mercoledì 30 novembre 2011

Allarme Consob : BCE stampi moneta o l'euro salta





Sulle banche italiane c'è un problema che non può non preoccuparci tutti". E l'allarme lanciato dal presidente della Consob Giuseppe Vegas che, in un'intervista alla Repubblica spiega: "il nostro sistema creditizio ha tra i usoi asset titoli di stato italiani per 160 miliardi e titoli di stato degli altri 'Pigs' per 3 miliardi. A fronte di questo - dice - le nostre banche hanno titoli 'tossici', essenzialmente mutui subprime, per una quota pari al 6,8% del patrimonio di vigilanza contro una media europea del 65,3%.

 Ora - aggiunge - secondo le nuove norme di valutazione degli asset stabilite dall'Eba, siamo al paradosso: i titoli di stato in portafoglio vengono considerati 'tossici' per le banche italiane peggio di quanto non lo siano i 'subprime' per le banche straniere". Per Vegas, "il pericolo è che vada definitivamente in tilt il circuito finanza economia reale. In base ai criteri Eba, le banche devono rafforzare il patrimonio e ricapitalizzare. Per farlo hanno due strade: o vanno sul mercato a cercare soldi o vendono asset. In entrambi i casi - sottolinea - il sentiero è strettissimo.

Vendere asset vuol dire ridimensionare comunque l'operatività, ma trovare capitali, adesso, è ancora più difficile: vuol dire limitare il circolante, rinuciare alla leva, ridurre i prestiti e dunque strozzare il credito. E qui c'è il possibile corto circuito: che effetto ha tutto questo su un Paese che ha bisogno come il pane della crescita?". Infine, quanto alla crisi del debito a livello europeo, secondo Vegas "serve un approccio nuovo: la Fed e la Banca centrale inglese stampano moneta. La Bce non può farlo. Questa disparità va risolta. Allora o cambiamo il ruolo della Bce oppure dobbiamo accettare il rischio che l'euro salti e ogni Paese torni alla sua valuta".

martedì 29 novembre 2011

Madrelingua porta Dante Alighieri e Platone a Natal





Amor – Um encontro clássico
Desde as épocas mais antigas o amor é tema da inquietação humana: filósofos, artistas poetas e escritores tentaram decifrar seu caráter de enigma.
O Centro di Cultura Italiana MadrelinguA propõe um momento de revisitação de dois clássicos, Platão e Dante Alighieri, com a presença em Natal do professor Stefano Adami, Doutor em Letras e Filosofia pela Università La Sapienza, de Roma.
Stefano Adami é Doutor em Letras e Filosofia e dedicou seu trabalho acadêmico aos problemas do pensamento antigo e às relações entre literatura e filosofia. Ensinou História da Literatura Italiana durante seis anos na University of Chicago (EUA).
Em sua passagem em Natal, o professor Adami conversará com os alunos do Curso de Psicologia da Universidade Potiguar sobre O Banquete de Platão e a Divina Comédia de Dante Alighieri. O evento será coordenado pela professora do Curso de Psicologia Glaucineia Gomes de Lima e terá a tradução simultânea do professor Michele Maisto (Centro di Cultura Italiana MadrelinguA).
Data: quarta-feira 30 de novembro, às 08:00h
Lugar: Unversidade Potiguar – Campus Engenheiro Roberto Freire, sala 119
Michele Maisto
                                                                   Diretor                                                                                   Presidente
Centro di Cultura Italiana MadrelinguA                                  Associação Cultural Ítalo-Brasileira
                                                                                                          do Rio Grande do Norte

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lunedì 28 novembre 2011

Dilma firma il contratto per il nuovo Aeroporto di Natal




E mentre il Governo del Rio Grande do Norte festeggia con una partita di pallone ed una grigliata di  carne la conclusione anticipata dell' abbattimento del Machadinho e del Machadao  ( Poco meno di due mesi contro i quattro del cronogramma ) e la conseguente liberazione dell'area dove sorgerà L'Arena das Dunas , la presidente Dilma firma il contratto di concessione per la costruzione ed utilizzazione per 25 anni del nuovo Aeroporto di Sao Conçalo do Amarante che sostituirà l'attuale Aereoporto Internazionale Augusto Severo di Natal .


A presidente Dilma Rousseff embarcou hoje para São Gonçalo do Amarante (RN) para a cerimônia de assinatura do primeiro contrato de concessão à iniciativa privada. O consórcio Inframérica, constituído pela empresa Argentina Corporación América e pelo Grupo Engevix, controlado pela Jackson Empreendimentos e composto por mais quatro empresas, venceu o leilão de concessão para construção parcial, manutenção e exploração do Aeroporto Internacional de São Gonçalo do Amarante, com o lance de R$ 170 milhões.
O grupo terá até três anos para construir os terminais e um prazo de mais 25 anos para exploração. O contrato de concessão poderá ser renovado por no máximo mais cinco anos, quando o aeroporto retornará ao poder público.
O terminal substituirá o atual Aeroporto Internacional Augusto Severo de Natal (RN) e a expectativa é de que fique pronto para a Copa de 2014.
Dilma retornará a Brasília à tarde e por enquanto está sem compromisso agendado.

domenica 27 novembre 2011

Mercato Libero su Libero contro il BTP DAY


Il Blog  Mercato Libero , grazie  alla somma raccolta attraverso una sottoscrizione  tra i lettori , ha acquistato mezza pagina del giornale Libero ed ha pubblicato  l'annuncio che vedete in basso CONTRO il BTP DAY di domani 28 Novembre . Una iniziativa che mostra la forza che la gente comune può avere quando  si associa liberamente e persegue un obiettivo . Complimenti a Paolo Barrai per la sua determinazione .


sabato 26 novembre 2011

NYT : Banche mondiali al lavoro sul piano B



Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". E' questo lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times.
"Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare - continua - perchè la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese".

