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lunedì 30 gennaio 2012

Omaggio ad un grande della mia generazione : Steve Jobs

La biografia scritta da Walter Isaacson ha il sapore di una romantica retrospettiva moderna. Romantica perché gli ingredienti ci sono tutti: un ragazzo abbandonato dai genitori naturali, dei sogni molto grandi e tutto il mondo a disposizione per realizzarli. Moderna perché c’è di mezzo finanza, marketing, droga, microcircuiti e tutto quanto il mondo moderno ha saputo produrre di buono e di cattivo.
Fortemente voluta dallo stesso Jobs in previsione della sua prematura scomparsa, questa biografia è un racconto, il racconto di una vita. Già recente autore delle biografie di Einstein e Franklin, Isaacson aveva chiesto a Jobs, scherzando, se non si sentisse il naturale successore di questi personaggi.
A questa domanda non si conosce risposta, ma non importa. E a dire la verità non importa neanche che Jobs fosse il fondatore della Apple, l’uomo che ha rivoluzionato le telecomunicazioni, i computer. Quando nel mondo, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi epoca umana nasce qualcuno come lui, allora non importa il campo in cui fiorirà la sua eccellenza, o cosa il suo genio renderà migliore dopo aver toccato. Si tratta di ispirazione, è l’ispirazione che rende speciale il gesto. Come la decisione giovanile di lasciare l’università o il suo modo di andare al lavoro: con i sandali ai piedi, pieno di convinzioni new age e di filosofie orientali, che influenzarono così fortemente la sua vita da portarlo a viaggiare in India alla ricerca di guru e santoni. E poi ci sono i difficili rapporti umani, il suo bisogno di controllo, lo scontro contro un altro colosso dell’innovazione, Bill Gates, splendidamente narrato in un frizzante capitolo della biografia dedicato all’inevitabile incompatibilità di due giganti che si contendono una terra troppo piccola. E i lati oscuri di cui tanto si parla, i demoni, quelli non hanno importanza, perdono naturalmente valore. Troverebbero dimensione e sostanza se quella di cui stiamo scrivendo fosse la biografia di un santo e William Isaacson fosse un vecchio agiografo. E invece no, Jobs non c’entra con Piazza San Pietro ma con Cupertino e Isaacson non è un martirologo ma l’ex editor del Time. Uomini che raccontano storie di uomini. E quando si parla di esseri umani, i lati oscuri sono a dir poco sottointesi.
Per questo, quando prenderete tra le mani questo libro, dovrete ricordare che si tratta di una storia. E come tale è stata scritta, come una storia. Dentro ci sono i sogni, le paure, la vita di un uomo che ha reso fatidico ogni suo gesto. Dentro ci sono anche le sue parole, i pensieri, le interviste, la malinconia che nasce dalla consapevolezza dei limiti umani e della malattia. Per il resto è tutta un’avventura, una guerra. E bisogna avere il coraggio di combattere ogni giorno senza la paralizzante paura di uscirne sconfitti, solo in questo modo si ottiene la libertà, bisogna sentire la vibrante necessità di compiere le proprie scelte: bianco o nero, buio o luce, fate voi. Avere potere perfetto sulla propria vita equivale e vivere una vita eterna. E la storia, ancora una volta, lo conferma.



Alessandro Oliviero 

domenica 29 gennaio 2012

Io non ci sto

Dal sito di Mercato Libero ripubblico questo post che mi ha colpito per la sua lucidità . Da Davos peraltro NON ci sorprende un candido Ignazio Visco che dichiara :"Devo essere fiducioso. Sono ottimista perchè vedo che il governo si sta dando molto da fare e penso anche che abbia il sostegno della gente".



