domenica 11 settembre 2011

Un giorno da ricordare




Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.


Il 10 settembre 2001 per me e son certo non solo per me, fu un giorno di questo tipo: un giorno di cui non ricordo assolutamente nulla. Peccato. Perchè per me, per tutti noi - anche per quelli che ancora oggi si rifiutano di crederlo -, quel giorno fu particolarissimo, uno di cui avremmo dovuto, coscientemente, gustare ogni momento. 
Fu l'ultimo giorno della nostra vita di prima: prima dell'11 settembre, prima delle Torri Gemelle, della nuova barbarie, della limitazione delle nostre libertà, prima della grande intolleranza, della guerra tecnologica, dei massacri di prigionieri e di civili innocenti, prima della grande ipocrisia, del conformismo, dell'indifferenza o, peggio ancora, della rabbia meschina e dell'orgoglio malriposto; l'ultimo giorno prima che la nostra fantasia in volo verso più amore, più fratellanza, più spirito, più gioia venisse dirottata verso più odio, più discriminazione, più materia, più dolore. Lo so: apparentemente poco o nulla è cambiato nella nostra vita. La sveglia suona alla stessa ora, si fa lo stesso lavoro, nello scompartimento del treno squillano sempre i telefonini ed i giornali continuano ad uscire ogni giorno con la loro dose di mezze bugie e mezze verità. Ma è un illusione, l'illusione di quel momento di silenzio che c'è fra il vedere una grande esplosione in lontananza ed il sentirne poi il botto. L'esplosione c'è stata: enorme, spaventosa. Il botto ci raggiungerà, ci assorderà. Potrebbe anche spazzarci via. Meglio prepararsi in tempo, riflettere prima che si debba correre, anche solo figurativamente, a cercare di salvare i bambini o a prendere qualche ultima cosa da mettere in borsa.
 Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere normale.


Tiziano Terzani (tratto da "Lettere contro la guerra")

6 commenti:

  1. Bè questa volta voglio essere un pò zizzoso Anto ....anche questo egregio signore come aimè tutti gli Italiani ricordano questo momento, hanno questa data stampata nel cervello, causa il rimbombante tam tam mediatico di allora, di ieri e di oggi, volto a creare il panico prima negli americani poi in tutto il mondo. La realtà è che questa data non ha rovinato nessuno a parte le povere vittime delle torri, i loro famiglairi e i loro soccorritori, tutto il resto è stato creato ad arte (compreso l'attacco) per infondere un senso di paura insensata in tutti noi. Io invece sono rimasto impressionato che nessuno si ricordi altre due date molto più importanti e che nessuno rammenta, almeno la TV e i giornali Italiani e i più di 200 Italioti miei conos. da me personalmente intervistati e che a mio modesto parere hanno influenzato in modo molto più significativo il mondo e aimè ancora lo influenzano. 01.09.1939 ( ovviamente taciuto da tutti ... per chi non sapesse : iniz. 2° guerra mondiale ) e 01.01.2002 ( Entra nelle nostre case come danaro corrente l'Euro andando a velocizzare il processo di degrado del sistema capitalistico ormai non più autosostenibile e dalle ore contate)... la certezza che ho nel dire che queste ed altre sono le date da ricordare è che queste date sono taciute e mal ricordate dai poteri forti ... il motivo voi lo sapete ? ps. sicuramente sapete tutti che il terrorismo è alle porte e va combattuto con ogni mezzo....:-)
    Andrè

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  2. pure qua sono arrivati!!!! Quelli che l´attentato alle 2 torri e´opera della CIA, bin laden e al quaeda mai esistiti, tutta un invenzione per fotterci.....e migliaia e migliaia di giornalisti, testimoni oculari, sarebbero stati complici ubbidienti di questo GRANDE COMPLOTTO della CIA, con il cervello telecomandato da Bush... Quelli che l´ammaraggio sulla Luna era un film fatto a Hollywood, con migliaia di complici omertosi, ma stranamente pure i russi ci credettero......non sara´che pure i terroristi delle Brigate Rosse,Prima Linea erano un ´invenzione dello stato italiano per fare quello che gli pareva, Curcio,Fioravanti etc...erano tutti figuranti del COMPLOTTO....per i complottisti la Verita´ufficiale non e´mai la Verita`, anche se certificatissima, la loro Verita´ e´ piu interessante,meno banale,sono dei veri e propri film, ignoranza pura in 3D!
    Francesco

