mercoledì 28 settembre 2011

Preparatevi alla fine ... ma forse è uno scherzo !



In questa intervista della BBC inglese un sedicente Trader Indipendente , Alessio Rastani ,  intervistato sull'andamento della crisi mondiale  risponde senza esitazione che entro 12 mesi  risparmi di milioni di cittadini spariranno perchè non sono i Governi a controllare il mondo ma la Goldman Sachs . Dopo qualche ora la smentita , Rastani non sarebbe un trader nè un esperto di borsa . Qualcuno accenna al fatto che le cose dette non sono poi tanto inverosimili . La BBC  comunque non smentisce l'intervista . Una mossa della potente lobby finanziaria per evitare il panico ? 



martedì 27 settembre 2011

Il Corriere della sera pubblica la notizia dei visti turistici



RIO DE JANEIRO - Perché gli italiani sono gli unici turisti europei a non poter restare in Brasile più di tre mesi? La domanda circola da qualche settimana nei posti di frontiera, alle interminabili file della Policia Federal, o lungo le spiagge del Nordest dove sempre più connazionali stirano le vacanze tradizionali in soggiorni lunghi, e non sempre limitandosi a prendere il sole. La decisione del ministero degli Esteri di Brasilia è apparsa improvvisamente in un circolare dello scorso luglio, e subito comunicata ai posti di frontiera. Per gli italiani il permesso turistico è ora di tre mesi, «improrogabili», si specifica sul timbro del passaporto.

DECISIONE SOVRANA - In precedenza valeva la norma applicata a tutti gli europei: i 90 giorni potevano essere raddoppiati a 180 con una semplice richiesta. Ma ciò che è permesso a francesi, spagnoli e svizzeri oggi non è più consentito agli italiani. Una norma ad hoc. «Purtroppo i rapporti tra Italia e Brasile non stanno attraversando il loro momento migliore», ammette Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sudamerica che ha appena presentato una interrogazione alla Farnesina per capire i motivi della discriminazione. Il pensiero va subito alle ricadute del caso Battisti, con la dura polemica tra i due Paesi per la mancata estradizione dell’ex terrorista, decisa lo scorso giugno. Quella che alla stragrande maggioranza degli italiani è apparsa un’offesa, per il governo brasiliano è stata una decisione sovrana, e intollerabili e ingiuriosesono state piuttosto le insistenze.

BRASILIANI IN ITALIA - Della vicenda è tornato a parlare sabato notte a Washington il ministro Franco Frattini, che ha incontrato il collega Antonio Patriota. Il ministro brasiliano, sostiene Frattini, ha accettato la proposta di creare un team misto per riesaminare la questione. Fermo restando che l’Italia intende portare il caso alla Corte di giustizia dell’Aja. Al ministero degli Esteri di Brasilia negano il nesso tra la vicenda Battisti e quella dei 90 giorni, offrendo un’altra spiegazione. «E’ una questione di reciprocità, anche l’Italia limita a tre mesi la permanenza per i turisti brasiliani». Ribattiamo che la norma è europea, dell’area Schengen, e non ha senso applicare la reciprocità solo agli italiani. «Possiamo farlo perchè tra Italia e Brasile è ancora in vigore un precedente trattato bilaterale (datato 1960, ndr) che regola così la materia. In ogni caso - concludono a Brasilia - è allo studio un nuovo accordo che uniformerà la materia con tutta l’Unione europea, è un problema temporaneo». Fin qui la risposta ufficiale. Altre fonti legano l’eccezione italiana ad altre due ragioni: la stretta che sta avvenendo nel nostro Paese sui brasiliani, che in numero crescente entrano come turisti per poi restare a lavorare clandestinamente, e il fenomeno opposto, molti italiani che da turisti svolgono attività lavorative in Brasile, senza averne il permesso. «In realtà, le nuova norma colpisce soprattutto chi ha comprato qui una casa e intende stare più di tre mesi all’anno - dice il deputato Porta - Ci sono molti pensionati, soprattutto, ma anche giovani che operano nel volontariato. E’ ingiusto, anche perchè applicato solo a noi».

Rocco Cotroneo

venerdì 23 settembre 2011

Proponete voi il logo di Vivere in Brasile





Da tempo sto meditando di collocare un logo facilmente riconoscibile accanto alla scritta di Vivere in Brasile ma la mancanza di tempo e forse di fantasia mi hanno finora fatto accantonare il progetto .


 Poi il lampo di genio : perchè non farlo creare direttamente ai lettori ? Ed eccomi qua a chiedere a tutti coloro che se la sentono di inviare una loro proposta grafica . Possibilmente convertite il vs. lavoro in un formato facilmente leggibile tipo jpeg o simili anche se non sono molto professionali .

Il logo selezionato , oltre al " piacere " di vederlo pubblicato vincerà un banner pubblicitario gratuito per un anno sul Blog con relativo link al sito indicato . E' dunque una buona occasione anche per Studi di Grafica di farsi pubblicità . Attualmente il Blog riceve  20 000 visite  al mese con circa 50 000 pagine viste.

giovedì 22 settembre 2011

Il rododentro



Ogni  tanto ricevo dei commenti non molto carini ( è un eufemismo ) . Alcuni offensivi verso i  lettori altri offensivi verso di me . Tranne qualcuno che di tanto in tanto lascio passare per " stanchezza " agli altri ho riservato un bel posto nel cestino dello spam . Inizialmente li cancellavo ma poi ho pensato  che un giorno potrebbero tornarmi utili , chissà potrei scrivere un libro quando Vivere in Brasile diverrà famoso . 


 Nell'attesa dedico a questi assidui lettori  un fiore delicato : il rododentro .



Il cambio OANDA



Pubblico questa tabella tratta  dal sito di OANDA , la nostra sorgente di informazioni sul cambio , per chiarire alcuni dubbi dei lettori sulle apparenti differenze riscontrate con altri siti ( Bloomberg )





Brasile : dalla mancanza di istruzione nasce la diseguaglianza





Concordo perfettamente con le conclusioni di questo articolo , tra l'altro anche ben documentato .L'istruzione è veramente il problema primario del Brasile , senza la quale una delle principali risorse del Paese , il suo popolo , sarà sempre sottovalutata . 

Nonostante il Brasile sia uno dei Paesi più ricchi al mondo di risorse naturali, uno degli aspetti più marcanti della società brasiliana è la stridente disuguaglianza tra i vari ceti. Per un processo storico che affonda le sue radici nei secoli passati, la ricchezza si concentra nelle mani di una ristrettissima elite di proprietari terrieri ed industriali che agiscono da lobbisti nelle più alte sfere del potere economico e politico.

Tuttavia, i due recenti governi di Luis Inacio Lula da Silva hanno provato (in molti casi con esiti positivi) ad intaccare tale sistema consolidato che costringe milioni di brasiliani ad una vita povera o addirittura miserabile .

