Home Vivere in Brasile Benedetto XVI a Monti : situazione quasi insolubile

Benedetto XVI a Monti : situazione quasi insolubile

3
2
CONDIVIDI

Certo il Papa non è un economista ma certamente tra i consiglieri del Capo dello  Stato Vaticano c’è chi di economia e finanza se ne intende . E’ proprio per questo che le parole che  Benedetto XVI , che certo non parla a caso , ha pronunciato oggi  in occasione della udienza al premier Mario Monti ,  vanno prese in grande considerazione .





 “Grazie di questa opportunità”: queste le prime parole del premier Mario Monti in occasione dell’udienza con il Papa in Vaticano durata 25 minuti. Il capo del governo non ha baciato l’anello del Santo Padre e non si è inginocchiato.  

Con il Pontefice il primo scambio di battute è stato sulla recente visita di Monti in Germania (paese natale del Papa) e sulla crisi europea. Il presidente del Consiglio ha così sintetizzato la sua missione dalla Merkel: “Tempo brutto ma clima buono”.

  Avete cominciato bene ma in una situazione difficilissima, quasi insolubile” ha replicato Benedetto XVI. E Monti di rimando: “E’ importante dare sin dall’inizio il segno di una certa determinazione”, con evidente riferimento all’attuale crisi economica 


A questo punto le nostre speranze sono tutte riposte nell’avverbio usato dal Papa : quasi . Avesse detto ” di difficile soluzione ” , sarebbe stato meno preoccupante . L’uso della parola “insolubile”  accanto all’avverbio quasi suona come :  quasi incinto , quasi morto  ovvero è un quasi senza forza … quasi inutile . Comunque sembra diventato di moda esprimesi con frasi tanto sintetiche  quanto sibilline . Il giudizio di Monti sull’incontro con  la Merkel si riassume nell’ermetico : “Tempo brutto ma clima buono ” . Saranno tutti seguaci di  Ungaretti .

2 Commenti

  1. Non so, il Papa è di madre lingua tedesca. Forse, al posto di "quasi insolubile" voleva dire "quasi insolvente" o "quasi insoluta" nel senso di non pagabile? Pensando, naturalmente, alle sue banche?

    • Caro Paulo, se le banche italiane continueranno a veder crescere come ora il tasso di insolvenza dei propri crediti (sofferenze), con il perdurare dell'inefficacia della giustizia civile e le consistenti perdite registrate sui titoli di proprietà, con le enormi difficoltà esistenti nel rastrellare soldi sul mercato tramite aumenti di capitale e emissione di prestiti obbligazionari, allora la quasi insolvenza di qualcuna di esse è probabile. Unicredit in primis.
      un saluto
      Marco

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here