martedì 16 novembre 2010

Eurolandia : e' iniziato l'effetto domino ?


E' quello che pensa l'opinionista di Bloomberg , Matthew Lynn autore di Bust un libro di prossima uscita sulla crisi del debito della Grecia .

L'opinione di Lynn , peraltro condivisa da molti economisti , è che quello a cui stiamo assistendo è solo l'inizio di un effetto domino che via via coinvolgerà tutti i paesi dell'area euro a partire dalla Grecia e seguendo con l'Irlanda , il Portogallo , la Spagna , l'Italia sino alla stessa Francia .

Per ognuna di queste nazioni Lynn , nel suo articolo pubblicato su Bloomberg , individua un punto debole che farà da trigger per la crisi . Ma la causa di fondo per tutte queste crisi secondo l'opinionista è l'idea stessa che una moneta unica possa far convergere differenti economie e la Banca Centrale Europea operare una singola politica monetaria valida per tutti .
Le economie dei Paesi dell'euro sono così differenti che il tasso di interesse è sempre errato da qualche parte . L'unica soluzione possibile conclude Lynn è che ci sia uno split dell'euro in aree economicamente compatibili .
Questa è una ipotesi ventilata da più parti che ci vedrebbe inevitabilmente nell'area più debole ( Grecia , Portogallo , Spagna , Italia ,... ) e quindi con un euro svalutato rispetto a quello dell'area più virtuosa ( Germania e Francia ) . Risultato : immediatamente tutti i nostri risparmi si svaluterebbero dal giorno alla notte in maniera consistente .
Consiglio di meditare su questa ipotesi a coloro che aspettano di investire in Brasile in attesa che il cambio euro/real possa migliorare a breve .

45 commenti:

  1. sono molto contento di aver trovato un blog sul brasile, paese che mi affascina tanto.
    Ho sentito dire che il brasile ha un altissimo tasso di criminalità, tanti omicidi scippi etc..
    Potresti dammi qualche informazione su questo argomento rispondendo sui commenti del blog?
    Ciao grazie
    Emilio

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  2. Ciao Emilio

    al di la delle statistiche che vanno sempre prese con le molle e che sicuramente sono valide per le grandi metropoli brasiliane , la mia esperienza personale qui a Natal è di una città estremamente tranquilla dove puoi uscire la sera con la famiglia , parcheggiare la macchina senza timore di non trovarla al ritorno e così via .

    Comunque ricorda che non puoi contfrontare il Brasile , che ha dimensioni continentali , con la nostra piccola Italia . Le diseguaglianze sociali qui sono ancora tante anche se , grazie agli ultimi 10 anni di crescita , il 50% della popolazione appartiene alla classe media .

    Comunque , a mio parere , non è la ricchezza che diminuisce il tasso di criminalità ma l'educazione ed il lavoro .

    Il miglio modo per capire il Brasile è quello di passarci un pò di tempo eventualmente con l'aiuto di qualcuno che già lo conosce .

    Saluti

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  3. Ha sicuramente ragione Antonio,
    a sentire le cronache quotidiane sembra quasi di vivere in zone di guerra.

    E´ indubbio che la vita nelle grandi metropoli brasiliane risenta di una questione di sicurezza, ma come spesso avviene anche in Italia l´insicurezza percepita è superiore a quella reale.

    Detto ciò non bisogna sottovalutare il pericolo e ci sono piccoli accorgimenti quotidiani da prendere (ma ci si fa in fretta l´abitudine).

    Il Brasile ha necessità di investire in lavoro, istruzione e sanità per diminuire le enormi disuguaglianze sociali. La conseguenza sarà il miglioramento anche della sicurezza.

    Vivo a São Paulo da oltre un anno e non ho mai subito episodi spiacevoli anche se le storie che si sentono sono tante.

    Ed è anche vero che accadono cose come quella capitata 2 settimane fa al pilota di F1 Button che ha rischiato di essere sequestrato.

    Ma le cose, nella mia personale opinione, sono destinate a migliorare nei prossimi anni, grazie allo straordinario progresso in corso.

    abraços
    Andrea

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  4. grazie tanto per avermi risposto e complimenti per il blog.
    saluti
    Emilio

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  5. quindi mi devo sbrigare a venire a vivere in Brasile con la mia familglia ....

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  6. Speriamo che questa ipotesi dello split dell'euro in uno forte ed un altro debole non si avveri ma a guardare bene questo è gia nei fatti avvenuto .

    Guardate infatti lo spread esistente tra i bot tedeschi ( I bund ) e quelli degli altri paesi dell'unione europea . I tedeschi pagano di fatto molto meno il denaro potendo emettere obbligazioni ad un tasso nettamente più vantaggioso . Pertanto le loro imprese possono godere di crediti a tasso inferiore , i cittadini di servizi migliori e così via .

    Certo questo è anche conseguenza di una rigorosa politica economica.

    Naturalmente non può essere questa la ragione di un trasferimento in Brasile ma , una volta che la decisione è stata presa , può essere un valido motivo per accelerarla .

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  7. Finalmente sono riuscito a comunicare (Anonimo 17 Novembre ore 04:43)... data la mia poca dimestichezza con le tecnologie... era da tempo che cercavo di rispondere ad alcuni post,ma non ci sono mai riuscito(ora ho visto che c'è la scelta come ANONIMO)... comunque complimenti per le notizie sempre aggiornate che posti !!!
    scusa, mi presento, sono Enrico di Ferrara e sto pensando seriamente di trasferirmi a Joao Pessoa dove possiedo assieme a mia moglie Paraibana 2 appartamenti (uno affittato a circa 850 R$/mese)... il problema è che non saprei che attività intraprendere in Brasile e questo mi frena un pò ... per il momento Ti saluto ... Ciao Enrico

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  8. Ciao Enrico

    ma l'anonimo delle 04:43 non si chiamava Emilio ?!

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  9. Le notizie che, dopo la Grecia, anche Irlanda e Portogallo (e non dimentichiamoci del default islandese) sono alla frutta sono confermate e nessuno sa dire oggi quanto effettivamente sia grande il "buco" che il resto d'europa dovrà coprire. Proprio oggi la Merkel ha ribadito che la Germania è pronta a fare la sua parte (dovrà sborsare circa il 30% del buco) a condizione che anche tutti i possessori di titoli di Stato europei paghino qualcosa. Da qui l'ulteriore crollo delle quotazioni di BTP e CCT di queste ore. La fuga dall'euro (e personalmente io aggiungo anche dalla morente Europa) è oramai un "must" che non si può più eludere. Si salvi chi può e ogni consiglio in merito è ben accetto.

