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Assicurazione sanitaria per under 65

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Finalmente risolto il problema di molti amici di Vivereinbrasile : il plano de saude . Come è noto in Brasile , a parte piccole emergenze sanitarie che possono essere risolte al SUS ( Servizio Unico di Saude ) è bene disporre di una assicurazione sanitaria . Purtroppo il Plano de Saude classico brasiliano presenta diversi inconvenienti :

1) Prestazioni solo all’interno dello Stato in cui si risiede
2) Carencia , ovvero periodo variabile da zero a sei mesi dalla firma del contratto durante il quale alcune malattie non sono coperte .
3) Costo elevato e fortemente dipendente dalla età dell’assicurato
4) Necessità di autorizzazione per esami particolari .
5) Non copertura dei costi per i medicinali
Alcuni di questi inconvenienti possono essere rimossi spendendo proporzionatamente in più .
Ebbene , grazie all’amico Gianni Cadamuro di Hotel Booking Brasil che mi ha segnalato la cosa oggi è possibile accedere ad una assicurazione sanitaria che risolve tutti questi problemi ,costa poco e soprattutto la sua durata può essere decisa in base alle proprie esigenze da pochi giorni a 12 mesi .
L’assicurazione rimborsa il 100% delle spese sostenute all’estero intendendo per estero tutto il mondo ad eccezione del Paese di residenza . Se ad esempio si risiede in Italia e ci si sta recando in Brasile per , diciamo 4 mesi , il Paese non coperto è l’Italia .
L’assicurazione può essere attivata prima o dopo la partenza . In quest’ultimo caso la validità partirà dal terzo giorno dopo la firma del contratto .
Sul sito di Hotel Booking Brasil il cui banner è da qualche giorno presente in alto a sinistra del Blog troverete l’accesso alla pagina della assicurazione . Chi è interessato può accedere al sito e fare una simulazione per calcolare i costi , avrà una gradita sorpresa .
Unico limite al momento è la applicabilità dell’assicurazione sono ai minori di 65 anni , pertanto per coloro che avessero superato la soglia non resta altro da fare che ricorrere al tradizionale Plano de Saude … almeno sino a nuovo ordine .

33 Commenti

  1. Sono un medico italiano che vive in Brasile. Se vai in Brasile per turismo sì, magari ne vale la pena ma se vuoi risiederci assolutamente no. Inoltre non è vero che le assicurazioni brasiliane hanno solo valenza per lo stato dove risiedi. Ad esmpio AMIL copre tutto il Brasile. E' anche vero che sono moltooooo care. Se vuoi una assistenza seria e per seria intendo che copra non solo tutte le malattie ma tutti, dico tutti, gli ospedali devi spendere non meno di 3ooo (tremila) Reais al mese per età fra i 35 e i 57 anni. La sanità in Brasile è un grosso problema per tutti. Faccio un esempio nel mio campo (urologia): devi acquistare un farmaco per la ipertrofia prostatica (omnic, tamsulosina) in Italia se lo paghi costa 7.5 euro. In Brasile prezzo variabile da 99 a 162 reais. E' tutto detto. In tutto il Brasile esiste un solo robot Da Vinci per operare il carcinoma prostatico. Si trova all'Albert Einstein di S. Paolo. Altri Ospedali degni di essere chiamati tali sono il Sirio-Libanese di S. Paolo e il Samaritano di Rio. Per chi vuole venire a vivere qui un caro consiglio da medico a tutti gli italiani che sputano nel piatto della sanità italiana: tenetevi cara la possibilità di tornare tempestivamente in Italia e se soffrite di malattie croniche trovate il modo di farvi arrivare i farmaci. Auguri a tutti.

    • AMIL , che è l'assicurazione che ho , garantisce negli altri stati solo le emergenze . Volendo è possibile l'estensione ma a questo punto i prezzi diventano proibitivi .
      Circa il costo dei medicinali questo è vero per moltissimi farmaci ma per i farmaci di uso comune ( Antibiotici , antidolorifici , formaci per la pressione , ecc ) i prezzi sono accessibili .
      Concordo in pieno con il tuo ultimo consiglio che già seguo da tempo .

      Volevo piuttosto approfittare del tuo intervento per chiederti se hai rivalidato la laurea italiana in Brasile , nel qual caso faresti un grosso favore a molti tuoi colleghi italiani che stanno tentando questa strada parlando un poco più diffusamente su questo argomento .