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  3. Caro franceso, ma sai che la famiglia bin laden e quella di bush avevano interessi comuni da tempo sia commerciali che ... in alcuni articoli troverai scritto persino che erano amici .. e poi quali sono ...chi ...nomi e cognomi di giornalisti testimoni oculari di chè ? al momento dell'attacco non c'era nessuno a testimoniare niente se non quello che si vedeva con i propri occhi ..due aerei due torri ..poi come per magia sono venute giù .. modello demolizione controllata .. come in effetti è stata. Per il discorso euro/Comunità Europea vorrei inserire questa chicca di oggi:
    Londra, un referendum per uscire dall’Ue
    La petizione ha raccolto 100mila firme. Tra i firmatari molti deputati, sia conservatori che laburisti. Per legge, Cameron non può ignorare l'istanza popolare, quindi se ne parlerà in Parlamento
    In piena bufera economica e con il destino della moneta unica appeso ad un filo, il premier inglese David Cameron si è visto recapitare 100mila firme che chiedono un referendum per decidere se restare o meno nell’Unione europea. Una richiesta che non potrebbe arrivare in un momento peggiore, ma la legge britannica parla chiaro: ogni petizione popolare con almeno 100mila firme deve essere discussa in Parlamento. Non resta altro da fare che inserire la questione all’ordine del giorno.


    Il rapporto Londra-Bruxelles è sempre stato piuttosto tormentato. Basti pensare che il Regno Unito è l’unica delle grandi d’Europa a non avere la moneta unica e a non fare parte dello spazio di libera circolazione di Schengen. Una difesa degli interessi britannici condotta a spada tratta sin dal 1973, anno dell’entrata di Londra nell’Ue. Tant’è che l’anno scorso il governo britannico ha introdotto il cosiddetto “referendum lock“, ovvero la garanzia che nessun ulteriore trasferimento di poteri da Londra a Bruxelles possa avvenire senza esplicito consenso popolare, via referendum.


    La sensazione è che si voglia abbandonare la barca prima che questa affondi. Tra i firmatari troviamo sia Tories, come Philip Hollobone, Richard Shepherd, Philip Davies e Christopher Chope, che Labour, come Kate Hoey, Kelvin Hopkins and Roger Godsiff. A nulla sono valse le parole dello stesso Cameron che ha più volte ribadito l’importanza di “restare in Europa per influenzare la politica comunitaria e farla funzionare nell’interesse britannico”. Inutile anche la sua condanna “dell’opportunistico” tentativo di spingere i cittadini al referendum.


    Gli inglesi non mi piacciono ma c'è poco da fare sono sempre stati un passo aventi a noi Italioti ... esagero...due passi.andrè

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  4. Andre' ha perfettamente ragione. Ormai siamo in molti ad aver aperto glio occhi, si puo' mentire ed ingannare per molto tempo ma non per sempre... Oggi al " nuovo " colonialismo serve mettersi dalla sua parte l'opinione pubblica, non si puo' essere prepotenti come una volta, allora che si fa'? Si crea il terrorismo.Gli altri sono cattivi e allora combatto il terrorismo.. non vado ad impadronirmi delle ricchezze degli altri... ( petrolio, diamanti etc..)
    Comunque e' inutile, il mondo e' bello perche' e' vario.. Ancora rido della morte di Bin Laden... L'hanno buttato in mare due minuti dopo della "cattura" per rispetto all'Islam.. ma per favore.. Il mondo occidentale si dovrebbe vergognare per quello che sta' facendo nel mondo.
    Riccardo

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  5. Andre', quando mai l'Inghilterra ha aderito alla UE? Gli inglesi sono l'avamposto americano in Europa, con la City vero centro della speculazione mondiale.
    Il progetto UE e' nato con presupposti completamente sbagliati (ed i risultati si vedono) ,ma ad affossarlo contribuiscono in modo decisivo gli americani( e le 7-8 banche mondiali che sono il vero volto della speculazione) preoccupatissimi di piazzare i loro Bond a scapito della concorrenza piu' diretta.
    E in tutto questo gli inglesi fungono da grimaldello.
    Stefano

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  6. grazie Ric. purtroppo non siamo in molti .. fidati. Andrè

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