domenica 30 maggio 2010

Ciao a tutti , sono brasiliana ...


Riporto un interessante punto di vista di una brasiliana venuta a vivere nel nostro Paese . Mi e' sembrata molto originale l'augurio che lei stessa si fa di una emigrazione in massa dall'Europa verso il Brasile , per migliorarlo e contemporaneamente salvarci dal nostro stile di vita .Mi piacerebbe conoscere il parere degli amici che mi seguono .


Ciao a tutti, sono brasiliana e sono venuta in Italia pe studiare e perchè ho trovato un'italiano :P e perchè credevo che l'europa fosse il paradiso, che tutti vivessino bene etc, tanti in Brasile hanno quest'immagine del "primo mondo".già all'università ho visto che non è propio cosi, a venezia sono tutti snob, con vistiti di griffi, nessuna ragazza usa gonna! in brasile c'erano dei ragazzi che portavano la tavola di surf per andare al mare dopo le lezioni, tanta festa e amici...qui invece...da noi si va al bar (e ci sediamo, perchè il prezzo della bira non radoppia se stiamo seduti, non esiste copperto), si parla, si gioca carte. Esistono stagi pagati, c'è legge che tutela gli stagisti... miei genitori sono professori pubblici, hanno fatto concorso senza problemi, senza raccomendazioni...mia mamma ha fatto due concorsi in 3 anni e è stata chiamata dalle due università. Non abbiamo soldi per ricerca, ma almeno i baroni non ci sono...se ci sono non hanno questo potere com in italia!

Cosa ho trovato: l'italia è tanto bella, ma vedo che è proprio un paese da vecchi...da noi quelli di 20 o quelli di 40 si divertono lo stesso. Sono andata via perchè non supportavo più la violenza , ma secondome il parlamento italiano è molto più violento, la tv qui è molto più violenta, e soffro ogni tanto con pregiudizi quando in realtà senza immigranti questo paese muore! Il brasile é bello perchè la gente è tanto diversa, un ebreo e un arabo hanno un negozio uno a fianco dell'altro e sono amici. Quello che ci colpisce è la differenza sociale, è una delle più alta al mondo. Spero davvero che con la crise in europa gli europei stanchi dei burocrati UE, politici conta balle, di questo euro vergognoso, della corruzione e dello "stablishment" immigrino in massa a brasile apposta per cambiare vita e cambiare mio paese, dove esiste ancora tanta burocrazia, corruzione, fame. I brasiliani da soli non ci la fann perchè un pò comme gli italiani nente ci stupisci più!

Fonte : Scappo.it

sabato 29 maggio 2010

Vivereinbrasile vi saluta da Londra


I post di questi giorni li sto inviando da Londra dove sono da Giovedi 27 . La citta' mi sta regalando un classico clima londinese : pioggerelina , vento freddo e cielo plumbeo . Ho gia' il mal di gola dopo soli due giorni .
Sono ospite di mio figlio che vive e lavora a Londra da alcuni anni ed abita nel quartiere City of Westminster proprio di fronte ad una entrata di Hyde Park .

Approfitto della occasione per valutare a distanza di cinque anni cosa significa avere scelto il Brasile come posto per vivere . Il confronto questa volta non e' con l'Italia in declino ma con una citta' pulsante di vita .

Londra e' una citta' per le persone giovani che vogliono realizzarsi nel lavoro soprattutto nel settore del business finanziario e di tutto quello che gira attorno .

Una citta' multirazziale ma che per ogni razza sembra aver trovato una casella con poche sbavature tra una casella e quelle contigue .

L'impressione e' che qui le varie etnie non si confondono tra di loro ma conservano una forte connotazione nazionale a differenza del Brasile dove i popoli piu' diversi si amalgamano tra di loro , dove tutti , dopo qualche anno , diventano brasiliani .

Nella foto la modella piu' alta del mondo posa in questi giorni al centro di Londra .

venerdì 28 maggio 2010

Nuovo colpo per l' euro : la Spagna ha il rating tagliato

Accade come al solito il venerdi . Un colpo , tutto sommato atteso quello del downgrading della Spagna ma non per questo meno doloroso per l'euro e gli europei .

