sabato 28 agosto 2010

La patente per stranieri in Brasile


L'ente CONTRAN ( Consiglio Nazionale per il Transito ) ha recentemente emendato una risoluzione risalente al 2006 che obbligava gli automobilisti stranieri a fare una traduzione giurata della propria patente per poter circolare nel territorio brasiliano .

Il paragrafo 3 dell'articolo 1 della risoluzione 193 del 2006 recitava :

O condutor ... deverá portar a carteira de habilitação estrangeira, dentro do prazo de validade, acompanhada da respectiva tradução juramentada e do seu documento de identificação, devidamente reconhecida mediante registro junto ao órgão ou entidade executivo de trânsito dos Estados ou do Distrito Federal.

Dal Marzo 2010 il paragrafo 3 è stato così emendato :

O condutor ... deverá portar a carteira de habilitação estrangeira, dentro do prazo de validade, acompanhada do seu documento de identificação.

Pertanto dal Marzo 20101 è sufficiente la patente in corso di validità accompagnata da un documento di identificazione ( Passaporto ) .

Vale la pena ricordare che questo è valido solo per i turisti entro i 180 gg di permanenza mentre per i residenti , ovvero coloro che permangono oltre i 180 gg all'anno , permane l'obbligo di sostenere l'esame per ottenere la patente di guida brasiliana come recita la stessa risoluzione 193 nel par.4 dell'Art.1

O condutor estrangeiro, após o prazo de 180 (cento e oitenta) dias de estada regular no Brasil, pretendendo continuar a dirigir veículo automotor no âmbito territorial brasileiro, deverá submeter-se aos Exames de Aptidão Física e Mental e Avaliação Psicológica, nos termos do artigo 147 do CTB, respeitada a sua categoria, com vistas à obtenção da Carteira Nacional de Habilitação.

Si noti che non è necessario fare un vero e proprio esame di guida con corsi teorici e pratici ma basta il cosiddetto Esame Psicofisico e la Visita Medica . Il tutto è svolto al DETRAN di competenza in un paio do giorni . Naturalmente la patente straniera deve trovarsi in corso di validità .

Io ho personalmente sperimentato questa procedura al DETRAN di NATAL nell' Ottobre 2009 ed ha perfettamente funzionato . Costo complessivo : 275 R$ .

Resta comunque un dubbio . Per ottenere la patente il DETRAN ha preteso la mia CIE ( Carta di identità di Straniero ) che notoriamente non è concessa immediatamente dopo la richiesta del visto permanente . Pertanto se non si è in possesso della CIE difficilmente il DETRAN prenderà in considerazione la vostra richiesta e sarete costretti a guidare per un certo periodo fuorilegge .

Se qualche amico ha risolto questo cavillo burocratico sarebbe interessante sapere come .
Sembra che nell'attesa dell'RNE la PF rilasci su richiesta un documento detto SINCRE che consente il rilascio provvisorio della Carteira de Trabalho nonchè della  Carteira de Motorista ( Habilitaçao ) 


mercoledì 25 agosto 2010

I nomi di persona in Brasile

L'amico Donato , in visita in Brasile per la Maratona di Rio , dopo averci regalato la divertente cronaca della gara carioca ha scritto questo gustosissimo pezzo di costume che mi ha cortesemente permesso di pubblicare .

Forse credo d'aver finalmente capito perché qui non è d'uso festeggiare l'onomastico, sarebbe un casino: mai vista tanta varietà e fantasia nello scegliere i nomi di persona.

E' come se i due cognomi che ogni nuovo nato riceve in eredità dai genitori non bastassero, e costoro si sbizzarriscono nello scegliere, inventare e associare come minimo due nomi di persona da anteporre ai cognomi: negli uffici pubblici chiamare qualcuno deve essere come evocare l'intera famiglia: José Ivanildo Rafaél Emerson do Nascimento: e tiè!!

