venerdì 9 settembre 2011

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Ho letto stamattina questa notizia un pò datata , è del 22 Agosto , e  ... mi sono rovinato la mattinata !


Ha esordito a destra (era il 1994), ha girato tutti gli scranni dell’emiciclo (prima con Romano Prodi e poi con Berlusconi) per approdare nuovamente, nel 2008, nel suo porto naturale, il Pdl. Ex presidente del Consiglio, ed ex ministro degli Esteri e del Tesoro, ex tutto, Lamberto Dini, classe 1931, siede in Parlamento da 15 anni. 
Dini è passato alla storia per aver avviato la fase dell’austerità previdenziale. E’ sua, infatti, la riforma previdenziale del 1995 che introduce il sistema di calcolo contributivo (che decurta le pensioni fino al 50%) condannando intere generazioni di lavoratori ad un futuro senza pensione (o con pensioni da fame).

 Eppure Dini è riuscito ad assicurarsi una pensione Inps da 13.288.250 lire al mese, cioè quasi 7 mila euro mensili odierni, e una da Banca d’Italia da 36.752.479 lire al mese, oltre 18 mila euro odierni. Entrambe per 13 mensilità. si tratta di circa 27 mila euro al mese, l’equivalente di quanto percepiscono in media 54 pensionati. A cui va aggiunta l’indennità da senatore alla faccia del divieto di cumulo. Nel 1994 dichiarava: «Da una parte c’è il mantenimento dei benefici per le generazioni più anziane, dall’altra quello di garantire costi sostenibili per le generazioni più giovani». Costi sostenibili: 27.000 euro al mese? Dai davvero basta. Vediamoci a Roma il 10-11 settembre


7 commenti:

  1. So che alcuni lettori mi ritengono eccessivamente polemico ma, trattandosi di Lamberto Dini, non posso esimermi dall'esserlo ancor di più.
    A mio avviso, ci troviamo di fronte ad uno dei maggiori responsabili, ideologici e materiali, dell'attuale sfacelo italico, perpetrato durante l'esercizio infausto pluridecennale di importantissime cariche pubbliche ed internazionali. Uno dei maggiori esponenti ed emblemi del liberismo economico italiano che, non a caso, ha militato a lungo anche nelle file del FMI dove ha fatto una brillante carriera fino a diventare direttore esecutivo per l'Italia, Grecia, Portogallo e Malta (guarda caso 3 su 4 sull'orlo del fallimento!).
    La riforma Dini del 1995, insieme all'introduzione del pacchetto Treu sulla precarietà del lavoro, a mio avviso rappresentano i provvedimenti più deplorevoli (quasi criminogeni) introdotti da governi di centro-sinistra nel dopoguerra in Italia. Provvedimenti che hanno dato il via alla crescente barbarie sociale italiana.
    Non tutti sanno che lo "stimatissimo" signor Dini, peraltro, è marito di Donatella Pasquali vedova Zingone (dal quale ha ereditato notevolissime proprietà in Costarica) la quale è stata condannata a due anni e quattro mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta mediante falso in bilancio a conclusione del processo sulla vicenda del Gruppo Zeta. ll crac di 40 miliardi di lire provocò il fallimento della società "Sidema srl" nel 2002. La pena è stata condonata per effetto dell'indulto 2006 (governo Prodi).
    Illusi noi che ci aspettavamo rettitudine da certi squallidi personaggi dai quali ci siamo fatti mettere ampiamente le mani in tasca, compromettendo il nostro futuro. Gente che continuiamo a pagare profumatamente senza ribellarci.
    Auguro al signor Dini e alla sua famiglia ogni bene con i nostri soldi!
    Marcofalco

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  2. per fortuna che ha ottanta anni e sta per schiattare , se non lo tengono vivo con l' ossigeno

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  3. questi vecchi hanno rovinato l'Italia ... ingrassati nell'opulenza delgi anni 60-70-80 hanno tenuto le redini e le tengono ancora ma ormai affonderanno insieme a noi ...

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  4. Sono perfettamente d'accordo con te Marcofalco, ben detto!
    Ad ogni modo speriamo che questo individuo viscido si tolga dalla balle il prima possibile.
    Sapere che ogni anno lo stato preleva il 70% del mio reddito per mantenere certi individui è una cosa che non sopporto e mi riempie di rabbia.
    Ciao a tutti.
    Robertino

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  5. Marcofalco! (In qualche post ti trovo un po' "talebano fondamentalista" ma usi sempre toni educati e sei preciso)
    Il tuo commento sopra e' da evidenziare col pennarello giallo! Sapevo delle vicende del fdp citato e ancor di piu' mi fa' imbestialire e' il fatto che, l' azione criminogena come giustamente la definisci, venne da un governo centro-sinistra!!!

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  6. Perfetto il commento di Marco Falco.
    Posso aggiungere che un altro personaggio che una mattina di luglio del 1992 ci comunico' di avere prelevato (la notte precedente,ovvio)contante dai conti correnti di tutti gli italiani, ha una pensione del 50% superiore a quella di Dini.
    La riforma delle pensioni del 1995, fatta dal governo Dini e' una vergogna assoluta, fatta nell'assoluto silenzio di politici e sindacati.
    Non mi ricordo un minuto di sciopero su quanto di piu' devastante sia stato legiferato in Italia, un'ipoteca sulle generazioni future.
    E un invito a non leggere mai la politica attraverso gli specchi messi ad arte di una presunta differenza tra destra e sinistra.
    Stefano

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  7. X Stefano:
    devo dire che in effetti anche Amato, con la sua aria da professorino, ce ne ha combinate delle belle. Auguriamo anche a lui ogni "bene" ovviamente.
    Un capitolo a parte andrebbe poi dedicato alle nefandezze e correità sindacali italiane. Io in passato ho svolto anche qualche attività sindacale, anche se a livelli molto modesti, ma quanto ho visto e sentito in quelle sedi mi è ampiamente bastato per scappare a gambe levate strappando la tessera.
    Invito tutti coloro i quali fossero ancora iscritti ad un qualche sindacato italiano (anche come pensionati) a disdire immediatamente la loro iscrizione in segno di protesta contro la evidente correità dei sindacati italiani con tutti i provvedimenti presi dai vari governi degli ultimi 20 anni in evidente danno dei Lavoratori e dei pensionati italiani, in evidente contraddizione della loro funzione e della stessa Costituzione italiana (art.1).
    Maledetta sia la concertazione sia con governi di destra che di sinistra.
    Marcofalco

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