venerdì 25 novembre 2016

Uscite con l'ombrello

Chattando tempo fa con un amico che mi chiedeva notizie sul Brasile , tra il serio ed il faceto gli ho scritto  che mancava  poco che arrestassero  anche il Presidente Temer .
Ebbene , ogni giorno che passa questa affermazione  diventa sempre più seria e sempre meno scherzosa .
A parte i motivi ovvi quali la evidente  sciocchezza che il vice presidente possa non essere stato al corrente delle  vicende che hanno condotto alla " cacciata " della Presidente Dilma ,  esistono tutta una serie di fatti che via via stanno venendo alla luce . 
Rivelazioni di " pentiti eccellenti " e ultimo episodio quello della pressione che Temer avrebbe fatto all'ex-ministro della Cultura Calero e che hanno portato alla decisione di dimettersi di quest'ultimo . 

La storia è riportata su tutti i giornali brasiliani . Il ministro Geddel , un  esponente del governo Temer noto per la sua arroganza , ha acquistato sulla carta un immobile a Bahia . Si tratta di un edificio di 30 piani di alto lusso da costruirsi in una delle zone più belle e panoramiche della Bahia . La costruzione è stata bloccata per ovvi motivi paesaggistici dall'IPHAN un ente che dipende appunto dal Ministero della Cultura . Questo ha scatenato l'ira di Geddel che , dopo tentativi di " convincere " il Ministro Calero con  minacce di " terremotare " l'IPHAN è intervenuto direttamente attraverso il Presidente Temer che in una conversazione personale con Calero lo avrebbe  "inquadrato " sottolineando che  "queste cose il politica accadono " .

IL bello di tutta questa vicenda è che Calero , pur essendo molto giovane non è fesso , ha registrato tutta la conversazione con Temer ! 

Un'altra bomba di merda sta per abbattersi sul Governo brasiliano ... uscite con l'ombrello !

domenica 20 novembre 2016

Italiana in vacanza uccisa a Morro de Sao Paulo ( BA)



La pista dell’omicidio diventa sempre più concreta. Gli investigatori sono convinti che Pamela Canzonieri, la donna di 39 anni ragusana morta in Brasile, sia stata uccisa. 
In questo momento le autorità locali stanno ascoltando delle persone per fare luce sul giallo. La Squadra mobile di Ragusa sta collaborando alle indagini e negli uffici della Questura questa mattina sono stati sentiti gli amici della vittima, trovata senza vita nel suo appartamento tra giovedì e venerdì notte a Morro de Sao Paulo, a Bahia
E' stata disposta l'autopsia, che sarà eseguita a breve, poi la salma sarà rimpatriata.Sul corpo di Pamela c’erano delle escoriazioni e vicino al cadavere, dicevano ieri i media brasiliani, c’era una bustina di cocaina. Elemento smentito, adesso da alcune fonti investigative. E il padre della vittima nega che sua figlia abbia fatto uso di droghe.

 “Mia figlia non faceva uso di sostanze stupefacenti. Perché infangare il suo nome così. Era una ragazza solare".

La donna lavorava come cameriera in Brasile, uno stato che amava e che frequentava da almeno 10 anni. Gli amici l’hanno descritto come una persona allegra, senza inimicizie.


    Segue la versione della stampa brasiliana 


Uma turista italiana foi encontrada morta no interior de uma casa na localidade de Mangaba, em Morro de São Paulo, região turística da Bahia, localizada na Ilha de Tinharé, município de Cairu. Segundo informações da polícia, a vítima foi encontrada na noite de quinta-feira (17). A causa da morte não foi determinada.

De acordo com informações da delegada Argimária Soares, a italiana tinha o costume de passar os verões em Morro de São Paulo. A polícia encontrou vestígios de uso de drogas na casa, e a vítima apresentava marcas no corpo, mas a perícia não determinou se foram marcas de agressão.

“A causa da morte ainda não foi determinada pela perícia, e não vamos nos precipitar em passar nenhuma informação que possa estar errada. Ela apresentava algumas marcas no corpo, mas não se sabe se são marcas de agressão, nem se foram a causa da morte”, explicou a delegada.

O caso será investigado pela delegacia de Morro de São Paulo. Por volta das 14h20, o G1 entrou em contato com o consulado italiano em Salvador, mas as ligações não foram atendidas.


Fonte : Globo e Repubblica 

giovedì 17 novembre 2016

Tempo di scelte !

