giovedì 9 giugno 2011

Una pagina nera nelle relazioni Italia - Brasile : Battisti è libero !


BRASILIA
- È finita pochi minuti dopo le 5 (ora italiana), dopo quattro anni e 52 giorni, la reclusione di Cesare Battisti nel carcere di Papuda, in Brasile. L'ex terrorista - condannato in Italia in contumacia all'ergastolo per quattro omicidi - è stato liberato dopo la decisione del Tribunale supremo federale brasiliano, che ha negato l'estradizione in Italia. "Rimarrà in Brasile, ha molti amici", ha detto il suo legale. Nessuna dichiarazione da parte dell'ex terrorista.

Con un voto a maggioranza, 6 giudici contro 3, la corte aveva stabilito che Battisti non è estradabile e che quindi doveva essere liberato. La decisione dei giudici è arrivata dopo una seduta fiume durata quasi sette ore: a favore della liberazione hanno votato i giudici Marco Aurelio Mello, Luis Fux, Carmen Lucia, Ricardo Lewandowski, Joquim Barbosa, e Ayres Britto. Hanno votato contro il presidente del Supremo Tribunale Federale (Stf), Cezar Peluso, il giudice relatore Gilmar Mendes e la giudice Ellen Gracie.

La decisione definitiva è arrivata dopo un primo voto che aveva stabilito come, secondo la corte, l'Italia non ha alcuna competenza per chiedere alla magistratura brasiliana di invalidare la decisione dell'ex presidente Luis Inacio Lula da Silva di concedere l'asilo politico a Battisti. Per i sei giudici, si tratta di "una questione di sovranità nazionale" e quindi di competenza del potere esecutivo e non di quello giudiziario.

L'ex terrorista rosso ha atteso in carcere la sentenza arrestato nel marzo del 2007 dopo una latitanza ultraventennale spesa soprattutto in Francia, dove si è fatto conoscere come affermato scrittore. La giustizia italiana lo cerca per fargli scontare i quattro ergastoli a cui è stato condannato in contumacia per fatti di sangue in Italia negli anni '70. Ben quattro omicidi che però Battisti ha sempre detto di non aver commesso.

Gioia fuori dal tribunale dove la fidanzata dell'ex terrorista e un gruppo di simpatizzanti stavano seguendo la seduta: "Sono ovviamente felice: come dice la canzone, 'la vita è bella", ha dichiarato Joice Lima, fidanzata di Cesare Battisti. Ora si attende la scarcerazione.

"L'Italia ora potrebbe appellarsi ad un'istanza internazionale": lo ha dichiarato il legale del governo italiano, Nabor Bulhoes, subito dopo la fine dell'udienza. "Con questa sentenza - continua Bulhoes - il Brasile non ha rispettato la Convenzione di Vienna che regola i Trattati internazionali e lo stesso ha fatto con il Trattato bilaterale Italia-Brasile sull'estradizione del 1989. Tutto ciò danneggia la credibilità internazionale del Brasile".

Fonte : La Repubblica

26 commenti:

  1. Caro,
    Sento vergogna di questo. Il governo brasiliano avrebbe protetto un cittadino come me o te? No! Non capisco che tipo di rapporto Battisti abbia con i politici brasiliani, che preferiscono creare dei problemi diplomatici con l'Italia a far tornare in Italia una persona che non è problema del Brasile.

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  2. Pensare che a questo mondo ci sono persone che finiscono dentro a vita o si tolgono la vita dopo qualche anno in carcere in certi paesi solo per aver rubato delle patate ... recidivi si ... la prima volta hanno rubato delle cipolle ... e questo non è uno scherzo ma la mera verità. Ora mi chiedo come un paese o un insieme di paesi possa comportarsi così sia questo il Brasile o l'Italia o il resto del mondo ... negare la pena a chi commette reati di questo genere ... bè io mi sarei preoccupato meno del verdetto, se fosse capitato alla mia famiglia il Battisti lo andavo a trovare in Brasile cogliendo l'occasione poi di farmi una bella vacanza .. a volte non è la giustiz. a venire verso noi, ma noi che andiamo a prendercela. purtroppo. Andrè

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  3. Ciao Andrè

    sono daccordo con te ... ma poi ti avrebbero definito mafioso !