Il cambio con il real e' a 2.23 e c'e' chi scommette che scendera' a 2 ! Io non faccio previsioni cosi ' catastrofiche ma guardo piuttosto a quello che rendono gli investimenti in euro rispetto a quelli in real e penso che prima cambio valuta e prima comincio a recuperare le perdite.

The euro fell as Fitch Ratings stripped Spain of its AAA credit grade, adding to concern the region’s sovereign-debt crisis will worsen and undermine the global recovery.

“The downgrade is an appropriate response to the fiscal situation Spain finds itself in,” said Richard Franulovich, a senior currency strategist at Westpac Banking Corp. in New York. “It’s yet another reminder of the volatile and unpredictable market we’re in and why the euro’s on its back foot.”

The euro declined 0.5 percent to $1.2304 at 1:09 p.m. in New York from $1.2362. The currency has fallen 7.5 percent in May, the longest losing monthly streak since April 2000. It bought 111.72 yen, from 112.55.

The ratings company cut Spain’s grade one step to AA+ and assigned it a “stable” outlook, according to a statement from London today. Spain has held the top rating since 2003.

Spain’s parliament yesterday approved the country’s deepest budget cuts in 30 years by a single vote, casting doubt on the future of the government as Prime Minister Jose Luis Rodriguez Zapatero seeks to garner support for his 2011 budget. Spain has the third-largest budget deficit in the euro region.

“People are still fundamentally bearish longer term on the euro,” said Carl Forcheski, a director on the corporate currency sales desk at Societe Generale SA in New York. “The market has not been thrilled with how the crisis has been handled. There is still a threat that the economic recovery could be derailed.”

Fonte : Bloomberg



Scoperta in Brasile la maggiore riserva di acqua potabile del mondo


Um grupo de pesquisadores da Universidade Federal do Pará (UFPA) apresentou um estudo, na sexta-feira (16), que aponta o Aquífero Alter do Chão como o de maior volume de água potável do mundo. A reserva subterrânea está localizada sob os estados do Amazonas, Pará e Amapá e tem volume de 86 mil km³ de água doce, o que seria suficiente para abastecer a população mundial em cerca de 100 vezes, ainda de acordo com a pesquisa. Um novo levantamento, de campo, deve ser feito na região para avaliar a possibilidade de o aquífero ser ainda maior do que o calculado inicialmente pelos geólogos.

Em termos comparativos, a reserva Alter do Chão tem quase o dobro do volume de água potável que o Aquífero Guarani - com 45 mil km³ de volume -, até então considerado o maior do país e que passa pela Argentina, Paraguai e Uruguai. "Os estudos que temos são preliminares, mas há indicativos suficientes para dizer que se trata do maior aquífero do mundo, já que está sob a maior bacia hidrográfica do mundo, que é a do Amazonas/Solimões. O que nos resta agora é convencer toda a cadeia científica do que estamos falando", disse Milton Matta, geólogo da UFPA.

O Aquífero Alter do Chão deve ter o nome mudado por ser homônimo de um dos principais pontos turísticos do Pará, o que costuma provocar enganos sobre a localização da reserva de água. "Estamos propondo que passe a se chamar Aquífero Grande Amazônia e assim teria uma visibilidade comercial mais interessante", disse Matta, que coordenou a pesquisa e agora busca investimento para concluir a segunda etapa do estudo no Banco Mundial e outros patrocinadores científicos.

Fonte G1

venerdì 21 maggio 2010

Maria Luisa ... vieni a vivere in Brasile !


Anche se , apparentemente , non c'entra niente con il tema del Blog , pubblico la lettera di Maria Luisa Busi , la nota giornalista televisiva che ha annunciato di voler abbandonare la conduzione del TG UNO .

A lei , donna con le palle , faccio i miei più sinceri auguri di trovare il suo Brasile !

"Caro direttore ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del Tg1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori".

