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Vivere in Brasile : le vostre storie/3

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Continuano ad arrivarmi dall’Italia email che io reputo sempre più allarmanti e capirete presto il perchè.

Molti , soprattutto giovani , guardano al Brasile come una terra promessa e pensano al grande passo senza pensarci due volte . Ce ne sono di tutte le estrazioni sociali con o senza laurea ma tutti con il medesimo problema : non vedono futuro in questa nostra Italia .

A tutti vorrei dire che Vivere in Brasile non è un invito a trasferirsi nel Paese Tropicale altrimenti si chiamerebbe Andiamo a vivere in Brasile , ma una serie di foto , di spaccati della realtà brasiliana vista dagli occhi di un gruppo di persone che vivono quotidianamente questa situazione . Il tutto in completa buonafede e senza alcun fine commerciale .
Una per tutte voglio segnalare questa email dove per motivi di riservatezza cancello il nome del mittente . La segnalo affinchè tutti possano dare un consiglio disinteressato a questo lettore che si dichiara lui stesso confuso e preoccupato . Naturalmente io ho già risposto alla email in privato .
ciao Antonio,

scusa se ti disturbo da un po’ di tempo ho veramente deciso di trasferirmi il prima possibile in brasile esattamente a rio, volevo approfittare della tua conoscenza del posto per avere qualche informazione sul brasile . ti spiego in breve la mia situazione ,sono un ragazzo di 37 anni che come tanti altri no ha piu’ un lavoro in questo momento sono costretto ad andare avanti con 700 euro di entrata mensile grazie all’affitto di un piccolo appartamento qui a Roma ,ho deciso insieme alla mia famiglia ,madre e zia ,visto che sono single di trasferirci a rio mettendo in vendita questo appartamento ,facendo 2 calcoli la vendita dell’ appartamento si aggira intorno ai 200mila euro e mi piacerebbe sapere cosa si può fare a rio de janeiro con una somma simile ,in confidenza ti dico che sono innamorato del brasile ma anche un po preoccupato per questo trasferimento perche non so esattamente il costo della vita in brasile ! come costo della vita intendo un ‘affitto umile per 3 persone a rio de janeiro , il costo per aprire un’attivita’ commerciale ecc . guardando in internet ho trovato solo appartamenti da circa 1000 euro al mese ,ma e’ possibile che a rio non ci siano appartamenti piu’ economici? poi volevo anche chiederti se anche in brasile come molti paesi del sud america esiste il cambio nero di denaro sicuramente e’ piu’ alto del cambio ufficiale di euro/reales 2.280 , se puoi potresti dirmi a quanto e’ il cambio non ufficiale di euro cosi mi faccio 2 calcoli ! scusa se ti ho fatto molte domande , sono un po’ confuso sul mio futuro ma completamente sicuro che non sara qui in italia ma in brasile …..ti ringrazio anticipatamente per qualsiasi informazione o consiglio tu mi possa offrire ,aspetto una tua risposta ci sentiamo ciao ciao



65 Commenti

  1. al ragazzo di 37 anni: io vivo a Rio da circa un anno e sono riuscito ad ottenere il permesso per lavorare solo da alcuni giorni. Posso dirti che case non di lusso a meno di €1000 si trovano ma dipende molto dalle vostre esigenze.Io al momento vivo insieme alla mia ragazza brasiliana in una casetta in zona Laranjeiras a 800 mt dal mare e paghiamo 400reais.Ti confesso che quando la mia ragazza mi porto' a vedere la casa rimasi scioccato dalle sue condizioni. Con 200000 euro potresti senz'altro avviare un'attivita'(ci sono alcuni franchising interessanti) ma ci sono molti rischi,il problema principale penso sia il fatto di trasferirti con mamma e zia.da una parte potrebbero aiutarti ma devi anche considerare il loro stato di salute.L'assistenza medica gratis qui e' quasi introvabile. Avete gia' una buona conoscenza del Portoghese? comunque se hai skype possiamo fare 4 chiacchere.il mio account e' ciaoplanet

  2. ciao guido ti ringrazio per i tuoi consigli e per avermi lasciato il tuo account di skype ,se non ti disturbo prossimamente ci sentiamo, magari mi dai una mano !!approfitto della tua gentilezza per domandarti come si fa per ottenere il visto di permanenza ,tu come hai fatto ? ti saluto e grazie mille…

    • caro lele io sono arrivato in italia a maggio dopo due anni di permanenza in brasile di cui 8 mesi a rio . l assistenza sanitaria épessima e anche le loro assicurazioni non valgono niente . la parola EMERGENZA in brasile non esiste . inoltre calcola che rio é molto , ma molto violenta , quindi io giravo armato , e mi guardavo sempre intorno . la usano crack e i sequestri di autobus o di bambini sono quotidianita . inoltre la cosa peggiore é la policia , se ti ferma te ne conbinano di tutti colori , io sono stato sequestrato da loro per tre volte , chiaramente per soldi . la vita costa come qua , e la benzina di piu …… un consiglio ….cambia paese io ho buttato nel pattume 70000 euro ed ero partitocon la stessa tua intenxione , per il visto permanente devi prendere contatti con l ambasciata amilano , ma vogliono mille gararnzie , ma col tempo si riesce . AUGURI

    • ..guardate che in molte citta brasiliane l'ultima moda dei banditi e' "il sequestro lampo"…si piazzano davanti alla scuola e quando la vittima prescelta esce la rapiscono..la tengono in ostaggio quanto basta per farsi consegnare soldi dai genitori e poi la rilasciano…immaginate lo shock…e questo non e' cosa rara ok..salvador.. feira de santana… camaçari..io sono di queste parti, (basta solo assistere ai programmi di cronaca quotidiani che di queste cose vivono e sono seguitissimi…)

    • Kkkkkkkk kkkkk….. Sei ridicolo mangiano bambini…. Andavo armato e mi guardavo sempre in torno kkkkkkkk sono stato sequestrato 3 volta ….sei sicuro 3 volta….kkkkkkkk… Quanta menzogna…. E se tu non lavore prima o puoi finisce il soldi… Tutti fumano crack!!!!! Ma dove andavi? E poi se non conosce il posto è chiaro che troverà difficoltà…. O crede que Brasile è zootropoli….per voi italiani… Brasile é stupendo…Basta sapere dove vai e che cosa se fa….come un Brasiliano quando arriva in Italia …não trova ospedale se non c'è documenti..e fai sub lavoro…non nè rosa i fiori….
      Perché dovrebbero essere diverso per te… Cresce per piacere

