mercoledì 26 agosto 2009

Le telecamere di sicurezza al Pelourinho non funzionano !


Questo Post vuole estendere la denuncia fatta da un collega blogger che vive e lavora al Pelourinho sullo stato delle telecamere di Sicurezza li installate . Le camere semplicemente non funzionano !
Dopo tutto quello che le autorità hanno promesso sulla rivitalizzazione del centro storico di Salvador , uno dei luoghi patrimonio dell'umanità , secondo la classificazione dell'UNESCO , questa denuncia suona come l'ennesima beffa .


25.8.09

DENUNCIA: As Câmeras de Segurança do Pelourinho não funcionam !

Há muito tempo que as 14 Câmeras de Segurança do Pelourinho, monitoradas pelo 18o. Batalhão da Policia Militar da Bahia, não funcionam !
Estas Câmeras de Segurança foram instaladas em locais estratégicos do Pelourinho. Durante o tempo em que funcionaram, ajudaram a resolver e a prevenir diversos crimes que ocorreram ou que poderiam ter ocorrido no Pelourinho.
Nós da população, que moramos, trabalhamos, visitamos e frequentamos o Pelourinho, gostariamos, precisamos, queremos ter mais segurança no Pelourinho !
Srs. Senadores da Bahia, Srs. Deputados Federais da Bahia, Srs. Deputados Estaduais da Bahia, Srs. Vereadores da Cidade de Salvador, Sr. Governador do Estado da Bahia, Sra. Coordenadora do Escritório de Referência do Centro Antigo de Salvador, Sr Representante da UNESCO na Bahia, Sr. Secretário de Turismo, Sr. Secretário de Cultura, Sr. Diretor do IPAC, Sr. Prefeito da Cidade de Salvador, Sr.Vice-Prefeito, Sr. Sub-Prefeito no Pelourinho, Sr. Comandante da Guarda Municipal, Sr. Diretor da SESP, Sr. Diretor da SUCOM, Sr. Presidente da Comissão Especial de Promoção da Igualdade na Assembéia Legislativa de Salvador, Sr. Secretario Municipal da Reparação, Sr.Comandante da Policia Militar, Sr.Comandante do 18o.Batalhão da Policia Militar, Sr.Comandante da 1a.Companhia do Pelourinho, Sr. Secretário de Segurança Pública, Sra. Delegada Titular da Delegacia de Proteção ao Turista, Sr. Delegado Titular da Delegacia de Furtos e Roubos, Sr. Delegado Titular da Delegacia de Tóxicos e Entorpecentes, Sr. Juiz do Juizado da Infância e Juventude, Sr. Chefe de Posto do Juizado da Infância e Juventude no Pelourinho, Sr. Presidente do Conselho Superior do Ministério Público do Estado da Bahia e demais autoridades.
Por favor, façam alguma coisa, em caratér de urgência, para que estas Câmeras de Segurança no Pelourinho voltem a funcionar o mais rápido possivel !
Gostaria, também, de pedir aos Diretores e Presidentes de Associações como:
Associação Carnavalesca Bloco Afro Escola Olodum, Escola Mirim do Olodum, Afoxé Filhos de Ghandi, Ghandi Mirim, Projeto Axé, Didá Escola de Música e Dança, ACOPELO – Associação dos Comerciante do Pelourinho e Adjacências, ABRE – Associação das Agências e Operadoras de Receptivo da Bahia, ABAV-BA – Associação Brasileira de Agências de Viagem, SINDETUR - Sindicato das Empresas de Turismo do Estado da Bahia, ABIH-BA- Associação Brasileira da Industria Hoteleira Bahia, ABRASEL-BA – Associação Brasileira de Bares e Restaurantes Bahia, CDL-SALVADOR – Câmara dos Dirigentes Lojistas Salvador , Conselho Comunitario de Segurança Publica do Centro Histórico de Salvador, SINGTUR-BA – Sindicato dos Guias de Turismo da Bahia, FENAGTUR – Federação Nacional dos Guias de Turismo, AMACH – Associação de Moradores e Amigos do Centro Histórico de Salvador, DEFENDER – Defesa Civil do Patrimônio Histórico, Associação dos Artesãos do Centro Histórico de Salvador, AVAPE – Associação dos Vendedores Ambulantes do Pelourinho, ALBASA – Associação dos Lojistas da Baixa dos Sapateiros e Barroquinha , Fundação Casa de Jorge Amado, Fundação Pierre Verger, Faculdade de Medicina da Bahia, SPD – Associação dos Desvalidos, Associação Montepio dos Artistas, Espaço Cultural Cantina da Lua, Associação dos Moradores do Santo Antonio Além do Carmo e demais entidades.
Por favor, manisfestem-se publica e oficialmente contra mais este absurdo no Pelourinho.
A população, em geral, agradece !
Ps.
Aqui estão as fotos de algumas das 14 Câmeras de Segurança do Pelourinho.

