giovedì 1 dicembre 2011

SELIC e dintorni : il tempo sta finendo .



Continua , come previsto , la sequenza di aggiustamento della tassa  SELIC  che passa dall'11.5% al 11% all'anno . La decisione è stata presa ieri alla unanimità dal COPOM  come misura a sostegno della economia in vista dei problemi  generati dalla crisi mondiale .
Nel suo recente intervento nel Rio Grande do Norte , Dilma ha invitato i brasiliani a continuare a consumare e le imprese a continuare a produrre . Nuove misure a favore del credito sono previste nei prossimi giorni come ha annunciato il Ministro Mantega . Insomma il Brasile non sta mettendo la testa nella sabbia e sta prendendo tutte le misure possibili per ammortizzare la forza d'urto della crisi .
Ho sentito poco fa mio figlio che lavora nella City nel settore finanziario e mi ha raccontato che a Londra sono letteralmente terrorizzati al pensiero di un default dell'Italia che trascinerebbe nell'abisso l'intera area dell'euro ma che l'ipotesi si fa sempre più probabile ogni giorno che passa .Scherzosamente , ma non tanto , mi ha detto che tra poco si trasferirà anche lui in Brasile . Mi consolo pensando che oltre ad andare in fumo i pochi risparmi in euro che ancora possiedo   andrà in fumo anche il consistente mutuo che mi resta da pagare sull' appartamento . E la pensione ? Beh ... quella è una favola a cui ho smesso di credere da tempo .

4 commenti:

  1. Poco fa, Mantega ha fatto sapere che le imposte IOF e IPI sono state ridotte per diverse operazioni. So anche che le misure in Brasile di preparazione al gran botto che la finanza farà non sono finite. Altro giorno il BNDS è stato autorizzato a finanziare aziende brasiliane all'estero con soldi capitati sempre all'estero. Per sapere quando il Brasile sentirà la crisi, basta guardare la Cina. Se la Cina continua il suo rallentamento o scoppia una delle sue bolle finanziarie, il Brasile sentirà il colpo. La presidente dell'FMI è in Brasile a trattare richieste di eventuali contributi al fondo. Molte cose sono cambiate dagli anni settanta quando vedevo l'FMI arrivare in Brasile per tagliare scuole, ospedali, salari in nome del pagamento di un debito che sembrava impagabile. Ora, dopo 40 anni vedo l'Italia nella stessa situazione. Vi dico, sarebbe molto meglio il default, questo mondo deve cambiare. Anch'io sto meditando su tornare in Brasile da un po', la mia compagna (prof precaria da 10 anni) non ne è convinta ancora, ma manca poco ! Il mio figlio (16 anni) inizia a capire cosa lo aspetta in Italia e ha dato segni positivi. Vediamo... Un saluto!

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  2. Nonostante la riduzione dei tassi SELIC al netto dell'inflazione, con le dovute cautele e senza illudersi, il guadagno rimane mooooooooolto allettante.
    Credo che la lettura dell'articolo di questa pagina web http://economia.uol.com.br/ultimas-noticias/redacao/2011/11/30/brasil-continua-com-a-maior-taxa-real-de-juros-do-mundo.jhtm possa interessare a chi vuole trasferire i propri capitali in Brasile.
    Rimane problematico il ricorso al credito per investire sulla propria attività, in questo caso le banche non sostengono l'economia ma si comportano da "cravattari" guadagnando oltremisura. (i dati non sono aggiornati ma poco cambia http://www1.folha.uol.com.br/mercado/1009447-juro-do-credito-pessoal-chega-a-68-ao-ano-seis-vezes-a-selic.shtml)

    Buona lettura a tutti.
    Mauro2

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  3. Salve Antonio,
    potresti essere così cortese da spiegarti meglio sul discorso "andrà in fumo anche il consistente mutuo che mi resta da pagare sull' appartamento".
    Sai anche io ho ancora un mutuo che devo terminare di pagare, e leggere ciò che hai scritto mi ha dato una certa inquietudine. Tra l'altro dovrei prenderne un'altro per un nuovo appartamento. Per favore dacci più dettagli. Grazie

    Andrea

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  4. X Andrea

    prendi pure il mutuo se te lo danno , il mio era un modo per dire che se salta l'euro succede il finimondo .

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