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Natal : psicologa analizza profilo delle prostitute di Ponta Negra

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Lo studio della psicologa Vanda Regina Fernandes risale al 2007 ma è venuto alla ribalta dopo il recente caso dell’ operazione “Ferrari ” che vede coinvolti in un traffico di donne dal Brasile per l’Italia un imprenditore modenese ed il suo luogotenente brasiliano .

Lo studio ha preso in esame 15 ragazze , con le quali la psicologa ha convissuto , che esercitavano a Ponta Negra . A molte di queste era stato proposto un lavoro all’estero ed avevano accettato .
La maggior parte era rientrata con un piccolo capitale di circa 20 000 R$ frutto di un duro e stressante lavoro all’estero dove da 2 programmi per notte che erano solite fare in Brasile arrivavano anche a 10 .
Il profilo delle ragazze ha rivelato che sono di classe sociale inferiore con bassa scolarità e che hanno sofferto di abbandono familiare e sociale .
Lo studio sottolinea che a parte lo sfruttamento sessuale queste donne sono sfruttate anche a casa e nelle fabbriche creando così le premesse per ulteriori soprusi .

“O tráfico de mulheres com fins para prostituição pode ser comparado à escravidão que ainda existe no mundo do trabalho, onde o sexo feminino, principalmente nos países subdesenvolvidos, é a principal vítima”. A constatação é da socióloga Vanda Regina Fernandes, que estuda, em Natal, entre outras questões, o turismo sexual. A socióloga conviveu e pesquisou, em 2007, 15 garotas de programa que trabalhavam em Ponta Negra. “Muitas delas foram abordadas por aliciadores e viajaram em busca de uma vida melhor e mais lucrativa”, conta.

Mas frisa que todas quiseram e conseguiram voltar após o tempo de contrato estipulado pelos cafetões. Questionada sobre as condições às quais as meninas são submetidas em outros países, Vanda explica que falta estrutura e apoio. “Uma coisa é ela aqui, que quando acontece algo, pode recorrer à família ou até mesmo à polícia”, diz. “Lá fora, ela não pode chamar os policiais, já que certamente vai estar no país em situação irregular, e não possui vínculos afetivos”, completa.

A pesquisadora acrescenta que até uma consulta médica é mais difícil para quem é estrangeiro. Durante a pesquisa, Vanda confirmou que “há gente que ganha em cima do trabalho das garotas de programa”, mas descobriu que, mesmo assim, a maior parte delas consegue voltar com quantias que chegam a R$ 20 mil. “Cabe ressaltar, entretanto, que elas trabalham bem mais: se aqui podem fazer dois programas por noite, lá chegam a fazer 10”, afirma. “E elas vão sabendo que terão que trabalhar mais”. Além disso, a socióloga descobriu que muitas enfrentam altos níveis de estresse, que podem chegar à depressão, por saudade de casa, sobretudo dos filhos.

Pobreza

“Se analisarmos o perfil da maioria dessas meninas, observamos que são de baixa renda, baixa escolaridade e sofreram abandono familiar e social”, afirma. Ela defende que entidades como a Organização das Nações Unidas (ONU) e órgãos como a Polícia Federal fazem “um grande alarde” para a questão sexual e acabam esquecendo que há cárceres dentro de casa e nas fábricas, onde asmulheres tornam-se vulneráveis à exploração trabalhista e sofrem com o preconceito de gênero. “Muitas vezes, na questão do turismo sexual, nós dos países subdesenvolvidos ainda somos considerados culpados”, lamenta a pesquisadora, referindo-se à submissão cultural envolvendo o Terceiro Mundo.


Fonte O Diario de Natal

3 Commenti

  1. avevo letto di un inchiesta simile fatta a Fortaleza sempre sulle garota de programa, con risultati sviluppati dallo studio dei dati ottenuti direi sbalorditivi sotto alcuni aspetti, ricordo che l'80% di queste ragazze una volta arivate in Europa con una nuova ooportunita'di vita, tornavano poco dopo in Brasile per tornare a prostituirsi. Molto interesante questo articolo, se ti capita vieni anche a visitare il mio blog http://www.radiobrasile.blogspot.com

  2. Ciao,io sono 6 anni che vado in brasile a natal punta negra),e ora di smetterla di compiangere queste ragazze,e verissimo che la loro cultura e bassa,ma se voglio il lavoro non manca,prenderanno poco di stipendio ma basta per costo vita che ce li.Purproppo la bella vita piace a tutti (vestiti-scarpe e sopratutto la parruchiera)e quale' la cosa piu semplice per fare soldi subito e facili.Poi loro il sesso lo vedono in modo diverso da noi,per loro se si piace anche per una sola sera si va a letto senza nesun problema,e qua mi fermo…ciao denis

  3. è vero che lo fanno per soldi che poi spendono in perrucchiere, tette finte, manicure,vestiti…..qualcuna ha figli o adirittura "adottano" figli di amiche o sorelle, ma sono in minoranza, altre non esercitano, ma se beccano il gringo giusto (cieè che fa quello che dicono loro), allora esercitano una singola luuuuunghissima marchetta in stile europeo: peccato che il gringo fa quello che dicono loro, ma sulle cazzate e magari loro, firmando diverse carte, si ritrovano a fare da prestanome in imprese dove si fa il "buco".
    dunque l'unica vera soluzione è la più difficile e lunga: formazione, scolarizzazione, praticandato verso diversi mestieri, lotta su salari piu alti, costituzione di una coscienza di classe,che vada oltre la facciata nazionalistica tipica brasiliana, che in realtà nasconde ancora un complesso d'inferiorità, soprattutto nel selvaggio nordest…
    la middle class sta crescendo, ma senza il vaccino contro i gringos…per una sbarbatella, non ci vuole niente a credere nel sogno italiano che, per altro, dovrebbe dissolversi in proporzione allo spread…..

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