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Vivere in Brasile : le vostre storie/2

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Ciao Antonio mi chiamo Daniele Caputo, ti scrivo a riguardo del tuo blog veramente bello e utile.
Mi farebbe molto piacere che tu inserissi questa mail tra quelle che parlano del Brasile come un paese meraviglioso dato che anche io vivo li e precisamente a Natal, anche se ancora faccio avanti e indietro per l’italia dato che ancora nn riesco a sganciarmi totalmente dal mio lavoro e dalla nostra tassatissima patria.
Per mia esperienza, amo il brasile per la sua generosita’, la vita, il caldo, la gioia dei rapporti umani e, per chi come me, che nn ha molto o poco da investire questo paese ti da’ la possibilita’, dato che attua regime di mercato libero, fare tutto cio’ che vuoi e sviluppare le tue idee e anche sogni.
Chi ne parla male credo lo faccia solo perche’ abbia avuto un’esperienza e una convivenza sommaria del Brasile in quanto, prima di dare giudizi, bisogna innazitutto rendersi conto della situazione socio -economica del popolo brasileiro e da li gia’ capire quanti miracoli fanno per sostentare famiglie anche numerosissime e malgrado cio’ la vita se la godono eccome anche quando la mattina si sono alzati alle 4:00 per andare al lavoro, preso 2-3 pullmann, con quello che costa un biglietto ora, arrivati a casa alle 17-18 o piu’ della sera immersi in un mare di problemi, nn e’ facile, diamogli anche dei meriti a questa splendida gente.
Poi che dire di un paese che quando ti fai delle belle passeggiate sulle dune ti offre ogni tipo di frutta o quando butti in mare una umile canna da pesca di bambu’ pagata un’euro e prendi degli splendidi e grandi pesci, il pampo su tutti.
Non so cosa chiedere di piu’ ad un paese, io amo il Brasile perche’ mi tratta come un suo figlio, cosa che nn possono dire gli stranieri che vivono nel nostro paese.
Certo, anche io ho passato e passo momenti difficili ma questo accadrebbe anche in italia ed in maniera peggiore, infatti, con mia moglie che e’ nata e cresciuta qui a Natal, nn arrivavamo a fine mese in mezzo a mille cose da pagare, affitto, assicurazoni varie etc etc e sempre piu’ care e lavoravo sodo, ma le tasse erano e sono assurde che abbiamo deciso di ritornarcene a vivere in Brasile anche stando purtroppo, per alcuni periodi, lontani quando io torno in Italia a lavorare ma siamo felici cosi.
In Brasile, con l’aiuto dei miei amici, ho costruito una umile casetta, ma almeno nn pago affitto, dove si vede uno splendido sole arancione che si va a riposare dietro dune meravigliose regalandomi uno scenario da cartolina, se voglio lavorare bastano poche autorizzazioni comunali e lavori senza stress ne troppa burocrazia, ripeto, niente e’ facile nella vita, ma stare in Brasile ci si guadagna di salute essendo il rapporto qualita-vita molto migliore rispetto che da noi.
Ringraziandoti di nuovo per questo tuo splendito punto d’incontro che e’ il tuo blog, peraltro molto utile anche a me che in brasile ci vivo, ti invio i miei piu’ cari auguri ed un abbraccio, sperando di poterci incontrare quando tornero’ nella mia amata Natal, ciao a presto. Daniele Caputo.

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92 Commenti

  1. Sembra che Natal sia un paese meraviglioso dove tuti sono felici e contenti. Se chiudo gli occhi mi sembra di vedere la piccola Heidi che gioca con le caprette. Ma non sarà una scelta oculata sulle storie da pubblicare? Possibile che tutti quelli che ti scrivono sono così contenti del Brasile e non hanno problemi? Mah…

    • A Natal (Rio grande do norte) ci sono stato due volte per vacanze, e direi che mi sarebbe piaciuti viverci, (quando andrò in pensione mi son promesso che mi prenderò casa propio a la Praia de ponta negra ) pensa un pò che quel ponte (vedi foto) l'ho visto in costruzione a cui tengo le foto; però per raccontare certe cose bisogna andarci ..!, ciao a tutti , obrigado .

  2. Ciao, ammiro il nostro amico Daniele, ho vissuto un po in brasile, sono d'accordo con quello che dice, è tutto vero.
    Direi al nostro amico anonimo di scriverci una bella storia di chi vive bene e felice in italia…fremo tutto in attesa di conoscerla!!! (se ci sarà)
    luigi martini

  3. Sei forte !!! meglio non potevi rispondergli .. ciao .. sono Andrea dei CDI-CDB …
    Ho letto la storia del nostro amico Daniele è molto toccante e sincera …deve essere una brava persona …se ti contatta sulla tua mail … giragli la mia mi farebbe piacere conoscerlo … ciaooo
    A breve ti tornerò a stressare con qualche quesito tecnico-economico …:-)

  4. Anonimo diffidente, in nessuno dei tre racconti di vita mi sembra si parli di paese dei balocchi dove tutto è facile,ci si deve impegnare lavorare molto e prestare la massima attenzione a tutto quello che si fa.Nel mio caso volevo solo riportare la mia esperienza cioè un'italiano che pur lavorando, piano piano stava scivolando in quella fascia sociale che prima non esistiva cioè italiani lavoratori ma poveri.Volevo far capire che logicamente stà meglio chi ha 200000 euro da investire,ma anche chi non ha niente può investire sulle proprie forze ed energie per riuscire a migliorare la propria vita.Per finire io non solo chiudendo gli occhi, ma anche ad occhi aperti MI vedo giocare felice in spiaggia con i miei 3 cani.
    p.s. non vivo a Natal ma a Cabo frio

  5. non sono l'anonimo di sopra, ma ammetto che ha stimolato una discussione interessante
    dunque, mi piacerebbe sentirti dire di quanta gente sè nè andata da Natal, di quanti ci hanno rimasto le penne/$ in investimenti vari, degli innumerevoli problemi di integrazione con i natalensi in particolare (problemi che hanno gli stessi brasiliani del sud), di quanti disservizi ci sono e delle prospettive future poco rosee, di quanto a NAtal in particolare il cittadino gringo non vale niente ed è considerato un pollo da spennare nonchè uno straccio dell'europa, e in caso di problemi vari ha tutto da perdere…la prima cosa che gli viene detto è "volta na tua terra FDP"..

  6. Ciao Roby

    non ho capito da chi vorresti sentire queste storie . Io pubblico quello che mi scrivono in modo particolare se sono esperienze personali e non riportate . Quelle che ho pubblicato sono storie vere di lettori che si firmano con nome e cognome .Pertanto sono anch'io in attesa come te . Speriamo che l'Anonimo si faccia vivo con la sua triste esperienza .

  7. per roby …. quello che dici è sacrosanto … sono stato a Natal e anche secondo me la città è farcita di Italiani che tentano la fortuna, con tanti problemi a casa che l'unica soluz. è scappare in Brasile, ma ti ricordo che gli stessi Brasiliani sono un misto di razze .. spagnoli inglesi italiani che un tempo ..non troppo lontano, hanno lasciato casa famiglia e con solo gli stracci che indossavano si sono imbarcati e hanno colonizzato questo paese ( vedi perchè Natal si chiama Natal ). I flussi migratori ci sono e ci saranno ancora in un senso o nell'altro. Secondo me quello che gente come Antonio, Daniele cercano di raccontare e mettere in luce è la realtà di un paese pieno di contradd. ma nell'insieme unico e da vivere …. e chi se ne innamora fa bene a vivere nel suo profondo rischiando tutto … e come tutti, sperando in una vita felice e piena di soddisf. … tutto qui.
    Andrea

  8. Per Roby:
    Sembra, ripeto, sembra che dalle tue affermazioni anche tu abbia vissuto un' esperienza negativa a Natal…..per cui se la mia intuizione è giusta, potresti cominciare tu con una storia. Se invece ho detto delle fesserie….allora chiedo scusa e lasciamo parlare chi ha vissuto esperienze negative.
    Cri

  9. allora incominciamo a dire che per uno straniero che ha avuto successo e fortuna in quel di Natal (per il resto del brasile non mi espongo, in quanto ritengo Natal una zona particolare del brasile con una mentalità tutta sua e difficoltà maggiori per tanti versi, nonchè una classe politica delle peggiori del paese, che è un dire tutto) ve ne saranno almeno 10 che piangono miseria o che se ne sono ritornati al paesello o che stanno con le pezze al c…
    e in questo includiamo tutto, investimenti finiti male, fregature brasiliane, mogli e donne sbagliate che hanno rovinato metodicamente compagni e mariti, problemi di varia natura che hanno spinto più d'uno a cambiar aria e/o amareggiarsi la vita in questa città

    incominciamo ad ammettere questa realtà, e che numericamente è ben maggiore dell'"altra realtà", quella che si evince nel blog, e cioè un paesaggio bucolico condito di successi e svolta di vita felice per famiglie intere e/o single che sia

    premetto che chi scrive si trova moderatamente bene a Natal, ma è conscio di tanti problemi del luogo e che mi fanno dubitare molto sul futuro in questa città, una volta svanito l'effetto "turista" che può durare 6mesi-2 anni…le cose assumeranno un altra piega

    anche se ritengo che sia un grosso limite di QUESTA città e non certo del brasile del sud da RIo in giù, dove sicuramente noi italiani avremo più opportunità di affermarci

    sarebbe da da ribadire con forza:
    il brasile è tutto meno che un paese facile

  10. Ciao ragazzi perchè non iniziamo a discutere in modo pragmatico di potenziali iniaziative imprenditoriali in brasile?
    Che ne pensate dello sviluppo di attività in campo agricolo?
    Discutiamo di cosa si può fare realmente , in quali settori, quando sono le fiere + importanti.
    L'Italia oggi è quella che è, bella brutta non mi interessa.
    Ciao

  11. a me piacerebbe anche che chi scrive di essere stato trattato da gringo che non vale niente e da pollo da spennare ci dicesse se è venuto qui rispettando questo popolo, adattandosi alle persone di qui….o se è venuto da prepotente, da chi vuol dettare legge a casa degli altri sfruttando persone e cose…Io credo che rispettando, si venga rispettati…

  12. Daccordo al 100% con CRI ! Voce alle storie negative personali . Chi ha il coraggio di denunciare di essere stato trattato male lo faccia.