      Grazie

  2. Riguardo i farmaci mi sono riferito a un farmaco che in Italia è di uso comunissimo e comunque visto l'epidemiologia della ipertrofia begnina e del carcinoma prostatico (patologie tra le più frequenti negli uomini in Brasile) anche qui sarebbe di ampio consumo se non fosse per i prezzi scandalosi. Quelli antitumorali, malgrado siano dei salvavita, poi sono proibitivi (p.e. Enantone depot, leggi in Brasile: Leuprorrelina costo del trimestrale sopra i 1400 reais!). La cruda verità è che qui la gente spesso rinuncia a curarsi e lo dimostra la vita media relazionata a quella di paesi più evoluti.
    Purtroppo se non si fa riferimento agli ospedali di S. Paolo, a parte il Samaritano di Rio, per patologie importanti occorre andare all'estero.

    Per quanto riguarda la laurea non ho revalidato l'esame in quanto la documentazione in mio possesso non contiene i dati pretesi dalla normativa brasiliana quindi a 57 anni non ho minimamente pensato di ricominciare a studiare per altri 2/3 anni dopo 20 anni di attività ospedaliera italiana. Chi è più giovane di me e quindi più fresco di laurea forse ha questa documentazione che ai miei tempi non esisteva (cariche orarie, firme delle frequenze ecc. ecc.). Al proposito comunque esistono siti e organizzazioni di avvocati che per qualche migliaio di reais (non oltre i 10.000) conducono gli interessati lungo questo estenuante iter di burocrazia ed esami che può durare anche 2/3 anni ecomprta psesso azioni giudiziarie nei confronti dei CRM.
    Esistono siti al proposito dedicati:

    http://revalide.com.br/blog/

    http://revalidacaomedica.blogspot.com.br/

    http://mariolobato.blogspot.com.br/2012/07/revalidacao-dos-diplomas-estrangeiros-e.html
    e molti altri ancora.

    Da poco tempo si sta cercando di uniformare il procedimento che differisce molto da uno stato all'altro e so che esistono progetti pilota dove la prova teorica è di tipo discorsivo e non più a quiz. Inoltre la prova pratica credo che ad oggi si debba sostenere a Brasilia.
    C'è molta confusione in proposito e ciò è legato a innumerevoli fattori tra cui il "barrage" dei medici brasiliani laureatisi in Brasile nei confronti di quelli brasiliani laureatisi in paesi come la Bolivia dove la preparazione è ancora più precaria di quella brasiliana. Non conosco ad oggi medici laureatisi fuori dall'America Latina che abbiano cercato di revalidare la laurea in Brasile.
    Le prove di esame sono appositamente di una difficoltà improponibile, basta cercarle su internet per rendersene conto se si è medici ed il numero degli ammessi è ridicolo :2/3 su diverse centinaia di iscritti
    I politici delle aree carenti in assistenza medica stanno tentando di sbloccare la situazione ma si trovano di fronte a CRM che fanno un forte ostruzionismo. Spesso vi sono realtà di medici "abusivi" che lavorano nelle istituzioni pubbliche.

    Purtroppo, mi dispiace dirlo, e crediateci o no io amo il Brasile, ma in questo grande paese la democrazia e la trasparenza devono ancora arrivare ed esiste ancora molta burocrazia in tutti i campi …e come tutti sanno la burocrazia è voluta ed è direttamente proporzionale alla corruzione.
    A buon intenditor poche parole.

    Realtà di un Italiano a Rio.

    • Vedo con piacere che siamo nati nello stesso anno ed anch'io come te non ho pensato minimamente di validare la mia laurea di ingegnere qui in Brasile .Per chi è giovane e vuole restare vale più la pena rifare il percorso di studi che tentare la validazione … oppure dedicarsi ad altro .
      Ti ringrazio moltissimo del tuo intervento che chiarisce finalmente la difficoltà e forse l'inutilità del processo di validazione e probabilmente , trattandosi di una questione molto dibattuta lo trasformerò in un post .
      Volevo comunque sollevare una questione : non pensi che il problema del costo dei farmaci non sia solo colpa del governo brasiliano ma un pochino c'entrano anche le case farmaceutiche ? Perchè non liberalizzano la licenza di produzione ? In Italia i farmaci NON costano di meno perchè il servizio sanitario nazionale , ovvero sempre noi cittadini attraverso le tasse , paghiamo il prezzo intero . Una bella fetta del nostro debito deriva anche dalle spese sanitarie .