Ovviamente dato il collaborazionismo cattolico in quello che è stato il colonialismo schiavista delle Americhe ("si battezzi come si deve e cioè con nomi cristiani questi negri dai nomi impronunciabili e pagani!"), i nomi di derivazione religiosa ed europea sono la maggioranza -ma non di molto: Maria, Imaculada, Pedro, Conceição, Josè, Fátima, João... sono frequenti, ma accanto a questi si trovano anche molti nomi di derivazione biblica, come Rebeca, Abel, Isaque, Eliã, Jonatan, Messia, Izecson (uno dei nomi di Kaká)...

A questi si aggiungono poi nomi di derivazione straniera, sempre più in voga, e a complicare subito le cose ecco le storpiature, dovute per lo più ad errori anagrafici e a traslitterazioni lasciate più alla fantasia che a regole peraltro inesistenti, ed ecco che Annie lo si ritrova anche come Anni, Anne; John come Jon, Jonni; Karla coesiste con Carla; Luigi con Luiggi; Djulia con Giulia, eccetera...Molti scelgono per il il figlio il cognome di personaggi famosi, per lo più nel campo dello spettacolo ma anche nello sport e politica, ed ecco che si ritrovano nomi come Monroi, Schuasseneger (Schwarzenegger), Jackson, Waxintón (Washington), Monalisa, Clay, Pelé, Kaká e adesso, ci giurerei, anche Obama.

Ma l'inventiva di questo adorabile popolo non finisce mica qui: alcuni ricevono nomi dalle provenienze più inimagginabili, come Sayonara (il saluto giapponese), Xerox (sì, proprio quella, la multinazionale delle fotocopiatrici), Ramayana (dal titolo del testo indiano)... per poi andare sui nomi inventati, come Iracema (anagramma di America)... o derivati da espressioni straniere come Letsgo... o composti, come il fantasioso Zalboeno (dai nomi di due noti giocatori di futeból, cioè calcio), o l'irriverente Avagina (da Ava Gardner e Gina Lollobrigida). O nomi che proprio non so da dove vengano, forse indigena alcuni: Thayla, Jatobá, Gleiciana, Keren, Thamiris, Nayra, Moema...

E dunque, se dovessi avere un figlio qui, come potrei chiamarlo?... beh, per ovvi motivi escluderei nomi di derivazione biblica, ed eviterei del pari nomi comuni o familiari, e anche di gente famosa - chissenefrega... Ecco, se fosse menino potrei chiamarlo Donatoson (son: figlio in inglese, figlio di Donato) e se fosse menina potrei chiamarla... Brália, sì: in omaggio ai due paesi: suona bene Brália, no?... Fantasie, come questo paese: fantastico.


Giustizia di Natal punisce la Queiroz Galvao S.A.


Il tribunale di Giustizia di Natal ha confermato la sentenza di indennizazione per danni morali promossa da un cittadino di Natal nei confronti della Azienda costruttrice del Ponte Navarro che collega la zona sud a quella nord all'altezza della Praia da Redinha , la Queiroz Galvao S.A.

La indennizazione è di 15 000 R$ e deriva dall' inquinamento acustico e dell'aria che la costruzione del ponte avrebbero causato .

Sentenze come queste mi lasciano sempre perplesso . Da un lato positivamente perchè benchè i contendenti siano un Davide contro un Golia , la giustizia da dato a Davide ragione . Dall'altro mi chiedo : ma se la costruzione è stata approvata dagli organi governativi competenti perchè solo l'impresa costruttrice deve essere penalizzata ?

Non che l'importo possa realmente danneggiare la Società costruttrice ma se partisse una Class Action come accade negli Stati Uniti allora la musica sarebbe diversa ! Immaginate se le centinaia di cittadini " danneggiati " dalla costruzione del ponte si mettessero insieme . Pertanto è il principio che va difeso non è una questione di importo della indennizzazione .

Io non ho elementi per schierarmi ne dall'una ne dall'altra parte ma ritengo che se un torto è stato realmente fatto alla cittadinanza di Natal , come afferma il Tribunale di Giustizia , allora la pena non può essere di 15000 R$ .


domenica 22 agosto 2010

Missione di Confindustria in Brasile


SAN PAOLO - «Con questa missione abbiamo creato una discontinuità rispetto al passato. È arrivato il momento di mettere le radici in questo paese». Non solo far crescere gli scambi, ma anche aumentare gli investimenti delle imprese italiane in Brasile, un ponte per allargare il business nell`area circostante. Emma Marcegaglia ieri sera ha lasciato San Paolo portandosi dietro le importanti aperture del presidente brasiliano Lula sulla collaborazione tra i due paesi, arrivate anche grazie al Governo italiano.

