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Noi duri a morire !

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Leggendo alcuni commenti che mi arrivano sembra proprio che per vivere in Brasile bisogna avere la pelle dura .

Tassi di interesse alti si ma non sufficienti a coprire l’inflazione galoppante , costo della vita superiore che nel Bel Paese , istruzione da Paese dei Balocchi , violenza inaudita .
Noi residenti costretti a vivere barricati in casa , ad uscire senza il fedele Rolex al braccio ed il rassicurante vestito griffato . Condannati a mangiare solo fagioli dalla mattina alla sera con cui gonfiare mongolfiere di gas la notte .
Ospedali con attrezzature della prima guerra mondiale con corpi riversi nei corridoi in attesa di cura e/o sepoltura .
Adesso ho capito perchè Stallone ha deciso di scegliere il Brasile per uno dei suoi ultimi film di azione : mercenari .
Mentre resto in attesa di qualche gradito commento vado a preparare con l’aiuto dell’amico e cheff Piero , ospite in questi giorni del Janelas do Potengi , i famosi arancini di riso siciliani . Beato chi li mangerà ! Gli amici presenti a Natal in questo momento sono invitati .


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25 Commenti

  1. ieri sera al ristorante pinga fogo, conosciutissimo, entro e trovo una persona anziana distesa sul pavimento, era scivolata e stavano aiutandola, avevano chiamato l'ambulanza da un pò
    mi metto tranquillo a mangiare, bevo, prendo il dolce, il caffè
    l'ambulanza non era ancora arrivata, da segnalare che la serata era senza traffico assolutamente, tempo fresco, giorno trasettimana
    è stata sollecitata sia una ambulanza privata sia una pubblica, uno dei propietari rimaneva ad aspettare in strada
    mentre pagavo il conto, arriva un mezzo dell'unimed, e con tutta calma scendono

    tempo trascorso dalla chiamata: 1 ora e 5 minuti
    terrificante direi

  2. Caro Max

    ieri sera se eri al Tabua di Carne di Pontanegra avresti assistito in diretta all'inseguimento da parte della polizia di un gruppo di banditi che avevano appena fatto un assalto . Dopo uno scambio di colpi tutti i banditi sono stati catturati ( Tribuna do Norte del 27 Aprile ).

    Certo ci vuole un coraggio a mangiato e bere tranquillamente per oltre un'ora con un anziano disteso per terra in attesa di una autombulanza . Addirittura dolce e caffè : terrificante direi 🙂 . Veramente sei un duro alla Bruce Willis .

    Per curiosità , visto che sei a Natal , vivi qui o sei di passaggio ?

  3. Caro max, effettivamente se è vero è terrificante ..pensa che la mia collega sempre mi ricorda che quando sua madre, signora anziana è stata male hanno chiamato l' ambulanza. Nevicava ( 30 cm caduti altra cadeva…tempo da lupi) tratta da percorrere Parma- piccolo paesino di motagna 50 km da percorrere … tempo impiegato ..lei dice 1ora e 40 minuti ….forse 1 ora e 30 minuti … e sempre si lamenta … MORALE : ci lamentiamo sempre cmq vada!!! andrè

  4. caro max, ma la mia purtroppo non era ironia ma la mera verità …volevo solo dire che ormai tutto mondo è paese e che cose così capitano anche qui e se non capitano ci si lamenta ugualmente …purtroppo …. e ti assicuro che io non sono quello della morale … anzi.. mi lamento sempre e cmq ….. ma penso sia la vita !!! e molto del fatto che siamo Italioti lamentosi…. ciao. Andrè

  5. Che senso ha fare commenti? In qualunque caso tu rimarresti con le tue idee e io con le mie. E' inutile che fai il sarcastico con battute sulla sanità o sulla violenza qui in Brasile, perchè se tu non vedi queste cose non è un problema mio. E non sono io a sbagliare se dico che qui in Brasile, alcune cose, come ha detto l'anonimo del 27 aprile, sono terrificanti. Il problema ce l'hai tu a non vedere determinate situazioni. E non è nemmeno un problema di soldi. Il fatto che per te qui sia tutto così magnifico non è perchè vivi a Natal in un lussuoso appartamento, ma proprio perchè non riesci a vedere quello che ti circonda. Non vorrei sembrare volgare ma sei la classica persona che pensa che la merda brasiliana sia migliore di quella italiana. Certe cose sono "ruim" in Italia come in Brasile e fare finta che non esistano non serve a niente. Quindi rimani pure nel tuo mondo meraviglioso mangiando arancini, senza però prendere in giro le persone che non la pensano come te. Io preferisco mangiare arroz e feijao tutti i giorni ma essere più obiettivo e saper distinguere ciò che è giusto e sbagliato.