"Come ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: 'La più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell'ascolto tradizionale".

"Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perché è un grande giornale. E' stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l'informazione del Tg1 è un'informazione parziale e di parte. Dov'è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c'è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostro titolo.
E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov'è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata. Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel Tg1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale".

"L'Italia che vive una drammatica crisi sociale è finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un'informazione di parte - un editoriale sulla giustizia, uno contro i pentiti di mafia, un altro sull'inchiesta di Trani nel quale hai affermato di non essere indagato, smentito dai fatti il giorno dopo - e l'infotainment quotidiano: da quante volte occorre lavarsi le mani ogni giorno, alla caccia al coccodrillo nel lago, alle mutande antiscippo. Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della più importante azienda culturale del Paese. Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di più alto profilo e interesse generale".

"Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, può soltanto levare la propria faccia, a questo punto. Nell'affidamento dei telespettatori è infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. E' lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori".

"I fatti dell'Aquila ne sono stata la prova. Quando centinaia di persone hanno inveito contro la troupe che guidavo al grido di vergogna e scodinzolini, ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. E' quello che accade quando si privilegia la comunicazione all'informazione, la propaganda alla verifica".

Nella lettera a Minzolini Busi tiene a fare un'ultima annotazione "più personale": "Ho fatto dell'onestà e della lealtà lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non è tradire. Non rammento chi lo ha detto recentemente. Pertanto:
1)respingo l'accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche che ho espresso pubblicamente - ricordo che si tratta di un mio diritto oltre che di un dovere essendo una consigliera della FNSI - le avevo già mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito di leale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la circolazione delle idee e la pluralità delle opinioni costituisca un arricchimento. Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma è palese che non c'è più alcuno spazio per la dialettica democratica al Tg1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta è fuori, prima o dopo.
2)Respingo l'accusa che mi è stata mossa di sputare nel piatto in cui mangio. Ricordo che la pietanza è quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e onesti. E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai, lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo.
3) Respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo
l'intervista rilasciata aRepubblica 2, lettera nella quale hai sollecitato all'azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti: mi hai accusato di "danneggiare il giornale per cui lavoro", con le mie dichiarazioni sui dati d'ascolto. I dati resi pubblici hanno confermato quelle dichiarazioni. Trovo inoltre paradossale la tua considerazione seguente: 'il Tg1 darà conto delle posizioni delle minoranze ma non stravolgerà i fatti in ossequio a campagne ideologiche". Posso dirti che l'unica campagna a cui mi dedico è quella dove trascorro i week end con la famiglia. Spero tu possa dire altrettanto. Viceversa ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama - anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta - hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni. Sono stata definita 'tosa ciacolante - ragazza chiacchierona - cronista senza cronaca, editorialista senza editoriali' e via di questo passo. Non è ciò che mi disse il Presidente Ciampi consegnandomi il Premio Saint Vincent di giornalismo, al Quirinale. A queste vigliaccate risponderà il mio legale. Ma sappi che non è certo per questo che lascio la conduzione delle 20. Thomas Bernhard in Antichi Maestri scrive decine di volte una parola che amo molto: rispetto. Non di ammirazione viviamo, dice, ma è di rispetto che abbiamo bisogno".

E conclude: "Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il pubblico, per la verità.
Quello che nutro per la storia del Tg1, per la mia azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori, nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il dovere".

sabato 15 maggio 2010

Terno secco


Finalmente sono arrivato in Italia . La nube vulcanica ha intrappolato me ed un gruppo di italiani provenienti da diverse altre città del Brasile , Fortaleza , Bahia e dintorni nell’aereoporto di Lisbona .

La partenza prevista per le 14:20 è stata progressivamente spostata fino a circa le 19 . Naturalmente la TAP e di questo ce ne dispiaciamo pubblicamente, visto che la consideravo una ottima compagnia , si è guardata bene da offrire ai suoi clienti una bottiglietta d’acqua o un tramezzino . Io ho fatto presente la cosa al desk di imbarco ma evidentemente la crisi economica sta colpendo le aziende portoghesi in maniera più pesante di quanto non sia evidente .Probabilmente il derating di Moody ci sta tutto ed un pochino di più .

