Home Vivere in Brasile Vivere a Natal : O buraco da Catita

Vivere a Natal : O buraco da Catita

4
5
CONDIVIDI


La maggioranza dei turisti che visitano Natal si limitano al quartiere di Pontanegra con i suoi ristoranti di lusso i condomini di flat ed i locali notturni che animano la cosiddetta piazzetta del Fuso Horario ( Dal nome del primo bar nato in questa località ) .

Ma Natal non è solo Pontanegra , anzi a dire il vero i natalensi non amano particolarmente questa parte della città . La vita culturale ed artistica di Natal si svolge in altri quartieri principalmente Petropolis e la Ribeira . Si tratta di due aree prossime geograficamente ma molto differenti nell’anima .
Oggi parlerò della Ribeira , il quartiere prossimo alla foce del fiume Potengi ed uno dei più antichi della città . Ricco di ” casarao ” stile liberty , alcuni letteralmente in rovina , è oggetto di una opera di rivitalizzazione da parte della Prefettura . Non commenterò qui la pena che prova un italiano nel vedere le poche costruzioni antiche della città in uno stato di totale abbandono .
Sicuramente una partnership con istituzioni private come Banche , Università ed Aziende con una sensibilità non solo per i bilanci potrebbe aiutare molto la rivitalizzazione di questo quartiere che è l’anima bohémien di Natal .
Tra i casi di successo c’è quello dello Spazio Culturale Buraco da Catita ( Il buco del topolino ) recentemente ristrutturato e riaperto dopo una lunga chiusura . Si tratta di un casarao ristrutturato che dal Marzo 2008 ospita principalmente eventi musicali . Il nome è un omaggio al compositore di Choro del Rio Grande do Norte noto come k-ximbinho . Catita era il nome di una sua composizione .
Ieri , con un gruppo di amici , sono stato al Buraco per assistere ad uno show di Samba con la cantante Valeria Oliveira che omenaggiava la grande interprete Clara Nunes . Il luogo la sera assume un aspetto magico inusuale per l’immagine che si ha del Brasile tropicale .
Si è circondati da edifici antichi ognuno con una sua storia da raccontare come quella del Casarao che oggi ospita il Consulato Bar . L’edificio centenario che si trova proprio di fronte al Buraco do Catita , fu costruito dall’immigrato italiano Guglielmo Lettieri che fece fortuna a Natal negli anni 30 come proprietario dell’unica fabbrica di ghiacco . Leader della comunità italiana Guglielmo fu nominato Console d’Italia nel 1936 ma per le sue simpatie fasciste il 25 Luglio del 1942 fu arrestato , processato e condannato a 14 anni di prigione . Fu amnstiato alla fine della Seconda Guerra Mondiale . Alla sua morte la famiglia vendette l’immobile alla Borsa Valori del Rio Grande do Norte .
La casa è oggi proprietà dello storico Leonardo Barata che grazie alla collaborazione dei fratelli Teixeira ha creato il Consulato Bar una specie del Gambrinus di Napoli . Insomma , se venite a Natal non mancate di visitare questo meraviglioso quartiere e scoprire quanto è forte la presenza italiana ai tropici .

5 Commenti

  1. ciao Oliviero mi chiamo Piercarlo da un pò seguo il tuo blog , sto accarezzando l'idea di trasferirmi in Brasile.
    Tu e' molto che ci vivi?
    Con un buon corso di portoghese in quanto una persona mediamente può raggiungere un livello decente x comunicare?
    Grazie e ti faccio i complimenti.

  2. Ciao Piercarlo

    il portoghese brasiliano è differente dal portoghese classico almeno quanto l'americano lo è dall'inglese . Ti dico questo per evitare di farti studiare qualcosa che poi ti servirebbe solo in parte . Naturalmente se il portoghese lo studi qui in Brasile il problema non si pone .

    Ciò premesso ti dico che se lo scopo è semplicemente comunicare con le persone ( leggere giornali e parlare ) bastano sei mesi – un anno , mentre se vuoi imparare anche a scrivere correttamente allora il discorso di fa più lungo .

  3. Ciao

    Ho letto con interesse i tuoi blog su vogliovivercosi

    Anche io sono innamorato del Brasile per via delle sua natura/prospettive/condizioni meteo per la pratica del kite ecc.ecc.
    Ti disturbavo invece per sfruttare la tua esperienza per capire se una azienda Italiana produttrice di Vini e di Olio di qualita' puo avere delle possibilita' sul mercato Brasiliano.
    .Nella fattispecie l'azienda si chiama Pirro Varone http://www.pirrovarone.eu/ ha sede a Manduria in Puglia ,essa rappresenta per me che ne sono socio un vero e proprio orgoglio oltre che Sorpresa visti i risultati raggiunti in cosi' poco tempo.( premi,menzioni,fatturati)
    Secondo te il mercato del Brasile e' recettivo per i prodotti di alta qualita' ?
    Puoi girarmi un tuo parere ed eventualmente darmi qualche consiglio?

    Spero che tu abbia il tempo per rispondermi
    Grazie in anticipo

    Alberto Rosa Clot

    Torino

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*