Home Vivere in Brasile Nasce la classe media brasiliana : sono il 50% del Paese

Nasce la classe media brasiliana : sono il 50% del Paese

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Il reddito dei brasiliani più poveri è aumentato a un ritmo di quasi tre volte superiore a quello dei più ricchi nel 2009. Secondo uno studio dell’economista Marcelo Neri, della FBV ( Fondazione Getulio Vargas ) , il 40% dei meno abbienti ha ottenuto miglioramenti del 3,15% nel 2009 e il 10% dei più ricchi dell’1,09%. I calcoli sono basati sulla Pnad (Ricerca Nazionale per Campione a Domicilio), dell’IBGE-Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica. L’economista Neri sottolinea che il reddito dei brasiliani è aumentato più del Pil.Mentre il Pil è cresciuto del 3,78% all’anno dal 2003 al 2008, il reddito è aumentato del 5,26% all’anno, in termini pro-capite (al netto della crescita della popolazione). Lo scorso anno, quando la crisi internazionale ha frenato l’economia brasiliana, il Pil pro capite è diminuito dell’1,5% mentre il reddito è aumentato del 2,04%.Lo specialista argomenta che la Pnad recentemente divulgata dall’IBGE ha rivelato un “fatto storico”: la classe di reddito C ha raggiunto il 50% della popolazione del paese. Lo scorso anno, questa classe rappresentava il 49,2% dei brasiliani, e, nel 1992, il 32,5%.Si inquadrano nella classe C le famiglie con reddito mensile compreso tra i 1.116 reais e i 4.854 reais (tra i 500 euro e i 2.200 euro circa).Questa nuova classe media comprende circa 94,9 milioni di persone, secondo la FGV . “La classe C è attualmente dominante dal punto di vista del potere d’acquisto. È quella che reggerà il paese non solo economicamente, ma anche in termini politici”, ha detto l’economista.
Neri ha anche affermato che il Brasile vive una crescita comparabile con quella della Cina, ma che la crescita economica brasiliana sarebbe di qualità superiore a quella del paese asiatico.
“Il recente boom brasiliano è seguito da maggior equità, mentre la Cina vive una crescente disugualianza, simile a quella che abbiamo vissuto noi durante il miracolo economico brasiliano”, ha detto.
L’economista Claudio Dedecca, della Unicamp (Università di Campinas), ha aggiunto che negli ultimi anni vi è stato un miglioramento nelle disugualianze poiché tutti gli strati sociali hanno ottenuto dei vantaggi.Secondo Dedecca, le differenze sono diminuite perché vi è stato un miglioramento per i redditi più bassi e stabilità o diminuzione per il reddito degli strati sociali più ricchi. “Le disuguaglianze si sono ridotte grazie alla convergenza dei redditi più elevati verso quelli meno elevati”.
Fonte: ICE – by Roberto Rais

4 Commenti

  1. Sostanzialmente questo studio di Marcelo Neri sconfessa i molti oppositori di Lula e, conseguentemente, di Dilma. Probabilmente è vero che il cosidetto "bolo" costituito dall'accresciuta ricchezza brasiliana poteva e forse doveva essere distribuito meglio, tra la popolazione più debole. Ma è pur vero che oggi in Brasile anche i poveri hanno delle opportunità in più rispetto al passato. Bravo è chi le sa cogliere. Ovviamente gli analfabeti troveranno sempre delle difficoltà. Si poteva fare di meglio? Sicuramente si, ma chi ci garantisce che altri lo avrebbero fatto? Quindi tra Serra e Dilma, io dico meglio DILMA!
    abraços
    Marco

  2. Ciao Andrea

    benvenuto tra i lettori del Blog .Di cosa ti occupi a Sao Paulo ?

    Ho letto con interesse i tuoi post su vogliosalire . Sto ancora ridendo per quello del falso venditore arabo di Rio de Janeiro . E' un personaggio nuovo sicuramente , quando io frequentavo la spiaggia di Copacabana non esisteva . Il post sulla 25 di Marzo è un piccolo capolavoro ed anche quella sull'atmosfera che si respira a Buenos Aires . Si vede che ti piace scrivere .Complimenti !

    abraços
    Antonio

  3. Caro Antonio,
    se Andrea non si manifesta, ti allego un suo recente scritto dove potrai rilevare di cosa lui si occupa:

    Sono scappato in: America del Sud – Brasile

    Precisamente a: São Paulo
    Perchè sono scappato: Laureato e giornalista precario in provincia di Milano, stanco della vita provinciale, oppresso da una cultura dominante che non offre nulla ai giovani e privo di stimoli (a soli 25 anni!), l´unica cosa giusta da fare era di andarsene. Dopo aver conosciuto una ragazza brasiliana, un anno fa mi sono trasferito a São Paulo.
    Cosa ho trovato: L´amore per una persona e per un popolo. Il Brasile è un paese meraviglioso che accoglie straordinariamente bene gli stranieri, gli italiani in maniera particolare. Lavoro come giornalista in una radio italo-brasiliana e racconto il Brasile attraverso il mio blog: http://vogliosalire.blogspot.com/

    Postato da Andrea il 18/10/2010 alle ore 16:11

    Un caro saluto.
    Michele del Ceara'.

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