Alle 22 , seguendo una rotta diversa dal solito , probabilmente per evitare la nuvola di cenere , siamo atterrati all’aereoporto di Fiumicino . Breve attesa per i bagagli e poi via di corsa ad affittare un’auto per andare a Napoli prima che l’ufficio Rent a Car chiudesse . Giusto a tempo. Alle 23:15 ero in autostrada .

Sono arrivato a Napoli alle 2 del mattino . E sono iniziate le sorprese . Arrivato alla mia uscita del casello di Ercolano scopro che il casello non c’è più . Immaginate la mia sorpresa ed il mio disappunto dopo oltre 29 ore di viaggio ! Armato di pazienza ho proseguito sino al successivo casello che doveva essere Torre del Greco , invece a metà strada trovo il nuovo casello di Ercolano dove però si esce solo ma non si entra come avrei scoperto più tardi .

Riprendo animo e vado avanti cercando di capire dove mi trovavo . Quando improvvisamente mi rendo conto che davanti a me , alle 2 di notte , la strada è completamente bloccata dal traffico . Una carovana di mezzi pesanti e roulotte avanzava lentamente sulla strada che mi separava da casa . Non ci crederete : era la carovana del Circo Orfei che aveva scelto esattamente quel momento e quella strada per spostarsi .

Finalmente realizzo che si era avverata la profezia : non c’è due senza tre . La nuvola di cenere , il casello scomparso ed il Circo Orfei . Non sono un giocatore e non sono un esperto della smorfia napoletana altrimenti il terno lo avrei giocato .

domenica 9 maggio 2010

Auguri a tutte le mamme da Vivere in Brasile

La nube vulcanica minaccia il mio rientro in Italia


Una volta all'anno , all'inizio della primavera le rondini ritornano in Italia . Il terrazzo del mio appartamento affacciato su Caserta Vecchia è all'ultimo piano dell'edificio ed ha una copertura a travetti di cemento favorita dalle piccole rondini che apprendono a volare . La mattina presto sono tutte raggruppate a decine a fare i loro voli di prova .

Questo è anche il periodo in cui io rientro in Italia per ritrovare la mia famiglia di origine e per una " ripetizione " di gastronomia che non guasta .

In Brasile , come in tutte le altre parti del mondo che ho visitato , pur essendoci latte in abbondanza non sanno fare la mozzarella . In verità qui non hanno la cultura del formaggio che abbiamo nella vecchia Europa e pertanto chi ama questo tipo di alimento ne soffre .

Non è che manchino del tutto i formaggi . Al supermercato si incontrano prodotti etichettati come : parmigiano , gorgonzola , ricotta , mozzarella ecc . ma il sapore non ha niente a che vedere con l'originale . Pertanto una serie di altre prelibatezze della nostra cucina sono penalizzate , pensate solo alle melenzane alla parmigiana !

Ma quest'anno una ombra oscura si frappone tra me e la bianca mozzarella di bufala . E' la famigerata nube grigia di cenere vulcanica proveniente non dal vulcano campano per eccellenza , il Vesuvio , ma da un suo collega islandese dal nome impronunciabile : Eyjafjallajökull .

L'eruzione , iniziata il mese scorso aveva già provocato lo stopi di migliaia di voli , ma poi sembrava che la situazione si fosse normalizzata . Il vulcano però si era preso solo una pausa per poi ricominciare a sparare cenere nell'atmosfera questa settimana . Pertanto adesso sono qui , sul sito della TAP facendo gli scongiuri affinchè il mio volo del 10 Maggio per Roma via Lisbona , non appaia tra quelli cancellati . Per il momento è la tratta Lisbona- Milano- Lisbona ad essere stata cancellata perchè la nube ha colpito il Nord Italia .