martedì 25 agosto 2009

Il turismo internazionale

L’evoluzione del mercato turistico mondiale

La crisi economico-finanziaria che ha iniziato a manifestarsi a partire dall’ultimo anno minaccia adesso di ridimensionare anche il comparto del turismo, che pure sembra rimanere più solido di altri di fronte alla prospettiva di una recessione. È riconosciuta unanimemente l’assoluta rilevanza mondiale del settore turistico come fattore economico e di sviluppo. Si stima che il turismo rappresenti circa il 10% del PIL prodotto da tutti i paesi del mondo, al quale si deve aggiungere la quota attribuibile all’indotto che esso genera, un indotto che coinvolge un ampio insieme di settori produttivi. Il reddito da esportazione generato dal turismo internazionale è al 4° posto a livello mondiale, superato solo da settori “pesanti” come quello dei carburanti, della chimica e dell’automobile. La forza e l’importanza del settore sta anche nella sua forte dinamicità e nella capacità di attivazione che ha spesso manifestato. Se guardiamo ai dati raccolti dall’Unwto sul turismo internazionale dal 1950 ad oggi vediamo come, di decennio in decennio, la crescita degli arrivi turistici sia stata effettivamente costante e progressiva, sia pure con momenti di stallo nelle fasi di crisi internazionali.

L’evoluzione del mercato turistico mondiale

L’export complessivo generato da questi arrivi, consistente soprattutto in presenze turistiche e trasporto di passeggeri, segue un andamento simile, contribuendo in misura determinante allo sviluppo dell’economia mondiale.

Le principali destinazioni internazionali

Le prime cinque destinazioni turistiche per arrivi internazionali sono, nell’ordine: Francia, Spagna, Stati Uniti, Cina, Italia. La Francia costituisce ormai da decenni la prima destinazione turistica mondiale; nel 2007 gli arrivi internazionali sono stati oltre 81,9 milioni, con oltre 479 milioni di presenze, con una buona durata media dei soggiorni (6,1 notti). Molto consistente, per la Francia, anche il turismo interno, che nel 2007 ha generato oltre 1 miliardo di pernottamenti. Per il 2007 gli introiti derivanti dal turismo estero sono stati 63,6 miliardi di dollari, incidendo direttamente per circa il 2,5% sul PIL. La Spagna, con oltre 59 milioni di arrivi internazionali nel 2007, è al secondo posto nel ranking del turismo mondiale, grazie anche ad un processo di crescita turistica particolarmente sostenuta negli ultimi decenni. I pernottamenti degli stranieri sono stati 225,6 milioni, con una durata media dei soggiorni pari a 5,1 notti. Gli introiti del turismo inbound sono superiori a quelli ottenuti dalla Francia: 65,1 miliardi di dollari nel 2007, che hanno contribuito al 4,6% del PIL. Gli Stati Uniti sono la terza destinazione internazionale, con quasi 56 milioni di arrivi nel 2007; sono tuttavia il primo paese al mondo per quanto riguarda il turismo interno, e, soprattutto, per quanto riguarda il fatturato del turismo inbound, 144,8 miliardi di dollari, che generano l’1,5% del PIL. La Cina si trova dal 2004 al quarto posto del ranking degli arrivi internazionali, che nel 2007 sono stati 54,7 milioni (a cui si aggiungono 131,8 milioni di visitatori non pernottanti). La permanenza media è piuttosto bassa, pari a 2,6 notti per viaggio, tuttavia i ricavi del turismo estero assommano per il 2007 a 41,1 miliardi di dollari; tale somma determina l’1,3% del PIL. Il settore turistico impiega nell’insieme 74,5 lavoratori, pari al 9,6% circa degli occupati. L’Italia infine occupa attualmente il quinto posto nella graduatoria di arrivi internazionali: 43,6 milioni nel 2007. A causa di un periodo di calo negli arrivi durato dal 2003 al 2005 è stata superata nel 2004 dalla Cina; solo nel 2006 il turismo estero ha ripreso a crescere. Le presenze degli stranieri sono state 163,4 milioni, con una durata media del viaggio pari a 4 notti circa. Il fatturato del turismo inbound assomma a 46,1 miliardi di dollari, che hanno generato il 2,2% del PIL. Considerando il turismo domestico e l’indotto, il comparto rimane l’industria di maggiore peso economico per l’Italia, arrivando a interessare il 12% del PIL. È da notare che il ranking degli arrivi non coincide, come si evince dai dati su riportati, con il ranking degli introiti turistici; questi ultimi, a loro volta, possono discostarsi anche dall’andamento della spesa turistica. Sono infatti molti i fattori che condizionano e determinano i risultati turistici dei vari paesi: ad esempio il costo dei carburanti, la durata media dei viaggi, il rapporto fra turismo incoming e outgoing, i prezzi delle materie prime ed i cambi valutari. Nel complesso quindi il dato sul ranking degli arrivi internazionali è da ritenersi come il principale indicatore di una serie di fenomeni che solo nel loro insieme descrivono compiutamente la complessità dell’industria turistica internazionale.

