domenica 31 ottobre 2010

Elezioni brasiliane : il Paese diviso in due



Il Brasile ha il nuovo presidente


Il Brasile ha il nuovo presidente , è Dilma Rousseff ( PT ) , la candidata prescelta dal presidente uscente Luis Inàcio Lula da Silva . Dilma è stata eletta con il 56% delle preferenze contro il 44 % dell' avversario : Josè Serra (PSDB ) .


sabato 30 ottobre 2010

Vigilia elettorale tesa in Brasile per le parole del Papa


A Lula non sono piaciute le parole di Benedetto XVI pronunciate alla vigilia del ballottaggio presidenziale in Brasile."Non vedo nessuna novità nella dichiarazione del Papa: questo è il comportamento della chiesa cattolica da quando esiste. Se tu vai a vedere quello che la chiesa diceva 2000 anni fa vedrai che diceva esattamente ciò che il Papa ha detto ora". Questa la reazione del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva alle parole del Pontefice pronunciate ieri a Roma contro l'aborto e a favore di un intervento politico dei vescovi del Brasile a difesa dei valori cattolici. "Il Brasile è un paese democratico e laico - ha aggiunto il "presidente operaio" parlando oggi con i giornalisti durante una visita al Salone Internazionale dell'Automobile a San Paolo - Io ritengo che ciascuno voti d'accordo con la sua coscienza".

Il presidente ha minimizzato le polemiche sorte in Brasile sulle frasi pronunciate dal Santo Padre, ma ha fatto capire di non avere gradito l'intromissione del Papa in un momento tanto delicato per il Brasile come può essere il ballottaggio tra Dilma Rousseff e José Serra del 31 ottobre. "Questo che ha detto il Papa può essere detto a qualsiasi momento, ora, ieri, domani - ha aggiunto Lula - La libertà che esiste nel paese è bella per questo, perché noi ci manifestiamo, vinciamo o perdiamo, e paghiamo il prezzo degli errori che possiamo aver commesso. E io devo avere commesso molti errori: ma per il riconoscimento della società brasiliana sembra che ho fatto meno errori e un po' più di cose giuste". Le frasi di Benedetto XVI dette a una riunione con i vescovi del Maranhao hanno fatto molto scalpore in Brasile.

Tutti i maggiori quotidiani di San Paolo e Rio de Janeiro mettono in prima pagina titoli come quello dell'Estado de S.Paulo: "Il Papa vuole che gli elettori brasiliani considerino l'aborto". L'aborto è stato il tema per il quale la pupilla di Lula, la ex guerrigliera Rousseff, non ha vinto, come tutti i sondaggi predicevano, nel primo turno del 3 ottobre. Elettori cattolici e evangelici la hanno girato le spalle per una certa ambiguità sulla depenalizzazione dell'aborto e dei matrimoni gay. L'anno scorso la Rousseff aveva detto in un'intervista a una rivista femminile di essere favorevole alla liberalizzazione dell'aborto. Ma poi era tornata sui suoi passi, e dal giugno scorso ha assicurato che non avrebbe toccato la legge già esistente.

Questa nuova posizione ha dato impulso ai sondaggi che oggi, alla vigilia del voto, la collocano con 12 punti percentuale di vantaggio su Serra. Ma alcuni vescovi cattolici brasiliani hanno distribuito volantini ai fedeli perché non votassero assolutamente per Dilma e hanno indicato il suo partito, Pt (Partito dei Lavoratori), come "il partito della morte". Su Twitter il teologo domenicano Frei Betto sta criticando duramente il Papa per le frasi di ieri: "Peccato che il Papa Benedetto XVI si sia trasformato in guida elettorale delle forze conservatrici. Perché invece non elogia le politiche sociali che salvano vite? Quando è che il Papa condannerà le guerre in Iraq e in Afghanistan, e il blocco degli Stati Uniti a Cuba?".