Ogni tanto mi diverto a leggere dei vecchi articoli . Quello  che segue è dell'Agosto 2015 , un anno prima delle elezioni di Rio 2016 e poco più di 15 mesi fa .

Dilma era ancora saldamente al potere e le maggiori imprese brasiliane di contruzione di spartivano i miliardi dei giochi olimpici .

Poco più di un anno dopo Dilma è stata cacciata via ed i proprietari /direttori di tutte quelle imprese sono in galera . E non è finita 

Sono convinto che la situazione continuerà turbolenta ancora per molto . Di queste ore il nuovo terremoto politico a Rio con l'arresto di  Garotinho e Cabral . L'economia segue contraendosi nonostante il timido tentativo di riduzione della tassa di juro da parte del Banco Centrale . 

L'elezione di Trump potrebbe dare il colpo di grazia agli emergenti , Messico in testa . I fondi di investimento già cominciano ad emigrare verso altri lidi . E' tempo di incassare dicono e portare altrove i capitali .

Forse è venuto veramente il momento di spostare non solo i capitali dal paese verdeoro .Infatti non solo l'economia sta peggiorando ma il livello di violenza ed impunità continua a crescere . Città , prima tranquille e laboriose , stanno rapidamente trasformandosi in deserti dove la gente comune fa fatica a tenere un livello di vita degno di questo nome .

In tutte le aree di commercio popolare e non è visibile il segno della crisi : le saracinesche chiuse oramai gareggiano come numero con quelle aperte . Anche i cinesi boccheggiano .

Difficile dare consigli su cosa fare in questa situazione . Una cosa è certa la crisi è arrivata ed è solo all'inizio . Non vedremo a breve alcuna ripresa , pertanto : uomo avvisato ... 



«Il 5 agosto del prossimo anno gli occhi del mondo intero saranno puntati su di noi. Sarà un'Olimpiade storica, una pagina importante per il popolo brasiliano».

Dilma Roussef non si smentisce mai. D'altronde è una guerriera, come potrebbe.

E a un anno esatto dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 (la cerimonia di apertura è prevista proprio il 5 agosto) il presidente del Brasile eletto al secondo mandato si espone, una volta di più, per dissuadere chi si aspetta un evento-fiasco e da tempo urla al mondo intero che il re è nudo.


In effetti il Brasile di oggi è molto diverso dal paese che nel 2009 venne scelto per accogliere i Giochi Olimpici del 2016. Allora l'economia brasiliana godeva di ottima salute, il tasso medio di crescita annuo era del 3,7 per cento, il gigante sudamericano rappresentava una straordinaria eccezione nel panorama mondiale dominato dalla recessione.

Poi però qualcosa si è rotto, la sveglia ha suonato e il sogno è finito. Dal 2011 la crescita annuale è scesa sotto il 3 per cento, fino a raggiungere il tasso dello 0,3 per cento nel 2014. L'anno scorso il volume degli investimenti si è ridotto considerevolmente raggiungendo un picco negativo del -8,4 per cento, a fronte di un aumento dello stock di debito.

Erano in molti a credere che i Mondiali dello scorso anno avrebbero risollevato entusiasmi e iniziative, in virtù degli investimenti legati al grande evento, ma le cose sono andate diversamente. Il paese è rimasto fermo, gli entusiasmi spenti e le iniziative sopite. E quest'anno le cose non vanno meglio, gli economisti del mercato finanziario prevedono una ritrazione del Pil dell'1,50 per cento e un'inflazione al 9,04 per cento.

Un timidissimo segno più lo registra la produzione industriale cresciuta dello 0,6 per cento a maggio rispetto ad aprile, dopo tre dati negativi consecutivi. Ma rispetto allo stesso mese dell'anno scorso il settore ha registrato un calo dell'8,8 per cento. In base ai dati diffusi dall'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, Ibge, la produzione si è ridotta del 6,9 per cento sul totale dell'anno e del 5,3 in 12 mesi: è il dato più basso da dicembre del 2009. Qualche segnale positivo lo hanno registrato i trasporti, i prodotti derivati del petrolio e dei biocombustibili, la profumeria, i saponi, i detergenti e i prodotti di bellezza. Deludenti invece i numeri dei prodotti alimentari, di quelli tessili e del segmento auto.

A quanto pare, però, la Roussef non sembra troppo preoccupata. «Siamo un Paese con un'economia fortemente diversificata, supereremo tutte le difficoltà», ha assicurato in occasione della cerimonia di presentazione della torcia olimpica. Parecchio ottimista se si pensa che il Brasile ha vissuto da poco la più grave siccità degli ultimi 80 anni.

