martedì 27 dicembre 2011

Diminuisce il turismo straniero a Pontanegra


Questa indagine realizzata dalla  Secretaria Municipal del Turismo  (Seturde) di Natal rivela la nuova struttura del turismo natalense . Dati importanti per chi lavora nel settore e che sempre più puntano al turismo interno brasiliano come la risorsa alternativa al decadente turismo europeo .




Conhecida como a região que concentra o maior número de estrangeiros em Natal, a praia de Ponta Negra sofreu uma ligeira mudança no perfil do público em 2011. A menor presença do turista internacional, principalmente europeu, já pôde ser notada na orla e na noite natalense, e vem se confirmando estatisticamente por uma pesquisa realizada pela Secretaria Municipal de Turismo e Desenvolvimento Econômico (Seturde) para identificar a demanda turística da capital potiguar. No lugar dos visitantes do exterior, pessoas vindas do Sudeste e Sul do Brasil são as que mais se fazem presentes no litoral natalense.

O turista nacional que chega ao Rio Grande do Norte vem predominantemente do eixo Rio de Janeiro-São Paulo. O chefe do setor de Projetos e Estratégias da Seturde, Raúl Silveira Ribeiro, afirma que o perfil identificado até o momento é de pessoas com idade entre 30 e 40 anos já consolidadas em termos de renda. "Eles têm um tempo livre maior para viajar e vêm aproveitar",destaca. O binômio sol e mar ainda é o grande atrativo da cidade, e os passeios previstos no city tour oferecido pelas agências de turismo é o caminho seguido pelos visitantes. No caso dos mais jovens, Raúl Ribeiro aponta que a procura maior acontece pela praia de Pipa, famosa pelas festas.

A diminuição dos europeus em Natal encontra explicação na crise econômica vivida no Velho Continente e a desvalorização do euro, o que diminuiu bastante o poder de compra dos visitantes estrangeiros. Assim como vem ocorrendo na economia brasileira como um todo, o setor do turismo apresentou taxas de crescimento abaixo do ano passado. Na hotelaria potiguar não foi diferente. A queda anual da ocupação dos hotéis chega a uma média de 20%. Em dezembro o índice caiu 15%.

Realizada desde outubro, a pesquisa de demanda turística desenvolvida pela Seturde continuará até março e sairá com dados consolidados em abril. Um relatório parcial divulgado no começo do mês mostrou que entre 600 turistas ouvidos, 70% (524) deles são provenientes do Rio de Janeiro, Minas Gerais, São Paulo, Mato Grosso, Distrito Federal, Acre, Pernambuco, Goiás e Ceará e, 30% (76) da Espanha, Itália, Suíça, Itália, Portugal, Alemanha, Estados Unidos, Suíça e Suécia. A notável queda na quantidade de turistas internacionais se notabiliza pelos questionários serem preenchidos somente em Ponta Negra, praia historicamente mais frequentada por visitantes estrangeiros.

Além da ausência dos estrangeiros, o presidente da Associação Brasileira de Hotéis do Estado (ABIH/RN), Habib Chalita, conta que a concorrência vem investindo bem e conquistando preferência. "No reveillon, por exemplo, Fortaleza fará um grande evento de rua, enquanto aqui temos uma carência", explica Chalita. Sobre o perfil do público, o presidente da ABIH/RN confirma que os investimentos têm sido direcionados ao mercado nacional. "O turista da Classe C se programa para vir e traz a família", enfatiza. De acordo com Raúl Ribeiro, os visitantes permanecem na cidade em média por uma semana.
Fonte : Diario

6 commenti:

  1. Per chi intendesse realmente rivolgere la propria attenzione su un'attività turistica in Brasile, dovrebbe certamente tralasciare l'incoming europeo e guardare magari di più a quello del resto dell'america latina (Argentina in testa che sta crescendo moltissimo). Un settore che, secondo me, si espanderà molto in futuro, specie nel nordeste, è quello dell'outgoing verso l'europa e gli stati uniti. Per ora quest'ultimo fenomeno ha coinvolto quasi esclusivamente il sul-este del paese ma arriverà presto anche nel nordeste.
    Ci sono ancora milioni di nordestini che non hanno visitato Roma, Firenze, Parigi, Lisbona e Londra, ma lo faranno presto.

