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La Grecia non ci sta

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L’annuncio choc del premier greco George Papandreou di indire un referendum sul salvataggio della Grecia rischia di aggravare la crisi dei debiti sovrani in Europa. «Sembra una mossa per fare retromarcia sull’accordo raggiunto», ha detto il capogruppo parlamentare dei Liberali democratici tedeschi, Rainer Bruederle, in toni piuttosto irritati, secondo quanto scrive Reuters. E secondo i sondaggi i greci voterebbero «no» nel referendum.

Il referendum , che dovrebbe tenersi agli inizi del 2012 , darebbe il colpo di grazia all’euro . La  Grecia quasi certamente dichiarerebbe il default totale ( quello parziale è già stato dichiarato ) ed uscirebbe dall’euro .

 Le coneguenze per l’Eurozona sarebbero pesantissime . Tutto ciò comunque appare ottimistico a mio parere perchè suppone che si arrivi al 2012 ancora in piedi ! 

13 Commenti

  1. E a mio parere fa bene ,10 100 1000 Papandreu,non si può sempre tagliare su pensioni welfar e via dicendo,ma bisogna combattere, per cambiare, tutto il sistema finanziario……guardatevi l'ultima puntata di reporter quella di domenica 30/10/2011……è ora di finirla con questo impoverimento sociale,è ora di finirla, che a pagare siano sempre le persone oneste che, se si sono arricchite, lo hanno fatto solo con il proprio sudore!!!!

  2. Ciao Babajazz

    sicuramente Papandreu ha dimostrato di avere le palle .I tedeschi sono allibiti , l'Europa intera è contraria a questa decisione di sottoporre a referendum l'accettazione delle rigide condizioni economiche imposte alla Grecia . L'alternativa è chiara poveri e schiavi o poveri ma liberi . Tra poco toccherà all'Italia e vedremo se i nostri avranno le palle per ribellarsi .

  3. Per chi ha ancora euro nelle banche europee:

    Crisi, ora B. pensa a patrimoniale, prelievo forzoso e dismissioni.

    Dopo il tracollo di piazza Affari, il presidente del Consiglio riflette su misure choc per rispondere all'Europa e a Napolitano. Il ministro dell'Economia Tremonti gli ha chiesto di lasciare facendosi da parte. Al Cdm di oggi si discuterà di un pacchetto di misure choc per frenare la speculazione

    Una serie di "interventi straordinari": patrimoniale, prelievo forzoso su conti correnti e depositi, un doloroso piano di dismissioni. Ecco le "misure choc" a cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi starebbe pensando per porre un freno alla crisi economica che ha investito in pieno l’Italia. Misure da inserire in un maxiemendamento, un decreto legge e un disegno di legge. Tre strumenti messi in campo dal governo per varare il primo pacchetto di misure anticrisi concordato con l’Unione europea all’ultimo vertice del 26 ottobre. Un pacchetto sul quale ci sarebbero state, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti al vertice interministeriale presieduto da Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi ieri sera, posizioni contrastanti tra alcuni ministri. Non è esclusa neppure la strada del decreto da approvare di corsa nel consiglio dei ministri di oggi, in modo da poter portare un provvedimento concreto al vertice G20 di Cannes.

    Nel frattempo i mercati fanno la loro parte.

  4. Vola al record storico del 96,70% il rendimento dei titoli di Stato ellenici a due anni sui timori di un probabile default della Grecia dopo l'annuncio di Atene di indire un referendum sulle misure anticrisi. E lo spread tra i bond ellenici a 10 anni e l'equivalente bund tedesco schizza a 2.362 punti, e l'interesse sale al 25,47%.

