
E' in vino il grande soggetto di questo terzo incontro 2011 della Associazione Culturale Italo Brasiliana do Rio Grande do Norte ( ACIBRA ) .
Percebi que havia lançado um olhar para o futuro do mundo (Brasil , Pais do Futuro - S.Zweig)

Associação Cultural Ítalo-Brasileira do Rio Grande do Norte |
a identidade italiana
Ciclo de encontros sobre as idéias, as pessoas, os produtos que fizeram a Itália até hoje
Vinhos italianos – Raízes antigas para um mundo novo
Sexta-feira 6 de maio, na Livraria Siciliano Midway, terceiro momento do evento A identidade italiana - Ciclo de encontros sobre as idéias, as pessoas, osprodutos que fizeram a Itália até hoje.
Trata-se de exibição de entrevistas (vídeos legendados em português) a personalidades da cultura italiana sobre 5 elementos que, segundo eles, representam a Itália; a cada evento será escolhido um tópico que, depois da exibição, será aprofundado com a participação de convidados.
Nessa 3ª edição do evento a atriz de cinema Stefania Rocca comenta: o vinho Dolcetto d’Alba; a personagem de histórias em quadrinhos Ranxerox e as máscaras de Veneza.
Depois da exibição haverá um debate, aberto ao público, com os convidados: Elmano Marques (blog Vino Divino Vino – Tribuna do Norte) e Tarcisio De Pizzol (produtor italiano): pela primeira vez no panorama enogastronômico de Natal, falar-se-á de vinho de forma pública e acessível a todos.
Objetivo do evento é compreender a presença e a importância do vinho na cultura italiana e as razões da crescente aceitação dos vinhos italianos no resto do mundo. Acreditamos fortemente que eventos desse tipo também contribuem para difundir a cultura do vinho e de seu consumo responsável, elemento fundamental dadieta mediterrânea: um estilo de comer, beber e socializar reconhecido mundialmente como patrimônio gastronômico que traz gosto e qualidade de vida à mesa.

Mentre in Italia i giovani vivono in casa dei genitori a Sao Paulo almeno 30 mila giovani di età compresa tra i 25 ed i 35 anni si trasferiranno nel loro nuovo appartamento entro il 2012 . Sono famiglie di tre persone con una rendita media congiunta di 4 mila R$ .

Leggendo alcuni commenti che mi arrivano sembra proprio che per vivere in Brasile bisogna avere la pelle dura .
Siamo prossimi alla resa dei conti ? I rendimenti delle obbligazioni di Grecia , Irlanda e Portogallo hanno raggiunto ormai livelli record . Livelli che lasciano presagire una imminente ristrutturazione del debito .
Yields on government securities from Greece, Ireland andPortugal reached records amid speculation the heavily indebted nations won’t be able to avoid restructuring.
Ireland’s two-year yield reached a euro-era record 12.08 percent after the European Union said the nation’s debt burden surged the most in the currency area last year. Greek two-year yields have climbed almost 870 basis points this month, reaching 24.45 percent today as investors priced in losses, or so-called haircuts, they may incur in the event of a restructuring. Lars Feld, a member of German Chancellor Angela Merkel’s council of economic advisers, said Greece cannot avoid restructuring its debts.
“There’s more speculation about debt restructuring, which is reflected in the Greek curve,” said Christopher Rieger, head of fixed-income strategy at Frankfurt-based Commerzbank AG. “I don’t see where any support for Greek debt will be coming from. The prices are still quite a long way away from any reasonable haircut that people will expect if restructuring was announced.”
Greece’s two-year yields rose to a euro-era record of 24.45 percent and were at 24.24 percent as of 5:07 p.m. in London. The 4.6 percent security due 2013 fell 1.39, or 13.9 euros per 1,000-euro ($1,462) face amount, to 70.79. Ten-year yields reached a record 15.38 percent, up from 12.84 percent on March 31.
Portugal’s two-year note yields touched a euro-era record of 11.74 percent, up from 8.78 percent at the end of last month. The 10-year yield reached a record 9.61 percent today, compared with 8.41 percent on March 31.
“I don’t think that Greece will succeed in this consolidation strategy without any restructuring in the future,” Feld told Bloomberg Television in Frankfurt. “I think that Greece should restructure sooner than later.”
The yield difference, or spread, between Greek 10-year bonds and German securities of a similar maturity widened to 1,212 basis points, the most since Bloomberg began collecting the data in 1998. The spread has widened 264 basis points this month, even as the Greek government said it has no plans to renegotiate terms with creditors.