      Infine ti risulta che anche dopo la validazione della Laurea l'iscrizione al CREME non sia possibile in assenza del visto permanente ?

      O autor da ação argumentou que é médico estrangeiro e mudou-se para o Brasil visando a realização de especialização. Que após ter cursado estágios e especializações obteve a inscrição provisória no CREMESP, em virtude de processo de revalidação de diploma. Que, após a revalidação do seu diploma, seu pedido de inscrição definitiva foi indeferido por não possuir visto permanente no Brasil.

      Grazie ancora per il tuo prezioso contributo

  3. Ciao otto non avevo dubbi sulla nostra coetaneità kkkkkk!. Il bello che io sono di aprile. Forse siamo anche dello stesso segno.

    In merito a i farmaci e alla sanità sui generis occorre fare una premessa:
    La sanità è una azienda che è e sarà sempre universalmente in deficit.
    Detto questo credo che noi italiani, sempre parlando in generale, siamo un popolo che pensa di godere solo di diritti e di non aver doveri.
    Niente di più eticamente sbagliato.
    In tutto il mondo si paga l'IMU (nuova ICI) ma in Italia quando è stata riproposta dal governo Monti poco ci mancava che scoppiasse una rivoluzione. Stesso dicasi per la Sanità: tutti diritti e niente doveri e alla fine i nodi vengono al pettine e con questi i debiti.
    Tutto gratis NON è sostenbile, ma gli Italiani fanno fatica a capirlo.
    In Brasile siamo all'estremo opposto e la colpa dei prezzi elevati dei farmaci non credo sia legata direttamente al Governo ma piuttosto alle multinazionali.
    Il problema è molto più vasto: Non esistono controlli sufficienti sulla qualità della prestazione del servizio sanitario sia che sia privato o pubblico. La sanità pubblica è inesistente. Gli investimenti sono ZERO. Tutto il denaro destinato al SUS finisce in tasca ai politici.
    Un fatto reale: Ospedale generale di Sao Gonçalo (municipio a 20 Km da Rio de Janeiro, numero abitanti: un milione!). Chi finsice al P.S. deve portarsi da casa cibo e … lenzuola personali che dovrà lavarsi a casa propria. Le cure sono inesistenti e l'evoluzione di una patologia sino all'exitus è priva di cure palliative con enormi sofferenze per il paziente sino al trasferimento ad un reparto definito "trauma" dove si procede da parte del personale all'aiuto defintivo (mi riferisco a diretta esperienza personale). Il privato investe al minimo malgrado piani di salute carissimi. Come risultato prestazioni mediocri e margini di "lucro" elevatissimi.

    Vedremo come andrà negli USA con l'Obamacare, che sia la soluzione giusta? Magari sarà il nuovo riferimento per le altre eocnomie mondiali in tema di salute.

    Per quanto riguarda il titolo di studio ho conosciuto brasiliani laureatisi in medicina in Italia che tornati in Brasile hanno rifatto il percorso di studi… ma avevano, beati loro, meno di 30 anni! Vi garantisco però che per chi è giovane vale la pena perchè il mondo medico qui è tutta un'altra cosa rispetto l'Italia.

    In merito al quesito dell'iscrizione al CRM confermo (informazione recepita su internet): Si può avere un visto provvisorio per fare in Brasile un percorso di specializzazione ma solo con il visto definitvo si può ottenere l'iscrizione e la possibilitaà di fare una "residenza medica" attuando su tutto il territorio nazionale.
    Non si può ottenere la revalidaçao della laurea se non si possiede un visto permanente ma solo un riconoscimento della laurea per fare la specialità. Durante il corso di specializzazione si può esercitare solo nella istituzione assegnata dalla università e dal CRM di riferimento e sotto la visione di un medico responsabile supervisore…per alcuni una esperienza definita frustrante.
    D'altrone il percorso per gli stranieri che vengono in Brasile per perfezionarsi (generalmente per la chirurgia plastica) è analogo a quello degli USA e dell'Italia se le mie informazioni sono aggiornate.

    Grazie al Tuo blog che permette di esprimere liberamente idee.

