domenica 21 settembre 2014

Nota di servizio

Volevo segnalate che alcuni Post hanno oltre 200 commenti e pertanto , se continuate a commentare sullo stesso rischiate di non ricevere risposta per il semplice motivo che non riesco a trovarlo una volta pubblicato . La piattaforma Blogger non aiuta in tal senso . 

Approfitto per dire  a Giuseppe 54 anni di cui 32 passati in Svizzera e che si incazza perchè dopo ben 24 ore dalla domanda ( in realtà ci vorrebbe un post per rispondere )non ha ancora ricevuto una risposta  che mi sembra una pessima idea la sua di trasferirsi in Brasile perchè avrebbe molti problemi di integrazione come tutti gli svizzeri che conosco e che che si sono trasferiti qui al Nordeste .Il Brasile è il contrario della Svizzera in tutti sensi e pertanto te lo sconsiglio .Per risposte veloci consiglio di  rivolgersi all'efficiente Consolato Brasiliano in Svizzera dove ci sono impiegati pagati apposta per questo .

Continuano ad arrivarmi curriculum vitae in privato provenienti anche da laureati e professionisti . Ripeto che non siamo una agenzia di collocamento , abbiamo semplicemente una sezione dove accedere ed inserire la propria richiesta o offerta di lavoro . Non verifichiamo le offerte di lavoro , pertanto occhio alle truffe .

Come ho già comunicato sulla pagina Facebook sarò meno presente in rete sino a fine mese . I clienti che hanno già acquistato dei servizi non subiranno alcun ritardo ma potrebbero aversi dei ritardi nell'aggiornamento dei commenti .

Il gadget  "Ultimi commenti" al momento è fuori uso   


venerdì 19 settembre 2014

Il Blog Vivereinbrasile invitato a Sao Paulo per la" Settimana della lingua italiana nel Mondo"

Ho ricevuto un invito , riportato in seguito , per partecipare a Sao Paulo all'evento annuale la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo . Il tema dell'evento di quest'anno è : “Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale”.

In questo contesto i blogs ed i suoi autori sono i veri protagonisti della rivoluzione digitale . Mi fa molto piacere che  sia  riconosciuto pubblicamente la funzione fondamentale di " servizio pubblico " offerta dai siti privati . : riteniamo molto utile la Vs. presenza, visto l'ampio bacino di utenza del sito, la chiarezza e la precisione delle spiegazioni e il punto di vista per niente superficiale.

L'evento si terrà il 24 Ottobre alle ore 19 nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura . Purtroppo da un punto di vista logistico fare una toccata e fuga a Sao Paulo da Natal è proibitivo per la durata assurda dei voli interni  da 6 a 20 ore e pertanto penso che dovrò rinunciare alla partecipazione  nonostante che alcuni sponsor si siano dichiarati disposti a sostenere i costi di viaggio .  Speriamo che in futuro qualcosa del genere sia organizzato qui al Nordeste ad esempio a Salvador .


Mi chiamo Eleonora Silanus, lavoro presso l'ACLI di San Paolo e collaboro

con il Comitato Italiani all'estero.


Ogni anno, la terza settimana di Ottobre, il Ministero degli Esteri italiano organizza la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. A San Paolo l’evento é promosso dall’ Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato Generale Italiano e conta tra i collaboratori l’USP, il colégio Dante Alighieri, Mackenzie e il colégio Eugenio Montale. Quella di quest’anno é la 14º edizione, dal tema “Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale”.


Parallelamente a questo evento, la Comissão Jovem del COMITES di San Paolo
organizza la “Semana Jovem de Arte e Cultura Italiana”.Quest’anno, alla sua 6º edizione, le attivitá previste includono proiezioni di film italiani, workshops di fotografia e teatro, attivitá infantili e musicali.

Vista la nuova e innegabile ondata emigratoria che sta interessando l'Italia da parecchi anni, il COMITES intende focalizzarsi sugli autori che, proprio nell'"era digitale", per mezzo di blog e siti internet sono riusciti a contribuire alla creazione di una rete di informazioni, racconti e testimonianze utili per gli italiani in patria ed all'estero. Un ponte fatto di esperienze e parole che sta riuscendo nell'arduo compito di avvicinare l'Italia al Paese di emigrazione, in questo caso il Brasile.

La proposta del COMITES riguarda la partecipazione all'evento di quest'anno
per mezzo di interviste, dibattiti e/o seminari, con l'obiettivo di far conoscere l'attuale Italia all'estero, analizzando e divulgando le difficoltà ed i successi di una nuova generazione emigrante che offre questo fondamentale "servizio pubblico" offerto da blog e siti internet privati.

Riteniamo molto utile la Vs. presenza, visto l'ampio bacino di utenza del sito, la chiarezza e la precisione delle spiegazioni e il punto di vista per niente superficiale.