The spread between Portuguese and German 10-year bonds widened to as much as 636 basis points, the most since before the introduction of the euro.
The cost of insuring debt sold by Greece and Portugal rose to records, according to traders of credit-default swaps. Contracts on Greece jumped 13 basis points from April 21 to 1,345 basis points, signaling a 66 percent chance of default within five years, according to CMA. Portuguese swaps climbed six basis points to 666.
Fonte : Bloomberg

Mae Luiza è un quartiere popolare di Natal stretto tra il mare e le dune di sabbia bianca del Parque das Dunas che deve il suo nome ad una anziana levatrice che lì abitava . E’ suggestivo pensare che chi aiutava le madri del quartiere a dare alla luce i propri figli sia stata assunta a simbolo dell’intera zona . Qui sono tutti figli di Mae Luiza . Il vento che soffia tra le dune non trova ostacoli nei grattacieli che caratterizzano la skyline dei quartieri adiacenti di Petropolis e Tirol , quartieri nobili come li definiscono qui ma dove è sempre più difficile godere della brezza costante che soffia su questa città dandole la carratteristica di città con l’aria più pura dell’America Latina secondo una ricerca della Agenzia spaziale NASA del 1992 .
E’ inutile cercare un Centro commerciale o qualcosa di simile a Mae Luiza , qui esistono solo strade e stradine , case e casette dai tetti rossi , piccole attività artigiane e di commercio, Dai secondi piani delle case il mare azzurro è già visibile mentre su tutto troneggia il Farol di Mae Luiza . Completato nel 1951 , il faro , una torre di cemento alta 37 metri completamente dipinta di bianco , emette un potente fascio luminoso visibile sino a 72 Km dalla costa .
In questo luogo , dove la popolazione vive principalmente di salario minimo , le difficoltà economiche sono all’ordine del giorno e chi soffre maggiormente sono naturalmente i più deboli : i bambini e gli anziani . Molto è stato fatto grazie alle politiche sociali dell’ultimo governo ma pensiamo un momento a come doveva essere la situazione trenta anni fa , negli anni settanta . Perché proprio trenta anni fa ? Perché la storia che sto per raccontarvi inizia proprio in quegli anni . E’ la storia di un Padre italiano , salesiano che ha dedicato la sua vita ai poveri ed agli emarginati di questo quartiere : Padre Sabino Gentili di Castel di Tora un paesino della provincia laziale .
La prima volta che ho sentito parlare dell’opera di Padre Sabino è stato durante la inaugurazione della Associazione Culturale Italo Brasiliana do Rio Grande do Norte . Ad un certo punto della cerimonia ci sono stati degli interventi di imprenditori e uomini di cultura sia italiani che brasiliani che hanno ricordato la presenza italiana a Natal , Successivamenete sono state donate delle placchette commemorative ad alcuni personaggi e tra questi appunto Padre Sabino Gentili . Una giovane donna ha raggiunto il palco ed ha ricevuto l’omaggio in sua vece . Apparecida , questo il nome della giovane , che successivamente ho appreso esssere nata proprio a Mae Luiza e aver seguito tutta l’opera di Sabino , ha ringraziato il pubblico ed ha letto un brano scritto dal Padre che era anche giornalista .
Questo è stato il mio primo contatto con Padre Sabino , tra me ed i suoi pensieri resi vivi dalla voce di una testimone della sua opera . Padre Sabino Gentili , purtroppo è morto nel 2006 durante una breve visita nel suo paese natale di Castel di Tora . Quando , due settimane dopo , grazie proprio ad Apparecida , sono stato in visita al Centro Anziani fondato da Padre Sabino a Mae Luiza , una anziana donna , sapendo che ero anche io italiano , mi si è avicinato e mi ha detto tra il serio e lo scherzoso nel suo dialetto natalense : ma come Padre Sabino ha messo assieme tutti questi vecchi e poi ci ha abbandonato ?
L'opera di Padre Sabino continua anche dopo di lui grazie all'aiuto di tante persone di buona volontà e di sponsor che sostengono con i loro contributo le istrituzioni create a Mae Luiza per i giovani e gli anziani .Coloro che sono interessati a dare un aiuto tangibile possono contattarmi in privato ed io fornirò il contatto per le donazioni .