"Ieri, Standard & Poor's - ricorda Nyt - ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo".

"Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorità dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha aggiunto.

Fonte : La Repubblica 

Appello del Wall Street Italia a chiudere i mercati finanziari !




Siamo in guerra. E Wall Street Italia chiede al presidente del Consiglio Mario Monti di presentare una proposta con i caratteri dell'immediatezza e dell'urgenza: chiudere a tempo indeterminato i mercati azionari e soprattutto obbligazionari, sia in Italia che in Europa. Obiettivo: fermare la speculazione e dare tempo e modo all'Unione Europea, in accordo con i singoli stati, di varare un piano credibile, dettagliato, raggiungibile che abbia due exit possibili e alternative: l'uscita dalla crisi oppure lo smantellamento dell'euro.

 Con il tasso sui bond a 2 anni salito oggi all'8% l'Italia e' gia' in zona default tecnico. Gli interventi di salvataggio di Fmi, Bce e Ue per Grecia, Portogallo e Irlanda sono stati impostati a tassi piu' bassi di quelli fatti segnare all'asta odierna dal titolo biennale italiano. La domanda e': chi vuole un esito catastrofico e apocalittico della crisi, con l'Italia come catalizzatore e l'eurozona devastata? 

Prendiamo atto che i rendimenti sui bond di Roma sono in zona pericolo, ma restiamo alle dichiarazioni ufficiali. Una nota di Palazzo Chigi di qualche minuto fa dice: "Nell'incontro di ieri a Strasburgo Sarkozy e Merkel hanno espresso piena fiducia nel Presidente Monti e nel suo Governo e ribadito il sostegno all'Italia, dicendosi consapevoli che un crollo dell'Italia porterebbe inevitabilmente alla fine dell'euro, provocando uno stallo del processo di integrazione europea dalle conseguenze imprevedibili"

 Puo' sembrare incredibile che il sito n.2 in Italia di economia, finanza e politica (il confindustriale Sole24Ore mantiene ancora il primato) chieda un intervento sostanziale con ripercussioni internazionali per fermare la speculazione sui mercati azionari e soprattutto obbligazionari, divenuti illiquidi e manipolabili con pochi click. Ma e' una guerra mondiale combattuta a colpi di "titoli tossici", debiti e carta moneta e noi - tra i pochi che sanno - non abbiamo alcuna intenzione ne' di morire ne' di impoverire immolandoci per 1000 banchieri. Quindi combatteremo.

Queste amare verita' non vi verranno MAI raccontate dai grandi giornali e siti online, impegnati nell'occultamento quotidiano del conflitto di interessi o nel varo di idiotiche campagne sul "BTP Day" (il cui esito potrebbe far incorrere in enormi perdite gli ignari investitori sobillati da banche avide e dall'establishment dei "poteri forti"). Tuttavia, lo scandaloso comportamento degli hedge funds globali - giustamente definiti "cavallette" (per noi di WSI e' piu' appropriato sanguisughe o vampiri) - il comportamento di banche, banchieri, burocrati non eletti, politici incompetenti e corrotti, sta destabilizzando il mondo occidentale in modo ineluttabile. Bisogna fermarli. Qui e ora. Subito.

 La verita' e' che le scommesse ribassiste di poche decine di persone - il male assoluto di questo millennio - le trame distruttive degli hedge funds e delle banche globali fruttano miliardi di profitto a pochi delinquenti che dovrebbero marcire in galera, il tutto sulle spalle di decine di milioni di persone e cittadini normali, ormai impotenti, schiavizzati e tartassati, per i quali il 2012 potrebbe essere un anno 10 volte peggiore rispetto al 1929, se non cambia qualcosa. Per questo bisogna che gli speculatori paghino. Paghino caro. Paghino tutto. 

Presidente Monti, abbiamo fiducia in lei. "Chiuda il mercato finanziario" e' ovviamente una provocazione per far capire "al popolo" quanto grave e' il problema. Pero' cerchi di fermare la speculazione, si faccia promotore di un divieto europeo di fare trading sui futures, Cds e altri derivati puramenti speculativi; chieda una riforma radicale al G20, a Barack Obama e a Mario Draghi facendo imporre scambi senza leva, un semplice 1:1 in borsa e su tutti i mercati, e poi regolamentazioni e controlli severissimi e forti tasse sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax). L'Italia ha purtroppo alle spalle decenni di colpe e malagestione delle Caste politiche di governo (e di finta opposizione) ma e' venuto il momento storico per dare una drammatica scossa al sistema. Per ripartire e rialzarci. Se non lo fa lei che e' un tecnico, finiremo come l'Argentina: no gracias.

Fonte : Wall Street Italia 


venerdì 25 novembre 2011

La "quiete " prima della tempesta




Fine Novembre 2011 . L'asse Parigi - Berlino ha oramai preso il controllo economico e politico dell' Europa .Qua e là ancora qualche downgrading . Monti va a riferire ai suoi capi i sacrifici che saranno imposti agli italiani per garantire il pagamento del debito alle elite .


 I giornali  tutti , ad eccezione di qualcuno , orfani di Berlusconi non sanno che scrivere : Monti non offre spunti nè fa dichiarazioni che non siano di principio e  i suoi ministri altrettanto . Gli italiani sono in una sorta di limbo , in attesa del loro destino e pronti ad accettarlo . Il 28 Novembre l'ABI chiede a tutti gli italiani un gesto di patriottismo : acquistare ad occhi e naso chiuso i  BTP  italiani , non si pagheranno i bolli .


 A Monti è stato detto di attendere dopo il BTP -Day per comunicare le brutte notizie  : meglio non turbare i patrioti .



lunedì 21 novembre 2011

Il Governo aumenta il salario minimo del 14,26% nel 2012



Il valore del salario minimo per il 2012 è stato riaggiustato dall'attuale  R$ 545   a  R$ 622,73 , un aumento del 14,26% . L'aumento dovuto in parte all'inflazione stimata al 6,65% . C'è da scommettere che rapidamente aumenteranno i prezzi di tutti gli immobili  ! 