  3. Sono circa 3 anni che manco da Rio che reputo una città meravigliosa, per certi aspetti forse unica ma per altri non facile per viverci. Non posso dare quindi informazioni aggiornate o molto specifiche, quindi mi terrò sul generico. Bisogna sempre ricordare che una cosa è visitare un posto, altro è viverci. Da quello che so il valore degli immobili è cresciuto tantissimo ultimamente, quasi a prezzi europei e, di conseguenza, penso anche quello degli affitti. Un mio amico, ad esempio, ha un appartamento di 30 mq. a Ipanema che affitta a R$1500/mese netti e, in 3 anni, ha più che raddoppiato il valore capitale. Rilevante in tal senso è il quartiere preso in considerazione.
    Leggendo la tua lettera, pur capendo benissimo lo sconforto derivante dal rimanere senza lavoro e senza "speranze" a 37 anni in Italia, mi sorgono dei quesiti che vorrei porti:
    perchè proprio il Brasile? perchè proprio Rio? perchè emigrare con madre e zia? non sei abbastanza autonomo? qual è il tuo grado di conoscenza della realtà brasiliana? prima di pensare al cambio nero o al costo degli affitti, ti sei chiesto cosa potresti fare per vivere in Brasile dignitosamente in modo da poterti permettere un affitto?
    Credo che la forza della disperazione dovuta ad una comprensibilissima condizione di disagio in Italia, purtroppo, da sola non sia sufficiente per un trasferimento in Brasile che abbia successo, ossia che debba comportare un dietrofront nel volgere di pochi mesi o anni. Il trasferimento va progettato, pianificato, verificato, studiato con calma, tempo e dedizione. Questo tanto più se non si hanno "le spalle coperte" tali da consentire di tornare indietro alla bisogna.
    Il Brasile è un paese dalle mille opportunità ma saperle cogliere richiede impegno, intuito, pianificazione, investimento in energie mentali prima ancora che economiche e coraggio. Bisogna studiarsi leggi, usi, abitudini, luoghi e persone diversi. Avere dedizione ma anche molte capacità di adattamento.
    Detto questo, non nel tentativo di scoraggiarti ma nella speranza di esserti stato utile, ti auguro di riuscire a concretizzare il tuo sogno quanto prima e al meglio.
    abraço
    Marco

  4. ciao marcofalco come prima cosa volevo ringraziarti per i tuoi "consigli".con riferimento ai tuoi quesiti posso risponderti che trasferirmi in brasile esattamente a rio e' una decisione o meglio un sogno che seguo da anni sono innamorato di questo paese perche quando ero bambino con la mia famiglia abbiamo abitato li per circa 1 anno quindi volevo ripetere questa bella esperienza,per il discorso del trasferimento con la famiglia non e' un problema di autonomia ma di valori affettivi!come potrai leggere nel mio messaggio parlo di un investimento per poter aprire un'attivita e vivere dignitosamente come tu dici, penso che il mio messaggio sia pieno di domande giuste o sbagliate,ma che anche cosi si puo' pianificare progettare e studiare un eventuale trasferimento e se tutti ragionassimo come te rimarremmo inchiodati qui in italia in un paese che non offre niente almeno a rio c'e' il mare,naturalmente e' una battuta!! il mio e' un trasferimento piu adatto alla ricerca della felicita' che alla ricerca del denaro altrimenti mi sarei trasferito altrove e non in sud america ….comunque ti ringrazio per il tuo messaggio ciao alla prossima

  5. documentandomi nel vostro blog sono venuto a conoscienza che i bot brasiliani se ho capito bene sviluppano un 10% annuo circa. in questo tipo di investimento sarei veramente interessato perche cosi' avrei anche il tempo per dedicarmi in altre attivita' lavorative,pero' mi sorge un dubbio questo e' un investimento senza rischi o c'e' il rischio di perdere tutto ? mi piacerebbe saperne di piu' vi ringrazio ciao a tutti

    • E' nient altro que la copertura della loro inflazione interna.Anche la banca di da piu' do 8% di interressi. Per me che conosco il paese di piu' di 30 anni, ci sono da sfruttare a livello commerciale i prossimi 4 anni, causa dei mondiali di calcio e le Olimpiadi. Communque a parte di un perfetto Brasiliano, parlo perfettamente altre 5 lingue.Nel mio caso il Business e il Turismo. Pero' fai attenzione, se' non conosci il paese bene, vattene in un altro,perche e una bolla di sapone che prima o poi scoppiera.

  6. volevo chiedere un'informazione sul piano salute.
    io ha 46 anni mia moglie 38 e due bimbi piccoli di 5 e 3. Quanto costa un piano salute in brasile?
    Grazie

  7. Ciao Lele

    se lo Stato Brasiliano fallisce puoi perdere tutto o quasi . Al momento però è più probabile che fallisca l'Europa .
    Comunque devi avere un conto corrente in Brasile , il che non è facile senza visto permanente .

  8. grazie antonio per il chiarimento…sono solo 2 giorni che conosco il tuo blog,mi sembra molto interessante ed adatto a noi che abbiamo voglia di trasferirci in brasile, purtroppo leggendo le varie complicazioni che ci sono per ottere il visto permanente mi sono quasi rassegnato ,forse la cosa piu' facile e' quella di fare 6 mesi in italia e 6 mesi li anche se non sono d'accordo perche l'italia non mi piace! ancora non ho capito bene di quanto sia questo investimento per ottenere il visto ,in alcuni commenti leggo circa 75000 e in altri 40000 euro poi sempre se ho capito bene bisogna attendere circa un'anno per ottenerlo e in questo anno di cosa si vive?i bot non sono validi come investimento per ottenere il visto,vero? se ho capito tutto bene mi sembra un po' complicato ,ma non impossibile ,comunque continuero' a leggere e documentarmi sul blog per avverare questo sogno !ti saluto ciao e grazie

  9. X Anonimo

    se clikki in alto sulla pagina salute trovi i link ai due siti della AMIL ( MEDMAIS ) e UNIMED due importanti società di assicurazione sanitaria . Un preventivo generico è difficile perchè dipende da fattori come :
    1) Ospitalizzazione in camera singola o camera multipla
    2) Soluzione compartecipativa ( si paga un ticket ) o meno .
    3) Età dei membri della famiglia
    4) Estensione territoriale della assicurazione

    Comunque per darti una idea il tuo piano medio dovrebbe costare tra i 600 e i 700 R$ al mese con AMIL compartecipativo ed ospitalizzazione in camera doppia .

    Tieni presente che i piani di saude NON coprono i medicinali a meno che non sei ricoverato in ospedale .

  10. Ciao Lele

    in alto a destra nella pagina del Blog trovi CERCA NEL BLOG che è un motore di ricerca messo a disposizione da Google per il Blog . Basta digitare la parola che ti interessa ( ES: visto permanente ) e ti appaiono tutti gli articoli del Blog dedicati all'argomento .

    Il Visto per investimento richiede un investimento pari a 150000 R$ ed un tempo di circa un anno . Nel frattempo come vivi non è un problema del Governo Brasiliano . Ti dico di più .se hai mai fatto l'imprenditore saprai pure che inizialmente non guadagnerai a sufficienza nemmeno per coprire i costi ( Tempo di avviamento ) pertanto occhio ai costi .

