domenica 31 gennaio 2010

Bahia : il consumo di crack diventa una epidemia


Considerato uno dei più seri problemi di salute pubblica e sociale di Bahia , il consumo di crack aumentò al punto di essere trattato come una epidemia dalle autorità .Il prezzo basso della pietra di crack , appena 1 R$ , la rapidità con cui la droga crea dipendenza e la precaria assistenza sanitaria hanno aggravato ulteriormente la situazione . Per questo motivo la segreteria di Giustizia e Diritti Umani , con l'appoggio del Ministero della Giustizia , ha intenzione di lanciare venerdì prossimo il Programma Federale "Ações Integradas da Prevenção ao Uso de Drogas e Violência”.

La situazione è allarmante . Dei 1577 crimini ( Omicidi e furti ) commessi a Bahia l'anno scorso , 85% sono stati provocati dal trffico di droga , essendo il crack la locomotiva .

A exemplo de outras capitais, Salvador também tem a sua “cracolândia”, que se localiza no Centro Histórico, o que tem deixado os comerciantes e moradores da região, que vivem basicamente em função do turismo, traumatizados, pois o crack criou um exército de viciados que circulam praticando pequenos furtos.“Negócio terrível” - “É um negocio terrível pra gente”, desabafa o comerciante Clarindo Silva, dono da tradicional Cantina da Lua, situada no Terreiro de Jesus, que atua na região há mais de 55 anos.

“Tem um menino aqui que me trata bem, me abraça e beija. Mas quando está drogado... me desconhece. Ele chegou aqui com uns oito anos, hoje deve ter uns quinze. Era até gordinho e hoje é pele e osso. Esse é um exemplo de que eles estão crescendo na droga”, contou.

Clarindo está acostumado a conviver de perto com os jovens e crianças que vivem pelas ruas do ponto turístico. “Cada um tem uma história. Um não fica em casa porque apanha do pai, o outro da mãe... Pra eles o Pelourinho vira um paraíso. Tem facilidades que os bairros periféricos não têm.”

Viciados e devedores - A promotora de Justiça da Infância e Juventude do Ministério Público do Estado da Bahia, Marli Barreto, explica que entre os jovens envolvidos em delitos que são recebidos por ela, existem dois perfis mais frequentes. “Atendemos jovens que vivem com suas famílias e muitas nem sabem que eles têm envolvimento com drogas. E existem também aqueles que já têm vivência de rua e, devido ao uso da droga, passam a dever a traficantes e precisam migrar para outros bairros, como Pelourinho”.

A preferência pelo bairro histórico é justificada pela grande quantidade de turistas e soteropolitanos circulando nessa região. As esmolas, e até mesmo as refeições e lanches que são dados pelas pessoas, são usadas para compra de pedras de crack.

“Eles pegam a quentinha, a lata de leite, dizem que vão levar pra dividir com um irmão, e vendem pra comprar droga”, explica o comerciante Clarindo Silva.


Fonte : A Tarde

sabato 30 gennaio 2010

Inaugurato a Ravello l'auditorio progettato da Niemeyer


Un teatro affacciato sul panorama di Ravello. Dalla forma di triangolo allungato, proteso verso il mare. Si inaugura oggi , 29 Gennaio 2110 , l'auditorium di Ravello, miracolo dell'architettura con veduta sulla costiera amalfitana.

Dopo 10 anni di polemiche ambientaliste e ricorsi in tribunale, si conclude il progetto ambizioso di Domenico De Masi, grazie anche all'autorevole nome del suo progettista, Oscar Niemeyer, storico dell'architettura mondiale, che nel 2000, all'età di 92 anni, ha sfidato le critiche e se stesso, accettando di lavorare in uno spazio piccolo, molto diverso dalle grandi distese a cui era abituato.

Al "grande vecchio" di Belo Horizonte, 102 anni vissuti a Rio de Janeiro, si deve la città di Brasilia, la storica sede della Mondadori a Segrate e altre centinaia di edifici passati alla storia. Mai, però, si era trovato a confronto con un ristretto lembo di terreno a strapiombo sul mare. Una piccola superficie di grande fascino. «È stata una sfida per lui - spiega De Masi, presidente della Fondazione Ravello, promotore del progetto, primo a sottoporre l'idea all'architetto brasiliano - ne parlavo proprio ieri con Josè Sussekind, il suo maggiore collaboratore, tra i più grandi strutturisti al mondo, arrivato a Ravello per l'inaugurazione. Niemeyer non viaggia più in aereo, non lo ha visto da vicino ma so cheè molto soddisfatto del suo lavoro».