Le prospettive per il futuro

L’Unwto ha pubblicato nel 2001 un’importante ricerca revisionale sulle tendenze a lungo termine dello sviluppo turistico mondiale, nel quale si prospettava, per il periodo dal 1995 al 2020, una triplicazione degli arrivi internazionali: da 540 milioni a circa 1,5 miliardi. Il tasso di crescita delle destinazioni tradizionali sarebbe inoltre circa la metà dello sviluppo percentuale previsto per le mete emergenti, di conseguenza la quota di mercato dell'Europa dovrebbe scendere dal 59,8% del 1995 al 45,9% del 2020. Anche la quota di mercato delle Americhe passerebb dal 19,8% al 18,1%. Alla luce dei mutati scenari economici internazionali appare opportuno rilevare che i rapporti di forza fra le destinazioni potrebbero verosimilmente seguire lo sviluppo previsto dall’Unwto, con un ruolo progressivamente crescente delle nuove aree di destinazione internazionale. Tuttavia, i tassi di crescita prospettati per il lungo termine subiranno probabilmente un ridimensionamento consistente. Basti vedere come il dato relativo al 2008, 924 milioni di arrivi internazionali, con una crescita di 16 milioni rispetto al 2007 (pari quindi al +1,7%), sia in realtà il risultato di una crescita del 5% avvenuta nel primo semestre, seguita poi da un’inversione di tendenza che ha portato ad un calo dell’1% della domanda nel secondo semestre. Lo stagnamento della domanda turistica internazionale, secondo le previsioni dell'organizzazione, durerà per tutto il 2009 a causa della crisi economica, ed il risultato previsto per l’anno è compreso fra la stabilità e un aumento del 2% rispetto al 2008; particolari condizioni di oscillamento economico potrebbero ampliare la finestra fra un +3% e un -1%. Appare comunque attendibile la stima che il calo di arrivi colpirà in misura maggiore le destinazioni turistiche tradizionali, specialmente nell'Europa Mediterranea, incluse Spagna e Italia.


Fonte : Redazione Osservatorio Nazionale del Turismp

lunedì 24 agosto 2009

Vado a vivere a Natal


Alla fine ho preso la decisione e da Settembre lascio il mio appartamento di Salvador affacciato sulla meravigliosa Baia de Todos os Santos e vado a vivere a Natal , nel quartiere di Pontanegra ad un tiro di schioppo dal famoso Morro do Careca , la cartolina postale di Natal .

E' stato duro vendere l'appartamento sulla Ladeira da Barra perchè difficilmente ne potrò trovare uno simile se dovessi ritornare a Salvador in futuro : spazioso , ventilato e con una vista mozzafiato , ma l'alternativa era affittarlo e con il ricavato pagare le spese condominiali , altissime , e le tasse . Ho preferito pertanto venderlo e così liberarmi dal fardello .

Dopo l'ultima visita fatta a Natal all'inizio del 2009 avevo cominciato a persare a questa eventualità perchè dopo 5 anni di Bahia mi sento pronto ad affrontare qualsiasi altro stato brasiliano . Senza dubbio infatti Salvador è la città che da di più e richiede di più .

Per chi non la conoscesse Natal è la capitale del Rio Grande do Norte un piccolo stato a 1200 Km da Salvador . Per arrivarci , oltre alla Bahia si attraversano gli stati del Sergipe , dell'Alagoas , del Pernambuco e del Paraiba . Di solito io ci vado in macchina con la mia Wolkswagen Crossfox e svolgo il tragitto in due giorni con pernottamento a Maceiò . Le strade dell'interno non consentono velocità medie superiori a 60-70 Km all'ora e dopo il tramonto preferisco non guidare a causa della segnaletica insufficiente , dei dossi non segnalati che fanno sobbalzare la macchina e degli assalti naturalmente .

La città fu sede di una base militare americana nel corso della seconda guerra militare ed il suo sviluppo può farsi risalire a quel periodo . E' pertanto una città molto giovane con edifici moderni e strade regolari come una città degli States . Le favelle sono virtualmente inesistenti e la popolazione non arriva a 800 000 abitanti . E' una delle poche capitali brasiliane ad essere governato da una donna ed anche il prefetto di Natal è una donna .

Trovandosi molto prossima all'equatore ha un clima caldo ma grazie alla sua posizione sulla estremità del continente sudamericano gode di una ventilazione eccellente che la rende anche la città con l'aria più pura del pianeta ( Così dice uno studio fatto dagli americani un pò datato ) .
Le guide turistiche dicono che c'è il sole per 300 giorni all'anno e definiscono Natal la città del sole . Comunque non pensiate che non piove . Piove eccome , lo sanno bene i turisti che vengono a Giugno e Luglio .

A causa del fondale basso e sabbioso la spiaggia di Pontanegra è adatta ai bambini ma raramente l'acqua appare limpida . E' una spiaggia adatta al passeggio essendo lunga , ampia e sabbiosa . Attenzione però alle maree , proprio a causa del basso fondale la marea è molto lunga cioè arriva a mangiarsi praticamente tutta la spiaggia quando è alta . Un pò come accade in Normandia a Mount Saint Michelle .

La parte più bella della spiaggia di Pontanegra è senz'altro quella poco oltre il Morro di Careca . Di colpo sulla sabbia bianca appaiono rocce nere apparentemente basaltiche , come quelle che fuoriescono dai vulcani . Le rocce , erose dal vento e dalle maree formano piccole cavità che si riempiono di ciottoli di mare . E' veramente meraviglioso passeggiare nel mezzo di queste formazioni rocciose nerissime appoggiate sulla sabbia bianca come se fossero delle opere d'arte esposte in un museo all'aperto.

