sabato 31 luglio 2010

Nuova promozione FINECO


L'amico Massimiliano C. vuole trasferirsi a breve in Brasile come investitore ma è preoccupato per non avere ancora un conto corrente .Esiste un modo economico per ritirare i soldi dal proprio conto in Italia senza necessariamente avere un conto corrente in Brasile ?

Per aprire un conto corrente in Brasile , infatti le banche locali richiedono il Permesso di Soggiorno Permanente che non è tanto rapido da ottenere .

Ebbene il modo esiste e consiste semplicemente nell'aprire un conto corrente on -line con FINECO la più grande e senz'altro una delle prime Banche on line d'Italia . Al conto è associata una carta multifunzione , sia bancomat che credito , dotata di chip elettronico con la quale è possibile tranquillamente prelevare all'estero sino a 1000 R$ al giorno dalle casse automatiche abilitate ( Banco do Brasil , HSBC , ITAU ,.. ) .

I vantaggi di tale soluzione sono molteplici :

1) FINECO applica una commissione fissa di soli 2,9 euro ovvero circa 6.7 R$
2) Tenuto conto delle frequenti fluttuazioni , si può decidere di cambiare solo quando conviene

Il conto FINECO inoltre fornisce gratuitamente il servizio di SMS per tutti i movimenti di un certo importo effettuati sul conto e per tutti i prelievi e/o pagamenti effettuati con la carta di credito . Questo significa che sul vs. cellulare TIM italiano che funziona traquillamente anche in Brasile riceverete le notifiche dei movimenti effettuati sul vostro conto e sulla vostra carta di credito in tempo reale .

Altro vantaggio del conto on line FINECO è la possibilità di ordinare via telefono bonifici internazionali . Se dunque ci troviamo in Brasile ed abbiamo la necessità di trasferire una quantità ingente di denaro , per esempio per comprare una automobile o un appartamento , possiamo farlo senza la necessità di rientrare in Italia .


Ebbene sino al 10 Agosto esiste una vataggiosa promozione per cui chi apre il conto . Attraverso il link http://www.fineco.it/mgm/?cp=AA2446246 avrà diritto ad un anno di conto gratis oltre a poter scegliere uno di tre regali tra cui una carta prepagata Mastercard usa e getta del valore di 60Euro !

Non perdete l'occasione , non vi costa nulla anzi guadagnate 60 euro . Ricordo agli amici che vivono in Brasile che il conto può essere aperto solo dall'Italia .

RICORDO CHE AVETE SOLO 10 GG PER APPROFITTARE DELLA OFFERTA !!

martedì 27 luglio 2010

Anno 2000 : Petrobras a Rio come BP nel Golfo


L'espresso è andato a vedere come sta oggi la baia di Guanabara, in Brasile, dove dieci anni fa ci fu una perdita di petrolio molto inferiore a quella nel Golfo del Messico. Ecco il risultato


Per quanto tempo avrà effetti devastanti sulla natura la perdita di petrolio della Bp al largo del Golfo del messico? Per averne un'idea basta fare un salto nella Baia di Guanabara, l'enorme bacino idrico che si estende per 380 chilometri quadrati nel territorio di Rio de Janeiro, ed è sede delle maggiori raffinerie di petrolio del Brasile.

Qui il 18 gennaio 2000 fuoriuscirono da un oleodotto sottomarino della Petrobras, la compagnia petrolifera di bandiera, 1,3 milioni di litri di petrolio (quanto ne usciva ogni 8 ore circa dalla falla della BP nel Golfo del Messico), dando luogo a quella che Breno Herrera, biologo a capo dell'area di protezione ambientale che si affaccia sulla Baia, classifica come «uno degli incidenti più gravi e devastanti della storia ambientale brasiliana».

Le sue conseguenze sono ancora evidenti e impressionanti nel Manguezal, le foreste di mangrovie che nascono a margine della Baia di Guanabara (proprio come nel Golfo del Messico) e che rappresentavano il cuore dell'ecosistema costiero di queste aree.

Ancora oggi ampie aree del Manguezal della Baia non danno nessunissimo segno di ripresa e l'impatto sulle comunità di pescatori continua a essere enorme. Chi prima pescava ogni giorno un quintale fra pesci e granchi deve ora accontentarsi di 5-10 chili. Molte delle specie ittiche di maggior valore commerciale si sono semplicemente estinte. Per giunta il pescato della Baia è stato marchiato come "contaminato" con terribili conseguenze sul prezzo. Si spiega così il dimezzamento degli addetti alla pesca.