    Saluti

  11. fallo un post dove avvisi tutte queste persone, sognatori, che il brasile non è un paese facile assolutamente, dove se non hai un minimo di pelle dura ti mandano a casa con le pezze al c…
    un paese da studiare e conoscere prima di fare certe mosse e sopratutto con 200mila euro, che sono pochi molto pochi ormai sigh sigh, si rischia di mangiarsi tutto se non si hanno le idee chiare…cosa che risulta qui sopra e anche da altri post

    titoli che danno il 10% cosa cambiano in una realtà con un inflazione del 10 15% na boa? cambi ballerini, leggi, visti, mentalità…

    attenzione a dare una certa immagine del paese che poi la gente può rimetterci di brutto

  12. Caro Anonimo

    il post è chiaro :

    "A tutti vorrei dire che Vivere in Brasile non è un invito a trasferirsi nel Paese Tropicale altrimenti si chiamerebbe Andiamo a vivere in Brasile , ma una serie di foto , di spaccati della realtà brasiliana vista dagli occhi di un gruppo di persone che vivono quotidianamente questa situazione "

    Ma che vuoi farci il fascino del Brasile c'è ed è destinato a restare . Io personalmente ci sto benissimo tra tutte le difficoltà … ma forse dipende dal mio segno zodiacale che è Ariete . Pertanto le difficoltà non mi abbattono ma mi stimolano a trasformarle in opportunità .

    Circa il fatto che un interesse del 10% non sia sufficiente a farti vivere in Brasile avendo investito 200 000 euro io direi che è un poco grossa .

    Ci sono persone che con molto meno hanno fatto fortuna e oggi vivono benissimo . Uno di questi giorni , con il suo permesso , racconterò la storia di un amico salernitano che ha aperto un buco di pizzeria quattro anni fa qui a Natal con un investimento minimo ed ha realizzato la sua vita . L'elemento umano oltre che il vile danaro è imprescindibile .

    Saluti

  13. sono d'accordissimo con te Antonio, e non deve essere solo questione di segno zodiacale ma di come si affrontano le cose 🙂 Le difficoltà ci sono ovunque..sta però di fatto che qui è ancora possibile, con poco investimento, crearsi uno spazio, un'attività…

  14. COMMENTO 1

    Ciao Antonio,
    Sono brasiliana e gia ho letto alcune volte il tuo blog perche sono una apassionata per Italia, dove ho vissuto 7 mesi (ma non ir nero o come travestiti, che purtroppo ho letto qualcune commenti tuo che non sono d'acordo).
    Ma su il costo di vita in Brasile ho letto tanto cosa interessante, che me hanno chiamato la atenzione.
    Io, come sono una brasiliane di "classe media" brasiliana, laureata e con un lavoro fisso in una azienda grossa, ho osservato che per tutti italiani è molto dificile capire il costo della vita in Brasile perche la realità della societa italiana é molta diversa di Brasile.
    La prima cosa che se deve capire che é Brasile é grandissimo. Solo la regione che vivo (Minas Gerais) è piu grossa che tutta Italia. E ogni regione ci sono costumi diversi, modo da vivere diversi e anche un cost di vita diverso.
    Vivere in Natal, che sta nella regione north di Brasile, è molto di piu economico che vivere in sudeste, in citta come São Paulo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte.
    Come gia hai scritto in altro tesso, in Natal se esci sempre con la maglieta e "havainas", invece negli altri posti é completamente diverso.
    La desigualta sociale di Brasile, purtroppo, é troppo grossa! È tanto grossa che solo ho riuscito da capire un poco (e sono una persona molto informata, faccio la giornalista) questo quando ho vissuto in Italia.
    In Italia, ho conoscuto tante persone diverse: con laurea o senza laurea, che vanno piu o meno in stesso posto e vivonno piu o meno in stesso posto. Un amico italiano me hai racontato di una donna laureata in medicina che faceva il lavoro da pulire la via in Italia perche non trovava lavoro. E anche io ho osservato questo società piu uguale quando ero li. La donna che faceva la pulizia a casa mia solo 2 ore per settimana viveva in stesso palazzo dove vivevo. Questo in Brasile non esiste! Quando ero in Italia faceva corso di italiani per stranieri e aveva io e altra donna brasiliane in mio corso. Chiachieravammo sull la cucina di paese di ogni alluno e quando io e lei abbiamo detto che non sapevammo cucinare, tutti sono rimasti spaventati! E abbiamo aspiegato che in casa nostra aveva una donna che lavorara tutti giorni per cucinare e fare la pulizia. La domanda era: "allora siete ricci???". E, sicuramente abbiamo risposto la verità: "non". E la domanda seguinte me hai fatto cambiare tutta l'idea che avevo di mio paese. Me hanno domandato: "tutti brasiliani ci sono donne in casa che lavoranno per cucinare e fare la pulizia?" Sicuramente non! Pero, questa simplice storia se fa capire piu o meno come è il Brasile e in quello momento ho pensato "wowww! Sono una brasiliana fortunata!". La diversita sociale è tanto grossa che quasi tutti solo convivanno con quelli che vivanno la tua stessa realità. Io, per esempio, non ho nessuno amico che non è fatto la laurea. Invece in Italia, osservavo che tutti li guadagnvanno piu o meno la stessa cosa. In Italia, guardavo un servizi che parlava della Fiat e quanto eranno i stipendio di ingenerie e di altri lavoratori e dicevanno che eranno solo un po di piu grossa. Gia in Brasile quello che c'e una laurea, in normale, guadagna molto di piu di quello che non c'e e vivanno realtà troppo diversa…e separati! (guardi che questo solo ho capito quando vivevo in Italia, perche li non c'e questa diversità sociale!)

  15. COMMENTO 2 (CONTINUA)

    Per un brasiliano che vuoi vivere in Italia, il mio consiglio è: se non sei laureato vivi meglio in Italia che in Brasile. Invece quello che hanno la laurea, Italia è bellissima, ma per vacanza perche li se guadagna di meno che in Brasile e anche tutti i brasiliani sofrenno preconcetto (come tu gia hai scritto di modo cosi – con preconcetto, su brasiliani e travestito).
    Gia i italiani che vengonno qui hanno una cosa che gia comincia bellissima: i brasiliani ricevanno con tanta ospitalita e gentileza i stranieri! Stesso quelli senza laurea se puo aprire un albergo, ristorante o cosa simile in citta piccola di north con mare e fare soldi con il proprio turismo. Pero, la vita negli regione piu grossa, dove ci sono i centro comerciale e industriale se puo riuscire di aprire un negozi e diventare bravi, pero la possibilita é menore (menore, ma non imossibile!!!).
    Se devi capire che in Brasile le bella scuole per i figli sono privati (+ o – 600 fine alle 1.000 reais ongi mese), stesso succede con le universita – che se paga di piu, anche deve spendere con la sicurazione privati di salute e, per fare un piccolo esempiu, le macchine piu economina nuova costanno piu o meno 25.000 reais (molto di piu che in Italia). Pero, se riesci da passare una giornata intera (6, 7 ore o piu) in ristorante bevendo e mangiando troppo spendendo molto di meno che se paghi in Italia.
    Io, che vivo in una degli regione piu custosa di Brasile, conosco tanti stranieri che vivanno bene qui. Ci sono cosa che costanno molto di piu e altri molto di meno…
    Quando ero Italia gia ho soffrito preconcetto per essere brasiliana (e senti che sono bianca e bassa ahahaha… ma 3 volte me hanno chiesto se ero travestito quando avevo detto che ero brasiliana!!!!). Pero, ho avuto un grupetto di amici italiani bellissimi e che avevanno una idea diversa di Brasile, pero ho osservato che non è la maggioranza, che pensanno che Brasile é una vitta senza lavorare molto, in spiaggia, con le donne nere di corpo bellissimi e samba, molto samba!
    Gia quelli che voglianno cambiare per qui, sicuramente saranno ricevuti di bracci aperti perche, come ho detto prima, i brasiliani sono troppo aperte e gentile con stranieri.
    Il mio consiglió é scegliere una regione o citta per vivere, rimanere li 3 mesi per capire un po come è, cosa puo fare adesso e in futuro, quando gia siete ansiani.
    Come brasiliana, dico che amo tantissimo l'Italia, pero non cambio di Brasile, che amo con tutte le tue diversita, come Antonio gia ha scritto su Jorge Amado: "Il Brasile e’ la somma meravigliosa di ogni possibile contraddizione:
    In ogni uomo veramente brasiliano scorre un sangue ricco di fermenti europei, africani, indios, meticci, ed e’ proprio questo che rende il Brasile cosi’ magicamente colmo di luci ed ombre, cosi’ fragile, allegro, violento, e tuttavia impossibile da dimenticare".
    Scusa per a mia scritta brutta, perche purtroppo comincio ha dimenticare la lingua e aspeto di avere aiutato.
    Saluti a tutti!
    Tatiana Coutinho