Ma Natal non è solo Pontanegra ed è questo che intendo scoprire vivendo qui . Inoltre , per quel poco che ho avuto modo di vedere durante i miei precedenti soggiorni gli italiani imprenditori sono molto più numerosi a Natal che a Salvador . Sarà perchè lo Stato del Rio Grande do Norte guarda al turismo con maggiore attenzione rispetto al governatore di Bahia ?





domenica 23 agosto 2009

Proposto in Brasile il divorzio via e-mail

Brasile, coppie senza figli
una legge per divorziare via web


Brasile, coppie senza figli una legge per divorziare via web
SAN PAOLO - Vi eravate tanto amati, ma ora è tempo di voltare pagina, sciogliere il matrimonio e proseguire ognuno per la sua strada. Se siete d'accordo e non avete figli minori basta mandare una mail con il consenso e i documenti al giudice, ed ecco fatto: siete di nuovo scapoli. Funzionerebbe così il divorzio via web nel progetto di legge proposto al Congresso di Brasilia sulla base del "divorzio istantaneo" (ma comunque di persona) adottato dal Portogallo un anno fa.

In Brasile, sono oltre 150 mila le coppie che divorziano ogni anno. Un numero rilevante che mobilita una quantità da incubo di scartoffie e monopolizza il lavoro di giudici che potrebbero essere impiegati in altri settori. La senatrice Patricia Saboya (incidentalmente la donna più bella del Congresso) ha presentato in questi giorni un progetto di legge che ridurrebbe drasticamente tempi e costi necessari per il divorzio. La misura riguarderebbe comunque solo le coppie disposte al divorzio consensuale, senza figli minorenni o incapaci.

I coniugi dovranno rivolgersi via mail ad un avvocato abilitato e il legale si incaricherebbe di inviare sempre tramite posta elettronica i documenti del matrimonio e la richiesta consensuale della coppia. Quando riceve la richiesta, il giudice può decidere per la cessazione seduta stante del vincolo, mandare un mail per richiedere una nuova conferma della volontà esplicita di entrambi i coniugi di divorziare o anche chiamare le parti in causa per un incontro, se lo giudica necessario.

"Il divorzio senza figli non è altro che un contratto civile da sciogliere, quindi è compito dello Stato facilitare al massimo le cose per chi ne è coinvolto, che siano i coniugi che siano i funzionari statali, per ridurre gli sprechi", ha commentato Saboya, che è divorziata da Ciro Gomes, candidato alle elezioni presidenziali brasiliane del 2010.

Secondo Alexandre Atheniense, presidente della commissione di tecnologia dell'Ordine degli avvocati brasiliani, che sta valutando la proposta, oltre ad una riduzione dell'ordine del 40-50% in tempo, lavoro e denaro, la misura ridurrebbe i danni legati alla fine del matrimonio. "La tecnologia favorisce l'anonimato e la distanza fisica, che in caso di divorzio possono essere fattori positivi, portare a termine la separazione senza doversi incontrare ed esporre può essere determinante", ha dichiarato l'esperto.

La proposta della senatrice brasiliana riprende ed elabora il "Divorzio istantaneo" già adottato nel 2008 dal governo portoghese nel quadro di un programma di de-burocratizzazione, che garantisce il divorzio nel giro di un'ora. In Portogallo però è comunque richiesta la presenza fisica dei coniugi per la conferma finale della volontà di separazione. In Brasile basterebbe un clic.

Fonte : La Repubblica

venerdì 21 agosto 2009

La revisione dell'automobile in Brasile



Essendo proprietario di una autovettura mi sono posto il problema della revisione del veicolo , che in Italia è effettuata ogni due anni ( Almeno così era quando sono partito nel 2005 ) . Ho pertanto scoperto che la revisione , che qui in Brasile si chiama vistoria , è annuale e non è ancora obbligatoria in tutto il Paese ma solo nello Stato di Rio e dal 2008 nello Stato di Sao Paolo .L'articolo che riporto è di fine Aprile 2009 e riporta l'intenzione da parte del Ministero dell'Ambiente di rendere obbligatoria la vistoria in tutti gli Stati del Brasile . A tuttoggi comunque non sembra che questa legge sia stata approvata .


