mercoledì 11 marzo 2009

Visto permanente per il Brasile : investitori


Se avete deciso di trasferirvi in Brasile , avete uno spirito imprenditoriale e naturalmente un gruzzoletto , questa è la guida che fa per voi .

Gli investitori possono infatti conseguire il  visto permanente per investimento, che viene rilasciato dal Ministerio de Trabalho e Emprego (Ministero del Lavoro Brasiliano) http://www.mte.gov.br, oppure ad uno degli offici regionali .

E’ sicuramente  una delle procedure più lineari per ottenere la permanenza, ma richiede una certa pazienza per adempiere a tutte le norme della burocrazia brasiliana .

E’  necessario investire 50.000 dollari (USD) in una attività produttiva nuova o già esistente. Fino al 2004 si richedeva un investimento di un minimo di $250.000 dollari americani. La riduzione della cifra  ha dato un forte impulso agli investimenti stranieri.

In pratica bisogna aprire una nuova impresa, rilevare una quota di una impresa o comprarne una già esistente per intero investendo  tale cifra.

Investimenti fatti da privato senza l’apertura di una società non danno diritto a questo tipo di visto. Per intenderci l’acquisto di una casa non è considerato un investimento  a meno che il bene non sia conferito alla Società che andrete a costituire .L’importo deve giungere in Brasile legalmente con trasferimento bancario.

La cosa migliore  è  far seguire la pratica da un avvocato o da un commercialista ( contador ) con esperienza .

Terminato l’iter burocratico in Brasile, sarà poi il consolato brasiliano in Italia di giurisdizione (Roma o Milano) ad apporre sul passaporto del beneficiario il visto, e la persona potrà entrare in Brasile in condizioni di permanenza definitiva.

Ogni tipo di visto prevede differenti documentazioni da presentare ma documenti comuni a tutte le procedure in genere sono certificati di cittadinanza o residenza, certificato del casellario giudiziario e dei carichi pendenti, stati di famiglia, estratto di nascita. In molti casi il visto si estende ai componenti del nucleo familiare quindi sarà necessario produrre, stati di famiglia, certificati di nascita dei figli ecc.

Importante : per tutti i certificati dello stato civile, anche quando non richiesto è sempre meglio produrre la versione con maternità e paternità (i Brasiliani mettono paternità e maternità in quasi tutti i documenti ufficiali..) e quando viene richiesto il certificato di nascita è sempre meglio produrre l’estratto di nascitacon maternità e paternità in quanto ha più di informazioni rispetto al certificato emesso dal comune di residenza.

Tutte le certificazioni prodotte in Italia devono essere legalizzate prima in Procura o Prefettura e poi al consolato italiano di giurisdizione (Roma o Milano), quando si legalizzano i documenti in Prefetture e Procure è bene accertarsi che la firma di chi legalizza il documento sia stata depositata al consolato del Brasile di competenza (Roma o Milano), in quanto, in caso negativo il documento non sarà poi legalizzato in consolato; è una informazione che in genere viene subito fornita dall’ente italiano che legalizza il documento.

Il Ministero si accertera` sull` autenticita` delle domande, sulla validita` dei posti di lavoro per brasiliani, il genere di attivita`, etc. Dettagli della procedura per questo tipo di visto si possono richiedere direttamente al Ministero:

Ministerio de Trabalho e Emprego Tel: 0055 61 317 6417 Fax: 0055 61 321 0652


Fonte : www.italiaviabrasil.net

Nessun commento:

Posta un commento

Lasciate qui un vostro commento