    di Vito Lops – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/qElxO

  5. WSI ha intervistato Alberto Niccoli, professore della Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche e membro del Mofir.
    Il Governo sbaglia perche' continua a colpire i lavoratori dipendenti e pensionati. Bisognerebbe invece abbassare proprio le tasse che gravano su di loro. In generale, su scala globale, c'e' bisogno subito di una Tobin Tax – ovvero la tassa sulle transazioni finanziarie – se si vuole evitare il ripetersi della Grande Depressione degli Anni Trenta.
    WSI. Sono passati solo pochi giorni dalla riunione del Consiglio europeo che ha sfornato le ricette per proteggere l'euro e per salvare la Grecia, ma i mercati stanno andando per la loro strada, la speculazione contro l'Italia e i suoi bond in particolare è feroce. Cosa sta accadendo e verso quale futuro siamo diretti?
    Niccoli. L'economia reale di tutto il mondo sta pagando le conseguenze di un capitalismo sfrenato che è stato lasciato andare senza briglie. A fare i giochi è una finanza che ha perso il suo ruolo strumentale di aiuto all'economia e che è ormai fine a se stessa. Il problema ha dimensioni drammatiche e la situazione peggiorerà soltanto, se lasceremo che le operazioni speculative proseguano a un tale ritmo che ammonta a $3.000 miliardi al giorno.
    WSI. Fino a che punto la situazione può peggiorare e quali sono gli strumenti operativi a cui l'economia dovrebbe ricorrere per proteggere se stessa?
    Niccoli. E' necessario imporre la Tobin Tax o comunque una forma di tassazione finanziaria che pesi maggiormente sulle operazioni a breve termine. Il ruolo della finanza va ridimensionato. Se così non sarà, si ripeterà la crisi degli anni '30, assisteremo a un collasso economico globale e a fallire non saranno solo Grecia e Italia, ma anche Francia, Germania, Stati Uniti e Cina.
    WSI. Ma nel caso dell'Italia, è solo la speculazione ad avere voce in capitolo? O è anche la crescente mancanza di credibilità del nostro paese, come molti economisti stranieri fanno notare?
    Niccoli. Non c'è alcun dubbio sul fatto che Silvio Berlusconi sta mandando il paese allo sfacelo. La risatina tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicholas Sarkozy parla da sola. In più, basta dare un'occhiata ai giornali esteri, alle battute che fanno su di lui eminenti quotidiani come il Wall Street Journal, il Financial Times, il New York Times, il Washington Post. Abbiamo di fronte una persona totalmente irresponsabile. In questa situazione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrebbe fare di più. Lo stesso Art. 88 della Costituzione recita che "Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse"
    WSI. A tal proposito, cosa ne pensa delle misure di austerity decise dall'esecutivo?
    Niccoli. Si tratta di misure recessive, che non risolvono il problema. Tutt'altro. Altre sono le manovre che questo governo dovrebbe adottare: invece di colpire i lavoratori dipendenti che continuano ad accollarsi il carico dei problemi italiani, bisognerebbe abbassare proprio le tasse che gravano su di loro: il calo dovrebbe essere di almeno il 2% su tutte le aliquote marginali di tassazione e dovrebbe essere anche maggiore di questa cifra percentuale per i giovani. Il governo dovrebbe introdurre una patrimoniale di carattere straordinario per ridurre il debito e una patrimoniale ordinaria per coprire la spesa pubblica. Con le misure che invece sono presenti in questo momento si vanno a colpire i consumi, la gente non spende e le aziende non assumono. Ci vuole dunque un altro tipo di interventi. In ogni caso, se non ci si proteggerà dalla finanza speculativa si concretizzerà lo scenario peggiore. Come in un effetto domino, falliranno tutti. E ovviamente falliranno anche le banche.