Mancano ancora circa 15 ore al mio volo . Che dire : io speriamo che me la cavo !


giovedì 6 maggio 2010

Crisi : massima allerta . E' possibile che i Paesi possano bloccare la libera circolazione dei capitali .


La Grecia sta saltando perchè negli ultimi mesi i ricchi greci hanno svuotato i loro conti correnti spostando (con un bonifico elettronico) decine di miliardi di euro in banche estere al di fuori della Grecia (lussemburgo, malta, canada, messico, australia, norvegia, svezia ecc ecc)

Se la Grecia non dovesse venire salvata... e la valuta svalutata con un'uscita dall'euro...UN BUON PADRE DI FAMIGLIA, in portogallo, in spagna, in Irlanda e in Italia dovrebbe UN MINUTO DOPO, trasferire tutti i suoi soldi al di fuori delle banche del suo paese.

ECCO CHE IL TELEGRAPH (TRAMITE IL BRAVISSIMO E STIMATO Ambrose Evans-Pritchard) LANCIA UN SASSO.

Un avviso molto, molto preoccupante: L'EUROPA PUO' DECIDERE DI BLOCCARE I MOVIMENTI DI CAPITALE. Quindi diverrebbe impossibile salvare i propri risparmi.....I bonifici verso l'estero sarebbero bloccati e anche il ritiro di soldi contanti potrebbe essere contingentato. A quel punto anche la vendita di oro sarebbe proibita....ecc ecc...

Free movement of capital in the EU is not an “absolute freedom” and could be limited in an emergency.
“Should extremely disturbing capital movements endanger the operation of economic and monetary union, Article 59 EC (Maastricht) provides for the possibility to adopt restrictive measures for a period not exceeding six months,” it says.
It would be renewable every six months. Any decision would be taken by EU finance ministers under qualified majority voting, so no country could veto it.
The document was shown to me by one of the authors at the time. Part of it was later included in a published report, but nobody noticed — except Bernard Connolly, former currency chief at the Commission and later global strategist at Banque AIG. He always suspected that the EU experiment would end in capital controls.


QUINDI TORNEREBBE DI ESTREMA ATTUALITA' QUELLO CHE MERCATO LIBERO HA CONSIGLIATO DA CIRCA 18 MESI!!!

avere un conto all'estero e spostare tutti i soldi finchè si è in tempo!!! OVVIAMENTE IN MANIERA LEGALE

Non lo dico io ma un giornalista del Telegraph.

Fonte : Mercato Libero

martedì 4 maggio 2010

Crisi Greca ed effetto sull'euro


Come anticipato nel recente articolo postato sul Blog : Guadagnareinbrasile " Come salvare i propri risparmi in euro e guadagnare " la crisi Greca non è affatto finita .

Non credete a facili soluzioni del problema . Gli speculatori , grossi e piccoli , non si sono affatto fermati e l'instabilità sui mercati continuerà .

L'effetto complessivo sarà un indebolimento dell'euro gia arrivato in queste ore a 2.28 con il real brasiliano . Le motivazioni sono tante e soprattutto di natura politica . Tutto è iniziato , come pensano in molti , per la necessità degli Stati Uniti gravati da un enorme debito pubblico di avere sottoscrittori per i suoi bond . Pertanto gli USA avrebbero iniziato una politica sotterranea tesa a screditare l'euro a favore del dollaro . L'potesi in realtà sta in piedi e come . Naturalmente l'appetito vien mangiando e gli speculatori non hanno tardato a capire che avrebbero potuto lucrare sulla debolezza dell'euro .

Grazie alle alchimie di Goldman Sach , una banca americana appunto , il debito tossico della Grecia è stato nascosto ai partner europei e la terra di Ulisse è stata ammessa al banchetto dei grandi . Al momento opportuno però , questo momento appunto , la polpetta avvelenata ha prodotto i suoi effetto letali . La rigidità dei tedeschi ha alimenta l'effetto contagio ed il gioco è fatto . La Grecia sull'orlo della bancarotta e l'euro che scricchiola .