    A Natal abbiamo fondato una Associazione Culturale Italo Brasiliana proprio per rappresentare gli interessi legittimi di noi emigrati ma passando attraverso il riconoscimento delle nostre capacità e conquistandosi il rispetto della cittadinanza .

    Conosco anch'io che esiste della " munnezza " venuta qui dall'Italia ad ammorbare l'aria di Natal . Ma si tratta appunto di " munnezza " che ha ottenuto illegalmente il visto di permanenza e che in Italia non può tornarci .

    Questo Blog non li rappresenta .

  13. Per Virginie: secondo te i Brasiliani tra loro hanno vero rispetto e rispetto verso gli stranieri? Non sfruttano cose e persone?

  14. Io penso che purtroppo molti nostri connazionali vedano il Brasile come un paese senza regole senza cultura solo spiagge belle fighe e si campa con pesce e banane.Bene chi viene con questa idea è destinato ad essere fregato raggirato, gli Italiani hanno secondo me la cattiva abitudine di sentirsi i migliori e i più tutto.Sono daccordo con Virgine con l'umiltà la volontà il rispetto si possono ottenere molte cose.Io ho lavorato molti anni con extracomunitari in Italia bene chi lavorava sodo, non reclamava dell'italia e non continuava a sostenere che il suo paese era migliore dell'italia era molto piu integrato e rispettato confronto chi continuava a sostenere che il suo paese era migliore che la sua religione era migliore e bla bla bla…..non capivo perchè allora stesse in Italia piuttosto che in Marocco ad esempio.Per poter vivere bene e ottenere i propri risultati bisogna sapersi integrare il più possibile accettare le cose buone e quelle cattive che ogni paese offre.
    Giovanni
    Cabo frio RJ

    • ciao babajazz,
      vivo da poco a Cabo frio e non parlo la lingua portoghese.
      Sai se esiste qualche comunità o gruppo di italiani qua?
      Sono mezza disperata
      Stemyll

  15. Laddove ci sono disuguaglianze economiche ci sono sempre anche tentativi di sfruttamento della ricchezza altrui. E' così dappertutto. Anche se poi è proprio lo sfruttamento che è alla base delle disuguaglianze, ma questo è un altro lungo discorso.
    Concordo con Virginie sul fatto che il rispetto è base di ogni rapporto. Io personalmente trovo i brasiliani mediamente molto rispettosi ed educati. Anche nei nuclei familiari più poveri ho visto e sentito forme di rispetto degne di nota, il rispetto per i bambini e gli anziani è molto presente (salvo eccezioni). Sentire ad esempio i figli chiamare la propria madre o la nonna "a Senhora" è qualcosa per me di importante.
    E' anche molto vero, come dice Antonio, che l'Italia esporta molta "mmunnezza" all'estero. Ci sono molti che ancora pensano di poter guardare ai brasiliani dall'alto in basso. Trovo anche abbastanza "fisiologico" che il retaggio atavico delle secolari colonizzazioni porti ancora certi strati popolari ad etichettarci come "gringos", bisogna aspettarselo, ma non è nulla di insormontabile se ci sappiamo rapportare correttamente con le persone che meritano. E io credo che ce ne siano tante sennò me ne starei in Italia, dove pure mangio. Le convenienze economiche e gli affari vengono dopo le relazioni umane. Anzi non si fanno affari senza corrette relazioni umane (questo anche per rispondere a Piercarlo1975).
    Io non conosco molto Natal ma credo che certi concetti siano generalmente validi.
    Marco

  16. Chi è che vuole entrare in società con me e aprire un allevamento di gamberi a natal o zone limitrofe … ? qualcuno ha dei contatti o conosce ditte da rilevare e ammodernare? aperto a ogni proposta . ciaooo

  17. Innanzitutto un saluto a tutti.
    Ho scoperto solo ora questo blog, leggere articoli e commenti su Natal mi riempie il cuore di gioia.
    Ho avuto il piacere di visitare quella splendida citta due volte negli ultimi 3 anni, non da gringo/turista ma per merito del mio rapporto con una donna brasiliana conosciuta qui in italia. Soggiornando quindi tra i brasiliani, vivendo secondo i loro ritmi, partecipando a brani di vita quotidiana e soprattutto il piu lontano possibile da Punta Negra !!!
    Ora il nostro "relacionamento" e finito e nonostante tutto sono in procinto di partire ancora una volta (spero di riuscire ad organizzare alcune cose qui in italia e arrivare a Natal entro la prima metà di aprile).
    Che dire di Natal?…E' sicuramente una bella domanda, ora però purtroppo non riesco a concentrarmi sulla risposta. La mia mente e satura delle possibili risposte ad un'altra domanda: che dire dell'Italia?
    Senza entrare nello specifico dei mille problemi che opprimono il nostro paese (che rimane magnifico e che io amo profondamente) credo di aver trovato nello sguardo esterefatto della mia ex compagna la risposta. Semplicemente intorno a me stanno accadendo cose che sono difficili anche solo da immaginare nel resto del mondo, e se un'altra terra mi offre anche il "solo" sorriso cordiale di chiunque mi trovo di fronte, il rispetto per l'altro, la genuinità delle cose che mangio, il piacere di socializzare, orizzonti ancora aperti…..beh….credo che valga la pena di vivere "dignitosamente" un periodo che ora non so quanto sarà lungo. Mi accingo quindi a partire senza un obiettivo preciso se non quello di sondare il terreno e verificare se un'altra vita è ancora possibile, ho deciso di dedicare 2 mesi della mia vita alla ricerca di un altro "senso".
    Alla lluce di quanto detto quindi è duplice la ragione del mio intervento: testimoniare l'immenso amore che ha suscitato in me conoscere una realta diversa come quella di Natal e chiedere a qualcuno di voi "pionieri" se esiste la possibilità di fare quattro chiacchiere di fronte ad un bel rodizio di carne in quel di Natal.

    Un abbraccio a tutti.

  18. Ciao conosci questo settore?
    Hai delle competenze in merito.
    Sono abbastanza curioso di saperne di +, su questo tipo di "allevamento di crostacei".
    Pensavo che i gamberi venissero solo allevati.
    In Australia ho visto allevamenti di ostriche.

  19. Caro Giovanni,
    in base alla mia esperienza credo ci siano persone che cercano di vivere bene l'oggi pensando anche al futuro, e poi ci sono persone che vivono l'oggi male o comunque pronti sempre a lamentarsi e pensando sempre al passato, a volte rimpiangendolo, non rendendosi conto che non tornerà.
    In genere le persone più avanti con gli anni tendono al secondo caso.
    ciao
    Marco

  20. Beh…sarebbe banale tirare in ballo il teatrino del Bunga Bunga e amenità varie…sarebbe scontato !!!
    Non ti descrivo però la sua faccia quando ha scoperto che in Italia si paga una bolletta per i rifiuti urbani, quando ha scoperto che nel costruire una casa (io sono geometra) si devono rispettare "le distanze dai confini", e altre mille piccole cose.
    In poche parole quando ha percepito l'ansia di avere una regola che pretende di condizionarti in ogni cosa che fai.
    Giudica assurdo l'universo di regole che ci siamo costruiti intorno e che rende la vita a volte davvero "pesante".
    Sia chiaro, conosco molto bene i brasiliani (almeno i molti che vivono in italia) e non prendo per oro colato le loro opinioni però, di sicuro, vivono la vita in maniera piu "leggera" e per quello che riguarda la mia esperienza, in maniera molto piu appagante.

    Vorrei rispondere, se mi e permesso, ad un intervento di un anonimo che poche righe fa ha chiesto in una maniera che dal tono mi e sembrato ironico: "Per Virginie: secondo te i Brasiliani tra loro hanno vero rispetto e rispetto verso gli stranieri? Non sfruttano cose e persone?"

    La risposta che mi sento di dargli è: no, non ho letto nessun intervento che voglia dipingere il Brasile come il paese delle favole. E' chiaro che esistono gli stessi sentimenti e le stesse pulsioni di una società umana ma secondo me lo "stile" fa una grossa differenza in tutto.
    Preferisco avere a che fare con un qualsiasi brasiliano, per qualsiasi ragione, e chiedermi dopo se il suo sorriso era sincero piuttosto che trattare con un italiano ed essere certo del perche mi sorrideva.

    Non so se mi sono spiegato.

    Un abbraccio a tutti.

    Fabio

  21. E' ormai prossima la partenza per il Brasile con lo scopo di trovare nel Nord Est una casa da acquistare ma ho delle domande a cui spero qualcuno che partecipa a questo interessante e piacevole blog possa rispondere….sapete quale società può organizzare un trasferimento via nave di effetti personali quali abbigliamento, libri e alcune suppellettili di casa e se tale trasporto in mancanza ancora di una residenza debba subire tassazioni o vincoli doganali? inoltre qualcuno sa dirmi se si può trovare a Natal un box in affitto per il ricovero in occasione di questa primo viaggio di parte del bagaglio che già lascerei in Brasile…?
    Grazie in anticipo e complimenti ad Antonio..Saluti Lino

  22. Ciao Lino

    Circa la prima parte della domanda mi risulta che chi ha ottenuto la residenza permanente ha diritto a trasferire un container con i suoi averi senza pagare la dogana entro sei mesi dal visto .

    Ti ripondo invece sulla seconda parte della domanda perchè ho avuto la stessa esperienza ma per il trasloco da Bahia a Natal . Molte agenzie di trasloco hanno un deposito dove puoi lasciare i tuoi averi ma io ti consiglio di non tenerli per molto tempo a causa delle pessime condizioni igieniche dei capannoni ( muffe ecc ) . Inoltre la presenza dei cupim ( termiti ) mette a repentaglio i mobili di legno .

