mercoledì 4 gennaio 2012

Retrospettiva

Guardate attentamente questo video del 1999 , appena 11 anni fa . L'allora presidente del Brasiie , Fernando Henrique Cardoso , riceve una sonora ramanzina dai potenti dell'epoca che accusano il governo brasiliano di non ispirare fiducia negli investitori stranieri a differenza di altre paesi sudamericani come il Cile . Cardoso tenta una timida autodifesa invocando la difficile situazione internazionale . Che differenza rispetto al vigore di Dilma e del suo annuncio di fine anno . Per non dimenticare come  il Brasile era considerato 11 anni fa . Qualcosa è cambiato ... o no ? 


Em 1999, o então presidente do Brasil Fernando Henrique Cardoso foi à Florença (Itália) em encontro de governantes dos países ricos da chamada terceira via.O Brasil estava quebrado, pendurado no FMI.
FHC fez o discurso da choradeira dos quebrados, pedindo aos líderes dos EUA e Europa, que criassem uma espécie de CPMF mundial para salvar o Brasil da fuga de capitais especulativos.Bill Clinton e Tony Blair, e Schroeder receberam mal a proposta. Clinton passou um verdadeiro sermão em FHC, sugerindo que faltava CONFIANÇA, HONESTIDADE, eficiência e boa governança sob FHC.
Enquanto que outros países resolveram estes problemas, citando Chile e Uganda, como exemplos para FHC seguir.Clinton e os demais líderes agiram na defesa dos interesses de seus países, que eram os vencedores naquela ordem mundial.FHC agiu mal, com incompetência política, ao não articular previamente ao encontro, para não passar esse vexame.E agiu pior, de forma humilhante e envergonhando o Brasil, ao não defender o país diante do sermão de Clinton (se é que tinha jeito, naquele governo submisso e dependente, sob intervenção do FMI).



77 commenti:

  1. Sì, tanto è cambiato da FHC. Da vedere Lula che parla alla stampa durante la visita di Gordon Brown in Brasilia nel 2009. Questa volta la ramanzina viene dal Brasile ai "bianchi di occhi blue".

    Vedi il link:

    http://mais.uol.com.br/view/188342

    http://mais.uol.com.br/view/188342

    RispondiElimina
  2. Ma non e' stato FHC a creare il piano " real"? Moneta che ha dato il via al miglioramento e alla stabilita' economica del Brasile? Questo mi e' satto detto piu' volte da molti brasiliani... Il PT ha solamente ereditato il buon lavoro di base del vecchio governo ed ora stanno solamente affondando tutto il buon lavoro antecedente.. Questo l'ho sentito dire da moltissimi brasiliani, ma credo che erano contro il LULISMO e bolsa familia. Come credo che questo video e' di qualcuno che riceve bolsa familia e vota PT... :) credo che il PT abbia avuto la fortuna di salire al potere quando la CINA ha cominciato la grande corsa al successo facendo entrare nelle casse brasiliane valanghe di soldi per le materie prime, non e' stato un successo per motivi politici. I soldi degli investitori adesso entrano in Brasile ma bisogna vedere per quanto tempo ancora, perche' dopo undici anni e valanghe di soldi entrati il Brasile non ha fatto tutta questa strada.. ( istruzione, infrastrutture, corruzione!!!! quanti ministeri sono caduti negli ultimi mesi? 5? 6? ) Il Brasile si e' trovato al posto giusto nel momento giusto, adesso se ci sara' una recessione mondiale vedremo che succedera' in Europa e con le forze emergenti. Il 2012 sara' un anno di chiarezza secondo me. Comunque Mantega mi sembra che abbia detto che si sente sicuro in un eventuale peggioramento della crisi mondiale perche' ci sono soldi in cassa. Ma per fare cosa? Se il dollaro sale brucia milioni di dollari per evitare la desvalorizzazione del real? O per dare ancora piu' credito ai brasiliani facendoli indebitare ancora di piu' ( anche se credo sia difficile... )per mantenere l'economia aquecida? Ma quando le fanno le infrastrutture? Non esiste una linea ferroviaria, gli areoporti sono vecchi e sottodimenzionati, le fogne quasi non esistono ( sono andato al mare santa catarina sono rimasto impressionato!! senza asfalto, senza fogne..) la salute e' per i ricchi, la scuola anche, le strade sono ridicole, ma i pedaggi funzionano e come!!! Insomma a me sembra che qui si stia mostrando per forza il lato buono del Brasile che sicuramente c'e'!! ma andiamo piano con con le valutazioni che poi se si cade si rischia di farsi male...
    Riccardo

    RispondiElimina
  3. Ciao Riccardo

    diciamolo onestamente e con il cuore in mano : noi europei proprio non possiamo salire in cattedra e giudicare il Brasile . Come hai detto tu il 2012 sarà un anno di chiarezza , nel frattempo il Wall Street Journal ha definito l'eurozona con queste parole : «Ci sono banche insolventi che supportano Stati sovrani
    insolventi e Stati insolventi che supportano banche insolventi».Si , penso proprio che ne vedremo delle belle nel 2012 ed oltre .

    RispondiElimina
  4. Caro Riccardo,
    il video è tratto dal canale televisivo americano via cavo C-Span2 come è evidenziato. Non c'è quindi nessun complotto ad opera di un fantomatico "lulista" che vota PT e mangia con la bolsa familia comunista a tradimento.
    Puoi stare tranquillo. Ti hanno solo raccontato cumuli di aprioristiche frottole sino ad oggi.
    saluti
    Marco

    RispondiElimina
  5. Ciao Ottoaprile

    non credo che sia la questione di salire in cattedra, noi europei siamo stati spettatori passivi, quello che e' successo in Europa e' un qualcosa totalmente indipendente dal sistema di vita degli europei. Credo che si possa dire che gli Stati Uniti con le loro guerre e i loro intrallazzi economici ci abbiano trascinarci nel pozzo. Quello che volevo dire e' che secondo me c'e' troppa certezza intorno a l'economia Brasiliana e sinceramente non mi sembra un paese cosi' organizzato e con queste basi solide come il governo lo vuol far passare. Se la Cina calera' pesantemente la vendita in Europa e negli USA perche' sono falliti, il Brasile ridurra' di molto il suo PIB basato fortemente sulla vendita delle materie prime, e in tutti questi anni hanno male approfittato tempo e denaro. Ma questo lo puo' vedere chiunque, non solo un europeo, basta togliersi il prosciutto dagli occhi... :) Poi almeno e' la mia sensazione, io non sono un economista. Vedremo quando il Brasile si dovra' reggere di piu'con le sue proprie gambe e meno con i soldi della Cina guadagnati nella vecchia europa come fara'... Speriamo bene perche' adesso io abito qui... :)
    Riccardo

    RispondiElimina
  6. Caro Riccardo concordo pienamente con la tua analisi. Lula mantiene il proprio consenso e la Dilma continua semplicemente sostentando il "povo" con sussidi e foraggiamenti vari. Di industrializzare e fornire il paese di infrastrutture non se ne parla. Nel frattempo il credito facile mantiene una apparenza di benessere che tra un po' presentera' il conto. Continuo a ripeterlo, le prospettive future del Brasile sono sicuramente migliori de quelle italiane ma le discrepanze sociali, le ingiustizie, sono ancora enormi e lontane anni luce dalla nostrA Idea di democrazia ed equita' sociale.Ne e' la prova che il Brasile e' ancora adesso un paradiso....per ricchi. E ribadisco, noi POSSIAMO dare lezioni di democrazia eccome. Un altro piccolo dato perche' come gia' detto in post precedenti ci sarebbe da scrivere un libro, nei latifondi del nord est i lavoratori brasiliani ancora oggi vivono in condizioni di semischiavitu con il fazendero ha ancora adesso date le connivenze con le autorita' ha il potere di VITA e di MORTE su di loro. Mi fa specie davvero questa volonta' di sputare nel piatto in cui si e' mangiato per molti anni, in particolare da chi proviene da ambienti di sinistra e adesso per convenienza e comodita non vuole vedere le cose come stanno effettivamente. Ma d'altronde non ci si poteva aspettare altro da chi e' stato sempre abituato a.....parassitare, con due soldini fare questo in _Brasile e' fin troppo comodo. Scusate il tono davvero, non vorrei sembrare aggressivo e me ne scuso, ma insomma un poco di amor patrio, senza facile retorica, ci vorrebbe davvero. un abbraccio sincero a tutti voi.

    RispondiElimina
  7. Riccardo

    è proprio vero il contrario : è il nostro sistema di vita che ci ha portati al punto in cui siamo . Tu sostieni che qui il credito stia gonfiando l'economia , è vero . Ma quando questo accadeva in Italia con i mutui facili nessuno si preoccupava . Come pensi sia stato possibile in Italia passare nel corso di una generazione dalle pezze al culo dei nostri padri alle griffe con cui vestivamo fino a poco tempo fa ? Tutti Mercedes e BMW , SUV e vacanze sulla neve , Rolex e vita da nababbi ? Non conosco la tua età ma io ho vissuto questa epoca di transizione e mi sono sempre meravigliato di come fosse possibile acquistare tutte le cose che possiedavamo lavorando relativamente poco rispetto alla quantità dei prodotti .Ci dicevano che era il progresso ... poi viaggiando ho capito che era sfruttamento del lavoro altrui .
    Noi ci meritiamo tutto quello che sta accadendo e mi ritornano a mente le parole di mio padre : torneremo tutti con le pezze al culo .

    RispondiElimina
  8. Tutto vero e tutto sbagliato caro Antonio, noi non siamo passati ad essere la settima economia (fino a poco tempo fa) in una generazione. Ci sono voluti bensi' 40 anni di sudore di inventiva e soprattutto di investimenti PUBBLICI , di maturazione di una coscienza sociale, di lotte operaie, femministe, ed in generale un processo che ci ha svincolato da una situazione di economia prettamente agricola ad uno stato moderno, industrializzato, manufattoriero ed all'avanguardia in tutto cio' che e' inventiva e fantasia, oltre che qualita'. Poi dei magnamagna democristiani, dello stato che e' diventato clientelare ed iperassistenzialista, dell'evasione, e di tutto quello che vuoi potremmo parlare all'infinito, e troveresti con me solo porte aperte da sfondare, ma qui stiamo parlando di altro, e mi dispiace che a quanto pare tu non voglia interloquire, si parla di democrazia. Ora, ad oggi, nonostante le stragi di stato, le mafie colluse con la politica, gli omicidi di stato e tutta la merdea di cui tutti noi siamo coscienti, la situazione della democrazia in senso lato, e', in brasile anni luce distante ancora adesso da quello a cui siamo abituati in Italia. Non capisco come si possa pensare il contrario, o si e' abbagliati dall'entusiasmo oppure si e' in malafede. Cordialmente come sempre abra@os.

