sabato 30 maggio 2009

Il Gruppo Olodum festeggia 30 anni

Il blocco afro Olodum terrà una rappresentazione speciale domani Domenica 31 Maggio alle ore 18:00 al Largo Pedro Archanjo in Salvador per celebrare i  30 anni dalla sua fondazione . Lo show , il cui incasso sarà devoluto alle persone che hanno sofferto perdite durante le ultime settimane di pioggia a Salvador  sarà dedicato al Giorno dell'Africa che si è festeggiato il 25 Maggio scorso . Verrano inoltre presentate le musiche che segneranno il carnevale 2010 .

Olodum è un gruppo culturale che prende forma nel 1979 il cui nome deriva dall’abbreviazione di ‘Olodumaré’, il dio di tutti gli dei nella religione afro-cubana Yoruba, tuttora molto viva nella regione di Bahia. Il genere musicale di cui sono maestri si ispira alla mitologia africana, agli ‘orixás’, alla storia della schiavitù, alla lotta contro le ineguaglianze e agli eroi culturali brasiliani; la loro musica è una miscela di samba e reggae in cui risuonano prepotenti nei tamburi i ritmi afro-brasiliani che arrivano diretti al cuore e alle orecchie del pubblico.
Ogni loro concerto è un’esperienza ad alto potenziale energetico, che mette in scena più di 20 artisti e mette in moto la platea intera.


giovedì 28 maggio 2009

L'inflazione in Brasile


Uno dei problemi più preoccupanti per un ' europeo che decida di stabilirsi in Brasile è l'inflazione . Già proprio l'inflazione , un mostro sconfitto in Europa ma che in Brasile , nonostante le stime ufficiali , fa ancora paura . E' per questo motivo tra l'altro che i brasiliani non amano il risparmio , in quanto , nonostante gli alti rendimenti dei fondi e dei libretti di risparmio , tutto può essere vanificato da una risalita  improvvisa dell ' inflazione . E' di stamani la notizia che il prezzo del carburante  a Salvador è salito nell'arco di un solo giorno di ... udite udite ... il 17% !!! La cosa incredibile è che non vi è stato nessun annuncio nei giorni scorsi e l'Associazione dei Distributori del Carburante di Bahia è per il momento latitante .
Il prezzo dell'alcool , che è un prodotto tipicamente brasiliano , era al momento della mia partenza da Salvador, il giorno 21 Aprile 2009 ,  a 1.3 R$/lit , oggi 28 Maggio 2009 , a distanza di soli due mesi è a 1.66R$ /lit ovvero il 27% in più !!
Questo fa anche capire come sia difficile in questo tipo di economia consigliare un investimento piuttosto che un altro . Gli scenari cambiano inaspettattamente e velocemente e solo la differenziazione ed un pizzico di fortuna aiutano a non commettere eccessivi errori .  Comunque la spiegazione economica esiste : poichè il dollaro si sta svalutando rispetto alle principali valute ed in particolare anche rispetto al real , il prezzo del petrolio che è quotato in dollari ha ripreso a salire . Alcuni già parlano di un livello a regime di 75$ al barile .  Quindi il prezzo di tutti i carburanti ha preso a salire  aiutato dalla speculazione e dalla mancanza , nel caso di Salvador , di un osservatorio dei prezzi da parte dello  Stato di Bahia . 

mercoledì 27 maggio 2009

La pioggia a Salvador


Questo post è dedicato al video postato su Youtube da una dei blogueiros di Bahia : Juliana Geambastiani studentessa di Giornalismo alla  Facoltà " Due di Giugno "  di Salvador e che si definisce una futura brillante giornalista . Il video ha come tema la pioggia a Salvador .

Auguri a Juliana e complimenti per il suo video ed il suo Blog : Vida Dificil ( http://juligfontes.blogspot.com/ ) 

lunedì 25 maggio 2009

Il Gruppo BlogsBA Blogueiros da Bahia


A partire da oggi 25 Maggio il Blog " VivereinBrasile " è cadastrado nel Gruppo dei Blogueiros  da Bahia . Scorrendo la lista dei partecipanti  ho scoperto di essere al momento l'unico Blog del Grupo BlogsBA  tenuto da un italiano residente a Bahia , nonchè l'unico in lingua Italiana .
Invito altri amici italiani , autori di Blog su Bahia , ad associarsi al Gruppo dove ho trovato dei contenuti veramente interessanti che avrò il piacere di presentare di tanto in tanto .

Il gruppo ha gia fatto parlare di se nelle pagine del noto quotidiano  Correio da Bahia con l'articolo intitolato  " Blogs temperatos com dendè " con riferimento al famoso olio di palma utilizzato per friggere e dare la nota fragranza al più tradizionale dei piatti bahiani : l'acarajè . 


sabato 23 maggio 2009

Ecco la lista dei Paperoni brasiliani


A lista de pessoas com mais de US$ 1 bilhão em fortuna, realizada pela revista Forbes, trouxe 13 brasileiros este ano. Pelo critério da publicação, o homem mais rico do País é Eike Batista, dono do grupo EBX, com US$ 7,5 bilhões em bens, na 61ª posição no ranking mundial. No ano passado, ele aparecia no 142º lugar, com patrimônio de US$ 6,6 bilhões.

O empresário, conhecido por ser ex-marido da modelo Luma de Oliveira, é seguido pelo banqueiro Joseph Safra, do Banco Safra, que, mesmo tendo perdido US$ 1,8 bilhão nos dois últimos anos, passando de US$ 8,8 bilhões para US$ 7 bilhões, conseguiu subir da 101ª colocação para a 62ª.

Por sua vez, Jorge Paulo Lemann, um dos dirigentes da InBev, saiu do 172º lugar para o 92º, enquanto sua fortuna caiu de US$ 5,8 bilhões na lista anterior para US$ 5,3 bilhões.

O último brasileiro a aparecer entre os 200 mais ricos na relação elaborada pela "Forbes" é o banqueiro Aloysio de Andrade Faria, do Grupo Alfa. Ele passou do 288º para o 196º lugar, com uma riqueza calculada em US$ 3,1 bilhões.

No 205º lugar está Dorothéa Steinbruch, mãe do diretor-presidente da Companhia Siderúrgica Nacional (CSN), Benjamin Steinbruch. Ela e sua família têm patrimônio estimado em US$ 3 bilhões.

Em seguida aparece, na 318ª posição, Carlos Alberto Sicupira, um dos três executivos do País acionistas da maior fabricante de cerveja do mundo, a Anheuser-Busch Inbev. Seu patrimônio é estimado pela Forbes em US$ 2,1 bilhões.