Oliviero Pluviano di Ansa.it

Vivere in Brasile : con questi rendimenti si può


Pubblico questa tabella aggiornata dei rendimenti ad oggi dei Bond del Governo brasiliano con maturity variabili da pochi mesi a 10 anni .

A partire dal 2012 il coupon nominale è del 10% ma se si acquista oggi il rendimento è gia salito a quasi il 12 %.

Notate che si tratta di bond a tasso fisso , significa che prenderemo ogni anno il nostro rendimento ed alla scadenza riceveremo intatto il valore nominale del bond .

Peccato che non tutti potranno approfittarne !


venerdì 29 ottobre 2010

Bloomberg sul Brasile post-Lula .


Segnalo un interessante articolo uscito oggi sul sito finanziario Bloomberg a proposito delle previsioni inflazionarie del dopo-Lula : Post-Lula Inflation Concerns Spark CPI-Linked Bond Advance: Brazil Credit .

L'articolo evidenzia il rischio di una crescita dell'inflazione in Brasile se il Governo non interverrà con misure idonee a contenerla . Tra queste l'aumento della tassa di juro che attualmente al 10,75% è prevista in crescita sia nel prossimo anno che nel 2012 .

Il segnale è dato dalla caduta del prezzo delle obbligazioni legate all'inflazione . Oggi il bond al 10% fisso con scadenza Gennaio 2013 , a causa della caduta del prezzo rende già l'11,97 % . Nel frattempo l'inflazione attesa di Dicembre è del 5,3% mentre il Governo permane dell'opinione che questa convergerà alla meta del 4,5% .

Nel frattempo , nonostante tutte le misure adottate dal ministro Mantega , il valore del reale rimane abbastanza sostenuto sul dollaro ad 1,7 alla Borsa di New York .

Cosa fare nell'immediato ? Bene , le elezioni sono prossime , Dilma sarà quasi certamente la prossima presedente del Brasile continuando , nel bene e nel male la politica di Lula . I mercati lo sanno e pertanto non ci sono turbolenze , almeno non dipendenti dal risultato , scontato , delle elezioni presidenziali . Le previsioni pre elettorali sono quasi sempre errate . Lo sono state clamorosamente nel caso della elezione di Lula e meno clamorosamente nella sua rielezione .

Il destino del Brasile è oramai sempre più legato al destino della Cina e forse non solo il destino del Brasile .

Pertanto è in quella direzione che bisogna guardare per capire il futuro . L'enorme quantità di dollari accumulati dalla bilancia commerciale cinese e che perde di valore via via che gli USA svalutano la loro moneta , spingerà la Cina ad investire massicciamente all'estero acquisendo aziende e tecnologie ? Questo sembra essere inevitabile .

Il Brasile potrebbe , nella sua infanzia industriale , essere uno dei Paesi più appetibili da colonizzare . Staremo a vedere . I prossimi anni saranno molto interessanti .


I prezzi degli immobili nel Nordeste


Per avere una idea concreta delle proposte immobiliari di una capitale del nordeste pubblico quella appena ricevuta da un agente immobiliare che opera nella città di Salvador .

Il quartiere proposto , la Graça , è uno dei quartieri cosiddetti nobili di Salvador assieme ad alcuni altri : Campo Grande , Barra , Ondina , ecc .

Notate a fine proposta il prezzo suggerito a mq : 5500 R$ che al cambio attuale sono 2390 euro/mq una valutazione che fa capire come andranno i prezzi in futuro anche nelle altre capitali del Nordeste oggi ancora approcciabili dall'investitore medio italiano .

Natal è una di queste ( Nella foto la suggestiva Praia de Ponta Negra ) : qui ed ancora per poco si trova al centro a 2500-3000 R$/ mq .


Prezado(a) Cliente,

Aguardamos em novembro/10 lançamento de um novo empreendimento, quarto e sala, num bairro charmoso, especial pela posição geográfica, segurança e serviços - a Graça. Como sabemos, terreno nessa região atualmente é raridade, então, você, Cliente, que buscava uma oportunidade de fazer parte do bairro ou continuar no mesmo, esse é o momento.