    Avevo pensato anch'io a trovare un locale custodito 24H in affitto dove depositare i mobili ma ho trovato solo appartamenti . Ti sconsiglio case non custodite o disabitate : rischi di non trovare più nulla .

    Alla fine ho preferito restare tre mesi in città per acquistare il mio appartamento( Ho acquistato un appartamento grande e l'ho ristrutturato ) e fare il trasloco in maniera definitiva .

    Ho risparmiato l'affitto del locale , il doppio trasloco con il relativo danneggiamento dei mobili e lo stress associato .

    Se vieni da queste parti fatti sentire : la mia attività è ristrutturare appartamenti .

    Saluti e grazie dei complimenti

    Antonio

  23. x Fabio
    sono d'accordo con te che avere troppe regole nuoce sia la 2modo di vivere" che alla salute, considerando la rabbia che mangi, ma io preferisco pagare una tassa sui rifiuti ma vedere le strade pulite e cassonetti in ordine, per non parlare poi della raccolta differenziata che qui viene fatta da persone che, putroppo per loro, non hanno un'altra possibilità di guadagno.

    Io preferisco avere una regola che mi dica a che distanza posso costruire un muro piuttosto che non avere nessuna regola (o quasi). Io ho fatto ristruttura una parte di un appartamento di mia suocera qui a Porto Alegre. Avendo pochi soldi non mi sono rivolto a una "construtora" ma ho fatto fare il lavoro a due muratori amici di famiglia. Mi dispiace doverlo ammettere ma non hai idea delle cagate che hanno fatto. E questo non perchè loro lavorassero male (non hai idea del "mazzo" che si sono fatti)ma perchè, pur essendo dei grandi lavoratori, non conoscevano le regole di costruzione. Quindi non c'è una "tomada" diritta, le piastrelle sono state messe in qualche maniera, lo scarico del water mi va direttamente nello scarico della doccia, quindi puoi immaginare il piacevole profumo che c'è in quel bagno, lo scarico della lavanderia non ha la giusta pendenza quindi quando uso la lavatrice la schiuma mi esce dal "ralo", ecc. ecc. Per carità, errore mio, avrei dovuto chiamare un'impresa di costruzioni e lasciar fare il lavoro a loro, ma qui in Brasile, almeno dove abito io, è prassi comune fare questo. Inoltre, pensando che qui fosse come in Italia, immaginavo che chi si prende il dovere di costruire una casa, sappia come fare, ma non è così. Chi ha pochi soldi come me non chiama una construtora, ma prende qualche muratore, compra il materiale e si affida a Dio. Ma questo sarebbe possibile in Italia? No. Perchè in Italia ci sono regole ben precise per costruire una casa. Forse troppe, tu dici, ma qui è esattamente il contrario. Qui regole non ce ne sono e quando ne trovi non sempre vengono rispettate.

    Se mi permetti solo un piccolo appunto: c'è una grande, grandissima differenza tra venire qui in Brasile qualche mese all'anno e vivere qui in modo definitivo. So che non mi crederai ma è così. Il fatto che tu non abbia "vissuto, in luoghi molto turistici non significa niente. In ogni caso tu eri uno straniero in visita in Brasile, e questo rende tutto, ma proprio tutto, come qualcosa di "etereo", di fantastico, come se i problemi non esistessero o che fossero tutti soluzionabili. Lo so perchè ci sono passato anch'io. Ma dal momento in cui tu ti stabilisci definitivamente qui, dimenticando per sempre l'Italia, ti assicuro che le cose cambiano. Io vivo qui in Brasile da circa 3 anni e non sono pentito. Mi piace stare qui e penso di aver fatto la scelta giusta. Ma quanto ho sofferto all'inizio… e questo proprio perchè pensavo come te. Quindi torno a dire: la vita che vedi e che fai venendo qui per poco tempo è BEN diversa da quella che farai quando abiterai qui. A meno che tu non venga con un monte di soldi, perchè questo ovviamente ti aiuterebbe moltissimo.

    Un saluto.

    Francesco

  24. Ciao Francesco

    come dicevo nell'ultimo mio intervento io ristrutturo proprio appartamenti e pertanto conosco molto bene questo genere di problemi . Comunque , almeno per la casa , non cercate di risparmiare , come si dice qui in Brasile : o barato sai caro !

  25. Francesco! Mi trovi assolutamente d' accordo!
    (Sono l' anonimo della domanda a Virginie)
    Ci devi avere a che fare quotidianamente per capire i soggetti, la mia esperienza e del NE dove pure le imp di costruzione fanno cag… che non ti immagini.

  26. Ciao Francesco, ciao Anonimo, ciao Antonio !
    Vi ringrazio infinitamente per aver espresso le vostre opinioni, le reputo preziosissime proprio perche ho deciso di fare un esperienza un po piu lunga del solito nella massima umiltà e con il proposito di trarre le mie considerazioni solo alla fine di questa esperienza. Non metto in dubbio che, seppur diversa dall'esperienza di molti turisti, la mia rimane limitata ad un breve periodo di tempo e quindi non puo essere veritiera. Inoltre, frequento moltissimi brasiliani e in particolar modo molti nordestini qui in italia da oltre 3 anni, un tempo piu che sufficente per capire che non ci si puo fidare completamente di quello che dicono o fanno (non voglio offendere nessuno…quelli che conosco io sono bravi ragazzi ma tutti cosi, dal primo all'ultimo), anche se son sicuro che nel momento in cui dicono o fanno sono piu che convinti di essere intenzionati a dar seguito alle loro intenzioni. Mas a vida muda, nao è?
    Non ho difficolta a capire quello che cercate di trasmettere con i vostri interventi ma permettetemi di spiegare cosa ancora non quadra nel mio cervello, anche alla luce dei vostri interventi.
    Prendo ad esempio l'esperienza di Francesco e della ristrutturazione del suo appartamento.
    E riassumo il suo intervento con l'ultima frase:"Ma questo sarebbe possibile in Italia? No. Perchè in Italia ci sono regole ben precise per costruire una casa."
    Vedi Francesco, il caso vuole che io sia un geometra 41enne che negli ultimi 18 anni della sua vita si è occupato esclusivamente di direzione tecnica di cantiere. Per mia fortuna, tra alti e bassi ma piu o meno sempre con importanti società di costruzioni. Ti dico anche la zona: Ancona e Macerata…le operose Marche ultimamente osannate in uno spot televisivo promosso dall'ente per il turismo addirittura da Dustin Offman (si scrive cosi? 8). Specifico la zona perche nonostante sia pugliese di nascita vivo da 33 anni in una regione da sempre considerata ricca e voglio quindi allontanare il dubbio che io mi riferisca alla realtà del sud italia che tutti sappiamo avere enormi difficoltà da sempre.
    Bene, è sacrosanto quello che dici, in Italia esistono regole, tempi e competenze specifiche ben precise per ogniuna delle fasi della realizzazione di un immobile, a partire dalla progettazione fino al collaudo finale ed oltre.
    Ti assicuro che nessuno puo saperlo meglio di un responsabile di cantiere perche questa figura e quella che viene chiamata in causa qualora si verifichi qualunque tipo di problema all'interno dell'area a lui destinata.
    E un lavoro importante ed anche gratificante se, come ho cercato di fare negli ultimi 18 anni, cerchi di farlo al meglio di te stesso, tenendo sempre ben presente che stai realizzando un sogno per chi con mille sacrifici si costruisce una casa, grande o piccola che sia, e se oltretutto hai ancora, dopo tanto tempo la curiosita di imparare ogni giorno da chi lavora con le mani cose nuove.

  27. Ma quando il Primo cittadino italiano, colui che mi rappresenta e che porta in giro per il mondo la mia di faccia, e la tua Francesco di Porto Alegre che vivi li ma rimani italiano, ed anche la tua Anonimo che non so ancora come ti chiami, si fa beccare in festini con 28 (ventotto) donne di cui almeno una minorenne … che viene arrestata per furto ma che viene rilasciata su intervento telefonico “diretto” del presidente del consiglio che la fa passare come: “la nipote di Mubarak” presidente egiziano all’epoca dei fatti.
    E quando, una volta rilasciata la “nipote di Mubarak” per evitare un incidente diplomatico con l’Egitto, non si avvisa il consolato egiziano ma si affida alle cure di una consigliera regionale lombarda, gran pezzo di topa e guarda caso ex igienista dentale del presidente del consiglio che 30 minuti dopo scarica la “nipote di Mubarak” a casa di una prostituta brasiliana…quella che l’aveva denunciata per furto tra l’altro.
    E quando ingenuamente il signor piersilvio (non mi va nemmeno di usare la maiuscola per scrivere il suo nome) si difende davanti al parlamento italiano dicendo che:
    “… a lui gli avevano detto che aveva 23 anni …”
    “… a lui gli aveva detto che era la nipote di Mubarak …” Ma soprattutto:Quando da mesi una intera nazione si divide tra chi dice “ beh…meglio un vero maschio con i suoi difetti che un frocio alla guida di una nazione” e chi dice “…ma ci stara prendendo per il culo???”
    Di che cosa stiamo parlando?

  28. Non voglio parlare della guerra in Libia e delle immagini che spero vi arrivino da Lampedusa … una vergogna di dimensioni ciclopiche. Persone che affrontano due giorni di navigazione stipati in 30-40 su barconi in condizioni pietose, vengono accolte sul molo e lasciate li a marcire da 7 giorni sotto la pioggia, un centro di accoglienza per 800 persone che ne ospita 2800, altri 2700 all’aperto sotto i rimorchi dei tir che aspettano sui piazzali per imbarcarsi, la nave San Giorgio della marina militare italiana che ne carica 1000 per cercare di alleggerire un po il carico su Lampedusa (isola che normalmente ha 5000 abitanti) ma che da 2 giorni vaga nel mar mediterraneo perche non gli dicono dove portarli sti poveri Cristi.
    Di cosa stiamo parlando? … cioè … quali sono le regole?…dove stanno i paletti ?? … qual’ è la linea che non devo superare?
    Francè … Antò … Anò … (fatemelo dire all’italiana … almeno questo) io so solo che ho un figlio di 10 anni e non so cosa potrò dargli tra altri 10 anni se le cose continuano cosi. La realta di questo paese che ripeto: Amo…amo…amo…purtroppo e cosi. Ritengo mio dovere di padre e soprattutto di uomo libero provare a cercare un alternativa. Lo facevano i nostri nonni, lo avete fatto voi mi sento costretto a farlo anche io.