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  4. Alla presidenza del Brasile c'e' una con un passato simile a battisti, come alcuni ministri tipo Amorim Martins..ecc
    Cane non morde cane..non mi sono stupito di questa decisione, poi basta pensare che Luletto lascio' la decisione proprio all' ultimo giorno di presidenza!

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  5. Giusto lo sdegno bipartisan dei nostri politici,ma...perchè durante i 20 anni di vacanza transalpina dai nostri amici francesi del signor Battisti non si è usata la stessa determinazione per riaverlo a casa?L'errore è stato di questo Governo,che ha preteso,con un'arroganza fuori da ogni logica,di riavere indietro il reo.Minacciando,come La Russa,improbabili sanzioni economiche e annullamento di commesse(Finmeccanica),come se il Brasile avesse un disperato bisogno delle nostre aziende!Credo che con maggior diplomazia e meno scontri ideologici avremmo portato a casa un risultato migliore...

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  6. Beh, innazitutto c'è da capire una cosa... ma come mai il governo brasiliano dovrebbe "sporcarsi la faccia" internazionalmente come qualcuno ha detto per un problema non suo? Una cosa è sicura, sarà stato un pretesto tutto questo magari per restituire all' Italia uno sgarro subito, altrimenti non ci sarebbe spiegazione.
    Il governo italiano però ha sbagliato i toni secondo me, forse mettendosi in una situazione di superiorità, e questo ha dato maggiore fermezza alla decisione presa da Lula e dal governo di Dilma(che tra l' altro,secondo me, sembra essere l' ombra di Lula).

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  7. Salve,
    sono daccordo con Bert riguardo i metodi poco diplomatici dei vari ministri di questo governo barzelletta...veramente in Italia ci sono dei dilettanti allo sbaraglio (vedi Meloni etc.)
    sono daccordo altresì con Bert: come mai per 20 anni nessuno ha bussato alla porta francese?
    Ma soprattutto non capisco la posizione del Brasile
    Ho tentato di cercare in rete, ma senza esito, le motivazioni che hanno spinto il Paese Sudamericano a non estradare il Battisti
    Nessun giornale e nessun notiziario in Italia ha spiegato perchè del rifiuto del Brasile, facendo apparire questo Paese come una terra in mano a qualche dispotico gerarca di turno
    NON PENSO che il Brasile sia l'Iran o la Corea del Nord, Paesi questi da cui ti puoi aspettare decisioni come quella presa per Battisti
    Quindi se il Brasile non è Iran etc. penso ci sia qualcosa di veramente sottile sotto questa decisione che noi non dobbiamo sapere.
    Saluti

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  8. Se tutto sto casino dovesse insegnare qualcosa a un comune mortale.....la lezione sarebbe: Mi stai sulle palle ti ammazzo,scappo in brasile che nn mi fanno un c...o!!! ahahhahha
    Ma penso che i famigliari dellle vittime mietute da sto lurido nn la pensino così!!!!!
    A mio modesto parere il brasile con questa sentenza ha dato un pessimo esempio di giustizia!!!

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  9. Signori,

    sono cresciuto in Brasile durante la dittatura militare che durò dal 1964 al 1984. La presidente Dilma non è una "terrorista", ma una persona che ha avuto il coraggio di combattere un regime criminale sostenuto dagli americani con le armi. Di certo Dilma non pensava a diventare presidente, era occupata a non morire come come tanti altri ragazzi che lottavano.

    Oggi, il Brasile è fuori dal potere diretto dell'impero americano che cadde a pezzi, mi auguro che un giorno anche l'Italia, ancora occupata militarmente, ne sia libera. Il Brasile ha una lunga tradizione di giustizia: è stato l'unico paese al mondo che abbia destituito legalmente un presidente democraticamente eletto per corruzione (Color de Melo).