Caso tenha interesse em conhecer o empreendimento, é interessante antecipar-se porque serão poucas unidades, 40 apartamentos. Veja abaixo as características, até então, disponibilizadas:

1. Localização: Princesa Isabel, Graça ( ao lado do hospital Português)

2. Nº de pavimentos: 10

3. Nº aptos/andar: 04

4. Pavimento/cobertura: 01

5. Nº total apartamentos: 40 aptos, sendo 36 tipos + 4 duplex(coberturas)

6. Playground/mezanino

7. Garagem: 3 níveis de garagem, total 40 vagas + 2 visitantes

8. Área privativa, apartamentos tipo:

- Aptos 101 à 801 / 102 à 802 = 41,61m²

- Aptos 901 e 902 = 39m²

- Aptos 103 à 803 / 104 à 804 = 46,16m²

- Aptos 903 e 904 = 41,66m²

9. Área privativa, apartamentos duplex:

- 1001 e 1102 = 77,13m²

- 1003 e 1004 = 73,30m²

10. Numeração/aptos:

- Apts. fundos finais 3 e 4

- Apts. frente finais 1 e 2

11. Apartamentos nascentes/poentes:

- Aptos finais 4 e 1 = poentes

- Aptos finais 3 e 2 = nascentes

12. Infra-estrutura/condomínio: sala de ginástica, play, salão de festas, churrasqueira

** Preço médio/m² sugerido - R$ 5.500,00

- Lançamento: novembro/2010

martedì 26 ottobre 2010

Il " Corruption perception index " avvicina Italia e Brasile


Il " Corruption perception index " è come dice o stesso termine un indice che misura il livello percepito di corruzione nel Settore Pubblico in 178 Paesi in una scala da 10 ( Meno corrotto ) a 0 ( Più corrotto ) . L'indice è pubblicato annualmente da " Trasparency International " una ONG internazionale di grande prestigio .

Ne parlo perchè spesso , sia nei commenti dei lettori che nell'immaginario collettivo , il Brasile è visto come un paese , si meraviglioso per quanto riguarda il clima , la natura , la umanità del suo popolo , le ricchezze naturali ma rovinato dalla sua classe politica corrotta .

Addirittura in un recente commento ad un post ( http://www.vivereinbrasile.com/2010/05/ciao-tutti-sono-brasiliana.html ) un lettore giudica Brasile in grado di insegnare l'arte della corruzione ai politici italiani assegnando al Paese tropicale questo ingrato primato .

Questo ed altri pregiudizi condizionano le scelte di molti amici che desiderano trasferirsi in Brasile . Violenza , corruzione , ecc .

Ebbene sapete come si classificano Italia e Brasile secondo l'indice di corruzione ?

Italia al 67 ° e Brasile al 69° con una differenza in termini di punteggio del 2 % ovvero 3,9 per l'Italia e 3,7 per il Brasile .

Sorpresi ?

domenica 24 ottobre 2010

Pensionati in fuga


Attraverso i commenti a questo Blog e soprattutto grazie alle "dritte " della mia amica Elena ho scoperto questo fenomeno che ho chiamato : fuga dei pensionati.

Non si tratta della fuga dei cervelli , dei giovani italiani dai 25 ai 40 anni che cercano sbocchi lavorativi al di fuori delle aree desertificate dalla loro terra di origine , l'Italia . E' molto peggio . E' la fuga di coloro che hanno vissuto il boom del miracolo economico italiano , che hanno creduto nel loro Paese sino alla fine ,che hanno costruito il loro presente e si sono illusi così di costruire anche il loro futuro nella nazione in cui erano nati e cresciuti .

Ma perchè un pensionato , dopo 40 anni di lavoro dovrebbe fuggire dalla sua terra? Ebbene la risposta è semplice : provate a vivere in Italia con poco più di 500 euro al mese .

