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Come si chiede il visto permanente per i pensionati

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Mi sembra utile riportare la procedura di richiesto del visto permanente per trasferimento di reddito pensionistico così come da Risoluzione Normativa N 45 del 14 Marzo del 2000 .
Per sollecitare questo tipo di visto l’interessato dovrà presentare all’Ufficio Consolare di giurisdizione della sua città di residenza i seguenti documenti: 1 – Documento dell’ente pensionistico dovutamente legalizzato dall’organo competente (in Italia, è necessario indagare se il documento può essere legalizzato in Prefettura ed, in seguito, in Procura della Repubblica, eccetto nei casi in cui il notaio abbia già la sua firma depositata presso questo Consolato Generale), attestante che l’ammontare mensile della pensione sia pari o superiore a USD 2.000,00 (duemila dollari americani), importo minimo che consente di ottenere un visto permanente per l’interessato e per altri due familiari a carico. Per ogni dipendente addizionale, oltre ai primi due l’importo minimo mensile richiesto sarà accresciuto di USD 1.000,00 (mille dollari americani), per ogni dipendente addizionale, il cui visto sarà emesso in funzione del visto permanente dell’interessato. Nel caso il reddito della pensione non raggiunga l’ammontare stabilito, l’interessato dovrà allegare, alla sua richiesta di visto, documenti, legalizzati come già indicato sopra, che attestino il possesso di altre fonti di reddito, che possano essere mensilmente trasferite in Brasile e che, sommate all’importo della sua pensione, raggiungano o superino l’ammontare minimo necessario. NOTA BENE : Sarà aggiunto al processo una dichiarazione dell’Ufficio Consolare che dica che non vi sono restrizioni per il trasferimento dell’importo dall’Italia al Brasile. Caso si tratti di pensione o reddito proveniente da altre fonti o paese di origine diretto in Brasile. 2– Certificato Negativo di Precedenti Penali o documento equivalente, in Italia, si tratta di:a) Certificato Generale del Casellario Giudiziale; b) Certificato dei Carichi Pendenti; entrambi legalizzati dalla Procura della Repubblica e successivamente da questo Consolato Generale 3 – Prova di che l’interessato risieda da almeno un anno nella giurisdizione di questo Consolato Generale, in Italia si tratta di Certificato Storico di Residenza, emesso dal Comune e deve essere legalizzato in Prefettura; 4 – certificato di nascita con indicazione della maternità e della paternità ( in Italia si tratta di “Estratto‿di nascita plurilingue internazionale, emesso dal Comune e legalizzato necessariamente in Prefettura; 5 – passaporto con validità minima di sei mesi, a partire dalla data prevista di ingresso in Brasile e con almeno due pagine vuote; NOTA BENE: l’Ufficio Consolare provvederà copia autenticata delle pagine del passaporto che contengono dati di identificazione e validità di questo documento di viaggio – per pagina fotocopiata ed autenticata dall’Ufficio Consolare, si pagano emolumenti consolari di € 6,25 (vedere allegato). 6 – due fotografie 3 x 4 cm recenti, frontali, con fondo chiaro, in bianco e nero o a colori, che consentano di visualizzare l’intero volto;7 – formulario di richiesta di visto compilato e firmato dall’interessato in due copie. Oltre a presentare ognuno l’insieme dei documenti richiesti sopra nei punti da 2 a 7, i familiari che avranno il visto in funzione del visto permanente dell’interessato (d’ora in poi identificato come “Chiamante‿ ai fini di questo visto) devono ancora presentare: a) coniuge: certificato di matrimonio, legalizzato necessariamente in Prefettura; b) familiari (eccetto figli del Chiamante): documento dovutamente legalizzato che attesti il grado di parentela; L’autorizzazione della concessione del Visto Permanente per trasferimento di reddito pensionistico è concessa dalle autorità brasiliane competenti, la cui decisione sarà comunicata all’Ufficio Consolare dalla Divisão de Imigração – DIM – del Ministerio das Relações Exteriores brasiliano. Di solito, questa autorizzazione è ricevuta dall’Ufficio Consolare circa due mesi dopo che l’interessato abbia presentato tutta la documentazione che consenta l’invio della richiesta in Brasile. Ricevuta la notifica della DIM, l’Ufficio Consolare informerà l’interessato della decisione riguardo alla sua richiesta di visto: pertanto sarà indispensabile comunicare al Settore di Visto dell’Ufficio Consolare, in seguito alla presentazione della documentazione,, che accompagna la sua richiesta i recapiti telefonici, di fax o l’e-mail dove si possa rintracciare l’interessato. ATTENZIONE: -Il Settore dei Visti ha tre giorni per la consegna del visto una volta ricevuta tutta la documentazione pertinente al caso e soddisfatte altre eventuali esigenze. -L’interessato dovrà fare ingresso in Brasile entro 90 giorni dalla data di emissione del visto. -Il visto perde validità se non sarà utilizzato entro 90 giorni dalla data della sua emissione. Se non sarà utilizzato entro la sua validità e l’interessato sollecitasse un prolungamento del suo visto, questo potrà essere concesso, appena una volta e per lo stesso periodo di validità del visto già concesso, mediante nuovo pagamento degli emolumenti corrispondenti a quel tipo di visto. Emolumenti consolari: a)il visto permanente per “pensionato‿ è gratis per cittadini italiani. Interessati di altre nazionalità devono consultare quale sarà il valore degli emolumenti. b)Gli emolumenti consolari per documento legalizzato – quelli sollecitati nei punti I. 1,2 a e b; 3 e 4, così come nel punto 7 a e b – sono di E 25,00 (venticinque euro) per documento a legalizzare.


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