Com a mesma fortuna de Sicupira aparece Moise Safra, o mais velho dos dois irmãos da tradicional família de banqueiros. Em seguida, no 468º lugar, com fortuna de US$ 1,5 bilhão, está Abílio Diniz, dono do Grupo Pão de Acúçar.

Na 601ª posição aparecem dois co-presidentes da Natura: Guilherme Peirão Leal e Antonio Luiz Seabra, ambos com fortuna de US$ 1,2 bilhão, segundo a Forbes.

Fechando a relação de brasileiros que tem mais de US$ 1 bilhão está o ex-banqueiro Júlio Bozano, que fez a maioria da sua fortuna, segundo a revista, com a venda de seu banco, o Bozano, para o Santander em 2000. Ele tem patrimônio estimado em US$ 1,1 bilhão pela publicação americana.

Confira quem são os 13 bilionários brasileiros e sua posição no ranking mundial:
61º - Eike Batista - US$ 7,5 bilhões
62º - Joseph Safra - US$ 7 bilhões
92º - Jorge Paulo Lemann - US$ 5,3 bilhões
196º - Aloysio de Andrade Faria - US$ 3,1 bilhões
205º - Dorothéa Steinbruch e família - US$ 3 bilhões
224º - Antonio Ermirio de Moraes e família - US$ 2,8 bilhões
285º - Marcel Herrmann Telles - US$ 2,4 bilhões
318º - Moise Safra - US$ 2,1 bilhões
318º - Carlos Alberto Sicupira - US$ 2,1 bilhões
468º - Abilio dos Santos Diniz - US$ 1,5 bilhão
601º - Guilherme Peirão Leal - US$ 1,2 bilhão
601º - Antonio Luiz Seabra - US$ 1,2 bilhão
647º - Júlio Bozano - US$ 1,1 bilhão

mercoledì 20 maggio 2009

La Sicilia ancora in primo piano in Brasile


Palermo , 18 Maggio 

Anche le imprese italiane, grazie all'iniziativa dei Giovani di Ance Sicilia, potranno partecipare al progetto di ''defavelizzazione'' di San Paolo del Brasile, ossia la costruzione di un milione di alloggi al posto delle tristemente note baraccopoli, tramite costituzione di ''joint ventures'' per il trasferimento di know-how organizzativo, tecnologie costruttive e ambientali, capacita' operative e management, attrezzature, materiali innovativi e manufatti.
Dopo la missione in Brasile dello scorso mese di marzo del gruppo giovani imprenditori di Ance Sicilia, una delegazione di imprenditori brasiliani di Amat e Fiespe-Sinduscon San Paolo ha incontrato in Sicilia all'hotel Baia Verde di Catania, tra gli altri, il Consiglio centrale dei Giovani imprenditori edili dell'Ance presieduto da Simona Leggeri, il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, Federica Guidi, il vicepresidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante con delega all'Internazionalizzazione, il Gruppo Giovani imprenditori dell'Ance Sicilia presieduto da Marcello La Rosa.

La delegazione brasiliana ha illustrato il progetto alle imprese italiane e ha raccolto le adesioni, atto preliminare alla costituzione delle societa' miste e allo stanziamento dei capitali da anticipare. 

L'Amat e' una associazione di Comuni dell'Alto Tiete' (conurbazione della cosiddetta Grande San Paolo) asseverabile alle nostre province regionali, con finalita', criteri e poteri analoghi e con un bacino di abitanti pari a circa dieci milioni. La Fiespe, ed in particolare la sua consociata Sinduscon, e' un organismo confederale che riunisce gli imprenditori edili (Sinduscon) e piu' in generale tutti gli imprenditori dello stato federale di San Paolo del Brasile. I delegati riferiranno sul nuovo piano di costruzioni di unita' abitative (denominato ''Un milione di abitazioni per il popolo'') finanziato dai fondi nazionali del Governo centrale brasiliano.

martedì 19 maggio 2009

Nasce la Brasil Foods


Alla fine di una lunga e travagliata trattativa è arrivato l'annunci tanto atteso dalla Borsa , i due giganti del settore alimentare Sadia e Perdigao si sono fusi per formare una nuova società che si chiamerà Brasil Food .
In realtà quello che è accaduto è che la Perdigao ha acquistato la Società Sadia cha a dispetto del nome che in portoghese significa " Salutare " non godeva affatto di una buona salute finanziaria essendo fortemente indebitata .La fusione creerà un colosso con oltre 120 000 dipendenti e 10 miliardi di USD di esportazione , secondo solo a Vale ( Settore minerario ) e Petrobras ( Combustibile ) .
E' interessante ricordare che la Perdigao è stata fondata 75 anni fa da immigrati italiani e produce e vende pollame , pizza e lasagna in più di 110 nazioni con oltre 55000 dipendenti

domenica 17 maggio 2009

La storia della tecnologia Flex


Mi sono spesso trovato con amici italiani a parlare dell’elevato costo della benzina e di come questo problema sia stato risolto in Brasile mediante l’utilizzo della tecnologia cosiddetta Flex .

Questa tecnologia consente l’utilizzo del doppio combustibile alcool o gasolina ( La benzina brasiliana ) rifornendo l’autovettura con il tipo di combustibile più economico sul mercato in quel momento .

Il fatto straordinario , che lascia molti miei amici increduli è che non ci sono affatto due serbatoi sulla macchina , nè tantomeno due differenti bocchettoni di alimentazione . Il serbatoio è unico e può essere riempito di alcool o gasolina in qualsiasi proporzione .

Attualmente il prezzo della gasolina è 2.5 R$ al litro e quello dell’alcool 1.3 R$ al litro , ma il prezzo subisce oscillazioni anche ampie . Al cambio questi valori equivalgono a circa 0.9 euro al litro per la gasolina e 0.45 euro al litro per l’alcool .

Il potere calorico dell’alcool è pari al 70% della benzina e pertanto non ha la stessa resa in termini di chilometri percorsi . Tuttavia c’è da considerare che la gasolina a sua volta è una miscela del 75% di benzina e25% di alcool anidro e pertanto nel confronto economico vince quasi sempre l’alcool .

Storicamente la tecnologia flex è stata studiata intorno agli anni 90 dalla Magneti Marelli e consiste nell’equipaggiare la centalina di iniezione di opportuni sensori che rilevano in tempo reale qual è la percentuale di alcool all’interno della miscela e correggere di conseguenza la carburazione secondo i valori memorizzati per favorire la combustione.

