sabato 2 aprile 2011

Il 24,2% del reddito delle famiglie brasiliane se ne va per pagare i debiti


La situazione è molto preoccupante . L' aliquota di reddito destinata al pagamento dei debiti è addirittura superiore ai nordamericani che non sono proprio campioni di risparmio .

Il Brasile del boom economico potrebbe trasformarsi in un incubo se il governo non interviene con misure drastiche aumentando ancora il tasso di interesse per scoraggiare l'accesso al credito .


O Banco Central está tomando uma série de medidas para conter o ímpeto do brasileiro por empréstimos e compras a prazo, mas ainda não obteve sucesso. Quase R$ 4 bilhões estão sendo emprestados diariamente no país, ritmo que levou o nível de endividamento das famílias daqui a superar o dos norte-americanos. Enquanto nos Estados Unidos, em média, 18% da renda são gastos para quitar parcelas dos financiamentos (prestações e juros), no Brasil essa relação alcançou 24,2% - cenário que é motivo de preocupação no governo, principalmente quando se lembra da crise mundial, com auge em 2008, gerada pelo superendividamento nos EUA.


A demanda por crédito está tão forte que o total das dívidas das famílias já encosta no R$ 800 bilhões, mesmo com o valor das prestações tendo aumentado 20% desde o início do ano, refletindo a elevação da taxa básica de juros (Selic) e as medidas prudenciais baixadas pelo BC. Ciente de que tal movimento é inflacionário e incompatível com a atual correção dossalários, o Banco Central quer que o crédito avance 13% ao ano e não 21% como se vê. Mesmo que essa desaceleração se concretize, o BC já vislumbra um salto no calote. Mais famílias não terão condições de honrar seus compromissos em dia.

A situação está tão preocupante que o sempre comedido diretor de Política Econômica do BC, Carlos Hamilton Araújo, fez questão de enfatizar os riscos que as famílias estão correndo. "Quanto maior for o comprometimento da renda, maior será a chance de se deixar uma conta de fora das que serão quitadas", alertou. Na avaliação dele e de outros técnicos do BC, depois da adoção de medidas macroprudenciais, em dezembro do ano passado, é natural, e aguardado, um movimento de alta na inadimplência. "Tivemos um encurtamento dos prazos e aumento das taxas. Por isso, esperamos uma inadimplência pouco maior".

Fonte : Diario di Natal

15 commenti:

  1. ma come? prima glorifichi il brasile come potenza economica mondiale e poi metti articoli che si affacciano alla realtà dove sono tutti indebitati fino al collo?

    se rallenteranno l'economia,quanti soldi stranieri inizieranno a uscire dal paese? e tutti quegli articoli sul cambio del real verso 2?

    attenzione a tenere i blog e dare per certe opinioni personali
    qualche persona non "armata per soppesare le informazioni potrebbe rimetterci

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  2. Caro Anonimo

    si vede che non sei un attento lettore del Blog . Io non glorifico un bel niente e le informazioni che fornisco sul Blog hanno sempre la fonte , spesso autorevole .Il Brasile è una potenza mondiale e non sono io a dirlo . Vedi la ultima visita di Obama per quello che vale per te .

    Non ho paura di mostrare il bello ed il brutto . E comunque l'indebitamento non toglie nulla alla bellezza di questo paese nè intacca minimamente la mia decisione di vivere in Brasile .