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  10. Ciao a tutti...mi chiamo Francesco...vivo nel sud-italia...con moglie e una bimba di 15 mesi.Ho viaggiato spesso in Brasile,,ed ero quasi arrivato ad acqistare un piccolo appartamento a Rio de Janeiro,,dove vivono ormai da molti anni alcuni seri amici italiani,ma l'affare e' sfumato.Oggi mi sto mangiando le mani perche' a distanza di circa un anno il valore dell'appartamento e' quasi duplicato..grazie anche alla differenza del valore del reals.Sia io che la mia compagna sognamo una vita in brasile..ma ovviamente fare questo passo nn e' semplice..tenuto conto della bimba piccola.Potete aiutarmi a capire come funzionano le scuole in brasile..quanto dura l'anno solastico...grazie.

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  11. Ciao Francesco

    la tua bambina non è certo un ostacolo per trasferirti in Brasile . Penso che il Brasile sia uno dei posti migliori per crescere un bambino. Inoltre , da grande si troverà sicuramente in un Paese che le offrirà molte più opportunità del sud Italia ... te lo dice uno che al sud è nato e cresciuto .

    Le scuole , soprattutto quelle inferiori , non sono molto diffrenti dalle nostre . Vanno dalla prima serie a sei anni sino alla ottava serie ( Come le nostre elementari più medie assieme )L'anno scolastico inizia a Febbraio e termina a Novembre . Ti consiglio naturalmente una scuola privata.

    Per l'appartamento cosa dire ... hai ragione . Hai perso una bella opportunità .

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  12. In merito all'opportunità presumibilmente da Francesco circa l'acquisto immobiliare a Rio de Janeiro, vorrei aggiungere questa esperienza.
    Un mio fraterno amico ha acquistato ad inizio 2008 un appartamentino di 30 mq. ammobiliato sito in una delle vie più nobili di Ipanema pagandolo in totale circa R$170.000,00=.
    Oggi lo può rivendere tranquillamente a R$350.000,00 ed ha varie agenzie immobiliari che lo cercano proponendo di metterlo in vendita a R$400.000,00=. Possiamo quindi presumere tranquillamente una valorizzazione del 100% in meno di 3 anni.
    Grosso modo nello stesso periodo io ho fatto un investimento immobiliare dello stesso importo in un quartiere periferico di Salvador Bahia (Stella Maris) ma questo tasso di valorizzazione immobiliare me lo posso pure sognare. Ovviamente anche il relativo incremento del valore degli affitti è stato molto superiore a Rio che a Salvador nell'ultimo triennio.
    La mia morale in base a questo è:
    1) è meglio investire in immobili situati in zone centrali o "nobili" delle città;
    2) il tasso di incremento degli investimenti immobiliari fatti negli ultimi anni a Rio de Janeiro (ma credo anche nelle altre capitali del centro-sud brasiliano) è stato elevatissimo e comunque più alto di quello registrato nel nordest;
    3) è verosimile ipotizzare (anche se del doman non v'è certezza) un aumento del tasso di valorizzazione immobiliare anche nel nordest nei prossimi anni.
    Ovviamente questi sono dati indicativi, ogni caso andrebbe visto singolarmente nel dettaglio, ma comunque sono esperienze reali.
    abraços
    Marco

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  13. In riferimento a dove investire in immobili vale comunque una regola generale . In un paese in crescita economica e demografica come il Brasile la domanda di immobili è e sarà ancora per anni sostenuta .

    E' anche vero che la valorizzazione di un immobile , in questo contesto , segue dei tempi diversi a seconda della " rarità " dello stesso . Se comprate in un'area nobile dove i terreni edificabili sono oramai esauriti avrete una valorizzazione più rapida ma pagherete anche un prezzo a metro quadro più elevato .

    Nel caso specifico segnalato da Marco pagare 170 000 R$ per 30mq nel 2008 significa aver speso oltre 5500 R$ /mq . Questo è il prezzo a mq che si paga oggi a Salvador per un appartamento nuovo super lussuoso . Sicuramente con i 170 000 R$ investiti nel 2008 a Stella Maris , Marco avrà comprato però un appartamento di almeno 80 mq .

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  14. Scusate la domanda apparentemente sarcastica:ma...lavorare no?Mi spiego:ho acquistato per mio conto un terreno a Sao Luis do Maranhao,trasformato in 14 piccoli lotti di terreno per la costruzione di altrettante case col progetto Lula "Minha Casa,Minha Vida".Ora,invece di aspettare la rivalutazione,la nostra ditta ha costruito le suddette case,che pur non costando una fortuna,porterà alla fine dei lavori un mio personale guadagno,conti alla mano,del 400% in circa un anno e mezzo,se tutto ovviamente andrà bene.
    E' chiaro che il lucro del terreno è solo mio,ma si tenga pure conto che nella ditta siamo in quattro soci.
    Credo quindi che anche nel "depresso" Nordeste si possano fare guadagni molto consistenti,però bisogna lavorare sui terreni acquisiti..!

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  15. Ciao Roberto

    molti degli amici che intervengono nel Blog lavorano si ma in Italia .Infatti non vivono come te in Brasile e pertanto non possono svolgere qui una attività commerciale o industriale .

    In questo caso l'investimento immobiliare è la scelta più semplice poichè richiede il solo CPF e una immobiliare che ti segua gli affitti . Comunque anche questa attività non è esente da complicazioni e richiede fortuna ed abilità .

    Prima di dicharare un lucro del 400% io aspetterei la fine del progetto . Quando avrai ricevuto i soldi dalla Caxia e pagato le tasse potrai sapere esattamente quale è il tuo lucro.
    Io sarei estremamente soddisfatto se si attestasse sul 100% . Molti amici fanno questo lavoro in Brasile e onestamente nessuno mi ha mai parlato di un lucro così elevato .

    Se potessi darci qualche dettaglio dei costi e dei ricavi ti saremmo tutti grati.

