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Le Poste

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Oggi sono stato alla Posta ,avrei voluto avere con me la macchina fotografica . La prima immagine che mi è venuta in mente è quella di un girone dell’inferno dantesco . Anziani in fila sino all’esterno che parlottavano tra di loro , il giorno delle pensioni . All’interno il direttore con i capelli rizzi in testa e gli occhi spiritati che gridava : è tutto bloccato … è tutta l’Italia bloccata .
Alludeva al fatto che i terminali erano fermi e pertanto le operazioni di cassa sospese . Un anziano che aveva cercato di prelevare all’ATM avendo ricevuto … nulla temeva che i soldi gli fossero comunque stati stornati e chiedeva lumi al direttore spiritato . Quest’ultimo rispondeva che i soldi lui non li aveva per darli al pensionato che facesse una verifica bancaria tra qualche giorno … mica posso darvi i soldi di tasca mia ripeteva mostrando le tasche vuote !
Insomma una barzelletta se non fosse tragica . Un handicappato sulla sedia a rotelle motorizzata muovendo abilmente il joistick si è fatto largo tra la folla per raggiungere la rampa di uscita ingombra di gente in fila . Alla base della rampa si è dovuto arrendere … le vetture in sosta bloccavano l’uscita . Una breve ricerca per individuare il proprietario della scassatissima panda che bloccava la rampa . E’ stato trovato : un handicappato anche lui … un muto !

29 Commenti

  1. Sembrerebbe un film di Fantozzi se non fosse che la situazione alle Poste é sempre cosí e anche peggio! Personale incapace, lento, maleducato e che chiude la porta degli uffici alle 15 minuti prima della chiusura uffiiciali perché "non ci pagano gli straordinari e allora nonm vedo perché devo far entrare gente fino all´ultimo minuto di apertura!!"

    A casa, mandateli tutti a casa o a zappare…

  2. Se questo è un tentativo,ma non lo credo,di denigrare l'Italia e immagino si parli di un episodio a Napoli e dintorni…sicuramente è andato a vuoto.Dalle mie parti tutto questo non esiste,anzi,la macchina pubblica funziona alla perfezione(o quasi,ma comunque siamo a livelli elevati),e non invidio proprio il povero De Magistris,che sarà presto alle prese con i tanti cronici difetti dei suoi concittadini!E questo detto da un suo sfegatato sostenitore…buona permanenza comunque in un bellissimo angolo d'Italia!

  3. ti stai riferendo delle poste al corso meridionale hahhaa esattamente cosi… vabbe cmq non ci resta ke ridere,,, altrimenti camm fa? E pensare ke io voglio lasciare belo horizonte per tornare a napoli… ahhh speriamo ke nn me ne penta…

  4. Bert, posso assicurarti che certe situazioni si verificano anche a Roma, la Capitale, quotidianamente. Vorrei segnalare che le Poste italiane non sono più pubbliche da qualche anno, sono state privatizzate divenendo Banca Poste SpA. Con ciò mantenendo i vantaggi competitivi dell'azienda di marchio pubblico (ad esempio riuscendo così a truffare le vecchiette che vengono invogliate ad investire in improbabili prodotti finanziari strutturati restando convinete di mettere i soldi al sicuro come una volta con i buoni della posta). Mia madre, ottantenne invalida al 100% con handicap grave, è costretta a stare ore in piedi in fila e nessuno le lascia il posto anche perchè non esistono file per "idosos" nè una legge che imponga di lasciar passare le donne incinta. Stessa cosa sui bus, in treno o dal medico della mutua. File su file e se sei vecchio o handicappato il problema è tuo. Quando parliamo di progresso e civiltà dovremmo anche aver presente certe realtà purtroppo innegabili.
    abraços
    Marcofalco

  5. Che le Poste stiano sempre peggio ne sono sicuro e non solo. Sono stato ieri alle poste, dovevo spedire una semplice lettera da LUCCA a SIENA. Chiedo quanti giorni per arrivare, risposta: 3 giorni!!! Domando: ma la lettera espressa di un giorno da Euro 1,00? La signora risponde: non esiste più, tutto che funziona "loro" levano. Alternativa: pagare Euro 5,00 per una raccomandata espressa con consegna in 1-2 giorni.