  6. La Grecia non ci sta?
    Troppo facile farlo adesso visto che i cari signori greci si godono un bel taglio dei rendimenti sul loro debito del 50% senza far scattare le clausole dei contratti cds e la sesta tranche del prestito, nonostante abbiano fallito tutti gli obiettivi concordati con UE e FMI, a differenza dell’Irlanda che paga l’1,5% in più di interessi sugli aiuti.
    Stando ai dati dell' ex capo del dipartimento economico del governo ellenico, in Grecia ci sono più Porsche Cayenne immatricolate che contribuenti che dichiarano 50.000 euro o più di reddito l’anno. La sola città di Larisa, capoluogo della Tessaglia con 250.000 abitanti, vanta più Porsche pro capite di Londra o New York.
    Dovremmo salvare degli evasori?
    Not with my money
    Stefano

  7. Sinceramente spero fortemente che l'euro finisca, poiche' tutti i popoli europei sono contro questa moneta unica che ha impoverito le famiglie europee, e non solamente le italiane.
    Credo che siamo molto vicini ad un tracollo economico mondiale, e' palesemente evidente che tra guerre, corruzione e speculazioni bancarie il sistema ormai e' irreparabile. La Grecia fara' scoccare una scintilla che innestera' un effetto domino. Nessuno si salvera'. E poi gli USA con quel " minuscolo debito " daranno il colpo di grazia. Stiamo tutti sulla stessa barca. L'Impero Romano comincio' la caduta dopo la conquista della Grecia..
    Riccardo

  8. Rientrate le " palle " a Papandreu … era un'ernia !

    Una cosa è certa: il referendum della discordia, quello del sì o del no di Atene all’euro, non si farà. Una è probabile: l’era di George Papandreou alla guida della Grecia è agli sgoccioli. L’accordo stretto con la fronda interna del Pasok (si vedrà se verrà rispettato) prevede un’onorevole uscita di scena con il voto di fiducia in Parlamento al piano di aiuti alla Ue e l’addio alla poltrona di premier per far posto a un governo di unità nazionale, incaricato di ratificare gli accordi con la Troika e portare il paese a elezioni anticipate.

  9. Chiaro, come ha saputo del referendum, la Merkel si è affrettata a bloccare gli aiuti e a minacciare la cacciata della Grecia dall'europa. Manco fosse la proprietaria del vapore!
    W la democrazia occidentale!
    Marcofalco

  10. Papandreu con la sua uscita (sul referendum) ha fatto un favore enorme alle proprie tasche ed a quelle di coloro che lo avevano imbeccato.
    Il retrofront successivo era parte del film.
    Stefano

  11. X Stefano,
    mentre il tuo precedente intervento, dove parlavi delle Porsche Cayenne, l'ho capito (si sa che in Grecia pagano le tasse solo i dipendenti pubblici che vogliono ora licenziare così non le pagherà più nessuno), questo tuo ultimo non ci sono riuscito.
    Mi spieghi meglio i motivi alla base dell'uscita e del dietrofront di Papandreu sul referendum? Non sarebbe stato meglio dimettersi prima di questa figuraccia?
    In effetti non li ho capiti.
    Grazie

  12. Ciao Marco, se per pura ipotesi Papandreu avesse avuto a portafoglio posizioni aperte al ribasso ,l'annuncio del referendum lo avrebbe favorito o no?
    E se lo stesse fosse avvenuto con chi ha portafogli ancora piu' ampi?
    papandreu e' molto americano sin dalla formazione (Harvard),senza spalle coperte non avrebbe mai annunciato il referendum,pur sapendo di fare un passo indietro a 24 ore dall'annuncio.
    Fantascenari? Forse, ma nel 2011 le ideologie stanno a zero.
    Stefano

  13. X Stefano,
    è un'ipotesi a cui non avevo pensato e anche abbastanza verosimile. Nel 2011, dopo quello che abbiamo visto e quello che stiamo per vedere, non possiamo meravigliarci neanche troppo.
    Conta solo l'egoismo sfrenato dei singoli, altro che ideologie. Siamo al "tutti contro tutti", il che favorisce le guerre tra poveri a vantaggio dei ricchi. Non vedo nessuno che abbia minimamente a cuore gli interessi generali, siamo al "saccheggio" generalizzato ed incontrastato.
    E' brutto dover pensare che si stava meglio quando si stava peggio ma, forse, aveva ragione Craxi quando, in tempi non sospetti (1997), disse "L'Europa per noi italiani nella migliore delle ipotesi sarà un limbo, nella peggiore sarà un inferno".
    Marcofalco

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