    Saluti

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  16. Oddio,Antonio! Non volevo nè darmi arie nè far la predica a nessuno,anzi,come tu dici giustamente,i conti si potranno fare solo alla fine.Per una volta ho voluto forzare ed essere ottimista,ma in realtà sono in trepida attesa che il Governo paghi le prime case,sperando non ci siano problemi.
    Comunque un piccolo errore l'ho fatto:ho investito 105mila reais a inizio anno,in 14 lotti da 7500 reais l'uno con le tasse.
    Ora 7 sono stati venduti a 12mila,più le sette case in vendita con una mia parte di lucro di 15mila l'una(98mila di vendita tolte 38mila di spesa e dividendo per quattro il guadagno).
    Gli altri sette lotti,più rivalutati,hanno già una stima di 16-17mila,e le altre sette case danno un guadagno di altri 15per 7.
    Facendo un totale siamo a circa 400mila reais,e il guadagno sarebbe del 300%.

    Ovviamente,e qui ripeto che hai ragione al 100%,devo aspettare la fine dei lavori per tirar le somme!!

    Comunque non son tutte rose e fiori..abbiamo una bellissima casa in vendita da un anno,e avendola costruita in una zona di basso livello faremo fatica a venderla a un giusto prezzo...sbagliando,forse,si impara!

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  17. Ciao Roberto

    non te la prendere tutti possiamo sbagliare . Anche adesso per esempio nel calcolare il lucro hai commesso una imprecisione .

    Il lucro o guadagno è semplicemente la differenza tra ricavo e spesa . Su questa differenza poi si pagano le tasse , pertanto esiste un guadagno prima delle tasse e dopo le tasse . Limitiamoci al momento a quello prima delle tasse .

    L'investimento complessivo o spesa è stato di 105 000 R$ per il terreno e di 532 000 ( 38 000 X 14 ) per le quattordici case . La somma da 637 000 R$ .

    Il ricavo è stato di 168 000 ( 12000x14) per la vendita dei lotti e di 1 372 000 ( 98 000x14 )per la vendita delle case . Il ricavo totale è quindi 1 540 000 .

    Il guadagno è pertanto 1 540 000 - 637 000 = 903 000 R$ .

    Volendo esprimere il lucro in percentuale dell'investimento dobbiamo dividere il guadagno per l'investimento e moltiplicare il risultato per 100 .

    ( 903 000 / 637 000) X 100 = 142 %

    Pertanto il tuo lucro , rispettabilissimo è del 142 % e non del 300% o 400 % .

    Su questo lucro poi si pagheranno delle tasse che non conosco ma che tu dovresti sapere . Applica la percentuale di tasse ed avrai il lucro netto .

    Ad esempio se le tasse sono il 15% il lucro netto sarà del 120 % .

    Spero di essere stato chiaro .

    Saluti

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  18. Ciao Antonio.
    Hai ragione quasi su tutto,anche se per la verità non sono stati investiti tutti quei soldi per le case,ma solamente reinvestite le entrate dei primi sette lotti più gli acconti sulle prime case per la costruzione delle successive.Alla fine l'investimento vero è stato solo quello del terreno.
    Inoltre i sette lotti successivi saranno venduti,come terreno,a 17mila e non a 12mila,perchè insistono sulla via principale.

    Però è meglio concludere questi conti...volevo solo precisare che per guadagnare discretamente non è necessario andare a Rio o Sao Paulo,tutto qui!
    Saluti dall'Italia,io ancora abito nell'ex Belpaese.

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  19. Tenete gli occhi bene aperti prima di investire in Brasile! Il real è ai massimi storici, la borsa ha corso più di tutte le altre al mondo e, quanto agli immobili, attenzione alla bolla.
    Inoltre, tra il gruppo BRIC, il Brasile è il più fragile, mancano le infrastrutture basiche per uno sviluppo sostenibile (ferrovie, autostrade, porti, ecc.). Dal punto di vista del credito le famiglie sono indebitate sino al collo. Il giorno in cui la speculazione internazionale smetterà di speculare sulla caduta dell'Euro, potrebbe interessarsi del Brasile e allora saranno guai seri...

    Poeta

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  20. Ciao Poeta

    aspettiamo tutti un ritorno dell'euro a 4 contro il real ... sarebbe una occasione di acquisto unica . Purtroppo però non è "gufando" che il Brasile fermerà la sua corsa , l'economia è un'altra cosa .

    Esistono segni di un rallentamento della crescita a causa della persisitente crisi mondiale ma questo non deve ingannarci sui fondamentali . Il Brasile ha uno dei tassi di interesse maggiori al mondo e può manovrarlo( riducendolo ) per riattivare la cresita economica interna .Una eventuale svalutazione del reale poi aiuterebbe la crescita delle esportazioni e favorirebbe gli investimenti non speculativi dall'estero .

    La speculazione internazionale per il momento ha boccono più ghiotti su cui affondare gli artigli ed il Brasile non è più il Paese indebitato e schiavo dell'FMI di 20 anni fa .

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  21. partendo dal presupposto che il cambio e' la cosa piu' imprevedibile che ci sia ed e' impossibile azzardare previsioni secondo voi il cambio a2.25/2.30 terra'?secondo me il cambio tornera' a 2.80/3.00 ecco perche' per me bisogna aspettare per investire il real lo vedo sopravvalutato grazie a tutti

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  22. Concordo su tutto ciò che dice Antonio.Inoltre un'India senza materie prime e una Russia in preda a turbolenze di carattere geopolitico mi sembrano più fragili del gigante sudamericano.

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  23. Caro Anonimo delle 17:04

    La tua stessa domanda ( O sei proprio tu ? ) è stata posta a fine Ottobre 2010 sul forum di un gruppo a cui appartengo su Linkedin .

    Ripropongo la risposta che ho dato :

    " E' molto più facile prevedere l'andamento della SELIC che il rapporto di cambio Euro /Real .
    Il motivo è che trattandosi appunto di un rapporto , la variazione di una delle due grandezze può essere annullata o addirittura amplificata dalla variazione dell'altra. termine

    Nel tentativo di uscire al più presto dalla crisi quasi tutti i Paesi , indipendentemente l'uno dall'altro , stanno giocando la carta del cambio . Tanto è vero che Mantega ha usato per primo il termine " currency war " ripreso poi da tutti i siti finanziari .

    Le esportazioni brasiliane già risentono della eccessiva valorizzazione del real e pertanto alcune azioni sono state prese dal governo per contenere l'apprezzamento della moneta . I risultati si vedono da 2.18 si è passati a sfiorare 2.4 .