    Negli ultimi 20 anni tutto il servizio pubblico è peggiorato, salute e scuole comprese. La ragione è semplice: vogliono PRIVATIZZARE (svendendo) i servizi pubblici e è più facile quando la gente vede che non funziona. Nella salute da USL a ASL, le università (nessuno lo sa) possono da qualche anno diventare SPA. Vedi anche le scuole private che ricevono aiuti dello STATO, allora sono private o statati?

    In compenso le Poste sono diventate delle vere e proprie BANCHE.

  6. Il problema é che, per colpa di alcuni post per cosí dire… denigratori, questo blog sta perdendo molti punti. Sembra che Antonio sia andato in Italia solo per criticare e trovare da dire. Chiunque viva in Italia sa benissimo come funzionano le Poste, quindi non serve scrivere post solo per parlare male dell'Italia. Cosí facendo questo blog sta iniziando, a mio parere, a perdere di serietá e diventare cosí uno dei tanti blog che ci sono in rete il cui unico scopo é quello di criticare e parlare male di qualcosa. Io penso che tutto ció non serva, perché chi é intelligente riesce giá da solo a capire cosa é giusto o sbagliato. In ogni caso non sono io che ho l'ardire di consigliare a qualcuno cosa é meglio fare. Come ho detto prima, chi é intelligente sa cosa é giusto.
    Gio

  7. Caro Gio

    preferisco "perdere punti " ( ma cosa vincerei poi ? ) piuttosto che non dire come stanno le cose .

    Comunque se aspetti vedrai che non mi limiterò solo alle Poste . Vogliamo parlare di giustizia ? Del fatto che sono da tre anni in causa con la mia ex azienda Unicom Spa che è andata in liquidazione e non ha pagato le liquidazioni ai dipendenti ? Del fatto che il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dopo tre anni non ha emesso la sentenza , " attendendo " che proprio all'inizio di Maggio la Unicom dichiarasse fallimento ?

    Vogliamo parlare di Salute pubblica ? Della gente che nella mia zona muore di cancro come se fossero noccioline e le statistiche dimostrano che i casi sono superiori alla media nazionale ? Forse la risposta sta nelle discariche che sono a poche centinaia di metri da qui o …

    Mi fermo qui caro Gio , meglio che vado a dormire che è quasi l'una di notte .

  8. Le poste italiane faticavano a far viaggiare la corrispondenza e da quando vogliono essere anche "banche" la cosa e' tracollata, sono pessime in entrambi i servizi!
    Una lode personale alle poste brasiliane, mi chiedo come riescano ad essere cosi' efficenti.
    Quello che accade nel napoletano non puo' essere preso a metro di quello che accade nel paese-italia pero'!

  9. per Bert, Ottoaprile etc
    Purtroppo il problema che che vedo leggendo il post ma sopratutto i commenti e' la voglia di voler fare polemica innata in molti di noi. Perche' non prendiamo le cose per quelle che sono? La storia che sulle quell'ufficio delle poste che ci raccontano sarà sicuramente vera ma perche subito urlare al "lui e' meglio di noi!" "qua e' meglio di la!" Cerchiamo di analizzare e migliore il fatto, il problema e non sbraitare e urlare azzannandoci tra di noi.
    Molto spesso certe situazioni sono dovute a persone e non a istituzioni e le persone cambiano e non sono le stesse in differenti posti. In Italia come in altri paesi esistono corruzione, disservizi e problemi. Impariamo a vederli ed analizzarli con occhio clinico senza urlare al demonio. Esempio: "LE POSTE SONO PRIVATIZZATE!! Adesso vendono altri servizi e non fanno il loro lavoro!" questa realtà e' sulla bocca di tutti ma, pensiamo un attimo. Con l'avvento dei fax, scanner, internet, blogs etc a che piffero serve inviare una lettera? quanti ancora mandano lettere? anche le cartoline adesso sono virtuali. gli auguri di compleanno inviati di forma automatica cosi neanche ci dobbiamo ricordare le date. E allora, come possiamo pretendere di mantenere un carrozzone come le poste (in Italia e nel mondo) che oramai e' usato solo da una frazione di usuari di trenta anni fa? Bisogna cambiare qualche cosa e ognuno lo sta facendo chi meglio chi meno bene.In USA ad esempio il loro deficit raggiunge cifre incalcolabili ma per ora il governo sostiene le poste americane …. chissà domani. Ragazzi il mondo gira e non lo possiamo fermare, impariamo a viverci come possiamo!
    Saluti
    Flavio
    http://sognandolestero.com

