lunedì 16 gennaio 2012

I Brasile accoglie i cervelli in fuga dall'Europa


Questo almeno è quello che dice Il Sole 24 ore , io personalmente non vedo affatto semplificazioni in corso .Semmai il contrario . La nostra laurea non è riconosciuta in Brasile ed il processo di validazione è lungo e costoso . Per non parlare del processo di ottenimento di qualsiasi visto o il KAfkiano processo della apertura di un conto corrente sia PF che PJ .


"América América si campa a meraviglia andiamo nel Brasile con tutta la famiglia América América si sente cantare andiamo nel Brasile Brasile a popolare". Così recitava una canzone dei migranti veneti del 1896. Un secolo dopo l'ondata migratoria che portò gli italiani ad attraversare l'oceano in cerca delle terra promessa, potrebbe ripetersi. Questa volta la spinta non è la fame di inzio Novecento, bensì la crisi. Il Paese sudamericano, che recentemente è stato premiato con upgrade di Standard & Poor's, sta infatti rivedendo la sua politica sull'immigrazione in modo da favorire l'ingresso di 400.000 professionisti altamente qualificati nelle imprese brasiliane.


«Dal momento che il Brasile è oggi un'isola di ricchezza nel mondo, c'è molta gente qualificata che vorrebbe lavorare qui», ha spiegato l'economista Ricardo Paes de Barros, coordinatore del progetto allo studio del Governo. L'obiettivo è quello di incentivare la fuga dei cervelli europei verso il Paese. Il flusso migratorio è in costante aumento. Secondo le ultime statistiche negli ultimi quattro anni sono stati soprattutto gli spagnoli a emigrare in in Brasile alla ricerca di un lavoro, con un incremento del 45 per cento.


Complessivamente, il numero di stranieri arrivati nel Paese sudamericano è cresciuto del 52,4% nel primo semestre del 2011. Da gennaio a settembre il ministero del Lavoro ha concesso agli stranieri 51.353 autorizzazioni, con un aumento del 32% rispetto all'anno precedente.

Secondo il sito di reclutamento online Monster, lo scorso anno circa 80.000 professionisti hanno pubblicato il loro curriculum per trovare un lavoro in Brasile. Il processo di sviluppo del Paese del futuro, il suo basso tasso di disoccupazione (6 per cento) e il potere di attrazione rappresentato dai grandi eventi sportivi in programma nei prossimi anni (i mondiali di calcio del 2014 e le olimpiadi del 2016) lo rendono una meta sempre più attraente per centinaia di migliaia di persone in cerca di opportunità


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