«Stiamo lavorando per un`intesa di lungo periodo. Speriamo possa essere firmata qui in Brasile tra Lula e Berlusconi», ha detto il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, annunciando che domenica, in occasione di un vertice Fao, il presidente brasiliano sarà a Roma e incontrerà il nostro capo del Governo. Obiettivo: stringere entro l`inizio del 2010. L`accordo riguarderà la partecipazione delle industrie italiane al piano di investimenti del Brasile in infrastrutture (190 miliardi, più altri 70 per i Mondiali di calcio e le Olimpiadi) e il calo dei dazi brasiliani.

Se ne è parlato più volte in questi due giorni della missione di Confindustria, Ice, Abi e governo in Brasile. Sia nel forum istituzionale di ieri (c`erano Lula, Marcegaglia, Scajola, il presidente della Fiesp, Paulo Sakaf, il ministro delle Finanze, Guido Mantega, i presidenti dell`Abi, Corrado Faissola e dell`Ice, Umberto Vattani), sia nell`incontro riservato che c`è stato di prima mattina tra Lula, Scajola e la Marcegaglia, che ha annunciato l`apertura a breve di una sede di Confindustria a San Paolo, oltre ai desk Brasile e Italia negli uffici romani della confederazione e in quelli di San Palo della Fiesp (l`associazione delle imprese locali).

L`obiettivo è affrontare l`argomento dazi negli accordi del Doha Round o stringendo i tempi dell`intesa Ue-Mercosur. Ma sono strade in salita. Gli stessi brasiliani, ha raccontato il vice ministro allo Sviluppo, Urso, hanno suggerito di tentare la via degli accordi bilaterali, Ue-Brasile, o per cominciare settoriali.

Il vice ministro ne parlerà al Consiglio europeo del commercio, che si terrà il 30 novembre a Ginevra, e con il commissario europeo al Commercio. L`accordo settoriale, ha detto Urso, potrebbe riguardare l`auto e l`indotto, che hanno un peso forte in Brasile (i consumi crescono e la Fiat è una delle più grandi aziende italiane in territorio brasiliano). Se si prendesse come riferimento la bozza del Doha Round, i dazi potrebbero passare dal 35 al 9 per cento. Per l`Italia non basta certo l`apprezzamento della moneta brasiliana, che si è rafforzata di un terzo rispetto all`euro, come ha sottolineato il ministro Mantega.

Nonostante questo si punta ad una «svolta», come ha detto la Marcegaglia: «Nell`anno prossimo vorremmo raddoppiare gli scambi e triplicare gli investimenti». Mentre Scajola ha parlato di un «asse Italia-Brasile», ricordando che il 2011 sarà l`anno dell`Italia in Brasile, e auspicando il raddoppiamento in cinque anni delle relazioni economiche e industriali. Ieri pomeriggio si sono svolti più di 1.600 incontri faccia e faccia tra imprenditori: ne sono arrivati oltre 400, per 216 aziende, più altri 500 brasiliani. Ed è lungo l`elenco degli annunci di investimenti: Telecom Italia investirà circa 2,6 miliardi di euro nel triennio 2009-2011.

Pirelli investirà 100 milioni di dollari per un nuovo polo tecnologico (pneumatici per veicoli speciali), che si aggiungono ai 300 annunciati per il 2008-2011. Prysmian (cavi) ha deciso 180 milioni di dollari di investimenti per il 2009-2010 e la costruzione di un nuovo stabilimento nel 2010 per tubi flessibili per l`estrazione del petrolio. C`è già un accordo con Petrobras, che ha firmato anche un`intesa con Fincantieri per sfruttare le risorse petrolifere. Fincantieri realizzerà anche navi per il ministero della Difesa. Impregilo punta a creare un corridoio per le merci tra il porto di Genova e quello di Santos. Mentre Enel, presente con Endesa ed Enel Greenpower, vuol crescere nella generazione di energia, a partire dalle rinnovabili. Oggi la missione prosegue per Santiago del Cile.