  16. Ciao Tatiana

    grazie del tuo contributo . Mi ha molto sorpreso il fatto che hai acquisito la coscienza sociale della classe in cui vivi solo in Italia . Questo secondo me dipende dal fatto che veramente i brasiliani leggono poco . Come fa una laureata a non sapere della esistenza delle classi in Brasile ?

    Circa il fatto che ti hanno scambiato per un travestito questo è veramente una novità . Ho vissuto per anni a Caserta dove esiste una grande comunità di brasiliani e si vede perfettamente se sono donne o meno .

    Per quanto riguarda il costo della vita : posso garantirti che non è dovuto al fatto che il Brasile è 27 volte più grande dell'Italia . Noi italiani ci sorprendiamo perchè se vai negli Stati Uniti che pure sono grossi il costo di vita è nettamente inferiore . Sono le barriere doganali messe dal governo a protezione del mercato interno a determinare questi costi assurdi per le automobili e per i beni di consumo ( Oltre alla bassa qualità dei prodotti stessi) .

    Concordo infine perfettamente con la definizione di Jeorge Amado di cui tra l'altro sono un appassionato lettore .

    Saluti

  17. Molto interessante questo contributo di Tatiana che ci fa capire come in Brasile non esistono solo i poveri delle favelas ed i ricchi che viaggiano in elicottero e con le piscine all'attico. C'è anche una nutritissima classe media o medio borghese che, pur non navigando nell'oro, può comunque permettersi un'auto, di mandare i figli in una buona scuola e di avere una governante. La figura della governante, se vi ricordate, era molto diffusa anche in Italia fino a una cinquantina d'anni fa presso le famiglie della media borghesia. Non a caso molti appartamenti di livello medio e medio-alto in Brasile hanno il famoso "quarto da empregada" fornito di bagnetto e uscita di servizio. Ricordo molti edifici di Rio dove ci sono 2 entrate, una per i residenti e l'altra per il personale di servizio che spesso deve servirsi delle scale o di un ascensore secondario, non di quello dei residenti.
    Conseguenza delle differenze di classe ed anche retaggio, anche se molto alla lontana, della schiavitù. Ho visto scene a Salvador di empregadas, sempre di colore, costrette a stare sotto il sole con il grembiule, il sinale e la cuffia bianca, e la cosa mi ha molto ricordato scene di altri tempi, alla via col vento. Ma anche in Brasile le cose stanno evolvendo e certi fenomeni stanno scomparendo.
    Concordo con Tatiana sul fatto che il popolo brasiliano è mediamente molto accogliente e gentile con gli stranieri, a differenza di altri che giudicano sulla base di preconcetti, diffidenza e luoghi comuni. Ho visto moltissimi turisti brasiliani a Roma rimanere esterrefatti di fronte a certi trattamenti subiti e mia moglie in 2 anni non è riuscita a guadagnarsi neppure un'amica vera. Per cui a Tatiana è andata benissimo.
    Marco

  18. Se dal testo di sopra non si capisce la differenza tra brasiliani e italiani non so come si fa a capire:

    "Mi ha molto sorpreso il fatto che hai acquisito la coscienza sociale della classe in cui vivi solo in Italia . Questo secondo me dipende dal fatto che veramente i brasiliani leggono poco . Come fa una laureata a non sapere della esistenza delle classi in Brasile ?"

    Ovviamente la ragazza se ne era accorta della desuagualianza che esiste in Brasile. Tutti i brasiliani se ne rendono conto siano laureati o no, comunque, questa differenza si fa sentire di più quando vede il tuo paese da lontano, anche fisicamente, quando sei inserito in un'altra realtà che non quella che ha vissuto per una vita.

    Mi dispiace però, il testo scritto per la ragazza non è stata una p.. per il c… anzi, ha voluto dare il suo punto di vista riguardo le differenze tra Brasile e Italia e aiutare quelli che intendono trasferirsi. Non la ritengo ignorante (Come fa una laureata a non sapere della esistenza delle classi in Brasile ?), anzi, i brasiliani hanno una pessima abitudine di trattare troppo bene gli stranieri e raramente ricevono lo stesso trattamento.

  19. Caro Anonimo/a non mi piace polemizzare ma Tatiana è stata chiara : non aveva alcuna coscienza del suo stato sociale addirittura NON ha un amico che non sia laureato . Viveva in una realtà artificiale come tanti brasiliani benestanti .Qui in Brasile si chiamano " patricini " e chi vive in Brasile da tempo mi ha capito .

    "E la domanda seguinte me hai fatto cambiare tutta l'idea che avevo di mio paese. Me hanno domandato: "tutti brasiliani ci sono donne in casa che lavoranno per cucinare e fare la pulizia?" Sicuramente non! Pero, questa simplice storia se fa capire piu o meno come è il Brasile e in quello momento ho pensato "wowww! Sono una brasiliana fortunata!". La diversita sociale è tanto grossa che quasi tutti solo convivanno con quelli che vivanno la tua stessa realità. Io, per esempio, non ho nessuno amico che non è fatto la laurea "

  20. X Anonimo

    "Ovviamente la ragazza se ne era accorta della desuagualianza che esiste in Brasile "

    Questa è una supposizione errata : Tatiana , come purtroppo tanti giovani brasiliani di famiglia benestante , vedeva la disuguaglianza senza sentirla . Lo ammette candidamente lei stessa ( Altrimenti si scatenerebbe una vera rivolta morale nei giovani brasiliani che invece vivono questa assurda diseguaglianza sociale alla grande , spendendo e spandendo )

    Questo è un argomento delicato che capisco urterà la suscettibilità di molti brasiliani ma dopo sette anni di esperienza di vita in Brasile sono disponibile a confrontarmi su questo punto.