    Carlo

  6. Non credo c'entri molto il pelo sullo stomaco per vivere in Brasile. Uno vive lì (io ora mi trovo a Milano) e uno qui, indipendentemente dalla gente poiché non sono le persone che fanno la differenza, ma siamo noi che cerchiamo qualcosa che da una parte non c'è. La vita pianificata senza sorprese e perciò tranquilla e serena piace, fin quando non scatta qualcosa che ci dice se siamo ancora vivi. La morte sempre presente nella esistenza dei brasiliani è vita per chi vuole sentirsi vivo. Non c'è nessuna differenza tra la morte e la vita. Basta assistere a un "velorio" dove i convitati banchettano con "salgadinhos e doces" per rendersi conto di come sia tutto naturale. La cultura occidentale e gli ultimi emigrati che cercano la fortuna con speculazioni di ogni tipo stanno rovinando anche il "vivere in Brasile", poiché nessuno si riconosce più in quei valori che erano predominanti. Se la violenza ha assunto dimensioni apocalittiche, un po' di colpa, ce l'hanno anche gli stranieri che hanno mischiato le classi sociali. Per uscire dalla miseria non bastano i soldi.

  7. Carlo stai tranquillo

    nessuno vuole prenderti in giro anche a se mangiare arroz e feijao tutti i giorni e qualche rischio per la salute si corre . Meglio variare ogni tanto .

    Vedo che ti manca il senso dell'ironia : non so quanti anni tu abbia ma secondo me o sei troppo giovane o troppo vecchio . Io sto nel mezzo e ho avuto anche qualche problema di salute ma me ne frego altamente perchè penso che " sia un peccato morire in perfetta salute " !

    Come vedi l'ironia non la riservo solo al Brasile ma a tutto il complesso di eventi a cui diamo tanta importanza .

    La tua ultima frase poi è biblica : distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato . Devo raccomandarti a mio fratello parroco , sono 2000 anni che aspettano uno così. Amen

  8. "forte la tua ironia, sei propio simpatico.."

    questa frase era per il padrone del blog

    che fà il simpatico inopportunamente, con il suo potere di risposta immediata

    dato che nel ristorante in questione tutti mangiavano "tranquillamente" in quanto l'anziana era curata da un parente, dipendenti e gerente e si stava aspettando l'ambulanza, non era in pericolo di vita evidentemente, ma e se lo fosse stato?

    forse dovevamo andare tutti nel magico mondo dorato degli arancini in Natal..

  9. ciao Antonio, complimenti come sempre per il tuo sito e per come scrivi. Mi piace il tono con cui hai scritto 'Noi duri a Morire'. Conosco un pò il Brasile (mia moglie è PAulista) e capisco le domande ed i commenti (spesso pieni di pregiudizi) della gente che, comunque, brama di sapere e forse anche di capire com'è il Brasile.
    Chi c'è stato ma anche chi non ci andrà mai percepisce fortissimo il fascino di questo Paradiso Terrestre, seducente, mitico, forte, pieno di risorse ed al tempo stesso oscuro ed ignoto. L'ignoto fa sempre un pò paura. La sicurezza che viviamo nelle nostre città italiane è comunque elevata (secondo me) e le disuguaglianze più contenute, almeno per ora. La sanità almeno al nord pare reggere, con buona accessibilità a tutti, immigrati compresi. Penso non sia poco o no? In Italia siamo abituati molto bene ed il salto in una realtà apparentemente simile e molto attraente come il Brasile non è scontato. Questo perchè malgrado molti vogliano farlo, pochi riescono veramente a cambiare passo ed ad adattarsi in quella realtà. Il Brasile è il Brasile non è l'Italia ai tropici: ha cultura, tradizioni, usi e costumi tipici e non bisogna essere Rambo per viverci, o andare la pensando di colonizzarlo, deve semplicemente piacere.

  10. X Max

    non hai risposto alla mia domanda se vivi o meno a Natal . Volevo invitarti a provare gli arancini 🙂

    Comunque mi piace il " magico mondo dorato degli arancini di Natal " sembra il titolo di un film per bambini o un buon titolo per un prossimo post .

    Che comunque Natal sia un posto magico per molti turisti italiani è vero . Tra l'altro mi occupo di incoming nel settore turistico e raccolgo un mare di complimenti .

    Per i residenti il discorso è diverso : è la stessa differenza tra essere fidanzato e sposarsi . La maggior parte dopo si annoia e vede solo i difetti del partners . Per fortuna non tutti .

