giovedì 15 dicembre 2011

Il governo Monti tassa le proprietà all'estero




La notizia è di qualche giorno fa ma ho aspettato a pubblicarla per leggere un poco di commenti in giro sulla rete . La notizia  è la seguente :

La patrimoniale made in Italy sugli immobili (prima Ici e dal 2012 Imu) varca i confini. Già a partire dal 2011 le persone fisiche residenti nello Stato in possesso di immobili situati all'estero dovranno versare nelle casse dell'Erario un'imposta dello 0,76% del valore degli immobili. Il valore è costituito dal costo riportato nell'atto di acquisto dell'immobile o dai contratti e, in assenza, dal valore di mercato dove è situato l'immobile. La nuova Imu con targa estera sarà dovuta in misura proporzionale alla quota di possesso del bene. Per scongiurare possibili effetti di doppia imposizione dall'Imu dovuta viene riconosciuto un credito d'imposta pari a eventuali prelievi patrimoniali applicati nello Stato in cui si trova l'immobile. Meccanismo per altro già applicato dalla Francia con il trattato che disciplina i rapporti con l'Italia. Dai dati in possesso dell'anagrafe tributaria emerge che il valore degli immobili all'estero indicati nel quadro RW di Unico ammonterebbe a oltre 19 miliardi di euro. L'Imu dello 0,76 % produrrà secondo la ragioneria un maggior gettito per i prossimi tre anni di 98,4 milioni

E' interessante l'ultima frase dove viene fatta la previsione di introito della tassa : 98,4 milioni . Il calcolo è stato fatto sommando gli importi riportati  nel quadro RW  delle dichiarazioni dei redditi . Insomma paga chi ha dichiarato  , chi non lo ha fatto almeno per il momento è salvo .

Altra osservazione riguarda i soggetti della tassazione : le persone fisiche residenti in Italia . Sono quindi escluse le proprietà intestate a Società o a persone fisiche NON residenti in Italia .  "IL TUIR ,  il testo unico sulle imposte dei redditi,   all'art 1  stabilisce che chi è residente al di fuori dei confini nazionali per oltre 183 giorni automaticamente è esonerato dal pagamento delle imposte in Italia "

Ma non sono solo le proprietà immobiliari oggetto della nuova tassazione , lo sono anche le attività finanziarie 

E' istituita un'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero da persone fisiche residenti in Italia. L'imposta è dello 0,1 per cento annuo del valore delle attività finanziarie per il biennio 2011-2012 e dello 0,15% a partire dal 2013. Dall'imposta si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d'imposta pari all'ammontare dell'eventuale imposta patrimoniale versato nello Stato in cui sono detenuti i prodotti e gli strumenti finanziari. Il gettito di cassa previsto, sulla stima di 13,4 miliardi di euro di attività all'estero e con una riduzione prudenziale di un-terzo, è di 8,9 milioni di euro per il 2011 e il 2012 e 13,4 milioni di euro dal 2013. L'imposta dovrebbe garantire un gettito di 8,9 milioni nel 2012 e 2013 e 13,4 milioni dal 2014. 


15 commenti:

  1. Questi esimi tecnici professoroni stanno tassando tutto quello che possono.
    Tagli di spesa neanche a parlarne.
    Forse per questo sono cosi' ben considerati???
    Stefano

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  2. Bè sicuramente i tagli alla spesa sono insufficienti,ma comunque la misura qui sopra mi sembra giusta,chi ha proprietà all'estero presubilmente non è un povero disgraziato, quindi che paghi pure.Il problema è che tantissimi ricconi, hanno la residenza all'estero e poi vivono in Italia, questi le tasse da noi non le pagano.

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    1. Carissimo, e chi come me , nato all'estero che ha un conticino di risparmio da 5000eur circa , e si vede arrivare una lettera con una tassa di 30euro AL MESE, cosa deve pensare o fare??? devo farmi un viaggio da 1000euro per andare a chiudere il conto???
      mi sa che questi hanno rotto i cxxxxxxni, i soldi li facessero risputare a quelli che se li so messi in tasca

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    2. Anonimo, per chiudere il conto in Italia basta spedire una lettera scritta e firmata, allegando eventuali assegni (annullati) e carte (tagliate), disponendo l'invio di un bonifico o di un assegno circolare.
      Non c'è bisogno quindi di spendere 1000 euro di biglietto e non dimenticare di inviare alla tua ex banca "distinti saluti"!