  21. Ciao Antonio,
    ho avuto occasione di conoscere il tuo blog tramite quello di Franco (il visitatore del 07/04 qui sopra).
    Interessanti e molto polemici i tuoi testi. Il commento di Tatiana è stato molto discusso e, come ho scritto a riguardo sul blog di Franco, non sono d'accordo sui certi punti. Posso dire che più o meno appartengo alla stessa classe sociale di Tatiana e anch'io sono laureata. Sono sempre stata consapevole dell'abissale divergenza sociale in Brasile, è un fatto che vediamo spesso sui media o anche semplicemente sui testi scolastici di geografia brasiliana.
    Per quanto riguarda alle badanti e colf, a casa mia non ci sono mai state. Mia mamma si dava da fare con i lavori casalinghi, anche quando lavorava fuori casa, e noi la aiutavamo sistemando le nostre camere e rispettando alcune semplici regole. Ecco perché qui in Italia, dove abito ora, non sento tanto il "peso" dei lavori domestici.
    Il commento di Marco Falco purtroppo è una realtà brasiliana. Lui si riferisce al trattamento per le colf, molte di loro costrette a un vero apartheid sociale perché destinate a servire. Come se fare pulizie fosse qualcosa di umiliante e vergognoso.
    Visiterò sempre il tuo blog.
    Un caro saluto

  22. Io conosco laureati brasiliani che: 1 non sapeva cosa fosse il Louvre, 1 pensava che anche in Italia ci fossero i "coqueiros", 1 diceva che chi guadagna in euro e' ricco perche' con un euro ti danno ben 2,3 reais (ed e' pure il sindico del predio dove abito argh!!)
    Qualcuno si salva e sono proprio quelli che hanno viaggiato.. ma non quelli che vanno solo a Miami a vedere centri commerciali e parchi giochi (come i miei parenti) Lamentavel

  23. Ciao ragazzi,l'anonimo del 16/04/2011 delle 11.37,dopo aver detto che il Brasile può essere un paese duro, dove chi non ha le palle ..ecc..ecc..tutti fatti che possono essere veri,anche se secondo me dipende molto da come una persona approcia,ha detto una cosa assurda,200000 euro sono molto pochi.Ma dove vivi?? be se vivi a copacabana o ipanema e pretendi di passare le tue giornate in spiaggia, bè sono veramente pochi.Ora io dico ,sono al cambio 450000 real.Faccio un esempio,io vivo in una città media nello stato di Rio nel mio quartiere che ovvio, non é ne al centro della città ne il più bello ma non c'è nemmeno un pò di delinquenza,vendono nella rua principale un bar con annessa casa ,tutto per 80000 real trattabili(come da cartello).Ora pur dovendo buttare giù tutto completamente, visto le condizioni dello stabile, si potrebbero costruire minimo 4-5 negozi di varie metrature al pian terreno ed appartamentini almeno 2 e/o sale commerciali al 1 piano.Vogliamo ipotizzare una spesa di 200000real (molti)?? bene arriviamo a 280000 real.Gli affitti facendo una media di 350 real l'uno danno circa 2500/3000 real.Bè caro anonimo se tutti dovessero sperare di emigrare partendo da minimo 500000euro il"problema " dell'imigrazione nel mondo non esisterebbe

  24. Cara Juliana

    fare le pulizie non è umiliante ne vergognoso ma lo è il modo in cui molte colf sono trattate nelle famiglie brasiliane … fatte le dovute eccezioni .

    Molte possono mangiare solo dopo che hanno mangiato i padroni e solo quello che i padroni avanzano … o no ? Questo è solo un esempio .

    Un giorno se avrò tempo e voglia darò voce a questa classe di invisibili lavoratori che purtroppo nè leggono il blog nè tantomeno scrivono ma ne avrebbero di storie imbarazzanti da raccontare .

  25. Ciao Antonio,
    il lavoro di colf è un lavoro come gli altri. Anzi, senza di loro molti brasiliani sarebbero a terra.
    Nonostante alcuni padroni siano un po' prepotenti, non ho mai sentito che una colf mangiasse gli avanzi dei pasti. Poteva essere vero nel XVII o XVIII secolo, oggi sarebbe un caso di denuncia ai sindacati dei lavoratori.
    Purtroppo questi avvenimenti e storie mirabolanti non succedono solo alle colf o ai muratori, idraulici (che in Brasile non hanno la stessa sorte che in Italia), operai. Succede anche a molti laureati che guadagnano meno dei loro capi e sono costretti a sopportare certi situazioni.
    Un caro saluto

  26. caro babajazz evidentemente tu devi essere un sognatore…

    se vuoi qualche lezione di economia in brasile te la posso dare a pagamento in privato, e siccome mi parli di investimenti immobiliari in brasile e vivere d'affitti mi dimostri che ne hai bisogno eccome

    fallo pure il tuo mini-shop, poi ne riparliamo..

  27. per l'anonimo qui sopra del 18aprile,
    in base ai tuoi commenti dai l'idea di essere un pessimista o un miliardario, io non sono laureato e tanto meno posso dare lezioni di economia,ma usando un po' di logica mi permetto di dire che secondo me 200mila euro non sono "molto pochi" come tu dici,ma nemmeno tantissimi!!sempre nella mi ignoranza penso che se un'investimento ti bebba andare male non c'e' niente da fare e questo ti puo' capitare in qualsiasi parte del mondo sia in brasile che in italia!!poi non penso che il brasile sia un paese molto piu' complitato dell'italia da quel poco che ho riscontrato a rio si trovano affitti di piccoli appartamenti a 200euro al mese cosa che a roma e impossibile, senza considerare la situazione di crisi che ora c'e' in italia!!ma anche se non fosse cosi' e mettiamo i due paesi a parita' di difficolta ,ti domando quale sarebbe il probema di volersi trasferirsi in brasile?? al massimo ti devi ammazzare di lavoro per poter arrivare a fine mese(cosa che rimanendo in italia non cambierebbe assolutamente),ma almeno faccio un'esperienza di vita ,conosco un' altro paese altre persone, altre culture ,un'altra lingua…. poi visto che questo e' un forum in prevalenza adatto a delle persone che come me cercano informazioni e aiuti, perche invece di criticare non ci dai qualche consiglio o lezione ……ciao ti ringazio a nome di tutti lele

  28. Caro professore,se mi vuoi dare lezioni dammele gratis,sono sempre disponibili a nuove conoscenze.Detto questo, io non ho assolutamente detto di fare tutto questo per poter vivere solo di affitti,ho voluto fare un esempio di quello che nella città dove vivo puoi crearti,e a mio modesto parere non è poco.Ma forse il problema è nelle nostre differenti realtà,tu ritieni che 200000 euro siano niente,io purtroppo povero sfigato sono venuto in Brasile con molto meno, mi sono creato il mio lavoretto e sto andando avanti.A me non interessa niente di investimenti ,azioni micro e macro economia,caro professore,in Italia lavoravo e qui continuo lavorando.A questo punto mi verrebbe voglia di lanciare una proposta a tutti i lettori del blog che vivono in Brasile.Ogniuno dica, io sono un sognatore e sono venuto qui con meno di 200000 euro,oppure io sono venuto in Brasile solo quando avevo più di 200000 euro perchè non sono sognatore.Cosi giusto per contarci.
    Ciao a sognatori e non
    Giovanni