  11. E' ovvio che non ti accuso di aver un appartamento lussuoso, come hai scritto rispondendo a un altro commento. Quello che mi da fastidio di te e di altre persone come te è quello di nascondere, anche davanti ai propri occhi, ciò che avviene in Brasile tutti i giorni. Per fortuna ci sono blog come quello di Franco o di Alessandro che sanno dare una visione diversa dalla tua. Forse più polemica ma certamente più veritiera. E non confendere l'ironia con la "presa per il culo", che sono due cose completamente diverse: la prima può divertire e far pensare, la seconda fa solo girare i coglioni, quindi se puoi evitare fallo.

  12. Carissimo Carlo / Anonimo

    non nascondo un bel niente . Per me il Brasile è così . E' normale che chi vive a Sao Paulo vive una realtà completamente diversa .

    Io non scrivo il Blog per lucro ma per divertimento pertanto chi si sente preso per il culo è libero di non leggerlo . Non me la prenderò stai tranquillo .

  13. Credo che la verità assoluta non la sappia nessuno,ed è giusto così:io ad esempio ritengo che la scelta di vivere in Brasile dipenda da molti fattori individuali,ed ogni persona cerca di crearsi il futuro "su misura",se possibile.Ovviamente,e questo capita in ogni angolo del mondo,chi se la passa bene è portato a soppesare di più i lati positivi,ma chi invece non riesce per vari motivi a "sfondare"accentua di più i propri discorsi sui fattori negativi.
    E' anche una questione caratteriale:ad esempio,quando sono in Brasile e capita qualche intoppo nei miei investimenti,mi assale la nostalgia del Belpaese,e viceversa!Forse per questo che non rinuncerò facilmente alla doppia residenza!

  14. Ci sono troppi anonimi, così è difficile interloquire.
    In particolare quello delle 05:43 sostiene che "La sanità almeno al nord Italia pare reggere, con buona accessibilità a tutti".
    Ieri a Roma, capitale dove ci sono molte strutture pubbliche anche se diverse le stanno chiudendo, mia madre ha cercato di prenotare un'ecografia mammaria presso una qualunque struttura del SSN ed il primo appuntamento utile gli è stato dato per il 30 novembre (7 mesi di attesa). Vorrei conoscere dai lettori i tempi di attesa per un'ecografia presso il SUS nelle varie città brasiliane dove risiedono sulla base della loro esperienza.
    E' una sorta di sondaggio, anche banale se volete, ma serve per cercare di riportare i discorsi su un terreno di realtà pratiche e concrete anzichè di teoriche opinioni.
    Marco

  15. Vi racconto la mia esperienza personale con la SSN: avevo bisogno di una visita oculistica per un probemino all'occhio e quindi chiamo l'ospedale per prenotare. Morale, per farla breve, 3 anni tramite "mutua", 1 settimana per visita a pagamento (110 euro sempre presso l'ospedale), 20 gg tramite conoscenze e pagamento del solo ticket!!!!

  16. lascia perdere, per quanto in decadenza la nostra sanità è anni luce ancora avanti quella brasiliana, ti consiglio di non addentrarti troppo nella cosa potresti rimanerci male, tanta salute ci vuole qua!
    chi si sente di negarlo?

  17. OK Max, lasciamo perdere i raffronti.
    Visto che le principali difficoltà del vivere in Brasile si riscontrano giustamente nelle carenze del SUS, e quindi nella necessità di ricorrere alla sanità a pagamento, oltre che nella criminalità, volevo conoscere se e quali erano le esperienze concrete e dirette vissute dai lettori del blog con il SUS.
    Non lo chiedo per criticare o difendere niente e nessuno ma solo per avere coscenza dell'entità reale del problema visto che io ho avuto (per fortuna) solo poche e indirette esperienze col SUS brasiliano.
    Marco

  18. Se vuoi vedere come funziona il SUS qui in Brasile ti consiglio di guardare questo video di Youtube che ho trovato tramite un altro blog:
    http://www.youtube.com/watch?v=hkCyVm0nMiM

    Vedrai delle cose che, penso, neppure immagini e così ti renderai conto di quello che è realmente il sistema sanitario pubblico brasiliano. E non pensare che tali cose succedano sono nel Nordest o in qualche sperduto villaggio dell'Amazzonia. Io abito a Porto Alegre e ti posso assicurare che quelle cose succedono anche qui (anche se nel filmato sembra che le cose in questo Stato vadano bene).

