domenica 31 ottobre 2010

Elezioni brasiliane : il Paese diviso in due



10 commenti:

  1. Il 70% o piu´ del pil Brasiliano, sia industria che agronecocio, ha votato Serra!
    Come pure tra i brasiliani all´estero la maggioranza a Serra.
    Fa´riflettere

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  2. Hai ragione Anonimo, quello che hai evidenziato fa riflettere.
    A me fa venire in mente che, evidentemente, una certa redistribuzione della ricchiezza in questi ultimi 8 anni in Btrasile si è fatta. Forse si poteva fare di più e meglio ma i ricchi borghesi, ovviamente, non ne vogliono sapere e preferirebbero un ritorno al passato, alle politiche conservatrici a favore dei ricchi stessi. Non a caso tutti i "poteri forti" del mondo hanno apertamente appoggiato Serra ed incoraggiato una campagna diffamatoria nei confronti di Lula e Dilma, a tutti i livelli. Non ultimo anche il Papa ha pensato bene di fare un disperato tentativo per cercare di favorire un paladino degli interessi economici privati, del capitalismo e delle mafie come Serra.
    Ma il popolo brasiliano, questo splendido popolo, non si è fatto ingannare e ha resistito alle spinte e alla propaganda.
    Proprio come avviene in Italia, no?? :-)
    abraços
    Marco

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  3. Marco! Molti ricchi borghesi molta classe A i grossi imprenditori hanno votato Dilma! Come pure gli impiegati federali con stipendi da 7mila rs in su´! Se vivi in Brasile avrai sentito i discorsi della gente!

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  4. Scusa Marco, il Papa professa una fede che non ´´condivido´´, ma anche tu, vedo un post in altro blog, segui un ´altra fede che anch´essa io non condivido
    Come non detto
    abraços

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  5. Caro Anonimo delle 21:13, io non seguo nessuna fede perchè, purtroppo, non ho il dono della fede. Quindi non capisco a quale post tu ti riferisca. Comunque lungi da me il voler contestare alcuna fede, non era mia intenzione e non mi sento in grado di farlo. Le mie erano osservazioni di carattere politico-generale legate a fatti di cronaca. Non mi interessa affatto criticare o elogiare il Papa; mi interessa invece parlare di Brasile, scambiare opinioni e conoscere sempre più.
    X Anonimo del 3 novembre ore 21:03
    E' vero che molti ricchi hanno votato Dilma. E' però un dato oggettivo rilevabile anche dalla mappa pubblicata da Antonio che, in media, gli Stati meridionali, quindi più ricchi, hanno votato Serra. Quelli più a Nord, oltre a RJ e Minas, mediamente più poveri, hanno votato Dilma. Incluso il Distreto Federal di Brasilia, notoriamente abitato da funzionari pubblici.
    Che questo fenomeno si sarebbe verificato me lo aspettavo sin da prima delle elezioni avendo parlato con gente del Sud e del Nordeste.
    abraços
    Marco

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  6. Marco! Associ a Serra la mafia il capitalismo i ricchi borghesi e i conservatori, infatti ammiri Lula perche´si e´fatto paladino di Cuba Venezuela e Iran, manca la Corea del Nord per fare il poker della democrazia..era questa la fede a cui alludevo e che non condivido
    Con questa polita estera Lula si e´tagliato le gambe per incarichi internazionali

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  7. Caro Anonimo,
    infatti ho molto apprezzato Lula quando ha detto che l'embargo contro Cuba è inutile e dannoso, che il Venezuela ha il sacrosanto diritto di decidere come e a chi vendere il proprio petrolio e che l'Iran ha il diritto di sviluppare il nucleare a scopi pacifici e di costruirsi centrali nucleari come fanno tutti i paesi occidentali e non (ora anche l'Italia). E allora? Avresti preferito che anche Lula avesse fatto parte del "coro" solo per accaparrarsi personali incarichi internazionali? Io no.
    Libere opinioni in libero blog grazie ad Antonio che ce lo concede. Anche tu puoi esprimere la tua opinione ma mi sembra che tu stia andando fuori tema visto che il post si riferiva alle elezioni brasiliane.
    Marco

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  8. Carissimo Marcofalco,sono d'accordo con il tuo discorso.Faccio spesso viaggi in Maranhao,dove ho una piccola attività con mio fratello,ed essendo lo Stato più povero del Brasile ben comprendo il voto per Dilma(o Lula,se si preferisce...),visto che,almeno,il Governo attuale ha saputo dare qualcosa di concreto(soldi ma anche servizi basilari come il wc appena fuori casa nelle zone rurali),a migliaia di famiglie indigenti.
    Peccato però che l'eccessivo pragmatismo di Lula lo abbia portato ad allearsi alla famiglia mafiosa del Sarney,che sono addirittura del PMDB,oltrechè pardoni del Maranhao da 40 anni!!

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  9. Ciao Roberto

    che piacere risentirti . Allora ti sei sistemato nel Maranhao ? Facci sapere qualcosa della tua attività di costruzioni .

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  10. Caro Roberto,
    grazie per il tuo intervento. A volte mi sembra di dover fare il difensore d'ufficio di Lula e Dilma su questo blog quando anche io so che Lula ha commesso molti errori. Ma ciò non toglie che qualcosa di buono ha fatto per i meno abbienti, forse avrebbe dovuto fare di più e meglio, ma le cose fatte negli ultimi hanni mai erano state fatte prima, quindi nessuno può sapere se altri avrebbero fatto meglio. Le varie bolsas erogate in questi anni per certi versi possono apparire come un'elemosina di pura sussistenza ma penso che se si vuole aiutare un povero nell'immediato gli si fa l'elemosina, poi magari si cerca se possibile di costruire i presupposti perchè questi trovi un lavoro. Ed è questa la vera sfida che ha oggi di fronte il Brasile ed il governo: favorire i presupposti affinchè il maggior numero di persone possibili esca dallo stato di indigenza trovando un lavoro decente per cui possa mantenersi ed evolversi senza bisogno della bolsa statale; favorire l'accesso allo studio e alla sanità per tutti. Stiamo parlando di milioni di persone quindi non sarà facile. Non credo che questo processo possa concludersi in poco tempo e non credo possa svilupparsi senza il contributo dei sani (non speculativi) investimenti stranieri.
    Non conosco la realtà del Maranhao Roberto per cui mi farebbe piacere saperne di più magari anche attraverso l'esperienza che stai facendo con la tua attività di costruzioni. Io sto cercando di fare qualcosa di simile a Bahia.
    abraços
    Marco

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