    Inoltre il Brasile, prima e dopo che le truppe brasiliane durante la seconda guerra sono venute a morire in Italia (3.500 morti) ha sempre accolto gli italiani come figli.

    La decisione, come la corte fa notare, è stata sovrana del presidente Lula. Sembra che l'idea di sovranità sia morta in Europa, ma in Brasile è ancora viva. Il Brasile ha sovranità giuridica, politica, territoriale, monetaria, alimentare, energetica intatte. Cosa che purtroppo non succede in Europa.

    Se la giustizia dell'Italia è tanto preoccupata in essere giusta, perché non manda in galera i 70 e passa parlamentari condannati che oggi fanno le leggi?

    In questi tempi, in Brasile, si applica una legge che impedisce a chiunque abbia commesso crimini di occupare carica politica (vedi "Ficha limpa"). Legge nata da una proposta popolare con 1,5 milioni di firme.

    Sì, c'è molto sotto la decisione della corte.

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    1. Gostei da sua prova de conhecimento , sabedoria e inteligencia!!!!!

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  10. qua in brasile è passata al TG una parte del discorso del presidente del tribunale che ha detto che il presidente Lula doveva solo seguire il trattato e mandare battisti in italia..non c'è niente di strano in questa decisione..i politici brasiliani sono corrotti e ignoranti (nel senso che ignorano)..come molti politici italiani..ma qua è molto molto peggio..e lula è l'esempio!

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  11. Ciao Paulo

    grazie della tua testimonianza che ritengo , senza offesa per nessuno , la più autentica perchè viene da una persona che ha vissuto un periodo storico in Brasile che può aiutarci meglio a comprendere le ragioni di una decisione apparentemente ( almeno sui nostri media ) incomprensibile .

    Grazie

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  12. Trovo invece che l' opinione di Paulo sia molto di parte, una visione Chavista della situazione.
    Personalmente benedico il giorno in cui fummo "occupati militarmente" dagli americani anziche' dai sovietici!
    Per il resto il Brasile potra' attuare tutta la sovranita'che vuole, ma quando questo accade in ambito internazionale se ne deve accollare le conseguenze, anche se solamente morali

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  13. Concordo anche io con Paulo, quello che ha scritto è tutto vero e, forse, tenere presente l'evoluzione storica anche recente di un Paese ci può aiutare a meglio comprenderne la realtà attuale dal punto di vista sociale, economico ed anche giuridico.
    Dico questo pur pensando che Lula egoisticamente avrebbe fatto meglio per il Brasile consegnando Battisti, magari chiedendo la riapertura di un processo nuovo in Italia visto che i precedenti in contumacia si sono basati su testimonianze poco credibili.
    abraços
    Marcofalco

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  14. La Dilma non lottava solo per cacciare una dittatura ma per poi imporne un' altra, il battisti non ha nemmeno l' attenuante della presenza di una dittatura, a meno che non la si consideri una dittatura del capitalismo!
    Ben contento che il contribuente brasiliano si accolli Battisti! Personalmete mi sono gia' accollato Ochalan e la Baraldini
    Al Paulo faccio notare che:
    1 Mentre scarceravano Battisti applaudivano Palocci e mandavano i Bope a sparare ai bombeiros a Rio ed arrestarli
    2 Collor ora fa' parte della turma della Dilma
    3 Quando gli americani hanno esercitato la loro sacra sovranita'mantenendo gli aiuti ai propri produttori di cotone Lula si 'e sentito pregiudicato e ha imposto dazi su prodotti made in Usa (mi veniva da scrivere pure dei dazi americani sull' importazione di etanolo..ma e' una piada, il Brasile come puo' voler esportarlo quando non ne ha per se' stesso!)
    4 Quando la Spagna applica la propria sacra sovranita' e respinge un po' di Brasileiros alla frontiera (certamente con ragione) Lula e soci e media subito a strombazzare e cogitare ritorsioni
    Capisco pero' che per sostenere certe ideologie ci voglia molta ipocrisia.se non altro