    RispondiElimina
  9. Caro Antonio,forse il progresso in Italia e' stato merito di tante micro imprese che hanno lavorato sodo,per decenni,trainando e mantenendo aree dove il posto pubblico ( ed il secondo lavoro in nero) e' l'unico scopo della vita.
    Sui mutui facili in Italia,credo sbagli bersaglio: le nostre banche non hanno mai brillato per larghezza di vedute.
    Stefano

    RispondiElimina
  10. In tanto, io brasiliana che ancora vivo a Roma... per fortuna distante dal centro...devo ascoltare in questi ultimi 3 giorni (dal 4.1.2012, che delinguenti hanno ucciso padre e figlioletto di 6 mesi in braccia al padre! Purtroppo molti quartieri di Roma si trovano in mani a banditi di tutte le specie (mafia, camorra, cosche, drogati...). Non ce la faccio più ad accendere la TV in questi giorni, perche l'argomento in tutti i programmi è sulla criminalità e mancanza di sicurezza a Roma. Addirittura una giornalista in uno di questi
    programmi ha detto che la situazione sembra peggio di molti posti in Brasile!
    Altro argomento fisso è la caccia agli evasori, misura della terza fase del governo Monti. Sono stati "beccate" persone che ostentano lussi e vivono da nababbi con stipendio da due mila euro.
    Insomma, sembra anche che è previsto svaluta di 20-30% del valore degli immobili entro i prossimi 5 anni...sono preoccupata perchè non appena finisco di pagare il mutuo voglio vendere casa e tornare nella mia Fortaleza.
    Abraços
    Daghy

    RispondiElimina
  11. Ciao Ottoaprile,

    secondo me, torno a ripetere, sono state piu' le circostanze esterne al nostro sistema di vita che ci hanno ridotto cosi. L'euro ha dimezzato il nostro potere di acquisto, e il made in china ( con mano di opera a dir poco sottopagata ) ha preso possesso del mercato nazionale. Nazione, e' proprio qui che sono iniziati i problemi in Italia e in Europa. Per quanto riguarda il SUV e' vero, ma almeno io e le mie amicizie non eravamo cosi' indebitati, ma non si riusciva piu' ad economizzare come una volta. Pensiamo a cosa e' successo in Europa, dove le ricchezze sono meglio distribuite e il costo di vita decisamente piu' accessibile a tutti ora sono in ginocchio per eccesso di consumismo, adesso pensiamo al Brasile con la sua disparita' di ricchezza e un senso al consumo decisamente piu' spiccato del nostro, come possiamo pensare che possa essere sostenibile a lungo tempo? La media di un salario nazionale in Brasile e' di 1.600 rs al mese.. Qui si va avanti con carte di credito e parcelamentos, ma bisogna pensare che ora qui siamo in un boom economico mai visto, e in europa in una crisi durissima, piccolo particolare che forse sta' sfuggendo a qualcuno.
    Molti brasiliani vanno all'estero per far compere, io e molti italiani inclusi, poiche' si risparmia. Poi scusate ma sono duemila anni che siamo il centro del mondo ( NOI EUROPEI ) e per colpa della globalizzazione ora passare per incapaci non lo accetto... :)

    Per marcofalco:
    il video e' pure americano, ma le traduzioni le ha fatte un brasiliano.. lulista... ;) Poi non mi sembra che Clinton ci sia andato cosi' forte, stavano commentando una serie di problemi, come adesso il mondo per esempio sta' commentando i problemi italiani..
    un saluto a tutti
    Riccardo

    Per fortuna che c'e' Gianni che approva un poco quello che dico! :)

    RispondiElimina
  12. Stefano

    le Banche italiane hanno fatto muntui a " cani e porci " attraverso intermediari senza scrupoli che pur di guadagnare la loro commissione hanno gonfiato il valore degli immobili per arrivare a finanziare il 100% del valore reale oltre a gonfiare il valore del reddito del richiedente con false dichiarazioni . Meglio non toccare questo tasto !!

    RispondiElimina
  13. Poi scusate ma sono duemila anni che siamo il centro del mondo ( NOI EUROPEI ) e per colpa della globalizzazione ora passare per incapaci non lo accetto... :).......Riccardo,Mi piacerebbe, spiegassi con quali mezzi gli europei, sono stati al "centro" del mondo,in questi 2000 anni, o forse da europeo un pò te ne vergogni??

    RispondiElimina
  14. Aggiungo che non oso immaginare cosa succedera' quando gli immobili torneranno al loro valore reale( sta gia' succedendo)ai bilanci delle banche che li hanno in pancia a valori ipergonfiati.SBOOOOOOOOOOOOOOOM!

    RispondiElimina
  15. Caro Gianni

    il disaccordo di visione nasce dal fatto che molti hanno una cultura formata sui libri di storia della scuola pubblica italiana .

    La nostra ripresa dopo la guerra NON è disgiunta dal potere cattolico /democristiano / anticomunista che ci siamo ritrovati ma è strettamente legata ad esso e si chiama Piano Marshall .Senza quei soldi non saremmo ancora " con le pezze al culo " nonostante tutta la nostra pretesa inventiva o davvero crediamo alla favola che il nostro cervello funzioni meglio di quello di un indios dell'Amazzonia ?

    Il Piano : iniettare un fiume di denaro per ricostruire la economia europea e trasformarla in un nuovo mercato di consumatori per i prodotti americani .Solo un dato tratto da Wikipendia :al termine del periodo del piano Marshall la produzione industriale degli Stati Uniti raddoppiò, la disoccupazione scese da 10 a 2 milioni di unità e gli USA possedevano il 7% delle riserve auree mondiali.

    In cambio gli USA ottennero anche un controllo puntuale dei centri nevralgici del potere che poi si è ridotto nei decenni successivi .

    Quello che sta riaccadendo oggi , sotto i nostri occhi resi ciechi e/o impotenti con i Banchieri è molto simile a quanto accaduto nel dopoguerra .Un fiume di denaro a basso interesse imprestato dalla BCE alle Banche europee che a loro volta li imprestano agli Stati ( ad interesse elevato acquistandone il debito ) che le stesse Banche hanno contribuito a mettere in difficoltà . Gli Stati per ripagare i prestiti devono svendere il patrimonio pubblico fatto di Aziende ed immobili di proprietà dei cittadini e pertanto la Banca diviene di fatto il nuovo Stato ed i Banchieri i nuovi governanti .

    Questo in estrema sintesi : poi con i dettagli possiamo scrivere un trattato e perderci .

    RispondiElimina
  16. Ciao Daghy, concordo pienamente con la criminalita' a Roma, io sono romano e conosco benissimo il problema..
    Il fatto del padre cinese con la figlia e' stato una cosa orribile, non ricordo un fatto del genere in vita mia! Ma tutto questo e' cominciato con questa maledetta europa unita, aperte le frontiere e' entrato di tutto e di piu'. L'Esqulino e' diventato il quartier generale della mafia cinese, negozi di scarpe e vestiti sempre vuoti per coprire altri movimenti, nord africani con la droga per strada a tutte le ore, romeni con la prostituzione sulla salaria.. etc etc per poi aggiungere mafia, camorra italiana... Solamente se qualcuno si azzarda a fare qualcosa subito si parla di razzismo o fascismo. Stiamo dando scuola, salute spesso casa a tante persone che sono in Italia per delinquere.. Gli ospedali sono pieni di stranieri dell'Est ubriachi e feriti per litigi di droga vari...Ben vengano adesso accertamenti della finanza per chi ha evaso sempre il fisco girando con Mercedes e Ferrari!! comunque mio zio qui a Curitiba e' stato nuovamente assaltato e malmenato, mio suocero e mio cognato assaltati con pistola perche' avevano prelevato dei soldi in banca e qualcuno della banca stessa era d'accordo con l'assaltante... Nel mese di Agosto ci sono stati 79 omicidi..anche qui siamo messi bene.. Vendendo l'appartamento a Roma non credo che poi sara' cosi' facile fare affaroni qui in Brasile, poiche' ormai e' diventato molto piu' caro dell'Italia, incluso gli appartamenti...
    Riccardo

    RispondiElimina
  17. "Ma d'altronde non ci si poteva aspettare altro da chi e' stato sempre abituato a.....parassitare, con due soldini fare questo in _Brasile e' fin troppo comodo. Scusate il tono davvero, non vorrei sembrare aggressivo e me ne scuso, ma insomma un poco di amor patrio, senza facile retorica, ci vorrebbe davvero. un abbraccio sincero a tutti voi."Uno dei commenti più volgari,offensivi,mai sentito su questo blog.Scommetto che i prossimi commenti potrebbero essere: extracomunitari fuori dalle palle ecc.. ecc...ma non era lo stesso che era "costretto" ad evadere il fisco per poter tirare avanti,con le sue 12 case??? Scommetto che il 31 Dicembre eri a
    Cortina e per questo sei incazzato!!!!

    RispondiElimina
  18. Lo sviluppo del Brasile è solo all'inizio ed esso dipende molto dalla cultura e scolarità della popolazione. Per secoli il Brasile è stato colonia sfruttata dall'Europa e USA. Negli ultimi anni, il governo sta cercando di aiutare le famiglie ad uscire dalla povertà. Trovo strano sentire parlare di scelte populiste quando vengono fuori programmi per garantire casa, scuola e sanità alle persone povere.

    Senza fare uscire la gente dalla povertà il Brasile NON potrà sostenere lo sviluppo. I colonizzatori hanno sempre fatto molta attenzione a NON dare educazione alla gente, fatta eccezione alla casta interna destinata a dominare in nome loro (concentrata nel mio Stato: Sao Paulo !).

    Per svilupparsi un paese può indebitarsi (vedi Italia, USA e tanti altri) o avere sani investimenti esteri. Può anche sfruttare le proprie risorse naturali e umane. Ogni metodo ha delle conseguenze diverse.

    Non c'è stato nessun piano Marshall in Brasile, anzi gli americani hanno voluto che il Brasile pagassi i pesanti finanziamenti per andare in guerra a combattere i tedeschi e italiani con loro!

    Certamente il Brasile dipende dalla Cina, USA e Europa per la vendita dei suoi prodotti e materie prime, ma il commercio internazionale è molto distorto per causa del dollaro USA. I recenti trattati tra Cina-Brasile-Russia-Iran-Giappone e altri paesi per l'uso delle proprie monete causerà una rivoluzione nel quadro economico mondiale.

    I fondamentali economici del Brasile sono migliore dei paesi europei e degli USA. Inoltre, il Real è una moneta sovrana, la banca centrale brasiliana NON è indipendente dal governo (Vedi Ungheria che casino sta causando in Europa) come NON era la Banca d'Italia prima del 1992.

    Il sistema bancario e finanziario gioca un ruolo importantissimo nel destino di un paese. Quando i banchieri assumono il potere, prima o poi siamo tutti fritti.

    RispondiElimina
  19. Questo post parla di Brasile e non di Italia quindi è inutile tentare di gettare fumo negli occhi mischiando mele e pere (o merda e cioccolato).