Quello che però manca, affinché il Brasile possa intraprendere un cammino di sviluppo sociale di lungo periodo è l´investimento massiccio nel settore dell´istruzione, ad oggi considerato uno dei peggiori al mondo dalle organizzazioni internazionali: l´Unesco ha stimato che il Brasile raggiungerà livelli pari a quelli dei Paesi più avanzati del mondo, di questo passo, solamente nel 2036.

Certamente non mancano le eccezioni, come nel caso dell´Universidade de São Paulo che il QS World University ranking ha appena collocato al 169º posto, davanti perfino alla prima italiana in classifica, la storica Università di Bologna (183ª). In appena un anno, la USP ha scavalcato ben 84 posizioni dopo che il suo rettore ha annunciato di voler internazionalizzare l´istituzione grazie alla costruzione di 300 nuovi alloggi dedicati esclusivamente agli studenti stranieri.

Se l´università avanza, però elementari, medie e superiori rimangono ancora molto carenti. Del resto il sistema scolastico brasiliano è abbastanza peculiare: le università pubbliche, come quella di San Paolo, sono nella maggior parte dei casi di livello nettamente superiore rispetto alle private. Essendo gratuite e di buona qualità, accedervi è molto difficile: pochissimi posti sono disputati ogni anno da migliaia di studenti che devono affrontare durissimi test d´ingresso.

Al contrario, la scuola pubblica dell´obbligo è di pessimo livello e chi se lo può permettere paga tasse molto alte per mandare i propri figli negli istituti privati. Il risultato è il consolidarsi dello status quo: i ricchi fanno studiare i figli nelle migliori scuole del Paese, mentre le classi meno abbienti rimangono ferme al palo. Se l´ascensore sociale negli ultimi 10 anni ha ricominciato a funzionare lo si deve solamente alla forte ripresa economica che ha permesso a milioni di brasiliani di entrare nel mercato del lavoro, sebbene privi della qualificazione professionale necessaria proprio per le carenze del sistema scolastico.

Per sopperire al problema, negli ultimi anni il governo dello Stato di São Paulo (che dovrebbe essere preso a modello dagli altri 26 Stati della Federazione) ha cominciato ad investire massicciamente in centinaia scuole tecniche ETEC e in facoltà di tecnologia FATEC.

Tuttavia, molte aree del Paese, soprattutto nel nordest, rimangono in condizioni di estrema arretratezza culturale. Gli ultimi sondaggi, realizzati nel 2007, evidenziano come la tassa di analfabetismo totale si aggiri intorno al 10% della popolazione (circa 14 milioni di persone), mentre l´analfabetismo funzionale (cioè di chi sa leggere, ma senza comprendere il testo o che non sa svolgere semplici operazioni matematiche) supera il 20%. Addirittura alle spalle di Bolivia e Paraguay, i paesi più poveri dell´America meridionale.


Fonte : Andrea Torrente  corrispondente da San Paolo  di Articolotre 

mercoledì 21 settembre 2011

La scommessa







Vorrei  fare osservare a coloro che vedendo il cambio passato da 2.2 a 2.4  ( +10% ) stanno gridando al miracolo che , se avessero cambiato un anno fa ed investito in tranquilli titoli di stato brasiliani ,  avrebbero guadagnato lo stesso il 10% e  senza alcun rischio. 


Se nel 2012  il cambio arrivasse a 2.66 sarebbe lo stesso che aver cambiato a 2,2 nel 2010 ed investito al 10% e così via . Ecco perchè ho sempre detto che aspettare non paga . Per coloro che poi aspettano il  cambio a 3,5 posso dire che se questo evento si verificasse nel  2015  avrebbero perso la scommessa in quanto cambiando nel 2010 ed investendo avrebbero ottenuto lo stesso effetto di un cambio a 3.54 nel 2015 .


Staremo a vedere chi vince la scommessa . 



martedì 20 settembre 2011

Inizio o fine ?


Non intendo parlare del downgrading dell'Italia da parte di Standard & Poor che ha semplicemente  battuto sul tempo la decisione già annunciata dalla rivale Moody . Il mercato aveva già incorporato con la caduta dei giorni scorsi questa decisione pertanto non ci si aspetta un grosso effetto . Quello che invece preoccupa è  la prospettiva  che ci possano essere ulteriori tagli dovuti alla mancanza di una soluzione credibile al problema del debito che ricordiamo è il maggiore tra le nazioni con rating A . Insomma siamo solo all'inizio .

domenica 18 settembre 2011

La caravella portoghese


Ieri mattina stavo passeggiando lungo la spiaggia della Redinha , zona Nord di Natal quando mi sono imbattuto in questo strano animale spiaggiato .
Sembrava una specie di medusa ma dalla struttura decisamente singolare infatti al posto del classico ombrello possedeva un sacco gelatinoso di forma ovale tipo la testa di " alien " , quello del film .
 Ho fatto diverse foto ed un breve filmato che mostra più in dettaglio che uno dei tentacoli era straordinariamente lungo , sicuramente oltre il metro .

Tornato a casa ho effettuato una rapida ricerca tramite  internet ed ho scoperto di essermi imbattuto nella temibile " caravella portoghese " . Per rendersi conto della pericolosità dell'" alien " in questione riporto quanto estratto da un sito di biologia marina .




La caravella portoghese , nome scientifico  Physalia physalis,  è un aggregato di 4 organismi, reciprocamente dipendenti per la sopravvivenza. Compie tutto il suo ciclo vitale nelle acque dell’Oceano Atlantico.

È costituita da un sacco dotato di galleggiabilità, lungo circa 15 cm., costituita da un organismo pneumatoforo. Ad essa si attaccano i tentacoli lunghi fino a 30 metri e fortemente urticanti 
,individui dattilozoidi, incaricati di ricercare e catturare il nutrimento e dirigerlo verso gli individui gastrozoidi. Della riproduzione si occupano invece gli individui gonozoidi


La parte emersa è di colore azzurro violacea, a volte tendente al fucsia. Ha proprietà aerodinamiche che apparentemente sono modificabili tramite contrazioni muscolari della cresta. Galleggia sospinta dal vento ad un'angolazione dipendente dalla curvatura della parte emersa e dalla resistenza della parte sommersa.
Ha piu di 10 tipi di veleni diversi sui suoi "tentacoli". Ogni veleno ha un suo colore, e non si conoscono ancora antidoti efficaci.

Physalia gonfiandosi, è sospinta dal vento e può procedere alla velocità di 4 nodi, 120 metri al minuto, 10 Km al giorno. E solitamente non procede nella stessa direzione del vento, anzi può navigare di bolina come le barche a vela e spingersi controvento. Finchè non si appiglia a qualche algha che inevitabilmente ne rallenterà la velocità. Ma accade di rado, Physalia infatti ha adottato un accorgimento evolutivo per far fronte alla forza di Coriolis (la forza che devia qualsiasi corpo in movimento verso destra nell'emisfero nord, e verso sinistra nell'emisfero sud) .