  29. Il fatto che il Brasile non sia un paese facile è un dato di fatto. Anche Antonio ha asserito questo. Quindi Anonimo ha voluto solamente ribadire questo concetto. Perchè, è inutile negarlo, anche se nessuno lo dice in maniera chiara, leggendo questo blog sembra proprio che il Brasile sia il Paese del Bengodi, dove tutto sia possibile e dove si viva meravigliosamente bene. Purtroppo è questa "l'aria che si respira" leggendo i vari commenti e articoli. Anonimo ha voluto solamente dire : attenti, perchè non è così come sembra, e questo non mi sembra molto sbagliato. Per il fatto che 200.000 euro siano pochi secondo lui… beh… in effetti ha un poco esagerato. Ma dipende sempre da quello che si vuole fare.

    Per quanro riguarda se Babajazz sia un sognatore… sì, lo sei. Lo si capisce da quello che scrivi (anche se molte volte non è facile capirti perchè sei un po' confuso). Non vuole essere certamente un'offesa, ma visto che sei stato tu a chiederlo… 🙂

    Saluti a tutti.

    Fabio

  30. Ciao Fabio,cercherò di essere il più chiaro possibile :-)).Non ritengo il Brasile un paese facile o il paese per tutti(L'Italia attuale lo è ???).Volevo solo contestare l'affermazione dell'anonimo riguardo la pochezza dei 200000 euro, per farlo ho fatto un esempio, i valori che ho espresso sono reali.Sono sognatore ?? può darsi,ma come te caro Fabio sono andato via dall'Italia perchè era veramente dura e non riuscivo a fare nemmeno un passettino in avanti,come te controllo ogni piccola spesa e non mi permetto nessun lusso,e lavoro,lavoro,lavoro.Forse il mio problema è ritenere che vivere al mare, con il sole tutto l'anno tra della gente che gosto sia già un lusso.Infine il mio appello ai lettori era una sorta di conta… quanti sono venuti in Brasile con meno di 200000 euro e si sono realizzati,e quanti hanno fatto il grande passo con più di 200000??
    Ciao a tutti
    Giovanni

  31. se io e mio marito avessimo adesso la cifra di €200000,non si pensava due volte ,eravamo gia in Brasile,se non se riesci fare nula con R$ 450000,in Brasile,è perche sogni di vivere li una eterna vita da turista,,,con quela cifra ristrutturo due case che ho a Fortaleza,metto in affitto,mi compro due piccoli appartamenti e affitto anche quelli,se con um reddito di R$3000 al mese non ci stai,figurati in Itali com €2000 (lavorando in due dalla mattina alla sera)la unica cosa che non cambio tra Italia e Brasile è che qui in Italia posso girare tranquilla e non devo vedere i bambini per strada che non hanno da mangiare,,,

  32. Secondo me é inutile litigare sull´argomento: "Brasile paese facile/difficile, o se 200k euro sono pochi o molti". Quello che alcuni dei lettori di questo blog stentano a capire e che credo che il moderatore abbia evidenziato in piú posts é che il Brasile é un paese meraviglioso, con TANTI pregi e TANTI difetti, per certi versi difficile ma con una moltitudine di opportunitá di investimento/crescita professionale/o cambio di vida MA il GRANDE problema, e qui credo che molti dei signori assidui visitatori non hanno ancora colto, é che NON È POSSIBILE dare consigli STANDARD ad ogni italiano che vuole venire qui in brasile, perché noi italiani, pur essendo una grande percentuale di classe media, abbiamo un passato diverso, un´educazione diversa, uno stile di vita che in alcuni casi (pur all´interno dell´ampia classe media)é diametralmente opposto. é da queste differenze tra italiani che nascono i contrasti sui 200mila euro pochi o molti. é piu che normale che un italiano operaio con 200 mila euro e con un tenore di vita medio é libero di fare la scelta di venire in Brasile quindi, consiglio: 200k sono pochi a São Paulo/Rio se si vuole vivere a jardins/Itaim o Ipanema e Leblond, MA VANNO BENE SE L´OPERAIO VUOLE CONTINUARE A VIVERE DA OPERAIO in BRASILE, MESSAGGIO: in grande cittá con 200k euro NON SI SVOLTA VITA.
    Se l´operaio di 200k euro va in una cittá piccola secondo me con 200k euro e TANTISSIMI SACRIFICI ha una buona percentuale di crescere economicamente e avere un tenore di vita piú alto. Per i laureati, neolaureati che a centinaia stanno venendo a São Paulo e spesso mi contattano il discorso é TOTALMENTE DIVERSO.
    A São Paulo ragazzi laureati di 26 anni guadagnano 80mila reais all´anno piu bonus di 100mila reais, un laureato italiano ste somme le guadagna a 35 anni. Ma i Brasiliani a 21 anni mentre studiano lavorano in banca!!
    a Sãp Paulo per ENTRARE in una discoteca ci vogliono 250 REAIS (consumiveis), in italia non esiste e anche all´Armani a milano costa di meno!!
    Riassunto: Brasile é un paese enorme con differenze culturali e sociali enorme, e con sitazioni opposte in diverse cittá, quindi un Italiano che Salvador potrebbe riuscire a cambiare vita a São Paulo vivrebbe peggio rispetto all´italia e viceversa magari a São Paulo vivendo nella zona est e facendo una vita di sacrifici potrebbe avere PIU opportunitá rispetto a Salvador. RAGAZZI PRIMA DI VENIRE QUI INFORMATEVI NEI MINIMI DETTAGLI e ricordatevi che la qualitá della vita non va misurata pensando a palme e spiaggie ma anche SANITA, Educazione, Sicurezza, ect.

    Saluti e in bocca al lupo!
    RC

  33. RC è stato molto esauriente e sono d'accordo con tutto ciò che ha spiegato. Il tenore di vita in Brasile sta cambiando ed è aumentato molto negli ultimi anni, non sono nelle grandi città del Sud e Sudest ma anche in città del Nordest come Fortaleza e Recife.
    Il consiglio migliore è, come ha detto RC, è informarsi prima e pianificare tutto prima di prendere un'importante decisione.
    Un caro saluto e buona settimana a tutti

  34. Ciao sono Massimo, vivo vicino Salvador ed esattamente a Praia do Forte. Sono anche io un italiano, deluso dell'Italia, laureato, che ha deciso di lasciare il bel paese per tentare un'avventura in Brasile. Io ho ottenuto il visto come investitore straniero (una burocrazia non facile) ed ho investito in Brasile la somma di circa € 60.000,00 con la quale ho acquistato un negozio e la mia Kombi con la quale rifornisco il mio negozio. L'immobile si è super rivalutato negli ultimi due anni ed ora si trova in una via di forte flusso di visitatori (non era così quando l'ho acquistato). Ora tutto questo è solo per dire che se hai una piccola o grande somma la puoi usare per investire ma dovrai sempre lavorare perchè in Brasile non si può arrivare pensando di vivere di rendita ma si DEVE SICURAMENTE LAVORARE!!!!!! (più o meno tanto)
    Auguro buona fortuna a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di venire o lo stanno per fare per vivere un'avventura qui in Brasile.
    Ciao Massimo

  35. PER OTTOAPRILE:

    Continuo a scrivere di un modo gentile – contrario di te. Ma aspiego…

    Non sono una ignorante, leggo tanto – anche perche lavoro con questo.