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  3. babajazz,troppo facile risolvere tutto tassando sempre e comunque.
    Lo stato metta sul mercato il proprio patrimonio immobiliare, invece di pensare solo a incassare dai cittadini.
    e basta con le missioni militari all'estero.
    Stefano

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  4. Ma per essere esonerati da questa imposta oltre essere residenti all'estero bisogna essere iscritti all aire?
    Hugh!

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  5. Na come fanno a sapere se hai proprietà all estero io conosco una infinita di persone che per non pagare ici prima casa avevano residenza in italia ma anche residenza in brasile ,poiché in brasile non c e anagrafe e perdi la residenza solo se non torni per due anni in brasile .per cui queste persone pur avendo residenza in italia hanno tanti beni immobili in brasile non dichiarati in italia . Ed il brasile considerandoti residente non potrà mai divulgare i tuoi dati al fisco italiano

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  6. Caro Stefano,concordo pienamente con te,forse non sono riuscito a spiegare qual'è il mio concetto.I tagli che si sarebbero potuti fare sono innumerevoli,non sto qui a fare tutto l'elenco altrimenti finisce che oggi invece di lavorare sto qui al compeuter,ma visto che comunque,per i nostri politici destra -sinistra-tecnici che siano è ben più facile tassare,trovo sia più giusto tassare beni non di prima necessità,questi siano proprietà all'estero, barche, seconde case, super car ecc...
    x hUGH,se non sei iscritto all'aire non risulti residente all'estero AIRE = anagrafe-italiani-residenti-estero.Io dopo circa 6 mesi dall'iscrizione al consolato di Rio, ho ricevuto una corrispondenza dal mio comune in Italia,dicendomi che non ero più nell'elenco dei suoi residenti ma residente appunto all'indirizzo da me indicato in consolato

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  7. Caro babajazz, mi ero espresso in termini e toni un po' forti, per i quali mi scuso.
    Non era mia intenzione mancare di rispetto a te ed alle tue idee.
    Vedo che hai capito prima.
    Un abbraccio
    Stefano

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  8. Sotto questo cielo,come dice la canzone il mondo funziona a due velocita,la prima ti porta nella strada dove possono circolare solo i falsi democratici, i buonisti ,i paladini della giustizia,insomma tutti quelli che in nome di un mondo giusto ti depredano giorno per giorno Li troviamo ovunque ; nella politica nelle istituzioni, nella finanza e mezzi di comunicazione.La loro etnia e`intoccabile,sono quelli che detengono il potere, e lo fanno eseguire attraverso il piu sovisticato meccanismo messo a disposizione della tecnologia moderna come l,informatica.SIAMO tutti spiati, depredati,in nome della falsa giustizia sociale
    La seconda velocita ci porta nella strada lenta
    percorsa da noi cittadini del mondo,depredati,sofferenti ,impotenti difronte a un nemico silenzioso che ogni giorno ci sovrasta inesorabilmente.
    L unico conforto che questi cannibali un giorno
    moriranno anche loro. VIVA la giustizia divina `

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  9. Nel leggere quanto scritto dall'Anonimo delle 09:10 mi sono tornate alla mente le parole del grande Steve Jobs quando disse che la morte è la più grande invenzione della vita, perchè fa pulizia del vecchio e lascia il campo al nuovo.
    Peccato però che non sempre colpisce i vecchi che vorremmo noi!
    Marco