Prima dell'adesione all'euro si trattava di una somma di tutto rispetto : un milione al mese . Il passaggio all'euro ne ha di fatto dimezzato il potere di acquisto . Dunque fuga dalla miseria , dalla indigenza e dal grigiore di una vita senza nemmeno un piccolo lusso :uscire qualche volta a cena , fare un bagno di mare e non passare l'estate in un centro commerciale alla ricerca di un poco di fresco tra i banchi di frutta di plastica e di pesce congelato .

Per poter sopravvivere con 500 euro al mese la nostra amica di Milano ha creato una speciale strategia che vede i suoi punti di forza nei voli low cost e nei luoghi in cui il " cost " della vita è "low " .

Eccola quindi trascorrere 4 mesi a Tenerife , nelle splendide Isole Canarie ( La foto mostra il giardino lussureggiante dell' Hotel Monopol di Puerto de la Cruz : 35 euro al giorno camera e colazione ) dove i suoi euro quasi si raddoppiano grazie al basso costo ed al clima clemente delle isole .

Elena scrive : " di giorno il termometro puo' arrivare anche a 35' ma e' secco quindi si sopporta molto bene. Alla sera al tramonto, arriva sempre l'aria primaverile sugli 18-20° e dormi da pascia' senza incubi del caldo afoso-umido e senza il rumore del condizionatore.

Le autostrade sono gratuite e la benzina costa 75 cent.di euro al litro , l'assicurazione per un' auto di grossa cilindrata arriva credo a 300 euro annuali.

Le sigarette ( per chi è fumatore ) partono da 45 cent.di euro al pacchetto e sono molto buone fino alla Marlboro a 2.10 al pacchetto ( qui in Italia il costo e' di euro 4.80 al pacchetto)

Ristoranti : menu del giorno con scelta tra 3 primi, 3 secondi, acqua,bibita o vino, pane, dolce e caffe dai 5 euro a max.7.50 euro. Di sera c'e il menu' alla carta ma non arrivi a 15 euro a persona, tutto compreso .

Dove vivevo io, un monolocale di 40 mq , spendevo 300 euro al mese compreso tutto, nel centro di Puerto de la Cruz ,ur banizzazioe Martinez . Ci sono molte città coloniali da visitare , teatri, cinema, casino',bingo,centri termali e sportivi .

Spostamenti : taxi da euro 3-4 girando tutta Puerto. Serate danzanti tipo i nostri anni 60 con orchestre dal vivo , entrata libera e prezzi delle consumazioni accettabili . Un whisky 2.7 euro , caffe o liquori o birra al massimo 2 euro.

Per la sanita' dato che sei in zona UE, tutto e' come in Italia, ci sono buonissime strutture sia private che pubbliche .

Supermercati fornitissimi aperti dalle 8 della mattina alle 23 della sera con orario continuato e ti portano anche la spesa a casa (gratis) - Dato che c'e' moltissima gente dell'Europa del nord, c'e' tanta civilta', cultura,sicurezza,attenzione per il cittadino,tantissima vegetazione.

Per la pensione se la porti li' hai le agevolazioni per non avere tutte le trattenute che hai in Italia! Volo Ryanair da Milano a Tenerife da 35 euro con vari scali e diretto sui 120 euro! "

Ma le isole , si sa sono piccole e quindi la nostra impavida viaggiatrice pianifica grazie ad internet un periodo in Andalusia dove ha scoperto un delizioso paesino sulla Costa dove un appartementino le costa 250 euro al mese tutto compreso .

Naturalmente non tutti i pensionati scelgono Tenerife . Alcuni , tanti , si rifugiano proprio qui in Brasile ... ma questo è l'argomento di un prossimo Blog .


martedì 19 ottobre 2010

Grande distribuzione in Brasile


Le previsioni di una forte espansione del consumo motiva i grandi dettaglianti a realizzare un’espansione record delle aree di vendita e a investire più di 6 miliardi di euro nei prossimi tre o quattro anni.

