venerdì 20 maggio 2011

Grecia : un passo dal default !

Fitch declassa rating Grecia
"B+" con implicazioni negative

L'agenzia abbassa di tre gradini dal precedente BB+ e aggiunge: sotto osservazione per nuove possibili bocciature. Preoccupa l'attuazione di radicali riforme fiscali. Senza nuovi aiuti dalla Ue e dal Fmi, potrebbe arrivare un ulteriore taglio a CCC. La Lagarde: "Il Paese è a rischio default". Chiusura negativa per le Borse europee

ROMA - Fitch ha tagliato a 'B+' il merito di credito della Grecia, abbassandolo di ben tre gradini dal precedente 'BB+'. Lo comunica la stessa agenzia di rating in una nota, spiegando che il suo giudizio è in "rating watch negativo", sotto osservazione, cioè, per possibili nuove bocciature. L'agenzia ha spiegato la decisione affermando che "il calo riflette le sfide di fronte alla Grecia nell'attuazione di un programma di riforme radicale a livello fiscale e strutturale necessario per garantire la solvibilità dello stato e le basi di una ripresa sostenuta". Confermato a B il giudizio sulle emissioni del debito a breve.

Senza un nuovo programma d'aiuti alla Grecia interamente finanziato dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale, Fitch potrebbe nuovamente tagliare il rating greco portandolo alla categoria 'CCC', "che indica alta probabilità di default", scrive ancora in una nota l'agenzia, aggiungendo che la "ristrutturazione soft" adombrata dall'Unione europea, cioè una dilazione delle rate sul debito, sarebbe considerata un evento di default.

E non rasserenano le parole pronunciate dal ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, data come favorita per la successione di Dominique Strauss-Kahn alla guida del Fondo monetario internazionale, che, in un'intervista al quotidiano austriaco Der Standard citata dall'agenzia Bloomberg, afferma che la Grecia è a rischio default , aggiungendo che " i ministri finanziari europei hanno espresso forti dubbi riguardo ai lenti progressi " compiuti da Atene nel processo di risanamento finanziario. Lagarde ha sottolineato in particolare come la Grecia stia portando avanti troppo lentamente il programma di privatizzazioni. Al tempo stesso, il ministro francese ha escluso l'ipotesi di una ristrutturazione o riscadenzamento del debito greco ma anche chiarito che "non si è mai pensato" a una uscita della Grecia dall'euro.

L'annuncio di Fitch fa scivolare le borse europee che concludono la seduta in calo. Chiusura negativa per la Borsa di Milano, che si ferma sui minimi di giornata con il Ftse Mib in calo dell'1,5 per cento a 21.236 punti e l'All Share dell'1,37 per cento a 22.004. L'Ftse100 di Londra limita i danni e cede lo 0,13 per cento a 5.948,49 punti sostenuto dalla buona performance del titolo Bp, che è riuscita a scaricare su Mitsui un miliardo dei costi del devastante disastro ambientale causato nel Golfo del Messico. Il Dax di Francoforte perde l'1,24 per cento a 7.266,82 punti, il Cac40 di Parigi arretra dello 0,92 per cento a 3.990,85 punti. Particolarmente pesante Atene, che segna un calo del 2,1 per cento a 577,61 punti. Lascia sul terreno l'1,45 per cento a 10.226,6 punti l'Ibex di Madrid che sconta l'avvicinarsi delle elezioni regionali, che vedranno molto probabilmente uscire sconfitto il Pse del premier Josè Luis Rodriguez Zapatero.

I timori per la crisi del debito greco spingono in ribasso l'euro, che chiude le contrattazioni a 1,4157 dollari, vicino ai minimi di seduta. La moneta comune arretra anche sullo yen a 115,67. Stabile a 81,67 il cambio dollaro/yen.

Fonte : La Repubblica

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