O Ministério do Planejamento enviou ao Congresso hoje o novo valor para o salário mínimo de 2012, elevando de R$ 619,21 para R$ 622,73. O ofício enviado pela ministra Miriam Belchior atualiza os parâmetros econômicos utilizados na elaboração da proposta orçamentária do próximo ano. A mudança ocorreu por conta da revisão do INPC deste ano, índice usado no reajuste do mínimo.
A previsão de INPC constante da proposta orçamentária enviada originalmente foi de 5,7%. Pela regra do reajuste, o número mais a taxa de 7,5% de crescimento do Produto Interno Bruto (PIB) em 2010, significou o valor de R$ 619,21 para o mínimo, o equivalente a um aumento de 13,6%. Com a atualização, a inflação subiu para 6,65% e o aumento foi para 14,26% para o mínimo atual de R$ 545.

Un rifugio sicuro per i vostri risparmi : un investimento a Natal


Per coloro che si fossero persi la presentazione di questa opportunità eccola ripresentata con l'aggiunta di ulteriori dettagli . Buon investimento .



Questa offerta  è dedicata ai fortunati che conoscono il quartiere di Petropolis e sanno quanto è ricercato dai residenti . Si tratta del quartiere in di Natal " prossimo a tudo " come si è soliti dire qui . Per tudo si intende le migliori università e scuole della capitale , i migliori e più attrezzati ospedali e cliniche , il centro commerciale più grande dello Stato e quinto in tutto il Brasile : il Midway Mall con cinema e teatro di livello europeo , ristoranti , bar , ritrovi per i giovani , la grande Piazza Civica e ovviamente il mare di Areia Preta , Praia do Meio , Praia do Forte .

Ma passiamo all'offerta  : tipologia due vani da 56 e 57 mq con varanda e posto auto in un condominio nuovo ( Consegna 2013 ) provvisto di ogni infrastruttura : Il Residencial Villes de France . 
Indirizzo : Avenida Prudente de Morais , Petropolis , Natal  . Chi conosce la capitale del Rio Grande do Norte sa che si tratta di una localizzazione unica .Di seguito  sono riportate le due piante disponibili entrambe di circa 57mq .







Ma quanto si tratta di investire ? Molto meno di quello che vale perchè si tratta di un lotto , in esaurimento di un investitore, il proprietario del terreno ,  che ne ha ricevuti 22 e li sta rivendendo con il 20% di sconto sulla tabella del costruttore per ottenere liquidità . I prezzi variano a seconda del piano scelto , l'edificio ha 16 piani ma non tutti sono disponibili . Il condominio è dotato di tutte le infrastrutture quali piscina con churrasqueria , palestra , sauna a vapore , salone di festa con cucina , playground per i bambini . Il valore del condominio è stato stimato in meno di 200 R$ al mese tenuto conto che si tratta di ben 126 appartamenti .




Il prezzo medio è di 70 000 euro inclusi i costi di registrazione . Inutile fare  confronti  con località remote  : qui affittate sicuramente ai massimi del mercato e a clienti solvibili .  La tabella delle disponibilità cambia ogni giorno e pertanto non la pubblico . Attualmente dei 20 iniziali ne restano meno di una decina . Lo stato della costruzione è quello che vedete nella foto : il piano in costruzione è il decimo . Sul sito del costruttore potrete seguire in tempo reale l'evoluzione dell'opera .


Coloro che fossero interessati all'investimento possono anche inserirlo in un piano di acquisizione del visto permanente . Contattatemi per i dettagli .

Lo SPREAD ha vinto anche in Spagna






La crisi ha spazzato via i socialisti in Spagna così come ha spazzato via Berlusconi e la destra in Italia . Ha vinto il desiderio di una svolta , ha vinto ancora una volta lo SPREAD .


Quello di Mariano Rajoy, presidente del partito popolare (centrodestra), è diventato un trionfo grazie ad una maggioranza assoluta (186 seggi, dieci in più del necessario) più ampia di quella che ottenne José Maria Aznar, il primo leader di destra a tornare al potere dopo la dittatura nel 1996. 


Appena eletto Rajoy ha parlato dalla sede storica del suo partito in calle Genova, centro di Madrid, sottolineando che governerà “nella più delicata congiuntura degli ultimi 30 anni” e che i suoi unici nemici saranno “la disoccupazione e la crisi del debito”. 


Per vincere Mariano Rajoy non ha fatto praticamente nulla, neppure dal punto di vista delle proposte concrete, delle ricette politiche per affrontare la crisi del debito, i cinque milioni di disoccupati e le difficoltà di migliaia di famiglia a pagare il mutuo della casa. Il suo programma è ciò che di più vago un leader politico può mostrare agli elettori. Ha solo atteso con tenacia che la crisi maciullasse Zapatero, per offrirsi come alternativa senza neppure entrare nel campo di gioco.

Ora dovrà farlo e, con la riapertura dei mercati, sapremo anche a quali condizioni. La transizione post elettorale del nuovo governo è lenta. I tempi costituzionali prevedono almeno un mese prima che il nuovo esecutivo entri ufficialmente in carica. Ma forse questa volta tutti faranno uno sforzo per accelerare il passaggio dei poteri.