Ibanchieri mondiali hanno deciso e Monti è l'esecutore della loro decisione:
LE BANCHE HANNO FALLITO IL LORO COMPITO DI PRESTATORI E LO STATO SI E' PRESO L'ONERE DI INDEBITARSI A GO GO...
Nel momento in cui la fiducia nello stato è andata a ramengo e i titoli del debito pubblico sono stati venduti....LO STATO HA DECISO DI SPOSTARE L'ONERE DEL DEBITO SUI CITTADINI.
Il problema che la colpa di 15 anni di politiche economiche sbagliate e di AVER CREATO UNA LOST GENERATION viene addossato sulle spalle dei cittadini mentre i colpevoli continuano ad arricchirsi indisturbati.
SE CI DICONO DI TORNARE A VIVERE CON IL TENORE DI VITA DEGLI ANNI 70...BEH ALLORA ANCHE IL SISTEMA FINANZIARIO E INDUSTRIALE DEVE TORNARE COME ALLORA:
I servizi pubblici devono tornare a essere nazionalizzati (ENEL, TERNA, TELECOM, AUTOSTRADE ECC ECC) così come la grandi banche (UNICREDIT, INTESA, MONTEPASCHI,)
gli extracomunitari devono essere bloccati nel trasferire i risparmi all'estero ....
LE MULTINAZIONALI NON POSSONO TRASFERIRE IN ALTRI PAESI I PROFITTI ACCUMULATI VENDENDO I PRODOTTI AGLI ITALIANI MA DEVONO ESSERE OBBLIGATE A REINVESTIRE SUL TERRITORIO
Una cosa molti di voi lettori non volete capire:
LA RICCHEZZA DEGLI ITALIANI E' RAPPRESENTATA DAI FLUSSI DI CASSA!
OGGI LA PRESENZA DI INVESTITORI PRIVATI E DI UNA TASSAZIONE ASFISSIANTE, MENTRE IL SISTEMA BANCARIO NON DA' LIQUIDITA' GETTA LE BASI PER IL DISASTRO ITALIANO
Vi prego di seguirmi nell'analisi di AUTOSTRADE:
-prima della privatizzazione una persona andava in autostrada, pagava al casellante la tariffa dovuta. il casellante riceveva uno stipendio e viveva, consumava, risparmiava...
Lo stato incassava il pedaggio, gestiva i lavori tramite l'Anas e poi la politica gestiva in maniera non efficiente la liquidità che si generava...magari con inciuci vari..
MA UNA COSA ERA CERTA: I FLUSSI DI CASSA RIMANEVANO NEL NOSTRO PAESE E RAPPRESENTAVANO LA LINFA VITALE DEL SISTEMA...LA COLONNA VERTEBRALE CHE CI PERMETTEVA DI CONTINUARE A CRESCERE (anche se ogni tanto arrivava qualche svalutazione...TUTTO PROCEDEVA SENZA TROPPI DRAMMI E SENZA ALCUN CLIMA DEL TERRORE).
Poi è arrivato il periodo delle privatizzazioni e del liberismo (che di per se non sarebbe un male..anzi....) ma tutto dipende come è stato organizzato e gestito dalla casta della politica:
Il signor Benetton compro' le autostrade per un tozzo di pane e si assicurò un sistema di crescita delle tariffe FRA I PIU' CARI NEL MONDO.
Pensate solo che per andare una volta da Milano a Napoli si spende quello che in tutto l'anno viene chiesto a un cittadino svizzero per non parlare della germania dove le autostrade sono gratuite.
Poi il Signor benetton ha creato tutta una serie di servizi che sono stati scorporati dalla società autostrade (in modo tale che se la licenza gli venisse tolta..lui si garantirebbe i servizi)
Poi ha introdotto il TELEPASS a pagamento mensile. UNA GABELLA MEDIOEVALE, mentre lui risparmiava enormi quantità di denaro licenziando i casellanti (che ora oziano senza lavoro e frustrati) guadagnava denaro spremendo milioni di guidatori che si abbonano al TELEPASS (dovrebbe essere lui a pagare noi per averlo e non l'opposto)
Ma se tutti i profitti fossero reinvestiti in Italia tutto questo sarebbe sopportabile.
Il problema è che molti di questi profitti finiscono sotto forma di dividendi a:
1) soggetti esteri che incassano i dividendi e li reinvestono in parti del mondo che crescono
2) Il signor benetton che reinveste i profitti delocalizzandoli in altre parti del mondo per le sue società--da autogrill (nel mondo) ai negozi benetton (nel mondo) e autostrade (nel mondo)