    Chiunque, scientemente, disconosca il fatto che:

    A) Fino al 1964 il Brasile è stato oggetto di colonizzazione fatta di miseria, schiavitù e sfruttamento ed assoggettato a secolari governi oligarchici ed elitisti (G.Vargas ecc.);

    B) Fino al 1988 il Brasile è stato sottomesso a una dittatura militare ad uso e consumo della CIA la quale foraggiava e dirigeva i generali fantocci per evitare il "pericolo comunista". I dittatori-fantoccio che si sono alternati si sono ben guardati dal sostenere scuola, sanità, infrastrutture pubbliche e industrializzazione del paese;

    C) Dal 1989 al 2001 l'elite economica e politica che era cresciuta sotto i militari si "ricicla" come partito "democratico" e riesce a mantenersi al poter con una politica gattopardesca di cambiare tutto per non cambiare niente, quindi nessuna soluzione viene data ai problemi di cui sopra. Le privatizzazioni del governo FHC, schiavo del FMI esattamente come ora l'Italia, hanno creato degli oligopoli privati nei settori che un tempo i militari almeno consideravano di sicurezza nazionale e le politiche neo-liberali hanno portato a una continuazione della polarizzazione sociale fra poveri e ricchi senza distribuzione di reddito (esattamente quello che oggi FMI e il massone Monti vogliono in Italia non riuscendo più a farlo nell'emancipato Brasile);

    D) Solo a partire dal 2002, con Lula prima e con Dilma poi, in Brasile si è iniziato a cercare di porre rimedio alle gravissime carenze e lacune ereditate dal passato in termini di welfare pubblico, infrastrutture, politiche economiche, energetiche e industriali, redistribuzione della rendita, alfabetizzazione. Tutte carenze queste che sono state determinate dai predecessori di Lula e non da lui determinate. Tutto, o quasi, quello che è stato fatto sino ad oggi in Brasile su questi temi è relativo solo all'ultimo decennio, poco o tanto che sia. Per rendere l'idea anche ai sassi, ad esempio, non è che prima di Lula in Brasile la sanità pubblica fosse un gioiello e dopo Lula è diventata uno schifo. NO. Anche perchè il SUS in Brasile è stato instituito solo nel 1988! E comunque, nonostante tutte le giuste critiche, oggi in Brasile, a differenza che negli Stati Uniti d'America ad esempio, i POVERI malati di cancro (come mio suocero) vengono operati e curati con radio e chemio GRATIS negli ospedali che ci sono. Magari poco e male o con ritardo ma vengono curati e non lasciati morire per strada se non hanno il seguro come in altri paesi suppostamente civilizzati e democratici.

    E) il licenziamento di molti ministri per sospetti di corruzione è un elemento di novità molto positivo e NON negativo. Infatti altrove ministri conclamatamente corrotti e pregiudicati (vedi Maroni) vengono lasciati in carica senza neppure un pubblico linciaggio, neppure mediatico.

    Quindi, chiunque disconosca scientemente questi inoppugnabili dati di fatto nelle sue improbabili disamine sul Brasile di oggi e di domani, è in perfetta MALAFEDE, oppure sarebbe bene che si informasse prima di dare fiato alla bocca inutilmente.
    saluti
    Marco

    RispondiElimina
  20. Caro Antonio, sinceramente inizio a pensare che in qualche modo non si voglia affrontare il nocciolo delle questioni affrontate da me e anche da Riccardo. Intanto non capisco come tu possa intuire quella che e' stata la mia formazione culturale. applicandomi una etichetta di "pensatore" conforme a quella che e' stata la dottrina della scuola pubblica. E perche' mai poi? Tanto per dire sto rileggendo con piacere il "il secolo breve", che tu citasti tempo fa, ma nulla mi inpedisce di andare a spulciare tra gli argomenti della destra italiana, mi interesso finanche per pura curiosita' ai discorsi degli identitari razziali come a quelli del radicalismo di sinistra e cosi' via.Ma cmq dopo questa precisazione forse neanche necessaria e per me un po' squalificante vengo al punto. ringraziandoti per la lezioncina di ripasso riguardo al piano Marshall che nella sostanza mi trova completamente d'accordo ti dico, ma che c'entra con le obiezioni mie e di Riccardo. Lui ti parlava del lavoro di FHC che ha dato la vera spinta iniziale al progresso brasiliano, rilevando che qualsiasi governo che fosse venuto dopo avrebbe, nel contesto di sviluppo di quel periodo,goduto dei benefici economici e sociali in modo non dico automatico ma quasi. Un po' come la DC nel dopoguerra.Io ti contesto il livello di democrazia del brasile non comparabile con quello italiano,e tu mi parli del piano marshall, Scoprendo che l'italia in realta' mai fu libera? Non mi sembra una novita' ma intanto ci si mangiava bene vero? Salvo poi accorgersi che tutto era un'illusione quando il nodo e' venuto al pettine.... Poi riguardo a questo vorresti portarmi il Brasile come esempio di indipendenza e sovranita' nel corso del secolo passato, ma per favore. Di sovranita' si sono riempiti la bocca i nostri amici quando chiamandoci di antidemocratici hanno mantenuto al calduccio il delinquente battisti, calpestando la nostra dignita', le procedure del loro diritto, e l'accordo di estradizione vigente. I quattro atleti cubani che chiedevano asilo qualche tempo prima sono pero' stati restituiti alla Repubblica Democratica Cubana.....lol li non c'era pericolo di rappresaglie o calpestio dei diritti per carita',......continua

    RispondiElimina
  21. ...continua noto pero' che nell'enfasi mi sto un po' perdendo nel discorso saltando di palo in frasca.Poi cosa c'entra il discorso razziale, non considero certo gli indios o chicchessia inferiore, ma voglio sottolineare l'eccellenza italiana in molte "arti", vuoi forse negarlo, la manifattura italiana e' giudicata da tutto il mondo spesso l'eccellenza, come anche l'ingegneristica, alcune parti della medicina, e la lista sarebbe lunga. Questo eccellere nasce poi da un individualismo che non ci permette per altri versi di essere degli animali sociali, generando istituzioni e meccanismi politici che non funzionano, ognuno per se, anzi mi correggo ogni "famiglia" per se, il resto si fotta. E mi sembra che nel tuo discorso ci sia molto di tutto questo. il lato piu' degenere dell'Italiano medio, Franza o Spagna purche' se magna, si diceva, la Franza al momento e' il Brasile e l'Italia diventa il male assoluto, dove non c'e' nulla di buono ne mai c'e' stato. Si salta sul carro voncente e via fino al prossimo giro. _Ecco questo atteggiamento ha portato nei secoli l'Italia ad essre perdente. il caro Montanelli descriveva questo carattere italiano con maestria consiglio a tutti di rileggerlo. E comunque lo ripeto, io parlo sostanzialmente di DEMOCRAZIA tutto il resto e' marginale in quello che voglio sottolineare. Uno dei fondamenti della democrazia e' la distribuzione del reddito. In Brasile sta migliorando, in Italia peggiora ma siamo ancora a distanze abissali. il diritto alla salute, l'accesso alla scolarizzazione, l'accesso alle cariche politiche. noi, valutando tutto questo, nella nostra mediocrita' siamo ancora l'eldorado comparati al Brasile.....rispondendo poi alla signora Brasiliana che si mostrava preoccupata per la violenzaa Roma, cito a memoria con approssimazione il corriere di qualche giorno fa "20 omicidi a Roma nell'ultimo anno, allarmecriminalita' e' il numero piu' alto negli ultimi 20 ANNI" capito 20 omicidi record degli ultimi 20 anni. Ma per favore 20 omicidi sono il numero settimanale o mensile, chi lo sa che S. Paolo o Rio sopportano.... se questo e' quello che la spaventa mi dia retta Signora, rimanga a Roma.saluti a tutti

    RispondiElimina
  22. X Anonimo delle 8:11 amico di Gianni,
    Basta con questa prosopopea e sindrome di superiorità. L'Italia non è semplicemente coinvolta in una crisi senza averne colpe, o per colpa della globalizzazione. L'Italia è l'epicentro di un terremoto economico/finanziario, che sta portando cambiamenti epocali, per proprie precise colpe specifiche tra le quali altissimo grado di evasione, corruzione elevatissima a tutti i livelli, delocalizzazioni fittizie di imprese, faraonici sperperi e sistematico utilizzo privato della "res pubblica". Non è un caso che proprio la Grecia, dove le tasse le pagano solo i dipendenti pubblici, sia la prima nazione europea di un certo peso andata in default. Ed il secondo paese in europa per tasso di evasione (primo per tasso di corruzione) è, guarda caso, proprio l'Italia. E questo per precisa responsabilità di noi italiani maestri del voto di scambio magari per avere la pensione facile o un qualsiasi posto a tavola nella spartizione della "torta" pubblica. Inutile continuare a rimpallare colpe e appiccicare etichette agli altri. Assumiamoci le nostre responsabilità (chi di dovere) invece di frignare e millantare un credito inesistente.
    Per quanto attiene il video puoi tranquillamente ascoltare la conversazione in inglese. Visto che pensi di venire dal "centro del mondo" e dalla culla della civiltà, saprai sicuramente mettere insieme almeno 2 parole di inglese, o no?
    saluti
    Marco

    RispondiElimina
  23. babajazz la tua rtorica buonista con incorporato senso di colpa dell'uomo bianco sfruttatore e' come dire....un po' datata, spuntata ed improduttiva a mio vedere, cmq io non voglio offendere nessuno, se l'ho fatto me ne scuso. ti dico, ma qui rischiamo di avvitarci in una polemica italiana, tra commercianti e dipendenti pubblici(che ammontano come il buon Beppe Grillo ci ricorda alla popolazione dell'Irlanda)che forse e' il caso di evitare in questo contesto. Ti dico solo che io sono fiero di lavorare le mie 13 ore medie giornaliere, di dare lavoro a circa 12 persone, di pagare una enormita' ditasse, e mi duole essere costretto ad evadere in parte, ma che purtroppo cioe' e' necessario altrimenti tutti i miei sforzi, rischi e ore di lavoro darebbero un risultato per cui non ne varrebbe la pena. Ma chi non e' mai stato in commercio questo e' un discorso sconosciuto ed ostico. sarebbe piu' giusto se si analizzasse la non democraticita' della situazione, dove un padre di famiglia e' obbligato a vivere una illegalita' castrante e terrificante per andare avanti. E questo a vita. Ora i nostri lavoratori pubblici sono sotto gli occhi di tutti, non mi dilungo chi ha coscienza sa. a capodanno ero a casa di mio cognato, aS. Paulo. eravamo 8 persone. Alle 2 tutti a letto. cortina non l'ho mai vista. saluti cordiali e sinceri Babajazz.

    RispondiElimina
  24. .....democrazia in Brasile.......

    RispondiElimina
  25. ...voglio essre cattivo, sempre per babajazz, quando l'ultimo commerciante sara' fuggito all'estero dove le condizioni per lavorare sono spesso piu' eque, voglio vede che ve magnate all'Inps e ai ministeri, le scartoffie...questa e' la strada.