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  2. Ance secondo me investire sul turismo Brsiliano verso l'europa non è una cattiva idea ... cmq essendo stato in questa città per tre anni sempre a cavallo della fine dell'anno e sempre un mese, le prime due volte ... la terza mi sono trasferito fisso a Natal e sono due mesi ormai che osservo e controllo l'andamento .. posso confermare perciò un calo molto alto del turismo straniero ... Gli Italiani posso dire sono calati del 70% essendo calata drasticamente l'offerta di donne e aumentati a dismisura i prezzi delle stesse causa il brutto/sconveniente cambio oltre al costo del biglietto doppio rispetto a Fortaleza. Mentre per il turismo straniero che l'anno passato aveva fatto registrare un grande aumento è in realtà diminuito quest'anno un pò causa la mancanza qui a Natal di adeguate infrastrotture che non permettono certamente livelli di atendimento ..come dicono qui ... e un pò causa questi grandi hotel da 4-5 stelle che hanno migliorato al loro interno la gestione del cliente costringendolo a tour de force giornalieri i clienti, giornate condite con numerosi intrattenimenti serali e pomeridiani. Il turista si trova immerso in questo vortice e la sera raramente esce perciò gli hotel sono pieni a prezzi veramente incredibili ma la sera la città è deserta tenendo conto il numero di turisti che sulla carta dovrebbero esserci. Concludo dicendo che l'articolo postato da Antonio è la descriz. reale della siutazione ma solo parziale ... forse perchè non vogliono ammettere che l'ultima manica di ladri che ha governato Natal ha lasciato la città ferma e più povera rispetto ad anni passati. Spero che con il nuovo governo si riprenda perchè Natal è una cittadina che se ben gestita e valorizzata potrebbe diventare la perla del Nord Brasile .. purtroppo attualmente è solo il guscio di un mitile morente nella risacca. Andrè

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  3. Caro Andrè,
    dalle tue ultime parole leggo una vena di "delusione" rispetto alla tua scelta di trasferimento. Vorrei sbagliarmi ma così mi sembra e me ne dispiace. C'è forse qualcosa che non avevi valutato appieno prima di trasferirti o qualcosa che è cambiato ultimamente?
    Non sarà anche il fatto che visitare sempre Natal a fine anno sia un pò come visitare Roma a ferragosto? Si rischia di avere una visione irreale del posto.
    Feliz 2012.
    Marco

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  4. Ciao Andrè

    concordo con te sulla faccenda della pessima gestione del turismo a Pontanegra ma questa è un caratteristica del governo Micarla che da quando è arrivata si è fatta paladina della moralità ed ha deciso che Pontanegra fosse covo di loschi affari di stranieri senza scrupoli . In particolar modo gli italiani .A partire dal 2005 iniziarono quindi le chiusure di locali e night club di Pontanegra con arresti a tutto spiano . I nostri connazionali e non solo hanno comunque aiutato non poco a creare questa situazione . Tu stesso me lo confermi quando attribuisci il calo del turismo italiano al " calo dell'offerta di donne " ed all'aumento del prezzo delle prestazioni delle stesse a causa del cambio sfavorevole . Ti rendi conto che non fai un favore ai connazionali residenti parlando in questo modo ? Le ragazze di Natal che sono carine ed intelligenti evitano accuratamente di frequentare Pontanegra e sono giustamente sospettose nei nostri confronti ,pertanto se desideri risiedere a Natal ti consiglio vivamente di scegliere un altro quartiere per vivere e fare le tue amicizie . Il fatto di lavorare per il turismo non deve per forza costringerti a vivere la . Io , da un anno sto cercando di proporre una Natal diversa ed a tale scopo ho riformato un piccolo appartamento nel centro storico con una meravigliosa vista sulla città antica , il fiume ed il Ponte Navarro . Propongo una alternativa che consente di vivere con confort europeo ma nel cuore di Natal , vicino agli shopping popolari , ristorantini dove vanno a pranzo gli impiegati delle centinaia di loje della Avenida Rio Branco , la strada più antica di Natal . L'apppartamento si trova a pochi metri dalla Casa di Camara Cascudo , il più grande storico brasiliano nato e vissuto proprio a Natal .

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  5. ciao Andrè, oltre a quello che giustamente scrive Antonio, ti consiglio, se ti è possibile, di puntare sul turismo brasiliano. Anche dove lavoriamo noi, a Praia do Forte, il turismo straniero è calato drasticamente e le persone che ancora arrivano dall'Europa non spendono assolutamente più come prima. Il turista brasiliano, invece, spende....tanto e senza pensarci due volte...un abbraccio e in bocca al lupo!!

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  6. Feliz 2012 Antonio!
    Vedi questo link...nel caso fosse di interesse a chi legge tuo blog.
    Abraços, Daghy
    http://youtu.be/G7IiSdd6QmY

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