sabato 10 dicembre 2011

Chi può scappa in Svizzera : il prezzo degli immobili va alle stelle .



Altro che bolla immobiliare brasiliana . In seguito alla accelerazione della fuga sia di capitali che fisica di intere famiglie dall'Italia verso la vicina Svizzera il prezzo al metro quadro degli immobili è balzato a 10 000 euro /mq a  Lugano e dintorni sino  ai  40 000 euro/mq di  Zurigo . 
Per chi se lo fosse perso ricordo che esistono ancora alcuni appartamenti disponibili al Ville de France   ( http://www.vivereinbrasile.com/2011/11/un-rifugio-sicuro-per-i-vostri-risparmi.html ) al prezzo di 1250 euro /mq . Spendete appena 70 000 euro per un bilocale  di 57mq a partire dall'ottavo piano e localizzato nel miglior quartiere di Natal : Petropolis .
Capitale protetto , elevata rivalutazione dell'immobile e rendita  certa grazie alla forte richiesta di affitto per i bilocali .


Una discreta transumanza di capitali, ma anche di persone. Durante l'agonia del governo Berlusconi, intimoriti dalla giostra dello spread, più recentemente dal rigore del governo Monti, molti italiani benestanti hanno deciso di trasferire i loro soldi, in alcuni casi anche i loro cari, in Svizzera. "Quelli che hanno grossi capitali, interroe famiglie, stanno cercando di piazzare i propri beni in posti sicuri e in qualcosa che duri nel tempo", ha confermato, in un'intervista alla radio pubblica elvetica, la presidente della federazione di fiduciari del Canton Ticino, Cristina Maderni.

"Noi fiduciari siamo stati interpellati, per valutare se c'è la possibilità di un trasferimento totale di alcune famiglie", ha aggiunto. Per poi spiegare che "il  fenomeno è sempre esistito ma è vero che, in questi ultimi mesi, abbiamo assistito a un'accelerazione delle richieste di questo tipo". Quindi la presidente dei fiduciari ticinesi rileva, pure, che quello che sta avvenendo assomiglia a una vera e propria fuga, dal belpaese. "Ci sono, ad esempio - dice - persone e gruppi famigliari, con consistenti patrimoni, che chiudono la loro attività imprenditoriale, per trasferirsi in Svizzera". Dove, in molti casi, chi lascia l'Italia e i suoi problemi, ha già sovente una residenza e, magari, un cospicuo gruzzoletto.

"Il più delle volte si tratta di 40-50 enni, in prevalenza lavoratori autonomi e imprenditori", ci conferma Giancarlo Cervino, del Centre for International Fiscal Studies di Lugano, secondo il quale il fenomeno è in corso da circa un anno e mezzo. Tutta questa gente, come ha avuto modo di constatare Cristina Maderni "è angosciata dall'insicurezza esistente, oggi, in Italia e nel resto dell'Europa" e, quindi, cerca posti come la Svizzera "dove  la stabilità economica e politica e la forza della moneta sono tali, da trasformarsi in una sorta di polizza sulla vita".

Anche se, di questi tempi, di approdi sicuri ce ne sono sempre meno. Nella Confederazione, ad esempio, i prezzi di vendita, al metro quadro, degli immobili di un certo livello, vanno dai 10 mila euro in su di Lugano e dell'Engadina, ai circa 40 mila di Zurigo, tanto da far temere l'esplosione di una bolla immobiliare. Va detto, poi, che in caso di definitivo deragliamento dell'Ue e della moneta unica, la Svizzera ne soffrirebbe, pesantemente, le conseguenze.

Già adesso, in presenza della crisi nell'eurozona, la crescita del prodotto interno lordo elvetico è continuamente rivista al ribasso tanto che, l'anno prossimo, non dovrebbe superare  lo 0,5 per cento. Anche nella Confederazione, inoltre, pur con uno Stato che, quest'anno, ha chiuso i conti in attivo, la pressione fiscale sta aumentando. Dal prossimo anno, ad esempio, potrebbe venire introdotta un'imposta di successione del 20 per cento, sui beni superiori ai due milioni di franchi, la qual cosa ha indotto molti benestanti a una corsa frenetica negli studi notarili, per trasferire i propri patrimoni agli eredi ed evitare, così, la stangata. "Ma la paura di un epilogo italiano alla greca, con manifestazioni di piazza e attentati anarchici, unito al timore di un default delle banche, è tale da indurre chi se lo può permettere ad andarsene", constata il fiscalista Cervino. "Sicuramente - conclude - in nessuna città svizzera metteranno mai una bomba davanti all'Agenzia delle Entrate, come è capitato a Roma". 



Fonte : La Repubblica 

3 commenti:

  1. 40 mila €/metro quadro a zurigo? :|
    quasi mezzo milione per un box da 10 mq?

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  2. nell'articolo si parla di immobili di UN CERTO LIVELLO ,particolari contesti logico che se voglio un apto in banhofstrasse a zurigo o a saint moritz lo pago

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  3. "Il rigore del governo Monti"???
    Impeccabile esempio di giornalismo anglosassone: ricorda il compianto News of the Screws, altrimenti chiamato News of the World.
    Stefano

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