    Il giornale Estadao pubblica oggi i dati dei flussi cambiali :

    No acumulado dos dez primeiros meses de 2010, o fluxo cambial está positivo em US$ 24,039 bilhões, sendo que a conta financeira acumula ingresso líquido de US$ 26,700 bilhões e a via comercial amarga saldo negativo de US$ 2,661 bilhões.

    che conferma l'andamento negativo del flusso commerciale a fronte di un eccezionale flusso alla ricerca di impieghi finanaziari : 27 Miliardi di dollari nei primi 10 mesi del 2010 . Certo l'aumento dell' IOF dovrebbe rallentare questi flussi ma d'altra parte i tassi brasiliani sono ancora i più alti del mondo !

    La SELIC è vista salire di oltre un punto percentuale il prossimo anno e pertanto non vedo come questo flusso di denaro possa arrestarsi nel 2011 . Pertanto, per un ritorno a 3 , se ci sarà , dovremo attendere almeno il 2012 "


    Il Sole24ore , contrariamente alla mia analisi , prevedeva il rapporto euro/real a 2.6 entro fine anno . Diciamo che per il momento il Sole24ore ha preso una cantonata . Il cambio è a 2.24 addirittura in ribasso rispetto ai 2.38 che era il valore raggiunto un mese fa .

    Ripeto l'ennesima volta il mio consiglio : non aspettate che il cambio arrivi a 3 per investire . I prezzi in Brasile si adegueranno al cambio . Gli esportatori si avvantaggeranno del cambio ma gli investitori troveranno i prezzi aumentati .Non fatevi illusioni se l'euro salisse ( e non ci sono motivi perchè ciò debba accadere ) aumenterebbe la domanda di investimenti verso il Brasile ed i prezzi per legge di mercato crescerebbero .

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  24. Beh che dire...secondo me il Brasile ha ingranato la marcia alta...è giusto parlare di eventuali bolle future...è giusto dire che ci sono grossi problemi strutturali...è giusto dire che le banche hanno modi di fare da usurai e che il popolo è piuttosto indebitato...ma, e sottolineo ma, penso che per i prossimi 5 anni non ci saranno tracolli...il Brasile non è un castello di sabbia...ha acquisito competenze e conoscenze e ha l'entusiasmo di un popolo voglioso di affermarsi...ma soprattutto ha acquisito la convinzione dei propri mezzi...diciamocela tutta: ha il coltello dalla parte del manico.
    Temo piuttosto che le turbolenze europee nel breve periodo possano addirittura mettere in discussione la tenuta in vita dell'euro per Paesi come l'Italia che prima o poi dovrà dar conto del proprio debito pubblico...soprattutto ai Paesi "virtuosi" che ormai ci vedono sempre più come una palla al piede
    Il Brasile vive il cosiddetto boom economico, i boom economici non si esauriscono nell'arco di un triennio (ricordiamoci il boom economico italiano post-bellico)
    In questo boom economico le migliori aziende conquisteranno fette di mercato sempre più grandi e rimarranno in vita anche se si esaurisce questo grande sviluppo
    Forse non lo sappiamo ma ci sono aziende brasiliane ormai leader nel mondo
    Qualche esempio?
    I motori nei nostri figoriferi (Indesit etc) sono forniti da una azienda Brasiliana
    La carne degli hamburgher del McDonald in Italia sono forniti dalla "Italiana" Inalca del Gruppo Cremonini, ma la Inalca appartiene al più grande produttore di carni al mondo la JBS che è B.r.a.s.i.l.i.a.n.a.
    E non dimentichiamoci le riserve petrolifere di Pre-Sal...per fare un esempio si stima che il Brasile abbia ben 80 miliardi di barili di riserve, a confronto con le riserve degli Usa che sono di 30 miliardi di barili, si intuisce quale possa essere la forza economica che questo Paese può conquistare nel panorama internazionale
    Con questo voglio concludere altrimenti vi annoio veramente troppo
    Un saluto a tutti e al mio compaesano titolare del blog
    Boa Sorte

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  25. Ciao Raffaele

    grazie del tuo intervento così dettagliato . Quando vuoi sei sempre il benvenuto , non ci annoiamo affatto . Spero di incontrarti o qui a Natal o a Fortaleza così ci prendiamo un bel caffè .

    Abraços

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  26. motori dei frigor?hamburgher?petrolio del pre-sal di difficile e costossisima estrazione?...ci vuole ben altro per essere un potenza mondiale

    tipo: ricerca e sviluppo..industrie..e sopratutto lavoro (non feste) e ancora lavoro ( e ti assicuro che non ci sentono da questo orecchio, ma in godersela devo ammettere che sono professionisti)

    fino a che esportano materie prime e ricevono capitali speculativi dovuti agli alti tassi, andranno bene e si crederanno di essere in cielo...ma ho idea che prima o poi la realtà tornerà, e sarà la realtà del solito brasile, forse non come una volta ma certamente si ridemensiona la loro "eccellenza"

    non guardate i centri delle città, guardate le periferie, guardate le infrastrutture, etc etc...cosa hanno cambiato in meglio? qualche shopping nuovo?

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  27. Ciao Roby

    la prima volta che sono stato a Sao Paulo , oltre 10 anni fa . mi sono detto : ma come hanno fatto a costruire tutto ciò in appena 500 anni ? Troppo spesso noi dimentichiamo la dimensione temporale nel dare il nostro giudizio .

    Io conosco il Brasile dal 1998 e ci vivo stabilmnente dal 2005 e posso dirti che in tutto questo periodo ho visto il Paese crescere costantemente . Tutto il resto , in bene o in male, sono solo chiacchere .

    Al contrario , ho vissuto e lavorato in Italia per 30 anni e nel corso del tempo ho assistito alla desertificazione economica ed intellettuale del Paese .

    Buona fortuna a te ed al Bel Paese

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  28. crescita sao paolo? immigrazione europea, italiana in testa, ecco la risposta

    peccato che sao paulo non sia il brasile intero, e forse una realtà a sè stante

    io invece, nella mia esperienza natalina, ho visto crescere solo il parco macchine, gli shopping, e la speculazione immobiliare, insufficienti per paragonarli al boom economico italiano, dove prima si lavorava, si risparmiava e poi si spendeva, oppure percaso i nostri genitori compravano il fuoristrada a 1000 rate?

    non cè dubbio che il Bel Paese sia in decadenza da decenni ormai

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  29. Ciao Ottoprile.