A tagliare il nastro stamattina alle 11,30, il presidente della Regione Antonio Bassolino. Poi la prova del fuoco, l'accoglienza del pubblico. Due giorni di concerti e incontri con l'esibizione della Banda dell'Arma dei Carabinieri, la mostra "Oscar Niemeyer: architetture italiane"a cura di Luca Biancoviso e il gala di danza della Escola do Teatro Bolshoi del Brasile. Domani, invece, una giornata quasi interamente dedicata all'architetto brasiliano con dibattiti e convegni a cui intervengono, tra gli altri, Massimilano Fuksas, Paolo Portoghesi, Oliviero Toscani, Mimmo Jodice, Lina Wertmuller. Giornata intensa che in serata propone due spettacoli imperdibili. La "Nona" di Beethoven eseguita dall'Orchestra e dal Coro del San Carlo di Napoli diretti da David Afhkam e Lucio Dalla, con un concerto in chiave sinfonico-cameristica dei suoi successi e delle musiche di Vivaldi.

Domenica mattina sarà invece Salvatore Accardo con la musica delle "Quattro stagioni" di Vivaldi con l'Orchestra da camera italiana a salutare il pubblico. Coinvolti anche 22 tra i cuochi più premiati della Campania, chiamati a preparare menù da "stelle Michelin", con in testa don Alfonso Iaccarino.

È solo l'inizio: l'auditorium si prepara a offrire spettacoli per 12 mesi all'anno. «Cominciamo con 5 week-end a partire dal 13 febbraio - spiega De Masi - con l'Orchestra di Roma e le formazioni di altri tre paesi europei, Austria, Germania, Polonia. Ogni volta alla musica sarà accompagnata una novella di Boccaccio letta da attori napoletani noti. Si comincia con Iaia Forte. Abbiamo molte idee per il futuro. L'auditorium è un centro polivalente, non è un teatro lirico, faremo musica per bambini, popolare, classica e danza». Prezzi dai 5 ai 10 euro per il rodaggio, anticipa De Masi, «il costo di un biglietto del cinema, poi quando tra due anni diventerà il più grande auditorium d'Europa, vedremo».

406 posti, sale di registrazione e prove d'orchestra, magazzini, sale macchina, due piani di garage per 110 posti. Un investimento di 18,5 milioni di euro ricevuti dalla Regione e da istituzioni private. L'edificio raccoglie sotto una sola cupola il parterre, il palcoscenico e il foyer. Durante gli intervalli, il pubblico si può spostare in una sala adiacente per contemplare il panorama della costiera amalfitana. «Caso unico al mondo - continua De Masi - la cupola che copre l'auditorium per metà è protesa nel vuoto, l'altra metà copre contemporaneamente il parterre, il palcoscenico e lo spazio del foyer dà su un panorama strepitoso che guarda verso il mare». Un progetto che si augura di assegnare valore aggiunto alla costiera amalfitana. Patrimonio naturale giudicato intoccabile, come hanno dimostrato le polemiche degli ambientalisti che hanno contrastato i lavori in questi anni.

Il 23 settembre del 2000 Niemeyer consegna il plastico a De Masi e Bassolino, 10 disegni e il concept del progetto. Poi sono trascorsi anni, 72 mesi per avviare i lavori e 8 sentenze della magistratura, ricorsi al Tar di Italia Nostra, che ritiene l'opera illegittima per una zona di alto valore paesaggistico. «Sono sicuro che chi vedrà l'Auditorium - conclude De Masi - si accorgerà di quanto sia stato costruito nel rispetto del territorio».

-TIZIANA COZZI

giovedì 28 gennaio 2010

Il presidente Lula soffre una crisi di ipertensione


Lula teve a crise de hipertensão quando estava no avião que o levaria para o Fórum Econômico Mundial, em Davos, na Suíça.
Ele foi internado no Real Hospital Português de Beneficência (RHP), na capital pernambucana, onde passou a noite.