Fonte : La Repubblica 

sabato 19 novembre 2011

Il boom immobiliare


Osservate queste due foto . La prima  , ultilizzata il Marzo 2010 per il mio post sul costo della vita in Brasile e la seconda scattata questa mattina  19 di Novembre 2011 . Guardate come è cambiato il profilo della città visto dalla mia varanda . Questo è boom immobiliare ... e siamo in una delle più piccole capitale del Nordeste . Immaginate tutto ciò quale ripercussioni ha sul mercato del lavoro sia industriale che dei servizi . 








venerdì 18 novembre 2011

SELIC dovrà continuare a scendere per rilanciare l'economia



L'indebolimento della crescita della economia brasiliana indurrà sicuramente un ulteriore taglio della SELIC  a fine Novembre . L'opinione diffusa è che ad ogni riunione la SELIC sarà  ridotta dello  0,5 % passando dall'attuale 11,5%  al 9-10 % nel 2012 . Questo dovrebbe consentire di dare vigore soprattutto ai consumi interni ma sempre che l'inflazione si mantenga sotto il 6% . Una inflazione fuori controllo renderebbe i titoli brasiliani poco attraenti per gli investitori ed una importante fonte di denaro fresco potrebbe venire meno . Ecco perchè il ministro Mantega sta studiando contemporaneamente una riduzione dell'IOF sugli investimenti stranieri .


A economia brasileira encolheu 0,32 por cento no terceiro trimestre ante o segundo, mostrou nesta quinta-feira o Banco Central (BC), reforçando o argumento para o ciclo de redução dos juros.
Na comparação com igual período do ano passado, o indicador subiu 1,45 por cento por cento em setembro e, em 12 meses, o avanço foi de 3,65 por cento.
Economistas atribuem a desaceleração da economia em parte a um desempenho pior do que o previsto da produção industrial, que tem sofrido com o acúmulo de estoques diante de uma demanda mais fraca e também com os efeitos da política monetária mais restritiva adotada pelo BC no primeiro semestre.
Mas, com o efeito que a crise internacional pode ter sobre a atividade econômica do país, o BC já iniciou um movimento de afrouxamento da política monetária, reduzindo a Selic em 1 ponto percentual, para os atuais 11,50 por cento ao ano. A expectativa do mercado é de que mais cortes venham.
"O ponto importante é que a visão do Copom (Comitê de Política Monetária do BC) de que a economia tinha desacelerado substancialmente desde meados de 2011 é correto", escreveu o economista do Goldman Sachs, Paulo Leme, em nota. "A consequência disso é que o Copom deve continuar a cortar a Selic a um ritmo de 0,5 ponto por reunião."
Na opinião do economista-chefe do Itaú Unibanco, Ilan Goldfajn, a política de corte dos juros deve sustentar uma retomada da economia no ano que vem. "Um juro real de 3,5 por cento no Brasil é estimulativo", afirmou, em referência é sua projeção de queda da Selic a 9 por cento em 2012 e expectativa de inflação próxima a 6 por cento. A previsão do resto do mercado para a Selic é um pouco maior, de 10 por cento.
Fonte : Reuters


Draghi riconosce il virtuosisimo delle economie emergenti


Nel suo primo intervento pubblico da Presidente della BCE , Mario Draghi sottolinea che il peggio deve ancora venire in Europa ed aggiunge  che è cruciale lavorare assieme alle economie emergenti che che sono riuscite a creare dei "cuscinetti" fiscali e finanziari sufficienti ad attutire l'impatto della crisi. 




"Ci aspettiamo che l'attività economica s'indebolisca in gran parte delle economie avanzate" e "nell'area euro i rischi sono aumentati": anche per questo la Banca centrale europea ha tagliato i tassi. Lo ha detto Mario Draghi, presidente della Bce, nel suo primo intervento pubblico.

"Le attività economiche si indeboliranno in gran parte dei paesi avanzati", ha aggiunto il banchiere secondo cui nessun paese può considerarsi al riparo dall'attuale crisi. E in risposta alle difficoltà del momento, rimangono "della massima importanza" le misure straordinarie introdotte dalla Bce nel corso degli ultimi tre anni, fra cui le aste a finanziamento illimitato e a lunga durata. Ma i paesi dell'Eurozona, ha continuato, non devono dipendere solo dalla Bce ma devono "implementare con la massima urgenza le decisioni del summit europeo"

Per la stabilità finanziaria nell'area euro è quindi essenziale "una governance economica molto più robusta" ha aggiunto Draghi chiedendo "l'urgente messa in pratica delle decisioni del consiglio Ue e del vertice europeo. Dove è l'applicazione di queste decisioni di ampio respiro? Non dobbiamo aspettare oltre". Cominciando dall'immediata messa in atto delle misure per rafforzare il  fondo di salvataggio Efsf.

L'Eurozona, ha proseguito nel suo intervento Draghi, continua a beneficiare dalla domanda di prodotti che arriva dalle economie emergenti e dunque da una bilancia commerciale che rimane in netto attivo e fino ad ora la corsa dei prezzi che si registra in alcune economie avanzate non ha avuto ripercussioni negative sull'andamento dell'inflazione. Resta cruciale, tuttavia, "lavorare insieme alle economie emergenti" che sono riuscite a creare dei "cuscinetti" fiscali e finanziari sufficienti ad attutire l'impatto della crisi. 

Nel suo discorso, il presidente della Bce, ha messo l'accento su come il mandato primario di Francoforte rimanga quello di ancorare le attese di inflazione e ha ribadito come l'Eurotower prenda le sue decisioni nella massima indipendenza: "La nostra credibilità implica il successo della nostra politica monetaria che mira ad ancorare le prospettive di inflazione a medio e lungo termine. Per sostenere la crescita, l'occupazione e la stabilità finanziaria. E noi diamo il nostro contributo nella massima indipendenza".



Fonte : La Repubblica

giovedì 17 novembre 2011

Favela chic , la scuola di moda nella favela da Rochinha .

 Rio de Janeiro - Quando vedo la gente camminare per le strade della Rocinha mi sembra di essere a una sfilata", dice convinto Zé Luiz da Conceição Silva. Zé Luiz è l'ideatore di Dream Model, la scuola per modelli attraverso cui 40 giovani di una delle più grandi favela mondo, a Rio de Janeiro, imparano a conoscere gli abiti, e attraverso questi a trovare una strada alternativa alla miseria.