    • Caro anonimo amico,
      sono d'accordo su tutto tranne sul fatto che in Italia sia tutto gratis. La pressione fiscale ufficialmente è al 58% ma in realtà è ben superiore se si considerano anche IMU, IVIE, Ticket, accise varie, bolli, contributi vari ecc.
      E' noto che lo Stato è difatto socio di maggioranza "occulto" di tutte le imprese italiane in quanto percettore di oltre il 50% dei dividendi, sotto forma di imposte, in sede di loro distribuzione! Non è un caso che le imprese italiane evadono, chiudono o delocalizzano in massa ma nessuno fa nulla.
      Personalmente io pago oltre 1500 euro tutti i santi mesi di imposte, tasse, contributi e addizionali varie come lavoratore dipendente, oltre al resto, e se per caso dovessi avere la sfortuna di dover andare al pronto soccorso rischio di morire in sala d'attesa se non ho un codice più che rosso! Oltre a dover pagare obbligatoriamente il contributo al SSN e tutti i tickets e le medicine, sono costretto anche a dover pagare anche una polizza sanitaria privata. Di fatto io la sanità la ripago 3 volte in Italia!
      Nell'ultimo biennio in Italia sono stati SOPPRESSI, e sono in corso di soppressione, decine di migliaia di posti letto, chiusi reparti e interi ospedali per svenderli alle catene alberghiere internazionali.
      Quando si parla di tasse e imposte è la somma che fa il totale e non mi risulta che in Brasile si paghino complessivamente imposte così esose come nell'Italia di oggi.
      un saluto
      Carlo

    • Ma quale tutti diritti?! Ma quale tutto gratis?!
      Dev'essere un bel pezzo che manca dall'italia caro italiano a Rio. Dovrebbe informarsi un pò sulle tariffe tichet che sono in vigore. Stavano passando l'altro giorno in tv che alcuni esami, conviene adirittura farli da privato. Per non parlare poi dei tempi d'attesa su cui hai pagato la prestazione, che non vanno per niente a pari passo con l'urgenza. Stessi tempi, che poi però,si accorciano se fai l'esame privatamente,con lo stesso medico,allo stesso ospedale, perchè sono "convenzionati" e ripeto, tra virgolettato "convenzionati"!
      Se poi vogliamo parlare di etica…passi che in parecchi stati si paghi l'IMU,ma mi dovrebbe spiegare, dove sta l'etica,nel fatto che,dopo esserti spezzato la schiena per una vita, per creare e per costruirti ciò che é di primissima necessità,ovvero un tetto per ripararti dalla pioggia e per poter dormire;dov'é che sta l'etica nel tassare un bene necessario,che comunque mi sono costruito da me?
      Se un giorno quel povero italiano cadesse in disgrazia (fenomeno molto attuale) e non riuscisse a pagare l'imu,secondo lei sarebbe giusto che l'equitalia gli portasse via la casa che ha costruito con i sudori di una vita? E qua mi fermo.

    • Non voglio entrare nel merito della polemica, non è questo lo spirito dei miei commenti, comunque qui i disinformati semmai siete voi e non io che dall'Italia vado e vengo due volte l'anno.
      Ma almeno il Blog lo potreste leggere prima di parlare:

      http://www.vivereinbrasile.com/2010/12/cresce-la-pressione-fiscale-in-brasile.html

      Gli Italiani prima di lamentarsi dovrebbero mettere fuori il naso dal BelPaese per rendersi conto di quanto sono ancora fortunati in merito ai servizi.

    • Mi dispiace contraddirti caro amico medico senza polemiche ma l'articolo che tu citi è datato 2010 (e già dava l'Italia al terzo posto al mondo come pressione fiscale con un 10% superiore al Brasile).
      Per tua scienza nel 2012 l'Italia è divenuto il paese con la maggiore pressione fiscale al mondo (55%) ed i servizi stanno inesorabilmente scomparendo. Io per un'ecografia devo pagare 56 euro e devo fare 1 anno di fila alla ASL di Roma!
      Aggiornati con questo link:
      http://www.corriere.it/economia/12_luglio_19/confcommercio-nota-evasione-sommerso_26b41b1e-d178-11e1-aa2d-fec7547fb733.shtml

      Carlo

    • D'accordo sulle statistiche ma i servizi comunque sono sempre molto al di sopra di quelli presenti in altri paesi e vanno ridimensionati.
      Se una ETG è urgente basta la dicitura del prescrivente e la si può eseguire in 3 giorni in strutture convenzionate.
      Il ticket sui farmaci in cambio è ridicolo.