Ho notato che molti lettori del Blog fanno domande su argomenti già ampiamente trattati da Vivereinbrasile . La risposta a queste domande sottrae una grande quantità di tempo alla scrittura di nuovi articoli oltre ad essere poco interessante per molti lettori . Volevo pertanto stimolare l'uso del gadget Cerca nel Blog , una risorsa messa a disposizione da Google per la piattaforma Blogger . Il gadget si trova nella pagina iniziale del Blog sul lato sinistro immediatamente sotto al cambio . Attraverso questo strumento , digitando le parole che vi interessano arrivate direttamente agli articoli relativi evitando così domande ed attese inutili .
O Comitê de Política Monetária (Copom) do Banco Central elevou, nesta quarta-feira, a Selic em 0,25 ponto, em linha com a aposta majoritária do mercado, elevando a taxa básica brasileira para 12% ao ano, o nível mais alto em dois anos.
O colegiado do BC deu sequência ao ciclo de aperto monetário iniciado em janeiro, quando decidira pelo primeiro aumento de 0,5 ponto, estratégia que vem sendo acompanhada de outras iniciativas do governo para tentar controlar a inflação.
A Selic entrou no ano de 2010 a 8,75% ao ano, patamar que foi mantido até a reunião de 28 de abril, quando a taxa foi elevada a 9,5% ao ano. Nas duas reuniões que seguiram, a de 9 de junho e a de 21 de julho, houve aumento, de 0,75 ponto percentual e de 0,5 ponto percentual, respectivamente. Nas últimas três reuniões, as de 1º de setembro, a de 20 de outubro e a que fechou o ano de 2010, em 08 de dezembro, a taxa foi mantida em 10,75% ao ano. Na penúltima reunião, em 19 de janeiro, ela foi elevada para 11,25% ao ano e na última, em 1º e 2 de março, ela foi para 11,75%.


Standard & Poor's conferma il rating di "Tripla A" degli Stati Uniti ma rivede l'outlook a "negativo" da "stabile". Una decisione senza precedenti nella storia. Riflette, spiega in una nota l'agenzia di rating, il deterioramento dei conti pubblici. Per S&P, la cui decisione arriva dopo lo stallo del Congresso sulla manovra fiscale , c'è il rischio che il Congresso e il presidente Usa, Barack Obama, «non riescano a raggiungere un accordo per risolvere le sfide di bilancio di medio e lungo termine entro il 2013». Probabile, spiega l'agenzia, che un accordo sarà trovato solo dopo le elezioni presidenziali del prossimo anno (novembre 2012).
Ragion per cui il profilo fiscale degli Stati Uniti potrebbe diventare secondo l'agenzia «significativamente più debole» rispetto a quello degli altri Paesi con rating sovrano di tripla A. «L'economia Usa - si legge nella nota di S&P - è flessibile e altamente diversificata e le politiche monetarie del Paese hanno sostenuto la produzione contenendo le pressioni inflazionistiche». Tuttavia «poiché gli Usa hanno un deficit molto ampio rispetto agli altri Paesi con tripla A, e il percorso per ridurlo non ci è chiaro, abbiamo rivisto il nostro outlook sul rating di lungo termine a "negativo" da "stabile"».
La reazione del Tesoro Usa
Immediata la reazione del dipartimento al Tesoro. «Riteniamo che un outlook negativo sottostimi la capacità dei leader americani di trovare un punto di incontro per risolvere i difficili problemi di bilancio che la Nazione deve fronteggiare», ha detto Mary Miller, collaboratore del segretario al Tesoro, Timothy Geithner.
Proprio Geithner ieri aveva annunciato di essere «assolutamente certo» che il Congresso degli Stati Uniti approverà l'innalzamento del tetto del deficit Usa. Anche perché, se non lo facesse, i parlamentari americani avrebbero la responsabilità di mettere l'economia americana in condizione di «rischi catastrofici».
Dalla Casa Bianca: un giudizio politico
Secondo il consigliere economico della Casa Bianca, Austan Goolsbee quello di S&P è un «giudizio politico». Parlando alle tv MSNBC e CNBC, Goolsbee ha riferito di non essere d'accordo con ribadendo che gli Stati Uniti raggiungeranno un'intesa a lungo termine sulla riduzione del deficit di bilancio.
Obama: faremo meglio delle previsioni di S&P
Gli Stati Uniti «faranno meglio» rispetto all'outlook dell'agenzia di rating Standard & Poor's'. Il governo, come ha sottolineato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, «troverà una soluzione» per i problemi di bilancio del Paese. Il presidente Barack Obama, ha detto il portavoce, è convinto si troverà un accordo, dal momento che sia il piano per migliorare i conti pubblici presentato dal presidente sia quello dei repubblicani della Camera dei Deputati chiedono una riduzione del deficit di circa 4.000 miliardi. La decisione di S&P, ha detto ancora Carney, è comunque un «promemoria» dell'importanza dei problemi di bilancio.