 "Alcuni miei studenti", continua orgoglioso l'esperto di trend, "sono arrivati a fare carriera in Europa o anche negli Stati Uniti. Un nome? Beh, Priscila Le Gentil: ha già posato per varie edizioni di Vogue".

Afro-brasiliano, 35 anni, Zé Luiz, è umbandista (sincretismo religioso brasiliano con influenze culturali africane, indie e cristiane): per lui nella vita tutto è collegato. Alla Rocinha lo conoscono tutti, è un trascinatore di folle, molti dicono che dovrebbe fare politica, ma a lui proprio non interessa. Ha vissuto con ago e filo sin da ragazzino: sua madre era sarta, faceva vestiti per l'alta borghesia carioca. Com'era scritto nel suo destino, ha seguito un corso da fashion designer e poi ha lavorato nei più importanti negozi di Rio.

Avrebbe dovuto andare a studiare a Milano, ma la madre è morta poco prima della sua partenza: "Ho ancora questo sogno e un giorno lo realizzerò".
Quel che ha realizzato fino a oggi è sufficientemente bello da sembrare un sogno. Nel 1990 organizzò la prima sfilata di moda durante una serata di gala tenuta nel cuore della favela: "La serata in sé fu un disastro, ma la sfilata, invece, uauh, quella ebbe un incredibile successo". Un anno dopo mise in piedi il primo corso per modelli. Era ancora in una fase sperimentale, ma lavorando con i ragazzi si accorse subito che la moda aveva una straordinaria capacità di accrescere l'autostima dei ragazzi. Cominciò a insegnare loro che non erano cittadini di serie B. "Alcune persone", spiega con intelligenza, "quando vedono passare per strada le ragazze del corso, pensano che sono ben lontane dall'essere le modelle che si vedono sui giornali, ma è proprio questo l'aspetto più importante della formazione: io lavoro con l'ego di queste ragazze, se anche non dovessero mai diventare delle indossatrici avranno comunque superato quel complesso d'inferiorità che marchia sempre chi nasce nelle favela.

 I genitori sono i primi a ringraziarmi, quando capiscono che i loro figli sono diventati più sicuri e meno chiusi in se stessi". Una volta superata questa prima fase, Luiz insegna anche l'esatto contrario, e cioè che l'ego alla fin fine è un'illusione e che nella vita bisogna essere realisti: "Alle ragazze spiego che una modella in fondo è anche una commerciante, una persona che deve mostrare vestiti a gente interessata a comprarli".


I corsi si tengono nella scuola comunale della Rocinha, un grosso edificio in cemento armato alle falde del morro (vuol dire monte, ma da queste parti è sempre sinonimo di favela). Di sabato la scuola è chiusa, e apre solo per il corso di moda, una tra le attività alternative più frequentate. Le ragazzine, accompagnate per mano dalle madri, anche loro giovanissime, alle lezioni arrivano sempre puntualissime. Le madri salutano e affidano a Zé, con fiducia, le proprie figlie. "Siamo ospiti della scuola perché non abbiamo un'altra sede", spiega Zé Luiz, "ma il mio sogno è quello di aprire un vero centro di moda nella Rocinha. Sarebbe fantastico se un giorno una ragazza del quartiere potesse diventare top model".


Per concretizzare i sogni Luiz ha da poco lanciato un nuovo progetto. Si chiama "Moda comunitaria", un nome tutt'altro che chic ma che ne sintetizza bene l'intento sociale: far sì che sapere indossare un abito diventi una strada per migliorare la vita a quante più persone possibile. "Nelle favela tutto è contro di te. L'unica chance che hai è fare in modo che le avversità si trasformino in possibilità. La moda, per me, vuol dire anche questo: un modo per molti giovani di riprendersi il futuro, di rendersi conto che esistono cammini alternativi. È già un grande risultato se riesco a evitare che alcuni di loro diventino criminali".

Le lezioni cominciano con un rito collettivo: ragazzi e ragazze si prendono per mano e si concentrano per sentire l'energia che li accomuna. Subito dopo il raccoglimento, una musica techno proveniente da un gigantesco stereo portatile segna l'inizio delle attività. Lezioni di posa, di passerella, di trucco, di portamento, insomma tutte le tecniche per diventare una modella.
Rafaela Lima Gabriel Ferreira, un bel sorriso e tratti da india, ha 19 anni e al corso è una delle più assidue. Lavora in un asilo nido nei vicoli della kasbah carioca. Studia da modella ma vuole fare la stilista, e si esercita a disegnare modelli nella sua stanza, con la televisione sempre accesa. Vive con i genitori in una casa in cima al morro, dove inizia la foresta: "È bellissimo. Dalle finestre vedo scimmie, tucani, pappagalli e serpenti", racconta. "Amo questo quartiere e non voglio lasciarlo. Dicono che questa è una favela, per me è solo un quartiere". 

Rafaela è timida, ma ama sfilare. "Sono molto nervosa prima di uscire in passerella, ma quando mi sciolgo è fantastico. Mentre cammino tra tutta quella gente che mi osserva, mi sento un'altra".
La pensa così anche Ricardo Mesquita Matias, 17 anni, bellissimo e corteggiatissimo, altro aspirante modello. Anche Matias vive con la famiglia. Ha frequentato un corso di recitazione, e allo stesso tempo sta finendo le superiori. Vuole continuare a studiare, e laurearsi in pubblicità. "Ricardo è il mio modello migliore. Ha già partecipato a molte sfilate, tra cui alcune al Copacabana Palace", dice speranzoso Zé Luiz.
Tutti imparano in fretta, non tutti riusciranno a sfondare. "E però molti hanno imparato a camminare", dice Luiz. Una metafora? No. "È che grazie alle lezioni di portamento tante ragazze hanno trovato lavoro come hostess o segretarie". Se non un sogno, poco ci manca.