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  10. Svizzera e Lussemburgo le più amate dagli italiani, l'anagrafe tributaria parla chiaro.
    Gli italiani preferiscono la Svizzera, ma stavolta l'evasione fiscale non c'entra. Secondo i dati del 2010 provenienti dall'anagrafe tributaria italiana i beni dichiarati detenuti all'estero dai cittadini del Bel Paese corrisponderebbero a 13,5 miliardi di euro, mentre 19,4 miliardi sarebbe la cifra corrispondente al valore degli immobili sparsi per il mondo. Sarà proprio su questi patrimoni che il Governo Monti applicherà l'imposta dell'1 per mille annuo per il 2012 e dell'1,5 per il 2013.
    Di quei 13,5 miliardi, i contribuenti della Penisola 2,5 li hanno indirizzati in Lussemburgo e 2,2 qui in Svizzera. Seguono gli Usa dove sono presenti attività finanziarie per 1,4 miliardi, la Francia con 1,396 miliardi e la Germania con appena 957 milioni.
    Il dato rilevante è che è proprio da quei paesi marchiati come paradisi fiscali, come Lussemburgo, Svizzera, Principato di Monaco e Liechtenstein, che emerge la maggior parte delle attività dai quadri RW della dichiarazione dei redditi: per rendere l'idea sono sufficienti un quarto delle attività dichiarate in Lussemburgo per ottenere un valore complessivo di un miliardo e duecento milioni in più rispetto alle 16'674 attività francesi, sicuramente le più numerose ma meno redditizie.
    Dei 19,4 miliardi corrispondenti agli immobili oltre i confini italici, 12 derivano da immobili ubicati in Francia, oltre 45mila, ma la Confederazione segue, seppur con un gap non indifferente, con soli 1,9 miliardi e il Regno Unito con 1 miliardo.
    E in Brasile?

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  11. ok, pagare tasse ovunque; però si presume che, chi compra una proprietà in un paese estero paga dove l'ha comprata tutte le tasse. contratto di compra vendita, tasse annuali e ciò chi il stato dove hai la proprietà te li impone. venire poi in Italia a ripagare vuol dire doppia tassazione. e mi risulta che l'italia ha firmato un tratatto contra la doppia tassazione in UE!!!???

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  12. Anonimo, non si tratta di doppia imposizione perchè il fisco italiano consente di dedurre le imposte pagate all'estero, se comprovate, e versare solo quindi la eventuale differenza.
    Il problema è che in Brasile gli immobili (e i patrimoni in genere) non sono tassati annualmente (a parte la modesta IPTU) mentre in Italia si e concorrono, ad esempio, a formare reddito ai fini IRPEF anche se non affittati (cosa assurda).
    In particolare questo governo autoritario, molto politico e molto poco tecnico, ha deciso di taglieggiare i pochi onesti che hanno dichiarato proprietà immobiliari a titolo personale all'estero. E questa è solo una piccola parte dei danni che stanno facendo.

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  13. Difendersi da questi ladroni politici, figli di baldracche sifilitiche é piú che mai lecito!! Vivo in Brasile da residente permanente,( ho avuto la fortuna di incontrare mia moglie che é brasiliana in giovane etá). Ho, si ammetto, il conto in Svizzera, alla faccia di questi ladroni, dove alla mia dipartita per il Brasile ho portato tutto il ricavato,frutto del mio lavoro di 38 anni, incluso vendite di case e terreni.Badate bene frutto al netto di ogni tassa, pagata e saldata in totum. Chiaramente qui ora non dichiaro un cazzo, per essere ben esplicito. Mio filho che vive, lavora e studia in Italia ed ha una casa a suo nome in Brasile dovrebbe dichiararla e dopo pagate le tasse sul reddito etc..(é a partita IVA)e migliaia di altri balzelli, deve pagare anche le tasse su questa dimora!! Siamo alla frutta, anzi all'ammazzacaffé, spero che gli Italiani abbiano il coraggio di far rotolare qualche testa se vogliono salvarsi!!
    Scusate lo sfogo, ho ancora sangue da toscanaccio nelle mie vene!

    Se possibile vorrei chiarimenti in merito ad una questione:
    residente permanente in Brasile (RNE)ma come detto, con conto in Svizzera; nel caso del famoso accordo con la svizzera per conti di cittadini italiani, al fine del prelievo coatto del 35% sul capitale del conto svizzero e informazioni allo Stato italiano, rientro in questo contesto?

    Grazie di tutto
    Alessandro

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