Mercati in rosso, dollaro giù, oro record
Dopo la notizia, Wall Street e le Borse europee viaggiano in netto ribasso. Mentre l'oro si è avvicinato, per la prima volta nella storia, alla soglia dei 1.500 dollari. Complice il calo del dollaro. Reazione negativa anche da parte dei titoli del Tesoro Usa, con l'interesse sul titolo decennale in rialzo al 3,45 per cento a New York.
Fonte : Il Sole24ore







L'eurozona sta mostrando enormi carenze strutturali e sistemiche, ignote al 99% della popolazione.
L'euro e' l'unico vero collante di un'idea/progetto in cui adesso e' obbligatorio credere ma solo perche' non ci sono alternative ad una serie di default rovinosi di singoli stati. Dal primo salvataggio nell'area dei PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) quello avvenuto per evitare il crack di Atene, e' passato quasi un anno. Poi sono seguiti i bailout di Irlanda e Portogallo. E' la Spagna, il prossimo? Questo intervento coordinato ma insano di banche centrali e governi, che agiscono come croupier di una bisca dove il gioco e' truccato, ha immesso finora centinaia di miliardi di euro sul piatto del mercato finanziario globale. Obiettivo: evitare il tracollo tragico di paesi irresponsabili fiscalmente, sapendo comunque che alle popolazioni, massimamente ignare di quel che accade, le misure di austerita' chieste da un'elite di burocrati non-eletti, in contropartita per il "raddrizzamento" dei conti, porteranno ancor piu' miseria e recessione nella vita di tutti i giorni. Ma chiunque si occupa, per lavoro o per ricchezza propria o per voglia di capire, di mercati finanziari, chiunque conosce le leggi della macroeconomia sa perfettamente che dissanguarsi stampando carta moneta ed ingigantendo all'infinito i debiti sovrani, con la copertura di una martellante propaganda di bugie mediatiche sulle tv e i giornali posseduti dai poteri forti, e' una mascheratura patetica dell'insolvenza virtuale ed in futuro fattuale a cui l'Europa sta tragicamente andando incontro.
Sono aumentati i rendimenti sui bond a 10 anni degli stati sovrani dei paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia Grecia e Spagna). PIIGS e' una sigla che a Roma si tende a non accettare "mentalmente" per ignoranza, per malafede o tutt'e due insieme. L'Italia nel chart e' rappresentata dalla curva dei rendimenti del BtP a 10 anni emesso dal Ministero del Tesoro. Al momento e' in posizione piu' bassa e quindi meno "a rischio" nella griglia dei rendimenti di bond delle altre nazioni del Club Med. Ma mentre il bond greco ha stabilito il nuovo massimo con rendimenti al 13,41% (i titoli a breve hanno toccato il 18%) il che sul fronte CDS indica un 60% di probabilita' di default per la Grecia, il bond italiano a 10 anni quota un tasso di interesse del 4,709%, piu' ragionevole ma comunque al top di periodo. Certo sono rendimenti molto alti per quegli investitori (e speculatori internazionali) che accettano di correre il rischio di vedere calare ulteriormente i prezzi di questi bond e il rischio quintuplo di una ristrutturazione dei debiti che sara' per forza nell'ordine compreso tra il 30 e il 50%. Quale titolo infatti rende oggi il 13% a meno che non sia un bond del Vietnam? Robe da junk, titoli spazzatura appunto: altissimo rendimento, altissimo rischio. Il fatto e' che l'eventualita' di improvvisi eventi negativi che spazzino via in un weekend ogni calcolo utilitaristico di breve periodo, esiste eccome.
Anche perche' cio' che oggi manca in modo plateale alle classi politiche che ci governano e alla burocrazia di non-eletti che guida le banche centrali cardine del sistema, e' il semplice buon senso economico, un sano e pragmatico approccio secondo il quale salta o muore chi non e' in grado di stare in vita. Non e' normale, anzi e' patologico, continuare a forzare una situazione sfuggita di mano solo perche le lobby perseguano il proprio elitario progetto di dominio in un'Europa in cui la gente NON crede. E' accanimento terapeutico. Capiamo avesse funzionato, ma invece l'eurozona e' un disastro.
Molto probabilmente chi aveva tirato un sospiro di sollievo la scorsa settimana, scommettendo sullo smorzarsi delle preoccupazioni sui PIIGS, lo ha fatto in modo alquanto prematuro. E' torna alta infatti nella giornata di oggi la tensione sui mercati dei titoli di stato europei, con i rendimenti sui bond portoghesi e greci a nuovi livelli record.