  10. Scusami se insisito Antonio, ma il punto principale è: cosa serve scrivere queste cose? Come ho detto qualunque italiano, o qualunque persona che viva in Italia,sa come funzionano le cose nel nostro paese (anche se in verità dalle mie parti – Padova- le cose andavano bene). Il tuo blog è sulla vita in Brasile, e si leggono notizie, commenti e consigli su questo grande paese. Quindi io penso che dovresti concentrarti su questo. Scrivere che le poste o la sanità in Italia non vanno bene, a chi segue il tuo blog, cosa serve? Solo per dire "guarda come sono fortunato per vivere in Brasile?" Non è il caso, non credi? Ma in ogni caso il blog è tuo e sai meglio di me cosa bisogna fare.
    Saluti
    Gio

  11. Ciao Gio

    in parte hai ragione : questo è un Blog su vivere in Brasile . Ma sei vai a leggerti le centinaia di commenti dei vari post ( impresa che mi rendo conto è improba ma che io ho dovuto fare per forza ) vedrai che questa saga non l'ho iniziata io .

    Anzi molte volte ho dovuto addirittura sopprimere commenti o troppo coloriti o maleducati ed offensivi .

    Esistono persone che amano solo mettere in evidenza aspetti negativi del Brasile magnificando la loro nazione d'origine come se io non ci avessi vissuto e lavorato per 50 anni … dico 50 .

    Posso comprendere la incredulità di coloro che vivendo in altre aree del paese non hanno avuto la mia stessa esperienza … ma faccio anche presente che attualmente la maggiore quantità di richieste di delocalizzazione che mi arrivano sono proprio dal Nord Italia . Qualcosa sta cambiando pure là .Il prossimo post su Aiazzone te lo dimostra .

  12. Antonio continua così!! Io vivo al nord e forse le cose vanno un pò meglio, ma l'Italia è malata e va curata!!! E' diventata una nazione di m… e si dorme sugli allori. E' chiaro che non dobbiamo buttarci giù o demolirci stupidamente ma altrettanto sicuro che dobbiamo rimetterci a crescere. Ci vuole un ritorno alla legalità di tutti!!! Basta evasioni folli! Maggiore onestà in tutti e stili di vita adeguati al reddito. Impegno nel lavoro pubblico ed onestà e rispetto in quello privato. Rispetto civile, rispetto della dignita e della persona, amore per il prossimo. Io quando sono stato in Brasile non ho mai provato un senso di sicurezza come vivo in Italia ma ho trovato piacevole l'approccio della gente un pò come quello che c'era in Italia 30/40 anni fa. Torniamo al passato per ciò che di buono eravamo senza nostalgia o dietrologie e puntiamo diritti ad un nuovo futuro come fecero i ns padri negli anni '60. Ricostruiamo l'Italia ferma da 30 anni!!!

  13. Per FLAVIO VALERIO:anche se su molte cose concordo con Ottoaprile,in questo caso NON credo di aver criticato l'Italia,anzi…
    Per GIO:la penso esattamente allo stesso modo,e cioè non denigro un posto per rivalutarne un altro.
    Ho visto in Maranhao cose assolutamente fuori dal mondo,e una città(Sao Luis)dove in pratica non funziona nulla…eppure qualcosa laggiù mi attira,anche se devo ancora capire cosa…:)
    MARCOFALCO:io non parlo solo delle Poste,se così fosse dovrei darti assolutamente ragione.Private o pubbliche,il servizio che danno nella mia città è lento e spesso confusionario.Però,forse perchè vivo al Nord,la Sanità funziona benissimo,bus e treni sono regolari,e spesso quando un anziano o un handicappato è in piedi,vedo gente che gli lascia il posto…quindi penso che non si può generalizzare,assolutamente.
    Faccio però una piccola eccezione:in Italia,soprattutto in periodi di crisi come questo,vivere al NORD o al SUD,fa la differenza,eccome.

