mercoledì 11 maggio 2011

Vivere in Brasile : le vostre storie /6


Ciao sono Michele , e' da un po' che leggo con interesse i vari scritti qua e la... Vi scrivo perche vorrei testimoniare la mia storia per certi versi unica rispetto a quelle che ho potuto leggere fin qui...

Ho 40 anni.Nel 2006 lascio la banca in cui lavoro per 12 anni dopo la laurea perche' mi sta stretto quel posto in cui penso solo al giorno 27 (stipendio sul conto). Occupo una posizione di medio livello ma gia' mi vedo a 70 anni ancora li aspettando solo la pensione...Decido di dare le dimissioni dopo l'ennesimo viaggio a Salvador in cui negli ultimi anni ho passato tutte le ferie a me date collaborando con un progetto di
volontariato a favore dei " meninos de rua"...

Ho un appoggio della ONG in loco e un rimborso spese di 1000 reais al mese garantito per 2 anni. No contratto di lavoro, no certezza per il futuro. Non ho famiglia ricca ; 30.000 euro il mio saldo sul c/c. Ma decido di andare, troppo grande la voglia di vedere come e' il mondo al di la dei nostri confini, di vivere l'opportunita' della scoperta di popoli e terre diverse, di sognare un futuro piu ricco di emozioni e prospettive.

Tutti mi giudicano un pazzo (anche se davanti a me dicono che mi invidiano...)parto e passo due anni straordinari, in cui vivo , sperimento e conosco e piu' cose e persone degli ultimi 20 anni passati in Italia .

A Salvador conosco una ragazza che usa mega-hair. Si tratta di allungamento dei capelli, le extentions, che chi vive in brasile sa essere di grande moda specialmente al nord (Salvador de Bahia docet) tra le mulatte, afro-discendenti e sempre piu anche tra le ragazze di carnagione piu chiara. Non so nelle altre citta' ma a Salvador sono decine i negozi che vendono CABELO HUMANO. CAPELLI UMANI COMPRATI A SAMPA IMPORTATI DALL ASIA (INDIA E CINA) .

Ho come una folgorazione , non dormo di notte, mai mi era successo prima. Non riuscire a dormire di notte per causa di un possibile business. Decido di andare all' origine. Mi informo...faccio mille tipi di indagini in loco e in internet e poi parto. Destinazione India. Mai stato in India, ma so parlare inglese. Con un po' di incoscenza e molto ottimismo forte delle mie convinzioni e dei miei calcoli riesco a contattare fornitori di capelli , esportatori di CABELO HUMANO in tutto il mondo (CESARE RAGAZZI la e' molto conosciuto!) compero 5 kili di capelli che metto in valigia e porto in br sfidando le dogane .

Quei 5 kili mostrati alle amiche baiane (siamo anche sotto carnevale!)durano meno di 1 settiamana! Tutte a fare extentions con i capelli dell'"Italiano"! Penso al business e decido di aprire impresa di importazione di capelli umani per extentions,per offire a tutte le sudamericane quello che trovano solo in Brasile .

Si, apro impresa ma non a Salvador. Troppa concorrenza anche nelle altre citta' Brasiliane...APRO IN ITALIA! Sono 2 anni che vivo a Verona, ho aperto partita iva e mi sono sposato con una Baiana che lavora con me. Il mio sito e' www.cabelosmania.com. Una visita chiarisce tanti interrogativi e dubbi .

Mi rivolgo a tutte le BRASILIANE, CUBANE, DOMINICANE, COLOMBIANE...che vivono in italia e in europa. Ho una linea di e-commerce e uno show room qui a Verona in cui arrivano clienti da tutta Italia. Parlo quasi sempre brasiliano e grazie a tutte le mie clienti mi sembra di essere ancora in Brasile. Viaggio tra India Italia e Brasile e non mi sembra nemmeno di stare lavorando..mi diverto...Il Brasile io l'ho portato In Italia...

obs. Il mio reddito netto e' il doppio di quello del mio ex-collega bancario... obs 2. Non so quale sara il mio futuro...ma so di certo che il Brasile continuera' ad essere il mio punto di riferimento... Boa sorte p vcs!!!

9 commenti:

  1. Come mi piace questa storia di Michele e ... come lo capisco e per certi versi lo invidio anche!
    Solo che lasciare Salvador per tornare a vivere a Verona .... è dura!
    Marco