Tuttavia fu la Volkswagen che per prima , nel 2003 introdusse le prime vetture flex seguita subito dopo dalla Chevrolet e poi da tutti gli altri marchi Fiat compresa . Attualmente la totalità delle vetture prodotte adottano tale tecnologia .

Di recente la Honda ha immesso sul mercato brasiliano una moto con tecnologia Flex denominata manco a farlo apposta Mix .

giovedì 14 maggio 2009

Nuove regole per i Libretti di Risparmio


ECONOMIA NACIONAL

Poupança de R$ 50 mil deve pagar IR com Selic abaixo de 10,5%

Marina Mello

O ministro da Fazenda, Guido Mantega, anunciou nesta quarta-feira, em Brasília, que vai propor ao Congresso uma taxação progressiva para cadernetas de poupança com valores acima de R$ 50 mil, a partir de 2010. A mudança só entra em vigor se a taxa básica de juros (Selic) ficar abaixo de 10,5%, e não de 10,25% (valor atualmente em vigor) como Mantega havia informado durante o anúncio.

O ministro apresentou uma tabela de valores da Selic que determina sobre quanto do rendimento com poupança incide o imposto. Se a Selic estiver em 10,5% ou mais ao ano, a poupança não será tributada.

Se a Selic ficar abaixo de 10,5% até 10% ao ano, 20% do rendimento está sujeito a ser tributado. Com Selic abaixo de 10% até 8,75%, 30% do rendimento poderá pagar imposto. Com Selic abaixo de 8,75% até 8,25%, 40% do lucro apurado com poupança pode pagar IR. Se a Selic ficar abaixo de 8,25% até 7,75%, 60% do rendimento da poupança pode pagar imposto. Com Selic abaixo de 7,75% até 7,25%, 80% do lucro apurado com poupança pode ser tributado. A última faixa é quando a Selic ficar abaixo de 7,25%, quando todo rendimento com poupança está sujeito a pagar IR.

Mantega disse que o valor foi definido porque 99% das cadernetas de poupança no Brasil são de aplicações que vão de R$ 100 até R$ 50 mil.

Para equilibrar os tipos de investimentos, o governo também decidiu reduzir o Imposto de Renda cobrado sobre fundos de renda fixa, o que já pode entrar em vigor neste ano. Contudo, o Ministério da Fazenda ainda não tem informações de quando nem de quanto será este abatimento.

"Os ajustes são para impedir que os grandes investidores migrem para as poupanças, que é para pequenos investidores. É para evitar essa distorção, que transformaria a caderneta em um instrumento de especulação financeira", disse.

Alguns fundos de renda fixa já apresentam rendimento líquido menor que a poupança com a taxa de juro a 10,25%. "As medidas são necessárias porque o Brasil vive cenário econômico mais consistente. As condições possibilitam que as taxas de juros venham a cair, a queda é um fenômeno positivo", afirmou Mantega.

De acordo com Mantega, a renúncia fiscal da redução de IR dos fundos de renda fixa custará ao governo cerca de R$ 3,5 bilhões anuais - ou a metade no segundo semestre -, mas o beneficío de uma queda da Selic deve impactar em menos R$ 11,5 bilhões anualizados de gastos com juros da dívida pública.

O presidente do Banco Central, Henrique Meirelles, presente ao anúncio, não comentou sobre possíveis cortes da Selic no futuro. "Estamos dizendo que não é razoável que exista um limite institucional para a queda da taxa. Isso abre espaço para que a taxa de juros seja fixada em qualquer nível adequado, seja ele qual for", afirmou.

Exemplo
O imposto de renda só incidirá sobre ganhos do valor acima de R$ 50 mil. Ou seja, se o poupador tiver R$ 51 mil na caderneta, a correção (0,5% ao mês) que ele obtiver sobre R$ 50 mil estará livre. Apenas os juros pagos sobre R$ 1 mil serão tributados.

Supondo que um poupador tenha R$ 200 mil na caderneta e a taxa Selic se mantiver em 10,25% até o começo de 2010, este montante já estará sujeito à tributação. Em janeiro, estes R$ 200 mil renderão R$ 1 mil ao poupador (0,5% ao mês, já que o ganho com TR está isento). Contudo, R$ 250 destes R$ 1 mil são ganhos referentes a R$ 50 mil isentos, ou seja, o montante sujeito à tributação já cai para R$ 750.

Como a Selic está em 10,25%, o governo só cobrará imposto sobre 20% deste total (como explicado no 3º parágrafo). Logo, este montante sujeito à tributação cai para R$ 150.

lunedì 11 maggio 2009

Come aprire una gelateria a Bahia

Dopo aver pubblicato il post degli amici della Agenzia GIA , che come ricorderete propongono di dare tutto il supporto logistico e di marketing alla coloro che hanno l' intenzione di aprire una Gelateria in Brasile mi è capitato di leggere un annuncio estremamente interessante circa la vendita a Salvador di un locale Bar / Gelateria produzione propria , in posizione di grande passaggio con licenza , avviamento ed attrezzatura compresi nel prezzo . Il locale ha una superficie di 70mq , quasi il doppio del minimo richiesto dalla GIA ( 45mq) ed un prezzo decisamente interessante anche in funzione di un eventuale fatturato dimostrabile .Coloro che fossero interessati possono inviare una e-mail o lasciare un commento in fondo al Post .

domenica 10 maggio 2009

Investimento finanziario in Brasile



Il seguente Post illustra come si stanno comportando i Fondi a Reddito Fisso ed i Fondi CDI delle varie Banche Brasiliane . I suddetti fondi sono al momento l'unico rifugio sicuro che consentono di preservare il capitale e garantire un ritorno medio al netto della inflazione del 5% circa che di questi tempi non è poco !

Le tabelle non sono molto chiare ma, se ci clickate su , si ingrandiscono e risultano anche meno sfuocate . Fate tesoro di queste informazioni : sono fondamentali per il posizionamento dei vs. investimenti almeno per i prossimi 6-12 mesi . Il Banco ITAU' detiene al momento il primato dei Fondi con migliore performance .







sabato 9 maggio 2009

La pioggia mette in ginocchio Salvador

Salvador amanheceu com mais um dia de chuva forte marcado por mais de uma centena de deslizamentos 

de terra, registrados até 13h40 deste sábado, 9, pela Defesa Civil de Salvador (Codesal). Foram exatamente 128 deslizamentos de terra em várias regiões da capital sendo, ao todo, 223 solicitações entre deslizamentos de terra, desabamento de imóveis e árvores caídas. A maioria dos estragos aconteceu nos bairros de Sussuarana, Cajazeiras e Subúrbio Ferroviário.

