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Clamoroso ! Chi intasca la differenza ?

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Riporto la pubblicità di uno stesso prodotto , una TV LCD 40 ” della Samsung MOD 40C530 con decoder incorporato . Entrambe le pubblicità sono tratte da un sito di vendita internet : uno italiano e l’altro brasiliano . Osservate la differenza nel prezzo di vendita : lo stesso prodotto si acquista in Brasile a 1100 euro ( Cambio 1: 2,18 ) ed in Italia a 480 euro : una differenza di ben 620 euro !!

Inoltre la TV in Italia è garantita per due anni mentre in Brasile solo per un anno e si paga una cospicua differenza per estenderla a due .
Vi posso garantire che di questi esempi ne trovate a centinaia , soprattutto sui prodotti elettronici .
Tenete presente che il prodotto brasiliano non è importato ma prodotto localmente ( Generalmente nella zona franca di Manaus la capitale dello Stato di Amazonas ). Naturalmente le parti pregiate ( Schermo LCD , ecc ) del TV sono importate , ma la stessa cosa avviene in Italia .
A questo punto mi chiedo chi intasca la differenza ovvero il 129 % in più pagato dal consumatore brasiliano . Sicuramente la parte del leone la fa il Governo attraverso le tasse di importazione e l’IVA .
Ma non dimentichiamoci delle banche . Se infatti osservate la pubblicità della TV venduta in Brasile noterete che il prezzo può essere pagato a rate sino a 12 mesi senza interesse . Ovvero se pagate in contanti non avete alcuno sconto e pertanto ha senso acquistare solo in 12 rate . Naturalmente l’interesse c’è ed è incorporata nel prezzo di vendita .
Alla fine tutto questo fardello pesa sulle spalle del consumatore spinto ad acquistare da una martellante pubblicità ed un diffuso ottimismo disseminato ad arte .
Anche se non so chi intasca la differenza , con certezza so chi la sta pagando !

12 Commenti

  1. Questa è una di quelle cose che mi frenano ad andare a vivere in Brasile, tra l'altro anche con altri prodotti accade la stessa cosa. Basta vedere quanto costa una macchina con zero optional in Brasile e una macchina dotata di molti optional in Italia e noterete che la differenza di prezzo è il doppio.
    I prezzi dell'abbigliamento seguono lo stesso ragionamento, pertanto la vita in Brasile risulta essere carissima rispetto allo stipendio! I ladri sono come in molti casi i politici che con dei dazi assurdi contribuiscono a mantenere la vita del cittadino brasiliano veramente un inferno.
    Tempo fa volevo esportare dall'italia dei prodotti elettronici ma poi mi sono fermato davanti al furto delle autorità brasiliane le quali pretendevano un pagamento di dazi pari al 33% del valore della merce che stavo facendo entrare in brasile.
    Finchè il brasile non cambierà politica per agevolare di più i cittadini e gli investitori stranieri preferirò rimanere in italia.
    Saluti a tutti.
    Filippo.

  2. Ho notato anche io questa enorme differenza tra i prezzi dei beni tecnologici brasiliani e italiani…noto d'altro canto che nonostante i prezzi assurdi di vendita i brasiliani fanno una vera e propria corsa all'acquisto…la domanda che mi faccio è: se il mercato interno non fosse frenato da prezzi di vendita assurdi che succederebbe alla curva dei consumi e degli acquisti?

  3. I primi segnali sono l'aumento della inadempienza dei cosumetori salita dell'11.5% in Agosto rispetto allo stesso mese dello scorso anno .

    SÃO PAULO – A inadimplência do consumidor brasileiro avançou 11,5% em agosto em relação ao mesmo mês do ano passado, informou hoje a Serasa Experian, empresa especializada em análise de crédito. Este é o maior crescimento na comparação anual desde 2005. Em relação a julho, houve alta de 1,8%. De acordo com os analistas da Serasa Experian, o resultado foi puxado pelo aumento do consumo durante a Copa do Mundo de Futebol, que elevou as dívidas dos consumidores.

    De janeiro a agosto de 2010, a inadimplência acumula leve alta de 0,2% – a primeira variação positiva entre os acumulados desde janeiro deste ano. Para os economistas da Serasa Experian, "os sinais de reaquecimento da economia neste terceiro trimestre, a continuidade da geração de empregos e a elevação da massa salarial deverão atenuar, ao longo dos próximos meses, esta tendência de elevação da inadimplência do consumidor, permitindo que ela cresça num ritmo inferior à expansão do crédito".

    As dívidas ligadas a cartões de crédito e financeiras subiram 5,9% em agosto em relação a julho, enquanto as dívidas com bancos avançaram 1,1% no mesmo período. Já os cheques sem fundos registraram queda de 4,1% e os títulos protestados recuaram 3,1%. No período de janeiro a agosto, o valor médio dos cheques sem fundos atingiu R$ 1.235,18, ante os R$ 930,69 do mesmo período do ano passado. O valor dos títulos protestados foi de R$ 1.173,75 no acumulado de 2010, ante os R$ 1.103,75 do mesmo período do ano passado.

    De janeiro a agosto deste ano, o valor médio das dívidas ligadas a financeiras e cartões de crédito atingiu R$ 376,50, ante os R$ 369,20 do mesmo período de 2009. Na mesma base de comparação, as dívidas com bancos recuaram para R$ 1.319,99, ante os R$ 1.337,32 do mesmo período do ano passado.