Pão de Açucar, Walmart e Lojas Americanas hanno reso note le proprie intenzioni di aprire circa 300 negozi quest’anno. La combinazione di almeno tre fattori fa pensare che vi siano ottime possibilità che le favorevoli previsioni si concretizzino per il 2010: le elezioni presidenziali, i mondiali di calcio e la reazione del mercato immobiliare.

Il gruppo
Pão de Açucar intende investire 2 miliardi di euro tra il 2010 e il 2012 -il 70% in più rispetto al triennio precedente- solo considerando la vendita al dettaglio dei prodotti alimentari; la cifra esclude le acquisizioni e l’operazione della vendita al dettaglio degli elettrodomestici, recentemente effettuata con l’acquisizione di Ponto Frio e di Casas Bahia. L’obiettivo è di aprire 300 negozi in tre anni.

Il presidente di
Wal-mart del Brasile, Hector Nuñez, ha già annunciato il piano di investimenti per il 2010 che va dagli 800 ai 900 milioni di euro, il maggior apporto di capitale dal momento in cui la multinazionale americana è giunta in Brasile, 14 anni fa, e di circa il 40% superiore a quello investito nel 2009, equivalente a 640 milioni di euro. L’obiettivo è di aprire da 100 a 110 negozi in Brasile quest’anno. La nuova ondata di espansione riguarda anche le reti situate in provincia, che registrano una buona crescita.

La
Berlanda, con sede a Curitibanos, nello Stato di Santa Caterina, ha pianificato di aggiungere 20 negozi di elettrodomestici e di mobili ai 119 esistenti, che hanno generato quasi cento milioni di euro di vendite nel 2009.

La rete Ricardo Eletro, con sede nello Stato di Minas Gerais, intende spendere 20 milioni di euro, il 20% in più del 2009, per l’apertura di 30 nuovi negozi, la maggior parte dei quali a Rio de Janeiro.

La Quero Quero (
gaucha, cioè dello Stato di rio Grande do Sul), controllata dal fondo Advent, ha piani ambiziosi: vuole passare da 177 negozi a 400 in 5 anni, con 40 inaugurazioni nel 2010.

Le reti di Shopping center sentono già una forte domanda di spazi e riprendono a costruire.
Il tasso di spazio occupato negli shopping della BR Malls è stato il più alto della storia dell’impresa nel quarto trimestre del 2009 quando l’occupazione è stata molto vicina al 100%.

(ICE SAN PAOLO)

Nasce la classe media brasiliana : sono il 50% del Paese

Il reddito dei brasiliani più poveri è aumentato a un ritmo di quasi tre volte superiore a quello dei più ricchi nel 2009. Secondo uno studio dell’economista Marcelo Neri, della FBV ( Fondazione Getulio Vargas ) , il 40% dei meno abbienti ha ottenuto miglioramenti del 3,15% nel 2009 e il 10% dei più ricchi dell’1,09%.

I calcoli sono basati sulla Pnad (Ricerca Nazionale per Campione a Domicilio), dell’IBGE-Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica. L’economista Neri sottolinea che il reddito dei brasiliani è aumentato più del Pil.

Mentre il Pil è cresciuto del 3,78% all’anno dal 2003 al 2008, il reddito è aumentato del 5,26% all’anno, in termini pro-capite (al netto della crescita della popolazione). Lo scorso anno, quando la crisi internazionale ha frenato l’economia brasiliana, il Pil pro capite è diminuito dell’1,5% mentre il reddito è aumentato del 2,04%.

Lo specialista argomenta che la Pnad recentemente divulgata dall’IBGE ha rivelato un “fatto storico”: la classe di reddito C ha raggiunto il 50% della popolazione del paese. Lo scorso anno, questa classe rappresentava il 49,2% dei brasiliani, e, nel 1992, il 32,5%.