Por pouco, uma tragédia não aconteceu na Rua de Deus, em Paripe. Um trecho de cerca de 500 metros de extensão por 1,2 mil metros de largura desmoronou no local causando a destruição de redes de água e esgoto, afundamento de pista, queda de postes de iluminação, além de mais de 30 imóveis destruídos. Este desastre foi um dos mais graves ocorridos nos últimos dias e aconteceu por causa do excesso de água no solo de massapê da região. Os moradores, que foram retirados por técnicos da Codesal nesta sexta-feira, estão alojados temporariamente no prédio da associação comunitária.

Outros nove imóveis desabaram, três apenas no bairro de São Marcos, na Rua Baixa Fria. Segundo a Codesal, ninguém ficou ferido. Os demais desabamentos ocorreram na Sete Portas, em Sete de Abril, Cosme de Farias, Praia Grande, Castelo Branco e Plataforma.Mais 20 imóveis ameaçam desabar em diversos pontos da capital, além de 21 localidades que apresentam ameaças de deslizamento de terra.

Seis árvores caíram nos bairros de Nazaré, Cabula, Pernambués, Uruguai, Jardim Nova Esperança e Paripe. Parte da Avenida Antônio Carlos Magalhães, sentido Paralela, foi bloqueada pela manhã por causa de uma árvore que caiu nas imediações do Hiperposto. O trânsito ficou congestionado da saída do Itaigara até o local da ocorrência e motoristas informaram que semáforos estavam desligados na região. Segundo a Superintendência de Trânsito e Transportes do Salvador (Transalvador), outras vias também estão interditadas por causa das chuvas. O trânsito no Vale do Ogunjá permanece interrompido no sentido Bonocô e o acesso da Avenida Centenário à Avenida Garibaldi também segue bloqueado. Na Estrada da Rainha e na Rua Santos Dumont, no Comércio, há interdição parcial. 

Mau tempo - O tempo deve continuar chuvoso durante todo o fim de semana, segundo o Instituto Nacional de Metereologia (INMET). A previsão é de céu nublado em toda a Bahia, com pancadas de chuva no Recôncavo e Nordeste do estado, além de chuvas isoladas na Chapada e na região Cacaueira. Na capital, as chuvas devem continuar até segunda-feira, 11, com temperatura variando entre 21°C e 28°C.

Das 21h de sexta até às 9h de sábado, o Inmet registrou na 4ª região, em Ondina, um total de 30.6 milímetros de chuva, deixando o acumulado do mês em 248.8 milímetros. Já no Subúrbio Ferroviário, durante o mesmo período, o índice pluviométrico chegou a 118.1 milímetros, totalizando 406 milímetros nos 9 primeiros dias do mês de maio, na região.

Solidariedade - A Secretaria Municipal do Trabalho, Assistência Social e Direitos do Cidadão (Setad) recebe neste sábado, 9, e domingo, 10, doações para os desabrigados pela chuva que assola a capital há cinco dias. Os interessados em colaborar devem se dirigir ao galpão 10 da Codeba (Companhia das Docas do Estado da Bahia), no Porto de Salvador, no bairro do Comércio, das 8h às 18h. Os itens de maior necessidade são alimentos não-perecíveis, roupas e cobertores. Segundo dados da Setad, cerca de 140 famílias ficaram desabrigadas desde o começo das chuvas, na última terça-feira, 5.


Fonte : A tarde on line 

 

venerdì 8 maggio 2009

Come aprire una gelateria in Brasile

E' con molto piacere che pubblico questo post degli amici Loris & Loretta che propongono un iinvestimento di sicuro successo qui in Brasile , soprattutto al Nordest dove il sole picchia tutto l'anno .Lascio pertanto la parola a loro

" Siete in cerca di un’occasione per investire all’estero? Desiderate guadagnare con una attività commerciale, già sperimentata e molto molto semplice? Desiderate andarvene dal vostro Paese, ma non sapete ancora che attività intraprendere? Con la nostra esperienza maturata nel settore del Gelato Artigianale, possiamo aiutare chi ha veramente voglia di cambiare vita. In meglio naturalmente.

La nostra azienda artigianale “GIA” (Gelato Italiano Artigianale), nasce dall’idea di creare una struttura in grado di esportare la nostra esperienza nel campo della fabbricazione del gelato.
E’ gradito a tutti, grandi e piccini, perché è gustoso, fresco, morbido. Si scioglie in bocca, solleticando il palato e lasciando una piacevole sensazione di ristoro. Il gelato è un alimento genuino, nutriente e per niente ipercalorico, come molti potrebbero pensare. Dietologi e nutrizionisti lo inseriscono con molto piacere anche nelle diete dimagranti, perché il gelato è un bel premio alla fine di un pranzo a regime controllato, una squisitezza da assaporare come merenda o come dessert, una ghiotta occasione in veste di sostitutivo di pasto.
La nostra impresa non é un “frachising”, che obbliga il cliente a dei contratti vincolanti, ma bensì una agenzia che lascia la completa libertà, al cliente, di sviluppare in seguito il proprio lavoro a proprio piacimento. Siamo una coppia di italiani che vive in Portogallo “Algarve”, da quasi dieci anni. Qui abbiamo aperto una attività, di produzione di gelato artigianale (italiano), precisamente un laboratorio dove fabbrichiamo il gelato, per poi venderlo agli hotel, ristoranti e gelaterie della zona.
La nostra idea attuale é quella di dare la possibilità a chiunque lo voglia, di intraprendere questa attività, (redditizia), in qualsiasi parte del mondo.

Chi lo considera una bomba di calorie si sbaglia di grosso, anzi si potrebbe quasi dire che è un prodotto che può essere considerato dietetico.. Tra i dolci, è addirittura quello meno calorico e meno ricco di grassi. Dal punto di vista delle proprietà nutrizionali, quello alla crema risulta essere il migliore, il gelato alla frutta è invece meno calorico, ma più povero di proteine (nella preparazione non si utilizza il tuorlo d’uovo) e di grassi (spesso al latte viene sostituito un frullato di frutta). A parità di quantità, le calorie fornite dal gelato alla crema sono 208 contro le 138 di quello alla frutta.

Se desiderate diminuire le calorie senza rinunciare al gelato, sceglietelo artigianale (contiene meno grassi concentrati rispetto a quello industriale), alla soia o a base di solo yogurt, oppure i prodotti ipocalorici, privi di grassi e con una quantità ridotta di zuccheri. Il gelato non solo è buono, ma costituisce una preziosa fonte di energia per il nostro organismo. Le uniche sostanze che mancano del tutto sono le fibre.

