lunedì 2 gennaio 2012

Il discorso di fine anno della Presidente Dilma

Mi è stato segnalato questo video che riporta il discorso di fine anno della Presidente Dilma . Lo riporto con piacere e rigrazio chi me lo ha suggerito .

12 commenti:

  1. che dire... Auguri!
    La ruota gira ed ora tocca ad altri... qui inizia la discesa agli inferi...

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  2. Sarà solo tutta propaganda? populismo? demagogia? falsità? non la racconta giusta?
    Non so, forse .... personalmente non credo.
    Sfido chiunque però a trovarmi un videomessaggio di un qualunque politico, ministro o presidente italiano (ed anche europeo) di eguale energia, concretezza, chiarezza, realismo, sano nazionalismo e fondato ottimismo.
    Trovo inoltre estrema coerenza tra le parole pronunciate da Dilma in questo discorso ed in quelle pronunciate esattamente 12 mesi fa all'atto della "presa de posse" al Planalto di Brasilia. COERENZA: dote che dovrebbe ritenersi fondamentale soprattutto per un politico.
    Marco

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  3. Sono rimasto anch'io impressionato dalla fermezza,concretezza ma soprattutto dalla vena nazionalista del discorso della sign.Dilma cosa che manca del tutto in Italia.Colgo l'occasione per chiedere ad Antonio e agli altri utenti del forum cosa ne pensano del programma "minha casa minha vida" lo chiedo perche' leggo spesso proposte in rete di business legate a questo programma del tipo.."cerco socio con capitale per programma ritorno garantito dalla Caixa ecc.ecc.".Bene pensate in generale sia un buon investimento?grazie a tutti

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  4. Caro Karl,un discorso nazionalista in Italia sarebbe visto come fascista..
    Questa e' la nostra sinistra
    Stefano

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  5. Non credo sia un problema di destra e/o sinistra, tantopiù che in Italia non c'è quasi differenza tra i due e ora stanno al governo tutti insieme appassionatamente. Neanche ai tempi del pentapartito si era arrivati allo schifo politico-massonico di oggi.
    Piuttosto il nazionalismo sano o positivo dipende dai contenuti di quello che si dice e dalla credibilità che si ha.
    Ad esempio, promuovere e promulgare leggi tipo la bossi-fini o quella che ha introdotto il reato penale di immigrazione clandestina, di chiaro stampo razzista, nulla ha a che vedere con discorsi nazionalisti.
    Marco

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  6. concordo con Marco nel dire che sinistra e destra non sono che la stessa faccia della medaglia ora ..... l'altra sono le banche .. purtroppo.
    Per Karl ...se sei interessato al progetto di Lula ti consiglio visto che io già faccio questo tipo di investimento di stare molto attento nel seglierti il socio con o senza capitali e di venire di persona prima di investire soldi. Occhio anche alle tempistiche di ritorno capitali e ai documenti che vai firmando ... il guadagno c'è eccome ma ... occhio ... davvero !!! è un attimo !!! e quando pensi di essere ok ... ancora occhio !!! quando stai qui giorno dopo giorno ti accorgi che investire in Brasile senza poterci stare fisso almeno per alcuni mesi è molto ...molto ...rischioso. Andrè

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  7. Caro Marco, non volevo contrapporre una destra "virtuosa" ( che non mi ricordo di avere mai visto) ad una sinistra "canaglia".
    Ironizzavo sul fatto che buona parte della nostra sinistra e' sempre stata antinazionalista salvo sbavare per nazioni tipo Unione Sovietica e vendersi poi (dai tempi di Mani Pulite, per intenderci) agli Stati Uniti , intesi in senso ampio. Da questo punto di vista un "sano" nazionalismo non lo hanno nel dna, e lo considerano foriero di pericoli.
    Sull'immigrazione clandestina: detesto sia bossi che fini ( due nullita') ma ritengo l'immigrazione clandestina un reato,cosi' come avviene in tutte le nazioni del mondo.
    Considera che l'applicazione del reato in Italia e' molto blanda, come ritengo giusto debba essere.Non dimentichiamoci quanto accade o e' accaduto in Spagna e Francia ( e sorvoliamo sugli Stati Uniti).
    Stefano

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  8. Pienamente d'accordo con Stefano, e questo e' il grande problema dell'Italia, non poter fare qualcosa di veramente nazionalistico, per il bene degli italiani. Cantare l'inno... e' fascista...
    Riccardo

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  9. Stefano,
    continuo a non capire a cosa e a chi tu ti riferisca quando parli di "nostra sinistra".
    Parli forse di D'Alema, Fassino, Bersani, Letta, Di Pietro, Vendola, Bertinotti, Rutelli, Pannella, Renzi, Rosy Bindi, Franceschini, Prodi, Mussi, Dini, Parisi, Bassolino, Amato, Cofferati, Del Turco, Marini, Finocchiaro, Jervolino, Soru, Veltroni o Napolitano???
    Tu forse ritieni qualcuno di questi fetenti dei rappresentanti di sinistra?
    Il dramma attuale italiano, che nulla ha a che vedere con fattori esterni, è proprio questo secondo me: la totale assenza di un'alternativa democratica alla deriva reazionaria e liberista in atto. E gli italiani ancora non se ne sono accorti e, peggio ancora, non se ne vogliono accorgere.
    saluti
    Marco

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  10. Nel frattempo...io continuo a sognare il giorno in cui tornerò definitivamente in Brasile.
    Ecco cosa dice il Ministro dell'interno Sig.ra Cancellieri a proposito dell'ultimo dellito a Roma:
    http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/07/news/violenza_roma_intervista_cancellieri-27702109/?ref=HREA-1
    Sempre complimenti ad Antonio
    Abraços, Daghy

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  11. Marco,sulla sinistra ci capiamo in pieno.
    Sull'influenza esterna la vedo in questi termini:dalla fine della seconda guerra mondiale l'Italia (direi quasi tutta l'Europa) e' di proprieta' degli Stati Uniti, per motivi geografici fino al 1989, per necessita' di frenare la Cina , oggi.
    Questo ci ha portato vantaggi, ma anche l'impossibilita' di avere una politica estera autonoma. Chi ci ha provato e' stato rimesso in riga con qualunque mezzo.
    Stefano

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  12. Stefano, sono pienamente d'accordo con te.
    Se è vero, come è vero, che gli USA hanno dettato le regole in europa dal dopo guerra ad oggi, perchè io mi trovo sempre qualche sapientone che mi viene a dire che la colpa delle carenze brasiliane è tutta del "comunista" Lula e della sua serva sciocca Dilma, quando in Brasile fino a ieri hanno comandato e soprattutto depredato gli europei e poi gli USA tramite i dittatori-fantoccio al soldo della CIA e tramite i primi governi "democratici" fautori delle privatizzazioni dettate dal FMI??
    Credo che noi europei avremmo molto da imparare proprio dalle vicende sudamericane degli anni scorsi per non incappare in futuri errori e per non diventare domani il Brasile di ieri.
    E invece no, molti di noi sono li pronti ad ergersi a giudice solo perchè europei.
    Marco

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