Ma il boccone è troppo appetitoso per lasciarlo andare così presto . Inoltre i problemi irrisolti sono ancora molti e l'instabilità la farà da padrone per le prossime settimane o mesi . Pericolosissimo entrare in Borsa in questo momento . Le discese degli indici , spesso sono ottime occasioni di acquisto , ma in momenti come questo la parola d'ordine è prudenza . L ' indice BOVESPA oggi è caduto del 3,35% sotto i 65 000 punti , il livello più basso da Febbraio scorso .




domenica 2 maggio 2010

Nasce il distretto del motociclo italiano in Brasile


Prende il via il distretto motociclistico italiano di Manaus, in Brasile, che significherà produrre made in Italy in un grande mercato e per un grande mercato emergente come il Brasile, con orizzonti anche più ampi come Mercosur o le Americhe e, allo stesso tempo, produrre di più in Italia.

Per cogliere gli allettanti incentivi fiscali offerti dalla zona franca di Manaus, in Amazzonia, le imprese italiane potranno produrre in patria fino al 40 per cento del contenuto di ogni moto”.

Con queste parole il vice ministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso ha firmato con il ministro brasiliano Ivan João Guimarães Ramalho, l’accordo per la realizzazione del distretto motociclistico italiano nella zona franca di Manaus.

“Il Brasile, lo si è visto negli ultimi anni attraverso esempi come quello di Fiat, è un partner strategico ed affidabile. A questo distretto non possiamo che augurare il più grande successo, sperando che possa trainarvi nuovi parchi industriali italiani. Del resto - ha affermato Urso - le potenzialità brasiliane sono tali che certamente altri settori industriali italiani potranno sfruttarle”.

La riunione del comitato di monitoraggio bilaterale con il “lancio” del distretto italiano di Manaus svoltasi a Roma è il primo atto concreto che segue le indicazioni programmatiche del Piano d’azione finalizzato al partenariato strategico tra i due Paesi, firmato a Washington lo scorso 12 aprile dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal presidente della Repubblica Federativa del Brasile Lula da Silva, che prevede la stipula di accordi per le imprese italiane valutabili tra i 10 e i 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni nel settore delle infrastrutture, della difesa, dell’energia, del turismo e della cultura.

“L’Italia, partner commerciale del Brasile, guarda con grande attenzione anche alla promozione reciproca degli investimenti - ha concluso Urso - con particolare riguardo alle opportunità legate ai grandi eventi sportivi dei prossimi anni. Per il 2011, ‘anno dell’Italia in Brasile’, con il coordinamento del ministero degli Esteri stiamo predisponendo un programma di grandi eventi promozionali al fine di rafforzare l’immagine e la presenza commerciale italiana nel Paese”.

“In vista poi della Coppa del Mondo 2014 e delle Olimpiadi 2016, nei prossimi mesi ha concluso il viceministro - organizzeremo una missione imprenditoriale italiana in Brasile al fine di esplorare le opportunità di affari e fornire alle imprese tricolori un quadro informativo degli incentivi statali e municipali agli investimenti stranieri”.

Nel 2009 l’export dell’Italia in Brasile ha registrato una contrazione meno accentuata del calo che invece ha subito l’import. Il 2009 si è chiuso con un saldo in attivo di 295 milioni di euro. Anche il mese di gennaio 2010 si è chiuso con un attivo di 3 milioni di euro a fronte di un deficit di 108 milioni di gennaio 2009. Nello stesso mese il nostro export è cresciuto, su base tendenziale, del 37,3 per cento mentre l’import è diminuito del 22,3 per cento.

Italia chiama Italia

La Borsa brasiliana : il punto


Caso unico tra i listini mondiali, l'indice Bovespa della Borsa brasiliana si trova a un passo dai massimi storici grazie alle ottime prospettive di crescita dell'economia del principale Paese sudamericano.