    Buona fortuna

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  3. Caro Anonimo,
    se i brasiliani fanno più debiti è soprattutto perchè è aumentata la capacità di indebitamento, ossia i redditi. Poi c'è anche una politica dissennata di incentivazione all'uso delle carte revolving da parte di banche e finanziarie, ma questo è un altro discorso.
    Per cercare di contenere questo fenomeno il Governo ha, come unica arma, quella di aumentare i tassi di interesse e questo, inevitabilemnte, finirebbe per attrarre ulteriormente i capitali speculativi straniei. Ossia l'esatto opposto di quello che dici tu.
    Per limitare l'ingresso di capitali speculativi il Governo ha azionato, e continuerà a farlo, la leva fiscale.
    Queste sono le uniche armi che ha in mano il governo per cercare di domare il boom economico brasiliano e far si che duri quanto deve durare crescendo in maniera sana.
    saluti
    Marco

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  4. Anche se raddoppiano il tasso di interesse il Brasiliano continua a comprare ed indebitarsi! Loro guardano solo la "parcela" non per quanto tempo dovranno pagare ne quanto alla fine pagheranno l' oggetto! Basta vedere al supermercato tutti i prezzi espressi in parcela !! Pure la benzina ho visto acquistabile in alcuni distributori in 2x! Fanno il pieno una volta ogni 2 mesi??!!

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  5. Fl@vio

    Si deve rilevare , anche, che il consumo è interno poiché, con una moneta forte, le merci brasiliane non hanno nessuno sbocco sul mercato internazionale. A parte che la qualitá è pessima e anche quando il real era basso, le esportazioni di manufatti, non hanno mai interessato l'acquirente straniero. Il Brasile continuerá a esportare materie prime alla Cina la quale invade i mercati con prodotti economici. Il problema è che il Brasile si è già venduto (privatizzato) la Vale de Rio Doce e ha solo la Petrobras a finanziare il debito pubblico. È vero che i giacimenti petroliferi pre-sal metteno il Brasile al 9°posto come nazione produttrice di petrolio ma, sino ad ora, non si è visto una goccia di questo Eldorado sottomarino. Ricordiamoci che il consumo interno é stato incentivato dal Governo che, abbassando le aliquote sulle merci (ricordate le auto e gli elettrodomestici ?)e favorendo i mutui anche alla classe C (rendita di 1.300 euro), ha regalato,a chi non conosce le regole del risparmio, un accesso frenetico a tutto ciò che rende felici l'umanità ( possedere per mostrare). Da qui al defaut di tante famiglie, era cosa giá saputa. Ma cosa stiamo qui a parlare quando un Paese non ha neanche delle infrastrutture dignitose come ospedali o servizi sociali.

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  6. ...a chi non conosce le regole del risparmio, un accesso frenetico a tutto ciò che rende felici l'umanità ( possedere per mostrare)...

    Qui Flavio ha centrato il problema! Vorrei aggiungere che la Vale ha cominciato a dar utili solo dopo che e' stata privatizzata. Mentre il Pre sal, della cui esistenza sapevano ben prima degli annunci pre-elettorali, fra 5/10 anni forse dara' i primi risultati.

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  7. Fl@vio ma che dici?
    Le merci brasiliane non hanno nessuno sbocco internazionale?? Come mai allora le esportazioni sono aumentate del 40% nel 2010 nonostante il real forte??
    Credi veramente che questo export sia costituito solo da cacao e canna da zucchero?
    Il fatto che la Embraer, ad esempio, sia il terzo produttore al mondo di aerei, dopo Boeing e Airbus, e li fornisca a tutto il mondo ti dice nulla?
    I tagli momentanei alle aliquote cui fai riferimento sono stati momentanei supporti alla crisi del 2009 che il Brasile ha ampiamente superato nel 2010 (a differenza degli altri).
    I mutui alla classe C sono stati incentivati per far uscire la genete dalle favelas, non per "possedere e mostrare" come dici tu.
    Quanto a ospedali e servizi sociali pubblici, non mi pare che il Brasile, che ti ricordo è uscito dalla dittatura militare filoamericana solo nel 1988, stia molto peggio di alcuni decantati paesi "evoluti" dove se hai il cancro e non hai i soldi puoi anche morire per strada. Mio suocero a novembre ha subito la resezione totale dello stomaco dovuta a un cancro presso un ospedale pubblico di Salvador e la sua vita è stata salvata GRATIS. Fa il pedrero e sta già tornando a lavorare perchè sta bene.
    Ti ricordo che in tutta europa il welfare e tutti gli altri servizi sociali li stanno demolendo!
    Una domanda: ma perchè vivi a Fortaleza?
    saluti
    Marco

