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Eurogiostra : paura e preoccupazione

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Come in una giostra impazzita , dove il motore principale è fuori controllo e gira a velocità sempre più alta , la periferia è quella che sente maggiormente gli effetti .

Nel caso dell’Eurogiostra il centro è rappresentato da Germania e Francia e via via si arriva in periferia passando per Italia , Spagna , Portogallo , Irlanda , Grecia ,… . La velocità della giostra è oramai tale che i pezzi periferici stanno volando via . La agenzia di rating S&P ha appena declassato il debito dell’Irlanda di due punti da AA- ad A con outlook negativo .
Un politico irlandese David Begg , intervistato da Bloomberg , afferma : E’ arrivata la resa dei conti … i Barbari sono alle porte . Ma i Barbari evocati dalla visione epica di Begg hanno già fiutato la prossima preda : il mammout che , troppo grande per essere salvato dal resto del branco , farà volare via a pezzi tutta la giostra .

Quando vedo tutto ciò penso alle parole degli amici che solo fino a pochi anni fa mi dicevano di avere avuto coraggio a lasciare l’Italia per il Brasile . Per rispondere a loro io scrissi nel Marzo 2009 l’articolo http://www.vivereinbrasile.com/2009/03/trasferirsi-in-brasile-alcuni-buoni.html dove descrivevo alcuni buoni motivi per trasferirsi in Brasile .
Da allora periodicamente riprendo lo stesso articolo e ne aggiorno i contenuti . Ad un anno di distanza , nell’Aprile del 2010 ho scritto http://www.vivereinbrasile.com/2010/04/trasferirsi-in-brasile-un-anno-di-buoni.html .
Riprenderò l’articolo nel 2011 e speriamo di raccontare il seguito della storia .

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2 Commenti

  1. Buongiorno, Oliviero.Vero,è tutto giusto,ma io non darei più importanza alle parole di amici che,anche oggi,direbbero la stessa cosa sul Brasile,non conoscendo a fondo la realtà del Paese.
    So che a volte si può essere spinti da una certa rivalsa nei loro confronti,succede anche a me,ma la cosa più importante è appunto fare le proprie scelte senza curarsi di cosa si lascia alle spalle,amici compresi.

  2. A ulteriore conferma della situazione che hai descritto, come sempre molto bene Antonio, vorrei riportare quanto scritto oggi 24/11 su Wall Street Italia:
    "La crisi Ue si aggrava e, mentre l'euro si indebolisce e scivola a 1.3316, il rendimento del titolo di Stato irlandese a 10 anni e' salito all'8.74%, con il prezzo in continuo calo. Sale al top di periodo il rischio Italia, con i CDS (Credit default swaps) ai nuovi massimi degli ultimi mesi, con il Btp a 10 anni in crescita di 10 punti base, record dal luglio 2009. Motivo: l'Europa sta studiando un meccanismo in cui i prossimi salvataggi di paesi membri (sicuri, vista la gravita' della crisi) relativi ai debiti sovrani dei PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) saranno finanziati "anche" con la partecipazione dei possessori di titoli di Stato di ciascun paese. Tremano banche, privati e aziende che hanno in portafoglio Cct, Btp e Bot. Sell massicci in borsa, colpito piu' dergli altri il settore bancario."
    Sarà una notizia troppo "allarmistica"? Chissà, comunque mai come ora sono felice degli investimenti fatti in Brasile. A prescindere dal rendimento, in questo momento è più conveniente avere real in mano piuttosto che euro.
    Abraços, Marco

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