Secondo quanto sostengono le statistiche, la popolazione mondiale è ghiottissima di gelato: solo in Italia i consumatori sono oltre 33 milioni, con un fatturato di 4 bilioni di euro all’ anno e 600 mila tonnellate di prodotto venduto e 1.479.001.944 di porzioni. Il primato mondiale pro capite! Ma oltre a farne largo uso, siamo anche bravi a farlo (del resto, non dimentichiamolo, l’abbiamo creato noi, nella Firenze del ‘500), tanto da far assurgere l’ Italia a primo produttore al mondo di gelato artigianale. Negli USA ad esempio, il 10% della produzione di latte è destinata alla produzione di gelato. I 5 maggiori consumatori di gelato al mondo sono: USA, Nuova Zelanda, Danimarca, Australia, Belgio-Lussemburgo.

Il consumo mondiale è aumentato del 21% negli ultimo 5 anni e nuovi mercati sono in espansione in Asia, Africa e America Latina.

l consume mondiale di gelato in litri pro-capita è di:

Nuova Zelanda 22-23
Stati Uniti 24
Australia 18
Finlandia 14
Irlanda 13
Svezia 11.9
Canada 8.7
Italia 9.2
Danimarca 8.7
Regno Unito 8
Cile 5.6
Spagna 5
Malesia 2
Cina 1.9
Giappone 0.01


Con la nostra esperienza maturata nel settore, possiamo aiutare chi ha voglia di cambiare Paese e lavoro. Possiamo seguire passo a passo il futuro gelatiere, dalla scelta del luogo dove installare il laboratorio, all’acquisto dell’attrezzatura necessaria per la produzione del gelato, all’acquisto delle materie prime e di tutto quello che concerne il gelato: scuola, ricette (anche quelle dei gusti speciali da noi create appositamente per gli “chef” di cucina) e apertura di vari punti vendita, per poter permettere anche alle persone ancora inesperte di realizzare e mantenere sempre e ovunque lo standard qualitativo che da sempre distingue il gelato italiano artigianale nel mondo.
Basta poco, un semplice laboratorio, per poter diventare il vero padrone della propria vita e del proprio tempo.
Dove aprire: principalmente in Paesi a forte sviluppo turistico annuale, oppure in grossi centri urbani ad alta densità abitativa, dove ci sia un buon numero di hotel e ristoranti di categoria medio alta.
Cosa serve: un locale di ca. 45 mq. e un investimento minimo di 45-50 mila €.
Cosa offriamo: assistenza nella realizzazione del progetto.
Addestramento del personale in loco, sia per la produzione del gelato che per il marketing.
Affiancamento sia prima che dopo l’apertura del laboratorio"


Per informazioni contattare:
Loris & Lorella
Cell. 00351 960-396289
Mail:
loryelori@hotmail.com

giovedì 7 maggio 2009

I falsi miti del Brasile

Quali sono i “falsi miti” del Brasile?

In Brasile tutto era facile. Oggi tutto é complicato. É lo scotto che si paga quando un paese cerca di eliminare la corruzione senza prima aver deburocratizzato l’apparato statale. Se pensate che qui non si pagano le tasse é un grande errore. Il fisco é ben organizzato anche se non riesce a controllare tutte le attivitá. Ovviamente se devono scegliere di controllare un brasiliano o uno straniero, pensate un po chi controlleranno? Poi ad esempio, se non fate nessuna dichiarazione dei redditi, neanche quella di esente, vi bloccano il CPF (codice fiscale) e fino a quando non lo regolarizzate non potete acquistare o vendere immobili e movimentare conti bancari. La violenza é in aumento ma non é a livelli critici. Ciò che invece non é un mito ultimamente é la caccia alle streghe verso un certo tipo di stranieri che però sta facendo vittime anche tra le persone che vivono e lavorano dignitosamente in Brasile. Sempre di più ci sono persone che finiscono sul giornale come mostri e che probabilmente non lo meritano. Ultimamente anche i giornali italiani hanno fatto eco alle notizie che arrivano dal Brasile e ormai chi viene in questo paese viene tacciato di turista sessuale o pedofilo. Qui però ci sono anche tanti italiani che lavorano, che hanno famiglia e che sanno come stanno le cose veramente. Il Brasile non é solo quello dei bar a luci rosse, che in fondo gli stessi brasiliani ci hanno fatto sognare quando nei cartelloni di propaganda turistica appariva in primo piano il fondo schiena di una brasiliana nella spiaggia di Copacabana.

Qual'é il costo della vita locale?

É il 45% meno caro che in Italia se si tiene conto un tipo di vita all’europea. Negli ultimi 3 anni i prezzi sono aumentati del 60%, 30% dovuto all’inflazione e 30% alla rivalorizzazione del reale sul dollaro e euro. In fondo non é piú conveniente come prima, ma si riesce ancora a vivere bene con mille euro al mese (tenete presente che lo stipendio minimo é di 120 euro al mese).

Quali sono i maggiori ostacoli incontrati dagli italiani che si trasferiscono in Brasile per affari?

Per prima cosa la burocrazia, poi la difficoltá a reperire informazioni serie e professionisti e lavoratori qualificati, i costi di avviamento molto cari (certo non comparabili a quelli europei). Poi c’é la parte la parte di visti e residenza che a volte diventa un vero e proprio incubo. Le lungaggini fanno vivere in uno stato di insicurezza nel quale é difficile investire. Ovviamente, a parte la burocrazia che é dilagante, non si puó generalizzare rispetto agli altri inconvenienti. Esistono differenze sostanziali tra le grandi cittá e il sud, e il nord est e l’interno del paese. Purtroppo le aree piú belle del paese e di maggiore interesse per i piccoli investitori sono le piú disagiate, direi disastrate. Peró in fondo non é differente dalla realtá italiana, specie nel passato.