È prevista la partecipazione di rappresentanti del Circolo Italiano, della Camera di Commercio di SP e delle Associazioni degli Italiani all'estero, per rendere il dibattito il più completo e utile possibile.

In attesa di riscontro rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento,

Eleonora Silanus- Comissão Jovem – COMITES – São Paulo
tel. (11) 3257-0435
cel. (11) 968366045


giovedì 18 settembre 2014

"Veja " veja bem !

La rivista Veja ha recentemente pubblicato questo infografico denunciando la bassa paga dei professori  delle scuole elementari e medie brasiliane rispetto agli altri Paesi europei ed extraeuropei .

Senza voler entrare troppo nel merito vorrei osservare che :

1) Avendo vissuto 7 anni in Polonia ,  scoprire che gli insegnati polacchi , che sono ottimi confrontando il livello culturale dei due popoli , prendono solo 1000 USD all'anno in più di quelli brasiliani , ebbene questo si che è uno scandalo .

2) E' semplicemente ridicolo , da parte del giornale Veja , evidentemente a caccia di facili consensi porre il Brasile al penultimo posto prima della Indonesia  come se non ci fossero altri 100 paesi dove gli insegnanti prendono meno di 10 375 USD l'anno  il che porrebbe il Brasile al livello medio come salario .

3) Sarebbe interessante sapere se nel calcolo è stato considerato che gli insegnanti brasiliani hanno un carico di 4 ore giornaliero , fanno sciopero almeno 3 mesi in media all'anno , SONO PAGATI durante lo sciopero e la maggior parte di loro insegna senza aver superato un regolare concorso .




Tutto ciò per dire che prima di credere aduna notizia  va effettuata una analisi critica . Il problema della educazione in Brasile esiste , è vero ma NON è semplicemente aumentando la paga degli insegnanti che si risolve . E' come per un prete vendere le indulgenze : più paghi più peccati ti assolvo o per un medico affermare che aumentando la paga ti cura meglio . 

L'investimento va fatto innanzitutto  nelle infrastrutture : scuole , trasporto scolare , materiale scolare , borse di studio per i meritevoli ecc . Lo stipendio deve essere adeguato alla preparazione , all'impegno ed all'orario di lavoro effettivamente svolto così come in tutti i lavori . Se poi vogliamo prendere ad esempio gli stipendi dei politici ladroni o delle lobby ad essi collegati allora si che vogliamo fare male alla nazione .


mercoledì 17 settembre 2014

Il Consiglio Federale di Medicina regolamenta i tempi di attesa nei casi di emergenza

O Conselho Federal de Medicina (CFM) publicou hoje (16) duas resoluções que normatizam o trabalho dos médicos em urgência e emergência de prontos-socorros em hospitais e de unidades de Pronto-Atendimento (UPAs). As resoluções 2.077 e 2.079, publicadas no Diário Oficial da União, passam para os gestores da saúde a responsabilidade sobre problemas como falta de leitos e demora no atendimento. Elas também estabelecem fluxos, limites, obrigações e responsabilidades de médicos que trabalham em urgência e emergência.

“É um sistema que está em constante caos, mas o caos tem uma ordem natural e as pessoas tentam atender o risco que está em maior intensidade, mas é preciso ter caminhos adequados e a resolução mostra esses caminhos. É preciso que haja, no mínimo, orientações normativas para o fluxo do atendimento nas urgências e emergências”, disse o vice-presidente do CFM, Carlos Vital.

Entre as determinações está o tempo mínimo em que uma pessoa precisa ser atendida nos prontos-socorros e nas UPAs. Segundo a resolução, o atendimento precisa ser imediato no serviço de triagem e classificação de risco e, após esse processo, o paciente de médio risco tem que ser atendido em, no máximo, duas horas.

Para o coordenador da Câmara Técnica de Urgência e Emergência do CFM, Mauro Ribeiro de Britto, a resolução protege o bom médico que trabalha em urgência e emergência. “Apesar de reforçar as atribuições e responsabilidades do plantonista, hoje o médico que trabalha em pronto-socorro no Brasil não tem a quem recorrer naquela situação de caos. Agora, ele pode recorrer ao coordenador técnico do pronto-socorro ou ao diretor técnico para que esses dois profissionais possam encaminhar as denúncias aos gestores e ao Conselho Regional de Medicina. A partir daí o gestor é responsável e essa responsabilidade deve ser cobrada pelo Ministério Público”, disse Ribeiro.

Segundo Britto, a resolução não pretende aumentar o número de denúncias nem confrontar os gestores. “A ideia é dar um rumo na discussão para a solução dos problemas de urgência e emergência no Brasil. É necessário que os governos implantem políticas públicas, para que a gente possa, a médio e a longo prazo, resolver esse difícil problema na assistência à saúde dos brasileiros”, disse o coordenador.