    Conosco il Brasile dal lontano 1985, ho lavorato qui ed ora vi risiedo in forma semistabile dal 2004.
    É vero che il Paese continua a crescere, ma ci sono dei problemi enormi (istruzione, per esempio) che minano dalle fondamenta lo sviluppo prolungato.
    Inoltre, da certi dati che riporto di seguito, pare proprio che lo Stato sia pieno di debiti come non mai. Take a look...

    Leiam a análise ponderada, muito bem explicada, didatica do Economista Waldir Serafim.

    Quando LULA assumiu o Brasil, em 2002, os montantes eram:
    * dívida externa 212 Bilhões
    * dívida interna 640 Bilhões
    * Total de dívidas: 852 Bilhões

    Em 2007 Lula disse que tinha pago a dívida externa. E é verdade.
    Só que ele não explicou que, para pagar a externa, ele aumentou a interna:

    Em 2007, no governo Lula:
    * Dívida Externa = 0
    * Dívida Interna = 1 Trilhão e 400 Bilhões
    * Total de dívidas = 1 Trilhão e 400 Bilhões

    Ou seja, a dívida externa foi paga, mas a dívida interna mais do que dobrou.
    Agora, em 2010, você pode perceber que não se vê mais na TV e em jornais algo dito que seja convincente sobre a Dívida Externa quitada.
    Sabe por quê?
    Porque ela voltou.

    Em 2010:
    * Dívida Externa= 240 Bilhões
    * Dívida Interna = 1 Trilhão e 650 Bilhões
    * Total de dívidas = 1 Trilhão e 890 Bilhões



    Ou seja, a dívida do Brasil aumentou em 1 Trilhão no governo LULA.
    Daí é que vem o dinheiro que o Lula está gastando no PAC, bolsa família, bolsa educação, bolsa faculdade, bolsa cultura, bolsa para presos, dentre outras bolsas...
    Não é com dinheiro de crescimento; é com dinheiro de ENDIVIDAMENTO.

    Ciascuno tragga le sue conclusioni...

    Poeta

    RispondiElimina
  30. Roby,
    ma tu lo sai che la seconda compagnia petrolifera mondiale (Petrobras) è brasiliana? Lo sai che la terza compagnia aerea per la produzione di aerei di linea è brasiliana (Embraer)? Lo sai che Tam Airlines, principale compagnia aerea brasiliana, ha realizzato nei giorni scorsi il primo test di volo con utilizzo di biocherosene nella storia dell'aviazione latinoamericana? Lo sai che il Brasile ha azzerato il debito estero mentre il bel paese sta continuando a incrementare mese dopo mese il suo già gigantesco debito pubblico? L'elenco potrebbe continuare all'infinito ma, io credo, sia inutile fare paragoni. La realtà ineludibile è solo che l'europa è morente e agonizzante mentre il Brasile è all'inizio del proprio boom economico. E ci sono tutti i presupposti affinche duri.
    A proposito di previsioni, mi sbilancio anche io e dico che prevedo il cambio euro/real a 2,00 per inizio 2011. Le turbolenze e le brutte notizie in europa sono ancora all'inizio, quindi meglio investire ora.
    abraços
    Marco

    RispondiElimina
  31. Conosco Waldir Serafim, professore universitario (sembra) del Mato Groso, notoriamente acerrimo avversario di Lula e di Dilma ed altrettanto notoriamente sfegatato fan di F.H. Cardoso.
    DI LUI NON MI FIDO per cui verificherò meglio i dati che ha riferito Poeta che, peraltro, giravano in campagna elettorale già su youtube.
    E' comunque ovvio che il Brasile di oggi, con il PIB alto che ha, può ben permettersi un debito maggiore rispetto al 2002 e comunque sempre infinitesimale rispetto al debito pubblico italiano e di molti paesi occidentali. Il paramentro esatto da tenere presente per eventuali valutazioni è il rapporto deficit/PIL (o PIB). Tutto il resto è chiacchiera.
    abraços
    Marco

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  32. Caro Poeta

    ho cercato su internet chi sia questo Waldir Serafim ma oltre all'articolo citato non ho trovato altre referenze . Pertanto ti riporto i valori VERI che puoi trovare su una fonte autorevole CIA WORLD FACTBOOK .

    Mi sono preso inoltre la briga di riportare per ogni indicatore economico sia il valore per il Brasile che per l'Italia . Questo al solo scopo di far capire ai lettori quanto siano ridicoli i commenti sullo stato della economia brasiliana .

    DEBITO ESTERNO

    BRASILE $ 255.6 Billion
    ITALIA $ 2.328 Trillion

    Pertanto il debito Italiano è in assoluto circa 10 VOLTE MAGGIORE di quello Brasiliano

    DEBITO PUBBLICO IN % DEL PIL

    BRASILE 59.5% PIL
    ITALIA 115.8% PIL

    Quindi il debito pubblico Italiano è quasi IL DOPPIO in percentuale del PIL di quello Brasiliano

    PIL

    BRASILE $ 2.01 Trillion
    ITALIA $ 1.73 Trillion

    Infine per coloro che pensano che il Brasile sia solo agricoltura ecco i dati di composizione del PIL

    BRASILE
    AGRICOLTURA 6.1%
    INDUSTRIA 25.4%
    SERVIZI 68.5%

    ITALIA
    AGRICOLTURA 1.8%
    INDUSTRIA 25%
    SERVIZI 73%

    Le due composizioni sono fortemente simili

    Ripeto questi dati li trovate sul CIA WORLD FACTBOOK

    https://www.cia.gov/index.html

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  33. Caro ottoaprile,

    non ha molto senso confrontare i dati macroeconomici fra Italia e Brasile.
    Infatti, si tratta di due realtà molto diverse e disomogenee tra loro.
    Quando tu citi il PIL brasiliano e il debito pubblico, dimentichi un elemento ancora più importante, ossia il DEBITO SOCIALE.

    Sai benissimo che da noi tutti hanno accesso all'assistenza sanitaria gratuita, ad un'istruzione di discreto livello, a un sistema di trasporti di gran lunga superiore a quello brasiliano (le nostre autostrade non sono piene di buchi).

    Per non parlare della sicurezza, del sistema di distribuzione idrica e della rete fognaria.

    Questi sono solo alcuni degli esempi, ma potrei citarne altri. Il risultato è che la vita media degli italiani è, come durata, la seconda nel mondo.
    In altre parole, se il governo brasiliano volesse portare la sua popolazione ad uno standard di vita paragonabile a quello delle nazioni europee, sarebbe obbligato a spendere cifre astronomiche.
    Riconosco che il debito sul PIL di qui è minore del nostro, ma è come se un capofamiglia, anziché provvedere a tutte le spese necessarie per il benessere dei suoi famigliari cominciasse a non comprare le medicine, a non mandare i figli a scuola e dal medico, a non fare le riparazioni in casa, a bruciare i mobili per riscaldarsi, eccetera.