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  8. Dai ragazzi,non credo sia il caso di accapigliarsi troppo...ognuno ha la sua opinione al riguardo del Brasile,ma soprattutto ognuno si è fatto esperienze diverse,positive e negative,e queste inevitabilmente influenzano il giudizio sul Paese, questo è inevitabile!Però che il Brasile sia un gigante dell'economia non ci piove(soprattutto rispetto alla quasi insignificante Italia),ma è vero pure che la testa dei brasiliani sia ben poco adatta al "risparmio"...
    Un aneddoto tragicomico al riguardo:la ex di mio fratello era convinta che un frigo,ad esempio,costasse 100 reais,perchè QUELLO era ciò che pagava al mese..per lei pagarlo in dieci o mille rate non faceva differenza,costava 100 REAIS al mese...e moltissimi qui nel Nordest(Maranhao)ragionano così...Un'altra volta portò un MEZZO grappolo d'uva in casa,orgogliosa di averlo pagato SOLO 2 reais:inutile spiegargli che il prezzo al chilo sarebbe stato "stratosferico"(10-12 reais all'epoca..),per LEI costava 2reais....che pazienza con questi maranhensi!

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  9. Fl@vio

    x marcoflaco

    Io parlavo di MANUFATTI, merci prodotte qui con tecnologia brasilana. È vero che la Embraer è una "chicca" nel manufatto brasiliano come del resto le havaianas ma la prima è Statale mentre la seconda è privata. Le prima sovvenziona il debito pubblico mentre la seconda conserva i suoi profitti in qualche forziere off-shore. Quasi tutti gli impresari Brasiliani e molti politici portano i capitali all'estero. La corruzione é diffussissima.
    Chi vive nella favelas ha i suoi vantaggi poiché, acqua luce e TV a cavo, sono quasi gratis.
    Il finaziamento della CEF é in base al salario e un favelato può presentare solo lacrime e dolori. Il mutuo, come in Italia, è una lama a doppio taglio poiché nessuno, in questo contesto socio-economico, può prevedere quello che succederà nel futuro immediato. Se oggi ho un lavoro domani posso rimanere disoccupato - in Brasile questo succede; in Italia c'è ancora qualche speranza di salvare l'impiego e ricevere qualche sussidio.

    È vero , in Europa il welfare si sta assottigliando, qui neanche esiste!

    Siccome sei il secondo che mi chiede perché vivo a Fortaleza (c'è già stato Antonio che me lo ha chiesto) rispondo: siccome non ci sono più terre disponibili per vivere serenamente ho scelto il brasile che non ha: terremoti e uragani. Questo mi basta per vivere ma prossimamente mi trasferisco a qualche decina di chilometri da qui e produco ciò che mi serve per vivere poiché gli alimentari non sono più accessibili, ciao

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  10. fl@vio

    x Bert

    Bello il Maranhão.
    Ho vissuto dal 1999 al 2000 a São Luis e ho goduto l'anniversario dei 500 anni. Abitavo a Prai Grande, bairro bohemio de antigos casarão. Se non fosse il clima umido per sei mesi all'anno ci sarei rimasto ma Fortaleza e Natal sono le migliori opzioni di vita

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  11. e in Italia .... ?? non succede la stessa cosa ?