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  15. Questo blog inizia ad essere frequentato da troppi Anonimicome quelli delle 6,39 e delle 13,32, che sparano le loro castronerie senza firmarsi neppure con un nome di fantasia a cui riferirsi per le risposte.
    Personalmente ritengo che Paulo non abbia espresso nessuna posizione "chavista", che tutte le occupazioni militari siano sbagliate, incluse quelle in Afganistan e Iraq, Dilma non ha mai avuto intenzione di imporre nessuna dittatura, Collor non fa parte della turma di Dilma perchè è del PTB che in campagna elettorale ha appoggiato apertamente il pessimo Serra, se il Brasile applicasse le regole del Trattato di Shengen e la Bossi-Fini tutti gli europei, italiani in primis, se ne starebbero a casa loro invece di andare a fare guai altrove.
    Nel democratico e civile Brasile Palocci è stato costretto a dimettersi per molto meno di quello che hanno fatto i ministri italiani (prostitute comprese) che, invece, possono continuare a apparire in tv vantandosi dei loro misfatti e restando ben saldi alla loro poltrona senza che nessuno in Italia si scandalizzi.
    Infine ipocrita è chi spara ca....e tentando di mostrarsi informato quando non lo si è, e tantomeno oggettivo.
    saluti
    Marcofalco

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  16. Cari tutti,

    Parlare di casi specifici in politica porta sempre a fare il gioco del vero potere che ci vuole occupati a discutere e non a pensare alle cause primarie. D'altronde, anche in un qualsiasi club dei pescatori ci sono casi questionabili di questo o di quello presidente.

    Il mio punto non è a favore di Lula o Dilma. Di Lula ho il ricordo di un uomo con la barba lunga che osava marciare per le strade di Sao Paulo con altri lavoratori arrabbiati mentre la polizia militare aspettava per arrestare tutti.

    Il gioco tra stati Brasile-Italia o Brasile-Spagna è cosa comuni è "il lavoro" dei politici nel piano internazionale. Sono questi, come nel caso di Battisti, segnali nel gioco tra diplomazie.

    Non so se Battisti ha fatto del male a qualcuno, credo che la questione era se Lula poteva o no negare la estradizione.

    Quando parlo di sovranità, non intendo le questioni isolate date in pasto alla gente. Parlo di sovranità monetaria e da lì in su. Vedi Iraq e Libia, due stati con la propria moneta che volevano fare affari non in dollari americani. Un approfondimento nelle cause di qualsiasi guerra mostra che c'era una questione di sovranità in mezzo.

    Dire che la Dilma voleva instaurare una dittatura sua quando lottava è una ipotesi. Beh, ora lei potrebbe provare, è il capo delle forze armate, le stesse che l'hanno tenuta in prigione per due anni.

    Collor de Melo è ancora in politica, non seguo la sua carriera, ma credo che la giustizia non abbia più nulla contro di lui (per ora). Come si dice in Brasile "Gatto scottato ha paura dell'acqua fredda".

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    1. La sovranità è una cosa, imporre un giudizio politico è ben diverso, se vogliamo scendere nei bassifondi della discussione non vedo l'Italia un paese allo sfascio democratico e civile, vedo invece che la situazione civile in Brasile viene ottenuta con l'esercito nelle favelas (solo oggi come mai?), la corruzione è dilagante nei vari settori (spaventosa) Paulo credo possa dirci qalcosa in merito, è un paese che ha tanta strada da fare, insomma si potrebbe disquisire per giorni su questi argomenti, certo non è corretto interferire con i regolamenti inetrnazionali apponendo la sovranità ad libidum, ci sono altri Italiani che godono del sistema brasiliano, quindi....la domanda è : fanno comodo?