    • Il SSN italiano, tra ticket assurdi, liste di attesa chilometriche, intramenia, CUP che neanche ti rispondono al telefono ecc.ecc. sta spingendo di fatto i cittadini, che già pagano salatissime tasse per il servizio, verso il privato.
      Contemporaneamente accade che si finanzia il privato!
      E' proprio qui l'inganno, nel convenzionamento che altro non è che il saccheggio della cosa pubblica.
      Lo stesso dicasi, ad esempio, per la scuola pubblica che sta subendo pesantissimi e progressivi tagli, con chiare finalità di smantellamento, si impongono incrementi delle tasse universitarie e balzelli per portare i figli alle elementari (le scuole non hanno oramai più i soldi neanche per comprare i gessi delle lavagne per cui i Presidi chiedono ai genitori di pagare tasse mensili). Nel contempo si aumentano costantemente i sovvenzionamenti alle scuole private (guarda caso in gran parte del vaticano).
      Insomma si prelevano sempre più soldi dalle buste paga e dalle pensioni per darli direttamente ai privati e ai preti!
      In Italia ci sono ottimi ospedali e istituti pubblici secolari che si stanno smantellando per svenderli ai privati mentre in Brasile gli investimenti in scuole e ospedali pubblici sono iniziati nell'ultimo decennio o quasi.
      Lungi dal voler fare sterili e inutili paragoni fini a se stessi tra le due realtà, volevo solo dire che bisogna cercare di vedere le cose e gli avvenimenti in prospettiva futura.
      La domanda importante non è solo dove siamo (?) ma anche: dove stiamo andando??
      Ogni anno dal prontuario del SSN escono farmaci via via sempre più importanti e sarà tra breve definitivamente abolito.
      Questo è quanto prescrive oggi la dittatura liberista che vige ora in Europa.
      Allora non è forse più coerente un posto dove si sa che se vuoi la sanità buona devi fare una polizza privata e basta? Dove sai sin dall'inizio che se ti serve un farmaco lo devi pagare e ti organizzi la vita di conseguenza? In Italia attualmente si chiedono sempre più tasse per i servizi pubblici che vengono però sempre più ridotti o eliminati. Altro che "tutto gratis"!
      Poi vedremo tra 5/10 anni quale sarà la situazione sanitaria sulle 2 sponde dell'oceano.
      Fermo restando che anche mio suocero 2 anni fa ha subito una resezione gastrica totale per calcinoma presso un ospedale pubblico di Salvador e oggi lavora tranquillamente, fa il carpentiere.
      L'unico vero problema brasiliano, al quale non vedo purtroppo risposte a breve, è quello della eccessiva violenza. A Rio e Sao Paulo sembra che qualcosa sia migliorato ma nelle capitali del nordeste ancora siamo lontani dall'avere una situazione tranquilla.
      Marco

    • Scusa!
      Hai ragione. Bravo! Il vero problemma é quello della mafia del trafico di droga e la violenza che sta aumentando. Certe persone che hanno lasciato Italia non sanno cosa sta succendo. Hanno bisogno di tornare in Italia e vivere ancora um púo li e poi fare un raggionamento giusto.Il Brasile non si limita solo al nordeste.