    Un abbraccio sincero a tutti e scusate questo mio lungo sfogo (non lo faccio piu).
    Fabio.

  29. Le regole per costruire esistono in Italia come esistono in Brasile (vedi distanze perimetrali, misure antincendio, fognature, e quant'altro). Solo che in Brasile se nn hai bisogno dell'habite-se puoi anche nn rispettarle e fare come credi….però poi se devi vendere….senza questo nn fai niente. Quindi se dovete fare lavori edili, fateli bene e rispettanado le regole, perchè come si dice in Italia (e vale per tutto il mondo credo) fare i lavori fatti bene o fatti male, alla fine ci vuole lo stesso tempo e denaro! Per l'amico che si è fatto fare i lavori da "muratori" amici di famiglia….beh che dire…collegare scarico del vater con la doccia….sincermente nn l'avevo mai sentita!
    Ma buttare l'occhio ogni tanto sui lavori? E poi, a parer mio, mai dare lavori impegnativi ad amici di famiglia.

    Cri

  30. Io sto aprendo un'impresa di costruzioni a Salvador per la costruzione di un condominio di 10 appartamenti e ristrutturazioni. Pur non essendo propriamente del ramo, per il successo del mio business, mi baso anche proprio sul fatto che buona parte dei concorrenti lavorano male!
    Devo dire che non c'è proprio un "vuoto" di regole e controlli, il fatto è che spesso vengono aggirate. C'è poi un problema di qualità che ha molto a che fare con i costi, ma questo fa parte delle scelte. Io credo che la qualità costituisca un elemento di differenziazione commerciale importante. Basti dire che circa il 70% delle abitazioni anche di buon livello nella zona litoranea di Salvador ad esempio hanno problemi di infiltrazioni di acqua.
    un saluto
    Marco

  31. Sono Lino e faccio seguito alla tua cortese risposta in merito ai miei precedenti quesiti per chiederti se, qualora io affittassi un appartamento (per il quale penso sia sufficiente il CPF) e poi volessi far arrivare ad esempio dei libri o altri oggetti personali, da lasciare appunto in detto appartamento, avrei dei problemi non essendo ancora in possesso del visto e della relativa residenza?
    Grazie come sempre

  32. X Fabio

    Scusa ma chissenefrega della vita sotto le lenzuola di uno scapolo quale è Berlusconi?
    Che cosa c'entra con il vivere in Brasile?
    Vediamo di tornare in tema della discussione e lasciamo certe stronzate politiche da parte…

  33. Ciao a tutti, ho scoperto questo sito un mesetto fa' e da allora sono diventato un accanito lettore che solo per mancanza di tempo nn è riuscito mai a scrivervi.
    Io vivo in italia, ho due attività commerciali lavoro dalla mattina alla sera e nn sono felice, ho 30 anni ma a volte me ne sento 50, ho perso la voglia di lottare e sapete perchè ? In italia nn ne vale piu' la pena, mentre prima cmq ti vedevi i soldi in tasca ora sei sempre li' sul filo del rasoio. . . ed allora mi chiedo perchè nn vendere tutto ed andare a vivere in brasile ?
    Perchè il brasile ? Ci sono stato un paio di volte 15 e nn vi nego che la prima volta ero il classico turista descritto su' (ahi me) ma dopo la seconda volta che ci sono stato ho iniziato ad innamorarmi di questa terra, di questo popolo, della loro cultura, della loro lingua, ed ho cercato di vivere il brasile da brasiliano. . .
    Il risultato ? Mi sono innamorato ancora di piu' se è possibile di questa terra.
    Per motivi familiari nn sono ancora partito ma se continua cosi' parto, in italia si vive male, il ceto medio si stà livellando verso il basso, la gente lavora 11 ore al giorno e quando gli và bene(nel senso che riceve lo stipendio) prende 800 euro al mese, le trasse si moltiplicano, e la cosa brutta è che il popolo italiano nn si rende conto di tutto cio' pretendendo di fare la bella vita, senza fermarsi a pensare che se continuiamo cosi' andremo verso la banca rotta.
    Scusate se mi sn dilungato, ma mi sà che questo piu' che un messaggio è diventato uno sfogo.
    Un Saluto
    Pole

  34. Ciao Lino

    per affittare un appartamento , oltre al CPF ed al passaporto devi o versare una caparra oppure avere un " fiador" ovvero un garante .Questa è la regola generale .Il Contratto di locaçao costituisce tra l'altro un " comprovante di residencia ".

    Ciò detto , una volta che hai affittato l'appartamento , puoi metterci dentro quello che vuoi indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno il visto .

  35. x Cri
    hai perfettamente ragione dicendo che avrei dovuto controllare meglio i lavori, ma io non so proprio niente, ma niente di niente, di come si costruisce una casa, tantomeno di come si fa un impianto di scarico. E nello stesso tempo immaginavo, nella mia ingenuità, che una persona che faccia questo lavoro sappia dterminate regole o procedure. Io per esempio mi occupo di computer e so come assemblare un PC da zero o utilizzare determinati programmi. E proprio perchè conosco il mio mestiere, posso a volte sbagliare ma certamente non faccio cagate. Per qui muratori (ma non solo per loro) non è così. Qui in Brasile c'è sempre questa maledetta idea di fare le cose in qualche maniera, senza preoccuparsi troppo. E purtroppo questo lo si vede nelle piccole cose ma anche in quelle importanti. E se pensi che io sia l'unico allocco a farsi fare i lavori col culo (scusa l'espressione) allora ti sbagli di grosso, perchè ogni volta che vado a casa di qualcuno o in qualche ufficio o in una qualunque abitazione, guardo sempre come sono stati fatti i lavori e vedo tante di quelle porcherie che in Italia non sarebbero nemmeno ammesse. Ad esempio qui non ho mai visto un pavimento o una parete piastrellata fatta a regola d'arte. Qui mancano bravi artigiani come piastrellisti o falegnami, ma penso che, anche se ci fossero, forse non farebbero grandi affari, perchè forse i brasiliani non sono così "chatos" come noi italiani.

    Saluti.

    Francesco

  36. Io penso che l'Anonimo delle 12:25 abbia espresso, anche se in modo forse poco diplomatico, quello che penso io e anche altri italiani su Berlusconi e l'Italia. E' vero che lui è il Capo del Governo, ma lui non è "l'Italia" nè tantomeno rappresenta tutti gli italiani. Per me lui è solo un uomo politico che lavora al Governo. E' vero che il suo compito è di amministrare e di guidare l'Italia, e che invece di fare questo preferisce fare festini e andare a letto con ogni bella ragazza che vede (però è ancora in gamba per la sua età, non credete? 🙂 ma non per questo mi devo sentire in colpa per quello che fa lui. Quando leggo degli scandali in Italia io non mi vergono di essere italiano. Mi incazzo molto, questo sì, ma non mi vergogno. Perchè non è lui che rappresenta l'Italia ma siamo proprio noi italiani, all'estero come in Italia, che rappresentiamo noi stessi. E' col nostro lavoro, con le nostre idee, con quello che facciamo ogni giorno che dobbiamo distinguerci e farci valere. Non sono le azioni di una sola persona che rovina la mia reputazione di italiano. Quindi lui può fare quello che vuole, mi dispiace solo per chi vive ancora in Italia, ma se ha vinto le elezioni due volte… forse è proprio questo che vogliono gli italiani.

    Un appunto un poco provocatorio: all'inizio qualcuno ha detto che Natal sembra un posto meraviglioso. Io non conosco Natal nè tantomeno il Nord Est del Brasile, ma questa impressione l'ho avuta anche io. Leggendo i vari commenti del tuo blog sembra proprio che da quelle parti le persone pensino poco ai problemi e più al mare o al sole tutto l'anno. E se qualcuno prova a dire "guarda che in Brasile, oltre al mare e al sole, ci sono anche tantissimi problemi" allora viene subito attaccato da qualcuno con affermazioni tipo "non è vero… stai esagerando… è come in Italia… ecc.". Però come ho detto è solo una mia impressione, quindi che nessuno me ne voglia.

    Um abraço a todos!

  37. Vorrei complimentarmi con Fabio perchè a discapito di quello che hanno scritto alcuni sul fatto che il suo intervento sia fuoriluogo, penso invece che Fabio abbia colto nel segno il vero grande e unico problema che c'è in Italia da 50 anni … e che si allaccia benissimo al discorso del blog… fare regole e rispettare regole ecc. ecc.. Fabio ha solo dimenticato di chiudere il suo cappello introduttivo dicendo una sacrosanta verità … in Italia ci sono numerose regole e leggi fatte giustamente molte e ingiustamente alcune … ma non c'è nessuna di quelle persone che le fanno che poi le rispetti. Questo a lungo andare ha determinato nel subconscio di ognuno di noi la mentalità che alla fine poterle evadere e scavalcare sia lecito ( tanto lo fa lui … lo fanno tutti ..lo posso fare anche io ). Perciò L'Italia inesorabilmente è sprofondata nelle sue leggi governata da persone che non volgiono e possono non rispettare la legge … diventando di fatto più permissiva ( se paghi o paghi avvocati )e meno sicura di un Brasile dove la mancanza di leggi in alcuni casi serve proprio a stimolare un senso civico comune in una popolaz. che ha appena iniziato a crescere e che da grande forse sarà l'esempio per molti altri paesi. Noi abbiamo avuto la nostra opportunità ma abbiamo fallito amaramente.
    Andrè

  38. Ciao , solo per dire che il commento dell'anonimo lo trovo desolante può essere vero che non sia il sito indicato per commenti politici,ma volevo ricordare all'anonimo che le donnine che escono dal letto di berlusconi poi si accomodano alla camera o nei consigli regionali al fianco di corrotti e corruttori (non ti faccio l'elenco dei nomi perchè troppo lungo)tutto questo mentre l'Italia anzi l'Europa sprofonda in una crisi senza fondo.SE invece cominciassimo a pretendere dai nostri politici comportamenti eticamente e moralmente corretti oltre che onesti naturalmente, forse faremmo molti passi in avanti.