Stessa cosa accade per tantissime altre aziende che prima reinvestivano in Italia e reinvestendo facevano muovere la nazione facendola crescere e attirando altri capitali in un crescendo di sviluppo...
MA DA OLTRE 15 ANNI IL MECCANISMO VIRTUOSO SI E'INTERROTTO.
Le bolle di internet dell'immobiliare, dei prestiti facili e dei tassi d'interesse tenuti bassi ...hanno portato i cittadini a vivere al di sopra delle proprie capacita'...E LA CASTA DEL POTERE HA ASSECONDATO TUTTO QUESTO PER UN UTILE PERSONALE.
L'economia di una nazione si basa su tre pilastri: LA PRODUZIONE, I CONSUMI E IL RISPARMIO.
L'italia ha fatto sì che la produzione si spostasse (anzi la politica ha facilitato i grandi imprenditori in questo processo). la crisi ha portato a un crollo dei consumi ..
e ora IL GOVERNO ATTACCA L'ULTIMO PILASTRO (i risparmi) PER ABBATTERE E TENERE SOTTO CONTROLLO UN DEBITO DIVENTATO INSOSTENIBILE.
IL CITTADINO E' COLUI CHE PAGA GLI ERRORI DI POLITICI BANCHIERI E IMPRENDITORI...MENTRE QUESTI SOGGETTI SI ARROGANO DI DECIDERE ANCORA UNA VOLTA PER NOI SENZA NEPPURE SUBIRE L'ONTA DELL'ALLONTANAMENTO.
Oggi che non è piu' sostenibile il modello...MI SAREI ASPETTATO CHE IL GOVERNO PARTISSE DALLA NAZIONALIZZAZZIONE DELLE AZIENDE MONOPOLISTICHE ED OLIGOPOLISTICHE CHE GENERANO GRANDI FLUSSI DI CASSA E POI ATTUASSE POLITICHE DI TASSE SUL PATRIMONIO.
Mi sarei aspettato che ristrutturasse il debito non pagando interessi (visto che abbiamo un saldo primario positivo) e rinegoziando con i creditori (come si fa quando si è in difficoltà)
Mi sarei aspettato che cercasse di svalutare la moneta..invece di permettere alla BCE di tenere alti i tassi d'interesse (con rialzi dei tassi fino a giugno 2011) e di permettere al signor dollaro di essere debole per permettere alle loro imprese di ripartire e alle nostre di morire.
Mi sarei aspettato che NON permettesse a francia e germania di arricchirsi alle nostre spalle SOLO GRAZIE ALO SPREAD SUL DEBITO.
Capite anche voi che un'impresa per competere in un mercato aperto puo' farlo solo ad armi pari.
Se un concorrente è in germania si finanzia a tassi bassi, usufruisce di trasporti ed energia a basso costo, il lavoro costa meno e paga meno tasse.
La stessa azienda in Italia per mantenere quote di mercato deve lavorare il doppio o deve DELOCALIZZARSI.
Oppure il governo deve imporre dei dazi doganali.
ECCO PERCHE' LE AZIENDE ITALIANE CHIUDONO, SI RIMPICCIOLISCONO, FALLISCONO O VENGONO VENDUTE.
MONTI E IL SUO GOVERNO STANNO IMPOVERENDO IL SISTEMA ITALIA NELLA SPERANZA DI ATTIRARE CAPITALE E AIUTI DALL'ESTERO..
MA IL RISCHIO E' CHE DALL'ESTERO SI ATTENDA IL FALLIMENTO DI QUESTA POLITICA DEL TERRORE E DELL'AUSTERITY PER POI...CORRERE COME AVVOLTOI SULLA PREDA ORAMAI MORENTE.
PER ORA LA SPESA PUBBLICA NON E' STATA TOCCATA COSI' COME I GRANDI INTERESSI DEI POLITICI...
IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI: UNA GUERRA FRA POVERI MENTRE I RICCHI SI ALLONTANANO DAL PAESE E I POTENTATI MULTINAZIONALI SONO ESENTI DA PROBLEMI
LE NUOVE TASSAZIONI (iva, case, accise, patrimoniale, tariffe ecc ecc) ci stanno solo impoverendo
LA CANCELLAZIONE DELL'ARTICOLO 18 UNA OTTIMA SCUSA PER ABBASSARE IL COSTO DEL LAVORO (deflazione salariale)
I NUOVI CONTRATTI (vedi quello per i bancari) UN MODO PER SOTTOPAGARE IL LAVORO.
LA TASSAZIONE ASFISSIANTE STA SPINGENDO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE CON CAPITALI E CON CAPACITA' LAVORATIVE (i migliori in un paese) AD EMIGRARE ANCHE A POCHI CHILOMETRI DI DISTANZA!
auguri cari amici italiani..io non ci sto!