Fonte:
Il Sole 24 Ore

mercoledì 11 agosto 2010

Alcool o benzina ? Il dubbio dell'automobilista flex .


Insomma io proprio non riesco a vedere tutta questa differenza nell'utilizzo dell'uno o dell'altro combustibile , almeno sulla mia autovettura : una Wolkswagen modello Crossfox 1.6 , naturalmente flex .

I giornali continuano a pubblicare che il fattore chiave nella scelta dell'utilizzo dell'alcool piuttosto che la benzina è che il prezzo dell'alcool sia il 70% di quello della benzina . Questa affermazione deriverebbe dal fatto che l'alcool rende appunto il 30% in meno rispetto al suo rivale .

Qui a Natal la benzina costa 2.69 R$ al litro ( 1.7 euro ) e l'alcool 1.9 R$ al litro ( 0.826 euro ) , pertanto il rapporto 2.69/1.9 vale , guarda un pò , proprio 0.706 . Pertanto il consumatore è lasciato " libero " di scegliere . E' naturale che in queste condizioni si scelga di utilizzare la benzina perchè almento non si è costretti a fare il pieno continuamente . Infatti essendo di 50 litri la capacità media di un serbatoio ed essendo di 14 Km al litro il massimo che si riesce a percorrere con una utilitaria a benzina ( Fiat uno ) otteniamo una autonomia di 700 Km con la benzina e di 490 Km con l'alcool .

Nel mio caso , con un motore 1.6 io non riesco a percorrere più di 9 Km al litro a benzina e pertanto la mia automonia , nel caso di utilizzo dell'alcool dovrebbe ridursi da 450 a 315 Km .

Il problema è che nel caso della benzina non è affatto vero che si raggiungono i 450 Km con un pieno . Pertanto la mia domanda è : qualcuno degli amici ha effettuato questo test ? Se si , potrebbe gentilmente condividere la sua esperienza ?

Boom ! E' un assalto alla Banca


Sta diventando sempre più frequente l'utilizzo di esplosivo per rapinare le agenzie bancarie . L'obiettivo degli assalti in stile terroristico sono i terminali elettronici che in Brasile si trovano numerosi in una sala antecedente l'ingresso vero e proprio alla Banca .
Il locale viene semplicemente " minato " e fatto saltare in aria . Successivamente sono esaminati i terminali , nella speranza che qualcuno si sia danneggiato al punto di accedere alla cassaforte interna .

La tecnica ricorda quella dei " bombaroli " , i pescatori che usano la dinamite per pescare : distruggono tutto e poi selezionano i pesci .

Quasi sempre il danno provocato alla Agenzia è superiore all'importo del denaro prelevato . Una banda specializzata in questo tipo di crimine sembra aver preso di mira il Paraiba ed il Rio Grande do Norte .

martedì 10 agosto 2010

Al presidente Lula il Master in Economia


Quando leggo queste notizie mi viene da dubitare della buona fede di Lula : ci fa o ci è ?

"Graças a Deus, os bancos estão lucrando. Quando o banco não ganha dinheiro, ele dá mais prejuízo ainda. Vejam o Lehman Brothers, que quando quebrou tirou R$ 700 bilhões do Estado".

Questa frase è stata pronunciata dal presidente Lula lunedì pomeriggio nel corso di un incontro con la Federazione delle Industrie dello Stato di Sao Paulo .

Lula tenta di giustificare il fatto che gli istituti bancari brasiliani facciano un guadagno spropositato ( Applicando tassi da Master in usura ) affermando che se questi non guadagnassero potrebbero dare grossi problemi allo Stato e ricorda il caso della Lehman Brothers che nel fallire bruciò 700 miliardi alle casse degli Stati Uniti .