O médico cardiologista Roberto Kalil Filho recebeu Lula nesta manhã no Pavilhão das Autoridades do Aeroporto Internacional de Congonhas, na Zona Sul de São Paulo, e conversou rapidamente com o presidente. O presidente está bem cansado, assim como eu, pois não dormimos a noite inteira. O presidente é uma pessoa saudável", afirmou o médico.

De acordo com o médico cardiologista, Lula teve um aumento de pressão arterial na noite de quarta, que foi controlado com remédios ainda no Recife, onde o presidente estava. "Fizeram uma avaliação clínica no Recife e acharam por bem dispensá-lo porque estava tudo bem", disse Kalil Filho. De acordo com o médico, o exame de saúde geral de Lula estava previsto para ocorrer no início do ano e deve ser realizado nos próximos dias. Eu gostaria que essa avaliação fosse feita o mais rápido possível, nos próximos dias", acrescentou.

Na quarta, Lula participou de eventos ao lado da ministra da Casa Civil, Dilma Rousseff, pré-candidata do PT à Presidencia. Em um dos eventos, a inauguração de uma unidade médica, fazia muito calor, de acordo com relatos da imprensa do Recife. À noite, Lula foi a um jantar com o governador de Pernambuco, Eduardo Campos, no Palácio do Campo das Princesas. A assessoria do presidente informou que Lula cumpriu agenda no Recife “cansado e indisposto”. Ao deixar o jantar com o governador Eduardo Campos, ele continuava indisposto.

Segundo a assessoria informou ao G1, Lula estava dentro da aeronave quando o médico detectou o quadro de crise hipertensiva.

O médico aconselhou, então, Lula a ir ao Hospital Português e fazer uma bateria de exames. Ele passou por um eletrocardiogama, um raio-x no tórax, uma tomografia de tórax, um ecocardiograma e exames de sangue. Segundo a assessoria, os resultados não apontaram qualquer problema adicional, a não ser a pressão alta.

Os assessores informaram ainda que Lula foi medicado com diuréticos e sua pressão já estava normalizada em 13 por 8 por volta das 3h.

Fonte : G1


mercoledì 27 gennaio 2010

Il Banco Centrale lascia inalterato il costo del denaro


Il Comitato di Politica Monetaria ( Copom ) del Banco Centrale ha mantenuto per la quarta volta consecutiva il tasso di interesse all' 8,75% all'anno , il medesimo valore dal 22 Luglio 2009 .

Il mantenimento del tasso questo mese era un evento già previsto dal mercato finanziario .

L'aspettativa degli economisti è che il tasso di interesse aumenti a partire dal mese di Aprile per raggiungere l'11,25% alla fine del 2010 .

A previsão de aumento dos juros neste ano passou a acontecer depois que o Banco Central alertou, no fim de setembro, de que a inflação poderia avançar no fim de 2010 e início de 2011. Isso seria consequência do crescimento da economia, estimado pela autoridade monetária em 5,8% para este ano.

Ao fim do encontro, o Copom divulgou a seguinte frase: "Avaliando a conjuntura macroeconômica e as perspectivas para a inflação, o Copom decidiu, por unanimidade, manter a taxa Selic em 8,75% ao ano, sem viés. O Comitê irá acompanhar a evolução do cenário macroeconômico até a sua próxima reunião, para então definir os próximos passos na sua estratégia de política monetária". O próximo encontro do Copom está marcado para os dias 16 e 17 de março.

No Brasil, vigora o sistema de metas de inflação, pelo qual o Copom tem de calibrar a taxa de juros para atingir uma meta pré-determinada com base no IPCA (Índice de Preços ao Consumidor Amplo). Ao subir os juros, atua para conter a inflação e, ao baixá-los, avalia que a inflação está condizente com as metas.

Para este ano, 2010 e 2011, a meta central de inflação é de 4,50%. Entretanto, há um intervalo de tolerância de dois pontos percentuais para cima ou para baixo. Com isso, o IPCA pode ficar entre 2,50% e 6,50% sem que a meta seja formalmente descumprida.

O mercado financeiro prevê, atualmente, um IPCA de 4,6%, para 2010, e de 4,5%, em 2011. Já o BC previu no relatório de inflação, divulgado no final do ano passado, um IPCA de 4,5% para este ano e de 4,3% para 2011.