Fonte : Mercato Libero

sabato 28 gennaio 2012

Nordeste



Alcuni dicono che qui c'è solo il mare . Ma ...

qui la natura appartiene a un mondo più antico e più truce. Cresce ostinata e rigogliosa spaccando un pavimento che l’opera paziente degli abitanti della città ha posto come confine tra le robuste radici della palma da cocco e gli insediamenti umani.
Anche se poi sulle dune di sabbia bianca, oltre lunghi e pericolosi reticolati neri, una natura selvaggia occhieggia attraverso quelle sbarre di ferro. Si accorge delle strade, delle macchine. Di noi.
Ed è bellissima, come le donne. E con le donne ha in comune anche un’altra cosa:  vuole che devi venire da lei. Per forza.
Qui la natura cresce più ostinata.
Ci sono gli Uomini della Rua che dormono sui marciapiede come se  il cemento fosse stato imbottito di morbidissime piume bianche. Le più comode sul mercato.

Dimenticavo, il mercato. Per  le vie sporche e strette del mercato vendono frutta che odora di dolce e che sembra importata da Giove. La donna che vende le arance ti guarda e ti scruta come se si trovasse davanti, un giorno, per caso, un’arancia quadrata di colore blu. Devo ricordare bene questa cosa: che qui lo straniero sono io.
Anche se bastano solo due reali e un uomo con la carriola ti segue per tutto il tempo e in silenzio, come un carrello radiocomandato. Quando ti fermi si guarda intorno. Aspetta che ti decidi con la spesa. Si annoia? Chissà cosa pensa. Chissà a cosa pensi quando diventi un carrello.

Sai benissimo, invece, cosa pensi quando sei dentro a delle macchine grosse, che sembrano degli spaventosi ibridi. Qui ci sono solo macchine grosse. Che tutte assieme somigliano alla cucciolata metallica di un dragone e di un carro da guerra medioevale che hanno deciso di fare l’amore.
Con le gomme arroventate vanno a passo pesante su un asfalto pieno di buche profonde. Ma anche loro, ogni tanto, si devono fermare a guardare: quando il semaforo diventa rosso.
Qui ai semafori ci sono i mangiafuoco. Uomini magri che divorano fiamme vivide e che poi si addentrano tra gli scarichi caldi della cucciolata metallica. Che li scruta dietro enormi occhi neri. E dietro quegli enormi occhi neri ci siamo noi. Che nella pancia dei mostri scappiamo velocemente tra condomini alti, circondati da recinti elettrici. Per la paura di chissà che cosa.
Ma quando sei a piedi, invece, non puoi avere paura. Anche se tutto sembra in bilico, pronto a cadere, a rompere l’equilibrio, anche l’oceano bellissimo e la sabbia bianca e i sederi perfetti. E i cocchi portati sulla riva dalle onde.
Qui, ai lati delle strade, crescono gli alberi della foresta. Le spoglie di una natura vivida e grandissima che, prima di concedersi la sconfitta, deve aver richiesto il suo tributo di corpi. E ne ha tutta l’aria.
Ma si capisce, ovviamente, che questa sconfitta è solo una questione di tempo.
Una questione di tempo, come poi lo è tutto.
E alcuni dicono che qui c’è solo il mare.