La Belle attende il suo salvatore


Un evento sta attirando turisti e curiosi al Mirante da Redinha , nei pressi del Ponte Navarro a Natal . Una nave della Soc. Bandierantes : La Belle , più precisamente una draga il cui scopo era quello di rimuovere i detriti dal fondo del canale di ingresso del Porto di Natal si è incagliata su uno scoglio chiamato Pedra da Baxinha .

Il fatto intrigante è che la nave era li' proprio per evitare che le imbarcazioni di grossa stazza si incagliassero nei fondali bassi del Porto .

E' oramai una settimana che La Belle è lì in attesa di un rimorchiatore che la tolga da quella scomoda posizione . Io , non ho resisitito alla tentazione e ieri sono stato lì a fotografarla .


venerdì 6 agosto 2010

Ecco come ti tarocco le statistiche INPS

Quattromila pazienti deceduti
ma la Asl continuava a pagare i medici

I camici bianchi percepivano le retribuzioni anche per gli assistiti di cui avevano emesso i certificati di morte. Iscritti nel registro degli indagati i direttori generali pro-tempore della Azienda sanitaria. Il danno all'erario sarebbe di circa 300mila euro


TARANTO - I medici di famiglia erano pagati per assistere anche i morti. Anche quelli di cui avevano diagnosticato il decesso, ma che non spettava a loro cancellare dagli elenchi degli assistiti. Sono stati ben quattromila i pazienti deceduti, ma che risultavano ancora vivi e vegeti nei registri dell'Asl di Taranto, che concorrevano alla quantificazione delle retribuzioni dei medici di base convenzionati. Un danno erariale stimato in circa 300 mila euro dalla Guardia di finanza. Incrociando i dati conservati nell'anagrafe tributaria con quelli in possesso dell'anagrafe sanitaria, le Fiamme gialle hanno scoperto la mancata cancellazione dagli elenchi di migliaia di persone decedute, per le quali lo Stato ha erogato ai medici compensi indebiti che ora dovranno restituire.

Un avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pubblico ministero Remo Epifani, è stato notificato all'ex direttore generale Marco Urago, all'ex commissario straordinario dell'Azienda sanitaria locale Taranto 1 Carlo Sessa e all'attuale direttore generale Angelo Domenico Colasanto. Sono accusati di abuso d'ufficio per aver omesso, nell'ambito delle competenze attribuite loro dalla normativa regionale e nazionale nel comparto della spesa sanitaria, di dare corso alle procedure di aggiornamento dell'anagrafe assistiti e per avere arrecato un ingiusto profitto ai medici.

Il periodo preso in esame è quello compreso fra il 2004 e il 2008. Le indagini, che rientrano in un piano di azione disposto dal comando generale della guardia di finanza per monitorare la spesa sanitaria, sono ancora in corso per individuare altre presunte responsabilità, soprattutto per quanto riguarda la condotta dei medici, e per quantificare il danno erariale da segnalare alla Corte dei conti.

Ai medici di base il Servizio sanitario nazionale corrisponde, oltre a un assegno individuale riconosciuto per anzianità di laurea e carico assistenziale, poco più di 38 euro lordi all'anno per ogni paziente. I finanzieri del Gruppo di Taranto hanno calcolato per il momento un danno patrimoniale di 300 mila euro, ma si tratta di una cifra approssimativa. Per accertare le irregolarità sono stati confrontati i certificati di morte acquisiti nei vari comuni della provincia con i tabulati dell'anagrafe sanitaria contenenti le generalità di centinaia di migliaia di assistiti.

In molti casi erano gli stessi medici di famiglia a certificare il decesso dei pazienti, ma non ne davano comunicazione all'Asl. E così l'anagrafe si popolava di fantasmi e i medici coninuavano, in silenzio, a percepire le indennità.

La vicenda è finita anche sul tavolo della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali: il presidente, Leoluca Orlando, chiederà all'assessore alla Sanità della Puglia, Tommaso Fiore, ''una relazione sulla truffa''. ''La denunciata ipotesi di reato abuso - ha commentato Orlando - produce danni significativi sui costi del Servizio Sanitario nella provincia di Taranto e sulla sua credibilita'. Per questo merita ogni attenzione, non soltanto da parte della Guardia di Finanza e della Magistratura competente penale e contabile, ma anche da parte degli organi regionali e della Commissione parlamentare di inchiesta su errori sanitari regionali e su disavanzi sanitari regionali''.