    Se sapevo della desigualtà di mio paese. Si! Moltissimo! Per esempio, se me ricordi bene, solo 11% della populazione brasiliana hanno riuscito a concludera l'università; 16 millione di brasiliani non sanno leggere; la media di stipendio brasiliano è R$ 1.480, pero 23% della populazione guadagna il stipendio minimo brasiliano, che è R$ 545. Solo per ti fare capire, 93,5% della populazione urbana- o sia, quella vhe vive in citta c'e servizi come acqua e luce, pero la 32%de quelli che vivanno in campagna non hanno servizi per vivere piu simpleci come questi: acqua e luce.
    La cosa che ho scritto non significa che non so come vive il mio popolo. La cosa che ho detto é che non se vedi per motivo di questa desigualta sociale grandissima, molto diversa di Italia. Sai in numeri, in servize che fai… Da poco ho scritto un servizio giornalistico sul le donne che fanno artigianato e vivenno in campagna. Li non aveva telefono, TV!!!! Molto diverso di quello che turisti veddono di Brasile e anche brasiliani che vivanno in grossa città. La desigualtà è tanto grossa che, purtroppo, lascia tutti piu separati, ma non per preconceto o ignoranza… E, come ha detto Marco, se sa di tutto questo, pero quando sta fuora di tuo paese e vivi una altra realitá (vivere, e non leggere sul quella realitá) è piu facile capire come è il tuo mondo…

    Ahhh, sul quello che hai scritto che sono una ignorante, che non leggo, ecc… Rimani tranquilo che leggo… e molto! Pero, anche questo per brasiliani non è tanto facile come per italiani. Non ci sono giornale gratis (ne almeno quelli piccolo che danno in Italia in via o dentro della metropolitana) e sono pochissimi bibliotece in parogoni con Italia. Pero, stesso con tanta dificulta, siamo un populo felice: nero, bianchi, di nord a sud…

    Tatiana Coutinho

  36. Il trattamento delle Colf da parte di alcuni datori di lavoro in Brasile, è retaggio della storia del periodo schiavista…che tende a sparire…ciò lo considero un segnale di ignoranza culturale.

  37. Ha ragione RC.Pensate! Sono brasiliana, abito da 26 in Italia, eppure sono da due anni che pianifico mio ritorno definitivo in Brasile!

    • Sicuramente possono fare in Brasile, anzi possono fare ovunque, quindi vanno dove i numeri di clienti siano piu alti e anche il guadagno. Che io sappia, anche se c'è la crisi, il guadagno è buono e sono molto ricercati a Roma e Milano. Percio', se a Milano non ci fossero tanti a cercare i "viados" sicuramente sarebbero andati altrove.

  38. Sembra un controsenso, ma io sto soffrendo di solitudine qui in Brasile. In Acre.
Se non fosse per mia moglie e mia figlia me ne sarei gia andato dall’Acre, dove vivo. Per spostarmi in qualche altra regione del Brasile, assieme alla famiglia.
    Ho loro due e una scadente università (comunicazione e marketing) da finire nel 2012, che mi tengono qui per ora.
Qui in Acre le amicizie, che ho fatto il 4 anni, sono risicatissime.
    Difficile trovare una persona che parli di cose che mi interessino.
    Non mi interessa commentare le tenovelas (per me sono un impoverimento celebrale), non mi interessa il calcio, non mi interessa bere piu di 2 lattine di birra in compagnia, non mi interessa fare fofoca (spettegolare).
Se chiedo cosa sia il Louvre, chi sia Salvador Allende, chi sia Woody Hallen… non incontro facilmente persone che lo sappiano. Di politica internazionale, pochi sono interessati, di quella brasiliana l’interesse maggiore che incontro è criticare o essere delusi. Non incontro persone che possano commentare il cinema dei fratelli Dardenne, o anche qualcosa della Nouvelle Vague. O un libro. O un evento, che non sia successo nel raggio di 50, 100km. Mi interessa persone che parlino di se stesse, di una propria passione, anche la più cretina. Ma questo, difficilmente lo trovo qui.
Qui in Acre, a teatro passano cose abbastanza sempliciotte, il cinema di Rio Branco che c’era fino ad ora, scaricava film da internet per proiettarli poi in sala. Ora è arrivato lo shopping, che sta entusiasmando tutti i locali. Nello shopping 4 cinema: buona miglioria, anche se credo passeranno al 90% film blockbuster.
Si trova lavoro principalmente per amicizie o agganci. Chi lavora non è interessato a migliorarsi tecnicamente, nella maggior parte dei casi, ma solo ad ampliare il proprio circolo sociale e appoggi. Questo mi fa sentire sotto valulato. Insomma, per me non è un paese facile il Brasile, o meglio, l’Acre.

  39. Caro Nicola

    se non sei un antropologo o un naturalista non so cosi si stai a fare in Acre . Immagina che il Brasile ha poco più di 500 anni e l'Acre solo 50 anni : è stato fondato nel 1962 .

    Il nome "Acre" ricorda l'ultimo avamposto crociato in Terra Santa.
    Luiz Galvez Rodrigues de Aria fu a capo della spedizione che tra il 1899-1900 cercò di sottrarre il territorio dell'attuale Acre alla Bolivia. Egli si dichiarò poi presidente della Repubblica di Acre, la quale fu sciolta nel marzo 1900. Malgrado un nuovo tentativo indipendentista (seconda repubblica dal novembre al 24 dicembre 1900), Acre rimase parte della Bolivia fino al 1903, quando il Brasile decise di acquistare il territorio in seguito ad un accordo diplomatico (questo dopo aver fomentato una guerra secessionista contro le autorità boliviane). Trasformato in territorio federale il 25 febbraio del 1904, Acre divenne uno stato federale nel 1962.

    Se non hai motivi particolari come fazende o miniere da quelle parti ti consiglio di ercarti un altro posto .Posso garantirti che il Brasile non è tutto così 🙂

  40. Caro ottoaprile, non sono antropologo, naturalista, non ho fazende…
    Sono in Acre perchè mia moglie abitava qui quando ci siamo conosciuti ed ha lavoro tutt'oggi come professoressa.
    Cercherò di seguire il tuo prezioso consiglio, ma aspetto di laurearmi in pubblicità nel 2012 (l'università é presenziale). Spero non sarà difficile trasferire armi e bagagli in un altro Stato. Qui in Acre mi sento abbastanza sottostimato.