L'indennizzo dei pescatori in attività prima dell'incidente rimane un fronte aperto. Da un lato Petrobras, nona impresa al mondo per valore di mercato, sostiene che il danno da indennizzare è quello relativo alla sospensione dell'attività per 32 giorni, portando a sostegno di questa tesi studi scientifici commissionati a svariate università e centri di ricerca. Dall'altro lato l'associazione nata dopo il disastro a sostegno dei diritti dei pescatiori sostiene che i danni arrecati sono stati enormi e che i dati di Petrobras sono fasulli. Alexandre Andreson, presidente dell'associazione, fa notare con sarcasmo come in uno degli studi prodotti da Petrobras si sostenga che a dieci giorni dall'incidente la concentrazione di idrocarduri nelle acque della Baia rientrasse già nella norma. Eppure, in quegli stessi giorni, si continuava a strappare alla morte centinaia di gabbiani e uccelli vari coperti di petrolio.

Intanto la vita dei pescatori locali – quelli che sono rimasti – si è trasformata: molti di loro infatti sono stati assunti proprio da Petrobras nei «progetti volti al miglioramento ambientale della Baia»: in altre parole, usano le loro reti per raccogliere bottiglie e sacchetti di plastica, anzichè pesci.


domenica 25 luglio 2010

Chaves minaccia il blocco petrolifero verso gli USA


Diventa sempre più tesa l'atmosfera tra Venezuela e Colombia . Dopo la sospensione delle relazioni diplomatiche , oggi il presidente venezuelano Chaves ha minacciato di sospendere le forniture di petrolio agli Stati Uniti qualora la Colombia attacchi militarmente il paese .

"Se houver qualquer agressão armada contra a Venezuela, vinda do território colombiano ou de qualquer outro lugar, causado pelo império ianque, suspenderemos os carregamentos de petróleo aos Estados Unidos, mesmo que tenhamos de comer pedra aqui", afirmou Chávez.

"Não mandaremos uma gota mais para as refinarias dos EUA", afirmou, causando um grito uníssono de aprovação de milhares de partidários em um comício do Partido Socialista.


Il Brasile mi piace da morire


Il Brasile vi piace da morire ? Allora pensateci bene prima di fare il " grande passo " . Leggete cosa scrive oggi un quotidiano brasiliano :

Quem pretende comprar um terreno ou jazigo no Cemitério Parque dos Girassóis, em Parelheiros, na zona sul, por exemplo, começa pagando R$ 9.403 pelo metro quadrado e pode chegar a R$ 25 mil, se quiser adicionais, como ossário ou maior número de gavetas. O metro quadrado em um imóvel da vizinhança custa quatro vezes menos.

Chi pensa di comprare un terreno o un loculo nel Cimitero Parque dos Girassois , in Parelheiros , nella zona sud ( Sao Paulo ) , per esempio , parte con 9403R$ al mq e può arrivare a 25 000 R$ se desiderano alcuni optionals , come un ossario o un maggior numero di casse . Il metro quadrato di un appartamento prossimo costa quattro volte meno .

No caso dos cemitérios públicos, os valores são atribuídos também ao seu prestígio, afirma o geógrafo Eduardo Rezende, da Associação Brasileira de Estudos Cemiteriais (Abec). "Alguns abrigam famílias célebres da cidade ou personalidades, como o Araçá, o São Paulo e do Morumby", afirma. Pagar mais por esses locais tem a ver com a busca pela diferenciação. "Mesmo depois da morte, o ser humano quer ter ou manter o status", diz.

Nel caso dei cimiteri pubblici ( In Brasile esiatono sia cimiteri pubblici che privati ) , il valore attibuito dipende anche dal prestigio , afferma il geologo Eduardo Rezende della Associazione Brasiliana degli Studi Cimiteriali ( Abec ) . " Alcuni ospitano famiglie celebri della città o personalità come quello di Araçà , o Sao Paulo e di Morumby " afferma . Pagere di più per questi locali deriva dal desiderio di differenziarsi " Anche dopo la morte , l'essere umano tende a mentenere lo status " .

La morte è paragonata ad una livella da Totò buonanima ma non tutti ci sono ancora arrivati .



venerdì 23 luglio 2010

Cornuti e mazziati


Volevo condividere con i lettori una informazione che ho realizzato in questi giorni di " cambio magro " euro /real . Come sapete ho sempre consigliato di utilizzare la carta di credito per prelevare reals in Brasile direttamente dal vostro conto in euro .

Ebbene ho " scoperto " che oltre ai 2,9 euro di commissione a prelievo caricati da FINECO , la carta VISA a sua volta carica una ulteriore commissione di cambio ( Questo vale sia per prelievi che per spese fatte in valute differenti dall'euro ) .