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  17. Caro Marcofalco
    Che Collor fosse con Serra e' proprio una novita'!! In Alagoas si e' presentato contro il governatore che ha vinto le ultime elezioni estaduais del partito di Serra appunto.
    In ogni caso leggendo i tuoi post auspichi la fine del capitalismo poi due righe sotto parli di come speculare con immobili o investire i risparmi nei lucrosi bot brasiliani!
    In ossequio alla tua coerenza d'ora in poii mi firmero.
    Gianobifronte

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  18. Per Paulo
    Ribadendo che il Battisti per me se lo possono tenere; seconde te, che sostieni le tue idee ma almeno non talebanizzandole, qual'e' il "vantaggio" di aver negato l' estradizione? Non credo solo per il gusto di fare il petto grosso e dire...in casa mia faccio quel c.... che mi pare, gia' che esiste pure un accordo bilaterale sull' estradizioni?
    Tantissimi Brasiliani dicono che bisognava dargli una sonora pedata nella bunda e mandarlo via!
    Obrigado
    Gianobifronte

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  19. Concordo con Gianobi.... la sovranità di che !!? scusa Paoulo, ma sinceramente c'è una bella differenza ad essere accusati di rubare ( come dici dei nostri politici..giustamente..) ad essere accusato di strage !! con morti al seguito. Secondo me la differenza c'è e sostanziale ... e ribadisco : per queste cose non ci dovrebbe essere paese, re, dittatore, economia ecc... che si possa mettere tra giustiz. e pena certa ... una volta che si accertino determinati fatti estremamente gravi ...quali l'omicidio volontario.andrè

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  20. Caro Gianobifronte,
    credo che tutti sappiano che in politica è vero tutto e il contrario di tutto, è l'arte del dire e contraddire (o smentire) e le alleanze che si fanno a livello nazionale non sempre si ritrovano in ambito locale o rimangono invariate nel tempo. Questo vale tanto più per un navigato "animale politico" come Collor.
    Per quanto riguarda la mia coerenza, ti posso garantire che mi hai frainteso, io non auspico la fine del capitalismo in generale ma, semmai, dell'imperialismo che ritengo una "degenerazione" del capitalismo e non una inevitabile conseguenza. Anche il Brasile ne sa qualcosa al riguardo.
    Dico questo pur sapendo che modelli politico-sociali perfetti in realtà non esistono e che, probabilmente, non esistono alternative valide alla democrazia capitalista.
    Quanto al caso Battisti, credo che il Brasile non ci abbia guadagnato proprio nulla rifiutando l'estradizione in termini di consenso interno ed esterno o di interesse. Semplicemente credo sia dovuto al fatto che la Costituzione brasiliana impedisce l'estradizione dello straniero per reati politici o di opinione, senza distinzioni ideologiche. Altra cosa sono considerati i delitti comuni. Volenti o nolenti la Costituzione brasiliana è stata scritta così per vari motivi. Certamente liberi noi di non condividere e criticare.
    saluti
    Marcofalco

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  21. sicuramente Battisti avrà meno problemi ad ottenere il visto permanente di un qualsiasi italiano che abita qua. Bella roba! Probabimente la ragione della posizione brasiliana ha radici antiche risalenti all'epoca della dittatura e non la sapremo mai.

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  22. salvatore alberto cacciola vi dice niente?
    a me sembra che non vedevano l'ora di vendicarsi!!
    e forse un po di ragione bisogna dargliela!!

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  23. http://my.barackobama.com/page/community/post/francescocaridei/gGMHyc

    30 anni fa il nostro paese ha vissuto un periodo di forte contrapposizione ideologica, da cui non siamo usciti del tutto, anche perchè i protagonisti di quegli anni sono ancora vivi. Durante quel periodo molti intellettuali, politici e molti professori universitari, hanno guardato benevolmente, alcuni hanno addirittura incoraggiato/fiancheggiato, numerosi reati commessi dai soggetti più animati che hanno partecipato alle contestazioni.