Come si vede dal grafico seguente, l'indice si è portato su livelli record dal maggio 2008 a quota 71.784 punti, a circa 2 punti percentuali dai massimi storici toccati proprio nel corso di quel mese a quota 73.920 punti.
Dall'inizio del 2010 il guadagno della Borsa è pari a un modesto +4,7%, ma occorre ricordare che il 2009 si era chiuso con una performance positiva del +82% grazie a uno spettacolare rimbalzo avviato all'inizio dell'anno. Il 2009 è stato il sesto anno positivo degli ultimi sette, mentre il 2008 ha visto una contrazione del 44% dovuta agli effetti indiretti della crisi subprime ben presto riassorbiti.




E' altresì interessante notare che se l'andamento della Borsa brasiliana viene espresso in euro e non in valuta locale (il real), possiamo dire che l'indice si è già portato sui nuovi record assoluti perchè la nostra moneta unica dall'inizio del 2010 si è svalutata di circa il 5% contro il real (e non solo ovviamente) a causa delle turbolenze sulla questione greca.

Si tratta nel complesso di una buona notizia per tutte le società quotate a Piazza Affari che hanno importanti interessi nell'area. Citiamo Fiat, Impregilo, Parmalat, Pirelli, Telecom Italia.




By Web.sim

Fonte : Finanzaonline

sabato 1 maggio 2010

Il cambio euro-real : la croce del pensionato italiano in Brasile


Si parla spesso del trasferimento della propria pensione in Brasile come mezzo per ottenere il visto e
vivere tranquillamente di rendita in Brasile . L'idea è sicuramente attraente e realizzabile ma merita alcune importanti riflessioni prima di essere attuata .

I cambiamenti economici intervenuti in Brasile ed in Europa negli ultimi 10 anni impongono una speciale attenzione a quello che è il cambio euro -real può riservare in futuro e già riserva oggi per coloro che la scelta di venirsene in pensione in Brasile l'hanno fatta anni fa .

Un pensionato italiano che si sia trasferito in Brasile 5 anni fa ha visto la sua pensione equivalente in reals ridursi drasticamente . Se con 1000 euro al cambio di 3.8 riceveva 3800 R$ , oggi a stento prende 2300 R$ , quasi il 40% in meno . Oltre a ciò la rivalutazione della pensione italiana segue l' inflazione europea , oggi ai minimi storici , mentre l'inflazione brasiliana benchè controllata è comunque intorno al 5% all'anno . Pertanto , anche se il cambio fosse rimasto inalterato il potere di acquisto si sarebbe comunque ridotto .

L'altro punto da valutare , senza però drammatizzarlo , è che in Brasile l'assistenza sanitaria ha un costo . Esisiste la sanità pubblica : il Sistema Unico di Salute ( SUS ) , a cui io personalmente mi sono spesso rivolto , ma per ricoveri e/o cure urgenti è meglio avere una assicurazione sanitaria ( Plano di Saude ) . Alla età tipica del pensionato , questa assicurazione , che dipende dalla età dell'assicurato oltre che dalle prestazioni erogate , vale non meno di 500 R$ . Inoltre le medicine si pagano a meno che non siano somministrate in ospedale .

Pertanto , nel prendere la fatidica decisione tenete d'occhio questi due aspetti : cambio/ inflazione e salute .

Come fare fronte a questi inconvenienti ? E' ovvio che se potessimo contare su una pensione mista parte in reals e parte in euro sarebbe ideale . Questo lo si può ottenere creandosi una rendita finanziaria qui in Brasile all'atto del trasferimento come pensionato .

Si tratta di trasferire qui in Brasile , attraverso la banca , un gruzzolo di almeno 100 000 euro da applicari in fondi a basso rischio del tipo DI . Questi fondi renderanno entro fine anno il 10% netto ovvero 1900 R$ al mese che andranno ad integrare la pensione italiana in euro . Il vantaggio di questa soluzione è che la parte in reals è agganciata al costo del denaro e quindi indirettamente alla inflazione brasiliana . Naturalmente , per evitare che il gruzzolo perda il suo valore nel tempo sarebbe opportuno non prelevare non più di 1000 R$ al mese , potendo fare una eccezione di tanto in tanto .