Fonte : Intervista a Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

mercoledì 6 maggio 2009

Opportunità di business per le PMI

Il settore del turismo un grande potenziale, nonostante le infrastrutture necessitino di maggiori investimenti per cui il rientro degli capitali applicati, spesso, é a lungo termine. Altri settori importanti sono: agro-industria elettronica, abbigliamento e calzature; carta e cellulosa; informatica; macchine utensili. Tuttavia, il Brasile necessita di sviluppare ulteriormente nuove tecnologie, come per esempio le tecnologie per macchine tessili, per macchine per la lavorazione del legno, della seta, dei marmi e graniti. Il paese ha anche una grande necessità di acquisire tecnologia nel campo del design. Gli immobili sono un’altro settore d’investimento importante. Se si vuole usare l´investimento in una proprietà tipo albergo, ristorante, ciber caffè, ecc. per avvalersi del visto di residenza in qualità di investitore é necessario fare l´acquisto della proprietà a nome di una società (individuale, limitata o anonima). Se invece si desidera investire in proprietà, senza legare l´investimento ad una permanenza nel paese, si può investire a nome di persona o costituire una società in Brasile o ancora meglio attraverso una società estera. Se poi si vuole proteggere i vostri beni e se la proprietà ha un certo valore, potete investire a nome di una società offshore .

Fonte : Intervista a Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

martedì 5 maggio 2009

La FIAT vuole acquisire le attività della GM in America Latina

Fiat quer adquirir atividades da GM na América Latina

A montadora italiana Fiat está em negociações para adquirir as atividades na América Latina da americana General Motors (GM), informaram nesta terça-feira fontes industriais.

"A Fiat quer adquirir as atividades da GM na América Latina", afirmou uma das fontes, segundo a qual "as negociações já começaram". O porta-voz da Fiat se recusou a comentar a informação.

O grupo italiano, que acaba de assinar uma aliança importante com o grupo americano Chrysler, quer comprar também as atividades da GM na Europa e na segunda-feira apresentou ao governo alemão um plano de compra da Opel, filial da americana, para constituir um dos maiores grupos automobilísticos do mundo.

Avviare una impresa in Brasile : rischi e vantaggi


Il 50% delle PMI non sopravvivono al primo anno. Bisogna adempiere 55 obblighi per entrare in funzione, 41 per funzionare normalmente e 11 per chiudere. Come fanno i brasiliani? Molto danno "um jetinho", tradotto é una soluzione alla napoletana (senza offesa per i napoletani che in questo sono bravissimi) e lavorano senza permessi e licenze. Quindi prima di buttarsi sull´apertura del ristorantino, ciber caffé, ecc. informatevi bene con un commercialista su quali sono le migliori opzioni perché i brasiliani non sempre li controllano ma voi lo sarete. C´é da dire che il Governo é cosciente di tutto questo e sono in parlamento varie riforme. La ditta Individuale é molto pericolosa perché il patrimonio personale risponde per eventuali debiti dell´attività, cosa che non succede nella limitata dove la responsabilità di ogni socio é appunto limitata alla sua quota azionaria. Attenzione quando si costituisce una società al contratto sociale che in genere tende a favorire il socio brasiliano. La persona fisica o giuridica straniera che voglia investire in Brasile, o costituirà una nuova società nel Paese, o parteciperà a una società già costituita o può aprire una succursale dell’impresa estera. I dividendi pagati alle persone giuridiche e fisiche con sede all’estero, a seguito di investimenti registrati presso il Banco Central do Brasil, erano soggetti all’aliquota del 15%.Oggi, i dividendi non sono più assoggettabili a imposta, a partire da quelli generati da gennaio 1996.

Esistono vantaggi fiscali o altri incentivi per gli stranieri che avviano nuove imprese?

In genere no . In alcuni stati é possibile ottenere esenzioni delle tasse comunali e statali per attività che producano lavoro per la popolazione locale. Nella Zona Franca di Manaus vengono date alcune esenzioni fiscali statali, comunali e federali alle industrie ed esclusivamente a queste. Raramente le PMI possono avvalersi di questi incentivi fiscali. Per le PMI esistono però dei sistemi semplificati di contabilità e di tassazione.

Quali sono i pro e i contro della vita e del fare impresa in Brasile?

Questi ovviamente sono soggettivi. In genere in Brasile si ricerca un tipo di vita che é difficile permettersi in Italia. Nella mia opinione i vantaggi si stanno riducendo a favore degli svantaggi, comparando con altri paesi in via di sviluppo come Thailandia, Filippine, ecc. Ovviamente ci sará sempre una certa preferenza verso il Brasile per via delle affinità culturali e linguistiche. Il problema per le piccole imprese é che i guadagni sono limitati e il rischio per l’investitore straniero e quello che io chiamo della “barbonizzazione”, ovvero di trasformarsi in quasi indigenti, non avendo più i soldi per poter viaggiare e comprarsi “certi lussi” quali il cibo italiano, una macchina, ecc. Per questo il mio consiglio é di non investire mai, e poi mai, oltre il 50% del proprio capitale.

Fonte : Intervista Giovanni Caporaso 20 Gennaio 2008

lunedì 4 maggio 2009

Il visto per il Brasile

Questo é il tema più scottante per chi vuole investire o semplicemente risiedere in Brasile. Il fatto di avere proprietà o quote di società brasiliane non da diritto alla residenza. Non é permesso permanere come turista più di 180 giorni durante 12 mesi a partire dalla prima entrata. Ultimamente, e in modo totalmente arbitrario, negli aeroporti di Fortaleza e Natal stanno rilasciando permessi d’entrata di soli 30 giorni (dicono per limitare il turismo sessuale), questo puó essere contestato (perché arbitrario) nello stesso aeroporto o in caso quando si richiede una proroga. Per specifici accordi tra Italia e Brasile abbiamo diritto a permanere 3 mesi + 3, sempre che si possa dimostrare di avere i soldi sufficienti per mantenersi. Alcuni trucchetti per rimanere oltre i sei mesi, tipo cambiare di passaporto, funzionano se si entra da frontiere terrestri, ma possono creare problemi se in un futuro si vuole richiedere la residenza. Inoltre bisogna analizzare bene il fattore residenza a livello fiscale, in quanto in teoria si é tassati anche su guadagni provenienti dall´estero, a meno che non abbiate modo di applicare i trattati sulla doppia imposizione. La legislazione in materia di rilascio visti per investitori stranieri in Brasile è stata recentemente modificata con l’introduzione della risoluzione n. 60 del 6 ottobre del 2004, per la quale è sufficiente un investimento iniziale di 50.000 USD, per la costituzione di una nuova azienda o capitalizzazione di una già esistente, aprendo altresì la possibilità anche ad investimenti inferiori a tale somma agli stranieri che presentino progetti per la creazione di posti di lavoro di perlomeno 10 unità per 5 anni. ( Questa legge è stata recentemente modificata , portando a 150 000 R$ il valore dell’investimento , NDR ) Bisogna tener conto che per investimento si intende um’attività produttiva quindi non l’acquisto di una casa o di un’auto. Se queste però sono parte del capitale di una società vengono riconosciute come investimento. Quindi attenzione: la casa che comprate a nome vostro non viene considerato investimento estero, mentre se la acquistate a nome della società si. In genere é più celere richiedere i visti in Italia e spostarsi in Brasile dopo averlo ottenuto, o richiederlo, andare in Brasile come turista e ritornare quando il visto é stato rilasciato. Perché avviene questo: i consolati incamminano direttamente la pratica la Ministero competente che di norma in 30 – 90 emette la risoluzione. Quando invece il visto viene richiesto in Brasile, in genere vanno incamminati direttamente o in seconda istanza attraverso al Polizia Federale e qui inizia l’incubo. .Per fare un esempio concreto, io sono entrato con un visto da giornalista valido un anno, poi mi sono sposato ed ho richiesto il visto permanente. Sono qui da 4 anni ed ancora non mi é stato concesso il visto. Questo é normale in Brasile. Ovviamente “spingendo” si possono accorciare i tempi, ma ovviamente questo ha un costo. Io ad esempio non ho un interesse specifico ad avere la residenza definitiva, ma questo significa anche che non posso essere amministratore di una societá, non posso avere la patente brasiliana (per cui in teoria dopo 6 mesi é come guidare senza patente), ho difficoltá ad aprire conti bancari, ecc.