Fonte : La Repubblica

Scoperto perchè i giapponesi sono i più longevi al mondo


E' forse vicina la scoperta della più grande truffa del secolo : quella dell'allungamento della vita media . L'uomo più vecchio del Giappone , un uomo di 115 anni , è stato trovato nella sua casa mummificato . Era morto da 30 anni ma nessuno lo aveva denunciato , anzi , i familiari continuavano a percepire la pensione ! Poi parlano degli italiani .

Ma la cosa non finisce qui . Al momento centinaia di ultracentenari giapponesi sembrano improvvisamente spariti . Non se ne ha più traccia . Ma vuoi vedere che la storia dei giapponesi longevi sia tutta una truffa ? Ma chi si gioverebbe di una cosa del genere ? Sicuramente i parenti dei cari estinti percependone indebitamente la pensione ma soprattutto l'INPS giapponese che grazie a questi falsi ultra centenari si trova le statistiche taroccate e può erogare in ritardo milioni di pensioni .

Sembra fantapolitica o meglio fantaprevidenza ma io alla storia dell'allungamento della vita media non ci ho mai seriamente creduto e comunque ritengo criminale costringere al posto di lavoro persone anziane stanche e scoglionate . Senza contare che oramai posti di lavoro per over 40 non ce ne sono e pertanto questa storia della pensione dopo i 65 anni ha veramente il sapore della truffa finale .


mercoledì 4 agosto 2010

Pontanegra : la mattanza continua


Non c'è pace nel quartiere di Ponta Negra , la cartolina postale di Natal , trasformata dall'incuria della Prefettura in una discarica di liquami e nel teatro di efferati omicidi a danno dei locali e dei pochi turisti che ancora osano avventurarsi nella zona .

Pochi giorni fa il caso di uno spagnolo di 63 anni , André Jaime Romero Conde,colpito con un tiro nell'addome e morto poco dopo nell' Ospedale Walfredo Gurgel. Miguel di Natal . Obiettivo dei due assalitori una borsa contenente 8 ooo euro che Andrè stava portando ad una Casa di Cambio per convertirli in reais . Lo sventurato aveva investito i suoi risparmi per l'acquisto di immobili nella città di Natal .

Nel frattempo il quartiere di Ponta Negra è scosso da continui atti criminali dovuti alla lotta per il controllo del traffico di droga . Dopo l'arresto del capo clan Pretinho di 25 anni , il nuovo " astro criminale " che scorazza indisturbato per le stradine della Vila de Ponta Negra è Gilberto di 18 anni . Pretinho è stato arrestato perchè durante un confronto con la gang rivale ha ucciso un bambino di appena sette mesi . Per arrestare Gilberto sembra che la polizia attenda un nuovo morto .

E come se tutto ciò non bastasse tubazioni marce della CAERN continuano ad appestare con i liquami putrescenti che da esse sgorgano, le vie del quartiere . Il tutto finisce rigorosamente sulla " praia " dove i turisti ignari passegiano e si distendono al sole .

Le premesse perchè le olimpiadi del 2014 si rivelino per Natal un fallimento totale sono buone .


lunedì 2 agosto 2010

Meno male che c'è la Serbia !?



ROMA - Le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles in Italia a luglio sono scese in picchiata: 44.433 unità, per un calo del 35,81% rispetto alle 69.222 registrate nello stesso periodo un anno fa. A giugno il gruppo aveva immatricolato 51.878 vetture, registrando un calo del 27,48% rispetto a un anno prima nel 2009.

E per quanto riguarda le vendite, ora la Fiat vede addirittura peggiorare la propria situazione con una quota di mercato che scende sotto il 30%. Luglio segna infatti il 29,09% delle vendite in Italia, in calo rispetto al 33,55% di un anno fa. A giugno la quota era al 30,41%, in lieve salita rispetto al 29,83% di maggio.