    Battisti era il leader di un gruppo che si chiamava Proletari Armati per il Comunismo: "nel ’77-78 hanno organizzato due omicidi: uno contro la guardia carceraria di Udine Santoro, uno contro l'agente di polizia Campagna (ammazzati da Battisti in persona). Poi su ordine di Battisti decisero di punire povera gente, commercianti, rei d'essersi difesi durante i cosiddetti «espropri proletari». Così furono uccisi il macellaio di Venezia Lino Sabbadin e il gioielliere di Milano Pierluigi Torregiani, con la partecipazione diretta o indiretta di Battisti [...] Battisti fu condannato, in contumacia perché nell’81 era evaso dal carcere. Una regolarissima corte d'assise milanese lo ritenne colpevole di almeno due omicidi, sulla base non solo di confessioni di compagni ma di altre prove e testimonianze. La sentenza, confermata in appello e parzialmente riformata in Cassazione, fu l'ergastolo. " (estratto dall'articolo di Barbara Spinelli che potete leggere integralmente qui: http://www.vittimeterrorismo.it/iniziative/spinelli.htm

    L'ingiustizia per la mancata estradizione di questo assassino condannato a 4 ergastoli è ovviamente clamorosa, ed i parenti delle vittime credo siano continuamente feriti per ogni giorno concesso a questo criminale fuori da un carcere italiano.

    Purtroppo alcuni intellettuali italiani, e non solo, hanno manifestato solidarietà verso l'omicida Battisti: i fatti risalgono al 2004, quando questo criminale fu arrestato in Francia ed ottenne una certa solidarietà da un gruppo di intellettuali italiani e politici italiani di che firmarono un documento di solidarietà, appunto nel 2004.

    Altri intellettuali come Roberto Saviano hanno ritirato la loro firma per Battisti ( firmò “su richiesta di amici e senza conoscere nulla del personaggio in questione”. Saviano adesso esprime la sua solidarietà alle vittime di Battisti, proprio come ha fatto anche Carla Bruni, first lady di Francia).

    Prego anche il Dott. La Francesca (Ambasciatore italiano in Brasile) di voler formalizzare presso l'ufficio toponomastico della città di Brasilia la richiesta di modificare la via dove ha sede la nostra ambasciata,

    da:

    Ambasciata di Italia
    S.E.S. Avenida das Nações, Quadra 807 Lote 30
    70.420 - 900 Brasilia-DF

    a:

    Ambasciata di Italia
    S.E.S. Avenida Andrea Campagna, Quadra 807 Lote 30
    70.420 - 900 Brasilia-DF

    [Andrea Campagna agente di polizia italiano di 25 anni, Medaglia d'Oro al merito civile alla memoria, assassinato a Milano il 19 Aprile 1979 dal criminale Battisti]

    Scrivi una email a supporto di questa richiesta a: ambasciata.brasilia@esteri.it

    grazie
    Francesco

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  24. Per quanto conclusa in modo definitivo con la condanna a due ergastoli, è poco chiara. Non è in discussione la partecipazione di Battisti alle azioni dei PAC né il frequente ricorso del gruppo alla violenza armata, che Battisti stesso ha ammesso. Ma ci sono cose poco chiare nelle ricostruzioni dei delitti che hanno portato alle condanne, che sono frutto quasi esclusivamente delle testimonianze fornite da altri membri dei PAC, soprattutto da uno di questi, Pietro Mutti, che ha cambiato più volte versione, prima e dopo il processo. Nel caso dell’omicidio di Andrea Campagna, per esempio, un altro membro dei PAC ha confessato di avere commesso l’omicidio con un suo complice, secondo i testimoni oculari alto e biondo. Mutti individua in quel complice Battisti, che alto e biondo non è. Tutt’ora esiste un robusto movimento d’opinione che si batte per l’innocenza di Cesare Battisti, sostiene che Mutti lo abbia accusato solo per garantirsi degli sconti di pena previsti dalle leggi italiane sui pentiti e chiede quindi che i processi vengano ripetuti.

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