Fonte : G1


venerdì 15 gennaio 2010

Il console di Haiti : il vudu causa del terremoto


Non volevo parlare della tragedia che ha colpito Haiti , i giornali , le TV ed Internet danno già abbondante spazio alle terribili notizie che si susseguono . Ma quello che ho letto oggi ha veramente dell'incredibile e visto che accade in Brasile merita di essere raccontato .

Il console generale di Haiti a San Paolo , George Samuel Antoine , è apparso in un reportage la notte di mercoledì nel programma SBT Brasil , affermando che il terremoto si sta rivelando buono per la sua attività e che la tragedia può essersi verificata a causa della religione praticata da buona parte degli haitiani , discendenti degli africani : il vudu .

Le dichiarazioni sono state rese e registrate in un fuori onda dalla equipe della reporter Elaine Cortez . Il console dichiara letteralmente " La disgrazia di là sta beneficiando noi qui , è noto . Io penso che a causa di tanta macumba , che non so cosa sia ... Gli africani portano in se una maledizione . Tutti i luoghi dove ci sono africani sono pessimi ... "

Credo che il popolo haitiano non abbia bisogno di ulteriori disgrazie ma questa di avere un loro rappresentante all'estero che la pensa in questo modo la dice lunga sulle ragioni del sottosviluppo in cui versa l'isola dalla scoperta di Colombo .



mercoledì 13 gennaio 2010

Google vs China


L'articolo che segue è tratto dal Blog ufficiale di Google . Google dice no all'autocensura del motore di ricerca dopo ripetuti e sofisticati attacchi alla integrità dei server della sua infrastruttura .


A new approach to China

1/12/2010 03:00:00 PM
Like many other well-known organizations, we face cyber attacks of varying degrees on a regular basis. In mid-December, we detected a highly sophisticated and targeted attack on our corporate infrastructure originating from China that resulted in the theft of intellectual property from Google. However, it soon became clear that what at first appeared to be solely a security incident--albeit a significant one--was something quite different.

First, this attack was not just on Google. As part of our investigation we have discovered that at least twenty other large companies from a wide range of businesses--including the Internet, finance, technology, media and chemical sectors--have been similarly targeted. We are currently in the process of notifying those companies, and we are also working with the relevant U.S. authorities.

Second, we have evidence to suggest that a primary goal of the attackers was accessing the Gmail accounts of Chinese human rights activists. Based on our investigation to date we believe their attack did not achieve that objective. Only two Gmail accounts appear to have been accessed, and that activity was limited to account information (such as the date the account was created) and subject line, rather than the content of emails themselves.

Third, as part of this investigation but independent of the attack on Google, we have discovered that the accounts of dozens of U.S.-, China- and Europe-based Gmail users who are advocates of human rights in China appear to have been routinely accessed by third parties. These accounts have not been accessed through any security breach at Google, but most likely via phishing scams or malware placed on the users' computers.

We have already used information gained from this attack to make infrastructure and architectural improvements that enhance security for Google and for our users. In terms of individual users, we would advise people to deploy reputable anti-virus and anti-spyware programs on their computers, to install patches for their operating systems and to update their web browsers. Always be cautious when clicking on links appearing in instant messages and emails, or when asked to share personal information like passwords online. You can read more
here about our cyber-security recommendations. People wanting to learn more about these kinds of attacks can read this U.S. government report (PDF), Nart Villeneuve's blog andthis presentation on the GhostNet spying incident.

We have taken the unusual step of sharing information about these attacks with a broad audience not just because of the security and human rights implications of what we have unearthed, but also because this information goes to the heart of a much bigger global debate about freedom of speech. In the last two decades, China's economic reform programs and its citizens' entrepreneurial flair have lifted hundreds of millions of Chinese people out of poverty. Indeed, this great nation is at the heart of much economic progress and development in the world today.

We launched Google.cn in January 2006 in the belief that the benefits of increased access to information for people in China and a more open Internet outweighed our discomfort in agreeing to censor some results. At the time
we made clear that "we will carefully monitor conditions in China, including new laws and other restrictions on our services. If we determine that we are unable to achieve the objectives outlined we will not hesitate to reconsider our approach to China."