    RispondiElimina
  26. Quindi Marcofalco, in sostanza, noi conniventi con l'impero americano, e i brasiliani poverini schiacciati e vittime. Due pesi e due misure. o forse due facce differenti dello stesso potere che ha guidato il mondo? Noi esprimiamo una classe politica degenere ed i brasiliani ne sono solo vittime? o forse si vuol dire che il deficit di democrazia applicato alla scuola non ha eliminato l'umanistica dalle scuole brasiliane scientemente, impedendo la formazione di un popolo politicamente cosciente? e che tutto questo sta continuando adesso lo si puo' affermare? saluti

    RispondiElimina
  27. Ciao Gianni...ore 00:42
    Veramente il bilancio è di 33 omicidi... vedi link
    http://affaritaliani.libero.it/roma/un-anno-di-sangue-a-roma050112.html#Scene_1
    Volevo solo evidenziare che tutto il "mondo è paese" come si suol dire in Italia.
    Tanto che sono stata schippata in Italia, e mentre dormivo sono entrati i ladri in casa...in Brasile, per fortuna non ho mai avuto di queste esperienze.
    Come ha ribadito più volte Antonio, questo Blog ha l'obiettivo di farci arricchire con lo scambio di esperienze tra noi...
    Inoltre, a parità di densità demografica....
    A parità di abitanti:
    Roma = 2.774.625 abitanti (ISTAT 31/7/2011);
    Sao Paolo = 11.244.369 abitanti (IBGE 2011);
    Rio = 6.186.710 abitanti (al 2009).
    Buon 2012 Gianni.
    Daghy

    RispondiElimina
  28. Convengo con molti dei commenti di Marco sulle colpe dell'Italia (ma alla base c'e' una costruzione sbagliata, l'euro),sulla tendenza di molti nostri connazionali a cercare vie facili a scapito ( e fottendosene) degli altri, non ho dubbi sul fatto che in prospettiva futura la differenza di prospettive sia grande (a favore del Brasile), ho pero' molti dubbi sul fatto che in Brasile sia in costruzione una societa' assolutamente democratica in termini europei ( e questo concedetemelo).
    A fianco di molti meriti e progressi notevolissimi, rimane una societa' nella quale sopravvive (spesso letteralmente) chi ha i soldi , potendosi cosi' permettere sanita' (Marco, vai nell'interior di molti stati e troverai intere citta' senza terapia intensiva neonatale in strutture pubbliche),istruzione (chi ha soldi manda i figli nelle strutture private),e sicurezza.
    Sull'ultimo punto devo a Marco (che mi scusera' perche' non voglio usarlo come bersaglio, per la stima che gli porto)una risposta da qualche post fa: una nazione dove la polizia spara per uccidere,e quando non riesce nell'intento costringe le unita' di terapia intensiva a non curare i feriti( e credetemi, succede spesso), per me non ha molto di democratico.
    Stefano

    RispondiElimina
  29. Daghy...non c'e' paragone tra l'indice di violenza brasiliano e quello italiano, se vogliamo mettere in dubbio anche questo be'...allora e' meglio lasciar stare davvero. I motivi per trasferirsi in brASILE sono ben altri non certo la violenza in italia. Altrimenti si sfiora davvero il ridicolo.
    Buon anno anche a te.

    RispondiElimina
  30. Daghy,
    a Roma 35 omicidi in un anno,media 1,3 omicidi ogni 100000 abitanti ( in aumento,certo,ma valori bassissimi).
    A Sao Paulo citta' stanno facendo i salti di gioia per essere scesi (caso quasi unico in Brasile dove la media e' 26,2 ogni 100000 abitanti), sotto i 10 omicidi ogni 100000 abitanti.
    Il tema della sicurezza e' uno dei cardini della propaganda politica,per questo in Brasile chi e' al potere tende a sottostimarlo (parlo a livello di quanto deve essere percepito dall'opinione pubblica) ed in Italia la destra tende sempre a enfatizzarlo( per potersi ergere a grande diga della sicurezza).
    I numeri parlano sempre piu' chiaro della propaganda di qualunque colore.
    Stefano

    RispondiElimina
  31. Stefano,
    è vero quello che tu dici, la polizia brasiliana è stata spesso criticata dalle principali organizzazioni per i diritti umani poiché utilizza nelle proprie operazioni anche armi pesanti e sono stati scoperti anche molti agenti di polizia corrotti o collusi col traffico di stupefacenti.
    Altri sospetti parlano di esecuzioni sommarie e di tortura. Tali pratiche violente sono spesso accettate perché considerate necessarie per contrastare gli alti livelli di criminalità del paese ma alcuni ritengono che siano solo l'esito di regolamenti di contri tra alcuni poliziotti corrotti ai fini del controllo delle centrali dello spaccio all'interno delle favelas.
    Il numero di persone uccise dalla polizia in situazioni ufficialmente registrate come "resistenza seguita da morte" ha raggiunto cifre alte negli Stati di Rio de Janeiro e San Paolo. Fra il 1999 e il 2004 sono stati registrati nei due stati quasi 9.000 casi di uccisioni da parte della polizia.
    Questo operato è in parte un retaggio degli anni della dittatura militare che ha governato il Brasile; altre possibili cause possono essere individuate nei bassi stipendi dei poliziotti e nella violenza generalizzata che sottopone gli agenti a un carico di stress molto elevato.
    Aggiungo che, secondo me non a caso, questi sono problemi che attengono in prevalenza la Policia Militar che, tra le 7 diverse forze di polizia brasiliane, è quella peggio strutturata che giustamente gode di pessima reputazione.
    L'unico assalto che ho subito in Brasile è stato proprio ad opera di un agente di PM sul lungomare di Salvador che mi ha fregato 100 real.
    Lungi da me, quindi, l'idea di difendere l'operato di taluni poliziotti (non sono tutti corrotti, ho incontrato anche bravi, gentili e onesti poliziotti) ma a me non sembra che in Brasile ci sia uno "stato di polizia" tale da poter asserire o dubitare del fatto che "in Brasile sia in costruzione una societa' assolutamente democratica".
    Nella mia vita ho avuto modo di osservare il comportamento dei poliziotti romeni ai tempi di Ciaucescu, di quelli cubani, di quelli di new york e di quelli messicani. Non so dirti chi sia meglio o chi sia peggio in certe circostanze. Il buono e il cattivo c'è sempre anche nella polizia; non dimentichiamo che in Italia siamo riusciti a far vestire una divisa a gente come Spaccarotella, ma non è per questo che condanniamo un paese.
    Noto con piacere che questa "retrospettiva" sul Brasile di ieri proposta con il filmato su FHC ha suscitato molte riflessioni, non solo polemiche. In particolare ho apprezzato molto i commenti di Paulo il quale, nonostante sia paulista, scrive in italiano molto meglio di molti di noi! :-)
    Paulo, toglimi una curiosità, ma tu dove hai studiato? Italia o Brasile? Privato o pubblico?
    saluti,
    Marco

    RispondiElimina
  32. Paulo e' un professore universitario di S. Paulo,che un anno fa ha combattuto strenuamente contro la decisione di Lula circa il caso Battisti. Penso proprio sia lui.Ha spesso difeso sul blog della Folha chi criticava la democraticita' del sistema italiano.Usando per contro parole molto critiche rispetto all'operato di Lula stesso e del suo governo. Penso proprio sia lui, tra l'altro se cosi' fosse colgo l'occasione per salutarlo caramente.

    RispondiElimina
  33. Ciao Gianni,
    E' vero, il mio progetto di tornare in Brasile non è caldeggiato dal problema della violenza...ho voluto soltanto raccontare la mia esperienza in proposito e commentare le news di questi giorni qui a Roma.
    Saluti, Daghy

    RispondiElimina
  34. x babajezz

    Non capisco perche' ti sei cosi' arrabbiato. Io parlavo di tutto quello che l'Europa ha dato al mondo in termini di cultura e sviluppo in positivo e credo che abbia dato tanto. ( scienza, arte, medicina etc etc ) Se poi mi devo vergognare perche' i spagnoli o i portoghesi o gli olandesi sono venuti a colonizzare l'america centro meridionale o gli inglesi l'India ti dico di si. Purtroppo quello e' stato un periodo storico come ce ne sono stati tanti ( se era a questo che ti riferivi... ) ( la seconda guerra mondiale e' stata una colonizzazione al senso contrario, solamente fatta 500 anni dopo dove il senso umano aveva fatto qualche progresso.. regalandoci il capitalismo/consumista dei nostri giorni )Non sono certo io che ho dato all'Europa l'appellativo di primo mondo. ( sicuramente sara' messo in dubbio anche questo) Io soprattutto mi vergogno degli italiani che hanno sporcato la bandiera del nostro paese facendo i mafiosi in America o con vacanze sessuali con minori approfittando delle disgrazie altrui.. tipo nel nordeste o thailandia.. Di questo hai ragione, me ne vergogno e molto. Non capisco perche' c'e' tutta questa voglia di parlar male dell'Europa e soprattutto dell'Italia.
    Riccardo

    RispondiElimina
  35. Marco,in Italia Spaccarotella non e' la regola e comunque e' stato condannato, in Brasile corpi come Rota e Bope (fascisti in divisa) vengono incensati da un'opinione pubblica che messa di fronte ad un eventuale voto,reintrodurrebbe la pena di morte.
    Stefano

    RispondiElimina
  36. Ciao Karl,

    quando ti riferisci al booom in senso negativo delle case potresti essere piu' specifico? Te lo chiedo non perche' voglio entrare in polemica con te ma per saperne di piu'! e' un tasto molto importante che sta' devastando l'economia mondiale a mio parere.
    Ciao e grazie,
    Riccardo

    RispondiElimina
  37. Si ma infatti, e' inutile Stefano, si va avanti all'infinito cosi'. Gli parli di pere e ti rispondono con le melanzane, come diceva un mio caro amico.

    RispondiElimina
  38. @ marcofalco "L'unico assalto che ho subito in Brasile è stato proprio ad opera di un agente di PM sul lungomare di Salvador che mi ha fregato 100 real" ....mi hai incuriosito,il PM era in borghese e fa l' assaltante nel tempo libero? o era in divisa e ti ha estorto 100 rs per qualche faccenda burocratica? facce capi'

    RispondiElimina
  39. Stefano, evidentemente non mi sono spiegato bene. Non ho citato Spaccarotella per definire l'Italia o la sua polizia, nè ho fatto raffronti tra le varie polizie, anzi mi sembrava di essere stato molto chiaro condividendo alcuni difetti della PM brasiliana.
    Il concetto che ho cercato di esprimere è che, secondo me, NON si valuta il grado di democraticità di un paese e delle sue istituzioni (nella sua ampia accezione) sulla base di come si comporta una parte della polizia.
    E dico una parte della polizia perchè Rota e Bope, che tu hai citato, guarda caso entrambi istituiti negli anni 70, sono battaglioni speciali della Policia Militar, che è solo una delle 7 forze di polizia brasiliane, che è divisa per Stati ed opera sotto il comando dei singoli Governatori di Stato. Gli addetti PM dei vari stati hanno stipendi diversi tra loro in media molto bassi, quindi più facilmente corruttibili. In particolare Rota si trova solo a San Paolo e Bope solo a Rio con il prevalente compito di controllare le favelas di queste 2 metropoli; nel resto dello sconfinato Brasile NON esistono. Allora, pur riconoscendo anche qui delle lacune da colmare e degli aspetti da migliorare della polizia brasiliana, non si può generalizzare facendo di tutta un'erba un fascio e arrivare a dire che in Brasile non si stia costruendo una società democratica!
    La democrazia brasiliana, sebbene abbia solo 20 anni, è molto ben consolidata e molto più pluralista che altrove in quanto l'offerta politica è molto varia e fornisce molte alternative possibili. Anche l'autonomia dei media, la capillare diffusione di internet ed il pluralismo dell'informazione sono molto ampi. Senza parlare dell'affidabilità ed efficienza del sistema elettronico di consultazione elettorale, molto più efficiente ad esempio di quello italiano dove, chiunque abbia fatto lo scrutatore sa benissimo che con la matita si può fare di tutto di più.
    Questo sul consolidamento democratico brasiliano è un dato oramai acclarato e condiviso in tutti i contesti, anche internazionali.
    Nessuna forza politica brasiliana attualmente mi sembra che promuova la pena di morte e sull'eventuale esito di un referendum popolare in materia nutro i miei dubbi su quanto da te affermato.
    In ultimo, perdonami ma non riesco a non dirlo: vedere dei fascisti in divisa mi da fastidio ma mi sorprende fino a un certo punto. Invece mi sorprende molto ma MOLTO di più ritrovarmeli al governo di un paese suppostamente democratico, avanzato e presumibilmente antifascista. Perchè se sbagliare durante il ventennio è stato un peccato, perseverare eleggendo Pinuccio Tatarella, Fini, Maroni, La Russa e Borghezio a Ministri E' DIABOLICAMENTE IMPERDONABILE.
    Ma questa è una divagazione sul tema del post, meglio parlare solo di Brasile.
    un saluto
    Marco

    RispondiElimina
  40. Concordo con Marco Falco sulle modalità/ dispositivi/metodi utilizzati per le votazioni in Italia.
    Sono Daghy e vivo da molti anni in Italia, quindi voto in Italia ed in Brasile voto ogni 4 anni per elezione del presidente della Repubblica. Quando sono andata a votare per la prima volta in Italia, mi hanno dato in mano una matita...non sapevo che farne...poi mentre mi illustravano come fare sono riuscita ad entrare nel meccanismo...per me è stato divertente perchè per un attimo pensavo di essere uscita dal ns mondo ormai alle prese con twitter, FB, e quant'altro.
    Saluti a tutti gli amici che hanno intenzione di raccontare in questo blog le proprie "imprese"...chi in Brasile, chi in Italia!