Questa commissione , a differenza di quella FINECO è in percentuale dell'importo prelevato e poichè con il "cambio magro" si prelevano più euro a parità di reals cresce pure il valore assoluto di questa commissione . Cornuti e mazziati come si dice a Napoli !

Per fare un esempio , alcuni giorni fa ho prelevato 1000 R$ . Il cambio riportato sulla contabile era di 2.2157 che tradotti in euro sono 451,32 . In realtà sono stati prelevati dal mio conto : 455,11 ovvero circa 3,8 euro in più di commissione cambio oltre ai 2,9 euro fissi di FINECO ovvero 458 .01 euro , pari all'1,5% netto di commissioni .

Per avere una idea , per recuperare questa commissione ,oggi che la SELIC è al 10.75% , il nostro denaro dovrà permanere investito per un mese e mezzo su di un fondo DI .

Volevo finire allegando la nota che la Banca mi ha inviato quando ho chiesto dei chiarimenti sulla commissione di cambio :

La commissione sul tasso di cambio infatti è prevista dai fogli informativi relativi all'utilizzo della carta stessa e corrisponde ad un massimo del 2% dell'importo transato, come stabilito dal circuito internazionale sulla base dei tassi medi di cambio registrati sulla Banca di Londra.

Nel mio caso l'importo prelevato è stato dello 0,84% , ben inferiore al 2% massimo che la Banca può applicare . Questo mi preoccupa ancora di più per il futuro ! Chi stabilisce infatti questa percentuale e con quali criteri ?

A questo punto , visto che è fortemente improbabile che il Brasile adotti l'euro come valuta ... non ci resta che piangere !

giovedì 22 luglio 2010

La burocrazia blocca la crescita del Brasile

E' quanto afferma in un articolo l' Agenzia Reuters che a proposito fornisce un esempio sconvolgente. Il maggiore produttore di acciaio in Brasile , la Gerdau , impiega 200 persone nel suo ufficio tributi mentre lo stesso ufficio in Canada che controlla tutte le operazioni in Nord America impiega un consulente part time !

Brazil has emerged as a brash emerging-market giant alongside China and India, but the "old Brazil" lives on in the stifling red tape that infuriates foreign investors, companies and individuals, and stunts its economic dynamism.

Reforming the maze of rules and regulations -- a key reason why Latin America's largest economy has for long struggled to sustain fast growth compared to more dynamic countries -- is central to a debate over the role of the state that is shaping the campaign for Brazil's presidential election in October.

Excessive bureaucracy deters companies from investing in areas such as infrastructure that Brazil needs to raise its growth potential. The average of 120 days it takes to start a company and the complex labor laws that make hiring workers an expensive minefield make it unlikely that the next Google will be Brazilian. Bureaucracy fuels corruption and ensures that Brazil's huge informal economy keeps thriving.

"Brazil will have to reduce bureaucracy, because if it doesn't it will lose its competitiveness in a short time," said Joao Geraldo Piquet Carneiro, director of the Helio Beltrao Institute, which campaigns against excessive red tape.

"The opportunities for (global) investment in the coming years will be multiple, and the weight of bureaucracy will make the difference."

'SECOND-GENERATION REFORMS'

The World Bank's annual survey on the ease of doing business ranks Brazil 129th out of 183 countries, below Papua New Guinea and Bangladesh, among others. Its lowest ranking was in paying taxes, with the average company spending a mind-numbing 2,600 hours a year on tax bureaucracy.

A key question investors are asking ahead of Brazil's presidential election is which of the two main candidates is more likely to push through a "second generation" of economic reforms after President Luiz Inacio Lula da Silva steps down.

The economy romped ahead at a 9 percent annual pace in the first quarter, but economists say it cannot grow much faster than 5 percent a year over the long term without reforms to its labor and tax laws, pension system, and bureaucracy.

It remains unclear how far Lula's hand-picked candidate, Dilma Rousseff, or the opposition's Jose Serra would try to reduce bureaucracy, although Serra is seen as favoring a slimmer state.

Rousseff, who as Lula's former chief of staff has intimate knowledge of how the bureaucracy works, has spoken of the need to tackle Brazil's "chaotic" tax system and to reduce the burden on investment. Serra, who as Sao Paulo governor set up a state de-bureaucratization program, points out that Brazil has the highest tax burden of any big emerging economy.

"It's a microeconomic agenda that the next president is going to have to tackle," said Christopher Garman, chief Latin America analyst for the Eurasia Group in Washington.