Fonte : Intervista a Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

domenica 3 maggio 2009

La comunità italiana in Brasile

Quella brasiliana la quinta comunità di italiani residenti all’estero, preceduta da Germania, Argentina, Francia e Svizzera. La comunità italiana in Brasile è composta da 292.519 italiani iscritti alle Anagrafi consolari nel 2004 e quasi centomila in meno iscritti all’AIRE (189.340), ma si stima che i cittadini brasiliani di origine italiana siano circa otto milioni. I settori più coperti dalle PMI “italiane” sono: “abbigliamento” (751 imprese), “mobilio e legno” (682 imprese), “prodotti alimentari” (517 imprese), “metallurgia” (404 imprese). “edilizia” (333 imprese), “macchine non elettriche” (323 imprese). In questo contesto le prospettive di una cooperazione con l’Italia sono reali. 84 progetti finanziati dai Ministeri degli esteri e del lavoro Sono 84 i progetti a favore degli italiani residenti in Brasile finanziati tra il 1998 e il 2002 dal Ministero del Lavoro e dal Ministero degli Affari Esteri. La maggior parte di essi ha riguardato i settori del Turismo, Impresa e Commercio. Le circoscrizioni consolari più coinvolte sono state San Paolo (26 progetti), Rio de Janeiro (18), Curitiba (9) e Belo Horizonte (5). Ad esempio «Il Gruppo Fiat è arrivato in Brasile 50 anni fa con una piccola azienda d'importazione di macchine agricole. Oggi, le 23 imprese del gruppo costituiscono uno dei più grandi conglomerati industriali del Paese. È il primo mercato per la Fiat dopo l'ltalia e la principale destinazione degli investimenti del gruppo fuori dall'Europa. Questo é l’identikit delle imprese che investono in Brasile. Per questi c’é l’aiuto del Governo italiano, dell’Ambasciata, dei Consolati e dei politici. L’elezione ad esempio del Senatore Edoardo Pollastri e avvenuta grazie a questa comunitá industriale e agli italiani nati in Brasile. Ben differente é invece la situazione dei piccoli imprenditori che stanchi dello stress e del tran tran quotidiano hanno deciso di cambiar vita e sono venuti in Brasile alla ricerca di pace e tranquillitá, investendo i loro risparmi o magari vendendo la casa che gli hanno lasciato i nonni in ereditá. Questi sono sparpagliati sulla costa, da Rio de Janeiro a Sao Luis, con maggiori concentrazioni nell’area di Salvador di Bahia, Natal e Fortaleza. La maggioranza di questi “nuovi ëmigranti” hanno investito in piccoli immobili, turismo e ristorazione. Sono proprietari di bar, agenzie di turismo, piccoli hotel, ristoranti, appartamenti per affitto turistico, internet caffé, ecc. Loro sono completamente abbandonati dalle autoritá italiane. I consolati li evitano e non li assistono e quando diventano vittime di taglieggi o fatti di cronaca. In questi casi i nostri rappresentanti si limitano a dire: “si rivolga ad un avvocato” e al massimo forniscono il numero dell’avvocato di fiducia che in genere é un parente di qualcuno che lavora nel Consolato. Ancora peggio quando i consoli onorari quasi non parlano l’italiano. Molti espatriati sono vittime della burocrazia, di professionisti senza scrupolo, di estorsioni (ma non della malavita per intenderci) e di un’economia che spesso é difficile da comprendere. Ma chi sono e quanti sono questi ragazzi che cercano una nuova vita all’estero? E sono poi tutti “ragazzi”? L’ identikit é: tra i 20 ed i 45 anni; con patrimonio tra i 50 e i 200 mila euro; l’88% di sesso maschile; il 66% sono laureati; il 27% sono figli di industriali o commercianti. Solo il 4% é sposato con figl”. La maggior parte di loro cercano un’attività davanti o sulla spiaggia, dove far soldi ed eliminare lo stress. In fondo, desiderano piú fare una scelta di vita, piuttosto che dare una svolta economica alla vita. Bisogna peró tener conto che questo tipo di attività sono stagionali e non sempre danno il ritorno desiderato. Una piccola attività spesso produce entrate appena sufficienti a sopravvivere. In molti casi é meglio un business non stagionale che lasci il tempo necessario per andare al mare a rilassarsi quando se ne sente il bisogno. A livello europeo le statistiche segnalano peró l’amore, non il lavoro, in testa ai motivi d’ espatrio. Secondo un recente studio ci si sposterebbe dal proprio paese d’ origine per stabilirsi all’ estero, in primo luogo, per raggiungere l’anima gemella. Le opportunità professionali sono menzionate solo dal 25% del campione, mentre le decisioni legate a storie d’amore primeggiano con un 30%, secondo quanto hanno dichiarato gli emigranti intervistati.