    RispondiElimina
  41. Vedete uno dei tanti risultati delle manovre di Monti...

    http://video.sky.it/news/cronaca/pensionato_suicida_a_bari/v107062.vid
    Ciao, Daghy

    RispondiElimina
  42. salve,brasile democraz. consolidata?OK IL SISTEMA ELEttronico è all' avanguardia e ci sono libere elezioni...offerta politica molto ampia?marco falco ammiro l' amore immenso che hai per il nostro paese,ma ritengo che tu non abbia mai vissuto qua,ci vieni da molto tempo,con permanenze lunghe ma non credo che tu ci abbia mai vissuto da come ne parli;io spesso sono tra milano e l' inghilterra,per famiglia ed affari,mi ci fermo anche un bel pò,ma non ci vivo,quindi non posso avere il quadro reale delle cose;almeno io la penso così...
    Certo che FHC privilegiò solo i privilegiati,ed i suoi programmi sociali,in gran parte rimasero sulla carta,come già scrissi una volta(anche se il SUS già esisteva nell' epoca della rivoluzione solo che si chiamava inps,poi cambiò ancora nome che non ricordo prima di articolarsi nell' attuale sus),la miriade di partiti sono un coacervo di interessi familiari o confederazioni di interessi regionali(questo spiega anche i continui cambi di casacca),ma il prototipo del politico brasiliano potrebbe essere amazonino mendes,lo stato federale può promulgare tutto quello che vuole,ma chi decide è lui,ho fatto un' esempio che potrei fare per la maggior parte degli stati...RN: feudalesimo puro:anche qua,al senato padre e figlio(sono in licença ma titolari),poi maia,alves e rosado amici-nemici,potrei anche sviluppare la mia idea sul perchè la gestione micarla non funziona,ma è fuorviante col post;non oso parlare di rio,dove stò,corruzione ed amicizie,tutto risolvo con contatti personali;corruz. non solo nel politico ma anche nel giudiziario.Il gov fed. spende molto per la sanità ma tutto acaba in desvio,per fortuna tuo cognato stà sendo curato bene con la chemio,ma il sistema di salute è un mattatoio:fai una cosa,vai a vivere nell' interior della bahia coi bambini senza plano saude poi ne riparliamo...Ma come già scrissi il brasile attuale,comparato a quello degli anni 80 o 90 è irriconoscibile,è un' altro paese!mai una volta si sarebbe immaginato di un politico,prefetto,giudice,cassado o preso...Lula e Dilma (pur con la loro cricca intorno)sono 2 patrioti,non perchè hanno combattuto la dittatura ma per quello che stanno facendo ora...Sulle passeggiate tranquille nella zona sud,vieni a vivere un pò qua o nella baixada poi ne riparliamo,rio non è solo i condomini dove viviamo noi..la gran parte dei brasiliani,inclusive io che non sono un reazionario,è a favore della pena di morte,qua abbiamo minorenni pluriassassini a piede libero grazie all' estatudo sulla criança e adolescente,vergogna!!!!(ok viva lula,ma segnaliamo anche le cose vergognose,c'è un forte problema di sicurezza,si rischia la vita,ipocrita chi dice di no,o semplic. non vive in brasile,ci viene e poi torna in europa),comunque credo che da anni ormai la PM ha dei buoni salari,il doppio di un professore o dei pompieri,ma il marciume è molto indip. dal salario...
    Le università sono eccellenti è vero,tutti i ragazzi che conosco hanno un inglese fluente e molti anche lo spagnolo...ma l' ensino medio e primario?INDECOROSO E VERGOGNOSO...rileggetevi il post mi sembra di paulo una nazione per il suo desenvolvimento in primis precisa di scuole e cultura,è quello che ora si stà facendo,ma non descrivete un brasile che ancora non c'è...Ancora sulla polizia: più che affermare che non è uno stato di polizia,direi che la polizia qua propio non c'è...sull' evasione fiscale in brasile mettiamoci una mano sulla coscienza e stiamo tutti zitti...
    UN grazie a voi e marco falco che amate questo paese e il suo grande popolo,mi ha disgustato un post che lessi tempo fà di qualcuno che si lamentava del calo di turismo estrangeiro"causa la mancanza di donne e gli alti prezzi delle stesse" credo che scrisse propio così,non lo conosco,ma dai suoi pensieri è il tipico italiano in brasile che mi fà vergognare,spero che se ne vada al più presto
    come è già successo a molti come lui ,o forse imparerà anche lui ad amare e rispettare i luoghi in cui vive.

    RispondiElimina
  43. Signori,per risolvere una volta per tutte le nostre "diatribe" propongo un pranzo annuale da effettuarsi a rotazione in stati (del Brasile, ovvio) differenti.
    Ma al buon Marco impediremo "con ogni mezzo" di dire che la cucina brasiliana e' la migliore del mondo...
    Stefano

    RispondiElimina
  44. Gianni,io ero un operaio di Como e ho lavorato per 21 anni facendo i turni e straordinari,ne consegue che non ho mai evaso un centesimo.Adesso, che l'inps crolli se i commercianti se ne vanno ho i miei dubbi.L'inps deve sopratutto guardarsi dalle grandi imprese,che approfittando della crisi stanno mettendo in cassa integrazione e mobilità(spesso fittizie e con l'appoggio dei sindacati)migliaia di dipendenti.E per finire si, sono molto arrabbiato con gli italiani,mi sembra sia diventato un paese lobotizzato,dove niente sia in grado di distogliere l'attenzione, dal nulla,dove tutti possono permettersi tutto, e niente smuove le coscienze,politici ladri, corrotti, mafiosi,comprati,venduti,appalti ai mafiosi,lobby super potenti,insomma di tutto e di più.Da qui nasce la mia rabbia da una semplice considerazione:ma il popolo che nei secoli ha sviluppato alcuni dei migliori artisti,scenziati,poeti ecc..riconosciuti nel mondo,è ancora in condizione di vantarsi delle proprie eccellenze,della propria democrazia,del proprio paese?Questo non vuole essere un paragone tra Italia e Brasile,questo è logico,il Brasile è pieno di situazioni egualmente imbarazzanti,la differenza ,non di poco conto è che il brasile è un giovane che fà gli errori di chi sta crescendo,l'Italia mi sembra più un vecchio che della sua vita non ha capito un c...o.

    RispondiElimina
  45. ahahahahahahaha.....bravo Stefano !!!!!! su questo penso non possa nascere nessun tipo di discussione

    RispondiElimina
  46. Caro Anonimo carioca delle 20:12, concordo su praticamente tutto quello che hai scritto, sia sulle critiche al Brasile e sia sulla tua frase "il brasile attuale,comparato a quello degli anni 80 o 90 è irriconoscibile,è un' altro paese!mai una volta si sarebbe immaginato di un politico,prefetto,giudice,cassado o preso...Lula e Dilma (pur con la loro cricca intorno)sono 2 patrioti,non perchè hanno combattuto la dittatura ma per quello che stanno facendo ora."

    Quando parlo di pluralismo dell'offerta politica e dell'informazione in Brasile, per chiarire, NON intendo assolutamente dire che i politici brasiliani siano dei santi ma mi riferisco, ad esempio, ai differenti ed alternativi progetti politici proposti dai 4 principali candidati alle ultime elezioni presidenziali Serra, Dilma, Plinio de Arruda e Marina Silva. A titolo esemplificativo propongo la visione di questo dibattito di RedeGlobo e vi chiedo se avete mai sognato di vedere un confronto di tale chiarezza in altri paesi dove il candidato premier a volte addirittura rifiuta il confronto e comunica solo attraverso videomessaggi privi di contraddittorio.
    http://youtu.be/dMVCnIg3J38

    Marco

    RispondiElimina
  47. X Anonimo delle 07:50,
    il PM era in divisa, era di notte e mi ha affrontato con la pistola in pugno per una scorrettezza che avevo commesso guidando l'auto. Ero da solo e ho pagato.
    Per chi avesse la curiosità di avere un'idea su quanto guadagna un poliziotto militar o civil nei vari stati del Brasile suggerisco questo link

    http://www.papodepm.com/2010/01/tabela-salarial-dos-soldados-do-brasil.html

    Come vedrete anche tra poliziotti ci sono delle grandissime diseguaglianze in termini di rendita, spesso inesplicabili, da Stato a Stato.
    Marco

    RispondiElimina
  48. C'e' poco da risolvere stefano, apprezzo la tua volonta' di stemperare i toni ma in realta' pensando alle condizioni attuali del "povo" brasileiro c'e' poco da sorridere. quello che lascia l'amaro in bocca sono le posizioni entusiastiche di chi ieri difendeva il "proletariato" italiano ritrovandosi oggi a difendere invece una societa' ancora profondamente ingiusta sbilanciata enormemente a vantaggio di chi "possiede",turandosi occhi naso e coscienza solo perche' magari vive una condizione privilegiata che in italia solo sognava. Le mie sono solo congetture? Forse, ma la sensazione e' quella. Oltretutto infangando quel poco di buono che e' rimasto nel nostro splendido paese. in momenti come questi bisogna lottare e cercare di migliorare proprio in difesa delle NOSTRE fascie sociali piu' deboli. Riguardo all'alimentazione mi hai fatto sorridere, ricordo un vecchio post dove qualcuno difendeva addirittura la mozzarella brasiliana giudicandola di buona qualita'. detto da un campano poi questa cosa suonava alle mie orecchie come una vera eresia. diciamolo chiaramente....la mozzarella brasiliana, anche la migliore fa cagare paragonata alla bufala casertana eh eh eh eh- ma magari adesso mi vengono a parlare della diossina e della mozzarella blu...... Salutoni.

    RispondiElimina
  49. Daghy carissima,ti invito alla lettura di questo articolo, ed a deliziarti con i commenti annessi.
    http://www1.folha.uol.com.br/mundo/1032467-brasil-toma-medidas-para-limitar-entrada-de-haitianos.shtml
    Stefano

    RispondiElimina
  50. Sai Daghy mentre tu inorridivi per dover votare con la matitina c'era un bimbo di circa 6 anni in pieno Pelourinho che tirava su la colla da un sacchetto di fronte a due poliziotti......
    Tutti uguali, si passa dalla sindrome della Repubblica delle banane a quella di nuovi ricchi in un batter d'occhio. servirebbe un po' piu' di freddezza e di autocritica.