L'acqua è stata razionata tre ore al giorno persino in una capitale economica e finanziaria come San Paolo e ancora oggi ci sono regioni totalmente a secco. Significativi gli effetti sull'agricoltura, che ha registrato cali nelle colture e nei raccolti, sulla grande distribuzione, sull'industria, costretta a ridurre le produzioni, e sugli aumenti dei costi per l'energia elettrica. E l'acqua fa tremare anche per il suo inquinamento. L'agenzia stampa Ap ha commissionato una serie di test della qualità delle acque nelle sedi dei giochi di Rio 2016 dimostrando che i nuotatori in acque aperte (ma anche i velisti e i canottieri) se dovessero ingerire molta potrebbero essere seriamente avvelenati. Ma «supereremo tutte le difficoltà», ha garantito la Roussef perciò non ci resta che aspettare di vedere come e quando. Soprattutto come, ecco.

Perché il trambusto economico non è che il primo di una lunga serie di pensieri che affligge la pupilla di Lula. 
Tra questi c'è l'inchiesta sui fondi neri del colosso petrolifero nazionale Petrobras che ha fatto tremare poltrone autorevoli all'interno del partito della Roussef. 
Per i magistrati titolari dell'inchiesta sarebbero una cinquantina i politici vicini al PT che avrebbero beneficiato di un sistema di «retrocommissione» con cui Petrobras ha costituito fondi neri per almeno 3,7 miliardi di dollari. 

Una gran bella gatta da pelare per il Presidente Roussef, se si considera che sotto inchiesta sono finite anche le imprese coinvolte nei lavori olimpici. Dei 37,6 miliardi di reais messi ufficialmente a budget per i prossimi Giochi Olimpici, 27,4 sono concentrati nella mani di Odebrecht, Oas, Mendes Junior, Queiroz Galvão e una sussidiaria della Camargo Correa, la CCR. Tutte imprese coinvolte nello scandalo Petrobras.

Il timore più grande è che i procuratori federali blocchino i lavori per imporre la revisione dei contratti prolungando i ritardi già di per sé importanti accumulati fino a questo momento. Se si escludono gli 11 stadi già esistenti che non necessitano di riforme a Rio de Janeiro solo il 10 per cento circa dei 56 progetti olimpici in costruzione risulta pronto. Non è escluso che un'eventuale corsa ai ripari dell'ultima ora finisca per gonfiare il bilancio attuale di quasi 40 miliardi di reais aumentando il volume del fardello che pesa sull'economia brasiliana.

Ritardi si registrano nei lavori del parco Olimpico di Barra de Tijiuca, soprattutto nelle strutture del Velodromo e del Centro di Tennis. Più importanti quelli accumulati al Complesso Sportivo di Deodoro, sede delle competizioni olimpiche di hockey, ciclismo e canoa. In base al cronoprogramma ufficiale la struttura dovrebbe essere operativa ad aprile del 2016, ma l'evento-test è stato fissato un mese prima. «Rispetteremo tempi e scadenze», assicura il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes. «Non solo. Consegneremo ai carioca una città più dinamica, grazie al nuovo sistema di trasporti. Sarà questa la vera grande eredità delle Olimpiadi».

Sì, perché del «pacchetto giochi olimpici 2016» fa parte anche il trasporto pubblico di Rio, una delle sfide maggiori per il governo della città e per il Brasile intero. Il progetto prevede la realizzazione della linea 4 della metropolitana che collega il centro di Rio con Barra de Tijiuca, sede del parco e della città olimpica, della Transoeste che connette Barra con Campo Grande e Santa Cruz e della Transolímpica, la più grande opera di Rio de Janeiro negli ultimi trent'anni.

L'accesso alla superstrada, priva di semafori e incroci, sarà consentito ai tram della linea Transcarioca e alle automobili. L'obiettivo è quello di agevolare gli spostamenti di 400mila persone dal Parco Olimpico al complesso di Deodoro, riducendo il tempo di percorrenza da due ore a 30 minuti. Un bel progetto, sulla carta. Perché poi in realtà alcune stazioni della nuova linea metropolitana non saranno pronte prima di dicembre del prossimo anno, cioè quattro mesi dopo i Giochi Olimpici.

E allora la prefettura di Rio ha pensato bene di sospendere le attività scolastiche per tutta la durata delle olimpiadi allo scopo di ridurre del 30 per cento gli spostamenti dei carioca. La prefettura stima che durante le competizioni in città circolino 70 mila volontari, 15mila atleti, 37 mila giornalisti e più di cento capi di stato.