Conama pode aprovar inspenção veicular obrigatória
24/4/2009
O Estado de S.Paulo

O Conselho Nacional do Meio Ambiente (Conama) deverá aprovar, em maio, resolução que estende para todo o País a obrigatoriedade de vistorias anuais dos veículos de motor a explosão para controle da emissão de poluentes. O ministro do Meio Ambiente, Carlos Minc, acha que a medida é essencial dado o previsível aumento da frota em função de medidas que estimulam a compra de automóveis, como a redução do IPI. O ministro também pretende criar um indicador dos níveis de consumo de combustível e de poluição, de cada modelo de veículo, a exemplo do que já é feito pelo Instituto de Normalização, Metrologia e Qualidade Industrial (Inmetro) no caso das geladeiras.
No início de março, Carlos Minc e o ministro das Cidades, Márcio Fortes, se reuniram e decidiram se antecipar a um projeto de lei que tramita há oito anos na Câmara dos Deputados. O Projeto 5.979/2001 propõe a verificação anual da emissão de poluentes e dos itens de segurança, com o objetivo de reduzir o número de acidentes de trânsito, proteger o meio ambiente e a saúde da população.
O Código Brasileiro de Trânsito, que entrou em vigor em 1998, já estipulava em seu artigo 104 que "os veículos em circulação terão suas condições de segurança, de controle de emissão de gases poluentes e de ruídos avaliados mediante inspeção, que será obrigatória, na forma e periodicidade estabelecidas pelo Contran, para os itens de segurança, e pelo Conselho Nacional de Meio Ambiente para a emissão de gases poluentes e ruídos". O Código também estabelece que, para licenciar o seu veículo, o proprietário comprove que ele foi aprovado nos dois tipos de inspeção, de segurança e de emissão de gases poluentes.
O cumprimento regular dessas normas obrigaria os proprietários a fazerem a manutenção correta dos veículos e desestimularia a adulteração dos dispositivos de controle de emissão de poluentes, o que contribuiria para melhorar a qualidade do ar e para a economia de combustível. Mas somente o Estado do Rio de Janeiro realiza, há 12 anos, o Programa de Inspeção e Manutenção nos moldes determinados pela legislação de trânsito, verificando todos os itens de segurança e também os níveis de emissão de gases.
Na capital paulista, depois de várias tentativas, o programa foi instalado em 2008, começando pela vistoria da frota de veículos a diesel cadastrada no Município. Desde de fevereiro, o programa incluiu também os veículos a gás, gasolina, álcool e flex, mas a adesão dos motoristas foi de apenas 4,7%. Até o início deste mês, mais da metade dos convocados não havia agendado a vistoria.
A iniciativa falhou em dois pontos: só fiscaliza carros fabricados entre 2003 e 2008 e foram deixados de lado os itens básicos de segurança, como setas, freios de estacionamento, limpador de para-brisa, lanternas, pneus e outros. Numa cidade onde o trânsito é um dos principais transtornos para a população, carros velhos, boa parte sem condições de uso, deveriam ser retirados de circulação.
Conforme dados do Departamento Estadual de Trânsito de São Paulo (Detran-SP), 28% dos 15 milhões de veículos que circulam em todo o Estado têm mais de 20 anos de fabricação, e boa parte deles está em condições precárias de funcionamento.
Na capital, a Companhia de Engenharia de Tráfego (CET) remove, a cada dia, cerca de 350 veículos por causa de falhas mecânicas, panes elétricas e pneus furados. Esse tipo de ocorrência numa malha viária saturada como a paulistana causa congestionamentos quilométricos e imensuráveis perdas de tempo.
É importante que a vistoria anual dos veículos inclua os itens de segurança, mas é evidente o ônus político dessa determinação para qualquer administrador público - milhares de proprietários de veículos sem condições adequadas de uso não estão propensos a gastar para a sua regularização. A legislação não obriga o motorista a ter um veículo novo ou quase novo, mas impõe o bom funcionamento de 29 itens, entre eles cinto de segurança, pneus com aderência, lanternas e freios.



Fonte: O Estado de S.Paulo

martedì 18 agosto 2009

Lazaro Ramos al Pelourinho per O Pai O

Gravações da minissérie Ó Paí Ó trazem benefícios para população do Pelourinho

Centenas de pessoas foram contratadas para fazer parte da equipe de filmagens

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As gravações da segunda temporada da minissérie da Rede Globo Ó Paí Ó começaram esta semana no Centro Histórico de Salvador e os impactos positivos dessa empreitada já estão sendo sentidos pela população local. Além de destacar o Pelourinho no cenário nacional, a contratação de figurantes tem gerado trabalho, renda e elevado a autoestima de quem participa não só como mero espectador, mas como integrante da produção.

Na primeira temporada, a minissérie empregou mais de 600 figurantes do Centro Histórico nas filmagens. Nesta segunda edição, ainda não foi confirmado o número exato de participantes, mas a produção garante que centenas de pessoas de todas as idades já fazem parte da equipe.

As gravações reafirmam a imagem, já consolidada, do Pelourinho como Patrimônio Histórico e Cultural da Humanidade. O cenário marcante já está intrinsecamente associado a obras que se tornaram verdadeiros ícones da cultura nacional, como “O Pagador de Promessas” e “Dona Flor e seus Dois Maridos”, e continua sediando inúmeras filmagens, como, recentemente, “Quincas Berro D´Água” e “Capitães de Areia”. Sua importância fora dos limites brasileiros também é inquestionável, como prova a utilização do Pelourinho como locação para o clipe de Michael Jackson They Don´t Care About Us.


domenica 16 agosto 2009

Gli insetti in Brasile


Questo non è un articolo di biologia o di entomologia ( Studio degli insetti ) , gli insetti a cui mi riferisco sono quelli che si ritrovano puntualmente nelle case e negli appartamenti , anche i più lussuosi , di Salvador de Bahia .

E' questo un aspetto della vita quotidiana a cui un italiano non è abituato a meno che non viva in campagna . Qui a Salvador , anche vivendo nelle parti più urbanizzate , si convive con una quantità di insetti spesso a noi sconosciuti .

Alcuni sono molto pericolosi e mi riferisco ad esempio alla zanzara che è il vettore del dengue , una malattia che può essere mortale e di cui ho gia partato in un altro articolo . Questa zanzare è purtroppo presente in città nei luoghi più impensabili basta che ci sia dell'acqua stagnante dove depositare le uova . Anche un sottovaso di una pianta di appartamento può essere sufficiente e pertanto questi vanno riempiti con la sabbia . Io per evitare problemi non tengo piante in casa e ho trasformato la fioriera che ho su terrazzino in churraschera ( Griglia per fare la carne alla brace ) .