Si inquadrano nella classe C le famiglie con reddito mensile compreso tra i 1.116 reais e i 4.854 reais (tra i 500 euro e i 2.200 euro circa).

Questa nuova classe media comprende circa 94,9 milioni di persone, secondo la FGV . “La classe C è attualmente dominante dal punto di vista del potere d’acquisto. È quella che reggerà il paese non solo economicamente, ma anche in termini politici”, ha detto l’economista.


Neri ha anche affermato che il Brasile vive una crescita comparabile con quella della Cina, ma che la crescita economica brasiliana sarebbe di qualità superiore a quella del paese asiatico.
“Il recente boom brasiliano è seguito da maggior equità, mentre la Cina vive una crescente disugualianza, simile a quella che abbiamo vissuto noi durante il miracolo economico brasiliano”, ha detto.


L’economista Claudio Dedecca, della Unicamp (Università di Campinas), ha aggiunto che negli ultimi anni vi è stato un miglioramento nelle disugualianze poiché tutti gli strati sociali hanno ottenuto dei vantaggi.

Secondo Dedecca, le differenze sono diminuite perché vi è stato un miglioramento per i redditi più bassi e stabilità o diminuzione per il reddito degli strati sociali più ricchi. “Le disuguaglianze si sono ridotte grazie alla convergenza dei redditi più elevati verso quelli meno elevati”.


Fonte: ICE - by Roberto Rais

lunedì 18 ottobre 2010

Nuove azioni del governo per indebolire il Real

O ministro da Fazenda, Guido Mantega, anunciou nesta segunda-feira que o Imposto sobre Operações Financeiras (IOF) para investidores estrangeiros em renda fixa e fundos subirá de 4% para 6%.

Essa medida visa frear a queda do dólar ante o real e foi anunciada logo após reunião de Mantega com o presidente Luiz Inácio Lula da Silva, em São Paulo.

Mantega também anunciou que o IOF cobrado sobre a margem de garantia dos investidores estrangeiros em derivativos subirá de 0,38% para 6%.

O ministro afirmou que a decisão de taxar a margem de garantia de estrangeiros em derivativos se deve ao fato de que a margem influi em todo o mercado de derivativos. Estando o estoque da margem de garantia em US$ 20 bilhões, a medida tem potencial de impacto em recursos da ordem de US$ 200 bilhões, já que esta margem gira em torno de 10% do total das aplicações.

"Queremos diminuir principalmente o apetite do investidor de curto prazo", disse o ministro. "O Brasil é hoje um país muito atraente, é um país sólido, e, além disso, oferece taxa de juro elevada. É muito difícil você segurar a valorização (do real). O que estamos fazendo é atenuando o excesso de valorização", afirmou.

O dólar acumula queda de 4,4% ante o real neste ano.

"Provavelmente o dólar vai abrir amanhã (terça-feira) pressionado, mas nenhuma destas medidas afinal muda os fundamentos que apreciaram o real nos últimos anos... Ainda mantemos um diferencial de juros muito elevado", avaliou o economista da LCA Consultores Homero Guizzo.

Já o chefe da mesa de operações da Interbolsa do Brasil, Eduardo Duarte, acredita em efeito sobre o mercado, principalmente pelo fato de o ministro "ter deixado a porta aberta para novas medidas".

Mantega também afirmou que novas medidas podem ser adotadas, mas voltou a ponderar que é preciso cautela para não usar "mais remédio que o necessário".

Contudo, a eficiência da medida também foi questionada. "Estão enxugando gelo... Num primeiro momento pode até ter impacto, mas (o País) continua atrativo. O investidor vai colocar recursos onde? No Japão, com juro zero?", disse João Medeiros, diretor da corretora Pioneer.

Esta é a segunda mudança do IOF promovida pelo governo brasileiro para combater a queda do dólar ante o real. No dia 4 deste mês o ministro já havia anunciado alta do IOF para estrangeiros que investem em fundos e renda fixa de 2% para 4%.

