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La mia storia di Pasqua

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Mae Luiza è un quartiere popolare di Natal stretto tra il mare e le dune di sabbia bianca del Parque das Dunas che deve il suo nome ad una anziana levatrice che lì abitava . E’ suggestivo pensare che chi aiutava le madri del quartiere a dare alla luce i propri figli sia stata assunta a simbolo dell’intera zona . Qui sono tutti figli di Mae Luiza . Il vento che soffia tra le dune non trova ostacoli nei grattacieli che caratterizzano la skyline dei quartieri adiacenti di Petropolis e Tirol , quartieri nobili come li definiscono qui ma dove è sempre più difficile godere della brezza costante che soffia su questa città dandole la carratteristica di città con l’aria più pura dell’America Latina secondo una ricerca della Agenzia spaziale NASA del 1992 . E’ inutile cercare un Centro commerciale o qualcosa di simile a Mae Luiza , qui esistono solo strade e stradine , case e casette dai tetti rossi , piccole attività artigiane e di commercio, Dai secondi piani delle case il mare azzurro è già visibile mentre su tutto troneggia il Farol di Mae Luiza . Completato nel 1951 , il faro , una torre di cemento alta 37 metri completamente dipinta di bianco , emette un potente fascio luminoso visibile sino a 72 Km dalla costa . In questo luogo , dove la popolazione vive principalmente di salario minimo , le difficoltà economiche sono all’ordine del giorno e chi soffre maggiormente sono naturalmente i più deboli : i bambini e gli anziani . Molto è stato fatto grazie alle politiche sociali dell’ultimo governo ma pensiamo un momento a come doveva essere la situazione trenta anni fa , negli anni settanta . Perché proprio trenta anni fa ? Perché la storia che sto per raccontarvi inizia proprio in quegli anni . E’ la storia di un Padre italiano , salesiano che ha dedicato la sua vita ai poveri ed agli emarginati di questo quartiere : Padre Sabino Gentili di Castel di Tora un paesino della provincia laziale .La prima volta che ho sentito parlare dell’opera di Padre Sabino è stato durante la inaugurazione della Associazione Culturale Italo Brasiliana do Rio Grande do Norte . Ad un certo punto della cerimonia ci sono stati degli interventi di imprenditori e uomini di cultura sia italiani che brasiliani che hanno ricordato la presenza italiana a Natal , Successivamenete sono state donate delle placchette commemorative ad alcuni personaggi e tra questi appunto Padre Sabino Gentili . Una giovane donna ha raggiunto il palco ed ha ricevuto l’omaggio in sua vece . Apparecida , questo il nome della giovane , che successivamente ho appreso esssere nata proprio a Mae Luiza e aver seguito tutta l’opera di Sabino , ha ringraziato il pubblico ed ha letto un brano scritto dal Padre che era anche giornalista . Questo è stato il mio primo contatto con Padre Sabino , tra me ed i suoi pensieri resi vivi dalla voce di una testimone della sua opera . Padre Sabino Gentili , purtroppo è morto nel 2006 durante una breve visita nel suo paese natale di Castel di Tora . Quando , due settimane dopo , grazie proprio ad Apparecida , sono stato in visita al Centro Anziani fondato da Padre Sabino a Mae Luiza , una anziana donna , sapendo che ero anche io italiano , mi si è avicinato e mi ha detto tra il serio e lo scherzoso nel suo dialetto natalense : ma come Padre Sabino ha messo assieme tutti questi vecchi e poi ci ha abbandonato ? L’opera di Padre Sabino continua anche dopo di lui grazie all’aiuto di tante persone di buona volontà e di sponsor che sostengono con i loro contributo le istrituzioni create a Mae Luiza per i giovani e gli anziani .Coloro che sono interessati a dare un aiuto tangibile possono contattarmi in privato ed io fornirò il contatto per le donazioni .


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6 Commenti

  1. Pur non conoscendo bene Natal, e quindi il quartiere di Mae Luiza, ho trovato interessante questa storia di Don Sabino Gentili di Castel di Tora in provincia di Rieti. Sbirciando in rete ho scoperto che questo piccolo ma affascinante comune sulle rive del lago artificiale del Turano ha addirittura una via intitolata a Don Sabino ed ho trovato questo articolo del 2003 che lo riguarda dove Don Sabino descrive molto bene la sua importante esperienza di missionario a Natal.
    http://www.ilpaesedellemeridiane.com/sotdaltor/2003/SDT%20Dicembre%202003.pdf
    abraços
    Marco

  2. Pur non conoscendo affatto la missione di Mae Luiza, ho avuto il privilegio di conoscere Don Sabino Gentili, di queste persone si dovrebbe parlare più spesso, non solo per la loro umanità ma per il loro infinito amore per il prossimo.
    Si dovrebbe sapere ciò che ha fatto e che continua a fare, con i sui insegnamenti per moltissime persone.
    Grazie Sabino
    Gabriella Gregori

  3. Ciao Gabriella

    io , al contrario di te ho conosciuto il quartiere di Mae Luiza ma non ho avuto il privilegio di conoscere Don Sabino Gentili . Ti sarei molto grata se potessi parlarci della tua esperienza con Sabino e se vieni a Natal considerati pure mia ospite .

  4. sabino era mio cugino. ma al di là di ciò devo dire che era davvero una persona straordinaria, nel vero senso del termine: fuori dal comune

  5. era mio zio.Lui era un faro.da lui si aveva saggezza, serenità, amore per la vita e la conoscenza , comprensione e da nipote tanto affetto…mi manca nn averlo avuto accanto nei momenti di festa e vorrei fare ora da adulta qualcosa per lui.prima o poi lo farò. v.g.

  6. non ho fatto in tempo a conoscere Don Sabino, ma ho conosciuto alcuni suoi parenti ed amici di tutto il mondo (Italia,Germania e Brasile) e in loro brilla la sua gioia e voglia di aiutare gli altri. In loro continua la sua missione e tramite loro la porterà a termine. Gli ha insegnato ad amare il prossimo ed a non dare troppa importanza al benessere terreno.
    Dalle cose che mi hanno raccontato, sono certo che ora, da lassù, fa sorridere tutti i bambini e gli anziani più bisognosi d'affetto, e lassù è attorniato da gente che lo ascolta,ride e mangia la pasta con lui…
    Ciao Sabino

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