sabato 26 novembre 2011

NYT : Banche mondiali al lavoro sul piano B



Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". E' questo lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times.
"Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare - continua - perchè la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese".

"Ieri, Standard & Poor's - ricorda Nyt - ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo".

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorità dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha aggiunto.

Fonte : La Repubblica 

4 commenti:

  1. Il Telegraph riferisce che il Foreign Office ha diramato un messaggio a tutte le ambasciate inglesi dell’eurozona, affinché preparino «piani d’aiuto in caso di collasso dell’euro e possibili, conseguenti sommosse popolari». Secondo The Economist, «l’euro si potrebbe distruggere in poche settimane. L’evento scatenante può essere il fallimento di una grande banca, la caduta di un governo, un altro flop in un’asta di titoli».
    Queste notizie sono il preludio ad una decisione obbligata che dovra' essere diffusa prima dell'apertura dei mercati lunedi' da parte delle autorita' di Unione Europea, Bce, Fmi. Cosa decideranno? Ci vuole coraggio e visione. Ma i leader europei non hanno ne' l'uno ne' l'altra, per cui e' lecito essere pessimisti.
    Un sollievo di breve termine potrebbe venire da un taglio dei tassi dello 0,50% da parte della Banca Centrale Europea. Non e' nemmeno da escludere che un annuncio del neo-presidente della Bce Mario Draghi possa arrivare entro domenica sera (la mossa apparirebbe pero' "disperata").
    Telegraph:"Mentre il governo italiano fa fatica a trovare credito e la Spagna sta considerando di chiedere un salvataggio internazionale, alcuni ministri britannici hanno dato l'allarme sul fatto che un collasso dell'euro, un tempo quasi impensabile, e' adesso plausibile".
    I diplomatici inglesi si stanno preparando ad aiutare i britannici all'estero in caso di un collasso bancario e persino sommosse derivanti dalla crisi del debito. Il Tesoro inglese ha confermato all'inizio di questo mese che la pianificazione di emergenza per un eventuale crack dell'eurozona è in corso.
    "Alla diplomazia UK e' stato anche detto di prepararsi ad aiutare decine di migliaia di cittadini britannici nei paesi della zona euro per le conseguenze di un collasso finanziario che non gli darebbe la possibilita' di accedere a conti bancari o anche prelevare contanti".
    Ad alimentare le paure dei mercati finanziari per l'euro, sono le notizie secondo cui Madrid potrebbe cercare un bail-out (salvataggio) sia dal fondo europeo di salvataggio dell'Unione europea o dal Fondo Monetario Internazionale (come già fatto dall'Ungheria).
    Secondo l'Economist, questo situazione non può più andare avanti. Senza un drastico cambiamento di mentalita' da parte della BCE e dei leader europei, la moneta unica potrebbe collassare nel giro di poche settimane. Qualsiasi evento possibile, dal fallimento di una grande banca alla caduta di un governo al flop di altre aste di bond, potrebbe causare la sua fine. "Nell'ultima settimana di gennaio - nota il settimanale inglese - l'Italia deve rifinanziare più di € 30 miliardi ($40 miliardi) di titoli di stato in scandeza. Se i mercati non comprano i Btp, e la BCE si rifiuta di andare in aiuto del Tesoro italiano, il terzo più grande debitore sovrano del mondo potrebbe essere spinto in default".

    RispondiElimina
  2. Queste notizie devono essere prese con cautela. Dopo che la super commissione USA non è arrivata a nessuna conclusione, il dollaro è nuovamente minacciato e questa può essere una tattica diversiva per togliere l'attenzione dal problema dollaro. La fuga dall'Euro può solo favorire gli USA. Ormai siamo alla frutta, si servono di qualsiasi manipolazione per guadagnare alcuni giorni. Il VERO problema è il debito USA e il suo sistema bancario fallito. L'Europa viene subito dopo però.

    RispondiElimina
  3. Complimenti per il blog. Sono sempre informazioni utilili. Saluti.

    RispondiElimina
  4. Paulo,
    concordo con te, anche gli USA stanno alla frutta e Obama non sa più che "pesci prendere".
    Forse stanno peggio di tutti ma, come dicono a Roma ... in terra de ciechi, beato chi c'ha 'n occhio.
    Tutto questo non mi consola e non mi tranquillizza, quando l'oceano è in tempesta è essenziale rimanere vigili e essere pronti a tutto. Speriam bene.
    un saluto
    Marco

    RispondiElimina

Lasciate qui un vostro commento