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  12. Solo per confutare ancora una volta le troppe "parole in libertà" di Fl@vio, volevo precisare che Embraer è stata fondata nel 1969 per un'iniziativa del governo brasiliano e poi totalmente privatizzata nel 1994. Le sue azioni sono quotate alla Borsa di San Paolo (52,8%) e alla Borsa di New York (47,2%).
    Embraer guida l'industria aeronautica con jet innovativi ed oltre 17mila addetti. Dal 1996 Embraer ha prodotto e consegnato più di 900 ERJ a più di 30 Compagnie aeree in 20 paesi nel mondo.
    Alla faccia delle sovvenzioni al debito pubblico!
    Sostenere poi che chi vive nelle favelas è "avvantaggiato" perchè paga poco la luce e la TV mi sembra poi davvero una presa in giro.
    Mia moglie (bahiana) è rimasta senza lavoro in Italia e, a richiesta di sussidio presentata, l'INPS ci ha fatto una ricca "pernacchia". Questo non succede in Brasile dove esiste un seguro desemprego e uma bolsa de qualficaçao profissional. In Brasile c'è polemica proprio per l'eccessiva diffusione delle "bolsas" (desemprego, familia, ecc.) che a volte rendono più conveniente stare a carico dello stato sociale piuttosto che andare a lavorare a salario minimo.
    abraço
    Marco

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  13. Fl@vio

    x il confutatore

    Forse non sai cos'é il goldenshare http://ri.embraer.com.br/Embraer/Show.aspx?id_canal=+sAlM6y1/pH9CK7uKXEarA== e ti perdono poiché alla Embraer chi decide è la Repubblica Federativa do Brasil, il Carnevale al Potere. Oltre ai dati riportati, se facevi un minimo di sforzo, vedevi anche chi è l'effettivo padrone (ci sono anche i mafiosi italiani). Se poi una società é quotata in tutte le Borse del Mondo non significa che è in mano agli azionisti privati che poi, oggi, di privato non c'è un bel niente poiché tutto é manipolato dalla finanza transnazionale.
    Per cui, come ho scritto, è una sovvenzione al debito pubblico.

    Non so di che "Bolsa" parli ma per ricevere le borsettate dal Governo do Brasil :http://www.mds.gov.br/bolsafamilia devi avere dei figli iscritti alla scuola dell'obbligo. La Bolsa Familia funziona solo per dare un minimo di istruizione a tante familie che, come ha scritto il nostro Maranhense, non capiscono che la parcella del frigorifero non è il costo reale e tre chicchi d'uva a R$ 2,00 non è il prezzo al chilo. Se poi tua moglia ha la Bolsa desemprego, sarebbe interessante sapere quant'è il valore che riceve per fare due conti di quante banane può comprare, così da riempire la borsa per sfamare tutta la famiglia. Il fatto è che quasi nessuno Assina A carteira do Trabalho e perciò, le borse di cui parli, sono rare, almeno, qui nel Cearà. Probabilmente Bahia é più evoluta.

    Il discorso Favela è un po' complicato. Diciamo che i servizi pubblici sono erogati equamente a tutti gli abitanti che pagano un pizzo vantaggioso, poiché puoi ricevere 120 canali a cavo con 45 reais (ho tanti parenti a Rio che vivono nella baixada fluminense). Poi puoi fare di tutto e un po'...
    ciao

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  14. fl@vio VS marcofalco ..... scontro tra titani.
    siete i miei idoli del blog...
    Andrè

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  15. Caro Fl@vio,
    mi ero ripromesso di non rispondere alle tue provocazioni ma le stai sparando troppo grosse.
    Il fatto che l'Uniao Federal detenga uma ação ordinária de classe especial (Golden Share) della Embraer, NON significa affatto che introiti i consistenti utili da questa prodotti, quindi NON esiste nessuna sovvenzione al debito pubblico.
    La sostanza dei tuoi discorsi è che a te piace dipingere il Brasile come una "Repubblica delle banane" ed i brasiliani come una massa di mentecatti (chissà poi perchè), cosa che non è e che sta diventando invece il nostro Paese di origine.
    Quando hai bisogno che ti spieghi cos'è una Golden Share dimmelo, ti posso dare i miei recapiti personali così non continuiamo a tediare inutilmente i lettori del blog.
    ciao
    Marco

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