Favela chic, the fashion model school in the Rocinha slum

Text By Giuseppe Bizzarri

In tre giorni immobili alla Rochinha si rivalutano del 50%



C'è da credere che se il processo di pacificazione della Favella di Rochinha , una delle maggiori di Rio de Janeiro con circa 150 000 abitanti , localizzata in uno dei punti più belli e panoramici della città , allora il prossimo business immobiliare sarà acquistare immobili nella favela .




RIO - O casal de comerciantes Sebastião Alves e Lenita Maria Gomes da Rocha fazia planos para vender a casa e passar adiante o bar que têm na Rua 1 na Rocinha. A disposição de se mudar para um sítio em Itaboraí continua, mas não os preços para fechar negócio. Antes da ocupação da favela, concordavam em vender a casa de dois quartos, sala e cozinha por R$ 26 mil. Agora, querem R$ 40 mil. Pelo bar, bem localizado, cujo ponto alugam por R$ 500 mensais, pretendem cobrar luvas de R$ 20 mil.
— A Rocinha tem de tudo. Quem mora aqui não precisa nem ir a shopping. Além disso, está perto da Zona Sul. É claro que a tendência é que tudo se valorize — disse Lenita Maria.
Um taxista que se identificou apenas como Carlos Henrique aumentou de R$ 40 mil para R$ 50 mil o preço de venda de um imóvel herdado do pai, perto dos apartamentos construídos pelo PAC:
— Antes da ocupação, chegaram a me oferecer R$ 30 mil e não quis vender. Agora, acho que vou encontrar comprador e ainda está barato — diz.
A valorização, porém, não é novidade em alguns pontos. O mercado dos imóveis mais próximos à Estrada da Gávea já estava aquecido antes mesmo da ocupação. O líder comunitário Adelson Guedes explica:
— Especula-se que traficantes estavam investindo em imóveis em bons pontos da favela. Além disso, sabia-se que, mais cedo ou mais tarde, a favela
seria pacificada e os pontos mais próximos do asfalto se valorizariam. Além disso, também tivemos as obras do PAC — enumerou.
A ocupação da Rocinha para a implantação da Unidade de Polícia Pacificadora (UPP) deverá ter impacto na valorização dos imóveis dentro da favela e também no seu entorno. Repetindo um fenômeno já atestado pelo mercado imobiliário em outros bairros com UPPs, espera-se que o metro quadrado em São Conrado, hoje avaliado em R$ 13 mil na orla, suba de 23% a 30% nos primeiros meses após a pacificação, segundo cálculos da Associação dos Dirigentes do Mercado Imobiliário (Ademi) e do Sindicato da Habitação (Secovi-Rio).
Corretores informais que trabalham dentro da Rocinha também já começam a acenar com o encarecimento de casas e apartamentos na comunidade a partir da chegada da UPP. Para o vice-presidente da Ademi, Rubem Vasconcelos, morar na Avenida Prefeito Mendes de Moraes deverá ficar, em seis meses, mais caro do que viver na Avenida Sernambetiba, na Barra da Tijuca, onde o metro quadrado custa R$ 16 mil. Apenas as avenidas Delfim Moreira e Vieira Souto, no Leblon e em Ipanema, são mais valorizadas. Nelas, ter um metro quadrado para chamar de seu custa R$ 50 mil. Sem espaços novos para construção, a valorização da orla, diz Vasconcelos, será dos imóveis já existentes.

 Fonte  : Globo

Ed ora tocca alla Spagna



A tre giorni dalle elezioni spagnole del 20 Novembre il fuoco della speculazione di è spostato sul Paese Iberico dove per la prima volta oggi lo SPREAD ha toccato quota 500 costringendo la BCE ad intervenire . 


Cosa vuoi fare da grande ?




 Conviene fare il banchiere, non c'è dubbio. Perchè "accontenarsi" del "misero" stipendio e vitalizio parlamentare, quando puoi guadagnare 30 volte di più? A differenza dell'"impegnativo" lavoro parlamentare dal martedì al giovedì, puoi invece fabbricare letteralmente i soldi senza fare null'altro che spostarli, movimentarli. Per i comuni mortali il gioco è fin troppo noto: l'interesse sui depositi è del 2% quello sui mutui è dell'8%.

 Ma i signori dell'Euro, quelli che ora hanno commissariato e preso in mano direttamente le redini del nostro paese, hanno studiato e implementato la conformazione economico-giuridica della Moneta Unica per ingigantire questo meccanismo a livello macroeconomico. Non c'è più bisogno che tu vada in banca a depositare soldi o a contrarre un mutuo. Lo farà il tuo stato per nome e per conto tuo. Il meccanismo si regge su un cavillo apparentemente secondario, che è invece il punto nevralgico della crisi economica che ha investito in questi anni Eurolandia: alla Banca Centrale Europea è vietato l'acquisto diretto di titoli di stato.

In pratica quello che quotidianamente la Federal Reserve fa negli Usa, la Banca Centrale in Inghilterra e in ogni altro rispettivo paese del mondo, è vietato nei paesi dell'Euro. Cosa comporta questo? Comporta che le banche gestite da questi signori con gli stipendi a sei zeri, si fanno una palata di soldi al giorno senza fare assolutamente nulla, anzi quasi nulla: prendono a prestito i soldi dalla BCE all’1,25% e poi li prestano all’Italia al 7%. Più parassiti di questi, non se ne trovano in giro.

Per risolvere la crisi economica basterebbe che lla BCE - oltre a prestare i soldi alle banche - li prestasse direttamente anche agli stati membri, cioè comprasse direttamente i titoli degli stati europei (e non come avviene oggi sul mercato secondario, arricchendo il suddetto circuito bancario). In questo modo gli stati avrebbero il danaro necessario al tasso di interesse ufficiale dell’1,25% e non sarebbero obbligati ad andare a chiedere i soldi agli strozzini. Perchè non si fa un provvedimento così semplice e banale? 