 La Physalia che naviga nell'emisfero nord gonfia l'ammasso gelatinoso maggiormente a destra (e può modulare ossia "decidere" quanto gonfiarsi) e in tal modo compensa in parte le forze che tendono a spingere qualsiasi corpo galleggiante verso destra, anzi permette all'intera colonia di cambiar direzione. In tal modo la probabilità di incrociare grandi ammassi algali è inferiore. Un grandissimo esempio della teoria dell'evoluzione che premia "il più adatto"! Ovviamente nell'emisfero sud la caravella gonfia maggiormente la sua porzione sinistra. Il gas che utilizza è secreto da cellule differenziate ed è costituito da azoto, ossigeno e argon, e può essere espulso attraverso un orifizio con sfintere dall'estremità della pneumatofora.

Il Veleno della Physalia
Il veleno è costituito da un mix di 9-10 peptidi termolabili, gia inattivi a 55°C, caratterizzati da una debole attività necrotizzante e antigenica, ma da potenti attività cardiorossiche e neuromiotossiche (il veleno ha attività emolitica e altera le membrane cellulari causando flussi anomali dello ione calcio), che possono essere mortali.
La tossina isolata è stata chiamata ipnotossina (ofisalitossina) per le sue proprietà ipnotiche, e determina quella che viene chiamata "sindrome fisalica".

In seguito ad una puntura il dolore è lancinante e può causare una sincope riflessa (perdita grave di coscienza). Sulla zona colpita si forma quasi subito un eritema che poi si ricopre di bolle, mentre su tutto il corpo si formano successivamente pomfi prurigginosi. Segue ansia, angoscia, vomito, lipotimia (presincope o svenimento) e sensazione di morte imminente .

 Nei casi lievi le lesioni si risolvono con esiti cicariziali che possono perdurare mesi (se sono interessati gli occhi subentrano congiuntiviti e danni gravi), mentre ansia, vomito (a volte coliche) si risolvono in due - tre giorni. Nei casi gravi le lesioni possono trasformarsi in piaghe profonde e purulente. Mentre nel sangue (famoso il caso di un sommozzatore di Miami colpito al volto, durante una ascensione notturna da 9 metri di profondità e senza torcia) permangono per anni anticorpi IgG anti-physalia.

 Questo fatto ha permesso di stabilire alcune regole: mai risalire di notte senza torcia e con mani e volto non protetti in zone pericolose: mai divincolarsi, l'effetto presunto di liberarsi dai tentacoli è nefasto e controproducente. Tra le misure immediate, i vari trial clinic suggeriscono di immergere in acqua a 45°C la parte colpita per 20 minuti. Utile anche l'utilizzo di formalina al 10% per inattivare le cnidocisti.

COSA NON SI DEVE FARE
Da evitare, in seguito ad una puntura, le seguenti operazioni:

bendaggio, va evitato perchè incrementa la quantità di veleno che viene iniettata.
il lavaggio con soluzioni alcoliche, con dopobarba e con altre lozioni tipo la lozione di suntan
il lavaggio con Vineger (soluzione 3 - 10 % di acido acetico acquoso) messa in vendita per alleviare il dolore da punture da meduse del genere Chironex, poiché per le punture da meduse del genere Physalia e Sthomolopus provoca l'effetto opposto.
i pescatori suggeriscono ancora di urinare sulla parte colpita, poiché l'urina conterrebbe ammoniaca. In realtà, a volte il "rimedio" funziona perchè la stessa urina risulta calda (circa 37 °C) e non perchè contiene ammoniaca (escluse patologie gravi del fegato, normalmente l'urina non contiene ammoniaca).

Troppo spesso si consiglia di utlizzare aceto, questo vale per alcune specie ma non per P. physalis e per P. noctiluca.



Secondo WSI gli Incas avevano ragione , nel 2012 la fine del mondo


E mentre l'Italia  si divide tra il fare o meno santa Manuela Arcuri dopo che le ultime  intercettazioni telefoniche  hanno rivelato il suo " gran rifiuto"  alle advances di Silvio , il Wall Street Italia dichiara  :


Wall Street Italia sta ignorando volutamente le centinaia di dispacci di agenzia che riempiono in questi giorni paginate e paginate di giornali. Evitiamo di dare spazio alle "escort news", per un motivo molto semplice: il paese non ne puo' piu' e ha bisogno d'altro. Chi lavora e sfacchina, tutti i giorni, non ha tempo da perdere con questa robaccia. Spazzatura degradante, che abbassa il livello della psiche e ammazza l'ottimismo e il bello della vita.

Questa situazione grottesca riguardante Silvio Berlusconi, il «premier a tempo perso» (come lui stesso si definisce a una delle sue zoccole, tra una telefonata a un malavitoso latitante e uno scambio di battute con un cocainomane) va sbloccata. Bisogna girare pagina. E' una questione di dignita'. Bill Clinton per molto meno fini' sotto impeachment di fronte al Congresso degli Stati Uniti.

Perche' noialtri italiani normali (lui non lo sa perche' vive in una "bolla", come narcotizzato) siamo nel bel mezzo di una enorme crisi finanziaria ed economica, una recessione senza precedenti. Il 2012 sara' il 1929 per l'Italia. La gente ancora non lo sa (non gli viene detto). Il nostro tenore di vita collettivo si sta abbassando paurosamente. Paghiamo tutti piu' tasse. I nostri figli e nipoti (e anche gli amici ormai...) non troveranno mai piu' lavoro o lo perderanno.

Peggio: l'Italia - un paese di 60 milioni di persone - potrebbe tracollare l'anno prossimo sui mercati internazionali e finire nel caos politico e sociale di un drammatico default stile Argentina. Il nostro maxi debito da 1,9 trilioni di euro ($2,6 trilioni) cresce di mese in mese. Saremo noi a far saltare l'Europa e l'euro, se proprio volete sapere cosa si dice nelle segrete stanze. La migliore delle ipotesi e' che dovremmo pagare 140 miliardi l'anno per i prossimi tot anni. Solo per stare a galla e vivere di stenti. No, grazie.

Ci rendiamo conto di quanto siamo diventati masochisti, come popolo, a tollerare tutto cio' senza indignarci? Ma non abbiamo un po' di carattere e spina dorsale? Non e' piu' sostenibile farsi rovinare il futuro: questi qui sono un pugno di governanti irresponsabili e di bassa levatura, gente da bordello, manigoldi senza alcuna dignita' per la politica.

E l'opposizione - tutti questi anni senza proposte alternative - sembra al momento inadeguata e soprattutto senza un leader (Bersani? No grazie due volte). Guiderebbe guardando al retrovisore invece che davanti. Basta. Bisogna liberarsene. Come, ci dobbiamo pensare. Tutti insieme.



venerdì 16 settembre 2011

Gli ultimi capitali del tricolore fuggono in Svizzera


Lo spallone non muore mai. Anzi, non è mai stato così bene. Sono passati sedici mesi dalla scadenza dello scudo fiscale, ultimissima chance per evasori e riciclatori in cerca di redenzione patrimoniale a buon mercato, e la piazza finanziaria di Lugano è di nuovo invasa dai capitali made in Italy. Altro che "Addio Lugano bella", come scriveva l'anarchico Pietro Gori. Qui è "Addio Italia bella" bisbigliato dagli italiani affluenti che riprendono la vecchia abitudine di cercare rifugio per i propri patrimoni nel discreto forziere svizzero.