    Ovviamente risparmierebbe parecchio sul bilancio domestico, ma a quale prezzo???

    Saluti,
    Poeta

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  34. x marcofalco, peccato che siano loro stessi ad ammettere che non investono in ricerca e sviluppo, notizia di qualche giorno fà, cmq se tu dici che sono avanti tecnologicamente...

    peccato che loro si lamentano che esportano materie prime e importano prodotti finiti e propio per questo devono fare qualcosa

    cosa c'entra poi avere giacimenti petroliferi enormi con la innovazione tecnologica...

    mahh...ora di investire in brasile con il real ai massimi storici, bolle in borsa etc etc??

    euro a 2 prossimamente? peccato che loro stessi facciano manovre per raffreddare l'economia com quella di oggi sul credito, e presto si parlerà di svalutazione

    ognuno libero di avere un opinione a riguardo, la mia è differente dalla tua, e di molto

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  35. X Roby,
    un mio professore di tecnica bancaria era solito dire che "il sale della vita è il contrasto delle idee" quindi, per carità, rispetto il tuo parere.
    Mi sembra strano però non voler riconoscere dati oggettivi e inconfutabili come il fatto che il Brasile HA tecnologia ed ha già raggiunto in molte aree un buon grado di sviluppo tecnologico. Difatti per avere centrali nucleari, come il Brasile ha e l'Italia no, bisogna essere in possesso della relativa tecnologia e personale qualificato. Così anche per detenere e sfruttare immensi giacimenti petroliferi, per sviluppare il biocherosene al punto da farci volare aerei di linea, per detenere primati in alcuni rami della chirurgia, per sviluppare colture intensive e sfruttare al meglio tutte le immense risorse di cui si dispone. Potrei continuare l'elenco in vari campi ma evito per non annoiare i lettori di questo splendido blog.
    Nessuno può verosimilmente sostenere che il Brasile non investe in ricerca e sviluppo, al limite si può dire, come hanno fatto molti tromboni filoamericani in campagna elettorale (tra i quali Waldir Serafim), che non lo faccia quanto dovrebbe. Come pure si può dire che il Brasile dovrebbe investire di più su formazione, sanità e infrastrutture, certo, ma dire che non lo faccia non è veritiero. Lula stesso, a fine mandato, ha fatto autocritica dicendo che la sfida ora per il Brasile è ripartire meglio la torta creata nell'ultimo decennio. Questo è sempre possibile ma sostenere l'esatto opposto ha tanto il sapore della propaganda e la propaganda a me non piace.
    Per concludere, il Real non scopre oggi la sua forza rispetto alle altre valute per un caso o per le note disavventure europee e americane. La sua forza viene da lontano e risiede proprio nello sviluppo socio-economico di un paese dotato di know how, risorse naturali e che non deve nulla a nessuno ora, per cui può sviluppare la propria politica a 360 gradi, interna ed esterna, liberamente. Speriamo che continui così, un Paese realmente libero e indipendente, uno dei pochi al mondo. Non ci dimentichiamo che nel parlamento italiano non viene promulgata nessuna legge che non abbia il benestare del Vaticano e degli USA. Allora chi ha più prospettive future Roby? Chi è più libero?
    Senza offese ovviamente ...
    abraços
    Marco

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  36. OGGETTO: Tecnologia "Brasiliana"

    Seguono alcuni dati:

    1) Costruzionie aeronautiche. Tutti gli aerei commerciali o militari prodotti dalla Embraer utilizzano motori Pratt & Whitney (Canada), General Eletric (USA) oppure Rolls-Royce (GB).
    Anche l'avionica è di fabbricazione anglo-americana.
    Addirittura, il famoso caccia Embraer EMB 326GB Xavante è costruito su licenza dell' addestratore italiano Aermacchi MB-326.

    2) Centrali nucleari. Angra I utilizza tecnologia della Westinghouse (USA); Angra II e Angra III funzionano con un sistema messo a punto dalla Siemens (Germania).

    3) Sottomarini. Le nuove unità, tra cui una ad energia nucleare, saranno realizzate dalla Società DCNS (Francia)

    4) Piattaforme petrolifere. Le più importanti sono costruite nell'impianto di Samsung (Corea).

    Questo non vuol dire che in Brasile non si faccia ricerca scientifica, si fa si, ma i risultati sono ancora molto modesti, certamente inferiori a quelli che ci si aspetterebbe da un "gigante" economico.

    Vorrei infine ricordare che, da quando è stato istituito, nel 1895, nessun brasiliano è mai stato insignito del premio Nobel.

    Saluti,
    Poeta

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  37. le centrali nucleari le avevamo 35anni fà...forse non ti ricordi

    mah io continuo a chiedermi se in questo brasile all'avanguardia tecnologica siano in molti a crederci?

    cosi come mi domando quanti di voi guidino macchine di marca brasiliana?
    quanti assistono a TV di marca brasiliana?quanti cellulari di marca brasiliana? quanti computer? insomma quanta tecnologia brasiliana avete nelle vostre case?
    i laureati brasiliani dove vanno a fare i master?
    non parliamo poi del settore farmaceutico dominato dalle multinazionali, quanti delle quali brasiliane? del settore militare? e via dicendo...

    che poi esiste l'azienda x che sia leader mondiale di una nicchia di mercato, td bem, però parlare di ricerca e sviluppo in brasile...è una vera novità per loro stessi

    sull'affermazione del paese realmente libero e independente mi fermo...
    libero dall'elite brasiliana?? o libero dalle multinazionali che ne hanno sfruttato e sfruttano ancora a pieno le potenzialità?

    secondo te quando il FMI prestò i soldi al brasile non mi ricordo in che hanno, lo fece così senza chiedere niente in cambio? oppure gli impose di liberare l'economia del credito a tutto vantaggio dei soliti noti, banche in testa
    di chi sono le industrie che producono e stralucrano sulle macchine? di chi sono le imprese di telecomunicazione e telefoni che stralucrano?

    tutta questa gente indebitata, a chi deve?

    il brasile libero?