  4. Interessante scambio di opinioni . Ma quanto pensate possa durare il vostro welfare la in italia 2 anni ? 5 ? vedremo , il momento che l italia richiedera gli aiuti il giorno dopo ( secondo un rapporto pubblicato in questi giorni da citigroup e fatto uscire da quella fogna di giornale chiamato libero questo avverra in dicembre con lo spread che tornera a 600 ) le previsioni USA dicono che verrete comprati per 4 soldi negli asset importanti eni finmeccanica , enel , porti e aeroporti e quel poco che ce ancora di appetibile , e il tanto decantato welfare , rimarra purtroppo solo una chimera , io ho um plano hapvida nel nordeste e molto forte pago 300 rs al mese dal prossimo anno cioe a 49 saranno quasi 600 rs ce di bello che almeno qui a salvador hanno il loro ospedale teresa de lisieux sperando sempre di non averne bisogno come in tutti i posti del mondo , non concordo totalmente col dottore , io personalmente attendo una cliente Brasilera, gia operata di mastectomia , attualmente in cura con il sus e ben attesa visto che mi mostra medicinali molto costosi passati dal governo qua al san rafael e mi ha spiegato le vicisitudini pasate in italia in un ospedale dell adriatico ,dove oltre a non operarla bene al seno , la raditerapia le ha bruciato un polmone … quindi lascio a voi i vostri commenti perche io ne sento di altri… purtroppo di persone che lo stanno vivendo sulla propria pelle esemplicemente non credo ai vostri … ps dottore che vivi in Brasile non ai fatto parola della quebratura della patente del coktail hiv fatta da Lula nei confronti di roche quasi 13 anni fa e vinta dal governo che e riuscito a produrrre il medicinale al costo simbolico di 360 dollari costo di cura per anno solare contro il 14.000 usd che voleva roche …. mi sembra un bel avanzo , sicuramente ce molto da fare qua in termini di qualita di atendimento , ma dire che ce solo il sirio libanese o albert enstein mi sembra un po riduttivo in un paese in boom economico come questo . valeu

    • Caro Corrado non volevo dire che vi sono solo questi due ospedali in Brasile. Volevo sottolineare il fatto che per essere curati in Brasile ai livelli cui sono abituati gli europei (per non suscitare polemiche meglio non chiamare in causa i fratelli del tricolore da soli), occorre rivolgersi a centri di altissima specialità che purtroppo sono spesso privati mentre i pubblici sono pochissimi in questo Paese, che è in effetti in via di sviluppo. Pertanto tornando al tema iniziale mettevo in guardia chi potesse pensare di essere assistito adeguatamente nel privato con piani di salute da 500-800 reais. Per poter accedere ai centri di alta specialità occorre spendere mooolto di più.

  5. vorrei chiedervi un'informazione. Se mi reco in Brasile come turista, posso usufruire del sistema sanitario pubblico SUS gratuitamente o devo comunque stipulare un'assicurazione sanitaria anche per quello? Infatti tutti "consigliano" di fare l'assicurazione sanitaria ma non ho capito se questa viene fatta per poter usufruire delle strutture private o perché è comunque obbligatorio averne una anche per il sistema SUS. Potete chiarirmi questo dubbio?

    • Se vai in Brasile come turista acquista l'assicurazione sanitaria assieme al biglietto aereo . Tutte le agenzie di viaggio la offrono .Il funzionamento della assicurazione è descritta nel contratto .

      Il SUS è disponibile per le emergenze ma non te lo raccomando .

  6. Grazie otto. Biglietto già comprato ma non l'assicurazione, mi avevano offerto 250€ per 3 mesi e mi sembrava un'esagerazione così non l'ho fatta, ho preferito cercarla on line separatamente e in effetti ne ho trovate di convenienti. Meglio che la faccio allora! Grazie per il chiarimento.

  7. Non riesco a capire come mai con tanti italiani in Brasile ma laureati in Italia e tanti brasiliani che vanno in Italia a studiare, Italia e Brasile non arrivino mai ad un accordo per risolvere la faccenda della convalida (equipollenza) dei corsi universitari. Se il problema è quello di impedire un'invasione di cittadini di un paese verso l'altro, qualora ciò dovesse succedere potrebbero inventarsi degli accorgimenti tesi a impedirlo, tipo un "numero chiuso". A me, cittadino brasiliano ma laureato in Italia, la mancanza di un accordo fra i due paesi mi ha danneggiato non poco.

  8. ricardo io ho capito che c'è una regola d'oro da seguire quando c'è l'Italia di mezzo: far entrare l'Italia il meno possibile nella nostra vita. In teoria ci sarebbe anche un accordo per l'assistenza sanitaria in Brasile per cittadini italiani, poi vai a scoprire che copre solo alcune categorie di persone, praticamente solo i pensionati del settore privato autonomo o subordinato e/o relativi familiari a carico! http://tinyurl.com/dxy97hg Tutti gli altri, lavoratori del settore privato o pubblico, studenti, stagisti, addirittura – con grande stupore – anche i ministri di culto, sono costretti a fare un'assicurazione privata.
    Io non credo che ci sia la paura di invasione di cittadini da un paese all'altro (in Italia non siamo certo campioni di protezionismo), c'è sotto molto altro a livello politico e chi ci rimette siamo semrpe noi cittadini. Anche il fatto di dover spendere 40€ per la marca da bollo mi fa incazzare come una bestia. Solo in Italia succede!

