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Standard&Poor taglia ulteriormente il rating della Grecia

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ROMA – L’agenzia Standard and Poor’s ha tagliato il rating sulla Grecia a B dal precedente BB-, aggiungendo che il giudizio potrebbe essere ulteriormente rivisto al ribasso. Il giudizio dell’agenzia arriva a pochi giorni dalla polemica sull’ipotetica uscita di Atene dall’euro 1, ventilata in un servizio del settimanale der Spiegel. Il governo greco aveva definito priva di fondamento l’ipotesi, sostenendo che dietro vi fosse un’operazione di speculazione.

Anche stavolta la risposta del governo di Atene è stata immediata ed è arrivata con una nota del ministero delle Finanze: il declassamento del debito pubblico greco fatto da Standard and Poor’s, si legge, “arriva in un momento in cui non ci sono stati nuovi sviluppi negativi o decisioni, dopo l’ultima azione da parte dell’agenzia poco più di un mese fa, e quindi non è giustificata”. Secondo il ministero, le decisioni “dovrebbero essere basate su dati oggettivi, su annunci dei politici e su valutazioni realistiche delle condizioni dell’economia e non su ‘rumor’ di mercato e articoli di stampa. Quando tali decisioni si basano semplicemente su ‘rumor’, la loro validità è fortemente messa in dubbio”.

Malgrado le smentite arrivate da tutti i soggetti coinvolti, lo spettro di un’uscita di Atene dalla moneta unica continua ad avere effetti sui mercati. Anche oggi a Piazza Affari sono vendute tutte le banche, complice il fatto che a breve partiranno una serie di aumenti di capitale. Conseguenze anche sull’euro che venerdì aveva avuto una brusca flessione dopo l’articolo dello Spiegel, ma che stamattina aveva recuperato al di sopra di 1,46 dollari: alla chiusura del mercato dei cambi valuta dell’unione a 17 ha chiuso sotto 1,43 dollari per la prima volta dopo due settimane.

Esclusa da tutti l’uscita dall’euro, quello che appare probabile è che alla Grecia venga concesso più tempo sotto l’attuale ombrello di aiuti di Ue e Fmi. Ma anche questa considerazione sarebbe stata all’origine del nuovo downgrade di S&P. Secondo l’agenzia, l’eventuale prolungamento dei termini di restituzione degli aiuti stanziati dall’Europa, potrebbe spingere i governi europei creditori a pretendere rinvii simili anche a carico di tutti i creditori, ovvero i titolari di bond. Anche se l’ammontare del debito venisse lasciato intatto, questa riscadenziazione (ristrutturazione) minerebbe comunque l’affidabilità creditizia del paese.

A mercati chiusi, poi, è arrivata la notizia che anche Moody’s ha messo sotto esame i contri greci in vista di un possibile declassamento dall’attuale B1. Secondo Moody’s, il ritorno della Grecia sui mercati finanziari nel 2012 è “sempre più improbabile” e per questo non esclude una retrocessione di oltre un gradino.

Fonte : La Repubblica

4 Commenti

  1. Default Greco in arrivo …. crollo sistema monetario Europeo con consegnuente crisi Europea e Mondiale….. a breve assisteremo alla fine dell'Euro …. prepariamoci….

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