  39. Buongiorno a tutti, sono l'anonimo delle 12:25, non volevo offendere nessuno, chiedo scusa a Fabio, ne tantomeno desolare qualcuno Babajazz, probabilmente ho sbagliato i termini con cui ho affrontato la discussione, ma non avete capito quello che in modo un po provocatorio volevo dire: lasciamo stare la politica e i problemi dell'italia che già siamo bombardati ogni giorno dai mass media e senza arrovellarci il fegato pensando alla vita dei nostri politici parliamo serenamente e senza stress del brasile dal momento che stiamo leggendo la discussione "Vivere in Brasile – le vostre storie".
    Penso che tanti che entrano in questo interessantissimo blog di Antonio lo facciano per lasciarsi alle spalle i problemi socio -politici dell'italia e sperano di trovare notizie interessanti e serene sul brasile in modo di passare, almeno durante la lettura del blog, un po di tempo lieto, vivendo una speranza e, almeno per me, il sogno/alternativa al nostro Paese cioè VIVERE IN BRASILE.
    Un saluto a tutti.
    Robertino.

  40. Lasciare l' Italia per fuggire da una classe politica inetta e da un posto dove non si rispettano le regole… e pensare di andare in Brasile..mi viene da ridere!!

  41. Caro anonimo delle 16:40, tu che sembri avere la verità in mano….illuminami/ci!!!! E'facile criticare….bisogna dare delle alternative, delle spiegazioni. E magari firmati….così so con chi parlo. Grazie
    Cri

  42. X Cri
    Chi critica siete voi!(L'Italia) Tutto potra' offrirvi il Brasile (se e' dello stesso Brasile che staimo parlando)ma non sicuro una classe politica "seria" e un paese di regole certe definite e applicate! Illuminami/ci tu se puoi dimostrare il contrario!

    X babajazz
    Mi sfugge il nesso e il senso della sua risposta! Mas se o senhor gosta de ri feito bobo posso passar ao senhor meu numero de rne
    :-)) :-)) :-))

  43. In effetti nessuno può affermare che i politici brasiliani non siano corrotti. Ho sempre in mente le immagini viste su tutti i telegiornali dove quel tal politico si metteva una bella mazzetta nelle mutande, un altro nelle calze, oppure nella borsetta, ecc. Quindi l'Anonimo ha perfettamente ragione a ridere di quelle persone che qui in Brasile la classe dirigente sia migliore che in Italia. E per quanto riguarda lo scandalo del bunga bunga non ditemi che qui in Brasile non esistono ragazze come Ruby o le altre…

    Quindi cerchiamo di essere onesti e di ammettere che anche qui la classe politica non è certo delle migliori. Per riprendere il commento di babajazz, io in Italia piangevo, ma qui in Brasile non è che stia ridendo molto!

    Fabio

  44. Caro Fabio, la differenza tra l'Italia e il Brasile è semplice e palesemente davanti gli occhi di tutti gli Italiani. Sicuramente gli uomini politici e ricchi manager ecc come i poveri operai hanno le loro storielline cosi' come le povere molgiettine hanno i loro ragazzi da s…., ma il dramma è che in Italia c'è un intero partito… più della metà dei deputati ecc ecc che difende l'indifendibile, ovvero un 70 enne che si attornia di ragazzine e che non pago le sistema qui e la in cariche istituz. senza, aggiungo, lavorare per il paese , …. se ci sono paragoni con il Brasile in quel senso siamo tutti qui a sentire quali sono.
    Aggiungo e concludo che L'Italia è il mio paese e mi sento di giudicare e dire che l'immagine dell'Italia nel mondo non mi rappresenta anche se da altre parti succedessero le stesse cose … purtroppo questo non avviene ..
    ps. errato … tecnicamente avviene ancora in Libia …ma Gheddafi è un dittatore e cmq ormai anche lì non è più così. ciao

  45. X Fabio concordo! La realta' attuale e' che anche in Brasile c'e' da piangere..giusto pero' in ciabatte e canottiera anziche' battendo i denti!
    Durante la sua opera al Creatore fu' chiesto come mai stesse unendo in un paese solo tante qualita' come: terra fertile acqua abbondante clima tropicale belle spiagge assenza di maremoti vulcani e terremoti..
    La risposta fu':
    ..aspetta a vedere il popolo che ci metto!

  46. Per il solito anonimo senza firma:
    a parte che il discorso l'hai iniziato tu ed io ho chiesto lumi….nn siamo bambini he dicono "dillo tu, no tu, no tu….." . Io sto solo raccontando quello che succede qui in Italia e ti assicuro che di politica "seria" faccio fatica a trovarla, anzi!!!! Per quanto riguarda le regole…..lasciamo stare. Nei tribunali trovi la scritta "la legge è uguale per tutti"….. lasciamo perdere!
    Nn vorrei che stessi cadendo dalla padella alla brace.

  47. Ciao a tutti ragazzi, sono stato fuori qualche giorno e non ho avuto modo di leggere il blog, quindi mi scuso con tutti per il ritardo con cui mi unisco nuovamente alla discussione.

    Credo di non essere riuscito, con il mio intervento, a passare un semplice concetto, forse per la lunghezza dello sfogo. Provo a riassumere: mi era sembrato di percepire negli interventi di chi in Brasile gia ci abita, un velato avvertimento teso a metterci in guardia e a non farci sognare un Brasile inesistente…idilliaco.
    Il mio sfogo è stato stimolato dalla frustrazione di Francesco per il suo bagno (scusa Francè…ti voglio bene !!! se vuoi te lo sistemo io quando arrivo 8)…)che si domandava se in Italia potesse succedere una cosa del genere.
    Con il mio post volevo solo dire che se devono essere questi i motivi che possono scoraggiare uno che parte, noi qui in Italia siamo vaccinati.
    Tutto qui.
    Ci tengo però a precisare 2 cose:
    1- Non ho mai detto che mi vergogno di essere italiano. Per me è l'esatto contrario. Non so se avete visto gli spot andati in onda in TV per commemorare i 150 anni dell'unità italiana….beh io ogni tanto ne riguardo qualcuno su youtube e non mi vergogno a dire che mi commuovo.
    2- Io Berlusconi non lo cago proprio…e sono piu che convinto che, una volta raggiunta una posizione di potere (qualunque esso sia) gli uomini "tendono" a comportarsi nello stesso modo in tutte le parti del mondo. Il mio sfogo non era contro di lui ma contro la società che, una volta successa una cosa del genere, consente che nulla succeda. Semplicemente non credo che se Lula fosse stato implicato "pubblicamente" in una vicenda del genere, sarebbe rimasto al suo posto. Per una società che vuole guardare al futuro (ricordo che la società siamo noi) questo secondo me e molto importante.

    Un abbraccio a tutti.
    Fabio.
    P.S. (per chi abita a Natal) vi serve qualcosa dall'Italia?

  48. Scusate se intervengo ma se voglio leggere arringhe contro Berlusca o dei clandestini a Lampedusa vado nei siti dedicati!
    Parlate della vostra esperienza in Brasile rimanendo in tema
    Grazie
    Lino

  49. Anonimo la politica è corrotta in tutto il mondo e forse in Brasile ancor di più.Ma sta di fatto che questi politici in poco più di 20 anni di democrazia sono riusciti a portare il Brasile partendo tra l'altro da situazioni politiche ,sociali ed economiche sicuramente peggiori dell'Italia ad essere la potenza mondiale che è oggi.I nostri politici con un tessuto sociale ed economico da primo mondo e con una tradizione democratica ben più radicata dove ci stanno portando ???infine io non capisco perchè le persone scelgano di vivere in posti che non amano…chi non ama il Brasile con i suoi pregi e difetti perchè non torna in Italia?? io se non sopporto più mia moglie divorzio non resto con lei ipocritamente (parere presonale naturalmente )

  50. Salve, mi chiamo Luigi complimenti x il blog!! Ultimamente mi sto interessando molto alla possibilità di trasferirmi in brasile!Ho 30 anni da circa 10 anni mi dedico alla mia attività un negozio di abbigliamento in un piccolo paesino ma posizionato su una buona strada di passaggio!! I primi otto anni sn stati magnifici mi hanno portato tantissime soddisfazioni, ma da un pò di tempo ormai le cose sn cambiate e molto in negativo, sto veramente stentando e vedo che le cose si mettano in una situazione irrimediabile!! Allora a questo punto sto facendo varie ipotesi per inventarmi un nuovo futuro sia provare un altro settore oppure trasferirmi in Brasile zona nord ovest!! Qui in Italia mi sento davvero sconfortato xchè vedo che per tantissimi le cose nn vanno x niente bene enn riesco a trovare un idea giusta che possa andare bene, ho tanta paura di buttare soldi in attività che poi nn mi renda visto la situazione disastrosa in gran parte d Italia!! E quindi volevo delle informazioni dai voi cari amici, se dovrei tentare l avventura Brasile(da premettere che nn ci sn mai stato ma lo v isiterò prossimamente) quanto denaro dovrei avere a disposizione per comprare una casa e avviare una piccola attività??(cioè comprare un altra casa da affittare a turisti oppure un bar o un minimarket) Che zona mi consigliate? ho letto che si devono investire minimo 75000 euro x avere un visto cm investitore è vero? Il turismo cm sta andando nell ultimo anno? Cioè vorrei avere le idee più chiare, col cambio di moneta penso si possano guardare buone prospettive certamente investendo cn molta cautela e poi ho letto che il tasso di interesse è cira del 10% anche questa potrebbe essere una situazione vantaggiosa!!
    Grazie' Luigi

  51. Ciao Luigi

    se pensi a trasferirti in Brasile è bene che prima ci passi un periodo di almeno tre mesi . Prenditi un appartamento e vivi la vita di tutti i giorni . Impara la lingua soprattutto . Qui a Natal in Associazione abbiamo un ottimo professore di portoghese.

