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Come aprire una gelateria in Brasile

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E’ con molto piacere che pubblico questo post degli amici Loris & Loretta che propongono un iinvestimento di sicuro successo qui in Brasile , soprattutto al Nordest dove il sole picchia tutto l’anno .Lascio pertanto la parola a loro” Siete in cerca di un’occasione per investire all’estero? Desiderate guadagnare con una attività commerciale, già sperimentata e molto molto semplice? Desiderate andarvene dal vostro Paese, ma non sapete ancora che attività intraprendere? Con la nostra esperienza maturata nel settore del Gelato Artigianale, possiamo aiutare chi ha veramente voglia di cambiare vita. In meglio naturalmente. La nostra azienda artigianale “GIA” (Gelato Italiano Artigianale), nasce dall’idea di creare una struttura in grado di esportare la nostra esperienza nel campo della fabbricazione del gelato.
E’ gradito a tutti, grandi e piccini, perché è gustoso, fresco, morbido. Si scioglie in bocca, solleticando il palato e lasciando una piacevole sensazione di ristoro. Il gelato è un alimento genuino, nutriente e per niente ipercalorico, come molti potrebbero pensare. Dietologi e nutrizionisti lo inseriscono con molto piacere anche nelle diete dimagranti, perché il gelato è un bel premio alla fine di un pranzo a regime controllato, una squisitezza da assaporare come merenda o come dessert, una ghiotta occasione in veste di sostitutivo di pasto.
La nostra impresa non é un “frachising”, che obbliga il cliente a dei contratti vincolanti, ma bensì una agenzia che lascia la completa libertà, al cliente, di sviluppare in seguito il proprio lavoro a proprio piacimento. Siamo una coppia di italiani che vive in Portogallo “Algarve”, da quasi dieci anni. Qui abbiamo aperto una attività, di produzione di gelato artigianale (italiano), precisamente un laboratorio dove fabbrichiamo il gelato, per poi venderlo agli hotel, ristoranti e gelaterie della zona.
La nostra idea attuale é quella di dare la possibilità a chiunque lo voglia, di intraprendere questa attività, (redditizia), in qualsiasi parte del mondo. Chi lo considera una bomba di calorie si sbaglia di grosso, anzi si potrebbe quasi dire che è un prodotto che può essere considerato dietetico.. Tra i dolci, è addirittura quello meno calorico e meno ricco di grassi. Dal punto di vista delle proprietà nutrizionali, quello alla crema risulta essere il migliore, il gelato alla frutta è invece meno calorico, ma più povero di proteine (nella preparazione non si utilizza il tuorlo d’uovo) e di grassi (spesso al latte viene sostituito un frullato di frutta). A parità di quantità, le calorie fornite dal gelato alla crema sono 208 contro le 138 di quello alla frutta.Se desiderate diminuire le calorie senza rinunciare al gelato, sceglietelo artigianale (contiene meno grassi concentrati rispetto a quello industriale), alla soia o a base di solo yogurt, oppure i prodotti ipocalorici, privi di grassi e con una quantità ridotta di zuccheri. Il gelato non solo è buono, ma costituisce una preziosa fonte di energia per il nostro organismo. Le uniche sostanze che mancano del tutto sono le fibre. Secondo quanto sostengono le statistiche, la popolazione mondiale è ghiottissima di gelato: solo in Italia i consumatori sono oltre 33 milioni, con un fatturato di 4 bilioni di euro all’ anno e 600 mila tonnellate di prodotto venduto e 1.479.001.944 di porzioni. Il primato mondiale pro capite! Ma oltre a farne largo uso, siamo anche bravi a farlo (del resto, non dimentichiamolo, l’abbiamo creato noi, nella Firenze del ‘500), tanto da far assurgere l’ Italia a primo produttore al mondo di gelato artigianale. Negli USA ad esempio, il 10% della produzione di latte è destinata alla produzione di gelato. I 5 maggiori consumatori di gelato al mondo sono: USA, Nuova Zelanda, Danimarca, Australia, Belgio-Lussemburgo.Il consumo mondiale è aumentato del 21% negli ultimo 5 anni e nuovi mercati sono in espansione in Asia, Africa e America Latina. l consume mondiale di gelato in litri pro-capita è di:Nuova Zelanda 22-23
Stati Uniti 24
Australia 18
Finlandia 14
Irlanda 13
Svezia 11.9
Canada 8.7
Italia 9.2
Danimarca 8.7
Regno Unito 8
Cile 5.6
Spagna 5
Malesia 2
Cina 1.9
Giappone 0.01
Con la nostra esperienza maturata nel settore, possiamo aiutare chi ha voglia di cambiare Paese e lavoro. Possiamo seguire passo a passo il futuro gelatiere, dalla scelta del luogo dove installare il laboratorio, all’acquisto dell’attrezzatura necessaria per la produzione del gelato, all’acquisto delle materie prime e di tutto quello che concerne il gelato: scuola, ricette (anche quelle dei gusti speciali da noi create appositamente per gli “chef” di cucina) e apertura di vari punti vendita, per poter permettere anche alle persone ancora inesperte di realizzare e mantenere sempre e ovunque lo standard qualitativo che da sempre distingue il gelato italiano artigianale nel mondo.Basta poco, un semplice laboratorio, per poter diventare il vero padrone della propria vita e del proprio tempo.
Dove aprire: principalmente in Paesi a forte sviluppo turistico annuale, oppure in grossi centri urbani ad alta densità abitativa, dove ci sia un buon numero di hotel e ristoranti di categoria medio alta.
Cosa serve: un locale di ca. 45 mq. e un investimento minimo di 45-50 mila €.
Cosa offriamo: assistenza nella realizzazione del progetto.
Addestramento del personale in loco, sia per la produzione del gelato che per il marketing.
Affiancamento sia prima che dopo l’apertura del laboratorio”
Per informazioni contattare:
Loris & Lorella
Cell. 00351 960-396289
Mail: loryelori@hotmail.com