CLASSIFICA STIPENDI TOP MANAGER 

Alessandro Profumo 40.590.000 Luca Cordero di Montezemolo 8.728.000 Marco Tronchetti Provera 6.346.000 Cesare Geronzi 5.023.894 Fausto Marchionni 5.007.773 Pier Francesco Guarguaglini 4.478.000 Fedele Confalonieri 3.718.000 Sergio Balbinot 3.557.837 Giovanni Perissinotto 3.461.037 Sergio 
Marchionne 3.473.300 Giuliano Adreani 3.300.000 Franco Bernabé 2.598.000 Renato Pagliaro 2.550.000 

CLASSIFICA STIPENDI POLITICI 

Silvio Berlusconi 40.897.004 Niccolò Ghedini 1.297.118 Ignazio La Russa 517.078 Antonio Di Pietro 193.211 Renato Schifani 190.643 Umberto Bossi 156.405 Pier Luigi Bersani 150.450 Gianfranco Fini 142.243 Ferdinando Casini 123.005 

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mercoledì 16 novembre 2011

Giochi di parole : da PIIGS a GIPSI



Qualche mese fa il CEO della JP Morgan , Dimon,  ha coniato il termine GIPSI anagrammando o meglio riorganizzando le lettere che formano PIIGS in modo da rappresentare il rischio decrescente di default dei vari paesi .  In prima posizione la G della Grecia ed in ultima la I di Italia preceduta dalla S della Spagna . Purtroppo Dimon ha fatto un passo falso ed è stato corretto in questi giorni quando l'acronimo è stato modificato in GIIPS .  La nuova graduatoria è quindi Grecia , Irlanda , Italia , Portogallo e Spagna . Pertanto gli amici che leggeranno in giro questo nuovo acronimo sono informati .





martedì 15 novembre 2011

venerdì 11 novembre 2011

11-11-2011 : i governi tecnici prendono il controllo di Italia e Grecia




I signori dei mercati finanziari mondiali hanno vinto . La loro arma più terribile : lo SPREAD ha fatto quello che una volta facevano i popoli con la rivoluzione . I tempi sono cambiati ma non è stata Internet l'elemento risolutivo  ma ancora una volta il potere del denaro . Prendiamo atto e guardiamo con trepidazione alle iniziative dei prossimi governi ... non democraticamente eletti . 

mercoledì 9 novembre 2011

Mantega nega che il Brasile fornirà aiuti all'Europa


Forse in futuro , se l'Europa farà quanto necessario per risolvere i suoi problemi politici interni , il Brasile potrà contribuire attraverso il FMI . Queste in sintesi le parole del ministro delle Finanze brasiliano Guido Mantega . La precisazione è stata resa necessaria dalla notizia pubbilcata  sulla rivista Veja che il Brasile avrebbe iniettato nel FMI 10 miliardi di dollari per aiutare l'Europa in crisi .  


O ministro da Fazenda, Guido Mantega, negou nesta terça-feira que o País vai contribuir com US$ 10 bilhões para o Fundo Monetário Internacional (FMI) socorrer os países europeus - em especial Grécia e Itália - durante o agravamento da crise financeira. Mantega desmentiu reportagem publicada hoje pelo jornal Valor Econômico, que afirmava que o Brasil já havia decidido contribuir com esses recursos para ajudar na recuperação dos países europeus.

Mantega, no entanto, não descartou que a ajuda possa vir no futuro. "O Brasil estava disposto a fortalecer o FMI junto com outros países, conversamos entre os Brics (bloco econômico dos países emergentes), mas a ajuda dependia que os europeus cumprissem tarefas que se dispuseram a fazer, como organizar o fundo europeu, utilizar mais o banco Central europeu, resolver o problema da Grécia e isso não foi concretizado. Não foi feita proposta concreta, mas não quer dizer que no futuro não poderá acontecer", disse.

"A crise não está sendo resolvida satisfatoriamente, diria até que ela fica um pouco pior. O mercado europeu continua atrasado em relação à necessidade e aos fatos, deixando a coisa degringolar. Só agora vão resolver o problema da Grécia e ainda surgiu o da Itália. Durante a reunião do G-20, pressionamos os europeus, mas eles têm seus problemas políticos para resolver. Ela afeta os países emergentes porque está havendo saída de capitais, não é do Brasil, são de países que não têm reservas elevadas, com fragilidade cambial maior. Mas temos que nos preocupar com isso, se os emergentes forem atingidos, a situação internacional vai ficar pior", alertou.

BNDES pressiona affinchè la SELIC sia ridotta ulteriormente


Se l' augurio di Coutinho , presidente del BNDES , dovesse avverarsi la Taxa SELIC nel lungo periodo dovrebbe tendere al 6% . Ma quale dovrebbe essere il valore della inflazione per arrivare a questo punto , mi chiedo . Al momento la SELIC è ad un valore relativamente attraente o " confortevole " per investitori che desiderano un interesse elevato a basso rischio . 


O Brasil precisa ampliar a taxa de investimento para cerca de 24% do Produto Interno Bruto (PIB) , mas, para chegar a esse percentual, é necessário que os juros básicos da economia (Selic) caiam ainda mais.

 A avaliação é do presidente do Banco Nacional de Desenvolvimento Econômico e Social (BNDES), Luciano Coutinho, que participou de audiência pública na Comissão de Assuntos Econômicos (CAE) do Senado. Atualmente, disse Coutinho, a taxa de investimento está perto de 19%.

Com relação à queda da taxa Selic, o presidente do BNDES enfatizou que não está fazendo nenhuma recomendação ao Banco Central, autoridade monetária responsável pela definição da taxa básica de juros.