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  2. come Marco anche io ho letto il raconto e sinceramente da un punto di vista "imprenditoriale" l'ho iniz. ammirato, ma solamente perchè ha tentato contro tutti e tutto, rischiando per un cambio vita iniz. sfavorevole ... bla bla .. poi il racconto però ha preso una piega " terrificante" e "incomprensibile" che ha cancellato i buoni propositi iniziali per terminare forse nella peggiore esibiz. del proprio ego ...di uno che vuol far credere o ancora peggio crede di avercela fatta. Dico terrificante .. perchè nell'articolo viene omesso il lato forse più scabroso della vicenda ... commercializz. capelli veri presi in India senza spiegare come e da chi questi capelli vengono presi ... e soprattutto quanto vengono remunerati ... la povertà e le classi sociali in India sono tali che una favela al confronto è una metropoli al suo apice sociale ed economico ( in India i poveri .. ma veri poveri ..hanno a loro volta sotto di loro dei più poveri che non possiedono nulla ...cioè meno dei famosi due dollari al giorno per vivere che ci raccontano in tv solitamente come solia di povertà estrema... i quali sono sottoposti a una sorta di schiavitù, e ad angherie indicibili ecc ecc.. Inoltre i capelli lunghi per alcuni popoli sono una sorta bene spirituale di affermaz. sociale ... e una volta tagliati non è proprio così semplice giustificare il nuovo taglio alla moda.. morale lo fanno per disperaz. e chi lo fa sicuramente commette una sorta di reato morale verso questi popoli. Concludo dicendo che l'articolo è di per se incomprensibile perchè il soggetto "Michele" scappa dall'Italia per i motivi che a tutti noi sono chiari ...anzi chiarissimi... poi però torna per realizzarsi .. da quello che scrive con i suoi sarcastici ops.1 ops.2 nella sua/nostra vecchia Italia ... morale !!? bò io non l'ho trovata ne nella storia ne nel soggetto ... ma un pò di bramosia del vil denaro si ... e quello si può fare stando sempre e solo in Italia quando uno una morale ...non c'è l'ha.

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  3. E' sempre difficile fare un commento senza conoscere bene le persone .Comunque Michele ha sintetizzato il suo credo nella frase : io il Brasile l'ho portato in Italia .

    Caro Michele non commettere questo errore di ingenuità. C'è stato un tempo in cui anche io ho pensato che una cosa del genere fosse possibile ma non è così .

    Per quanto riguarda il tipo di attività capisco che possa lasciare perplessi ma d'altronde è sempre meglio vendere i capelli che un rene ! Del resto la domanda di questo " prodotto " esiste ed i maggiori consumatori sono proprio le nostre adorabili compagne brasiliane che tanti problemi proprio non se li pongono .

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  4. Hehe !
    Que bom, bela história.
    Parabéns !
    Abraços,
    Roberto

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  5. Da quanto ho capito Michele era solo stufo del suo lavoro,è stato questo a spingerlo in Brasile,non penso sia stata la voglia di mudare il suo stile di vita,di conoscere nuove culture e persone.Penso siano queste, le cose che ti diano la forza di affrontare e superare le difficoltà qui in Brasile.Le persone che scappano dall'Italia solo ed esclusivamente perchè non arrivano a fine mese,ma ancorate allo stile di vita Italiano e diciamo, fidelizzate alla società Italiana, incontreranno mille difficoltà e probabilmente torneranno a casa entro un anno.
    Comunque Michele le tue scelte sono rispettabilissime,una persona deve vivere dove si sente felice.
    Ciao a tutti
    Giovanni

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  6. Purtroppo c'è stato una caduta della piattaforma Blogger che ha cancellato post e commenti di Giovedì 12 . Io li avevo pubblicati ma è andato tutto perso . Speriamo che un giorno non ci alziamo ed è tutto sparito dal blog !

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  7. rispondo a giovanni...se rileggi bene il mio blog vedrai 1) che ho deciso di abbandonare il lavoro in italia solo dopo una lunga serie di esperienze di volontariato in brasile. (e questo dimostra la voglia di conoscere persone, culture e stili di vita diversi..). Dal quel momento sono cambiato moltissimo (spero in meglio) . 2) Io arrivavo benissimo a fine mese qui in Italia e non sono scappato...mi sono solo messo in gioco per godere appieno della vita in Brasile un paese che amavo e amo tuttora. 3) Sono rientrato in Italia non perche' ho trovato 1000 difficolta' ma perche' ho ritenuto che il mio business si poteva ampliare molto di piu qui che la . Fino a che mi divertiro' staro' in Italia ...Vixe ho una moglie brasiliana..lavoro esclusivamente con brasiliani e sudamericani...viaggio per lavoro e piacere tra Brasile India e Italia..non mi sembro molto ancorato allo stile di vita italiano come dici tu no?? E' solo per precisare ok !Um..e tu giovanni che fai giu in Br?..Sono nuovo del blog ... abraço! miki

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  8. Ciao Miki,il mio commento anche se ha preso spunto dalla tua storia,non era completamente riferito a te,volevo solo esprimere il concetto che secondo me, non basta essere insoddisfatti o annoiati della vita in Italia per riuscire ad adeguarsi al Brasile.Quando dici che sei rientrato in Italia perchè il tuo business ritenevi si sviluppasse maggiormente,hai fatto una scelta tra il business appunto e il vivere in Brasile.Mi ha ingannato la tua affermazione:penso solo al giorno 27 (stipendio sul conto).Resto comunque dell'idea che il Brasile si trovi in Brasile non in Italia pur relazionandosi con Brasiliani.Ma ti ripeto, non c'è nessuna critica nei tuoi confronti,anzi sei molto più coerente tu,di certi commentatori del blog che non fanno altro che disprezzare il Brasile.Non capisco perchè ci vivano :-))

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