    Fabio

  19. Mi sembrava strano che non facessi niente per dimostrare ancora una volta la tua scarsa cognizione sull'argomento. E' incredibile! Pur mettendoti faccia a faccia con la relatà e facendoti vedere un servizio fatto dalla TV brasiliana, servizio che mostra a chiunque abbia un po' di cervello come funziona la santià in Brasile, tu sei subito pronto a dire: "Ma guarda che in Italia è peggio", mostrando un altrettanto video sulla sanità italiana. Nessuno qui afferma che la sanità in Italia sia la migliore del mondo, ma confronto a quella brasiliana siamo quasi a livello da fantascienza. Ma per te non è così, vero? Qualunque cosa succeda in Italia è uno schifo, quello che avviene qui in Brasile invece è tutto meraviglioso. Però chissà perchè hai ancora la residenza in Italia e, come hai asserito in altro luogo, ogni anno torni in Italia per fare un checkup. Senza offesa, ma a volte sei proprio ridicolo.
    Carlo

  20. Non sarebbe questo il Post per parlare di salute ma visto che qualcuno è " interessato " chiariamo subito una cosa .

    1) Le mie poche esperienze con il SUS di Natal sono state positive ( E' la mia personale esperienza )
    2) Ho sempre consigliato agli italiani che vivono qui un piano di salute
    3) Recentemente ho anche pubblicato e pubblicizzato sul blog un piano di salute alternativo estremamente vantaggioso : Nomad

    Il resto sono solo sterili polemiche di chi non so a quale fine cerca di screditare sempre e comunque il Brasile .

    Ma il medico vi ha forse prescritto di venire a viverci ?

    Vi consiglio di imparare a cucinare … è molto rilassante ed utile .

  21. Guardando il video su youtube proposto da Fabio, a parte le varie ruberie che avvengono quasi ovunque, si capisce che il problema di fondo è la mancanza di medici in Brasile (180 medici ogni 100mila abitanti contro i 360 medici ogni 100mila in Italia). L'assistenza medica pubblica in Brasile è quindi attualmente il 50% di quella italiana. Poi ovviamente ci sarebbe da valutare l'aspetto qualitativo ma questo è difficile da fare per noi profani. Mantenendoci quindi a dati numerici oggettivi, vediamo che la situazione oggi è questa con punte negative nel nord e nordeste dove ad ogni medico corrispondono circa 1.100 abitanti.
    Da una ricerca internet vedo però che in Italia tra il 2000 e il 2007 il numero dei medici pubblici si e’ quasi dimezzato: da 616 si e’ passati a 363 per centomila abitanti. Un trend questo che prosegue con la recente chiusura di molti ospedali sia nelle piccole che nelle grandi città, per tagliare i fondi.
    Di contro dal sito dell'ordine dei medici brasiliani leggo che "Entre 2000 e 2009, a quantidade de médicos aumentou 27% – de 260.216 para 330.825. No mesmo intervalo de tempo, a população brasileira cresceu aproximadamente 12% – de 171.279.882 para 191.480.630, segundo estimativas do Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE). Em 2000, havia no país um médico para cada grupo de 658 habitantes; em 2009, a situação passou a ser de um médico para 578 habitantes, índice próximo a países como dos Estados Unidos que é de um para 411 pessoas."
    Ora a me non interessa dare giudizi o fare raffronti e dò per scontato che, allo stato attuale, il Brasile è ancora molto indietro dal punto di vista della sanità pubblica. Tantomeno mi interessano le polemiche personali di chi è pronto a dare addosso a questo o a quell'altro senza fornire contributi costruttivi e dati utili.
    Quello che mi interessa, e che credo dovrebbe interessare chi si è trasferito o ha in animo di trasferirsi in Brasile, è dove stanno andando le due realtà? In chiave prospettica da qui a 10 anni chi mi offrirà le migliori garanzie, anche dal punto di vista sanitario?
    Io ho 46 anni ed è a queste domande che cerco di dare risposte, non mi importa quello che è stato o chi è bravo e chi non lo è.
    Per questo mi piacerebbe avere più contributi possibili da parte dei lettori del blog che, dati alla mano, ci forniscano un quadro il più realista possibile della situazione attuale e futura brasiliana.
    Marco

  22. Io in brasile ci ho vissuto non a natal ma in una città a 600km da rio stato dello espirito santo… ho visto anche morti ammazzati davanti ai miei occhi a colpi di revolver… c'è da dire che io facevo la vita da brasiliano non sono mai stato in un hotel…o in un'appartamento di lusso… e comunque natal è una delle città brasiliane con meno violenza…e Rio Grande do Norte è è il quarto stato "meno pericoloso" del Brasile…

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