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Il turismo in Brasile

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Prendo lo spunto da una dichiarazione del Ministro del Turismo Brasiliano Barretto all’apertura del Salone del Turismo di Sao Paulo del 1° Luglio di quest’anno per ribadire un concetto che a molti italiani , innamorati del Brasile , non è chiaro . Il Brasile non è un paese che investe sul turismo .Nell’immaginario collettivo il Brasile è il paese turistico per eccellenza con la sua biodiversità , i suoi paesaggi unici , le sue coste sterminate , la cucina e la frutta tropicale , le culture così diverse che in esso si fondono . Ma i fatti sono lì a smentire tutto ciò : sei milioni di visitatori l’anno . Un numero ridicolo se comparato con il numero di visitatori delle nostre città d’arte o della sola città di Parigi . Il perchè di tutto ciò è da ricercarsi in diverse cause :1) Elevato costo del biglietto aereo , quasi il doppio di un volo per New York 2) Ridotto numero di rotte dall’Europa . Basti pensare che la città di Salvador ha solo due collegamenti regolari con l’Europa uno con la TAP e l’altro con lBERIA che però nel periodo invernale si riducono sensibilmente .3) Infrastrutture per il trasposto locale estrememente carenti . Quasi del tutto assenti le ferrovie sostituite dal trasporto su gomma su strade che soprattutto nel Nord Est , sono molto simili a percorsi di guerra . Molto è stato fatto ma un viaggio in automobile su lunghe distanze resta proibitivo per un turista non temerario . 4) Strutture ricettive al di sotto dello standard . Non parlo naturalmente degli alberghi a 5 Stelle da centinaia di dollari a notte .5) Ristoranti lungo le strade che mettono a serio rischio la salute a causa della scarsità di igiene .Controlli sanitari del tutto inefficaci . 6) Malattie quali Dengue , Meningite , Malattia di Chagas , ecc presenti in maniera epidemica in molte città .7) Costi elevati per noleggio auto e per il carburante ( La benzina costa un euro al litro ed una utilitaria non percorre più di 14 Km a litro senza condizionatore ) 8) Presenza di strutture sanitarie adeguate solo nelle grandi città e tutte a pagamento . I prezzi delle prestazioni sono talmente alte che partire senza una assicurazione medica è un azzardo che può costare carissimo . 9) Problema di sicurezza , soprattutto nei grandi centri urbani quali Sao Paolo , Rio de Janeiro , Recife , Fortaleza , Salvador . E’ vero che questo rischio può essere minimizzato evitando comportamenti troppo disinvolti o limitando le visite solo alle aree cosiddette sicure , tuttavia come nel caso di Rio de Janeiro le aree a rischio si sono allargate talmente che non è più possibile fare una separazione netta . Un esempio per tutti : nella sola Salvador avvengono 4 assalti al giorno su autobus di linea . Si , avete capito bene , su normali autobus cittadini non quelli a lunga distanza . Per questo motivo la polizia ha deciso di istituire dei posti di blocco casuali dove i passeggeri dell’autobus sono costretti a scendere , allargare braccia e gambe e lasciarsi perquisire dagli agenti . Questo provvedimento fa capire anche come lavorano le forze dell’ordine da queste parti : senza rispetto per il cittadino comune che è ovviamente danneggiato più del criminale . Basterebbe un lavoro di intelligence e di prevenzione per eliminare molti dei problemi di sicurezza . Ma , questo per la verità , non è solo una prerogativa del Brasile .
Tutto ciò per dire che venire in Brasile per investire in una attività turistica richiede una grande dose di coraggio e predisposizione al sacrificio per non dire altro . Soprattutto per noi italiani che non troviamo nelle strutture consolari alcun aiuto .

San Paolo, 1 luglio – Il ministro del turismo Luiz Barretto ha affermato che la crisi internazionale ha provocato un abbassamento del 12% del volume di denaro speso in Brasile dai turisti stranieri nei primi cinque mesi del 2009. “La crisi in Europa e negli Stati Uniti ha significato un minor flusso di europei e americani verso il Brasile”, ha detto Barretto durante l’apertura del Salone del Turismo di San Paolo. Nei primi cinque mesi del 2009, i turisti stranieri hanno speso in Brasile 2.164 milioni di dollari, 309 milioni di dollari in meno rispetto all’anno precedente. Secondo il Governo questo è dovuto alla crisi economica. Secondo il ministro, i brasiliani hanno speso quasi 3 miliardi e mezzo di dollari per i viaggi all’estero tra gennaio e maggio, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Sempre secondo il ministro, nei primi cinque mesi del 2009, i brasiliani hanno viaggiato meno a causa della decelerazione economica del paese e della svalutazione del real nei confronti del dollaro, che ha fatto risultare più cari i viaggi verso l’estero. Barretto spera che il minor flusso di turisti internazionali sia “compensato” da un maggior flusso di turisti brasiliani all’interno del paese. L’industria del turismo brasiliana dipende ancora in gran parte dai turisti nazionali. Nell’anno passato il paese ha ricevuto circa sei milioni di turisti stranieri, un numero che risulta piccolo in comparazione ai leader mondiali del settore, come gli Stati Uniti, la Francia o la Spagna, che ricevono più di 50 milioni di turisti all’anno. FONTE: www.globo.com

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