Per via telematica o brevi manu, con la classica valigetta piena di contante, il confine di Stato di Como è una barriera inesistente. I finanzieri italiani osservano il passaggio d'auto senza battere ciglio e i doganieri svizzeri fanno segno di venire avanti con aria infastidita. In pieno giorno, il lungolago a Lugano è intasato di macchine, metà con la targa italiana. Avvocati d'affari, fiduciari, banche lavorano di buona lena per smaltire le richieste dei clienti della penisola terrorizzati da un'ipotesi default dello Stato che è la vera pietra tombale sul governo di Silvio Berlusconi e del suo regista economico, Giulio Tremonti.

Il Panico Italia è iniziato a fine luglio e nelle ultime settimane si è accentuato. Nel clima di totale sfiducia chi può scappa oltre confine. Dati certi sulla fuga di capitali, naturalmente, non ne esistono. Le conferme vengono da newsletter delle banche svizzere (come quella della Julius Baer sulle richieste di informazione per nuovi conti già raccontata sul n. 36 de "l'Espresso"), dalle voci che si raccolgono sulla piazza di Lugano (tipo quella secondo cui sarebbe quasi impossibile trovare cassette di sicurezza libere), dal "ritorno di interesse", ammette Franco Citterio, direttore dell'associazione bancaria ticinese, "dovuto alle preoccupazioni per un possibile default e per le misure fiscali in Italia, ma ancor più alla paura per il trattamento dei capitali già scudati". Se gli istituti di credito ticinesi macinano commissioni e i grandi gruppi bancari (Ubs e Credito svizzero) licenziano ovunque tranne che nel Ticino, il ministro dell'Economia italiano ha molti meriti da rivendicare.

Lo spiega un gestore patrimoniale italiano che chiede la garanzia dell'anonimato. "Chi ha scudato come persona fisica e ha riportato i soldi in Italia non può rimandarli in Svizzera senza essere segnalato per il monitoraggio valutario. Ma basta che abbia scudato, come tanti hanno fatto, attraverso una fiduciaria. La fiduciaria carica il conto del cliente su un suo conto italiano e da lì lo "splitta", cioè trasmette i fondi su un suo conto svizzero. Nessuna segnalazione e il cliente si ritrova il denaro all'estero".

Le richieste di operazioni simili sono in continuo aumento in questi giorni. Sembra davvero passato un secolo da quando, in piena propaganda governativa a favore dello scudo, la Finanza irrompeva nelle sedi italiane delle banche elvetiche (ottobre 2009) e montava i suoi fiscovelox alla frontiera di Chiasso per fotografare le targhe degli automobilisti-evasori.

Gli svizzeri, in effetti, erano rimasti impressionati. All'inizio del 2010 proprio Citterio stimava che lo scudo fiscale avrebbe fatto perdere 60 miliardi di euro di depositi al sistema cantonale con una perdita di posti di lavoro nell'ordine del 10 per cento.

Ma quando mai. I dati annuali sulla disoccupazione in Ticino aggiornati al mese di agosto parlano di un tasso medio del 4,8 per cento nell'ultimo anno, in diminuzione sia rispetto al 2010 sia rispetto al 2009. Il mese di agosto fa segnare il 3,9 per cento cioè lo 0,8 per cento in meno rispetto all'agosto 2010. Aumentano anche i frontalieri, quegli italiani che ogni mattina passano il confine per andare al lavoro in Svizzera. In tre anni sono passati da 45 mila a 51 mila.
ANONIMI IN BANCA
A fine giugno nelle banche elvetiche giacevano titoli di varia natura per ben 4.253 miliardi di franchi. Rispetto a un anno prima l'aumento è attorno al 10 per cento. Di questi 2.254 miliardi sono stranieri. Sui capitali italiani, la stima oscilla tra i 130 e i 230 miliardi di euro. Citterio, ambasciatore degli istituti ticinesi, sottolinea che dei 60 miliardi dello scudo fiscale circa 35 sono rimasti in Ticino attraverso il sistema della fiduciaria già descritto. "La fiduciaria fa da sostituto d'imposta, ma il nominativo del cliente non viene rivelato". In pratica l'italiano è trattato come il cliente svizzero.

Fonte ; L'Espresso

mercoledì 14 settembre 2011

Italiano ucciso in Brasile : discrepanze tra la versione italiana e quella brasiliana



Una storia di cronaca nera che avrei preferito non pubblicare ma che , nelle due versioni italiana di Repubblica e brasiliana del Globo presenta profonde differenze . 

Nell'articolo di Repubblica si parla del ritrovamento di un cadavere addirittura fatto a pezzi particolare questo del tutto assente nell'articolo del Globo ,  inoltre per quanto riguarda il presunto assassino il giornale italiano parla del figlio della donna brasiliana con cui lo sventurato connazionale avrebbe avuto una relazione mentre il Globo appunta come probabile assassino la stessa donna aiutata dall'amante . 

Resta comunque il fatto che , ancora una volta , un italiano , un pensionato in questo caso è stato vittima delle seduzioni di una donna senza scrupoli che , per denaro , non ha esitato a distruggere una vita .

Poteva accadere dappertutto ma è triste pensare che sia accaduto proprio qui .


Ucciso e fatto a pezzi. A sei mesi dalla scomparsa è stata fatta luce sulla sorte di Franco Sala. L'uomo, nato nel 1954 in Molise, era scomparso in Brasile dal marzo di quest'anno ed è stato ritrovato fatto a pezzi sotto una coltre di cemento nella città di Anapolis, nello stato di Goias. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Sala avrebbe conosciuto in Svizzera una donna brasiliana, Arlete Goncalves. Dopo un breve rapporto, la donna avrebbe convinto Sala, che viveva di una pensione di invalidità civile, a prestarle 100 mila franchi svizzeri per poter rientrare in patria.
Sala decise di seguirla, non si sa se per proseguire il rapporto o per recuperare i soldi. Giunto in Brasile il 7 marzo scorso, però, di lui si persero le tracce. Il fratello Antonio, insospettito da alcuni prelievi sul conto in banca, denunciò la sparizione di Franco ai carabinieri che trasmisero la denuncia all'ambasciata d'Italia a Brasilia.

Grazie alle pressioni della nostra delegazione la polizia brasiliana ha aperto un'indagine e ha iniziato ad indagare sulla Goncalves. Scoprendo immagini video che mostravano la donna e il figlio che usano la carta di credito di Sala. E proprio il figlio, coinvolto nel narcotraffico ad Anapolis, ha confessato di aver pagato tremila real (circa 1300 euro) ad un killer per far sparire l'amante italiano della madre. Anche l'esecutore è stato arrestato e si è potuto così scoprire il luogo dove il corpo del malcapitato era seppellito, dopo essere stato fatto a pezzi.