These attacks and the surveillance they have uncovered--combined with the attempts over the past year to further limit free speech on the web--have led us to conclude that we should review the feasibility of our business operations in China. We have decided we are no longer willing to continue censoring our results on Google.cn, and so over the next few weeks we will be discussing with the Chinese government the basis on which we could operate an unfiltered search engine within the law, if at all. We recognize that this may well mean having to shut down Google.cn, and potentially our offices in China.

The decision to review our business operations in China has been incredibly hard, and we know that it will have potentially far-reaching consequences. We want to make clear that this move was driven by our executives in the United States, without the knowledge or involvement of our employees in China who have worked incredibly hard to make Google.cn the success it is today. We are committed to working responsibly to resolve the very difficult issues raised.

lunedì 11 gennaio 2010

Terremoto a Natal


Oggi me ne stavo tranquillo in casa , al settimo piano di un edificio nel centro di Natal , quando verso le 14 ho incominciato a sentire il pavimento oscillare . Mia moglie mi ha guardato con una espressione di meraviglia mista a sgomento . Io ho capito subito che si trattava di un terremoto . Essendo nato e vissuto all'ombra del Vesuvio di terremoti ne ho sentiti tanti , incluso quello terribile degli anni ottanta che fece migliaia di vittime in Campania . Per mia moglie brasiliana era la prima volta e pertanto è rimasta scossa tutto il resto della giornata . Il fatto incredibile è che avevo scoperto che Natal era un' area sismica poco più di un mese fa quando nel ristrutturare l'appartamento recentemente acquistato avevo notato che la struttura di cemento armato era stranamente simile a quella utilizzata nelle nostre aree a rischio sismico . Avevo fatto una ricerca su Internet ed avevo scoperto che 23 anni fa , anno della licenza edilizia del mio edificio , una scossa del 5° grado Richter aveva fatto tremare le case di Joao Camara a pochi chilometri da Natal . Questo evento deve aver indotto i progettisti dell'epoca ad adottare dei criteri più rigorosi nella realizzazione della struttura di cemento armato . Ed ora a distanza di 23 anni , quasi mi stesse aspettando , il terremoto si è ripresentato . Il tremore di oggi ha raggiunto solo i 3,8 ° della scala Richter ed ha provocato più panico che danni . La Governatrice dello Stato ha comunque messo in allerta il corpo dei Vigili del Fuoco e la Difesa Civile . Ricordo che a poco più di 100Km da Natal , come avevo fatto notare in un mio precedente post , esiste l'unico vulcano estinto del Brasile : il Picco Cabugi . Speriamo che continui a dormire .

mercoledì 6 gennaio 2010

Help : ultima settimana !


Sembra sia giunta l'ultima settimana di vita per la storica discoteca Help di Rio . Dopo che ne è stata decretata la chiusura a Novembre , il governatore Cabral aveva concesso una proroga sino ai primi del 2010 per consentire al locale di festeggiare il Revellion . Ora i lavoratori stanno chiedendo di arrivare ameno al Carnevale , ma il governatore stavolta sembra essere irremovibile ed ha confermato per il prossimo sabato la chiusura . Comunque una comunicazione ufficiale non è ancora pervenuta .


Inaugurada em 1984, a Help despontou como um local voltado para o público de classe média alta, mas, no final década de 1980, se transformou em um dos maiores espaços de turismo sexual da cidade, atraindo sempre turistas estrangeiros.

De acordo com a assessoria de imprensa do MIS, a expectativa é colocar a pedra fundamental no terreno entre os dias 20 e 31 de janeiro, o que, mais uma vez, acabaria com os planos de abrir a boate até o carnaval, uma das festas mais importantes do Rio de Janeiro.

O deputado Paulo Ramos (PDT) acompanha o caso e defende o funcionamento da Help por mais tempo. “Eu sugeri aos funcionários que continuassem trabalhando, que tocassem a vida. Se vier alguma comunicação oficial, tudo bem. Aí eles fazem o que achar conveniente”, comentou nesta terça o deputado, que disse “não estar prevista” qualquer obra no local até o carnaval.


martedì 5 gennaio 2010

Il Banco ITAU fa shopping in Inghilterra ?