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  38. X Roby e Poeta,
    vorrei ricordarvi che voi avete scelto di vivere in un Paese in cui il patto oligarchico e elitista dei gruppi egemonici è stato al potere per 500 anni, dove la schiavitù è stata formalmente abolita solo nel 1888 (ultimo Paese al mondo), dove si sono succeduti vari golpe e dittature militari fino agli anni '80, dove la Costituzione "Cidadà" è stata proclamata solo nel 1988, dove la prima elezione diretta di un Presidente della Repubblica risale al 1989, dove l'elite economica e politica cresciuta e modernizzatasi sotto i militari continua a "dare le carte" riciclandosi come partito "democratico", dove nel 1950 il 75% della popolazione era rurale mentre nel 2000 il 75% è divenuta urbana con migrazione di milioni di persone, dove i trattati sui diritti umani sono stati firmati solo nel 1991 ed iniziati ad attuare solo dal 1996 e dove le privatizzazioni e le politiche neo liberali del governo Cardoso (in combutta con FMI e USA) hanno comportato oligopoli privati nei settori vitali e la polarizzazione sociale tra poveri e ricchi senza distribuzione di reddito.
    Ora NON mi sembra che in Italia, dove tutto questo non è avvenuto, nelle nostre case abbiamo computers, cellulari, televisioni o tecnologia di produzione italiana, come pure non mi sembra che si producano motori di aerei o tecnologia nucleare (le nuove centrali le compreremo dalla Francia).
    Allora di cosa stiamo parlando??
    Per fare valutazioni e dare opinioni equilibrate, a mio avviso, bisognerebbe sempre tenere conto del contesto storico, sociale ed economico, del posto in cui ci troviamo.
    Il governo Lula è arrivato al potere solo 8 anni fa come qualcosa di veramente nuovo nella storia politica del Brasile, in quanto finalmente NON rappresentativo (almeno in teoria) dei gruppi egemonici da sempre al potere.
    Il Brasile è un Paese estremamente giovane e nuovo e come tale bisogna valutarlo. In questi ultimi anni si poteva fare di più e meglio, ovvio. Ma considerando i progressi fatti nell'ultimo decennio, rispetto alla sua storia e ai suoi inevitabili strascichi, tutto lascia presagire un futuro più che roseo.
    Marco

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  39. Condivido in pieno l'intervento di Marco ed aggiungo , anche per porre fine a questa " polemica " che vede contrapposti Italia e Brasile come se fosse una partita di calcio , ma giocata sul campo della economia che ognuno tifa per la squadra che vuole .

    Poi volete mettere il clima del Brasile ? Ma anche se l'economia andasse alla metà di quello che va io personalmente non mi muoverei da qui . Anzi , in tutta franchezza , io penso che questa corsa alla crescita economica che ha investito anche gli emergenti alla lunga non faccia bene al Paese se non controbilanciata da una crescita della educazione che come si sà avanza a passi generazionali . Pertanto se la crescita rallentasse per dare il tempo alla popolazione di crescere ( Ricordate il maestro Alberto Manzi di "Non è mai troppo tardi " ? Se no cercate su Internet . ) sarebbe un bene per tutti .

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  40. Marcofalco dimentica che l'Italia è passata per DUE guerre mondiali, un ventennio di dittatura, distruzioni inimmaginabili, emigrazione interna ed esterna e quant'altro.
    Dimentica che il Brasile è indipendente dal 1822, l'Italia appena dal 1861.
    Il Brasile è repubblica sin dal 1889, il nostro paese solo dal 1946.
    Ancora nel 1951 quasi il 50% degli italiani lavoravano nell'agricoltura.
    Dimentica inoltre che il Brasile è un colosso primo produttore al mondo di ferro, soia, alcool, zucchero, carne, granturco, caffè, cacao; possiede ampi giacimenti d'oro, argento, petrolio, bauxite, terre rare ed altri minerali strategici.
    Nella nostra povera Italia abbiamo solo un po' di marmo, zolfo e il petrolio (poco) della Lucania.
    Bisogna riconoscere che noi italiani sappiamo fare i miracoli...
    Ma la cosa più strana è che in un intervento lui dice che il Brasile è una nazione libera e in quello successivo afferma esattamente il contrario!!

    Poeta

    RispondiElimina
  41. Caro Poeta,
    per favore non prendiamoci per i fondelli. L'indipendenza del Brasile (1822) è stata una successione dinastica fra il re di Portogallo e suo figlio Dom Pedro I (nel momento in cui gli altri stati latinoamericani si trasformavano in repubbliche) e la repubblica è stato un colpo di stato militare. L'ultimo golpe militare risale appena al 1968 (cosa stava succedendo in Italia a quei tempi?) con l'inizio di una resistenza fatta di tentativi di guerriglia urbana e rurale, desaparecidos, torture, prigioni, esili, chiusura di spazi democratici, controllo totale dei militari sugli apparati dello Stato, sull'economia e sui mezzi di comunicazione, etc ...
    La dittatura militare dura 20 anni e il suffragio universale, con il diritto al voto degli analfabeti, è stato introdotto solo nel 1988 (solo 22 anni fa!).
    Non so dire se le conseguenze della secolare colonizzazione e della recente dittatura siano state meno peggio di una guerra mondiale ma, con certezza, il Brasile non ha mai beneficiato di nessun piano Marshall.
    La contestualizzazione dei momenti storici è importante per capire il proprio tempo e la realtà in cui si vive ma sopratutto per capire dove si sta andando.
    Io credo fermamente che Brasile e occidente, in particolare l'Italia con la sua involuzione sociale, politica, economica e culturale, vanno esattamente in direzioni opposte ed in molti settori il "sorpasso" è già avvenuto.
    Tutto qui.
    Dopodichè accolgo l'invito di Antonio a porre fine a questa inutile "polemica" e chiudo qui, condividendo appieno il suo apprezzamento per il clima brasiliano ma anche per la sua natura anche umana.
    De gustibus non disputandum est!
    abraços
    Marco

    RispondiElimina
  42. Premesso che non prendo nessuno per i fondelli, con questo intervento pongo fine alla discussione sull'economia e la storia.
    Ognuno la pensa come gli pare e piace...

    Poeta

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  43. Un ringraziamento a te ottoaprile e al tuo meraviglioso sito che tante risposte han dato ai miei dubbi; ringrazio anche i post di marcofalco-roby-poeta:istruttivi sulla storia del brasile.
    un abbraccio
    Donato.s

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  44. Ogni luogo ha i suoi lati positivi e negativi, ma all'estero, qui in Olanda, le elezioni sono precarie perché non c'è nulla automatizzato.