Mesmo assim, o dólar recuou 1,5% desde então, com o mercado local atento à desvalorização global da moeda americana.

Nos últimos dias, a expectativa crescente de que o Federal Reserve (FED) terá que aliviar ainda mais a política monetária nos Estados Unidos reforçou a queda do dólar. A moeda americana encerrou estável esta segunda-feira a R$ 1,666 no mercado à vista - perto das mínimas desde setembro de 2008.

Ainda assim, Mantega avaliou que as ações têm sido eficientes. "Se nós não tivéssemos tomado as medidas do IOF, a valorização do real teria sido maior."

Ele também lembrou que, há um ano, o dólar era cotado na faixa de R$ 1,70 e hoje está no patamar de R$ 1,66. "Eu diria que estamos tendo sucesso", completou.

Mantega, que não participará da reuniçao de ministros do G20 nesta semana na Coreia do Sul, defendeu uma ação conjunta de todos os países por uma ordem cambial justa a todos.

O ministro fez a afirmação em meio a uma dita "guerra cambial" em curso atualmente, onde alguns países, entre eles a China, são acusados de desvalorizar suas moedas para manter competitividade de suas exportações.



domenica 17 ottobre 2010

Da questa mattina è in vigore l'ora legale


Questa mattina gli stati brasiliani di Rio Grande do Sul, Santa Caterina,Parana',Sao Paulo, Rio de Janeiro,Espirito Santo,Minas Gerais,Goias,Mato Grosso e Mato Grosso do Sul hanno adottato l'ora legale portando le lancette dell'orologio avanti di una ora . Gli altri stati , tra i quali quello in cui vivo , il Rio Grande do Norte , mantengono l'ora solare . Sarebbe troppo stress per il Nordeste ed i nordestini !

sabato 16 ottobre 2010

Tassa sui prodotti importati in Brasile


Pubblico una interessante tabella apparsa su G1 che mostra l'incidenza della tassazione sul prezzo finale dei prodotti importati in Brasile . Prodotti che all'estero sono destinati alla classe media finiscono per rientrare nella categoria dei prodotti di lusso e come tali pubblicizzati .

Alla base c'è l'idea ancora un pò da colonia che esiste in Brasile che tutto ciò che proviene dall'estero è migliore . C'è da dire che in molti casi purtroppo è vero .


ProdutosPreço nos EUAPreço no BrasilTributos
Gap
Casaco Gap
R$ 84,15R$ 138,99ICMS: 18%
II: 35%
IPI:0
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Mac
Batom Mac
R$ 24,65R$ 69ICMS:37%
II: 18%
IPI:22%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Kipling
Mochila

R$ 125,80R$ 329ICMS:18%
II:20%
IPI:10
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Mac
Notebook Mac

R$ 2.038,30R$ 3.799ICMS:18%
II:10%
IPI:15%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Smart
Carro Smart

R$ 20.383R$ 64.900ICMS:18%
II:35%
IPI:13%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Toyota Camry
Toyota

R$ 50.478,20R$ 131.000ICMS:18%
II:35%
IPI:25%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Veuve Clicquot
Champanhe

R$ 68,75R$ 199ICMS:37%
II:20%
IPI:20%
Pis:1,65%
Cofins:7,6%
Guess
Rekógio Guess

R$ 214,83R$ 467,25ICMS:18%
II:20%
IPI:20%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%
Apple
iPhone 4G

R$ 1.029,50R$ 2.399ICMS:18%
II:12%
IPI:15%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%

Polo
Perfume Polo verde

R$ 85,93R$ 199ICMS: 37%
II:18%
IPI:42%
PIS:1,65%
Cofins:7,6%

Fonte: escritório Sacha Calmon - Misabel Derzi Consultores e Advogados (preços consultados em 28.09.10). A alíquota de ICMS utilizada é a vigente no estado do Rio de Janeiro. Crédito das imagens: Divulgação.