  14. Ciao Antonio, io credo che sia giusto "evidenziare" tutti i santi giorni le magagne dell'italia, visto che tanti italiani non vogliono vedere o dicono "tanto è così", credendo di vivere in un paese evoluto solo perchè hanno benessere!
    Andrear

  15. per Bert e molti altri … io vivo in Italia attualmente … e vi posso garantire che Anto è stato molto carino invece …a descrivere così simpaticamente queste scenette fantozziane … essendo lui innamorato dell' Italia ha fatto una fotog. carina e simpatica, ma la vera realtà è che qui le cose vanno sempre peggio ..la gente ormai è ridotta a proteggere il suo pezzo di pane secco con i denti … la rabbia …la tensione … l'invidia … dilagano sempre più … ormai non funziona più niente e quello che gira ancora …costa sempre più. L'Italia che voi tutti amate è solo un ricordo…purtroppo….. Andrè

  16. X Bert, a parte gli aspetti educativi, per i quali sono d'accordo con te, vorrei dirti che secondo me vivere a nord o a sud cambia poco. Tutti quanti siamo a sud di qualcun'altro. I tagli orizzontali e a tappeto che i governi occidentali devono fare per supportare la crisi della finanza si abbatteranno presto anche sul tuo nord e sempre nella stessa direzione: scuola, sanità, servizi, pensioni e stato sociale. Se non lo vedrai tramite il peggioramento dei servizi, te ne accorgerai attraverso l'aumento delle tariffe oppure assistendo all'aumento dei debiti del tuo comune e della tua regione. Già perchè in Italia, oltre al debito pubblico da primato mondiale, abbiamo i debiti degli enti locali che si sono finanziati anche attraverso derivati (anche a Milano mi sembra).
    Purtroppo questo non è un normale periodo di crisi ma è la fine di un sistema. Speriamo una volta per tutte ed il più indolore possibile. Il problema è che una classe dirigente settantenne (mediamente) come può governarla se non vuole neanche ammetterla?
    abraços
    Marcofalco

  17. Purtroppo sono d'accordo con Marcofalco sulle fosche previsioni future,ed è anche per questo(oltre che per motivi personali)che mi sono organizzato un probabile futuro in Brasile.Però,mi ripeto,preferisco non far paragoni tra rispettivi "usi e costumi" italobrasiliani,altrimenti non se ne esce più.Per adesso vedo molti più lati favorevoli a casa mia(Sanità in primis ma anche la libertà di far due passi in campagna senza alcun pericolo…),in futuro so già che tutto andrà in peggioramento,soprattutto per uno come me che si trova senza lavoro.Il fatto che non sia per niente amante del caldo e del mare(ho la seconda casa in montagna e non la mollo…)non mi fa stravedere per il Brasile,ma ognuno ragiona su gusti e esperienze personali,ed è giusto così.
    Seguo appunto questo bellissimo blog non per insegnare agli altri come e dove si deve vivere,ma solo per usufruire del maggior numero di informazioni che in un probabile futuro potranno servirmi per affrontare più serenamente la famosa "scelta di vita".Grazie a chi vive in Brasile per avermi dato questa opportunità.
    P.S.:non trovo il Nord così "magnifico"dal punto di vista umano…anzi!

  18. Ciao Bert,
    sono contento che ci troviamo d'accordo.
    Visto che non sei amante del mare e del caldo, hai preso in considerazione il sud e sud-ovest del Brasile? Qui, oltre a molto verde e un clima europeo (Santa Catarina e Rio Grande do Sul hanno anche la neve), potresti trovare anche diverse città simili alle nostre del nord, una sanità (SUS) che funziona discretamente e un livello di scurezza accettabile, o comunque meglio che al centro-nord.
    Fai bene a sottolineare l'aspetto "umano". Io credo che sia il fattore che fa la vera differenza oggi tra Italia e Brasile.
    Marcofalco