    Sai come le grandi potenze mondiale fanno per distruggere un popolo? Impondo le sue proprie idee e la cultura. Se ti fermi a guardare un film americano, la bandiera nazionale degli Stati Uniti appare sempre, e di solito quando stiamo emotivi...

    I dati sono da Consulting Anthropos:

    1. Il Brasile è il paese che ha avuto più successo nella lotta contro l'AIDS e altre malattie sessualmente trasmissibili, ed è stato un esempio mondiale.

    2. Il Brasile è l'unico paese del Sud del mondo che partecipano al Progetto Genoma.

    3. In un sondaggio di 50 città in diversi paesi, la città di Rio de Janeiro è stata considerata quella più solidària e che ha contribuito di più

    4. Nelle elezioni del 2000, il sistema del Tribunale Regionale Elettorale Brasiliano (TRE) è stata informatizzata in tutte le regioni del Brasile, con risultati in meno di 24 ore dopo l'inizio dei risultati. Il modello di elezioni ha attirato l'attenzione di una delle maggiori potenze mondiali: gli Stati Uniti, dove il conto doveva essere rifatto più volte, ritardando e ponendo il risultato in discussione, rispeto alla credibilità del processo.

    5. Nonostante sia un paese in via di sviluppo, gli utenti Internet brasiliani rappresentano una quota del 40% del mercato della America.

    6. In Brasile ci sono 14 fabbriche di automobili installate e altre più 4 già cominciano ad installarsi, mentre alcuni altri paesi del sud'america non possedono ne anche una.

    7. Dai bambini e adolescenti brasiliani di età compresa tra 7-14 anni, 97,3% stanno studiando, rispeto ad alcuni paesi della europa dove l'investimento per studiare c'e un costo altissimo, cioè, o se lavora o se studia.

    8. Il mercato della telefonia cellulare in Brasile è il secondo più grande al mondo con 650.000 nuovi abbonamenti ogni mese.

    9. Rispetto alla Telefonia fissa, il paese possiede il quinto posto per numero di linee installate.

    10. Dalle aziende brasiliane, 6.890 hanno certificazione di qualità ISO-9000, tra i molti paesi in via di sviluppo. In Messico ci sono solo 300 aziende e 265 in Argentina.

    11. Il Brasile è il secondo mercato per i jet executive e di elicotteri.

    Perché hai questa brutta abitudine di parlare solo del Brasile?

    1. Perché non è orgoglioso di dire che la pubblicazione di libri è maggiore di quella d'Italia, con più di 50 000 nuovi titoli ogni anno?

    2. In Brasile c'è il sistema bancario più moderno del pianeta

    3. Le loro agenzie pubblicitarie guadagnano i migliori premi del mondo

    4. Sono il paese più intraprendenti nel mondo e oltre il 70% dei brasiliani, ricchi e poveri, dedicano una parte considerevole del suo tempo al volontariato.

    5.Sono ora la terza più grande democrazia del mondo.

    6. Nonostante tutte le imperfezioni della Politica brasiliana, il congresso sta cercando di punire i propri membri, che si verifica raramente in altri paesi cosiddetti civili come in Europa.

    7. Il popolo brasiliano è un popolo ospitale, si sforzano per parlare il linguaggio dei turisti, i gesti e si sforza di servirli bene (A Parigi, i camerieri sono noti per il loro temperamento e la maleducazione, in Brasile invece, i camerieri potrebero insegnare 'Come conquistare i clienti'.)

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  45. Si, è vero c'està tanta criminalità cosi detto, nelle grande città brasiliane ma, sono stata a NAPOLI e SALERNO e sono rimasta sconvolta dalla quantità di macchine con il blocco anti-rapina altre il 90% delle macchine, poi ho dei parenti brasiliani che hanno acquistato il paco turistico più caro della Europa, cioè Napoli, isola di Capri ed Sicilia e sono stati rapinati, una delle mie zie è stata agredita da un delinquente a Napoli, li hanno portato via la borsa e tutto quanto.

    A Roma, per carità, non si vedono più italiani, ma solo Filipini e Rumeni, che altro che fregare il lavoro agli italiani, rubbano e sporcano grande parte delle città italiane, lasciando i Turisti in Italia davvero sorpresi con gli episodi di rapina, sopratutto alla stazione di Termini a Roma.

    Una baby sitter a una città come Sao Paulo in Brasile, guadagna altre 1200 reais, più spese di trasporto ed alimentazioni, si come altri benefici, che sono obbligati ad essere aggiunti al stipendio minimo in Brasile, cioè altre 580 reais + trasporti, alimentazioni ed assistenza salute. (Si, è vero, ancora c'e molto da fare in Brasile, e gli stipendi devono avere degli aumenti, ancora di più) ma rispetto al'Italia gli stipendi tendono ad abassare, e per complicare la situazione, quelo cojone di Berlusconi, per abassare i debiti publici, ha alzato la pensione per fin 67 anni agli lavoratori italiani.

    Ho lavorato a Roma, a tempo pieno come cassiera di un negozio, e lo stipendio nn era più dei 700 euro, senza avere spese del trasporto pagate, senza alimentazione, e senza nessun altro beneficio aggiuntivo. Gli affiti sono assordamente alti, cioè per campare una famiglia in Italia, è indiscutivelmente più difficile, che una famiglia, normale brasiliana, di classe C. Visto che in Brasile, è la classe C, quella responsabile per la maggione parte del giro della economia, dati questi racolti da no una, ma tante ricerche estatische fatte negli ultimi anni.

    Cioè, il Brasile tende al svilupo, la Italia invece al falimento, allora perchè parlare male del Brasile, se ne sono certa che qualsiasi italiano, sià un idraulico, o sià un pastticcere, piacerebbe venire in Brasile e fare progressi?
    Ne conosco, parecchi italiani, che con una manno davante ed altra indietro, sono arrivati in Brasile, ed hanno costruito un castello di soldi, rispetto alla vita mediocre che aveva in Italia come idraulico, o pasticcere, sempre a lavorare per gli altri. Si, sembra facile parlare, però se datte una occhiata alle borse eruopeie, hanno avuto adirittura -12% di declinio, visto che le nostre in Brasile tendono solo ad almentare. E non sono io che dico, basta vedere nei telegiornali che tutti gli azionisti del mondo, stanno investendo particolamente nel mercato brasiliano.

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