Fonte La Repubblica

O corpo de um italiano de 56 anos desaparecido há mais de seis meses foi encontrado enterrado dentro do quarto de uma casa, no Bairro Bandeiras, na zona Norte de Anápolis, a 55 km de Goiânia. Segundo a polícia, o corpo estava enterrado a um metro e meio de profundidade e foi coberto por duas lages e cerâmica.

O caso começou a ser investigado há seis meses depois que parentes do italiano entraram em contato com o consulado denunciando o desaparecimento. A principal suspeita de matar o italiano, segundo a polícia, é a ex-mulher da vítima. A polícia informou, ainda, que o crime teria sido praticado com a ajuda do amante da suspeita. A mulher ainda não foi encontrada

Fonte : O Globo

martedì 13 settembre 2011

Crisi : Brasile e gli altri Paesi del BRIC si riuniscono per aiutare la UE


I Paesi del BRIC si mobilitano per aiutare la UE ad uscire dalla crisi del debito che potrebbe danneggamente anche le stesse economie
 emergenti .Si  tratta di una epocale svolta nelle relazioni politiche ed economiche dei due blocchi .

                                                                                               
O Brasil deve discutir com outros países emergentes na semana que vem ideias para ajudar a Europa a sair da atual crise da dívida, disse nesta terça-feira o ministro da Fazenda, Guido Mantega.- A gente (países do Brics, Brasil, Rússia, Índia, China e África do Sul) vai se reunir semana que vem, em Washington, e vai discutir como fazer para ajudar a União Europeia a sair dessa situação - disse Mantega a jornalistas.

Na segunda-feira, rumores de que a China compraria títulos da dívida italiana fizeram a Bovespa e Wall Street terminarem em alta após operarem grande parte do dia no vermelho. A notícia foi divulgada pelo jornal britânico "Financial Times".

Nesta terça-feira, a Itália teve de pagar juros recordes para vender seus bônus, lutando para acalmar os temores do mercado, que receia que o país esteja perdendo o controle da dívida pública, podendo desencadear uma crise que ameace a existência da zona do euro.

A Itália vendeu 6,485 bilhões de euros (US$ 8,846 bilhões) em bônus do governo, incluindo 3,865 bilhões de euros de um novo título de cinco anos, que pagou rendimento de 5,6%, o maior para um bônus desse vencimento desde a introdução do euro. O valor vendido no leilão compara-se à meta de 5 bilhões a 7 bilhões de euros para as quatro operações oferecidas, sendo 3 bilhões a 4 bilhões de euros para o bônus de cinco anos.

O primeiro-ministro italiano, Silvio Berlusconi, disse que o plano de austeridade fiscal de 54 bilhões de euros será aprovado pelo Parlamento na quarta-feira, prometendo buscar outras medidas para incentivar o crescimento econômico. Ele confirmou sua ambição de alcançar o equilíbrio orçamentário até 2013.


O presidente-executivo da Fiat, Sergio Marchionne, afirmou que o sistema de moeda única do euro pode descarrilar se o líderes europeus não resolverem efetivamente a crise da dívida.

Marchionne, que também administra a Chrysler, disse que os mercados estão mostrando pouca confiança na capacidade da Europa de superar a crise, que atingiu a Itália depois de envolver Grécia, Irlanda, Portugal e Espanha.

Clamoroso : cancellato il Salone Immobiliare di Sao Paulo per scarsità di offerta !!


Il Salone Immobiliare di Sao Paulo di quest'anno è stato cancellato per insufficiente offerta di immobili , è quanto è stato dichiarato dal Secovi -SP.

 Le imprese costruttrici stanno affrontando mancanza di mano d'opera e lentezze burocratiche nella approvazione nei nuovi progetti .  Nella scorsa edizione furono presentati oltre 250 000 immobili nuovi ed usati con un giro di affari di R$ 650 000 000 nel corso dei quattro giorni di fiera . La maggiore ricerca dei consumatori si concentrò nella fascia dai R$ 120 000 ai R$ 300 000 .                                                         
 O Sindicato da Habitação de São Paulo (Secovi-SP) informou hoje que, em razão da escassez da oferta de imóveis para atender à demanda dos consumidores, cancelou a edição 2011 do Salão Imobiliário São Paulo (SISP), que ocorre anualmente no Anhembi, em São Paulo.

Segundo o presidente do Secovi-SP, João Crestana, a falta de opções de imóveis para exposição no mercado de São Paulo está na dificuldade das empresas em acelerar o ritmo das obras. "Enfrentamos uma carência de mão de obra, falta de materiais de construção e burocracia na aprovação de projetos", afirmou Crestana.

De acordo com o Secovi-SP, o evento - onde as empresas expõem opções de imóveis diretamente aos consumidores - deverá ser retomado em 2012, mas com edições a cada dois anos.

Em 2010 o mercado imobiliário de São Paulo registrou crescimento na participação da classe média na compra de imóveis, o que resultou no escoamento dos estoques das incorporadoras e no aumento de preços das unidades habitacionais novas e usadas.

A edição do ano passado da SISP contou com cerca de 250 mil imóveis novos e usados, residenciais e comerciais. A maior procura dos consumidores foi por imóveis na faixa de R$ 120 mil a R$ 300 mil. Os organizadores registraram nos quatro dias da feira vendas de R$ 650 milhões.

lunedì 12 settembre 2011

Financial Times : Italia guarda alla Cina per bond e dismissioni



L'Italia guarda alla Cina e si augura che Pechino possa effettuare ''significativi'' acquisti di bond e investimenti in societa' strategiche.
Lo riporta il Financial Times, citando alcuni rappresentanti del governo italiano, secondo i quali Luo Jiwei, presidente di China Investment Corp (Cic), uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, avrebbe guidato la scorsa settimana una delegazione in Italia per parlare con il ministro delle finanze, Giulio Tremonti, e Cassa Depositi e Prestiti.
Nelle scorse settimane una delegazione italiana e' andata in Cina per incontrare Cic e la State Administration of Foreign Exchange (Safe), che gestisce le riserve estere cinesi. Secondo il Financial Times, il 4% dei 1.900 miliardi di dollari di debito italiano e' nelle mani della Cina. ''La crisi – evidenzia il Financial Times – ha spinto l'Italia a considerare la possibile vendita di quote strategiche in Enel ed Eni''.

domenica 11 settembre 2011

Un giorno da ricordare




Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.