Alessandro Oliviero 

venerdì 27 gennaio 2012

In attesa della verità : altro caso di pedofilia coinvolge turista italiano


Giuseppe Vezzoli, pensionato 68enne di Coccaglio (Brescia) è in carcere da 45 giorni a Maceio, capitale dell'Alagoas, stato del nord-est del Brasile, con l'accusa di pedofilia. La moglie, Gabriella, che da 8 anni sverna insieme al marito a Paripueira, dove hanno acquistato e ristrutturato casa insieme ai cognati, è disperata. Si è rivolta al console italiano di Recife, Francesco Piccioni, che si è già attivato, chiedendo gli arresti domiciliari. La donna è molto preoccupata per la vita del marito, malato di diabete, che in carcere non riceve insulina ed è dimagrito di oltre 10 chili. È riuscita a vederlo per pochi minuti solamente domenica e l'ha trovato malissimo, «A rischio di coma diabetico» ha riferito al consolato. 
L'ACCUSA. A denunciare Vezzoli due ragazze minorenni che lo accusano di violenza sessuale. Per questo un pomeriggio di 45 giorni fa la polizia locale è entrata nella villetta affacciata sull'oceano e ha messo le manette ai polsi al pensionato bresciano, senza dare alcuna spiegazione. Accuse che la moglie e i famigliari (l'uomo ha una figlia in Italia) rigettano con forza, visto che Giuseppe sarebbe troppo malato per fare tentare una simile violenza. Secondo quanto riferito al console, dietro l'accusa di pedofilia ci sarebbe il tentativo di un gruppo di malviventi locali di costringere il pensionato italiano ad abbandonare e vendere la bella casa affacciata sull'oceano, comprata e ristrutturata 8 anni fa e dove la coppia di anziani trascorre 6 mesi l'anno. Il diplomatico italiano ha chiesto gli arresti domiciliari al console ma manca il parere favorevole del pm.
Di seguito la notizia dell'arresto avvenuta alla fine dello scorso anno , il 9 Dicembre 2011 . L'accusa è seria e circostanziata .Alla fine dell'articolo nel  video con l'intervista al delegato che si occupa del caso ,si intravede il pensionato di spalle mentre nasconde il volto con una t-shirt . 
O italiano Giuseppe Vezzoli, 68 anos, foi preso na manhã desta sexta-feira, dia 9, em cumprimento a mandado de prisão expedido pelo juiz Josemir Pereira de Sousa, da Comarca de Paripueira. Vezzoli, que reside em um condomínio às margens da AL 101 Norte, é acusado de estupro de vulnerável, lascívia e corrupção de menores.
De acordo com o delegado Jobson Cabral, titular da cidade, além de Vezzoli, outras duas pessoas também são acusadas de realizar orgias com sete adolescentes na Praia de Sonho Verde. Cinco vítimas seriam menores de idade. O crime foi denunciado pelo Conselho Tutelar à Polícia Civil, que ouviu as mães das menores e pediu a prisão à Justiça. As menores receberiam entre R$ 30 e R$ 20 por programa.
Durante as investigações, as vítimas e várias testemunhas foram ouvidas pelo delegado e confirmaram as suspeitas. “As vítimas confirmaram em depoimento, inclusive uma delas afirmou ter contraído uma doença sexual com o italiano”, informou.
Vezzoli foi preso na sua residência, onde mora com a mulher, também italiana, que negou ter conhecimento de qualquer crime cometido pelo marido. Um advogado já foi contratado para defender o italiano, que admitiu conhecer apenas duas jovens, ambas com mais de 18 anos, mas negou os crimes que lhe são atribuídos.
O italiano será levado para o Instituto Médico Legal Estácio de Lima, em Maceió, onde será submetido a exame de corpo de delito e posteriormente será encaminhado para a Casa de Custódia da Polícia Civil.