    • Brasile ha fatto un accordo con Italia per assistenza médica. Peró, il servizio é tanto precário in certe regione. Si hai bisogno di una visita deve aspettare… aspettare. Peró,non é vero che il serviço atende certe categorie.Chi ha detto questo non sá veramente cosa parla. Tutte le persone possano usare il servizio di sanitá pubblica.Il problemma é il tempo che si prende una visita medica.

    • Ciao Anonimo

      hai riportato una informazione utilissima e sconosciuta a me . Puoi riportare il link dell'accordo per poter prendere visione dei nostri diritti all'estero ? Ti sarei molto grato .

  9. Per visite mediche e per trattamenti medici SERI posso consigliare l' Argentina per esperienza personale. Ho dovuto consultare un urologo e un gastrointerologo. Bene a Buenos Aires ho trovato un luminare gastrointerologo in una clinica privata modernissima e attrezzatissima stile USA. Prezzo visite 200 pesos, 40 euro, tempi di attesa, 15-20 giorni, professionalità e pulizia. Stessa cosa in centro urologico specializzato di Cordoba (città universitaria). L' Argentina è mooolto avanti in questo. Prezzi di medicinali bassi.

  10. una domanda un po' fuori tema ma neanche tanto visto che parliamo di salute. Vorrei chiedere a proposito delle vaccinazioni. In Italia come sapete i bambini devono fare vaccinazioni obbligatorie anche a pochi mesi di vita (la prima addirittura al 2° mese!). Ma a quanto pare le cose si stanno muovendo ed è possibile evitare di fare queste vaccinazioni. Volevo sapere com'è messo il Brasile da questo punto di vista.

    • Le vaccinazioni ci sono eccome . Sono molte di più di quelle che si fanno in Italia e assolutamente gratuite . Ogni anno esiste poi per le categorie a rischio la vaccinazione contro l'influenza .

  11. Vorrei una informazione dovrei recarmi per lavoro in Brasile e forse anche restarci un lungo periodo (5 anni).Per il trattamento dei siero + a chi ci si rivolge, rientra nelle assicurazioni private da stipulare? I farmaci potrebbero anche spedirmeli dall'italia ,ma il problema sarebbero le visite di controllo con relativi prelievi.So che in Brasile sono molto efficienti su questo fronte e con cure gratuite,ma valgono anche per chi ha visti lavorativi? Grazie.

    • Se avrai un visto di lavoro è probabile che l'Azienda inserisca come benefit un Plano de Saude ( Assicurazione sanitaria ) . Tuttavia le assicurazioni non passano medicinali a meno che non siano somministrate durante un ricovero . Per gli esami generalmente le Assicurazioni hanno un periodo di "carenzia" che può durare anche 180gg durante il quale non vengono approvate determinate analisi . Tutto dipende dal tipo di Plano che stipulerai .

      Comunque il Sistema Unico di Salute pubblico o SUS . prevede un programma di accompagnamento per i siero+ ma per i dettagli dovresti informarti direttamente al SUS della città dove andrai a lavorare . Il servizio sanitario pubblico purtroppo dipende molto dallo Stato e dalla città , meglio ovviamente una capitale .

    • Sarò a San Paolo sud ovest della regione , il tutto era capire se il SUS passa i medicinali e le visite periodiche per gli hiv+, le medicine son un problema relativo se me le spediscono dall'Italia, però i prelievi e il controllo medico sarebbe un pò difficile farlo a distanza.. Comunque grazie per le informazioni !

    • A TUTTI i partecipanti all'argomento: avete mai considerato che conviene non ammalarsi?
      Io sono residente sia in Italia sia in Brasile. Non iscritto all'AIE perché vivendo in Italia almeno un mese l'anno sono esente dall'obbligo e se fossi obbligatoi non mi iscriverei perché è una bufola, buona solo per far guadagnare qualcuno. Esiste un trattato, un accordo tra Italia e Brasile? Mi pare di si. L'Italia dovrebbe pagare per gli ammalati in Brasile come se fossero nel loro Paese, pare.

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