lunedì 1 giugno 2009

Un guasto la causa del disastro dell'Air France

Precipitato aereo in volo da Rio a Parigi
C'erano anche italiani a bordo

Tre erano trentini. Secondo la compagnia la causa è un guasto


Precipitato aereo in volo da Rio a Parigi C'erano anche italiani a bordo
PARIGI - Un airbus di Air France con a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio in volo da Rio de Janeiro a Parigi è scomparso dagli schermi radar la scorsa notte, sull'Atlantico, dopo circa tre ore di volo. Secondo la compagnia di bandiera, "si è trattato senz'altro di un guasto". E c'erano anche italiani a bordo: cinque, secondo alcune fonti; sette, secondo altri. Ma la conferma si ha solo di tre persone residenti a Trento, che facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione locale. A rivelarlo è stato il presidente della loro associazione, Trentini del Mondo. 

Secondo la ricostruzione ufficiale, il comandante ha comunicato di aver attraversato una "zona burrascosa con forti turbolenze" alle 4 del mattino (ora italiana) e alle 4.14 è stato ricevuto il suo ultimo messaggio automatico, che "indicava un'avaria elettrica". Il direttore della comunicazione di Air France prima ha detto che l'ipotesi più probabile era che l'apparecchio è stato colpito da un fulmine; poi però la compagnia ha precisato che si è trattato di un guasto. 

L'aereo era decollato da Rio de Janeiro alle 19 di ieri sera (ora brasiliana, mezzanotte ora italiana) e avrebbe dovuto atterrare al Charles de Gaulle alle 11.10 di questa mattina. La compagnia francese ha precisato che sul volo Af 447 risultano complessivamente 228 persone: 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 26 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato. 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, si legge in una nota dell'Eliseo, appena è stato informato ha "chiesto al governo e alle amministrazioni coinvolte di fare tutto il possibile per ritrovare la traccia dell'aereo e fare al più presto luce sulle circostanze della scomparsa". 

La Farnesina si è intanto attivata e ha verificato la presenza di italiani tra le persone che si trovavano a bordo dell'airbus. Il ministero degli Esteri si è messo in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio. 

3 commenti:

  1. Uma combinação de erros humanos e falhas técnicas resultou no acidente com o Airbus da Air France que caiu no Oceano Atlântico em 2009, deixando mais de 200 mortos, incluindo brasileiros. O Escritório de Investigações e Análises da França (BEA, sigla em francês) divulgou nesta quinta-feira (5/7/2012) o relatório final sobre as causas do acidente.
    Segundo o relatório, o piloto automático se desligou duas horas após o início das turbulências. Em seguida, houve falhas nos altímetros e nos sensores de velocidade.

    Os investigadores também concluíram que o piloto da aeronave não cumpriu as suas responsabilidades quando não retomou o controle do avião, que estava sendo comandado pelos copilotos enquanto ele fazia uma pausa.

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  2. Prima del decollo, il pilota dell'Airbus Rio-Parigi, inabissatosi nell'Oceano Atlantico il primo giugno 2009, aveva dormito soltanto un'ora perché aveva fatto le ore piccole assieme ai co-piloti mogli e fidanzate a Rio. E' stata la scatola nera del velivolo, a bordo del quale c'erano 228 passeggeri, a svelare le parole del comandante: "Stanotte ho dormito solo un'ora. Non è abbastanza, non è sufficiente".
    A rivelarlo è il magazine francese Le Point che riporta le indiscrezioni contenute nel rapporto presentato l'estate scorsa al Tribunale di Parigi, visionato finora solo dagli avvocati dei familiari delle vittime e mai reso pubblico. Emerge anche un'altra verità inquietante: pure i due copiloti avevano fatto le ore piccole prima del decollo.
    Su quell'Airbus 447 dell'Air France, dunque, non sono stati solo i sensori di velocità a essere malfunzionanti. Secondo il rapporto, proprio la stanchezza portò, negli attimi concitati dell'emergenza, a sbagliare manovra portando a rallentare e ad alzare il muso del jet che entrò in stallo, precipitando in acqua.
    La manovra doveva essere quella opposta: aumentare la velocità e scendere di quota. Lo scorso giugno, il rapporto reso pubblico dal francese Bureau d'Enquetes e d'Analyses (Bea) faceva riferimento anche all'errore umano, ma senza citare la stanchezza del pilota

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  3. furono anche le tube di pitot e varie cause tecnico umane come da te descritte e da uno dei tecnici tap incaricati di stendere la perizia da me portato per 15 giorni qui a salvador quando addestrava i piloti petrobras all uso dei nuovi elicotteri tedeschi da 35 passeggeri per usarli nelle piattaforme pre sal a 85 km dalla costa bahiana mi ha spiegato le reali cause incluese quelle del primo pilota che e andato a dormire ma non dimenticare che air france ne ha 3 piloti quindi 2 erano sempre al comando

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