Un altro insetto pericoloso è il barbeiro portatore della cosiddetta Doenca di Chagas dal nome del medico brasiliano che nel 1909 la scoprì . Si tratta di una malattia subdola che si manifesta apertamente solo dopo 10 - 20 anni dall'infezione ed è mortale in quanto attacca tra l'altro le cellule nervose responsabili della trasmissione degli impulsi elettrici nel cuore determinando cardiopatia , demenza , ecc . Non si conoscono farmaci efficaci per la guarigione ma esistono solo dei paliativi .
Per quanto sia improbabile che un barbeiro possa pizzicarvi in una casa ben pulita e confortevole esisitono tuttavia casi di contagio dovuto all'assunzione di alimenti come l'acaì ed il succo di canna molto consumato qui a Salvador . Ricordo che qualche anno fa , in seguito ad un improvviso aumento dei casi della malattia , la Prefettura di Salvador proibì la vendita di succo di canna da zucchero in città . Il motivo per cui il succo diventa vettore della malattia è dovuto al fatto che i venditori ambulanti preparano il succo sul momento triturando con macchinette artigianali la canna da zucchero . La canna viene pulita esternamente in modo sommario con un coltello e poi data in pasto alla trituratrice . Ora accade che il barbeiro possa essere presente sulla corteccia e finire triturato assieme alla canna infettando il gustoso succo .

Ma veniamo ad insetti meno pericolosi ma altrettanto sconosciuti per uno straniero . Il prossimo della lista non so nemmeno come si chiami scientificamente ma per quanto mi riguarda è il più fastidioso . Qui lo chiamano " muruì " . E' un piccolo insetto di cui sento solo il morso ma che non sono mai riuscito a vedere , sembra un pulviscolo ed attacca in massa subito dopo il tramonto .
Preferisce le gambe ed i polpacci e la quantità di mosicature può essere molto alta . La prima volta ne ho contato un centinaio suddivisi sulle due gambe . Dopo quanche minuto inizia un prurito insopportabile che anzicchè diminuire aumenta nel corso dei giorni successivi . Quasi sempre il morso si infetta , crea una bollicina di liquido che nello scoppiare lascia la pelle circostante necrotica . Spesso una macchia indelebile rimane sulla pelle . L'unica difesa efficace è la prevenzione : non farsi mordere . Quindi di sera usare pantaloni lunghi e repellente alla gambe . Evitare luoghi con pavimenti di legno umidi o con tappeti non puliti con frequenza , sono i nascondigli preferiti dai "muruì" . Se siete morsi applicate subito del ghiaccio . Non grattatevi . Se la notte non riuscite a dormire , oltre a lavare le gambe con acqua fredda potete applicare dell'alcool che evaporando raffredda ed allevia la sensazione di prurito .

E veniamo adesso alle formiche . Per quanto possiate vivere in alto , anche al ventesimo piano arrivano puntualmente le formiche . Basta lasciare un pò di cibo fuori del frigorifero ed eccole arrivare di corsa . Le formiche brasiliane sono di tutte le dimensioni immaginabili , quelle che ho io a casa sono piccolissime e velocissime . Quando sono scoperte scappano muovendosi a zig zag e diventa difficile anche schiacciarle . Spesso , quando sono molte , preparo una dolce trappola e quando sono li tutte intente a mangiare , le fulmino con l'insetticida . Ma la lotta è impari , da quache parte nei muri , la regina depone milioni di uova pronte a trasformarsi in nuove formichine . Unica soluzione , non lasciare mai piatti sporchi nel lavabo o cibo fuori del frigo .

E veniamo ad una ulteriore " praga " come viene giustamente chiamata qui : i cupim . Il cupim o termite è una vera piaga . Nelle case ce ne sono di due tipi : quelle che vivono dentro ai muri e quelle che vivono dentro ai mobili nutrendosi di legno secco . Io conosco bene il secondo tipo . La presenza di questo cupim è segnalato da mucchietti di polvere marroncina all'interno dei mobili . Non è segatura ma il loro escremento ! Che schifo ! Il cupim ha una struttura sociale come la formica con una regina che sforna uova in continuazione . L'unico modo che io conosco per eliminarli è dare fuoco al mobile attaccato . Tutti gli altri sono paliativi . Ho provato di tutto ma senza successo pertanto consiglio , prima di acquistare un moble di legno , di persarci bene . Forse è meglio in un materiale sintetico indigesto per i cupim o additittura come fanno in alcune case dell'interiore di Bahia di mattoni . Si qui ci sono case arredate in modo rustico con guardaroba e letto in mattoni ! Il letto forse è discutibile ma vi garantisco che il guardaroba non era niente male .

L'ultimo insetto di cui intendo parlare è la blatta o " barata " come è conosciuta qui in Brasile . La barata è l'insetto più orripilante che possiate incontrare in casa . Avendo abitudini notturne , se vi alzate di notte per bere potreste incontrarne una sulla via per la cucina . A me è accaduto una notte : mi si è accapponata la pelle ! Possono essere anche molto grosse fino a 10 cm , ma qui non ne ho mai viste più grandi di 3 cm . Possono volare e quindi attenzione ad non avvicinarvi troppo e sono molto resistenti sia allo schiacciamento che agli insetticidi . Ce ne vuole una dose generosa per metterle a zampe all'aria . Poichè si nutrono di materia in decomposizione si trovano a loro agio negli scarichi fognari attraverso i quali spesso raggiungono le residenze più insospettabili . Possono resistere tre giorni senza bere e due mesi senza mangiare pertanto se lasciate la casa per un lungo periodo non lasciate acqua o alimenti alla loro portata . Una efficace prevenzione consiste nel lasciare nei bagni e nella cucina delle esche prodotte dala Bayer e da altri fabbricanti . Le esche vanno rinnovate ogni tre mesi e sono realmente efficaci .