    Il visto da investitore è l'ultimo dei problemi
    prima devi decidere cosa fare . Ti consiglierei di restare su quello dove hai maggiore esperienza anche se qui in Brasile questa esperienza potrebbe rivelarsi ingannevole .

    Il turismo qui a Natal va molto bene soprattutto quello brasiliano . Ti consiglio di focalizzarti su questa clientela . Gli italiani spendono poco e male . Poco in albergo e cibo di qualità e molto in "garote di programma "( prostitute ) e poi si lamentano che il Brasile è caro .

    Naturalmente non sono tutti così ma la maggioranza … si .

    Il tasso di interesse è decisamente buono ma per te che hai 30 anni non è da prendere in considerazione vivere di rendita finanziaria . I tassi in futuro scenderanno e solo una attività può garantirti una reddita adeguata .

    Non ti dico altro ma se decidi per Natal puoi scrivermi in privato . La mia e-mail è a.oliviero55@gmail.com

  52. Salve a tutti,

    mi chiamo Davide sono napoletano e vivo a Belo Horizonte da 2 anni. Ho 23 e da 3 anni mi sono sposato con la mia ragazza a Napoli che ho conosciuto su internet. A causa di vari problemi con la mia famiglia a Napoli abbiamo deciso di andare in Brasile, dove lei ha continuato l università.
    Io in questi tre anni ho fatto qualche lavoretto ( non i "lavoretti" che stanno a Napoli) tipo 3 mesi come cordinatore progetto wind in un call center, dopo ho fatto 8 mesi in una azienda di informatica "terserizada" pela Fiat(dove ho avuto la possibilità di conoscere la grande fabbrica qui a Betim) e poi tramite una conoscenza ho fatto un piccolissimo stage di qualche mese per una azienda di ingegneria.
    In questo periodo di tempo in Brasile ho fatto vari vestibular per entrare nelle pubbliche, ma non avendo fatto il cursinho minimo un anno intero con dedicazione non sono riuscito ad entrare. Sono passato alla PUC in un corso tecnologo però erano 800 reais al mese e non lavoravo.
    Si parla spesso in questo blog che la situazione brasiliana è migliore di quella italiana. Signori con i dati alla mano vedremo che il Brasile si muove, va avanti, succede qualcosa prima o poi. Mandi il curriculum e ti chiamano se insisti.
    Adesso però fare una vita di un brasiliano medio non è da tutti. Io ho soli 23 anni e la mia famiglia a Napoli potrebbe pagarmi l universita tranquillamente e permettermi di prendermi una laurea, mentre qui sono da solo; (certo con mia moglie)però qua se voglio studiare no c'è niente da fare si deve studiare e lavorare. Per tornare a casa tardi con la preoccupazione di cucinare e lavorare le pentole (come vivo a casa nei suoceri, gia vi ho detto tutto, sono abituati a fare un lunche suco e pao com manteiga), e quindi molte volte penso allo stile di vita che potrei avere in Italia.

    AL momento non lavoro, vorrei solamente studiare
    anche perchè il tempo passa e dopo arrivato ai 30 è difficile essere comptetitivo nel mercato lavorativo. Per questo potrò andare anche in controtendenza, ma io sto seriamente pensando di tornarmene a casa, dalla mia famiglia prendermi una laurea e poi chi vivrà vedrà. Sicuramente sarà difficilissimo stare lontano dalla persona che voglio bene, ma mi sta capitando di sentirmi insoddisfatto e frustrato e questo sta affettando a volte anche il nostro rapporto.

    Non metto in dubbio di tutte le cose che il Brasile ha da offrire, ma sveglia!! Brasile come dite voi non è solo spiaggia.
    Io sto in una città tra le montagne, dove l unica acqua che vedo è la piscina a volte, riso e fagioli tutti i giorni mi hanno stancato.
    Qua tutto è caro. Se volessi mangiare le cose dell Italia, sarebbe quasi impossibile.
    Antonio ha detto che il prezzo del pesce è barato!?!?!?!? Qua no!!! Molluschi a 20 reais 500 grammi. SI trova solo il baccalà che è quello piu accessibile.

    Computer carissimi, tecnologia arriva molto lentamente e a prezzi assurdi. A me la receita federal stava per confiscare il mio notebbok ke avevo comprato in Italia, ma che cavolo era per uso personale. Argh,,,

    Quindi signori miei dipende dalla situazione se è meglio vivere in Italia o in Brasile.

  53. Toh… finalmente un italiano coi piedi per terra. Non uno che è felice perchè va in spiaggia col suo cane, nemmeno uno che ha 50.000 euro da investire in qualcosa. E' un italiano che vive in un Brasile fatto da brasiliani, con leggi brasiliane e cibi brasiliani (suco e pao com manteiga… da me è margarina, mais barata). Anche lui è stanco di mangiare arroz e feijao e anche (penso) si sogna la mozzarella come la fanno a Napoli. Eppure è qua, in Brasile, insieme a noi. Sicuramente qualcuno (marcofalco per primo) non riuscirà a capire per quale motivo sia venuto in Brasile se in Italia stava meglio. Ma è proprio questo il punto: non è detto che uno debba emigrare per avere una vita migliore. Se cambio paese e ho la stessa vita di prima io sono già contento. Ma per certe persone è impossibile pensare a questo. Qualcuno aveva detto (era forse marcofalco?) che non riusciva a capire come si possa lasciare un lavoro da operaio a Pavia per fare l'operaio in Brasile. Penso che la stessa persona, lavorando in banca, non riesca nemmeno a capire come si possa fare l'operaio in Italia e vivere solo con quello stipendio.

    Complimenti a davide per il suo coraggio e la sua determinazione.

    Francesco

  54. Caro Francesco

    mi pare che tu debba rileggere la storia di Davide . Davide è un ragazzo di 20 anni trasferitosi per amore in Brasile e che oggi a 23 si incomincia a porre dei seri e direi sani dubbi sulla sua scelta di vita .

    " io sto seriamente pensando di tornarmene a casa, dalla mia famiglia prendermi una laurea e poi chi vivrà vedrà "

    Saluti

  55. Caro Francesco,
    credo che tu debba rileggere meglio anche i miei commenti perchè, ti assicuro, io ho la massima stima del mondo operaio e del lavoro in genere.
    Mio nonno, nel 1912, è emigrato negli USA per fare l'operaio in una fabbrica di plastiche a Boston. Si fece 1 mese di nave + 1 mese di quarantena su Ellis Island (l'isola delle lacrime) per arrivarci ma la cosa aveva un senso perchè voleva fuggire da una vita di pastore solitario delle montagne marchigiane.
    Ora è anche possibile il contrario, ossia che un operaio di Boston scelga di andare a fare il pastore sulle montagne ma poi evidentemente non dovrebbe stupirsi se sulle montagne deve stare per 6 mesi l'anno da solo con le pecore e la neve.
    Da che mondo è mondo io ho sempre creduto, forse sbagliando, che si emigrasse per cercare una vita migliore.
    E bada bene che, per quanto mi riguarda, non sto affatto parlando di aspetti economici ma di qualità della vita.
    Spero che Davide sappia scegliere il meglio per se.
    abraço
    Marco

  56. Caro Francesco non capisco come possa definire Davide coraggioso e determinato anzi leggendo il suo racconto senza voler offendere nessuno mi sembra l'esempio perfetto dei nostri famosi giovani mammoni.Lui a 20 anni ha voluto sporarsi con la Brasiliana conosciuta su internet,da quanto ho capito la famiglia non ha apprezzato ora a lui dispiace il fatto di dover lavorare per laurearsi ma qui lo fanno tutti tranne i figli di papà, le pesa tornare a casa e cucinare e lavare i piatti tanto che preferisce mangiare panini,ha fatto il corso per il vestibular e come da lui stesso affermato non si è impegnato molto,sta male per la mancanza delle prelibatezze italiane di mamma e per la mancanza di ipad ipod ecc.. ecc..diciamocela tutta è lecito preferire studiare facendosi mantenere dai genitori,tornare a casa e trovare già tutto pronto da mangiare,finire di mangiare e uscire con amici o mettersi al compeuter,ed avere in tasca sempre qualche euro che i genitori ti danno ma non diamo colpe al Brasile se questo viene a mancare.Per finire io sono quello felice di passeggiare in spiaggia coi cani…si sono felice nonostante la passeggiata avvenga dopo essermi alzato alle 6.30 essere stato al lavoro fino alle 19.00 (con mille pensieri e difficoltà visto che non ho 50000 euro da investire),tornato a casa, cucinato (spesso pasta di semola perchè il grano duro costa) lavato i piatti e dopo tutto questo la passeggiata mi rende felice e sereno.Davide un consiglio, torna in Italia qui o cambi il tuo spirito ed abitudini o butti solo via il tuo tempo.

    Giovanni

  57. Carissimi marcofalco e babajazz,
    "A me riesce comunque difficile comprendere come si possa lasciare un lavoro da operaio a Pavia a 1.300 euro al mese ed emigrare in un altro continente per continuare a fare l'operaio a 650 euro al mese (R$1500)!" Queste sono parole tue caro Marco. Quindi forse potrai anche avere stima di chi fa l'operaio, ma di sicuro non lo capisci. Ma è comprensibile questo, perchè penso che per chi vende villini a schiera, per chi pensa che per vivere "benino" a Salvador occorrano 5/6.000 R$ al mese, per chi si diverte a frequentare tutti i blog che parlano sul Brasile solo per dare consigli a iosa, in modo da dimostrare la sua "profonda conoscenza" di questo paese… beh, penso che per questa persona sia proprio difficile capire la vita di un operaio o di una persone "comune". E non sono l'unico che la pensa così. Un altra persona, sempre a riguardo a un tuo straordinario commento, ha scritto: "sono piuttosto sgomento dinanzi ad affermazioni come – quei 4-5000 reais al mese per campare dignitosamente in Brasile- … ma voi in Italia quanto guadagnate?".