Rbs sta per Royal Bank of Scotland e costituiva il fiore all’occhiello del sistema bancario di Sua maestà britannica: un colosso che se la giocava alla pari con le grandi banche mondiali in ogni segmento di affari. Ebbene, presto potrebbe accadere quello che fino a poco tempo fa sembrava impossibile: cioè che la lettera «B» nel nome Rbs finisca per simboleggiare il Brasile. Vi sono infatti concrete possibilità che una grande banca locale brasiliana, il Banco Itaù, possa acquisire una significativa partecipazione nell’istituto di credito inglese. La banca Rbs è infatti stata colpita in modo durissimo dalla crisi finanziaria, e il Tesoro inglese è stato costretto a iniettarvi cifre rilevanti (gentilmente fornite dai contribuenti), per impedirne il tracollo.
L’assegno staccato dal governo inglese per puntellare le sue banche traballanti è stato grosso come sei volte la nostra ultima Finanziaria: molto più alte, poi, le cifre messe come garanzie. Come risultato adesso il preoccupato contribuente britannico possiede (per tramite del Tesoro) oltre l’80% del capitale azionario di Rbs e il conto dell’«acquisto forzato» gli sta già venendo presentato sotto forma di severi inasprimenti fiscali. Logico che in una situazione del genere ci sia poco da fare gli schizzinosi e chiunque sia disposto a pagare per comprarsi qualche pezzo della banca, venga ascoltato con interesse: solo così, infatti, i soldi spesi dal Tesoro inglese potrebbero ritornare in cassa, mettendo freno all’attuale deterioramento senza precedenti dei conti pubblici, con conseguente rivalsa in termini di tasse. È questo lo scenario che ha consentito a Pedro Malan, presidente del Banco Itaù, la più grande banca privata brasiliana, di rilasciare ieri un’intervista al Sunday Times dove si diceva pronto a fare shopping di banche inglesi venendo preso sul serio, molto sul serio. Non è ancora definito infatti quale sarà l’assetto finale del credito mondiale post crisi: sia in termini di proprietà che per quanto riguarda le regole, ma una cosa è certa: nel 2007 (e non è un secolo fa) nessuno avrebbe potuto immaginare niente del genere. Tanto per cominciare si è assistito a un enorme accorciamento delle distanze: i colossi bancari mondiali sembravano ormai inarrivabili ma questi mesi hanno avuto l’effetto di una «safety car» in un Gran premio, allineando molti valori verso il basso. Così alcune economie emergenti, magari più legate alla concretezza delle materie prime o della produzione industriale, hanno potuto ridurre il distacco da alcune «economie di carta» occidentali che erano spinte dai loro centri finanziari e dall’illusione del credito facile. I numeri, però, qualcosa significano e adesso occorre prendere atto che, a esempio, la sola parte brasiliana del gigante iberico Banco Santander ormai vale in Borsa quasi la metà dell’intero gruppo, oppure che una banca privata indiana, la Icici bank, abbia una capitalizzazione superiore a venti miliardi di dollari e stia aprendo aggressivamente filiali proprio in casa degli ex colonizzatori inglesi. Non si contano, poi, gli interventi dei fondi sovrani di Paesi esotici nel capitale delle banche occidentali: in molti casi queste partecipazioni sono state travolte dai crolli delle quotazioni, ma in altre situazioni questi denari hanno contribuito in modo decisivo a tranquillizzare i mercati, basti pensare all’ingresso dell’agenzia di investimenti libica in Unicredit. Se però ci sono pesanti dubbi sul ruolo dei fondi sovrani che rappresentano tutto sommato degli Stati esteri «camuffati» da finanziarie, niente si può dire sulle iniziative di banche private come è il caso del Banco Itaù. Sul credito inglese potrebbe quindi sventolare presto la bandiera carioca con tanti ringraziamenti da parte delle tasche dei sudditi di Sua maestà. Benvenuti nel 2010.

Arrivano i re Magi ... no sono extracomunitari !


La notizia è di quelle che colpiscono , sopprattutto quando si vive a Natal , la città del sole ma anche dei Re Magi . La loro icona campeggia all'entrata della città ed a loro è dedicato il Forte eretto in difesa della città . Ma in Italia i Re Magi , oggi non potrebbero entrare essendo extracomunitari e senza permesso di soggiorno . Sarebbero bloccati alla frontiera , forse anche arrestati per traffico di incenso e mirra . L'oro sarebbe sequestrato non avendo il certificato di origine . Nel nostro mondo complesso non c'è spazio nemmeno per i miracoli !




