venerdì 3 giugno 2011

Le economie emergenti accelerano


L'articolo che riporto da Repubblica ci dice , quantitativamente , qualcosa che da un punto di vista qualitativo era gia noto da tempo . Ora sappiamo anche quando . Tuttavia , essendo l'Italia fortemente disomogenea del suo sviluppo posso garantire che , almeno per quanto riguarda il Sud il sorpasso è già avvenuto :)


MILANO - C’è qualcosa di nuovo sul fronte occidentale. Addirittura di impensabile fino a pochi anni fa, prima della crisi economica scatenata dalla bolla dei mutui "facili" scoppiata negli Stati Uniti. Proprio a causa della recessione che ha avuto il suo epicentro nella finanza anglosassone, avverrà prima del previsto il sorpasso delle economie dei paesi emergenti sui paesi occidentali, ancora per non molto tempo definibili come i più ricchi del mondo.

Lo rivela uno studio di Pricewaterhouse Coopers, società di consulenza tra le più accreditate. Il documento appena pubblicato, dimostra come le economie dei cosiddetti E7 (Cina, India, Brasile, Russia, Indonesia, Turchia e Messico) supererà quella dei pasi del G7 (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia e Italia) entro il 2036. Ma il dato sorprendente è che il medesimo studio di Pwc redatto soltanto quattro anni fa - e quindi precedentemente all’inizio della recessione - fissava il sorpasso almeno un decennio più avanti, ovvero nel 2046.

Lo studio si riferisce, in particolare, al valore congiunto delle attività bancarie dei paesi interessati misurata anche in relazione alle proiezioni dei Pil nazionali. E non stupisce, quindi, che gli emergenti mettano la freccia per il sorpasso prima di quanto era stato previsto nel 2007. La crisi ha avuto origine finanziaria e sono stati gli istituti di credito americani ed europei a soffrire di più, con fallimenti a catena negli Stati Uniti e
con i grandi gruppi gruppi salvati solo dall’ intervento dei governi nel Vecchio Continente. Non così nei paesi emergenti, dove le banche locali sono rimaste al riparo avendo investito molto meno dei prodotti "strutturati" che hanno causato la bolla.

Dunque, secondo le nuove previsioni, se complessivamente la lancetta è stata portata avanti di dieci anni, a livello di sfide "singole" si scoprono ulteriori sorprese. Per il primo posto del podio, la Cina supererà gli Stati Uniti come principale economia mondiale già nel 2023, con venti anni di anticipo rispetto alle previsioni precedenti. In leggero anticipo rispetto alla media, anche il sorpasso dell’India sul Giappone per il terzo posto della classifica: avverrà entro il 2035. Sempre che, avverte lo studio, l’India continui a investire in infrastrutture, si apra alla concorrenza, diminuisca la burocrazia e cresca il livello di istruzione nelle aree rurali (ma questo, viene da dire, vale per tutti gli emergenti, analisi che non stona nemmeno come ritratto delle "deficienze" italiane). E siccome lo studio di Pwc è uno sguardo di lungo periodo fino al 2050, gli esperti della società profetizzano che l’India potrebbe addirittura superare la Cina, perché quest’ultima in prospettiva subirà un rallentamento dei consumi a causa della elevata età media della popolazione.

Ma la conta del "chi supera chi" non si limita a questo. Ad esempio:
il Brasile sarà avanti a Germania e Regno Unito entro il 2045. E L’Italia? Per quella data sarà già stata superata dall’India (2030) e dalla Russia (2039) nonché dallo stesso Brasile (sempre 2045). E nel 2048 arriverà anche quello del Messico.

Fonte : La repubblica (03 giugno 2011)


2 commenti:

  1. "Fare previsioni è molto difficile, specialmente quelle che riguardano il futuro."

    Il mondo sta entrando nella fase caotica dove tutto può succedere. Se il sistema finanziario mondiale collassa nei prossimi mesi, le previsioni di questi signori saranno delle barzellette. I paesi emergenti potranno usare le loro risorse, industrie e popolazione giovane per fare dei salti mentre i paesi "ricchi" dovranno fare i conti con un monte di carta (derivati) senza valore.

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  2. Sono perfettamente daccordo . Previsioni da qui a 30 anni sono veramente poco credibili .Comunque è costume degli esseri umani cercare di fare previsioni .

    Chi aveva previsto la rivoluzione dei telefonini cellulari ? O quella di internet ? O " the next thing " come diceva una vecchia pubblicità Telecom .

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