    RispondiElimina
  51. Per Gianni

    L'articolo sulla mozzarella che invito tutti a rileggere dice testualmente :

    "Io ho assaggiato questa mozzarella ( Si tratta in realtà di bocconcini ) e devo dire che non ha niente a che vedere con la mozzarella di bufala campana "

    E' proprio il contrario di quanto tu Gianni afferma che io , il campano , abbia detto . Se questa non è malafede !

    RispondiElimina
  52. x Marcofalco

    Mi dispiace se ti rispondo solo ora, non avevo capito che quel messaggio era rivolto a me..

    Io non ho nessuna sindrome di superiorita' europea, non concordavo solamente del fatto che adesso i popoli europei passino per idioti per tutto quello sta' succedendo con la crisi mondiale, cominciata negli USA.. e essendo noi europei ormai una loro colonia conquistata con la seconda guerra mondiale ( anche ottoaprile in un suo intervento mi sembra lo abbia sottolineato ) siamo stati trascinati dentro questo buco. Poi io i problemi dell'Italia li ho sottolineati e ammessi piu' volte sul blog, credo ( se mi permetti ) sia tu che a volte manifesti un ottimismo esagerato verso tante realta' del Brasile. Come risaltato da un commento di un amico brasiliano del blog.

    Per quanto riguarda il mio inglese si, due parole le so mettere insieme, quando parlo con la cugina tedesca di mia moglie parliamo in inglese e me la cavo, ho ottenuto anche i suoi complimenti. Essendo lei tedesca, e conoscendo la loro schiettezza nel dire cosa pensano, mi ha fatto piacere. Ancor di piu quando io, un umile diplomato che ha studiato nella scuola pubblica, che non toccava un libro di inglese da circa 15 anni posso essere la prova che la scuola in Italia non e' poi cosi' male..

    Per il video mi basta quello che ha pubblicato Ottoaprile, e' un argomento che non mi interessa molto, e poi sicuramente essendo tutto in inglese molte cose mi sfuggirebbero. Come vedi io riconosco i ( miei ) limiti.

    Riccardo

    RispondiElimina
  53. "in momenti come questi bisogna lottare e cercare di migliorare proprio in difesa delle NOSTRE fascie sociali piu' deboli".Gianni è proprio questo il punto.....le ultime 100000 manovre finanziarie fatte in Italia,non mi sembra siano andate in questa direzione......non mi sembra nemmeno, che qualcuno abbia fatto qualcosa per impedire tutto questo,negli ultimi 40 anni.
    Un ex proletario italiano,ora proletario brasiliano..:-)

    RispondiElimina
  54. Per Stefano e Gianni...
    Gianni, con il mio commento esperienziale non avevo intenzione de offendere nessuno.
    Stefano, sono d'accordo con i commenti contenuti nel link che hai postato, purtroppo nel sociale c'è molto da fare in Brasile!
    Saluti, Daghy

    RispondiElimina
  55. Caro Gianni, quando vuoi muovere delle presunte critiche a qualcuno cerca di avere un minimo di "palle" e fai il nome così magari costui può rispondere a tono alle tue asserzioni fantasiose E IN PROFONDA MALAFEDE.
    Senti a me, tu stai proprio vaneggiando nel vuoto più assoluto, e mi ricordi tanto qualcuno che spara le tue stesse inspiegabili fandonie in malafede sul Brasile su un altro blog che, ovviamente, non menziono per non fargli inutile pubblicità gratuita.
    Marco

    RispondiElimina
  56. Caro Marcofalco vuoi dirmi in quale dei miei scritti ti sei specchiato? Te lo dico perche' ultimamente le tue risposte alle mie argomentazioni si sono un po' rarefatte , di questo e' chiaro non voglio certo fartene una colpa, ognuno ha i suoi tempi e impiega il proprio tempo come meglio crede. devo dire che ho fatto un lavoro di ricerca a ritroso per andarmi a studiare l'evoluzione di queste nostre discussioni, e devo prendere atto di avere la responsabilita' di aver trascinato il dibattito su piani conflittuali usando alcune volte un linguaggio provocatorio ed indelicato. A questo pero' voglio dare una spiegazione oltre che scusarmene. Tutto nasce da una singola frase da te pronunciata il 21 dicembre alle 12.29. (Il post era "Dubbi ed incertezze")La frase diceva: "io credo, forse a torto che la democrazia in brasile sia MOLTO piu' consolidata che in Italia". da quella frase in poi e' stato un susseguirsi di interpretazioni indulgenti in merito alle contraddizioni brasiliane ed una serie di giudizi taglienti invece rispetto a quelle Italiane. Questo ha smosso in me che conosco un poco il Brasile e molto l'italia un sentimento di autodifesa patriottica. (A proposito perche' il patriottismo di Dilma dovrebbe essere apprezzabile e quello nostrano invece no?) Autodifesa sterile? Forse si. Ci stiamo avvitando in discorsi improduttivi? Forse, ma non credo. E comunque questo e' il nocciolo della questione. Non voglio dilungarmi oltremodo su questo davvero, anche perche' effettivamente a poco serve in un blog come quello di Antonio che vuole essere di servizio e conoscenza applicata al pratico piuttosto che al teorico. Devo pero' ribadire che vedo la tua visione un po' troppo sbilanciata. riguardo alla malafede poi.....e cosa ci guadagno nel descrivere il Brasile piu' o meno bene, io cerco di comunicare quello che vedo, rileggendo a ritroso devo ammettere che il primo che ha pronunciato questa infelice sostantivo sono stato io, e chiedo venia, riguardo a quello che dico non ritengo di vaneggiare, ne di dire inspiegabili fandonie, anzi cerco sempre di circonstanziare le mie opinioni, ricevendo purtroppo e qui lo ribadisco indulgenti risposte che spiegano i fischi con i fiaschi. Ti assicuro che questo e' il primo blog a cui partecipo nella mia vita, non so chi sia quell'altro immondo denigratore del Brasile :-) ma mi piacerebbe leggere anche la sua opinione. Riguardo alla mozzarella Anto', c'hai ragione tu e scusami, me lo sono andato a rileggere quel post, e coimcide esattamente a quello che tu dici, ma scusa una cosa, anche tu parli di malafede, ma ti sembra che uno stratega sabotatore avrebbe postato una cosa che cosi' facilmente smentibile come tu hai fatto? Sono andato a braccio come spesso faccio, sbagliando perche' ricordavo male, ma almeno un punto fermo lo abbiamo stabilito cosi', perlomeno la mozzarella nostra e' meglio di quella brasiliana.

    RispondiElimina
  57. Caro babajazz comprendo le tue ragioni ma vedi, io nel post parlavo di impiegati pubblici. Questa storia del pagare le tasse alla radice per polti di loro e' una fandonia che non regge piu'. il mio migliore amico, padrino di mia figlia e' uno di loro. da sempre si trascina sulla sua scrivania della motorizzazione civile di roma quando e come crede. A suo dire lavora una mezz'ora al giorno la maggior parte delle volte, spesso, spessissimo accusa lievi malesserei, o stati depressivi che lo lasciano a meditare tra le lenzuola. quando il papa, cardiopatico sta male ha diritto per l'assistenza, in quanto figlio unico ed il papa' vedovo, ad assentarsi per accudirlo.Nonostante tutto come tu sai e' ILLICENZIABILE praticamente. Non so di quali altri benefit goda ma quello che so e' che io ricordo le mie assenza dal lavoro in questi anni. Rarissime. Mia madre ha avuto un ictus il passato agosto. Alle 12 13 ore di lavoro, si sommavano le ore di assistenza notturna e diurna. Se fallisco non c'e' cassa integrazione ne' altro. Ci sono un sacco di figli di ndrocchia tra noi commercianti e' vero. Bisogna mettere mano, e' vero. MA BISOGNA EQUAMENTE e soprattutto CONTESTUALMENTE farla finita con questa macchina pubblica parassitaria che contribuisce a mio avviso in misura preponderante all'affondamento dell'ormai guscio di noce Italia. Ricordati un commerciante infedele comunque produce, uno statale no. Cari saluti babajazz, tra l'altro e qui rispondo un po' a tutti, io mica ce l'ho con il brasile, se vi rileggete i mie post li troverete pienio anche di apprezzamenti positivi e soprattutto di prospettive rosee. Non entusiastiche come quelle di Marco pero'. Cia ciao

    RispondiElimina
  58. Carissimo Gianni, pienamente d'accordo a proposito degli impiegati statali...posso dire che finalmente hai toccato un argomento che non possiamo fare confronti tra i due paesi (Brasile x Italia)! Possiamo soltanto dire che gli stessi parassiti di cui parli, guarda caso...si trovano anche in Brasile...uguali! E non parliamo della incompetenza di tanti di loro.
    Ciao, Daghy

    RispondiElimina
  59. Per la "par condicio", tanto cara a Ottoaprile, il blog menzionato da Marcofalco e ritenuto come uno che, uso le stesse sue parole, "spara le tue stesse inspiegabili fandonie in malafede sul Brasile" è Il Mosta

    http://ilmosta.blogspot.com/

    Altro blog che trovo interessante ma che penso non piaccia a Marcofalco nè tantomeno ad altre persone, dato che è all'opposto di Vivereinbrasile, potrebbe essere

    http://brasilitalia-doiscoracoes.blogspot.com/

    Ma non consiglio di andare a leggere i post di questi blog, nè tantomeno quello di Alessandro di Fortaleza, perchè potrete conoscere una realtà del Brasile che a qualcuno darebbe fastidio.

    Tutto questo non per fare pubblicità gratuita, nè tanto meno a pagamento, ma solo per dimostrare che, per fortuna, ci sono persone che pensano in modo diverso da Marcofalco & Co. (ammesso che questo commento non venga censurato come altri).

    Francesco

    RispondiElimina
  60. Caro Francesco

    che pena il tuo commento , certo che lo pubblico, ne ho pubblicato oltre 3700 sino ad oggi e tu pensi che ne abbia cestinato tanti ? Grazie a Dio non ho avuto bisogno , cestino solo quelli offensivi e di cattivo gusto per me ... sono o non sono l'autore del Blog ?
    Per quanto riguarda le altre cose ... che meschinità e malafede . Io ho in prima pagina un elenco dei Blog preferiti tra cui proprio quello di Alessandro di Fortaleza ( Che figura di cacca ) oltre a quello di Herriquez , Franco e tanti altri .

    Adesso vai sui Blog da te indicati e vediamo se hanno tra i preferiti : www.vivereinbrasile.com . Faccelo sapere mi raccomando !

    RispondiElimina
  61. Caro ottoaprile,
    qui, di figure di cacca, non sono certo io a farle. Il fatto che tu cestino solo solo i commenti offensivi vallo a raccontare a quelli che credono alle tue parole. Noi sappiamo bene che non è così. In ogni caso, come hai detto tu, il blog è tuo quindi puoi fare quello che vuoi.

    Per quanto riguarda i blog in questione, ti posso dire che sono andato a vedere, e l'unico che ti lista tra i preferiti è quello di Alessandro, onore e merito a lui. Non mi sembra però che tu abbia tra i preferiti gli altri due. Nulla di male, se non ti piacciono non li citare, ma come vedi non sono io a essere meschino e in malafede.

    Que Deus te abençoe.