  41. Ciao Nicola

    questa storia dell'Acre mi sta incuriosendo anche perchè sei l'unico lettore che abita in quello Stato che deve essere veramente un posto di frontiera . Mi sono ricordato del mio vetraio di Salvador che mi diceva di star vendendo moltissimo in Acre perchè li avevano bisogno di tutto . Ci racconti un poco di questo Stato ? Il clima , il costo della vita , i divertimenti … fai tu . Ti ringrazio a nome di tutti i lettori .

  42. ciao a tutti scusate il mio misero inserimento, ma vorrei fare una domanda a tutti. Non ho soldi e la vita è stata molto dura con me sul fronte amoroso, lavorativo e familiare. ho conosciuto 2 persone brasiliane, precisamente di Rio, e dato che nn ho piu' niente qui in Italia anche come affetti, avevo pensato ad un trasferimento da questi amici che potrebbero ospitarmi e magari darmi qualche consiglio su come cominciare a camminare da solo a Rio. La mia domanda è…….
    nn avendo la possibilità di aprire un attività come autonomo, riuscirei a fare una vita semplice riuscendo a pagare le spese da dipendente? se si, ci sono agenzie lavorative che ti diano la possibilità di trovare un impiego?
    P.S Non vado in Brasile per soldi o bella vita. Vado in Brasile per ritrovare me stesso senza pretese, voglio vivere in modo semplice, lavorare onestamente, tornare alle origini, rallentare i ritmi inutili e frenetici dalla mia Italia. Grazie a tutti voi, e scusate se nn parlo di investimenti, ma nn è quello che mi interessa. Grazie ancora e spero di trovar consigli in questo blog

  43. X Anonimo delle 18:42

    è difficile dare consigli dalle poche informazioni che hai dato . Comunque mi sembri molto confuso e non capisco come il Brasile possa aiutarti a ritrovare te stesso . Diciamo che vuoi " dare una svolta alla tua vita " ma attento a non cacciarti in una situazione peggiore.
    Ciò detto , si in Brasile esistono Agenzie di lavoro … ma non dici quale lavoro . Inoltre come sei messo con i documenti ? Visto permanente , carteira de trabalho ? Senza queste cose di lavoro onesto non se ne parla .

  44. Non parliamo di lavoro(non onesto)anche se in italia abbiamo i docomenti in regola, e vogliamo lavorare, dobbiamo addatarsi ai lavori cosi detti, non onesti(in nero)Dunque non c'è bisogno di andare in brasile per lavorare in nero.

  45. Ciao a tutti sono brasileira i sono sposata con uno italiano e viviamo in goias vicino alla capitale brasilia stare qui e proprio bello le cose sono piu tranquile e meno costose escusa per il mio italiano hehe…vengono a conoscere goiania credo q vi piacerai…

  46. Ciao a tutti. mi chiamo Andrea e lavoro come dipendente Alitalia.
    Il mio stipendio e di circa 1.300 Euro e tra poco perdo casa. Quindi dovrei prendere circa 200.000 Euro. Sono intenzionato a trasferirmi, con mio figlio diciottenne. Ho letto tutti i messaggi su blog e si parla molto del Brasile.
    Io ritengo che,oltre ad andare in Brasile,un pensierino in Thailandia a Phuket lo farei. Che mi consigliate?? Posso vivere di rendita o mi devo trovare un lavoro a 50 anni? Grazie.

    • Ciao Andrea

      se hai un lavoro stabile ti sconsiglio di lasciarlo anche con 200 000 euro in Banca .Di sicuro non puoi vivere di rendita in Brasile per 18 anni ( Quanti immagino ce ne vogliano per la pensione ) investendo 200 000 euro . Anche se il cambio attuale è favorevole ed otterresti al cambio R$ 560 000 , investiti al 7% netto otterresti circa R$ 3300 al mese che sono sufficienti per due persone qui al Nordeste . Tuttavia se cominci a pensare di comprare casa , un'auto , ecc ecco che il capitale si riduce notevolmente .

      Io mi sono trasferito a 50 anni con un capitale superiore e posso garantirti che c'è bisogno di lavorare .

      La Thailandia , così come il Brasile può sembrare poco costosa al turista ma bisogna vedere i costi dal punto di vista del residente . Scuole e sanità anche in Thai sono private come in Brasile e la cultura Thai è molto distante dalla cultura latina .

      Troverai comunque fans di entrambi i Paesi ma il mio consiglio rimane quello di partenza : non lasciare il lavoro e se proprio vuoi vieni in vacanza .

    • Grazie delle segnalazioni . In particolare il primo sito è veramente completo . Mi ha incuriosito soprattutto la lista dei lavori PROIBITI agli stranieri in Thailandia :

      Ai sensi della legge thailandese agli stranieri non è consentito impegnarsi in una qualsiasi delle seguenti professioni:

      – Lavoro manuale.
      – Lavoro in agricoltura.
      – Allevamento di animali.
      – Lavori forestali o di pesca, ad esclusione di lavoro specializzato in rami particolari.
      – Lavori di muratura, carpenteria o altri lavori di costruzione.
      – Lavorare il legno come scultore.
      – Autista di qualsiasi mezzo meccanico, escluso pilota di aereo internazionale.
      – Commesso.
      – Lavoro di venditore all’asta.
      – Taglio o lavorazione di gioielli.
      – Barbiere, parrucchiere o trattamenti di bellezza.
      – Tessitura di stoffe a mano.
      – Tessitura o fabbricazione di prodotti derivanti da canne, rattan, canapa, paglia o bambù.
      – Fabbricazione di carta a mano.
      – Verniciatore.
      – Produzione di strumenti musicali thailandesi.
      – Realizzazione di prodotti derivanti da oro, argento o lega d’oro-rame.
      – Lavorazione del bronzo.
      – Produzione di bambole thailandesi.
      – Produzione di materassi o coperte.
      – Lavorazione e creazione prodotti di seta a mano.
      – Produzione di immagini di Buddha.
      – Produzione di coltelli o armi da taglio.
      – Produzione di ombrelli di stoffa o carta.
      – Produzione di calzature e cappelli.
      – Lavoro di intermediazione o agenzia di intermediazione, escluso negli affari commerciali internazionali.
      – Lavoro di ingegneria civile, escluso lavoro altamente specializzato.
      – Lavoro di architettura, progettazione, direzione lavori e consulenza.
      – Produzione capi di abbigliamento.
      – Arte ceramica o creazione di merce in ceramica.
      – Produzione a mano di sigari e sigarette.
      – Guida turistica e autista di escursioni turistiche.
      – Venditore ambulante.
      – Dattilografo.
      – Disegno e intrecciatore di seta a mano.
      – Ufficio o lavoro di segreteria.
      – Servizi legali e consulenze.
      – Elemosinare.
      Dati trattati da siti ufficiali come il Ministero degli Affari Esteri e Ministero del lavoro di Thailandia.

      Poi ci lamentiamo del Brasile !!!

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