Secondo quanto riporta Bloomberg, i rendimenti dei titoli portoghesi a cinque anni sono balzati al 10,46%, mentre i rendimenti dei bond greci a dieci anni sono saliti sopra la soglia del 13% per la prima volta da almeno il 1998, esattamente al massimo del 13,41%. I rendimenti dei bond greci a due anni sono balzati poi di 92 punti, portando il rialzo totale di questa settimana a 157 punti base; tensione anche nel resto dei paesi periferici, con i rendimenti dei titoli decennali spagnoli cresciuti di 9 punti base, e quelli irlandesi di 13 punti base.
Come se non bastasse, i credit default swap sulla Grecia hanno indicato una probabilità del 60% di un default del paese entro i prossimi cinque anni e hanno toccato il record di sempre a 1.105 punti base, secondo i dati raccolti da Markit. In più Mortz Kraemer, responsabile del team di valutazione dei debiti europei presso S&P ha affermato che i detentori di bond potrebbero assistere a una svalutazione compresa tra il 50% e il 70% sul valore dei propri bond, se la nazione decidesse di ristrutturare i propri debiti.
E il punto è che proprio nella giornata di oggi pesano come un macigno le parole proferite da Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, che ha affermato che qualsiasi ristrutturazione del debito pubblico di Atene "comporterebbe il fallimento di gran parte del sistema bancario greco". Pesano in quanto analisti come Greg Venizelos, strategist del credito presso BNP Paribas, a Londra, dichiara a una intervista a Bloomberg, che "la Grecia potrebbe non avere altra alternativa alla ristrutturazione del debito, al fine di tornare su un percorso di debito sostenibile"; e questa necessità del paese, precisa l'analista, "è probabilmente il segreto peggiore che ci è stato nascosto".
Il mercato dei titoli di stato torna così a tremare. Oggi, i rendimenti extra che gli investitori richiedono per detenere un bond portoghese a 10 anni invece che un bund tedesco è balzato a 549 punti base, al record dai tempi dell'introduzione dell'euro, mentre lo spread Grecia-Germania è aumentato di 32 punti base.
Fonte Wall Street Italia


Presidentes de Índia, Rússia, China, Brasil e África do Sul participam de encontro em Sanya, na China. (How Hwee Young)
Em declaração conjunta emitida nesta quinta-feira, os Brics defenderam reformas na ONU e no sistema monetáro internacional. Reunido na cidade chinesa de Sanya, o grupo dos cinco países emergentes - Brasil, Rússia, Índia, China e África do Sul - criticou o atual formato do modelo econômico. "A crise financeira internacional expôs as inadequações e deficiências do sistema monetário e financeiro internacional existentes", informa o comunicado.
Os países ainda se mostraram preocupados com o crescente fluxo de capitais para as economias emergentes: "Apelamos a uma maior atenção diante dos riscos que representam os fluxos em massa de capitais internacionais". Os emergentes atraem o mercado pela taxa de juros mais elevados na comparação com os países desenvolvidos.
ONU - Os Brics também reivindicaram uma participação mais efetiva nas decisões geopolíticas, por meio de uma reforma na ONU (Organização das Nações Unidas). Em comunicado, os países destacaram o modelo anacrônico do organismo internacional. "A reforma da ONU e de seu Conselho de Segurança são essenciais porque não é possível iniciarmos a segunda metade do século XXI vinculados a um acordo institucional criado após a guerra", disse a presidente do Brasil, Dilma Rousseff.
China e Rússia, membros permanentes do Conselho de Segurança da ONU, manifestaram apoio às entradas de Brasil, Índia e África do Sul no bloco. "Podemos unir esforços, sem precipitação, a diplomacia e a negociação devem ser privilegiadas", declarou Dilma.
Brics - O banco de negócios Goldman Sachs inventou em 2001 a sigla BRIC, em referência ao crescente peso das quatro economias emergentes. A China convidou a África do Sul a se juntar ao grupo no final do ano passado.
Os cinco países, que contam hoje em dia com mais de 40% da população mundial, representarão 61% do crescimento do planeta em 2014, de acordo com estimativas do Fundo Monetário Internacional (FMI).
Entre 2003 e 2010, o crescimento dos países BRICS representou cerca de 40% do PIB (Produto Interno Bruto) mundial, segundo dados divulgados pela Chancelaria brasileira.
Fonte : Veja