Il 10 settembre 2001 per me e son certo non solo per me, fu un giorno di questo tipo: un giorno di cui non ricordo assolutamente nulla. Peccato. Perchè per me, per tutti noi - anche per quelli che ancora oggi si rifiutano di crederlo -, quel giorno fu particolarissimo, uno di cui avremmo dovuto, coscientemente, gustare ogni momento. 
Fu l'ultimo giorno della nostra vita di prima: prima dell'11 settembre, prima delle Torri Gemelle, della nuova barbarie, della limitazione delle nostre libertà, prima della grande intolleranza, della guerra tecnologica, dei massacri di prigionieri e di civili innocenti, prima della grande ipocrisia, del conformismo, dell'indifferenza o, peggio ancora, della rabbia meschina e dell'orgoglio malriposto; l'ultimo giorno prima che la nostra fantasia in volo verso più amore, più fratellanza, più spirito, più gioia venisse dirottata verso più odio, più discriminazione, più materia, più dolore. Lo so: apparentemente poco o nulla è cambiato nella nostra vita. La sveglia suona alla stessa ora, si fa lo stesso lavoro, nello scompartimento del treno squillano sempre i telefonini ed i giornali continuano ad uscire ogni giorno con la loro dose di mezze bugie e mezze verità. Ma è un illusione, l'illusione di quel momento di silenzio che c'è fra il vedere una grande esplosione in lontananza ed il sentirne poi il botto. L'esplosione c'è stata: enorme, spaventosa. Il botto ci raggiungerà, ci assorderà. Potrebbe anche spazzarci via. Meglio prepararsi in tempo, riflettere prima che si debba correre, anche solo figurativamente, a cercare di salvare i bambini o a prendere qualche ultima cosa da mettere in borsa.
 Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere normale.


Tiziano Terzani (tratto da "Lettere contro la guerra")

venerdì 9 settembre 2011

Stark getta la spugna : si rompe il precario equilibrio tra falchi e colombe .



 Fastidio, dispiacere e imbarazzo del governo tedesco per la decisione di Juergen Stark di gettare la spugna sono evidenti, e pesano come un macigno sul clima politico a Berlino; un clima già reso tempestoso dall'indebolimento del governo Merkel e dell'immagine della cancelliera in politica interna, con le disfatte elettorali e il crollo dei sondaggi, e dal crescente isolamento del no tedesco agli eurobond sul piano europeo e internazionale.

Ma soprattutto, l'addio a sorpresa dell'ultimo falco stile Bundesbank al vertice delle istituzioni monetarie europee ha il valore di un pericolosissimo siluro alla continuità del potere della Merkel ed al futuro dell'intesa francotedesca e del suo principio strategico base: l'unità a tutti i costi per salvare la moneta unica e chi ne fa parte in nome della scelta di salvare l'unità europea in generale.

Il 63enne venuto dalla Renania-Palatinato, e con alle spalle una gloriosa carriera tutta Bundesbank, era considerato l'ultimo delfino ed epigono di Hans Tietmeyer, appunto quel mitico governatore della Bundesbank  che in nome dell'ortodossia e del rigore monetario a tutti i costi non esitò, dopo il 1990, a contestare persino la più grande vittoria politica geopolitica e strategica postbellica dei tedeschi: la riunificazione.

Tietmeyer non era d'accordo con la scelta del padre dell'unità nazionale, Helmut Kohl, di concedere la parità tra marco federale e marco dell'est (che in realtà valeva 10 pfennig, centesimi) e di avviare un gigantesco trasferimento di risorse ovest-est, al valore attuale 100 miliardi di euro ogni anno. Tietmeyer e la Bundesbank reagirono con una politica di rialzi dei tassi e quindi di aumento del costo del denaro che mandarono sul lastrico l'Europa intera e spinsero nel 1993 la stessa Germania unita in una grave recessione.

Ortodossia sopra ogni cosa, è il credo cui Stark ha voluto restare fedele. Quando si negoziava negli anni Novanta quali paesi avrebbero potuto entrare nell'euro, lui si studiò a fondo bilanci pubblici e finanziarie italiane, e non era tra i più teneri e aperturisti verso un'entrata di Roma nell'euro. Adesso non gli è andata giù l'ultima, decisiva scelta d'intesa politica tra la cancelliera Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. Quella, uscita dal loro ultimo vertice, di spingere in sostanza la Bce ad aiutare i paesi dell'eurozona in difficoltà per l'eccessivo debito sovrano acquistando sui mercati secondari i loro bond, cioè titoli sovrani.

E Stark lo spiega in un intervento su "Handelsblatt": Per salvare la zona euro è necessario "un salto quantico" che finora manca. Stark scrive che è imperativo rafforzare a livello europeo "la struttura istituzionale dell'unione economica e monetaria". Inoltre è necessaria "un'ampia riforma del meccanismo decisionale e delle sanzioni" per assicurare un effettivo coordinamento delle politiche fiscali ed economiche della zona euro. "Qui, secondo me, sarà indispensabile trasferire i poteri di bilancio nazionale a un livello europeo più elevato in misura maggiore di quanto previsto in precedenza", scrive l'economista tedesco, che sottolinea anche: "ci troviamo in una situazione in cui massicci rischi di sostenibilità nei bilanci pubblici stanno erodendo la stabilità finanziaria". Stark è contrario anche allo stimolo fiscale in quanto innalzerebbe i livelli del debito, aumentando ancora i rischi e "i costi di aggiustamento aumenterebbero a causa dello spostamento del consolidamento al futuro".

Guai a violare il dogma che una banca centrale non deve trasformarsi in un esercito della salvezza monetario né in una bad bank, meglio il rigore a ogni costo. Appena l'altro ieri, parlando al Bundestag, il Parlamento federale, Angela Merkel aveva detto che non si può far fallire l'euro, altrimenti crollerà l'Europa. Il brusco addio di Stark è una contestazione senza appello del tentativo della Merkel e di Sarkozy di assumersi ogni rischio pur di salvare l'euro e la composizione attuale del club dei paesi che vi aderiscono. Le conseguenze dello schiaffo di Stark ad 'Angie', come si è visto con i crolli nelle Borse e la caduta in picchiata dell'euro, possono essere devastanti per la moneta unica e per le economie reali europee.



Fonte : La Repubblica

Non leggete questo post



Ho letto stamattina questa notizia un pò datata , è del 22 Agosto , e  ... mi sono rovinato la mattinata !


Ha esordito a destra (era il 1994), ha girato tutti gli scranni dell’emiciclo (prima con Romano Prodi e poi con Berlusconi) per approdare nuovamente, nel 2008, nel suo porto naturale, il Pdl. Ex presidente del Consiglio, ed ex ministro degli Esteri e del Tesoro, ex tutto, Lamberto Dini, classe 1931, siede in Parlamento da 15 anni. 
Dini è passato alla storia per aver avviato la fase dell’austerità previdenziale. E’ sua, infatti, la riforma previdenziale del 1995 che introduce il sistema di calcolo contributivo (che decurta le pensioni fino al 50%) condannando intere generazioni di lavoratori ad un futuro senza pensione (o con pensioni da fame).