"There are huge bottlenecks over the capacity of the government to execute infrastructure programs, and this is a particularly acute problem in the run-up to the World Cup and the (2016) Olympics."

Delays in preparations for the 2014 World Cup are showcasing Brazil's bureaucracy problem as stadium plans have been snarled in court cases and complex tender processes.

Garman said Serra could probably make a stronger case as a bureaucracy fighter because of his record in Sao Paulo state and the strong team of technocrats that surrounds him, but he said both candidates would make reform a priority.

"It (reform) has to be piecemeal because a lot of the inefficiencies are sector specific," Garman said.

SOME BREAKTHROUGHS

Brazil's struggle with bureaucracy, which many believe is a hangover from its colonial past, is a long one. President Joao Baptista de Oliveira Figueiredo, who ruled Brazil in the last years of its military dictatorship from 1979-1985, created the oxymoronic and now-defunct Ministry of debureaucratization in an attempt at reform.

There have been some recent breakthroughs.

Big states such as Sao Paulo and Minas Gerais have made strides in tackling local bureaucracy, and a national reform called the "Super Simples" that unified a clutch of taxes for small companies in 2007 has drastically reduced the bureaucratic burden on that sector.

Another law, introduced last year, allows the owners of small businesses with annual revenues of up to 36,000 reais ($20,000) to register their companies online in a matter of minutes.

"It's an enormous advance over what we had before," said Carlos Alberto dos Santos, the director of the SEBRAE group that represents and supports Brazilian small businesses.

"When we discussed the Super Simples, the finance ministry was scared they would lose revenue. We always said they wouldn't because more companies would come and pay taxes."

He said the entrepreneur law passed last year had brought about 450,000 firms in from the informal economy to legality.

Bureaucracy at the federal level has not been tamed, however.

In one example of how vested interests slow reform, a bill to create a credit rating agency that would remove the need for Brazilians to produce multiple documents proving they are free of debt has been held up for five years in Congress.

Among the forces opposing the bill is the country's huge network of notary offices, or "cartorios," which have long thrived on processing the mountain of documents that Brazilians need to survive daily life.


Chavez rompe con la Colombia


Sempre piu complicata la convivenza tra i due vicini sudamericani . Una rogna in più per le relazioni diplomatiche tra il Brasile e i due stati in conflitto perenne tra di loro .

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha rotto oggi le relazioni diplomatiche con la Colombia, in seguito alle accuse da parte del Paese confinante di tollerare sul proprio territorio la presenza di ribelli colombiani.

"Non abbiamo altra scelta, per la nostra dignità, che rompere interamente le nostre relazioni col Paese fratello della Colombia", ha detto Chavez dal vivo in televisione.

Fonte : Reuters

Selic a 10,75% ( +0,5% a Luglio )


Confermate , anche se non totalmente le previsioni sull'aumento della SELIC di Luglio . Il leggero calo dei prezzi al consumo ( -0,09% ) degli ultimi 30 giorni , infatti , accompagnate da una crescita economica zero di Maggio hanno spostato la decisione di molti analisti nell'ultima settimana dal probabile +0,75% ad un più prudente +0,5 .

E con questo ultimo dato il valore accumulato della taxa di juro a Luglio è di 10,75% . Entro la fine dell'anno sono previste altre tre riunioni del COPOM ( Comitato di Politica Monetaria ) , la prossima il 1° Settembre , poi il 20 Ottobre e l'ultima l'8 Dicembre . La tendenza è quella di ulteriori ritocchi in salita dell'indice .

Come al solito commenti controversi da parte degli operatori del mercato . Comunque non bisogna sottovalutare anche l'impatto delle prossime elezioni di Ottobre . L'aumento dell'indice infatti colpisce direttamente i consumatori che fanno abbondante utilizzo del credito ed è quindi percepito negativamente da una grande fascia di elettori .

martedì 20 luglio 2010

In diretta dalla Maratona di Rio de Janeiro


Ogni anno nel mese di Luglio si tiene a Rio la Maratona , una corsa di 42 chilometri che si snoda lungo il litorale della Cidade Maravilhosa , da Barra da Tijuca a Botafogo passando per la splendida praia di Copacabana .

Anche quest'anno l'amico Donato ha partecipato alla manifestazione e mi ha inviato questo divertente reportage sulla sua esperienza .


Proprio vero che ogni maratona è una storia a sé, si sa soltanto che sono 42195 metri da correrre, ma tutto il resto è sempre un'incognita. A cominciare dal tassista che mi ha portato in zona partenza e che non sapeva dove si trovava il Pontal do Tim Maia (è un grande cantante, okay, ma adesso non me ne frega una mazza però), ed è toccato a me indicare a lui la direzione (certo che però non deve essere facile fare il tassista in una città di 1256 Kmq, grande quanto mezza Valle d'Aosta...).