Agrigento, il presepe è senza i Magi
"Li hanno bloccati alla frontiera"

di Fabio Russello
"Si avvisa che quest'anno Gesù Bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati". C'è scritto questo su un cartello posto all'interno del presepe della Cattedrale di Agrigento alla vigilia dell'Epifania.

GUARDA Il presepe "bloccato alla frontiera

L'iniziativa è del direttore della Caritas di Valerio Landri con l'imprimatur dell'arcivescovo Francesco Montenegro che è stato presidente nazionale della Caritas. "E' stata un'iniziativa concordata con l'arcivescovo Francesco Montenegro - ha spiegato Valerio Landri - perché abbiamo ritenuto che si dovesse dare un segnale per far riflettere la comunità ecclesiale e civile. Pensiamoci bene: oggi Gesù Bambino, se volesse venire da noi, probabilmente sarebbe respinto alla frontiera. Non abbiamo inteso fare polemica politica, siamo consapevoli che è necessaria una regolamentazione del fenomeno, ma siamo convinti che bisogna anche comprendere il perché questa gente fugge dal suo paese e bisogna dunque pensare all'accoglienza".

Landri ha raccontato anche delle diverse reazioni da parte della gente: "C'è chi ha plaudito alla nostra iniziativa ma anche chi si è lamentato sostenendo che abbiamo voluto sacrificare la tradizione alla problematica legata all'immigrazione. Noi pensiamo che la tradizione non possa essere anteposta ai diritti delle persone".
(05 gennaio 2010)

domenica 3 gennaio 2010

Tedesco ucciso a colpi di machete a Pipa

Inizio di anno all'insegna della violenza nella nota località balneare di Pipa sul litorale di Natal . Un tedesco di 58 anni in regola con il permesso di soggiorno , sposato e residente a Pipa da un anno è stato trovato ucciso a colpi di facao ( Grosso coltello ) che gli ha addirittura staccato un braccio ! La polizia non ha per il momento ritrovato l'arma del delitto nè ha ipotesi sulle cause dell'omicidio .

Alemão é morto com golpes de facão na praia de Pipa



A Polícia Civil iniciou a investigação sobre a morte de Winfried Tiel, de 58 anos, cujo corpo foi encontrado no último dia 01 de janeiro no trevo que dá acesso à praia de Pipa. O titular da Delegacia de Homicídios (Dehom), Marcus Vinícius, foi destacado especialmente para esse caso. Até o fechamento dessa edição, o delegado de Pipa, Raimundo Lucena, esperava pela chegada do titular da Dehom na praia, de acordo com informações colhidas na Delegacia de Pipa.
Winfried Tiel foi morto aparentemente com golpes de facão e teve um dos braços decepados, segundo informou o tenente-coronel Freitas. Não há pistas de quem cometeu o assassinato e nem dos motivos que levaram ao crime. “Ainda estamos no início da investigação e não existe nenhuma hipótese colocada”, afirmou o tenente-coronel Freitas. O alemão, que era técnico em eletrônica, morava em Pipa há um ano e não tinha emprego fixo.

O delegado Raimundo Lucena ouviu a esposa de Winfried Tiel, que não pôde passar muitas informações porque estava muito emocionada. “Falei apenas com a esposa dele antes de passar o caso para o titular da Dehom. Ela não teve condições de falar, nem queria prestar depoimento porque estava muito emocionada”, disse Lucena. A mudança de delegacia, da delegacia de Pipa para a Homicídios se deu por questão de estrutura. “A Dehom tem mais pessoal, mais estrutura para fazer a investigação e por isso o caso teve essa mudança”, complementa.

A reportagem da TRIBUNA DO NORTE conversou com o delegado Marcus Vinícius, mas ele disse que não havia novidades no caso. “Não temos informações, não encontramos a arma do crime e nem temos suspeitos”, disse. Winfried Tiel, segundo o delegado, morava na parte mais afastada da aglomeração urbana da praia e estava regularizado no Brasil.