Tra i singoli marchi del Lingotto, Fiat ha segnato a luglio una quota del 21,11% (era al 25,84% un anno fa), Lancia è al 4,73% (era al 5,18%) e Alfa Romeo si è attestata al 3,25% (2,53% a luglio 2009). Sui sette mesi la quota del gruppo torinese è al 30,71% rispetto al 33,41% del pari periodo 2009.

Il calo delle immatricolazioni, anche se atteso, preoccupa i sindacati, che chiedono maggiori investimenti su ricerca e innovazione. Per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, si deve fare di tutto per "cercare di mettere a riparo questo importante settore. Il mercato presenta ancora grandi incognite, siamo ben lontani da una ripresa stabile". Il sindacalista dice di essere contrario a nuovi incentivi perchè "portano a un sistema drogato".


Fonte : La Repubblica

La truffa della pensione

Per andare in pensione bisognerà aspettare sempre di più.

Mentre molto poco si fa per favorire le condizioni e la permanenza degli over 45 nei posti di lavoro, aumenta l'età per le donne nella pubblica amministrazione, viene allungata l'attesa che intercorre tra il momento in cui si maturano i requisiti e quando si riceve effettivamente la prima mensilità, e da gennaio 2015 l'età minima verrà legata all'incremento della speranza di vita.

Con l'approvazione alla Camera, avvenuta giovedì 27 luglio con 321 voti favorevoli, viene ultimata l'entrata in vigore di una serie di novità che incidono significativamente sul sistema previdenziale.

Le variazioni introdotte.

1. Elevazione dell’età per la concessione della pensione di vecchiaia alle donne della pubblica amministrazione. Dal 01/01/2012 l’età passa da 61 a 65 anni con scatto immediato.

2. Modifica delle finestre d’accesso alla pensione
(finestre scorrevoli) , ovvero il lasso di tempo che intercorre dalla maturazione dei requisiti all’effettivo pagamento della prima mensilità. A partire dal 2011 per accedere effettivamente alla pensione bisogna attendere:
·
12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti minimi se si è dipendenti ,
·
18 mesi se si è lavoratori autonomi
·
18 mesi se si è fatto ricorso alla totalizzazione .
Le finestre scorrevoli si applicano sia alle pensioni di vecchia, sia alle pensioni di anzianità. Ad esempio se un lavoratore dipendente matura l’età di vecchiaia di 65 anni il 10 febbraio del 2011, la liquidazione della prima rata di pensione avverrà dal 01 marzo 2012. Se invece fosse un artigiano, la prima mensilità verrebbe liquidata dal 01 settembre 2012.

3.
Revisione triennale dell’età minima per l’accesso alla pensione di vecchiaia o di anzianità (quella collegata all’età), rispecchiando l’incremento della speranza di vita intervenuto nel triennio antecedente.

La prima scadenza di detta elevazione è nel gennaio 2015, la seconda nel 2019 ed a seguire ogni triennio successivo. L’ISTAT con 18 mesi di anticipo dovrà comunicare l’effettiva elevazione della speranza di vita registrata.

In prima approssimazione, sulla base del modello previsionale demografico ISTAT scenario centrale, l’incremento atteso è di 3 mesi per il 2015, di 4 mesi per le scadenze successive fino al 2031, per riscendere a tre mesi fino al 2049. Complessivamente, sul lungo periodo ci si attende una elevazione dei tre anni e mezzo dell’età di pensione.

Ciò in pratica significa che i pensionati del 2049 potranno andare in pensione di vecchiaia con 68 anni e 6 mesi di età e con più di 5 anni di contribuzione accreditata (aspettando ovviamente ulteriori 12 mesi se dipendenti per l’apertura della finestra scorrevole).

Analogamente il requisito di pensione di anzianità di 35 anni di contribuzione + 62 anni di età, verrà elevato dal 2015 a 35 anni di contribuzione + 62 anni e 3 mesi di età; oppure il requisito di 36 anni di contribuzione + 61 anni di età, verrà elevato dal 2015 a 36 anni di contribuzione + 61 anni e 3 mesi di età; e via dicendo per le scadenze successive triennali. Per ora il requisito di contribuzione di 40 anni per la pensione di invalidità non subirà alcuna variazione.

Fonte : La Repubblica