Fortuna che poi a un semaforo abbiamo acchiappato un altro tassista un po' più esperto. Insomma arrivo là 15' prima della partenza, nemmeno il tempo di consegnare la borsa e già mi ritrovo a correre in mezzo a più di 3000 runners.

Clima più fresco dell'anno scorso ma sempre molto umido e col suolo bagnato, in più un vento bello forte e rompicoglioni. Memore delle difficoltà del 2009 parto con un prudente 5'40''. Al terzo Km avverto un strano senso di calore alle gambe: no!... dimenticato di togliere il bermuda... ok, mi fermo, lo tolgo e lo getto via - e menomale che sotto avevo già indossato i pantaloncini, sennò in mutande mi toccava correre.

Mi porto lentamente sui 5'30'' e vorrei aumentare, ma comincio ad avvertire un certo mal di pancia: speriamo bene. Il litorale di Barra da Tijuca è alla mia destra, e quasi nessuno da quelle parti, a parte noi runner e gli elicotteri che ci hanno accompagnato per i primi chilometri.

Niente: il mal di pancia aumenta, al 15mo comincio a pensare di fare uno stop fisiologico, ma provo a resistere, vediamo che succede. E succede che dopo un po' provo a scorreggiare: Cristo Redentore! NOO!!... (non era propriamente una scorreggia...), e adesso?... Adesso c'è gente, siamo verso il finale di Barra e nemmeno mi posso fermare. Deve essere stato quell'aipim fritto di ieri mattina... "O senhor tá gostando?"... Al signore piace?... Sim, é uma delícia!... una delizia cara e amara, sticazzi!

Vabbé, stringi i denti, Donato, anzi le chiappe e vai!

Arrivano le due temibili salite, e devo dire fortunatamente, questa volta: il mal di pancia e il senso di disagio passano in secondo piano e riesco persino a mantenere il ritmo. Adesso mi sento meglio, strano ma vero: sudato, sporco e arrancando sulla salita, qualcosa si è mosso - a parte la pancia... Supero un bel po' di gente e finalmente si comincia a scendere verso Ipanema, coi bambini della favela Rocinha che mi danno il cinque. Nel tunnel di São João la musica e le sfere luminose che la Compagnia di Elettricità Light aveva preparato erano fantastici, per non dire della splendida vista sul litorale a destra, e delle cascatelle dell'abbondante pioggia notturna a sinistra giù per la roccia.

Siamo al 35mo: Copacabana, il quartiere dove sono albergato, il quartiere dove secondo me finisce Rio de Janeiro, perché giá Ipanema è differente, São Conrado e Barra da Tijuca sono vuoti, solo residenze e supermarket e alberghi: niente favelas, niente popolo genuinamente carioca, niente movimento nelle strade a parte i locali notturni e i bagnanti. A me piace Copacabana, perché è popolare, si sentono tutti gli odori e le puzze della città. Bene: altra energia che mi sprona, e così mi porto sui 5'10''. Il mal di pancia ritorna, devo solo stringere i denti e farmi questi ultimi chilometri, non posso crollare adesso.

Termina Copacabana e siamo a Botafogo: alla mia destra il Pão di Açucar sfila fino a scomparire, ed ecco poco dopo l'arrivo: sprint finale fra la gente che applaude e via!!... 3:53', tempo abbastanza buono per me: vendicato così il 4:22' dello scorso anno, colpa di una mezza influenza.

Ma prima di prendere la medaglia... dov'è il bagno??? O senhor, cioè io, sta cercando un bagnooo!!

domenica 18 luglio 2010

Natal ospita il quarto Incontro Nazionale delle Lesbiche

Circa 100 donne , delle oltre mille registrate nella città di Natal , hanno partecipato all'incontro che si è concluso questa mattina 18 Luglio .

" Nel corso dell'evento sono stati ridefiniti i nostri obiettivi ed è stata costruita l'agenda delle attività che si svolgeranno nel corso dell'anno " ha affermato la coordinatrice nazionale della Lega Brasiliana delle Lesbiche del Rio Grande do Norte , Goretti Gomes.

“Avançamos muito, não há o que negar. Mas ainda sofremos bastante com o preconceito e o nosso papel como cidadã é debater o assunto, provocar o debate com a sociedade para diminuir o preconceito”, disse Goretti Gomes.