    O Indicador Serasa Experian de Inadimplência do Consumidor considera as variações registradas no número de cheques sem fundos, títulos protestados, dívidas vencidas com bancos e dívidas ligadas a cartões de crédito e financeiras em todo o Brasil.

  4. Appunto, voglio vedere se tra 4/5 anni il Brasile non passerà una crisi finanziaria.
    In Brasile tutti comprano "parcelado" cioè a rate e sta succedendo quello che è successo agli Usa e a noi in Europa, le persone si indebitano sempre di più e non riescono a pagare i debiti con gli istituti di credito.
    Lo stipendio minimo è di 500 reais al mese e vi assicuro che tantissima gente guadagna questa cifra e quindi mi domando a chi è che abbia fatto veramente bene questo boom economico del Brasile alla gente comune o ai soliti noti di industriali e politici?

  5. Sicuramente se il Brasile continua a crescere ai ritmi attuali per altri 5 anni quelli che finiranno " con le pezze al culo " saranno tutti gli europei che vivono qui con una pensione poco superiore ai 1000 euro al mese .

    Detto ciò , il boom economico c'è realmente ed è alimentato dalle materie prime sia alimentari che del sottosuolo di cui il Brasile è ricco e di cui il resto del mondo ha disperatamente bisogno .

    Il ricorso al credito al consumo ha consentito al governo Lula di mantere una crescita sostenuta grazie anche alla fortissima domanda interna che in Italia oramai non esiste più .

    Morale di tutto ciò : meglio vivere in Brasile cercando , attraverso una qualche attività locale , di avere un reddito agganciato alla inflazione locale e non europea .E' vero che lo stipendio minimo è di 500 R$ ma è anche vero che un funzionario pubblico di livello superiore ( Tipicamente un laureato in legge ) guadagna dai 7000 ai 10 000 R$ al mese oltre ai benefit ( Plano di saude , trasporto , alimentazione , ecc ). Altrimenti non si spiegherebbero tanti fuoristrada e tanti centri commerciali pieni di negozi di moda dai prezzi altissimi e sempre affollati .

  6. Nel momento della crisi, quando gli stranieri hanno cominciato a ritirare un po' di soldi dai "bot" brasiliani, la borsa si e' dimezzata e il real e' schizzato fino a 3,3 con l' euro e perdendo da 20 al 30 % verso le altre monete sudamericane. Evidentemente qualcosa di effimero c'e'!
    Desolante e' avere funzionari pubblici spesso inetti a 3/4mila euro al mese e operai che si spaccano la schiena a 200

  7. La borsa brasiliana è passata da un massimo si 73000 ( Mag.2008 ) ad un minimo di 31000 ( Nov 2008 ) a seguito della crisi negli Stati Uniti ( Ricordiamoci che parliamo di una crisi di proporzioni storiche ).

    Il crollo è stato dovuto alla vendita delle azioni ( La vendita delle obbligazioni o dei bot non modifica l'indice BOVESPA ) degli investitori stranieri che hanno liquidato le loro posizioni per pagare le perdite subite negli USA .

    A distanza di poco più di un anno , nel Gennaio 2010 la l'indice BOVESPA ha nuovamente raggiunto e successivamente superato i 70 000 punti .

    Chi ha creduto nei fondamentali del Brasile ed ha investito nei mesi precedenti ha raddoppiato il suo capitale !

    Ripeto quanto detto : il boom economico c'è e continuerà fino a che tireranno le esportazioni ( oggi penalizzate da un real forte … immagina cosa succederà quando il real perderà un poco del suo valore ! )

    Concordo sulla immorale diseguaglianza contributiva tanto più che si tratta di una disparità alimentata dallo stesso governo in carica !

  8. Immorale e' il termine giusto! Prezzi assurdi e salari assurdi (in alto e in basso)sistema sanitario e istruzione pessimi, la schiavitu'moderma dopo quella dei portoghesi!

  9. A proposito di schiavitù moderna consiglio di leggere il libro di Loretta Napoleoni : Economia Canaglia ( Io ho la versione in portoghese : Economia Bandita ). L.Napoleoni è nata a Roma ed è esperta di finanza e terrorismo internazionale , vive tra Londra e gli Stati Uniti . Il libro è contemporaneamente terribile ed affascinante : apre gli occhi sul nostro mondo oramai dominato solo dal mercato dove i politici che oramai hanno perso il controllo della economia sono semplicemente dei grandi illusionisti .

  10. concordo con quello che ha detto "anonimo"sulla disparita'dei salari e dagli assurdi costi dei servizi di base in Brasile….sopratutto se si tiene conto del livello culturale e professionale delle cosidette"classi medie -alte"senza contare i prezzi altissimi dei supermercati…chopping…macchine…benzina e prodotti tecnologici.Io vivo a Fortaleza e non faccio lussi..posso dire che ormai le differenze con l'Europa sono molto minime, le uniche cose che ancora convengono..sono comprare casa.e per chi ce li ha…mettere i risparmi in banca a tassi ancora buoni(CDI)che a differenza dell'Italia sono ottimi investimenti…oltre al clima bellissimo tutto l'anno. Saluti a tutti voi

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