  19. Marcofalco,mi hai letto nel pensiero…:)
    Infatti mi piacerebbe andare a Sud,visto che mio nipote,titolare di un agenzia viaggi a Sao Luis,me ha parlato benissimo e pare fatta su misura per i miei gusti europei…però,mio malgrado,mio fratello ha "scelto" il Maranhao per la nostra società,e ti garantisco che,affari e Parque dos Lençois a parte,strutturalmente parlando è difficile viverci:rispetto a Natal,o Bahia,è indietro anni luce praticamente su tutto,se mi rapporto a ciò che dite voi sui posti dove vivete.Un esempio:una capitale caotica,con poche avenidas perennamente intasate dal traffico,e numerose strade distrutte quasi interamente da crateri giganteschi.Inoltre reperire prodotti italiani è molto difficile e costoso.Internet poi è a prezzi da strozzinaggio…e via così.
    Note positive? L'aspetto umano,e anche qui ci troviamo d'accordo,e la facilità di fare impresa(rispetto all'Italia).Ma temo che ciò non basterà per farmi vivere laggiù,nonostante abbia il visto permanente!
    Temo che finirò per vivere sei mesi in Italia e sei mesi in Brasile ogni anno…ma tutto è ancora in evoluzione.

  20. Ho letto solo i primi commenti, e poi mi sono stancato. Ma voglio rispondere all'Anonimo del 2 giugno 2011 03:50, dove dice "Una lode personale alle poste brasiliane, mi chiedo come riescano ad essere cosi' efficenti.".

    Probabilmente avrà sempre avuto fortuna, o avrà sempre trovato uffici postali ultraefficienti, ma di fatto, abitando nell'interno posso dire che la situazione è peggiore di quella descritta nel post. Uffici postali che chiudono mezzora per "merendar" e il pensionato fuori, sul marciapiede, sotto il sole, in attesa. Il terminale del Banco è perennemente "fora do ar", in compenso non ci sono handicappati sulla sedia a rotelle, perché nessuno può comperarsela, e qual'ora ci fossero non troverebbero difficoltà ad uscire dall'ufficio postale a causa di un'auto posteggiata, vista la scarsità di queste.
    Ossia, tutto il mondo e paese. Nessuno è migliore e nessuno e peggiore. Sono tutti uguali.

    Giancarlo
    ilmosta.blogspot.com

  21. Caro Giancarlo

    il problema non è dove siamo adesso ma dove saremo tra qualche anno . Guarda alle tendenze non solo al presente e non dirmi che l'Italia di oggi è migliore di 5 anni fa .

    L'episodio che ho raccontato nel post non è avvenuto in uno sperduto interiore del Cearà ma in una delle più importanti città del sud Italia .

  22. Caro ottoaprile, tu commetti l'errore di molti: Napoli non é l'Italia, e quello che succede lá difficilemte succede in altre cittá (vedi solo il problema immondizia). Quindi il fatto che tu abbia avuto dei problemi alla Posta non significa che la Posta italiana faccia schifo. Ma purtroppo un grande difetto di questo blog, pur dando buoni consigli finanziari e amministrativi, tende sempre a denigrare l'Italia in tutti i suoi aspetti. Cosa ci guadagni in questo lo sai solo tu.

    Luca

  23. Caro Luca

    il fatto non è avvenuto a Napoli ma quello che dici che Napoli non è l'Italia rafforza il mio sentimento Tu sei la prova vivente che l'Italia unita non esiste , tutti pronti a prendere le distanze dal proprio vicino pur di restare puri . Chi distrugge l'Italia non sono io ma , mi dispiace dirlo , proprio quelli che la pensano come te ed è anche per questo che sono andato via .

    Saluti ed auguri

  24. Nessuno ha mai parlato di Italia unita. Questa é una cosa che esiste solo nei libri di scuola, ma sappiamo benissimo che noi italiani mai saremo uniti. Che tu sia andato via dall'Italia penso che sia stato un bene per tutti, come penso che qui in Brasile tu abbia trovato il luogo giusto per te.

    Grazie per gli auguri, che ricambio con cuore.

    Luca

  25. X Luca

    sono i migliori quelli che stanno andando via dall'Italia .Io mi sono laureato con 110 e lode in Ingegneria Elettronica a 24 anni e la mia tesi di laurea è stata pubblicata su una prestigiosa rivista americana . Ancora al liceo sono stato finalista due volte al "Concorso Europeo Philips per giovani Inventori e Ricercatori" . A trent'anni ero già dirigete ed ho lavorato tre decadi in giro per il mondo .Chi mi ha conosciuto sa che chi ha perso nel cambio è stata l'Italia e non io . La crisi in cui si trova l'Italia è per metà dovuta alla situazione mondiale e per metà al fatto che i migliori cervelli se ne sono andati a migliaia e continuano a farlo .Alla fine rimarranno solo i disperati e gli amici del Trota .