A fine articolo , apparso sul Corriere della sera , alcuni commenti a dir poco sconcertanti : 
lo sanno tutti che in Brasile devi stare attento a non andare con prostitute minorenni , ti arrestano , evidentemente il povero pensionato ci è cascato , fosse rimasto a casa sua invece di cercare stupide avventure esotiche adesso non sarebbe nei guai... beata ignoranza !!
Insomma secondo il lettore il pensionato doveva stare solo un poco più attento perchè  in Brasile , si sa , i pedofili li arrestano !
Io dico che: moglie e buoi dei paesi tuoi. Conosco Macejo nello stato di Alagoas, un mio familiare voleva andarci ad abitare ma l'ho sconsigliato fortemente. In quella zona odiano gli Italiani. La gente di Macejo non li vuole perchè non vuole fare la fine di Fortaleza, dove gli italiani sono i capi dello spaccio di droga. Pensate che a Macejo non volevano nemmeno che fosse costruito l'aeroporto per paura dell'arrivo degli italiani, prontissimi a costruire resort e alberghi, coi soldi dell'evasione fiscale in Italia. Italiani state lontani da quel posto!
Il lettore ammette candidamente che a Maceiò odiano gli italiani perchè nella vicina Fortaleza i nostri connazionali sono i capi dello spaccio di droga : bella pubblicità per noi residenti .
La pedofilia è un reato ripugnante e di questo reato ogni anno , in varie parti del mondo (Cuba,Santo Domingo,Thailandia e nord est del Brasile)si macchiano i nostri connazionali . Non è una mia opinione ma un dato di fatto testimoniato da numerose inchieste giornalistiche , l'ultima che mi ricordo solo qualche giorno fa REPORT su RAI 3 (la puntata si chiama "LA DIVINA PROVVIDENZA" ed è consultabile da tutti su internet) . Un imprenditore italiano ultrasessantenne Luigi Garziera , socio in Brasile di Don Luigi Verzè in una fazenda del nord est, con assoluta tranquillità al giornalista che lo intervistava ha raccontato che insieme a Mario Cal (manager del San Raffaele) anch'egli ultrassessantenne, passavano le serate Brasiliane facendo sesso con ragazzine di 14-15-16 anni (parole testuali). Al raccapriccio del giornalista si difendeva dicendo "qui tutti gli italiani fanno cosi".Sono convinto ,o almeno spero ,che non tutti i nostri connazionali realmente commettano queste indecenze approfittando della povertà di larghi strati della popolazione. Vivendo in Brasile posso però confermarvi del marchio che ormai ci portiamo addosso in questo paese non piu , o non solo,quello gia abbastanza infamante di mafiosi...per loro siamo un popolo di PEDOFILI.è ridicolo e patetico cercare di nascondere le colpe di questi nostri connazionali dietro il fatto che però in Brasile c'è tanta delinquenza e corruzione (come se l'talia poi stesse bene!!)...

La puntata di Report è veramente sconcertante . Per chi non avesse seguito la vicenda del San Raffaele , Mario Cal si è sparato e Don Verzè è morto qualche mese dopo di morte naturale .


giovedì 26 gennaio 2012

I dieci paesi con il peggiore ritorno imposte / benefici


São Paulo – Um estudo feito pelo Instituto Brasileiro de Planejamento Tributário (IBPT) mostra que, dentre 30 países pesquisados, o Brasil é que oferece o pior retorno em benefícios à população dos valores arrecadados por meio dos impostos.

O levantamento avaliou os países com as maiores cargas tributários do mundo, relacionando estes dados ao Produto Interno Bruto (PIB) e ao Índice de Desenvolvimento Humano (IDH) de cada nação. O resultado é expresso no Índice de Retorno de Bem Estar à Sociedade (IRBES).

No Brasil, a carga tributária equivale a 35,13% do PIB. Em 2011, o IRBES do país foi de 135,83 pontos, o pior resultado no grupo de 30 economias pesquisadas. Itália, Bélgica e Hungria vêm em seguida no ranking (veja abaixo as 10 primeiras posições).

Nações como Grécia, Uruguai e Argentina estão bem à frente do Brasil no que se refere ao retorno à população dos impostos arrecadados. O melhor resultado é o da Austrália, que tem uma carga tributária de 25,90% do PIB, com um índice de retorno de 164,18 pontos.

Países como Dinamarca, Noruega e Finlândia, conhecidos por oferecer serviços de alta qualidade a suas populações, entram na lista dos piores retornos por causa da elevada carga tributária. “O que puxa o índice é a carga de impostos. Dinamarca e Suécia arrecadam muito e, mesmo assim, não estão entre os primeiros quando se trata do IDH”, explica João Eloi Olenike, presidente do IBPT.

A Austrália tem uma carga tributária de 25,90% do PIB, quase metade da dinamarquesa (44,06% do PIB). O IDH australiano, entretanto, é de 0,929, enquanto que o da Dinamarca é de 0,895. “Países que oferecem melhores retornos à população, como no caso da Austrália, conseguem manter um IDH elevado com menos recursos do que, por exemplo, a Dinamarca e a Noruega”, diz Olenike.



PaísCarga Tributária (% PIB)IDHIRBES
Brasil35,13%0,718135,83
Itália43,00%0,874139,84
Bélgica43,80%0,886139,94
Hungria38,25%0,816140,37
França43,15%0,884140,52
Dinamarca44,06%0,895140,41
Suécia44,08%0,904141,15
Finlândia42,10%0,882141,56
Áustria42,00%0,885141,93
Noruega42,80%0,943145,94


Fonte : Exame