Per concludere , la foto dell'articolo non c'entra niente , ma proprio non me la sentivo di mettere la foto di una "barata " .




giovedì 13 agosto 2009

I tre Paradisi


L'oggetto di questo post che scrivo prendendo spunto dall' ultimo articolo dell'amico Francesco Persico autore del blog viaggi-in-brasile .noiblogger.com , sono i tre Paradisi .

Il primo Paradiso , manco a dirlo è il Brasile , un paese benedetto da Dio come dice la canzone , e che nell'immaginario collettivo più si avvicina all'eden .E' questo il luogo dove si svolge la nostra storia . Purtroppo , come spesso accade , anche questo paradiso è abitato anche da serpenti ingannatori che si nascondono nei luoghi più impensabili , non solo nelle stanze del potere di Brasilia , ma in quelle insospettabili delle assemblee di culto delle tante chiese pseudo cristiane che esistono nel paese .

So che molti fedeli sono in perfetta " buona fede " ma la sistematica commercializzazione del sentimento religioso del popolo ha veramente dell'incredibile .

Il tutto gira intorno alla figura di un personaggio carismatico " il Pastore " , il classico predicatore di una volta che girava nelle parrocchie raccontando aneddoti e parabole , formidabile divulgatore della fede per un popolo per lo più privo dei mezzi intellettuali per criticare quanto veniva loro detto .

I Pastori famosi sono una oligarchia , un pugno di persone ognuno a capo di una Chiesa con un nome specifico : Igreja Universal , Igeja Internacional da Graca de Deus , Associacao Vitoria em Cristo , ecc . Si tratta fondamentalmente di sette evangeliche che predicano il cristianesimo interpretando a loro modo la Parola di Dio .

Le assemblee avvengono in edifici delle dimensioni di un grosso centro commerciale , un gigantesco parallelepipedo allestito come un teatro . Ad una estremità il palcoscenico dove si esibisce il Pastore e dall'altra sedie a perdita d'occhio . Impianto audio e video sono di prim'ordine perchè tutte le assemblee sono registrate e poi mandate in onda sui canali locali e nazionali in diverse ore del giorno e della notte . Una buona fetta degli introiti delle televisioni è dovuta proprio a queste trasmissioni che sono generalmente di lunga durata , con poca o nulla pubblicità e soprattutto in orari commerciali .

Per tenere viva l'attenzione del pubblico per tanto tempo il Pastore deve avere delle doti istrioniche . Essere un ottimo comunicatore e un attore consumato oltre naturalmente a conoscere a memoria tutti i versetti della Bibbia .

Il format della trasmissione comprende un lungo soliloquio del Pastore condito da aneddoti , domande retoriche al pubblico e storielle buffe che fanno sorridere spezzando la tensione . Segue un video , una specie di sceneggiato , che racconta casi di vita reale o almeno presentati come tali e poi il pezzo forte : i miracoli in diretta .

Il Pastore sceglie una parte del corpo : collo , spalle , schiena , braccia , gambe , testa , orecchio , occhio ... insomma dove può annidarsi un particolare dolore o una malattia anche grave , invita i fedeli a concentrarsi ed altrettanto fa lui . Dopodichè pronuncia una specie di esorcismo per allontanare il male in nome di Gesù ed alla fine chiede ai fedeli che sono stati guariti di recarsi sul palco a testimoniare . Tra tante migliaia di persone ce ne sono sempre qualche decina disposte a testimoniare davanti alle telecamere di aver riacquistato l'udito , ripreso a camminare e così via .

Durante la trasmissione il Pastore fa anche la pubblicità di libri scritti da lui stesso a da altri pastori , CD e DVD di soggetto sacro . Non di rado sono ospitati gli autori dei canti sacri che si esibiscono sullo stesso palco .

Immancabile poi arriva il momento cruciale ... quello delle offerte . Il denaro non viene raccolto in contanti ma vengono consegnati dei bollettini di conto corrente prestampati oppure dei libretti di bollettini per offerte scadenzate mensilmente .Chi vuole può diventare patrocinatore della Chiesa e contribuire con offerte più generose . Il concetto è che Dio restituirà moltiplicato per 100 quello che viene offerto . Si tratta dunque di un do ut des come dicevano i latini ( Ti do affinchè tu mi dia ) ed il ricavato , viene detto esplicitamente , serve per pagare le spese della organizzazione della Chiesa . In verità non ho mai sentito un pastore promettere che i soldi sarebbero stati spesi per aiutare i poveri . E' la filosofia dell' aiutami che Dio ti aiuterà . Paga e Dio ti ricompenserà qui in terra e dopo in cielo ... Dio non io ! Eccoci dunque al secondo Paradiso , promesso in cambio di offerte generose .