La Liga Brasileira de Lésbicas è presente in 14 stati brasiliani , delle regioni Nordeste, Sul e Sudeste. Fondata nel 2003 nel corso del Fórum Mundial de Porto Alegre, a LBL ha realizzato un inportante attività in tutto il paese con l'obiettivo di aumentare l'accettazione sociale delle lesbiche nella società .

sabato 17 luglio 2010

Help !


Un amico in visita a Rio mi ha spedito questa foto che parla da sola . Si tratta della " mitica Help " come la definiva Abbatantuono nel film di Veronesi : " Il barbiere di Rio " storica e controversa discoteca nel cuore della spiaggia di Copacabana .

Al suo posto sorgerà il museo dell'Immagine e del Suono . Evi- dentemente gli amministratori della Cidade Maravilhosa hanno pensato che Rio 2016 meritava una nuova immagine .

Sicuramente gli abitanti della zona hanno salutato con sollievo la decisione , un poco meno i ristoratori ed i commercianti che hanno visto sparire un locale che ogni notte attirava centinaia di clienti che riempivano i tavolini dei bar e ristoranti adiacenti .

Io non faccio commenti , ma l'amico che mi ha spedito la foto , ha deciso di accorciare la sua permanenza a Rio e viaggiare per il Nordeste . Sarà più fortunato ?

mercoledì 14 luglio 2010

Air France : nuovo incidente sulla rotta Rio- Parigi


E' proprio il caso di dire che il malocchio o meglio " una macumba " sembra pendere sui voli Air France sulla rotta Rio -Parigi .

Dopo il disastroso incidente del Maggio 2009 , dove 288 persone persero la vita nelle acque dell'Oceano Atlantico ed il falso allarme bomba di sabato scorso sul volo 443 che ha costretto l'aereo ad un atterraggio forzato a Recife , adesso lo stesso volo 443 , dopo essere partito da Rio è dovuto rientrare urgentemente perchè " tutti i bagni dell'aereonave erano fuori uso !

Dopo due ore e mezza di viaggio , all'altezza di Recife , la decisione di rientrare all'aereoporto di Rio . I passeggeri hanno descritto la situazione come " caotica , assurda ed inimmaginabile " .

Da quanto risulta dalla testimonianza di un passeggero l'aereo aveva decollato con sei bagni non funzionanti . I restanti quattro hanno smesso di funzionare durante il volo .

Está previsto para partir às 23h55 desta quarta-feira (14), o voo 443 da Air France, que sai do Rio em direção a Paris, mas retornou ao Rio, segundo nota da empresa. Os passageiros ficaram revoltados.

O voo que partiu às 16h45 de terça-feira (13) do Rio foi interrompido depois de duas horas e meia de viagem e a aeronave voltou ao Aeroporto Internacional Tom Jobim, à noite. Segundo os passageiros, o voo foi cancelado porque todos os banheiros do avião pararam de funcionar.

As pessoas classificaram a situação como “caótica, absurda e inimaginável”. Muitos aproveitavam para avisar os parentes sobre o cancelamento do voo. Segundo a estudante Gabriela Meira, o avião partiu com seis banheiros quebrados e depois outros quatro pararam de funcionar, sendo dois no início da viagem e dois uma hora e meia depois.

“A gente chegou até Recife e depois retornamos ao Rio, num total de cinco horas de viagem. Perdemos conexões, excursões. A gente perdeu dois dias de viagem que a gente economizou, juntou dinheiro, planejou por mais de seis anos. É a primeira vez que a gente está indo para a Europa”, disse a estudante.

Passageiros contaram que ficaram uma hora dentro da aeronave, na volta ao Rio. “Tinha pessoas de idade passando mal lá dentro, teve até um senhor que precisou de cadeira de rodas e não deram preferência para essas pessoas, para crianças. Foi horrível”, contou a estudante Priscila Rodrigues.

Uma empresa de ônibus colocou dez veículos à disposição da companhia aérea para transportar os passageiros para hotéis. Mas alguns passageiros preferiram ir de táxi para o hotel, preocupados com o cansaço das crianças. Os últimos passageiros só deixaram o aeroporto por volta da 1h de quarta-feira (14).

A Air France divulgou nota oficial esclarecendo que houve uma pane técnica na aeronave. A empresa informou que todos os passageiros vão embarcar para Paris ainda na noite desta quarta-feira (14), às 23h55. Inicialmente a empresa havia divulgado que o embarque seria às 13h20.

Fonte G1

martedì 13 luglio 2010

Volo Air France in volo da Rio per Parigi rientra per allarme bomba


Un volo sfortunato quello dell'Air France sulla rotta Rio - Parigi . Dopo il tragico incidente di alcuni mesi fa un falso allarme bomba ha generato fortissimi disagi ai passeggeri . L'aereo , partito regolarmente da Rio de Janeiro , è stato notificato di rientrare per una presunta bomba a bordo quando si trovava sui cieli del Rio Grande do Norte.