 Eppure Dini è riuscito ad assicurarsi una pensione Inps da 13.288.250 lire al mese, cioè quasi 7 mila euro mensili odierni, e una da Banca d’Italia da 36.752.479 lire al mese, oltre 18 mila euro odierni. Entrambe per 13 mensilità. si tratta di circa 27 mila euro al mese, l’equivalente di quanto percepiscono in media 54 pensionati. A cui va aggiunta l’indennità da senatore alla faccia del divieto di cumulo. Nel 1994 dichiarava: «Da una parte c’è il mantenimento dei benefici per le generazioni più anziane, dall’altra quello di garantire costi sostenibili per le generazioni più giovani». Costi sostenibili: 27.000 euro al mese? Dai davvero basta. Vediamoci a Roma il 10-11 settembre


giovedì 8 settembre 2011

Vivere in Brasile : le vostre storie /10








Sono rimasto letteralmente incantato da questo commento che ha dentro una leggerezza ed una semplicità  poco comuni in questo Blog reso a volte un poco pesante dalle polemiche tra connazionali . Mi ha fatto venire in mente i motivi profondi per cui tanti anni fa , il mio primo viaggio in Brasile risale al 1998 , decisi che un giorno mi sarei trasferito qui .


Grazie Anna 


Ciao a tutti, mi chiamo Anna e mia mamma è brasiliana e mio padre italiano. Io sono nata in Italia e ho 37 anni. Ho letto molti commenti e ho visto che si racconta molto di città di mare o grosse città ma ben poco del MATO GROSSO.


 Mia mamma è nata a Poxoreo un piccolo paese vicino a Cuiabà dove si trova la riserva naturale del PANTANAL. Sono zone bellissime dove sono stata più volte a trovare la mia famiglia. Ci sono delle bellissime città (piccole) come PRIMAVERA o CAMPO VERDE che sono circondate da campi di Soja, Cotone, Caffè, Mais e tanto altro e nel giro di 10 anni sono quintuplicate! 


Dove abita mia nonna è zona sfruttata per la ricerca dei diamanti (ormai quasi introvabili) quindi la città non ha avuto un grosso sviluppo ma è un paradiso terrestre x la natura, la bellezza dei posti, le cascate. Le possibilità di investimento per il turismo sono tantissime. Ci sono case in vendita per 10.000 euro!!! costa meno la casa che la macchina!!!! La città di Primavera distante solo 30 minuti da Poxoreo è una delle città con qualità di vita ottime. Ha tutti i livelli di studio, università compresa.


 Le case sono tutte basse, ci sono delle ville bellissime. Abbiamo visto delle bellissime case in vendita con giardino e indipendenti a soli 50.000 reais (ca. 21.800 euro al cambio attuale di 2,30). Riconosco che il costo della vita è cresciuto, ma anche le possibilità di trovare lavoro sono cresciute. I miei cugini hanno tutti un livello di studi elevato e ottimo, e tutti hanno studiato nelle università pubbliche. L'unica cosa che purtroppo ho visto è che nelle scuole è difficilissimo che si studi l'inglese, a meno che non si tratti di scuole private. Purtroppo questa è una grossa mancanza! Per chi sa le lingue questo paese offre ottime opportunità di lavoro, a Cuiabà una persona che sa inglese, italiano e spagnolo, oltre ovviamente il portoghese, ci sono lavori che offrono anche ottimi stipendi (sicuramente non i 1.000 euro che offre l'Italia).


 Mi spiace che si parli poco dell'entroterra brasiliano perchè la qualità di vita è ottima (sempre se non si va a vivere in città come Cuiabà troppo violenta), le prospettive di investimento in questo momento sono ottime. Io e mio marito ci siamo seriamente pensando di trasferirci, ci trattiene la famiglia di mio marito perchè essendo figlio unico ha i genitori da seguire. Altrimenti avremmo già preso il volo!!!!! 


Comlimenti per il blog







Il Made in Italy vende !


Purtroppo non è uno scherzo , è un bar che hanno  appeno aperto a Londra 










mercoledì 7 settembre 2011

O Sete de Setembro : si commemora l'indipendenza del Brasile



Oggi  è festa nazionale in Brasile , si commemora  il giorno della indipendenza  : 7 Settembre 1822 . Bom feriado a todos.



Che lavoro fate in Brasile ?



La maggior parte di coloro che intendono trasferirsi in Brasile , a parte il problema finanziario ed il visto , non sa esattamente quale attività intraprendere .


Premesso che non siamo tutti nati per fare gli imprenditori , c'è però da dire che se avete intenzione di venire in Brasile e restarci  dovete considerare l'ipotesi di lasciare da parte l'idea del lavoro dipendente  anche se non abbandonarla completamente .


 Il lavoro dipendente per stranieri  ben pagato è una rarità ed è soprattutto legato alle professioni che ruotano intorno al mondo finanziario . Ai laureati che mi scrivono faccio sempre presente che la nostra laurea in Brasile non è valida ed il processo di validazione è lungo . E' senz'altro più semplice venire a lavorare qui attraverso una multinazionale che si prende cura di ottenere il visto di lavoro . Si tratta comunque di casi rari .
 Consiglio a quelli che sono interessati  l'iscrizione al gruppo Italians Doing Business in Brazil  di Linkedin di cui anch'io faccio parte .  Esistono vari argomenti nel Forum con consigli veramente importanti da parte di coloro che hanno vissuto l'esperienza sulla loro pelle .


Ma veniamo all'argomento del Post . Vorrei che , anche se in forma anonima , i lettori che hanno trovato già la loro dimensione lavorativa dicano in poche parole di cosa si occupano . Qualcuno lo ha già fatto ed l' ho pubblicato nella rubrica : le vostre storie , altri possono farlo aggiungendo un breve commento alla fine del Post . Potete anche approfittare per fare  pubblicità alla vostra attività .



martedì 6 settembre 2011

Madrid compara Roma ad Atene : ci rovinano la reputazione !



La vita è veramente una ruota . C'è stato un tempo in cui Roma ed Atene erano la culla della civiltà occidentale simbolo di forza e sapienza . Oggi i barbari di un tempo ( a dire il vero non troppo lontano ) cercano di tenersi lontani sia dall'una  sia dall'altra come se fossero dei lebbrosi . La peste del debito fa paura più della peste nera che decimò la popolazione europea . I nuovi monatti caricano le loro vittime ammonticchiandole le une sulle altre e si allontanano tra le volute di fumo della Borsa che continua a bruciare i sogni di opulenza della vecchia Europa . Ci aspetta una nuova Odissea . Noi di vivereinbrasile siamo già in viaggio .


E’ stata un’altra giornata difficile per le borse europee con Milano, ancora una volta, in testa alla classifica dei peggiori. A Piazza Affari il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l’1,98%, staccando gli altri listini europei come Parigi (-1,13%) e Francoforte (-0,99%) e lasciando la sola Londra a chiudere le contrattazioni in positivo (+1,06%)

Un caso a parte quello di Zurigo dove la decisione della Banca centrale di fissare il cambio minimo del franco rispetto all'euro a 1,20 ha fatto salire del 4,46% lo Smi. La Banca nazionale svizzera dice che difenderà questa soglia “con tutta la determinazione richiesta ed è pronta ad acquistare valute in quantità illimitata”.

Alle 18 il Dow Jones perde circa il 2%.