Fonte : il Giornale 

giovedì 10 novembre 2016

Approvato progetto per la ripresa della economia : legalizzare il gioco d'azzardo .


A Comissão Especial do Desenvolvimento Nacional aprovou, nesta quarta-feira (9), o projeto que amplia o leque dos jogos de azar legalizados no país (PLS 186/2014). 
A matéria, que segue agora para o Plenário, faz parte da Agenda Brasil – pauta apresentada pelo presidente do Senado, Renan Calheiros, com o objetivo de incentivar a retomada do crescimento econômico do país.
Do senador Ciro Nogueira (PP-PI), o projeto define os tipos de jogos a serem explorados, os critérios para autorização, as exigências para os sócios e as regras para distribuição de prêmios e arrecadação de tributos. Cassinos, bingo, jogo do bicho e apostas eletrônicas poderão ser legalizados. O substitutivo, a cargo do senador Fernando Bezerra Coelho (PSB-PE), também trata das loterias federal e estaduais e do sweepstake — um tipo de loteria relacionada com corrida de cavalos.
De acordo com o relator, o Brasil é um dos poucos países entre as maiores economias do mundo que ainda não conta com mecanismos legais de regulação dos jogos de azar. Como efeito negativo dessa visão arcaica, argumenta Bezerra Coelho, o Brasil sofre com a perda de atratividade para grandes investidores estrangeiros do setor de turismo. Com base nas informações da World Lottery Association, o relator informou que somente no mercado de loterias os jogos movimentaram US$ 400 bilhões em todo o mundo no ano de 2014, dos quais o Brasil teve participação de apenas 1% com as loterias administradas pela Caixa.
Para Bezerra Coelho, a legalização dos jogos no Brasil pode ser um importante vetor na geração de tributos, emprego e renda. Uma projeção conservadora, segundo o relator, estima a arrecadação de R$ 29 bilhões em tributos para o governo, nos próximos três anos. Ao apresentar seu substitutivo, o relator ressaltou que buscou atender às sugestões de colegas senadores e de representantes de vários órgãos do governo.
- Creio que conseguimos atender às sugestões que procuravam equilibrar a legalização e o cuidado com os crimes de lavagem – afirmou o senador.
Pelo texto, a delegação para exploração dos jogos de azar compete exclusivamente à União. Caberá à Caixa Econômica Federal, na qualidade de agente operador, a administração das contas das empresas, bem como o apoio a ações de fiscalização dos jogos. O processo para a concessão da exploração de jogos de azar será sempre precedido de licitação. A concessão terá a duração de até 25 anos, dependendo da modalidade, podendo ser renovada por igual período uma única vez.
Fonte: Senado

mercoledì 9 novembre 2016

Come la elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti può influenzare il Brasile ... ancora presto per tirare conclusioni !