  26. ottoaprile, il problema non è il luogo, ma il fatto. Che sia una grande città o un piccolo borgo nulla cambia. Ho descritto la situazione quotidiana di un cittadina nell'interno, ma Salvador, Recife e Fortaleza, le uniche capitali dove ho utilizzato il Correio) hanno le loro pecche. Inutile raccontarle nel dettaglio, ma una va detta, a Recife si erano dimenticati di inviare un pacchetto Sedex.

    Insomma, come hai detto nel post: "Insomma una barzelletta se non fosse tragica". Come poste, dove l'impiegato "tira-su" rumorosamente con il naso, causandomi conati di vomito, banche dove se ti lamenti perché qualcuno "fora" la fila non ti danno i soldi giunti dall'Italia con scuse tanto puerili che idiote. Supermercati dove devi scavalcare decine di carrelli per giungere alla cassa, e li giunto devi attendere che la cliente precedente finisca il racconto "fofoca", e zitto, perché altrimenti si ricorda, la cassiera, che è scattato il suo turno di pausa.

    Quindi ripeto quello già detto "tutto il mondo e paese. Nessuno è migliore e nessuno e peggiore. Sono tutti uguali", inutile arrovellarsi. Sto in quel paese perché è migliore dell'altro. Sono solo scuse per auto-giustificarsi.

    Uno sta bene dove si trova. Dove a trovato la sua "posizione", e per scimmiottare il Severgnini, dove ciascuno di noi (pensionati) ha trovato la sua catarsi.

    Infine, leggendo l'ultimo tuo commento, quello del 2/11 ore 16:45, mi è venuto da sorridere. Visto che in Brasile cono venuti terroristi italiani di destra e sinistra, mafiosi, camorristi etc.

    E comunque l'Italia ha perso, ma non perché un cervello è andato in Brasile, ma perché mi sembra di capire che ha cessato l'attività lavorativa, e ti godi la tua pensione, che probabilmente, come me, spendi in Brasile.

    Quindi, sia tu che io, e come molti altri di noi, siamo, anche se in minima parte colpevoli, del cattivo "andazzo" economico italiano, visto che prendiamo in Italia i soldi e poi li spendiamo, creando ricchezza, in un'altro paese.

    Potrai contestare che si tratta di una goccia nel mare del debito. Ma una goccia oggi e una goccia domani, con tanta pazienza si riempie una botte.

    Io sono italiano e amo l'Italia, mi trovo in Brasile per un caso fortuito, non per scelta, paese che ho appreso ad amare, ma amo il paese, non certo la classe politica, così come dell'Italia. E non mi sento felice quando qualcuno parla male del mio, e suo paese, che gli ha dato la possibilità di avere un'istruzione che gli ha permesso in seguito di avere un ottimo salario, come affermi.

    Fare raffronti è brutto e ingiusto, non lo trovo corretto. Dire che la classe politica italiana non è all'altezza della situazione, è innegabile, anche se in realtà non esiste una classe politica in Italia, dopo la morte degli ultimi due, che prevedendo il futuro lasciaro il loro anatema "Dopo di noi il buio", la politica italiana è stata data in mano a incompetenti e ladri. Non so chi dei due è peggio.

    Per questo non trovo giusto che dici "chi ha perso nel cambio è stata l'Italia e non io", perché è ingiusto, e segno di debolezza. Solo i codardi fuggono.

    Io, come riesco a risolvere il miei (non) piccoli problemi, ritorno in Italia, perché è li che posso fare qualcosa per il mio paese, fosse anche solo lamentarmi.

    Giancarlo

  27. Caro Giancarlo

    io non sono pensionato come te e non sono venuto quindi qui a godermi la pensione benchè abbia versato e tanto per oltre 30 anni . Sono venuto in Brasile perchè ho "scelto" di venirci : mi piace il clima , la gente e lo stile di vita ed inoltre credo nelle sue e nelle mie potenzialità .
    Lavoro nel settore del turismo ed a 50 anni ho cominciato tutto da zero in un altro Paese , senza appoggi o conoscere qualcuno , senza reti di sicurezza ( pensione )ed in un settore completamente nuovo .