L'aereo è quindi atterrato a Recife dove l'attesa è durata 24 ore tra interviste ai passeggeri e rivista all'aereo .

Recife (AE) - Com o número de voo mudado de 443 para 419, o Boeing 747-700 da Air France, que havia deixado o Rio com destino a Paris no último sábado com 405 passageiros e 18 tripulantes a bordo, decolou para Paris às 21h53 de domingo, do Aeroporto dos Guararapes, no Recife (PE), pondo fim a um transtorno que durou mais de 24 horas devido a uma falsa denúncia de bomba na aeronave. As investigações relativas à ligação anônima feita para o Aeroporto do Rio, quando o avião já se encontrava próximo da costa do Rio Grande do Norte, seriam definidas ainda ontem pelas polícias federais do Rio e Pernambuco. O avião pousou no Recife às 19h53 do sábado, de forma não programada, para varredura na aeronave e bagagens, com a ajuda de cães farejadores e detectores de metais, em cumprimento ao Programa de Segurança do Aeroporto do Comando da Aeronáutica Brasileira. Os passageiros demonstraram irritação por não terem sido informados logo do motivo do desvio do voo. Eles reclamaram da demora das entrevistas - que incluía perguntas sobre religião e possível amizade com árabes - e da falta de assistência ao desembarcarem no Aeroporto dos Guararapes, onde passaram a noite e parte da madrugada, só então sendo encaminhados a hotéis, sem as bagagens. Diante da notícia da suposta bomba, a Empresa Brasileira de Infra-Estrutura Aeroportuária (Infraero) acionou uma espécie de gabinete de crise que integra, além da Infraero, a Agência Nacional de Aviação Civil (ANAC), o II Comando Aéreo Regional, Polícias Federal, Civil e Militar, Bombeiros e representantes das companhias aéreas que operam no terminal.

mercoledì 7 luglio 2010

Come acquistare un appartamento a Natal


I prezzi per acquistare un immobile , anche qui in Brasile , sono diventati elevati . Parliamo ovviamente delle città , dove a causa del processo di urbanizzazione vive orami l'80% della popolazione brasiliana .

Esiste tuttavia una regola generale che caratterizza il mercato immobiliare brasiliano e che non è presente in quello europeo . Un appartamento , anche se al centro città , ha un prezzo di vendita che decresce esponenzialmente con l'età . Questo fatto dipende da un " vizio " tipicamente brasiliano per cui di solito non viene fatta manutensione nell'appartamento che pertanto invece di diventare " antico " diventa "vecchio " !

Pertanto è relativamente facile trovare appartamenti vecchi in zone del centro città vicini a tutti i servizi quali supermercati , ospedali , scuole , ecc a prezzi molto abbordabili . Naturalmente , nella maggioranza dei casi si tratta di appartamenti in cui nessun europeo andrebbe a vivere , a meno che ...

A meno che non vi affidiate a qualcuno , ad esempio il sottoscritto , che oltre a seguire l'acquisto dell'immobile , ve lo ristruttura a livello europeo .

Il vantaggio di acquistare un appartamento da ristrutturare non è solo nel prezzo di acquisto ma nella possibilità di personalizzarlo come si vuole e nella possibilità di disporre di una metratura impensabile nelle costruzioni moderne . Per avere un esempio , il mio appartamento costituito da un salone , tre quarti di cui una suite , bagno di servizio , cucina , area per la domestica con relativo servizio occupa un'area netta di 135 mq . Lo stesso tipo di appartamento è in fase di costruzione proprio di fronte al mio edificio ed occupa 85 mq !

Per l' acquisto , ristrutturazione radicale ( Pavimenti , rivestimenti , sanitari , ecc ) e mobilio completo dell'appartamento ho speso circa 300 000 R$ ovvero il prezzo di acquisto dell'appartamento da 85mq VUOTO !

Naturalmente questo è costato tre mesi di intensa attività tra ricerca dell'immobile , progetto di ristrutturazione , acquisto materiale , contrattazione delle maestranze , direzione lavori , ecc. Alla fine però il risultato ha compensato gli sforzi .

Coloro che intendono seguire lo stesso iter ma per vari motivi non possono farlo direttamente possono contattarmi , sarà un piacere collaborare per farvi fare un ottimo investimento .


martedì 6 luglio 2010

L'euro raggiungerà la parità con il dollaro entro fine anno ?!