As resoluções também determinam o limite máximo de tempo de permanência dos pacientes nesses locais de atendimento, que deve ser 24 horas. Após esse prazo, a pessoa deverá ter alta, ser internado ou transferido. Também está especificado que o médico plantonista informe sobre a falta de vagas em UTI, sobre condições inadequadas de atendimento, superlotação e falta de especialistas no atendimento de retaguarda.

O profissional também deve acionar o coordenador-técnico do pronto-socorro ou o diretor técnico quando o serviço receber pacientes na condição de falta de vaga, um recurso para atendimento dos pacientes com risco de morte ou sofrimento mesmo sem vaga na unidade, mas que, segundo o CFM, é uma prática cotidiana.

Outro ponto do documento diz que todo paciente deve ser obrigatoriamente atendido por um médico, não podendo ser dispensado da unidade de atendimento por outro profissional. Assim como torna obrigatória a passagem de plantão médico pelo médico, para que o profissional que está assumindo tome conhecimento do quadro clínico dos pacientes.


Fonte : Tribuna do Norte 

venerdì 12 settembre 2014

Plano de saúde é condannato ad indennizzare i consumatori di protesi cardiache acquistate a loro spese

A Quarta Turma do Superior Tribunal de Justiça (STJ) manteve decisão que obrigou o Plano de Assistência Complementar de Saúde da Santa Casa de Misericórdia de Juiz de Fora (MG) a indenizar consumidores que tiveram de pagar por próteses indispensáveis à realização de cirurgia de angioplastia.

O Ministério Público de Minas Gerais considerou abusiva a cláusula contratual que excluía da cobertura o implante das próteses cardíacas, que à época custavam em torno de R$ 2.500 cada.
Na ação civil pública, o Ministério Público pediu que a seguradora fosse condenada a ressarcir os consumidores lesados, a reformar a cláusula excludente e, ainda, a pagar indenização no valor de R$ 100 mil para o Fundo Municipal de Direitos do Consumidor em razão de dano moral coletivo.

O juízo de primeiro grau reconheceu a nulidade da cláusula excludente, mas julgou improcedentes os pedidos indenizatórios. O Tribunal de Justiça de Minas Gerais (TJMG) reformou parte da sentença apenas para atender ao pedido de indenização pelos danos individuais, mas negou a indenização que seria revertida ao fundo municipal.

Relação comum
O acórdão considerou que a ação civil coletiva manejada pelo Ministério Público, prevista no artigo 81 do Código de Defesa do Consumidor (CDC), oferece uma proteção específica de direitos individuais homogêneos. Daí a negativa ao pagamento de danos morais coletivos.

No recurso especial para o STJ, o Ministério Público insistiu na tese de que também caberia reparação pelos danos morais coletivos.

Com base em precedentes do STJ, o ministro Luis Felipe Salomão, relator, afirmou que o CDC e a Lei 7.347/85, que disciplina a ação civil pública, “aplicam-se reciprocamente naquilo que lhes é compatível, para as ações que digam respeito à violação de interesses individuais homogêneos, coletivos ou difusos, sempre que a situação subjacente disser respeito a direitos do consumidor”.

Ele analisou as diferenças entre essas categorias de direitos e concluiu que a legislação prevê consequências bem distintas a cada espécie de interesses levados a juízo.

Em relação ao caso analisado, Salomão defendeu que, “embora a eventual negativa indevida do plano de saúde possa gerar danos individuais, antecede a essa recusa uma relação jurídica comum a todos os contratantes, que podem ou não vir a sofrer danos pela prática abusiva identificada na ação”.

Prejuízos individuais

Diferentemente do que entendeu o acórdão do TJMG, Salomão considerou que um direito coletivo também foi violado, e não exclusivamente um direito individual homogêneo. Essa violação justifica a condenação imposta à seguradora de ajustar a cláusula ilegal nos contratos para atingir o grupo de segurados de forma idêntica e indivisível e até mesmo os consumidores futuros do plano de saúde.

Contudo, Salomão enfatizou que essa cláusula ilegal não teve outras consequências lesivas além daquelas experimentadas por quem, concretamente, teve o tratamento embaraçado ou precisou desembolsar os valores ilicitamente sonegados pelo plano. Esses prejuízos, explicou, dizem respeito a direitos individuais homogêneos.

O ministro considerou que não houve dano indenizável de ordem coletiva – cujas vítimas seriam todos os atuais contratantes do plano – nem de ordem difusa – em relação aos indetermináveis futuros contratantes do plano de saúde.

A Turma manteve o acórdão do TJMG, mas com base em fundamentação diversa. Os ministros afastaram o entendimento de que, por se tratar de ação direcionada à tutela de direitos individuais homogêneos, jamais caberia a condenação por danos morais coletivos.