    Forse questo in Italia , da dove sono andato via perchè l'azienda per cui lavoravo ha cessato l'attività e a 50 anni nessuno ti assume , non avrei potuto farlo … o no ?

    Pertanto caro Mosta noi guardiamo le cose da due punti di vista notevolmente diversi . Tu ti stai godendo la pensione e trasferendo ricchezza dall'Italia al Brasile , come dici , io sto producendo ricchezza qui con il mio lavoro e ne sono orgoglioso . Ho abbandonato l'Italia perchè l'Italia mi ha abbandonato così come è accaduto a tanti validi italiani . Leggi la storia di Virginie & C .

    Non ho nulla contro chi viene qui a godersi la pensione , è giusto .Ma guardate con rispetto a chi non per sua colpa ma semplicemente perchè è nato solo pochi anni prima è stato penalizzato ed è costretto , NON trovando lavoro nella sua patria EMIGRARE … NON FUGGIRE caro il mio Mosta . Altro che codardo , voglio vedere te al mio posto a 50 anni sena lavoro , con tre figli a carico cosa avresti fatto . A questo ci hanno costretti i nostri politici : un pensionato con la pancia piena chiama codardo un suo connazionale che non trova lavoro ed emigra all'estero . Brunetta chiama fannulloni e bamboccioni i nostri giovani che stanno a casa perchè non trovano lavoro e tu chiami codardi quelli che emigrano per cercare il loro sostentamento .

  28. Post che non avevo visto precedentemente.
    Le Poste in Italia sono uno scandalo da sempre, un generatore di posti fasulli, dove non si rischia mai nulla, tanto interviene il sindacalista di turno a difenderti anche se ti beccano con le mani nella marmellata.
    Inoltre assumono quasi unicamente i parenti dei parenti,secondo le migliori logiche meritocratiche.
    Privatizzazione o no (facevano pena anche prima),forniscono un pessimo servizio al paese.
    Stefano

  29. Probabilmente il breve spazio dei commenti non lascia molto spazio per spiegare le cose, ma di fatto ho parlato di pensioni in senso lato, visto che posso contare solo su 800/900 euro al mese, mentre il resto della pensione resta in Italia, a mia madre, che ne ha più bisogno di me.

    Il discorso pensioni, ovviamente, non può essere ristretto al singolo individuo, ma al generale, come la famosa "reversibilità" che nel suo piccolo crea non pochi danni economici.

    Tu hai lasciato il lavoro a 50 anni, per problemi dell'azienda, io ho lasciato il lavoro a 48 anni per il problema dell'azienda (non ha chiuso, ma il rapporto non si basava più sulla fiducia). Non sono laureato in elettronica ma ho una certa esperienza in merito, e questo mi ha permesso di raggiungere la pensione senza grossi problemi.

    Questo lo preciso perché tu non creda che io sia un pensionato con la pancia piena, anzi la pancia e relativamente "vazia".

    Nel mio commento avevo scritto che io sono in Brasile per un caso fortuito, in quanto la mia destinazione finale era l'Ecuador, dove avevo, come te, un posto di lavoro assicurato nel settore turismo. Poi la "vita" ha deciso diversamente, bloccandomi in Brasile dove mi sono dedicato ad alcune associazioni italiane, senza salario, ma solo con vitto e alloggio, fino a raggiungere la fatidica data della prima pensione.

    Che poi tu, come pochi, e ripeto pochi, altri, sei venuto per procurarti la pagnotta, ti fa onore, ma non puoi negare che la massa, e ne ho conosciuti molti, sono i classici pensionati con la pancia piena.

    P.S. Avevo tentato anche in Brasile il lavoro nel campo turistico, proprio a Salvador, presso un'agenzia viaggi nel bairro Rio Vermelho, ma poi la proprietaria entrata in lite con un ex marito (non ho mai capito quanti mariti avesse avuto), ha chiuso per la disperazione, lasciandomi anche con due mesi ancora da riscuotere. Pensa, potevamo essere "parceiros" scambiandoci informazioni e clienti sulla tratta Natal-Salvador. Vedi com'è strana la vita?

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