O presidente do BNDES estima que, no longo do tempo, a taxa Selic convirja para o nível da Taxa de Juros de Longo Prazo (TJLP), que está em 6% ao ano.
Para Coutinho, atualmente, há uma situação "cômoda" para os investidores, que podem aplicar em títulos públicos de curto prazo, com pronta liquidez, indexados e sem risco. Em outros países, disse ele, quem quer ter rendimentos mais altos, aplica no médio e no longo prazos em ativos de maior risco.

Da Milano a Rio de Janeiro per aiutare i ragazzi delle favelle




Sosta milanese. Continua a piovere, il traffico è sempre più intenso. Con la I40 facciamo un giro in centro, cerchiamo storie, non solo oggetti. Una storia la troviamo quasi per caso, in  un piccolo atelier di via Varese, a due passi da largo La Foppa. Si chiama Recession Design il collettivo che da qualche anno ha lanciato l’idea del design fai da te. In tutti i sensi: Zoran e Dragana Minic, Michelangelo Petralito  ( nella foto ) e altri soci non propongono solo oggetti, ma anche le istruzioni per realizzarli da soli. Dai pezzi da acquistare al foglietto di istruzioni. Andiamo lì per farci raccontare le ultime idee e scopriamo che questo gruppo di architetti e designer sta per dar vita a qualcosa di completamente diverso: a febbraio (se tutto andrà come nelle previsioni) si recheranno in Brasile, in una delle favelas più degradate di Rio de JAneiro , il Complexo do Alemao, per insegnare ai ragazzi del posto come fabbricarsi da soli sedie, tavoli, lampade e sgabelli.


L’idea è nata per caso: i milanesi sono stati contattati da un gruppo di designer brasiliani che da tempo coltivavano questa idea. Petralito non si sbilancia: «Non è un progetto facile, quella zona ha molti problemi, ma il nostro obiettivo è trasformare il design e l’architettura in qualcosa di più profondo, con una forte idea alle spalle». Il gruppo formerà i ragazzi della favela, insegnando loro i rudimenti della tecnica e poi, se i tempi lo consentiranno, i lavori dei brasiliani andranno in mostra durante il prossimo Fuorisalone, in tarda primavera. Per il resto, la loro filosofia non cambia: il design è soprattutto idea, spirito innovativo, impronta personale. Con pezzi presi in uno qualsiasi dei magazzini del Fai da te, si possono fare sedie e sgabelli, scrivanie, lampadari.


Fonte  : StraDesign di Roberta Scorranese 

martedì 8 novembre 2011

Grecia : habemus Papam



Il nuovo ministro Greco Papademos che  prende il posto del dimissionario Papandreu . In Italia Berlusconi annuncia le sue dimissioni ... ma non subito solo dopo l'approvazione del pacchetto di austerità .





Natal riceverà 1.4 miliardi di investimento per la Copa 2014


L'articolo che segue snocciola una serie di dati sulla quantità di soldi che si prevede gireranno intorno alla Copa 2014 in tutto il Brasile . Per gli amanti della lingua portoghese riporto la materia in lingua originale . La foto in basso invece ritrae l'attuale stato di demolizione dello Stadio Machadao di Natal . Lo Stadio sta essendo demolito con mezzi puramente meccanici , senza esplosivi per intenderci , ed il materiale di risulta , ferro e cemento integralmente riutilizzato . Io passo quotidianamente per il cantiere e devo ammettere che non  c'è traccia evidente di polvere fuori dell'area recintata e , cosa più importante , non ci sono mezzi pesanti che trasportano residui fuori dello scavo : tutto è fatto internamente : parabens !




A perspectiva do empresariado do Brasil é que o país consiga gerar com o advento da Copa do Mundo de 2014 e da Olimpíada de 2016, algo em torno de R$ 5 bilhões em negócios. Pensando em fazer o país capitalizar em cima desses megaeventos esportivos é que no início do próximo ano será dada a largada ao empreendimento Word Sports e Business, um projeto que tem como finalidade ajustar a sintonia do empresariado nacional com o pensamento dos grandes investidores internacionais, que estão enxergando oportunidades para realização de bons negócios neste momento ímpar por que passa o país. A expectativa é que a cidade de Natal absorva R$ 1,4 bilhão em investimentos, do montante previstos para ser injetado no Brasil.

A ideia é conectar todos os públicos e otimizar as oportunidades geradas com investimentos na ordem de R$ 142 bilhões que serão injetados na economia brasileira até 2014,de acordo com dados do estudo Brasil Sustentável, realizado pela consultoria Ernest & Young em parceria com a Fundação Getúlio Vargas (FGV). Os dados apresentados no levantamento apontam que com a dinamização da economia serão criados, por ano, até a realização da Copa, 3,6 milhões de empregos diretos e indiretos no país.
Com a experiência acumulada na preparação da Copa do Mundo da Alemanha e da África do Sul o HBusiness Bank (HBB) promoverá uma grande feira em setembro de 2012, no Hipódromo da Gávea, no Rio de Janeiro, destinada a apresentação de produtos e serviços das empresas e de setores de infraestrutura, serviços básicos e negócios do futebol, abrindo espaços para que representantes das 12 sub-sedes do Mundial apresentem seus projetos e demostrem para os investidores internacionais os tipos de oportunidades que estão dispostas a oferecer.

A estimativa é que apenas para garantir a infraestrutura e a organização da Copa do Mundo sejam gastos R$ 22,4 bilhões. Adicionalmente a competição deve injetar na economia nacional outros 112,8 bilhões com produções em cadeia e efeitos indiretos e induzidos em setores como a construção civil, turismo e comércio.

Também não é apenas a entrega de modernos estádios que está sob a responsabilidade das cidades-sedes, todas necessitam de grandes investimentos e reestruturação nas áreas de mobilidade urbana, na hotelaria, reurbanização e segurança, o que abre um leque imenso de negócios para os investidores internacionais. O leque abrange ainda o aprimoramento da base de tecnologia de informação, centros de mídia, transmissão de jogos e instalação e dos fan parks.

Fonte Tribuna do Norte