    Francesco

    RispondiElimina
  62. Caro Antonio, forse questa è la prova provata che invece dovresti probabilmente cestinare qualche commento in più visto l'alto tasso di provocatori rompiballe e preconcettosi "fregnacciari" che popolano il web.
    Buoni solo a sviare i discorsi da ogni profilo di utilità o di informazione obiettiva che caratterizzano solo questo blog.
    Ovviamente sarà bene che in futuro cestini anche i miei commenti quando cado vittima delle provocazioni dei fregnacciari de quo.
    abraços
    Marcofalco

    RispondiElimina
  63. MarcoFalco si e´fatto nervosino. Chissa´perche´forse qualche punto dolente e´stato toccato? Siamo passati dal non avere le palle ai fregnacciari, parlando di preconcetti poi....da che pulpito. Eppure ho tentato di riportare su binari di civilta´la discussione ammettendo anche responsabilita´oggettive. Ma come sempre ad argomentazioni logiche e circonstanziate il Don Chisciotte verdeoro preferisce glissare. Piuttosto dallálto della sua intoccabilita´si propone come co-gestore del sito dando un indirizzo ed una linea da seguire. Mi dispiace MarcoFalco, darai pure preziosi consigli senza dubbio, sai essere attento e cortese, ma e´tutto inficiato da una visione tutta tua ed assolutamente parzialissima del Brasile. Il bello e´che accusi della stessa cosa chiunque, assolutamente chiunque si discosti un po´dal tuo sogno ad occhi aperti. Tornando a criticare in un altro tuo recente post la democrazia in Italia. Riguardo al Brasile come sempre niente, i morti ammazzati e quantáltro sono sempre peccati veniali di una democrazia in progresso......che pena. Ribadisco e´troppo comodo quando si sta dalláltra parte della barricata turarsi il naso per comodita´. Penoso davvero. Spero voglia pubblicarmi Antonio, non preoccuparti, vado rarefando la mia presenza.....

    RispondiElimina
  64. Gianni,
    questo è un blog di servizio dove Antonio cerca di fare un pò di cultura e informazione sul Brasile cercando di essere d'aiuto a chi pensa di migrare.
    Tu invece ti presenti qui sostenendo autentiche minchiate del tipo:
    - Lula e Dilma mantengono il consenso foraggiando il popolo con i sussidi;
    - non si sta operando per l'industrializzazione e le infrastrutture in Brasile;
    - il Brasile è un paradiso per ricchi (forse è quello che piacerebbe a te);
    - l'apparente benessere è creato dal credito facile (e il reddito non cresce? chi fa credito a chi non può rimborsare?);
    - scopri solo oggi l'esistenza della schiavitù;
    - sostieni, col tuo "omologo" Riccardo, che FHC ha dato la vera spinta al progresso brasiliano;
    - sostieni che fondamenti della democrazia sarebbero la distribuzione del reddito (ma quando mai? e negli USA allora non c'è democrazia?) e il basso numero di omicidi (le mafie sono forse brasiliane?);
    - ti autodichiari SPUDORATAMENTE un commerciante evasore italiano, quindi un ladro, e ti permetti di definire le tasse italiane non democratiche però;
    - parli di sfruttamento dei poveri brasiliani e, contestualmente, dici di "dar lavoro" a 12 italiani. Mentre tu te ne stai a passeggio per il Brasile loro lavorano per farti guadagnare a te e mi piacerebbe sapere quanto gli dai di stipendio e come; il Lavoro, caro Gianni, non è beneficienza che si da ma è dignità e rispetto.

    E INOLTRE TI PERMETTI DI:
    - asserire che nei discorsi di Antonio c'è il lato più degenere dell'italiano medio e di confonderti sulle mozzarelle di bufala;
    - parlare di "sputi nel piatto", "provenienze da ambienti di sinistra", "parassiti con 2 soldini"; non capendo bene a chi ti riferissi tra Antonio, me, Babajazz o altri che siamo gente che ha dichiarato da tempo quello che ha fatto sino ad oggi, i propri studi, cosa fa per vivere e le tasse che ha sinora pagato, anche al tuo posto, sia in Italia che in Brasile;
    - darmi espressamente del penoso, visionario e opportunista.
    - scrivere RAREFANDO??!!??

    Ecco Gianni, dopo che hai scritto tutto questo e altro ancora, dimmi, cosa vuoi che ti si risponda o come ti dovremmo considerare?
    Per favore, lassamo perde dai su ...
    ciao
    Marco

    RispondiElimina
  65. X Marcofalco

    Mi dispiace intromettermi in questi dialogo tra te e Gianni ( si e' vero, un mio amico e non un suo omologo poiche' io mi ritengo un libero pensante, e ringrazio Ottoaprile e questo blog per avermi dato questa possibilita' ), ma visto che hai fatto il mio nome mi sento tirato in ballo..

    Mio caro Marcofalco, spero per te, e te lo auguro di tutto cuore, di trovare tutta la felicita' possibile in Brasile. Mi dispiace per i brasiliani e per il Brasile dell'ultimo acquisto fatto.
    ( voglio vedere te quanto pagherai i brasiliani per costruirere le tue case.. quanto? un salario minimo europeo? 1000 euro? 2.300 o 2.500 reais? o 650 reais?) Io avevo fatto una domanda su FHC. Tu vivi in Italia ancora, hai tutte le ragioni per voler provare a cercare qualcosa di migliore, ma io che vivo da 4 anni in Brasile e tu no, se permetti credo di poter dire che le idee chiare le ho piu' io di te sulla realta' brasiliana.. Credimi, hai una visione del Brasile totalmente distorta. Comunque quando verrai qui e le problematiche brasiliane cominceranno a sovrastare le antiche problematiche italiane cancellandole del tutto, vedrai che comincerai a vedere il Brasile sotto un' altro punto di vista. Tutti i punti da te sopra indicati evidenziano quanto tu ancora non conosca il Brasile.
    Distinti Saluti, anzi, come dicevano gli antichi filosofi greci ogni qualvolta che terminavano un discorso( EUROPA )
    ADDIO

    RispondiElimina
  66. X Gianni....leggi questo articolo,magari anche se in molti casi hai ragione riguardo i dipendenti pubblici,scoprirai che non sono gli unici imputabili del dissesto finanziario Italiano......Questa poi è solo una mia considerazione,ma come sarebbe bello se ogniuno riconoscesse,le proprie pecche non addossando le colpe solo agli altri.......questo è l'articolo:Reddito annuo da 12 a 14 mila euro
    per tassisti, baristi, orafi e bagnini
    E' quanto risulta dalle ultime statistiche fiscali pubblicate dal ministero dell'Economia. La diminuzione dei redditi è più forte nel settore manifatturiero, del commercio e dei servizi
    Reddito annuo da 12 a 14 mila euro per tassisti, baristi, orafi e bagnini
    MILANO - Giri d'affari molto limitati e alla fine guadagni inferiori anche a quelli medi degli operai. Questo almeno è quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese. Così possiamo leggere nelle tabelle che i tassisti hanno un reddito medio annuo di 14.200 euro, gli esercenti degli stabilimenti balneari di 13.600 euro, i baristi di 15.800, gli orafi di 12.300. A puntare un faro sui guadagni legati alle attività degli studi di settore è il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia che pubblicato le ultime statistiche fiscali (quelle relative all'anno di imposta 2009) di tutte le attività d'impresa.

    Le aziende che pagano le tasse attraverso gli studi di settore sono state toccate nel 2009, come tutte le attività di impresa, dalla crisi economica. Ma colpiscono gli incassi annui, in alcuni casi non si arriva neanche a 1.000 euro al mese, di alcune categorie. Nel lungo elenco figurano molte delle categorie interessate in questi giorni dall'atteso provvedimento del governo sulle liberalizzazioni.

    Dai dati emerge una lunga schiera di autonomi e professionisti che dichiara dunque meno di operai e impiegati.
    Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l'anno. I pasticceri se la passano meglio con 19.000 euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l'anno.

    Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro, mentre tintorie lavanderie avrebbero - almeno secondo quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi - un giro d'affari mediamente pari a 8.800 euro.
    Ricavi sotto i 18.000 euro anche per i giocattolai (11.900 euro l'anno), gli autosaloni (12.000 euro), i giornalai, appunto a 18.000. I fiorai hanno un reddito di impresa poco superiore ai 12.000 euro l'anno e non cambia molto se hanno il negozio (12.600 euro) e se vendono fiori e piante sulla bancarella (12.300 euro).

    Tra i professionisti - anche loro al centro del provvedimento sulle liberalizzazioni - si registrano redditi di impresa mediamente più alti: per gli avvocati 58.200 euro l'anno, per gli architetti 30.500, per gli studi medici 68.300, solo per citare alcune categorie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo assolutmente, mai detto che il settore pubblico e' il solo responsabile babajazz, ma sai una cosa? Molto spesso, quasi sempre, dietro ad una dichiarazione di 15000 euro c'e' un lucro effettivo di 25 30000. In questo caso dichiarare 15000 e' mera sopravvivenza. Oppure tu lavoreresti 12 ore al giorno sabato e domenica senza stato sociale alle spalle e garanzie tipo cassa integrazione per 15000 o 17000 euro l'anno? Che mi dici?

      Elimina
    2. Gianni i valori espressi non sono i casi limiti ma le medie nazionali,io come già sai vivevo a Como,città della ricca Lombardia,ed ero completamente circondato da micro imprenditori,non parlo di commercianti perchè questa è una categoria già morta da molto tempo a causa della grande distribuzione,ma credimi,è vero che si lavora 12 ore al gg x 6 gg a settimana ,ma nessuno l'avrebbe fatto per i 25000 30000 annui...potrei stare qui una settimana intera a raccontarti miei amici con suv ,vacanze estive e invernali,mogli a casa con l'unico compito di portare con la loro mercedes classe "A"i figli a nuoto ,a danza ,a cavallo a calcio e chi più ne ha più ne metta(poveri bimbi,ma giocare mai??),comprare case, si logico facendo il mutuo,ma non rinunciando a niente di quanto sopra.Comunque è una storia triste e risaputa,si sa che se il sommerso venisse a galla il debito pubblico si dimezzerebbe,ma in Italia i colpevoli sono sempre gli altri,i politici dicono che guadagnano 5000 euro al mese e il resto sono benefit,i piccoli imprenditori del nord leghista, dicono che la rovina è Roma e tutti i "terroni",i meridionali dicono che la colpa è della politica,i tassisti hanno ragione i dentisti pure,gli avvocati sono immacolati,i farmacisti persone serie....insomma c'è sempre il cadavere ma mai l'assassino.....Adesso dopo questo sfogo,vorrei tornare un pò al tema del blog...vedi Gianni,i casi della vita mi hanno portato a conoscere prima il Brasile e poi una brasiliana,e a 40 anni il Brasile con tutti i difetti che vuoi,mi ha portato ad avere un'opportunità di svolta nella mia vita,questo non con grossi capitali,ma solo con il mio lavoro,sacrificio,spirito di adattamento,non è stato facile e non lo è ancora adesso,ma credimi io sono felicissimo di vivere qui,ad oggi ho trovato solo persone gentili,ben disposte ed amichevoli,.....dell'Italia non mi manca assolutamente niente...