Fonte : Intervista con Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

sabato 2 maggio 2009

Brasile : quadro socio economico


Il Brasile è una delle maggiori economie del mondo, e la maggiore dell'America Latina. Dopo il Brasile, nel continente latino-americano vi è quella del Messico seguito dall'Argentina e, al quarto posto, dalla sola città di Sào Paulo. Il paese gode attualmente di stabilità politica e di un regime democratico che offrono sicurezza per gli investitori. Il paese conta 190 milioni di abitanti di cui il 63% della popolazione ha meno di 29 anni, il che implica un numero ingente di potenziali consumatori. Quinto paese del mondo per estensione, 8.547.403 kmq (28 volte l'Italia 301.318 kmq e due volte e mezzo l'Unione Europea), dal clima temperato che contribuisce alla ricchezza della bio-diversità.La forte crescita del Brasile si è concretizzata negli ultimi mesi, grazie a un contesto internazionale favorevole caratterizzato da elevate quotazioni dei prezzi dei prodotti agricoli di base e dalla crescente domanda di acciaio di cui il paese è forte esportatore. Nella composizione merceologica dei beni destinati ai mercati esteri, le commodities continuano ad avere un peso importante (in netto aumento i minerali di ferro, lo zucchero e il caffè, le granaglie), ma nell'ultimo anno si è registrato un sensibile aumento della vendita di manufatti che rappresentano la prima voce dell'export brasiliano. Anche la domanda interna è cresciuta grazie alla diminuzione del tasso di sconto. Alla crescita degli ultimi mesi e al ravvivarsi della domanda interna, il governo, per evitare sul nascere il rischio del sorgere dell'inflazione, ha ripetutamente aumentato il tasso ufficiale di sconto che è oggi altissimo, suscitando le critiche del mondo imprenditoriale. Il 2005 ha confermato la positiva crescita dell’ economia brasiliana gia’ rilevata nel 2004 (+4,9%).Tale crescita é avvenuta in un contesto caratterizzato da una politica di rigoroso controllo della spesa pubblica e dalla lotta ad ogni eventuale focolaio di inflazione. Il governo Lula a tale proposito ha scelto di utilizzare continui e ripetuti aumenti del tasso di sconto che in successivi rialzi è stato portato dal 17,75 % del dicembre 2004 al 19,75% del maggio 2005. Il saldo della bilancia commerciale brasiliana per è estremamente positiva (+ 19,7 miliardi di dollari) con esportazioni per oltre 53 miliardi di dollari e importazioni per circa 34 miliardi. L’ effetto complessivo di tali manovre, il buon momento economico e i commenti positivi degli organismi internazionali hanno favorito un significativo rafforzamento del Real su dollaro (+21,28%) e sull’ euro (+28,4%). Il citato apprezzamento della valuta nazionale e la politica di alti tassi d’interesse hanno fortemente preoccupato gli ambienti imprenditoriali e, a livello di governo lo stesso Ministro dell’Industria ha espresso riserve e preoccupazione. È possibile che gli effetti di un Real valorizzato sull’economia brasiliana si facciano sentire nel primo semestre di quest’anno con un rallentamento della crescita, ma il quadro economico generale rimane tuttavia positivo anche se come abbiamo detto, principalmente dovuto a fattori esterni. La politica paternalista e assistenzialista del governo Lula che assiste 44 milioni di brasiliani con il “programma salario famiglia” ha un effetto positivo sui consumi ma un effetto negativo sulla crescita. In pratica é come se tutta l’Argentina vivesse di assistenzialismo. Ovviamente questa politica é stata premiata dalle classi meno abbienti con la rielezione. Un mercato che, nel giro di qualche anno, varrà quanto quello di Cina e Russia, inoltre ha un solido legame con il nostro Paese.Le valutazioni di rischio delle principali agenzie di rating sono le seguenti:- Moody’s: B1/outlook stabile- Standard & Poors: BB-/outlook stabile- Fitch-IBCA: B+/outlook stabile- La SACE colloca il Brasile nella Categoria OCSE n. 4. Condizioni di assicurabilità senza alcuna restrizione.La crescita del PIL secondo le stime effettuate su base annua dovrebbe essere trail 3-3,5 %, in diminuzione rispetto al precedente anno anche per il forte aumento del tasso di sconto, tra i più alti del mondo.Nel 2007 la crescita dell’export sarà rallentata, in linea con la crescita ridotta del commercio mondiale,Secondo le previsioni di esperti, il progressivo rafforzamento della crescita nel 2007 e 2008, al 3,2% e 3,6% rispettivamente, si basa sull’ipotesi che una stabile tendenza al ribasso dei tassi d’interesse reali, sosterranno gli investimenti e la domanda dei consumatori.Le PMI invece hanno subito effetti negativi dovuti al mercato non regolamentato ma specie a causa dell’alto costo burocratico (permessi, licenze, piccole tasse che per pagarle hanno un costo lavoro maggiore della stessa tassa, ecc.) che porta al fallimento di circa il 50% delle PMI durante il primo anno di vita. Maggiori informazioni sugli Indicatori sull' economia brasiliana possono essere trovati sul sito della Banca Centrale del Brasile www.bcb.gov.br disponibile nelle versioni inglese e portoghese. Questo sito contiene, fra le altre, informazioni sulla legislazione brasiliana, informazioni macroeconomiche e i dati statistici sul sito dell’ Istituto Nazionale di Geografia e Statistica www.ibge.gov.br disponibile nelle versioni portoghese, inglese e spagnola.

Fonte : Intervista con Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008


venerdì 1 maggio 2009

Intervista con Giovanni Caporaso


A partire da domani e per tutta la settimana , approfittando della mia permanenza in Italia , pubblicherò una intervista a Giovanni Caporaso che avevo nei miei archivi . Sir Giovanni Caporaso Gottlieb è un personaggio a dir poco stravagante le cui gesta potete trovare sul sito www.antarcticland.it . Non conosco di persona Caporaso ma mi è capitato di leggere una sua intervista sul Brasile sul sito www.investirenelmondo.com .Per inciso compiamo gli anni lo stesso giorno , l'8 Aprile , ma lui è 5 anni più giovane di me . Indipendentemente dal personaggio trovo interessante le sue considerazioni ed ho pensato di condividerle con gli amici del Blog . L'intervista è datata 20 Gennaio 2008 ed alcune cose da allora sono cambiate in Brasile , come ad esempio la legge sugli investimenti stranieri , tuttavia la maggior parte delle info riportate sono ancora valide . Ho suddiviso l'intervista in argomenti che ho distribuito su più post . I contenuti non sono stati ovviamente alterati ed alla fine di ogni post è riportata la fonte . Spero che la cosa non dispiaccia a Caporaso che invito a commentare l'iniziativa .

In Brasile alle moto piace l'alcool


E' stata presentata a San Paolo la nuova moto Honda CG modificata per accettare alcool o gasolina .Per ovvie ragioni la nuova moto è stata battezzata : Mix . Si noti che in Brasile la gasolina è già una miscela del 25% di alcool etilico anidro e del 75% di benzina .