    Caro babajazz, a me non sembra che Davide sia il classico mammone come dici tu. Anzi, lasciando il suo paese per venire in Brasile ha dimostrato di avere molto coraggio. L'unico suo problema è quello di essere stato da solo in un paese che non conosceva. Quindi forse è stato azzardato, ma di sicuro coraggioso. Io ho un amico che ha più o meno la stessa età di Davide e lui è, come me, nato in quella "ricca Lombardia". Lui lavora come aiutocuoco in un ristorante di San Paolo e nello stesso tempo frequenta scienze sociali alla USP. Fa una vita dura ma è felice, perchè è insieme alla sua ragazza e grazie a un piccolo aiuto della sua famiglia ha potuto iniziare la sua nuova vita qui senza troppi problemi. Purtroppo Davide non è stato così fortunato. Se lui avesse trovato subito un lavoro regolare e non solo lavoretti, e se invece di abitare con i suoceri abitasse da solo con sua moglie, forse non avrebbe questi problemi e potrebbe continuare a studiare come lui desidera.
    P.S. so benissimo che eri tu quello dei cani in spiaggia, ma mi faceva sorridere il fatto che bastasse così poco per renderti felice. Forse perchè, facendo sacrifici, sei riuscito ad affitare una loja per 500 R$, affittare una casa per 250 R$, a comprare una Fiat Uno e a comprare un terreno. Non posso che farti i complimenti per essere riuscito in tutto questo in così poco tempo. Complimenti sinceri, non c'è nessuna allusione o sarcasmo. Però cerca di controllare di più la punteggiatura in quello che scrivi, perchè molte volte non è facile capire il senso di una frase lunga 1000 parole.

    x Antonio
    chiedo umilmente scusa per la mia disattenzione, Effetivamente non avevo letto bene il commento. Ma sono rimasto molto sorpreso nel leggere un racconto di qualcuno che non stravede per il Brasile e che sa dare una visione più reale alla vita di questo paese. Finalmente leggo di qualcuno di qualcuno che è stanco di mangiare arroz e feijao e che vorrebbe qualcosa di più dalla vita (e penso che a 23 anni se lo possa permettere questo). Leggo di qualcuno che non vive in un posto turistico e che non va in spiaggia tutti i giorni e nemmeno mangia aragoste. Era qualcosa che non vedevo da tempo su questo blog e per questo mi ha fatto piacere.

    Abraços a todos.

    Francesco

  58. Caro Francesco

    per " par condicio" visto che hai potuto criticare lo stile di vita di tanti che commentano qui sul blog i quali si sono " esposti " con le loro storie perchè non ci racconti un poco di te ? Chi sei , dove vivi , cosa fai ? E' lo spirito delle " vostre storie"

    Saluti

  59. Francesco,io sono nato a Como ed ero operaio a 1300 euro.Anch'io ho criticato l'affermazione di marcofalco,oggi in Italia è molto difficile.Ma ricollegandomi al discorso di Davide continuo a non capirti,il tuo amico fa l'aiuto cuoco per studiare e immagino non sia facile essere aiuto cuoco qui in Brasile,Davide vuole solo studiare e non le 2 cose,vivere con i suoceri se pur non piacevole non può altro che aiutarti se non hai soldi,io stesso ho vissuto i primi 3 mesi con i miei ma certo non puoi pretendere che si svenino perchè tu sei italiano e riso e fagioli ti hanno stancato.Vorrei capire come Davide pensava di vivere qui in Brasile quando ha preso la decisione di emigrare, pensava forse che i suoceri l'avrebbero mantenuto per tutto il tempo dell'università? non sono sarcastico ma proprio non ho capito.Infine una mia considerazione personale,io si vivevo con soli 1300 euro al mese ed era veramente dura ma non sono emigrato solo per questo,mi sentivo ormai una persona svuotata, andavo avanti per inerzia, lavoravo senza nessuno stimolo non avevo nessun progetto, anche perchè con suddetto stipendio era impensabile qualsiasi progetto ed i rapporti umani in quel di Como erano inesistenti.Ora è logico che mi manchino le lasagne della domenica di mia madre( ahahah pensavo di iniziare un lungo elenco di cose che mi mancano ma non mi viene più in mente niente)ma ora qui se pur con molte difficoltà ho trovato degli stimoli, ho degli obbiettivi e gente nuova ne conosco ogni giorno.Ho ricominciato a dare linfa alla mia vita

    Giovanni

  60. vorrei solo fare un appunto di tipo culinario,da alcuni commenti a dir poco surreali sembra che qui in Brasile come si arriva all´aeroporto ti consegnano i sacchi di riso e di cariochinho, o peggio ancora pane e margarina,ma siamo mtti? non mi sembra vero che a scriverlo siano Italiani. Io vivo a Bahia da tre anni e mangio tranquillamente la nostra
    beneamata cucina mediterranea , e i fagioli li mangio con i tubettini, cioe´pasta e fagioli.La pasta italiana e´cara ma a volte trovo la zara o la granoro anche a meno di 2 reais, la di vella o garofalo a volte sono in offerta e faccio scorte.Veniamo alle brasiliane, come suggeriva anche Antonio la pasta sora o maeterra integrale e altre non disgustano.Una volta che c´e´la pasta e l´olio d´oliva , si trovano olii spagnoli e portoghesi a prezzi buoni,possiamo sbizzarrirci italianamente con accoppiamenti e combinazioni,che suppongo conoscete.Consiglio estrato quero per fare i sughi, e´una normale passata per i nostri standard .Melanzane, zucchine,cipolle, aglio carote, peperoni non prosciugano il portafoglio se si e´un po accorti, piselli, ceci e lenticchie costicchiano. Un chilo di petto di pollo a 7-8 reais in Italia si sogna, qui e´normalita´, e anche altri tipi di carne che mangio saltuariamente, tipo pancetta x carbonara o bistecca sono economiche e buone.Il pesce congelato e´barato ma occhio alle scadenze, stato di conservazione delle merci e condizione dei frigo.Qui se ci fossero i NAS sarebbe una strage! Frutta e 2 garrafoes da 20litri , costo x2 persone 4-500 reaismese

  61. Caro Francesco,
    prendo atto del fatto che tu pensi che io non posso "capire" chi fa l'operaio. Continuo però a ritenere che, secondo me, non hai ben interpretato il senso di quello che ho scritto, o forse mi sono espresso male. Io volevo solo dire che ripartendo da zero, o con condizioni addirittura inferiori a quelle che si avevano in patria, è normale poi incontrare difficoltà oggettive. Aspettative diverse sono illusorie.
    Dopodichè ognuno è libero di fare le proprie scelte e massimo rispetto per tutti.
    Nè mi sento in colpa se a 46 anni, di cui 25 di onesto lavoro, sto tentando di ricostruirmi una vita in Brasile di altrettanto onesto lavoro con quello che ho, poco o tanto che sia, pur tra mille difficoltà. Ti assicuro che ricostruirsi una vita non è facile per nessuno, a prescindere dai soldi o dal ceto sociale.
    Questa tua distinzione tra operai e impiegati, tra chi ha più e chi ha meno, francamente, mi sembra che poco abbia a che vedere con lo spirito di questo blog che ha l'unico scopo di mettere a disposizioni di tutti alcune notizie o informazioni utili.
    Infine, per quanto mi riguarda personalmente, ti assicuro che sono una persona molto "comune" (come dici tu) e a me non ineressa assolutamente nulla dare consigli o dimostrazioni di alcunchè a nessuno, visto anche che non me ne viene nulla in tasca. Il mio unico interesse nella frequentazione dei blog che parlano del Brasile è quella di condividere informazioni, esperienze e notizie in merito, il più veritiere possibile, con altri emigranti, e quindi soprattutto ho interesse ad apprendere e approfondire alcuni temi, vista anche la difficoltà ad avere informazioni sicure in Brasile su tanti argomenti.
    Ad esempio ieri Michele di Fortaleza è intervenuto con un'importante informazione per i pensionati italiani residenti in Brasile e, pur non riguardandomi direttamente, io ho apprezzato perchè ho il desiderio di conoscere questo Paese quanto più possibile. Se poi questo può tornare utile anche ad altri, tanto meglio.
    Ti prego quindi di raccogliere l'invito costruttivo di Antonio a volerci rendere partecipi anche della tua esperienza brasiliana, qualunque essa sia, e non per giudicarla bensì per trarre anche dalla tua esperienza qualcosa di utile per tutti noi lettori del blog.
    um abraço
    Marco

  62. X Francesco di Salvador

    bellissimo commento . Certo non è da tutti saper cucinare ma tutti possono imparare . Io personalmente a parte vari manicaretti a base di melenzane mi faccio anche il pane .

  63. sono d'accordo anch'io con Francesco di Salvador….adattandosi con gli ingredienti che ci sono qui, si può benissimo cucinare italiano anche senza spendere molto…anch'io faccio il pane, la pizza, la foccaccia, vari primi…con tutti i blog di cucina che ci sono poi, possono imparare tutti!!!
    e riguardo alla storia di Davide, sono d'accordo con Giovanni….anche se non è facile, e per tanti di noi non è facile, trovo che debba darsi da fare…impara a cucinare, impara altre cose che non abbiano necessariamente a che fare con gli studi che vorresti fare, il mondo è pieno di studenti-lavoratori…e non è mai morto nessuno…noi ci siamo rimessi in discussione a quasi 40 anni, con 4 figli e le nostre lauree di studenti-lavoratori nel cassetto…e non è questione di fortuna, come tanti ci dicono….bisogna lottare, volere e non piangersi addosso…che cavolo, ti sei sposato, il suo posto è con tua moglie….non con i tuoi. Se a scrivere fosse stata una ragazza, sono sicura che tutti avrebbero pensato più giusto che stesse accanto al marito e si facesse passare la frustrazione…o no??!!