      Elimina
    3. Tra un pò va a finire che gli statali e gli operai che guadagnano, se va bene, 1200 euro al mese sono i privilegiati italiani perche hanno "lo stato sociale alle spalle".
      Poco importa se l'operaio prende sempre meno e lavora sempre di più e più a lungo proprio a causa di chi vuole continuare a "sopravvivere" meglio degli altri non pagando tutte le tasse dovute.
      La cassa integrazione è uno dei tantissimi sussidi statali alle IMPRESE e NON agli operai! E le aziende italiane ne fanno ampio uso anche quando producono lauti utili per gli azionisti. Una delle tante anomalie italiane a favore degli imprenditori.
      Marco

      Elimina
  67. X Anonimo (omologo riccardo ?) ignorante delle 08:57 ,
    perchè parli di cose che ignori ? che ne sai tu dove vivo io ? è inutile che continui coi tuoi amichetti a sparare minchiate e tentare di gettare fango a destra e a manca, io il Brasile lo conosco, lo studio e lo vivo da molto più tempo di te, altro che 4 anni! Perchè tenti di ergerti su un piedistallo che non hai ricorrendo a disperati e ridicoli attacchi personali? Ma chi ti conosce ? Che ne sai tu di me oltre a quello che scrivo qui? Perchè continuare a inventare fandonie su tutto e tutti? Qui non c'è nulla di personale da discutere. Basta con sterili polemiche da strapazzo, in sile fascistello di periferia, fatte da gente che infangano l'immagine degli italiani nel mondo, in gran parte buoni lavoratori.
    FHC, come Collor ed altri, sono stati una iattura per il Brasile per cui i brasiliani hanno democraticamente deciso di liberarsi di loro e delle loro politiche ultra liberiste, purtroppo solo pochi anni fa. Fattene una ragione democratica, se sai cos'è, e prendi atto della realtà dei fatti.
    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inutile continuare Riccardo, quando l'arroganza si sposa con l'ideologia questo e' il risultato. Rarefari definitivamente anche tu lascia il nostro amico al suo sogno di nuovo ricco, d'altronde il salto della quaglia e' un antichissimo vizio italiano, ed il nostro falchetto dopo aver annaspato nel mondo del sindacato si ritrova improvvisamente benestante e ripeto, si tura il naso. Te saluto, abbi la decenza di usare il portoghese, con tutto il fango che getti sull'Italia adottare un romanissimo lassamo perde ha davvero un brutto sapore. Tchau tchau companheiro.

      Elimina
  68. X Marcofalco ( mi ero scordato di mettere il mio nome scusami.. )

    vedo perfettamente come conosci il Brasile. Complimenti. Continualo a studiarlo approfonditamente. Un altro cervello che va all'estero... hahahaha. Sei stato "sputtanato" anche da un brasiliano che pur ringraziandoti ti ha detto che sei distante dalla realta'. Ognuno ha i suoi punti di vista, io i miei tu i tuoi. Ti ripeto per la terza volta che avevo fatto una domana su FHC riportando pareri non miei ma di brasiliani con i capelli grigi ( lo avevo anche detto ). Solo per informazione io ho sempre votato rifondazione, almeno fino a quando Bertinotti non se ne e' uscito con un partito dell'Arcobaleno, se non sbaglio, dopo aver creato una crisi di governo. Poi mi sono limitato a votare centro sinistra piu' per evitare un Berlusconi al potere che per altro. Ma oggi si, ti dico che voterei si una destra nazionalista. In fin dei conti se si loda l'atteggiamento nazionalistico di Dilma perche' non quello italiano? non ti preoccupare, che l'ignorante non rientrera' piu' in questo blog a sputare fandonie su tutto e tutti ( ma credo che questo lo stai dicendo solo tu ). Continuati a cullare in un mondo brasiliano tutto tuo. Sei l'unico maleducato di questo blog che lo sta' impoverendo allontanando tutti coloro che non rientrano nei tuoi ragionamenti. Una cosa e' intavolare una discussione, un'altra e' offendere e sparare per primo giudizi su persone che neanchi conosci. Non ti lamentare se poi ti si risponde per le rime. ( attendero' con trepidazione la tua risposta ma per tua grande felicita' non postero' piu' )

    Riccardo

    ( scusa ottoaprile se ho mancato di rispetto a te e al tuo blog che continuo a trovarlo di grande utilita' per chi avesse deciso di venire a vivere in Brasile, anche se un poco di parte. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. salve riccardo,sono l'"ANONIMO CARIOCA" del 9 gennaio,se ti riferivi a me,io sono italiano,anche se reputo il brasile il mio paese perchè sono qua da circa 25 anni,anche se da qualche anno devo stare più in europa...
      Ognuno di voi vivendo qua nel tempo farà le propie valutazioni...mi permetto solo di dire che molti europei vengono qua,coi parametri di casa loro e preconcetti, credendo di crearsi un mondo " su misura",una specie di italia ai tropici...questo non mi piace(e sarà controproducente vi avviso)...già scrissi una volta che il bello di un paese non sono le spiagge o le fanciulle o altro...lo è il propio popolo,la gente che ci vive...molti di voi,almeno è quello che mi trasmettete,non amano i brasiliani,nè il brasile...non mi sembra l' atteggiamento migliore...sopp. per un imprenditore che opera all' estero...piccolo o grande che sia...una buona dose di empatia la ritengo indispensabile...questo non vuol dire che và tutto bene qua...anzi...ad oggi và tutto bene per noi ricchi...ma che il brasile è cambiato moltissimo questo sì...e quanto è cambiato!!!!Non ho ancora i capelli compl. grigi,ma se continuavamo con FHC o ci fosse stato serra,voi non sareste venuti in brasile ad investire...comunque gran parte della classe A ha votato lula e dilma,perchè se i soldi girano,girano per tutti...
      Ragazzi ,se volete, leggetevi "TOCAIA GRANDE" di Jorge Amado quella è la vera storia del brasile e quella è la sua gente,magari potrà aiutarvi a capire se questo è il vostro luogo dell' anima,se lo è veramente poi affari,famiglia e anche le brutte esperienze si encaixeranno bene...
      non capisco l' ostinazione nel fare paragoni,nel parlare di berlusconi,di questo e quello che succede in italia...siete in america latina iniziate a entendere dove siete e come fare...
      saluto anche 8 aprile,conosco abbastanza RN,la famiglia di mia moglie è potiguar...mi dicono che quel turpe turismo sexual a pta negra di alcuni anni fà, è quasi acabato...bene un ringraziamento e un saluto a tutti voi...

      Elimina
    2. Caro Anonimo Carioca, ero d'accordo con il tuo precedente intervento e lo sono ancor di più con quest'ultimo. In particolare quando scrivi "il bello di un paese non sono le spiagge o le fanciulle o altro...lo è il propio popolo,la gente che ci vive...molti di voi,almeno è quello che mi trasmettete,non amano i brasiliani,nè il brasile...non mi sembra l'atteggiamento migliore".
      Io in primis amo molto il Brasile ed il suo popolo, lo ammetto, poi vengono anche altri motivi quali gli interessi e gli affetti che ho voluto costruire qui. Sembra che dire questo per taluni sia un disonore e mi danno del pazzo, visionario e bugiardo (quando va bene) insinuando peraltro anche cose non vere anche in merito alla mia vita privata. Alcuni sembra che NON abbiano scelto di venire in Brasile ma che ce li abbiano mandati o costretti. O forse hanno commesso errori di valutazione e leggerezze quando hanno deciso di emigrare ed oggi non hanno il coraggio di ammettere (con loro stessi) il proprio errore, e sono sempre pronti a criticare continuando ad applicare un metro europeo e a fare raffronti impossibili e privi di senso. Molti italiani sembra che sono emigrati in Brasile solo per scappare da qualcosa o per correre dietro a qualcuna. Nessuno qui ha mai risparmiato critiche al Brasile che mostra ancora segni di arretratezza in alcuni settori sociali ma bisogna sparare a zero e ricordare che il metro europeo è migliore... del Brasile bisogna solo parlare delle favelas, della corruzione e della prostituzione sembra. Uscire fuori dai luoghi comuni promossi in occidente e cercare di parlare di quello che c'è pure di buono diventa quasi un crimine da condannare anche con offese personali.
      Mi associo al tuo invito alla lettura di Jorge Amado un grandissimo poeta, non a caso ben bahiano, che ha saputo descrivere molto bene alcuni aspetti dell'indole brasiliana.
      Un saluto a te a alla cidade maravilhosa che ti ospita!
      Marco

      Elimina
  69. Salto della quaglia, nuovo ricco, benestante? Ma di che parlate? Ancora con gli attacchi personali? A lavorare! Sapete cosa significa LAVORO? Piedi a terra e pedalare!
    ciao

    p.s. Riccardo tu hai scritto testualmente "Il PT ha solamente ereditato il buon lavoro di base del vecchio governo ed ora stanno solamente affondando tutto il buon lavoro antecedente. Questo l'ho sentito dire da moltissimi brasiliani, ma credo che erano contro il LULISMO e bolsa familia. Come credo che questo video e' di qualcuno che riceve bolsa familia e vota PT. credo che il PT abbia avuto la fortuna di salire al potere quando la CINA ha cominciato la grande corsa al successo facendo entrare nelle casse brasiliane valanghe di soldi per le materie prime, non e' stato un successo per motivi politici"

    cose inesatte, non vere, baggianate, quindi hai fatto solo disinformazione. Se sei in buona fede ed hai solo riportato concetti non tuoi, questo non ti deresponsabilizza rispetto a quanto scrivi e sottoscrivi, informati meglio. Chi ti ha riferito tali cose inesatte è comunque la minoranza dei brasiliani nostalgici dell'elitismo che fu.

    RispondiElimina
  70. X anonimo delle 2:24,i miei personali complimenti,a mio parere hai fatto un bellissimo intervento,il Brasile non deve essere meglio o peggio dell'Italia,il Brasile è,e deve essere il Brasile,ora se alcune persone hanno visto solo ed esclusivamente questo paese come luogo per investire,possono anche muovere critiche e magnificare l'Italia(perchè allora non investono in Italia non lo sò)ma ,chi sceglie di vivere in Brasile,come dici tu deve valutare se è il luogo dell'anima,solo cosi riuscirai ad amare un paese che non è il tuo..

    RispondiElimina
  71. X anonimo carioca,

    Salve, si mi riferivo a lei, pensavo fosse brasiliano.. avevo frainteso...

    condivido perfettamente quello che dice, io per esempio ancora sono molto legato alla "mentalita'" italiana ( niente carte di credito, cercare di risparmiare il piu' possibile etc..), e questo mi sta' creando non pochi problemi. ( non sto' dicendo affatto che ritengo noi italiani superiori ). La cosa che mi trattiene ancora qui, ( oltre a mia moglie che non vuole tornare in Italia chiaramente.. ho due figlie ) sono proprio i brasiliani e la loro leggerezza del vivere. Per quanto riguarda FHC non saprei cosa risponderle, lo chiedevo proprio per informarmi.. Sapevo che aveva lanciato lui il piano REAL.. Ma conosco il Brasile da 4 anni e volevo informarmi di piu'..
    Per concludere, ( mi ero ripromesso di non scrivere ma volevo risponderle.. ) io amo il Brasile, e soprattutto lo stare tra i brasiliani ma per vivere in Brasile bisogna veramente amarlo e non fare paragoni come dice lei, altrimenti si rischia di creare confusione. Se ho paragonato l'Italia con il Brasile lo ho fatto perche' non trovo giusto parlar cosi' male del nostro paese, sebbene abbia tutti i difetti innegabili che sappiamo tutti noi.
    riccardo

    RispondiElimina

Lasciate qui un vostro commento