venerdì 13 gennaio 2012

Dilma : " Lady di ferro dei tropici " , parola del FT

Mentre attendiamo la conferma del declassamento della Francia e di altri Paesi dell'Unione da parte della Agenzia Standard & Poor , parole di apprezzamento per la Presidente Dilma arrivano dal giornale inglese Financial Times che addirittura la paragona a Margaret Thatcher  , definendola la " lady di ferro dei tropici " , un appellativo ben meritato in questo suo primo anno di mandato per la fermezza dimostrata nel combattere la corruzione indipendentemente che si trattasse di  uomini del suo stesso governo , alcuni addirittura scelti dall'ex Presidente Lula . Questo ha fatto crescere la popolarità di Dilma invece di scalfirne l'immagine .
Adesso la sfida che l'attende è quella della economia : combattere l'inflazione e stimolare la crescita economica in un anno il 2012 tutt'altro che favorevole . 

 O grande desafio da presidente é fazer com que a economia volte a crescer a taxas superiores a 4%, avalia o FT

O prestigioso jornal inglês dedica uma página à presidente brasileira em sua ediçãode terça-feira passada, chamando-a de “Dama de Ferro dos Trópicos”, numa comparação com a primeira-ministra Margaret Thatcher, a “dama de ferro” que comandou a Grã Bretanha de 1979 a 1990,compulso firme e impôs ao país um polêmico programa de privatizações. Mesmo sem esconder certa simpatia pelo estilo da governante brasileira, o texto prevê que Dilma terá de “superar sérias dificuldades em 2012”. E lembra que, após o bom índice de 7,5% de expansão da economia em 2010, em 2011 o crescimento estimado cairá para menos da metadena comparação como ano anterior, enquanto a inflação aumentou atingindo o teto da meta oficial de 6,5%.

O jornal inglês lembra que a queda de sete ministros no primeiro ano do mandatode Dilma, sendo seis deles sob a acusação de corrupção, colocou em risco a coalização partidária que dá sustentação política a presidente, e ressalta que, apesar disso, a popularidade de Dilma cresceu. Adverte, contudo, que a presidente precisa colocar um fim nesses escândalos esse ano. Caso contrário, podem afetar a imagem da governante.

No entanto, segundo o jornal, o maior desafio de Dilma continua sendo a política econômica e como conduzí-la, de novo, a altos níveis de crescimento. Na avaliação do Financial Times, a maioria dos brasileiros ainda não sente a desaceleração econômica global devido à baixa taxa de desemprego, que em novembro atingiu seu menor nível histórico de 5,2%, o que caracteriza pleno emprego. Lembra também como importante fator antidesaceleração o aumento de 14% no salário mínimo em vigor a partir deste mês.

A questão agora, segundo o jornal, é como mo país pode alcançar taxas decrescimento econômico maiores que a média de 4%ao ano da década passada, sem falar no pico de 2010. Além disso, acrescenta, a taxa de investimento de 19% do Produto Interno Bruto (PIB) está muito aquém das necessidades brasileiras e abaixo dos níveis de outras potência dos Brics, como Índia e China.

4 commenti:

  1. oggi il primo passo verso il baratro :
    Secondo il quotidiano francese ‘Les Echos’, S&P si prepara a declassare il rating francese di un livello e quello italiano di due: il giudizio sull’Italia scenderebbe quindi a BBB+. Il rating ‘tripla B’ indica “un’adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro”. All’annuncio dell’agenzia statunitense, si aggiungono poi le pessime notizie provenienti da Atene. L’Institute of international finance (Iif), rappresentante dei creditori privati della Grecia, ha annunciato in una nota la sospensione delle trattative sulle modalità di ristrutturazione del debito pubblico ellenico. Le banche, insomma, non sono riuscite a trovare un accordo e il rischio teorico, a questo punto, è che Atene vada incontro a un default disordinato. In altre parole la Grecia rischia di diventare insolvente senza un’intesa di haircut con gravi ripercussioni sull’intera area euro. Proprio quello scenario che l’Europa tenta da sempre di evitare a tutti i costi.
    andrè

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  2. Peccato che lo stesso Financial Times, qualche mese fa, abbia fatto dure critiche proprio a Dilma e alla sua arroganza e ipocrisia:

    http://blogs.ft.com/beyond-brics/2011/10/04/dilma-agony-aunt-to-the-eu/#axzz1ZqucO2iq

    Vai a sapere cosa passa nella testa di questi giornalisti!

    Francesco

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  3. Purtroppo il declassamento di quasi tutto il blocco europeo, fatta eccezione per la Germania, è arrivato puntuale anche se più pesante del previsto.
    Se la Francia non deve ridere avendo perso la tripla A, l'Italia deve certamente preoccuparsi molto per essere oramai scesa in "serie B" con BBB+.
    Ora potremmo star qui all'infinito a discutere sull'appropriatezza o meno delle scelte operate dalle società di ratings ma resta il fatto che manca una struttura analoga europea e quindi sono le società americane a farla da padrone e a decidere gli orientamenti degli investitori istituzionali mondiali.
    E quando si scende in serie B bisogna iniziare a preoccuparsi seriamente perchè lo spettro della Grecia & Co. si sta avvicinando purtroppo per noi italiani inesorabilmente.
    E di questo noi dobbiamo ringraziare solo ed esclusivamente le scellerate politiche liberiste e antisociali operate dai governi italiani che, nel tentativo di sfruttare la crisi per arricchirsi, ne hanno favorito la rapida espansione. Solo per fare un esempio concreto, l'IVA andava abbassata e non alzata perchè così facendo si favorisce l'evasione, si aumenta il carico fiscale sulle fasce più deboli e si deprimono ulteriormente consumi e produzione. Questo lo capirebbe anche anche un bambino ma non un vecchio acciecato dall'interesse personale o dall'ideologia neoliberista mai. Ma in Italia non c'è più nessuna voce fuori dal coro, nessun partito d'opposizione nell'arco costituzionale, nessun giornalista scomodo che solo si azzardi a fare domande su certi temi anche ovvi, non serve neppure promuovere leggi di iniziativa popolari o referendum perchè vengono bocciati, in poche parole non c'è più democrazia piena.

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  4. X Francesco

    l'articolo cui fai riferimento è del 4 Ottobre 2011 alla prima visita di Dilma in Europa come Presidente del Brasile , è evidente che nel frattempo si sono ricreduti !

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