  64. Ciao Virginie

    commento " tostissimo ", pienamente daccordo .Lo giro a mia moglie che è sposata con me e trascorre il tempo a casa con i genitori a Bahia . Tanto lei il Blog non lo legge 🙂

  65. Concordo con quello che ha scritto Francesco di Salvador. Noi abbiamo la fortuna di essere italiani, cioè di essere grandi appassionati di cucina e di avere molta fantasia, quindi è vero che molti prodotti, comuni in Italia, qui non si trovano, ma ci si può ugualmente sbizzarrirsi e preparare ottimi manicaretti. Peccato che qui a Sao Paulo i prezzi sono un po' diversi da Salvador, perchè la pasta di grano duro brasiliana non la trovo meno di 4 reais, mentre quella italiana tipo De Cecco o Barilla, sia alla Carrefour, Extra e Wal Mart mi costa più di 8 reais al pacco (ce n'è adirittura una, non ricordo la marca, che costa dai 15 ai 19 reais!). Però ci si può divertire in cucina. Infatti io e mia moglie ci siamo divisi i compiti: lei a mezzogiorno cucina brasiliano, e io alla sera preparo sempre qualcosa di italiano.

    Per quanto riguarda Davide penso che il suo unico errore sia stato quello di essere stato troppo precipitoso. Già il fatto di sposarsi alla sua età mi sembra esagerato (io ho fatto questo "grande passo" a 48 anni!), ma poi, prima di lasciare il suo paese e la sua famiglia, avrebbe dovuto conoscere meglio il Brasile e sapere a cosa andava incontro. Ma ci sono due considerazioni da fare: primo, considerando come vanno le cose in Italia, forse rimandendo con i suoi genitori avrebbe potuto finire la scuola, ma non è detto che poi avrebbe trovato un lavoro adeguato. Il Brasile avrà forse molti difetti ma qui ci sono MOLTE più possibilità che in Italia, specialmente per un giovane laureato. Secondo, io penso che con un po' di sacrificio, lui riesca a frequentare una università qui in Brasile e ottenere alla fine ciò che vuole, cioè vivere con sua moglie e avere un futuro migliore. So che è dura ma è possibile. Lui ha detto che non ha potuto entrare in una università pubblica perchè gli mancava il cursinho di un anno intero, ma se vive in Brasile già da tre anni il tempo per fare questo cursinho ce l'aveva. Quindi forse era meglio fare quetso cursinho intero invece di fare tante altre piccole cose. Quindi basta organizzarsi un po' e tutto (o quasi) si risolve. Io, se fossi in lui, tenterei ancora una volta a ottenere quello che voglio, magari con più dedizione. Se poi anche così le cose non vanno bene hai sempre la fortuna di avere una famiglia in Italia e puoi tornare da loro in qualunque momento. Però provaci!

    Um abraço a todos.

  66. "…e non è questione di fortuna, come tanti ci dicono….bisogna lottare, volere e non piangersi addosso…"
    Sposo anche io le parole di Virginie.
    E' dal 2004 che sto tentando di pianificare e costruire la mia nuova vita in Brasile. Non è facile, specie se si ha la responsabilità di una famiglia e tanto più se si lasciano a casa affetti, un lavoro sicuro e le abitudini consolidate di una vita.
    Marco

  67. Ciao Antonio,mi chiamo Antonio Spirito ed ho 50 anni,le mie origine sono meridionali ma vivo a Como per lavoro da molti anni.Ho scoperto questo blog per caso ,ovvero sto approfondendo la mia conoscenza sul Brasile.Sono stato in Brasile a Marzo di questo anno dietro invito di un amico che vive a Buzios ,citta' turistica a 20 km da Cabo frio.Dalla prima impressione posso dirti che il posto e' molto bello ma nello stesso tempo molto caro per i turisti e per i residenti.La base del mio viaggio e' stata quella che in un futuro spero prossimo andare a vivere in Brasile.Premetto che in Italia svolgo la professione di cuoco con esperienza in panetteria e gelateria.Anche se il mio stipendio e' abbastanza buono arrivo sempre a fine mese con le tasche vuote,calcolando le ore di lavoro che ci butto dentro alla fine e' come avere uno stipendio da operaio con delle ore di straordinario.Premetto che in passato ho gia' avuto una esperienza del genere e cioe' ho vissuto per circa 5 anni in Colombia precisamente a Bogota', mi potresti dare informazioni maggiori sulla possibilita' di un inserimento lavorativo in Brasile?
    Ringrazio anticipatamente tutti quelli che mi rilasciano un commento.

  68. Ciao Antonio,io da qualche tempo vivo a Cabo frio, conosco abbastanza bene Buzios ed effettivamente è molto caro, sebbene esista una Buzios 2 nel senso che c'è il paese Buzios non per turisti.è nella regiao dos lagos l'unica città attrezzata per ricevere un turismo internazionale,Cabo frio a soli 20km è completamente differente nelle strutture e quindi nei prezzi.Bene a mio parere la tua qualifica professionale può essere molto interessante in Buzios,ma purtroppo la possibilità di un investimento proprio è sicuramente molto dispendioso,quindi potrebbe essere più vantaggioso lavorare per altri facendo valere la tua professionalità ed Italianità,il problema in questo caso sarebbe l'ottenimento del visto.A Cabo frio invece aprire un'attività in proprio sarebbe sicuramente meno dispendioso e ti aiuterebbe nell'ottenimento del visto.A te le valutazioni,il mio consiglio comunque non prendere decisioni dopo solo 15 gg di ferie e non emigrare solo perchè è difficile arrivare a fine mese.

  69. Concordo con i consigli di babajazz.
    Aggiungo anche x Antonio il consiglio di tornare in Brasile magari per più tempo possibile e visitando altri posti.
    La bellezze del Brasile, oltre che nella sua natura, sta proprio nella sua diversità. Si trovano posti cari e posti economici, caldo e freddo, mare e montagna, gente bianca e gente nera, di tutto insomma, per questo io dico sempre che, secondo me, il Brasile è un posto per tutti e non si finisce mai di conoscerlo.
    I problemi burocratici si possono superare ma bisogna avere delle forti motivazioni interiori.
    ciao
    Marco

  70. Grazie Babajazz e Marcofalco delle vostre risposte.e' chiaro che dopo una esperienza simile in Colombia vado avanti con molta cautela.Il mio spostamento non sarebbe prettamente per il lavoro ma perche' sono stanco di questo clima e il ritmo di lavoro che abbiamo in Italia.Mi rivolgo a Babajazz,durante il periodo della visita in Brasile ,ho avuto diverse occasioni di visitare Cabo Frio,e in special modo sono rimasto colpito una sera che sono andato in una gastronomia-pasticceria del centro ,mi sembra che si chiama "Branca",era pienissima non c'era un posto a sedere,e che prezzi,un pasticcino che in Italia costa 1 euro li costava 5,80 reais,non lo so se e' solo in quel locale che costava cosi o piu' o meno in tutti i posti simili.Secondo la tua esperienza che tipo di attivita' ha minor difficolta' di crescita in Cabo frio o Buzios?
    Ringrazio anticipatamente a tutti coloro che mi rispondono.

  71. Ciao Antonio,anch'io sono stato rapinato da Branca,sai cosa succede a mio parere?? frequentare i pochi locali da primo mondo come dicono qui dà glamour,per chi ha i soldi l'importante è non misturarsi al povao,poco importa se poi si paga un salgado 3 volte tanto,l'importante è farsi vedere da branca e il padrone di Branca gode,poi comunque era marzo cioè carnevale e qui addirittura i prezzi del supermercato aumentano in quei giorni.Bene l'idea che mi sono fatto è questa,creare un ambiente gradevole,pulito ed ordinato dare un accoglienza educata e discreta al cliente e naturalmente lavorare bene e con dedicazione è già un principio di successo.Queste sono caratteristiche che è ben raro trovare qui,come è complicato e moooolto trovare gente che sappia ed abbia veramente voglia di lavorare.Che dirti penso che un negozietto carino ed accogliente con dolci o gastronomia d'asporto all'italiana con prezzi giusti possa veramente avere successo.

  72. Grazie Babajazz per la tua risposta ,per me molto importante per un passo che desidero fare altrettanto molto importante.Visto che tu vivi nella zona dove io quasi sicuramente nel futuro prossimo desidero stabilirmi,mi piacerebbe dialogare con te (se tu me lo permetti)su argomenti a riguardo.Sai mio padre da buon meridionale diceva sempre che bisognava far tesoro solo per i consigli disinteressati.Se tieni skype puoi mandarmi il tuo invito a: antoniospirito60 COMO.Ti saluto ringraziandoti anticipatamente.
    Antonio Spirito

  73. ciao mi chiamo Devis e con la mia compagna vorremmo aprire una piccola posada con camere sulla spiaggia in brasile è un nostro sogno da tempo….qualcuno saprebbe darmi dei consigli su come muovermi e cosa fare…vi ringrazio

  74. Salve Antonio,
    Sono Alessandra, ho 45 anni, con mio marito e i nostri ultimi 2 figli di 20 e 10 anni ( ne abbiamo altri due di 28 e 26 che oramai sono sposati con prole) abbiamo preso la decisione di trasferirci In Brasile. Amiamo L'Italia per carita', ma non ci offre piu' alcuna opportunita'e la qualita' di vita è diventata insostenibile. Inizialmente vorremmo andarci per un periodo di 2/3 mesi , per renderci conto meglio di svariate situazioni e dopo decidere esattamente cosa fare. L'idea era di aprire un'attivita di vendita pasta all'uovo e dolci da forno per me, Mio marito è idraulico, installatore pannelli solari, condizionatori e si occupa anche di ristrutturazioni, quindi vorrebbe aprire li in Brasile un'attivita' del genere, mentre mio figlio di 20 anni è un bartender con 5 anni di esperienza e specializzato in cocktails e acrobazie negli Stati Uniti. Per lui avremo pensato ad un piccolo bar, caffetteria. Non abbiamo grandi pretese, siamo tutti grandi lavoratori. Gradirei gentilmente sapere, se persone come noi , con le nostre qualifiche possano avere delle prospettive lavorative dignitose o meno.
    Ringrazio fin d'ora per ogni sua risposta in merito.

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