13 Commenti

  1. Buongiorno, volevo chiedervi un informazione.
    Aprendo nel nordest del brasile , a quanto ammonta mediamente il fatturato lordo per questo tipo di attività.
    So che ci sono innumerevoli variabili , sicuramente e' una buona attività , e lo e' ancora anche in Italia.

  2. Ciao Piercarlo

    scegli la città , la zona e poi passa una settimana appostato fuori ad una gelateria vicina ed avrai la migliore risposta possibile .

    Infine chiediti sempre perchè i clienti dovrebbero scegliete te invece di un altro .

    Saluti

  3. salve…sono in valutazione se aprire una gelateria artigianale a s. paolo sicuramente il franchising è comodo per avviamento ma meno remunerativo, voi siete organizzati per la formazione sul loco del personale addetto? si può gestire una gelateria a distanza senza incombere in perdite notevoli? e in ultimo meglio mettere in società una persona brasiliana per avviamento pratiche e minor problemi con i vari enti locali? grazie

  4. Ma è un articolo sul franchising… con relativa pubblicità…o sul gelato?
    A Rio piace il gelato di Bob's.
    Mi hanno riferito che 5 connazionali del Sud Italia avevano aperto a Rio una gelateria artigianale e sono miseramente falliti.
    Qualche anno fa mi era venuta idea di portarmi nel container del trasloco una macchina industriale per fare la pasta fresca. Avrei potuto acquistarla senza IVA e qui farla passare per usata e a scopo personale. Chi me la voleva vendere (compresa la gnoccatrice) mi disse che a Rio il giovedì è il giorno degli gnocchi e che tutti, dico tutti li mangiano… NO COMMENT!!!

  5. Ciao, io sarei interessata. In quale parte del Brasile vorresti andare? Io per motivi famigliari dovrò andare a Brasilia e quindi pensavo di fare qualcosa lì.

  6. anche a me piacerebbe aprire una gelateria in Brasile. io sono di Milano e mia moglie è Brasiliana di san paolo, ma per questioni di sicurezza escuderemmo San paolo per prefrire una città sul litorale. Quale mi consigliereste ? robiz72@virgilio.it grazie

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