A pesare sull’andamento di Milano (-33% dall’inizio di luglio) è stata ancora una volta la sensazione diffusa che la crisi economica attraversata dall’eurozona sia destinata ad aggravarsi. Le ricadute sui titoli ciclici non si sono fatte attendere spingendo ancora giù la galassia Fiat con Exor in calo del 6,52%, Fiat Industrial in flessione del 5,40% e Fiat del 3,87%. Tra i bancari i peggiori sono stati Unicredit e Banca Mps in calo del 4,45 e 4,33 rispettivamente.

Come lascia immaginare l’andamento dei titoli degli istituti di credito italiani, le indicazioni sul fronte della crisi del debito anche oggi non sono state buone. Lo spread Btp-Bund dopo qualche oscillazione si è assestato intorno ai 365 punti senza rispondere positivamente all'annuncio delle nuove misure che potrebbero essere contenute nella manovra del governo. L’ipotesi di aumento di un punto dell’Iva, dal 20 al 21%, il contributo del 3% sopra i 500.000 euro e l’adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014 non sembrano aver sortito l’effetto sperato. Probabilmente a causa della regolarità con cui nelle ultime settimane annunci analoghi si sono rivelati prematuri.

Intanto nel pomeriggio i credit default swap sul debito italiano hanno toccato un nuovo massimo storico a quota 445 punti. Per assicurare 10 milioni di euro di Btp contro un'eventuale insolvenza dell'Italia occorre oggi pagare un premio di ben 445.000 euro.

Il clima di sfiducia intorno all’Italia è stato acuito dalle critiche piovute contro il governo Berlusconi dalla Spagna dove il portavoce dell’esecutivo José Blanco ha accostato Roma ad Atene affermando che la manovra in discussione ha perso il suo carattere di rigore “in pochi giorni” e che i due paesi “non stanno centrando i loro obiettivi di risanamento”. Blanco ha anche aggiunto che la situazione è “molto preoccupante” e che sta alimentando “una fase di turbolenza” dei mercati di cui sta facendo le spese anche la Madrid.



Fonte : La Repubblica 

lunedì 5 settembre 2011

Wall Street Italia : è capitolazione


I listini azionari europei hanno concluso la seduta in forte ribasso, così come hanno fatto prima di loro i mercati asiatici. Protagonista un clima di avversione al rischio che ricorda quello di agosto e prima ancora l'estate del 2008. Ribassi su tutti i mercati Ue ma il vero motivo e' la debolezza del nostro paese. Il governo ha credibilita' zero, la serie infinita di manovre inique, caotiche e senza strategia non hanno passato l'esame dei mercati al primo vero giorno di volumi forti dopo le ferie. E questo scenario di Italia debole mette a repentaglio l'intera costruzione dell'Europa basata sulla moneta unica. 

Il Ftse Mib ha perso intraday -5,3% circa, per poi chiudere la sessione con
-4,83%, sotto pressione di nuovo per i sell sui bancari, ma non solo; hanno sofferto tutti i settori, in una giornata in cui i mercati hanno scontato le preoccupazioni sul futuro dell'Europa e sulla solidità dell'economia americana, dopo il drammatico rapporto sull'occupazione Usa.

 Oggi Wall Street è rimasta chiusa, in occasione del Labor Day. Riguardo all'Italia, l'attacco speculativo contro i titoli di stato ha portato la situazione ai livelli precedenti l'8 agosto, giorno in cui la Bce ha iniziato ad acquistare bond italiani e spagnoli. Il prezzo dei bond italiani scende così per l'undicesimo giorno consecutivo e i rendimenti superano il 5,5%, con lo spread Italia/Germania che vola fino a 368. Nel finale, i rendimenti decennali si attestano al 5,541%.

 Eppure, secondo Bloomberg, la Bce è stata sul mercato per acquistare carta italiana anche oggi. I rendimenti dei Bund viaggiano invece ai minimi record, all'1,908%, così come anche quelli americani, all'1,986%. Da un lato, l'allargamento si spiega con la forte caduta dei rendimenti dei Bund a dieci anni, che calano in concomitanza con gli acquisti sui Bund, preferiti in momenti di massima turbolenza come l'attuale. Dall'altro lato, i cds sul rischio Italia che oggi hanno toccato il nuovo record assoluto a 439 punti, sono la riprova del clima di totale sfiducia da parte dei mercati verso l'Italia per via di una manovra che ogni giorno presenta modifiche, rattoppi, correzioni tra l'altro niente affatto convincenti e senza alcuna strategia dedicata alla crescita. La sfiducia e' confemata dagli stessi italiani che - secondo un sondaggio pubblicato oggi - bocciano la finanziaria e anche il governo.

 Inoltre, si guarda con preoccupazione crescente al tonfo della leadership della cancelliera tedesca Angela Merkel; un economista avverte che, dopo l'ennesima disfatta elettorale, la cancelliera potrebbe decidere di focalizzarsi più sui problemi tedeschi che non europei, a tutto svantaggio della crisi del Vecchio Continente, che potrebbe dunque acuirsi. 

Focus infine sulla Grecia: i tassi a due anni greci sono balzati infatti al record storico, superando quota 47% e i colloqui tra gli esponenti del governo greco e la Troika (esponenti di Ue, Bce e Fmi), riguardo alla prossima tranche di aiuti, sono stati anche sospesi.

 Smobilizzi in tutta Europa: Londra - 3,13%;Francoforte -4,80%, Parigi -4,34%, Madrid -4,04%. Forte perdita per lo Stoxx50, che scivola del 4,41%. Il rinnovato clima di forte avversione al rischio è scontato sul mercato valutario dall' euro che arriva a testare il minimo delle ultime tre settimane contro il dollaro, sfondando al ribasso anche quota $1,41, fino a $1,4083, per poi riagguantare quota $1,41, in calo dello 0,64%. Il rapporto euro/franco è ancora in calo a CHF 1,1077(-1,02%) e l'euro cede anche nei confronti dello yen, a 108,59 (-0,26%). Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono del 2,28%, a quota $84,48 al barile, mentre le quotazioni dell'oro sono in rialzo dell'1,17%, a quota $1.898,90 l'oncia.

Fonte : Wall Street Italia 

domenica 4 settembre 2011

L'offerta del mese


Spesso mi chiedete dei consigli immobiliari : comprare in corso d'opera o appartamenti finiti , nuovi o da ristrutturare , terreni o case , ecc.

Oggi ho una proposta davvero unica che è ancora disponibile perchè un amico all'ultimo momento ha avuto un problema ed ha dovuto rinunciare all'acquisto .

Si tratta di un flat di circa 38mq con varanda vista mare e posto auto in un prestigioso edificio di stile moresco l'Ayambra dotato di infrastruttura completa e sicurezza 24H . Ideale per le vostre vacanze a Natal o per affittarlo quando siete in Italia o come investimento . Le foto parlano da sole . L'appartamento è completamente arredato ed è pronto per essere abitato . Se siete interessati scrivetemi . Il prezzo ? Quello di un garage in Italia ... o forse meno . Inoltre acquistate diretto dal proprietario senza alcun costo di intermediazione ( Risparmio del 5% ) .