La notizia è di quelle che interessano i tanti amici che stanno aspettando con ansia una ripresa dell'euro . Purtroppo sembra che per l'euro il peggio debba ancora venire , almeno così titola un articolo dell'autorevole sito finanziario Bloomberg .

L'articolo riporta il parere di esperti Currency Strategist o specialisti in valute che prevedono un crollo dell'euro rispetto al dollaro via via che la Banca Centrale Europea comprerà il debito dei paesi europei in difficoltà . La previsione si spinge a definire che nel terzo quarto dell'anno il cambio potrebe scendere a 1.13 per arrivare ad 1.08 entro fine 2010 e quindi mantenersi sulla parità nel corso del 2011 .

Se ciò accadesse e se il cambio real/dollaro restasse immutato ad oggi questo significherebbe che l'euro entro fine anno potrebbe valere poco più di 1.8 R$ !!

La previsione si spinge ad ipotizzare un recupero del cambio nel 2012 ad 1.30 dovuto essenzialmente all'aumentata competitività delle merci europee conseguenza della svalutazione dell'euro .

In definitiva , prima di migliorare il cambio euro /dollaro passerà per un periodo di quasi due anni di peggioramento . A questo punto se qualcuno prevede di fare un investimento in Brasile sarà bene che si decida rapidamente .

La Taxa SELIC verso l'11%


Ancora un post di natura economica . Del resto in questo periodo di Coppa ho deciso di non parlare di calcio in quanto lo fanno già tutti .

L'esclusione del Brasile , poi , ha già galvanizzato tutte le attese sulle prossima COPPA 2014 che si terrà appunto qui in Brasile ed in particolare qui a Natal dove dovrebbe nel frattempo essere pronto il nuovo Stadio Arena das Dunas .

Veniamo alla notizia . Nonostante l'aumento della "taxa di juro " , ovvero del costo del denaro al 10.25% la previsione del PIB ( Produto Interno Bruto , il nostro PIL ) di quest'anno è veramente impressionante 7.2 % . La previsione per il 2011 resta al momento al 4.5% .

Questo deve rafforzare la tendenza verso un aumento della " taxa di juro " e per il prossimo incontro del COPOM di fine Luglio si prevede un aumento di altri .75 punti percentuali , ovvero 11% . Ma non è finita qui , la previsione è che si arrivi a fine anno con un tasso di poco superiore al 12% e di mantenerlo durante il 2011 con una limatina al 11.75% .

Questo quadro , unito a quello a tinte fosche delineato da noti economisti , tra i quali Nouriel Roubini famoso per aver predetto la crisi attuale in tempi non sospetti , circa il mercato azionario genera un consiglio obbligato sui prossimi 6 mesi : fondi DI .

Certo l'inflazione al 5% mangerà parte del nostro guadagno ma almeno avremo salvaguardato il capitale e qualcosa in più .


giovedì 1 luglio 2010

Scappo : attenzione con chi !

Sulla Repubblica di oggi trovate un interessante quanto sponsorizzato articolo su coloro che scelgono di andarsene in pensione tra i 40 ed i 45 anni .

Ho toccato diverse volte questo argomento da angolazioni diverse . In qualche caso fornendo le informazioni sui costi di vita in Brasile su come fare ad ottenere il visto , in altri allertando sulla necessità di " semplificare lo stile di vita " o downshifting all'inglese .

Oggi volevo sottolineare un aspetto che alcune volte si sottovaluta . In qualsiasi parte del mondo decidiate di " scappare " sicuramente non sarete soli . O vi portate una compagna/o per condividere la vostra vita quotidiana o la/o trovate sul posto .

Tranne casi eccezionali , coloro che scappano non lo fanno per ritirarsi su di un eremo sperduto tra le montagne . Il problema può nascere proprio da questo bisogno di condivisione . Infatti la determinazione della " semplificazione dello stile di vita " a cui siamo pervenuti noi occidentali dopo decenni di consumismo sfrenato potrebbe non essere affatto condivisa dalla vs. compagna asiatica o sud-americana .

Al contrario questi popoli si trovano nello stato di sete di consumismo smodato degli europei degli anni 60 . Provate a far capire alla vs. compagna brasiliana che spendere 100 euro per una bottiglia di profumo da 100ml è pura follia . E' molto probabile che voi finiate con l'usare la " lavanda Cannavale " e lei l'ultima fragranza di Christian Dior .

Il " downshifting " a senso unico è il grosso rischio che si corre nel trasferirsi in questi Paesi in via di sviluppo . Pertanto prima di scegliere con chi stare assicuratevi che , almeno su questo punto, la pensi come voi .