Ma cosa succede a questo fiume di denaro senza controllo ? Nessuno infatti conosce la reale entità di questo flusso incessante . La polizia brasiliana ha accertato che , almeno nel caso dell Igreja Universale , questo denaro finiva all'estero in conti aperti in Banche situate nei cosiddetti Paradisi fiscali : il terzo Paradiso . Qui denaro veniva utilizzato per investimenti lucrativi per il Pastore ed i suoi soci .

E' proprio il caso di dire : Il denaro non dà la felicità ma aiuta a vivere da Dio .

lunedì 10 agosto 2009

Automobilismo a Salvador : Stock Car e Formula Indy


Salvador é favorita para sediar prova da Indy em 2010

Rosalvo Neto9 de agosto 2009
Divulgação

Carlo Gancia: “Salvador deu um passo a frente das outras”

O sucesso do GP Bahia de Stock Car já traz ótimos reflexos para o automobilismo local, conforme podemos perceber após declarações dadas pelo representante da Formula Indy no Brasil, Carlo Gancia.

Em visita a Salvador para assistir a prova da Stock Car e observar pessoalmente como as coisas seriam conduzidas, Carlos Gancia deixou escapar que Salvador deu um passo a frente das outras cidades que concorrem para ser sede da prova de abertura da Indy em março de 2010.

“”Sem dúvida, Salvador deu um passo à frente das outras, mostrando que é possível fazer. E ela tem todo o equipamento, não precisa de custo adicional”.

Carlo Gancia

Gancia declarou também que o resultado da escolha será dado no máximo em duas semanas em um evento marcado para esta divulgação. Esperamos que Salvador seja realmente a escolhida, pois uma categoria internacional trará uma visibilidade mundial.

O circuito de rua do CAB oferece todas as condições para receber a Indy e fornecer um espetáculo inesquecível para o mundo, basta serem feitas algumas modificações para aumentar a largura da pista, trabalho fácil diante da perfeição que foi o evento da Stock Car.

Fonte | Tazio

venerdì 7 agosto 2009

Investimento immobiliare in Brasile


Molti mi chiedono se affittando appartamenti si riesce a vivere decentemente di rendita . Alcuni arrivano anche ad ipotizzare di acquistare 5 appartamentini da affittare a turisti o a brasiliani . Ora il problema è che mentre in Italia la risposta sarebbe banale : si , qui invece è tutto da vedere .

Faccio un esempio concreto : quache anno fa ho acquistato un appartamento di 110 mq in provincia di Caserta che ho pagato 150 000 euro . Oggi si affitta a 600 euro ed il costo medio di mantenimento ( Condominio+ ICI + lavori straordinari ) è 100 euro . Nello stesso periodo ho acquistato per lo stesso prezzo un appartamento a Salvador delle stesse dimensioni . Oggi si affitta a 384 euro con un costo medio di mantenimento di 300 euro . Quindi il costo per l'inquilino è pressocchè lo stesso 661 in Italia e 684 in Brasile ma per il proprietario il ricavo in Italia è di 500 euro a mese mentre in Brasile solo 384 euro ovvero il 23% in meno !

C'è comunque da dire che nella rata condominiale brasiliana sono inclusi dei servizi che in Italia sono pagati a parte quali acqua ed in qualche caso internet , TV via cavo , palestra , piscina e lavanderia .

Si noti tuttavia che ho confrontato una capitale brasiliana con un paesino dell'entroterra casertano . Se volessimo rendere omogeneo il confronto probabilmente la differenza si ridurrebbe ma visto che parliamo di Salvador restiamo con i piedi per terra .

L'unico modo per rendere profittevole l'investimento immobiliare è quello di acquistare appartamenti con un basso costo medio di mantenimento . Ma questi appartamenti esistono ?
La risposta è : nuovi non esistono a meno che non si acquisti/ costruisca completamente un immobile e si organizzi un condominio all'italiana !

Secondo me questo è il vero business immobiliare che può essere sviluppato a Salvador . Offrire sul mercato appartamenti di uno , due quarti al massimo con un condominio di 150-200 R$ : andrebbero ma ruba se messi in vendita e sarebbero redditizzi se affittati .

Ma perchè i condomini sono così cari ? Fondamentalmente è un fatto storico . La manodopera prima era molto economica e pertanto ogni edificio assumeva tranquillamente 7-8 lavoratori per le più disparate attività . L'edificio dove abito ha 11 dipendenti e ciò nonostante la maggior parte dei lavori manuali sono affidati a ditte esterne ( Giardinaggio , elettricità , idraulica ) mentre pulizia , sicurezza e contabilità sono interni .

Con l'aumento del salario minimo che serve da riferimento nel calcolo della busta paga i costi sono lievitati in modo insostenibile . Probabilmente entro qualche anno si arriverà al collasso e molti proprietari non potendo più pagare la rata condominiale metteranno in vendita l'appartamento a prezzi stracciati . In seguito sarà comunque necessaria una profonda riforma della struttura dei condomini .

Nel frattempo vanno a ruba i vecchi appartamenti con basso valore della rata condominiale . Si tratta di appartamenti di medie dimensioni , spesso senza ascensore o senza posto auto con un servizio ridotto alla presenza di un portiere di giorno . Questi appartamenti sono immancabilmente da ristrutturare . Il problema è che l'edificio in cui si trovano spesso è degradato ed i proprietari non sono in grado di investire denaro per ristrutturarlo .Pertanto sarebbe preferibile l'acquisto di un intero immobile da adattare come detto in precedenza .