domenica 26 giugno 2011

E' brasiliano il nuovo direttore generale della FAO


Il brasiliano Josè Graziano da Silva è stato eletto nuovo direttore generale della Fao, l'agenzia Onu che combatte la fame nel mondo. È il primo rappresentante dell'America latina a guidare l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Graziano da Silva ha ottenuto 92 voti contro gli 88 andati al suo principale rivale, l'ex ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos; succederà al senegalese Jacques Diouf, da 17 anni alla guida della Fao. Gli altri quattro candidati in corsa per l'incarico - Franz Fischler (Austria), Indroyono Soesilo (Indonesia), Mohammad Saeid Noori Naeini (Iran) e Abdul Latif Rashid (Iraq) - si erano ritirati al termine della prima votazione.

Ex ministro per la Sicurezza alimentare del presidente Lula, da Silva incarna il programma brasiliano di lotta alla fame 'fome zero' (zero fame), considerato un enorme successo. Mettendo l'accento sulla partecipazione della società civile e sulla parità tra uomo e donna, il programma ha contribuito a far uscire in cinque anni 24 milioni di persone dalla condizione di estrema povertà e a ridurre del 25% la malnutrizione in Brasile. Da oggi, da Silva è chiamato a una sfida più grande: il mondo conta 925 milioni di persone malnutrite e ogni sei secondi un bambino muore per problemi dovuti alla malnutrizione.

Nel suo primo discorso da direttore generale, rivolto all'assemblea dei Paesi votanti della Fao, da Silva ha sottolineato che questa elezione "non è
stata uno scontro Nord-Sud, ma un esercizio democratico". Graziano ha poi rivolto una serie di ringraziamenti,a cominciare dal presidente brasiliano Dilma Rousseff che, come l'ex presidente Lula, ha fortemente appoggiato la sua candidatura a livello internazionale. Ma ha rivolto un pensiero grato anche al blocco elettorale che ha favorito la sua elezione, quello latino americano, quello africano e quello dei Paesi non allineati, senza tralasciare un ringraziamento ai rappresentanti europei che erano invece schierati per Moratinos. Graziano ha anche sottolineato di aver già chiesto la collaborazione degli altri cinque candidati, nel riconoscimento che "per battere la fame ci vuole un impegno veramente comune".

"Attraverso il sostegno ai piccoli agricoltori, il Brasile sta lottando con successo contro la fame. Questa è la ricetta che ci aspettiamo Graziano porti alla Fao", ha affermato Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid, commentando l'elezione.

Fonte : La Repubblica

2 commenti:

  1. Prezados,

    Apresento o documento “Indulto Norambuena Frente a Battisti”, http://pt.scribd.com/doc/58775670/Indulto-Norambuena-Frente-a-Battisti , onde, através de analogia, apresentadas em espanhol, italiano e portugues, com as decisões do Estado Brasileiro, quando das avaliações da extradição de Cesare Battisti, CONCLUÍMOS que Mauricio Hernández Norambuena, não só permanecerá no Brasil, mas acima de tudo, LIVRE.

    Abraços,
    Plinio Marcos
    Rio de Janeiro / RJ / Brasil

    Gentile,

    ha presentato il "pardon Norambuena fronte Battisti" di carta, http://pt.scribd.com/doc/58775670/Indulto-Norambuena-Frente-a-Battisti , dove, per analogia, presentato in spagnolo, italiano e portoghese, con le decisioni dello Stato brasiliano, quando le valutazioni della estradizione di Cesare Battisti, ha concluso che Mauricio Hernández Norambuena, non solo rimanere in Brasile, ma soprattutto, GRATIS.

    Grazie,
    Plinio Marcos


    Queridos,

    presentó el documento "Indultos Norambuena Frente Battisti" http://pt.scribd.com/doc/58775670/Indulto-Norambuena-Frente-a-Battisti , donde, por analogía, presentado en español, italiano y portugués, con las decisiones del Estado brasileño, cuando las evaluaciones de la extradición de Cesare Battisti, llegó a la conclusión de que Mauricio Hernández Norambuena, no sólo permanecer en Brasil, pero sobre todo, libre.

    Gracias,
    Plinio Marcos

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  2. Paolo è per la sostenibilità27 giugno 2011 11:46

    L'allarme si rincorre sul web: l' Amazzonia, quello che resta delle sue immense foreste, è in serio pericolo: una delle due camere del Congresso del Brasile ha deciso di cestinare le leggi che proteggono la foresta. La decisione ha scatenato indignazione e manifestazioni in tutto il Paese, ma ha anche indotto gli speculatori ad alzare il tiro: nelle ultime settimane molti ambientalisti sono stati uccisi e altri minacciati di morte, probabilmente da criminali commissionati dai latifondisti che disboscano illegalmente le foreste.
    "Il tempo stringe - scrivono gli attivisti - e ora stanno cercando di mettere a tacere ogni opposizione proprio mentre la legge è in discussione al Senato. Ma la Presidente Dilma può mettere il proprio veto, se solo riusciremo a convincerla che deve respingere le pressioni politiche nel Paese e mostrarsi invece una leader a livello mondiale. Il 79% dei brasiliani è in favore del veto di Dilma contro la modifica delle leggi che proteggono le foreste, ma le loro voci si scontrano con quelle della lobby dei latifondisti".
    Il Brasile, per la verità, non appare in genere così pronto ad ascoltare le ragioni altrui, ma il disboscamento delle foreste amazzoniche non può essere definito un problema "interno": l'Amazzonia è fondamentale per la vita sulla Terra, visto che ben il 20% del nostro ossigeno e il 60% dell'acqua dolce provengono dalle sue foreste pluviali.
    In una nazione più che mai alla ribalta - ospiterà la prossima Coppa del mondo, le Olimpiadi del 2016 e il vertice sulla Terra del prossimo anno e in rapida crescita economica - le ragioni dello sviluppo sono forti ed è questo il motivo per cui il Paese sta per abbandonare la protezione dell'ambiente.
    Tuttavia Lula, piur con alcuni errori e qualche caduta, aveva cercato di ridurre o limitare la deforestazione pure senza rinunciare a una fortissima crescita economica. Ora il rischio è che anche quel poco sia vanificato.

    fonte la stampa

    quando non avremo più un albero ed una goccia d'acqua e tutto sarà distrutto allora, forse, ci sarà la ripresa!!! Evviva tutti, quelli di destra e quelli di sinistra... tutti stessi. Sapete cosa manca oggi? L'umanità come leggevo domenica sul messale siamo in una società post-umana che ha perso i riferimenti con Dio e vive alla giornata rubando e arraffando quanto più possibile perchè il domani non esiste, non esiste niente oltre l'IO e l''adesso'.

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