Em um triunfo inesperado, o republicano Donald Trump foi eleito o novo presidente dos Estados Unidos. Trump conquistou vários Estados-pêndulo, onde os resultados eram imprevisíveis - podiam favorecer tanto um quanto o outro partido -, como Flórida, Ohio e Carolina do Norte, garantindo vantagem sobre Hillary Clinton.
Sua vitória não era indicada pelas pesquisas de opinião, que apontavam Clinton como novo presidente.
Mas como o êxito do republicano impacta no Brasil? Leia a seguir os principais pontos de contato entre os dois países.
Economia e comércio
Vários aspectos devem ser levados em conta para responder a questão. Um deles é a maneira como os dois candidatos e seus partidos encararam a economia e as relações comerciais entre os Estados Unidose o resto do mundo.
O Brasil se beneficiaria de uma maior abertura dos EUA a produtos brasileiros. Hoje os EUA são o segundo maior parceiro comercial do Brasil, atrás da China.
Historicamente, o Partido Republicano, de Trump, defende o livre comércio e se opõe a medidas protecionistas que ajudassem empresas americanas a competir com estrangeiras.
Assim, um candidato republicano tenderia a ser melhor para os interesses econômicos do Brasil do que um candidato democrata.
Mas Trump inverteu essa lógica ao propor renegociar os acordos comerciais firmados pelos EUA para preservar empregos no país e reduzir o déficit americano nas transações com o resto do mundo.
Se o empresário colocar essas ações em prática, o Brasil poderia ser prejudicado.
A professora de Relações Internacionais da ESPM Denilde Holzhacker afirma que as consequências seriam imediatas e negativas, e causariam o que muitos economistas estão chamado de "efeito Trump".
"Como ele fez propostas muito amplas e populistas, o efeito econômico dessas medidas podem ter impacto grande e gerar um caos na economia - principalmente porque ele é contrário ao livre comércio, se mostrou protecionista."
Mas Holzhacker faz uma ressalva sobre a aplicação dessa medidas.
"Agora, para saber o quanto ele vai conseguir implementar disso, vamos ter que esperar. Ele é tão imprevisível e tudo fica tão indefinido que prejudica muito o cenário econômico."
Imigração e vistos
Estima-se que um milhão de brasileiros vivam nos EUA, boa parte em situação migratória irregular. Trump propôs construir um muro na fronteira do país com o México e prometeu deportar todos os imigrantes sem documentos.
Ele diz que protegerá o "bem-estar econômico de imigrantes legais" e que a admissão de novos imigrantes levará em conta suas chances de obter sucesso nos EUA, o que em tese favoreceria brasileiros com alta escolaridade e habilidades específicas que queiram migrar para o país.
Evento de latinos em apoio a Trump, que promoteu construir um muro para evitar entrada de imigrantes
Outro tema de interesse dos brasileiros é a facilidade para obter vistos americanos. Trump fez poucas menções ao sistema de concessão de vistos do país.
Hoje, Brasil e EUA negociam a adesão brasileira a um programa que reduziria a burocracia para viajantes frequentes brasileiros, como executivos. A eliminação dos vistos, porém, ainda parece distante.
Para que a isenção possa ser negociada, precisaria haver uma redução no índice de vistos rejeitados em consulados americanos no Brasil, uma exigência da legislação dos EUA.
Relação com o Brasil
O Brasil e a América Latina não foram tratados como temas prioritários nas campanhas dos dois candidatos.
Em 2015, Trump citou o Brasil ao listar países que, segundo ele, tiram vantagem dos Estados Unidos através de práticas comerciais que ele considera injustas. A balança comercial entre os dois países, porém, é favorável aos EUA.
Como empresário, Trump é sócio de um hotel no Rio de Janeiro e licenciou sua marca para ser usada por um complexo de edifícios na zona portuária da cidade. Anunciada em 2012, a obra ainda nem começou.
Para a professora de Relações Internacionais da Unifesp Cristina Pecequilo, como Trump não falou nada sobre o país e se distanciou de temas ligados à América Latina, não deve haver muitas mudanças para os brasileiros. No entanto, diferentemente de Hillary, o republicano tem o elemento de imprevisibilidade.
"A situação do governo Hillary para o Brasil teria sido mais tranquila porque era mais previsível por qual caminho ela iria. Seria a continuidade do governo Obama, de uma dimensão política que tem o reconhecimento do Brasil como relevante, sem muitas mudanças."
Pecequilo afirma que o país deve perder relevância na visão dos Estados Unidos dado o conturbado cenário interno.
"Eles estão com tanto problema dentro de casa, que o Brasil não é uma preocupação."
Relação entre Brasil e EUA também vai depender de química entre Temer e Trump
Questão de química
Especialistas nas relações Brasil-EUA costumam dizer que os laços entre os dois países dependem em grande medida da química entre seus líderes, independentemente de seus partidos ou ideologias.
Eles afirmam que, embora seguissem tradições políticas bastante distintas, os presidentes Luiz Inácio Lula da Silva (2003-2011) e George W. Bush(2001-2009) tinham uma relação tão boa quanto a mantida entre FHC (1995-2002) e Bill Clinton (1993-2001), que tinham maior afinidade ideológica.
Já a relação entre Barack Obama e Dilma Rousseff nunca foi tão próxima e sofreu com a revelação de que o governo americano havia espionado a presidente brasileira.
Analistas afirmam ainda que Brasil e EUA têm relações bastante diversificadas e que os laços devem ser mantidos qualquer que seja o resultado da eleição em novembro, já que os dois governos dialogam dentro de estruturas burocráticas.
Do lado brasileiro, há interesse em se aproximar mais dos EUA, vença quem vençer. Em entrevista à BBC Brasil em julho, o embaixador brasileiro em Washington, Sérgio Amaral, disse que o governo Temer investiria nas relações com as cinco principais potências globais (EUA, China, Rússia, França e Reino Unido).
Amaral afirmou ainda que, na Embaixada, priorizaria áreas em que Brasil e EUA têm maior convergência, como direitos humanos e meio ambiente.
Fonte: Globo