sabato 14 aprile 2012

Il futuro della SELIC

Il Ministero della Pianificazione brasiliana ha rilasciato i seguenti dati macroeconomici  validi sino al 2015 :

SELIC in discesa sino a raggiungere progressivamente il 9% nel 2013 contro una inflazione vista al 4,5% nello stesso anno .Nello stesso periodo il salario minimo in crescita a  R$ 667,75 .

Restano prioritari per il governo e quindi non sottoposti ad alcuna restrizione finanziaria i programmi a sfondo sociale : Brasil sem miseria , PAC e Minha CAsa Minha Vida .


O Ministério do Planejamento prevê que a taxa básica de juros da economia brasileira, a Selic, vai ter trajetória de queda até 2015 e deve fechar 2013 em 9%. Para este ano, a expectativa é que a Selic permaneça no patamar atual, de 9,75%, medido em dezembro. Até 2015, a taxa básica de juros deve atingir 8%, segundo previsões do ministério.

Os dados foram encaminhados nesta sexta-feira para o Congresso Nacional e compõem o projeto de Lei de Diretrizes Orçamentárias (PLDO) para o ano que vem. A matéria deve ser votada pelos parlamentares até o fim deste ano, sob pena de não haver orçamento em 2013. O PLDO contém todas as projeções econômicas para o ano.

No ano que vem, a previsão é que o Produto Interno Bruto (PIB) brasileiro, que é a soma de todas as riquezas produzidas no País, cresça 5,5%, mesmo patamar estimado para 2015. Somente em 2014 é que a economia brasileira deve atingir 6%, índice próximo aos 7,5% medidos em 2010.

A inflação acumulada em 12 meses no final de 2013 deve fechar em 4,5%, centro da meta estabelecida pelo governo. A média do ano, no entanto, foi estimada em 4,76%, ligeiramente acima do centro da meta. O salário mínimo para 2013 está previsto em R$ 667,75 e deve atingir, segundo projeções do governo, R$ 803,93.

Metas e prioridades
Em 2013, o governo pretende economizar 3,1% do PIB brasileiro para pagar os juros da dívida pública, ou R$ 155,9 bilhões em valores absolutos. Para 2012, esse valor é de R$ 139,8 bilhões.

As prioridades do governo continuam sendo a área social (Brasil sem Miséria), o Programa de Aceleração do Crescimento (PAC) e o Minha Casa Minha Vida. Isso significa que as obras nesses programas estão livres de bloqueio de recursos do Orçamento.



32 commenti:

  1. TAXA SELIC IN PREVISIONE ALL' 8% NEL 2015 SIGNIFICA RENDIMENTI CDB E AFFINI ATTORNO AL 6%.....PRATICAMENTE ALLINEAMENTO ALL'INFLAZIONE "UFFICIALE" E FINE DELLA PACCHIA....SE POI NON SI SOTTOVALUTA CHE IL REAL DURANTE ALCUNI PERIODI DELL'ANNO E'PORTATO VOLUTAMENTE AL RIBASSO ....ATTENZIONE AGLI INVESTIMENTI PERCHE' C'E'DA SCOTTARSI SOTTO IL SOLE TROPICALE!!

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    1. Se l'economia continua a macinare al 5,5% anche nel 2015 ( Se dobbiamo credere alle previsioni dobbiamo includere tutto ) allora non vedo problemi . Si tratta di adattare gli investimenti spostandosi su quelli bilanciati e/o azionari . Inoltre se l'economia tira aumenterà il valore degli immobili acquisiti in precedenza e tutti pagheranno l'affitto di quelli posti a rendita . Pertanto lo scenario NON è affatto negativo per chi vive ed ha investito qui soprattutto se comparato alla situazione al di fuori del Paese .
      Voglio ricordare che mentre in Italia ed in Europa è successo quello che tutti sanno , chi ha creduto nel Brasile ed ha investito qui dieci anni fa di crisi ha sentito solo parlare nei telegiornali ! Pertanto prendo con le pinze una raccomandazione da chi è stato durante questi anni a bollire come le rane senza accorgersi di nulla .

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    2. INFATTI INVESTIRE IN BRASILE ERA COSA BUONA E GIUSTA FINO A 5, 6 ANNI FA, OTTIMALE MA PIU' RISCHIOSO FARLO ANCOR PRIMA. DIECI ANNI FA ERA IL 2002, IN BRASILE NON SI SAPEVA NEANCHE SE IL REAL AVREBBE RETTO A LUNGO E RICORDO ANCORA NEL 2000 I DOPPI PREZZI SUI PRODOTTI NEI SUPERMERCATI PERCHE' IL CAMBIO ERA INSTABILE.CHI IN QUESTO DECENNIO HA AVUTO CORAGGIO, LUNGIMIRANZA E MEZZI PER CONVERTIRE EURO IN REAIS, O MEGLIO EURO IN CDB E APPARTAMENTI, HA FATTO AFFARI D'ORO...CHI PRETENDE DI RIPETERE UN DECENNIO GIA' CHIUSO E' FUORI DALLA STORIA!! GLI INVESTIMENTI LEGATI ALLA TAXA SELIC SI STANNO ALLINEANDO ALLA POUPANCA, INVESTIMENTO MIRAGGIO DATO CHE L'INFLAZIONE MANGIA IL FALSO RENDIMENTO,GETTARSI SULL'AZIONARIO SE E' RISCHIOSO A ROMA LO E' PURE A RECIFE; LA BOLLA IMMOBILIARE E' DATA PER SCONTATA SOPRATTUTTO IN CITTA' COME FORTALEZA DOVE I PREZZI PER METRO QUADRO SI SONO QUADRUPLICATI E ANCHE DI PIU' IN QUESTO FAMOSO DECENNIO. CI SONO IN BRASILE ANCORA MARGINI D'AZIONE MA E' UNA GUERRA CHE PREVEDE MOLTE MA MOLTE PIU' MUNIZIONI!!E' VERO CHE IN EUROPA E IN ITALIA LA CRISI MORDE, E' VERO ANCHE CHE IN BRASILE LA CRISI CONTINUA A MORDERE PER ALMENO LA META' DELLA POPOLAZIONE CHE E' COSTRETTA ALLA SOPRAVVIVENZA MA I TELEGIORNALI PREFERISCONO PENSARE ALLA COPA DO MUNDO 2014!!LA PROPAGANDA GOVERNATIVA E LA REDE GLOBO MI RICORDANO BERLUSCONI: DIETRO IL TELONE CI SONO TANTE SITUAZIONI DA TERZO MONDO, ED IO VIVO IN BRASILE, MA IL TEATRO DEVE COMUNQUE ESSERE ATTRAENTE E PULITO A LUCIDO PERCHE' ..."THE SHOW MUST GO ON". CHI E' SCAPPATO IN BRASILE CON LA VALIGIA PIENA HA FATTO LA COSA MIGLIORE CHE SI POTESSE FARE, CHI VUOL FARLO ORA HA SOLTANTO BISOGNO DI RADDOPIARE LE VALIGIE PERCHE' PASSA DA UN SISTEMA AD UN ALTRO SENZA FACILI VANTAGGI!!
      SE SI ANALIZZA L'ANDAMENTO A FISARMONICA DELLA TAXA SELIC SI CAPISCE COME IL BRASILE ATTIRI CICLICAMENTE GLI INVESTOTORI ESTERI PER POI RICHIUDERSI IN SE STESSO....E'UN MOVIMENTO STILE "MANO MORTA" E CHI NON HA ESPERIENZA SUFFICIENTE RIMANE IMPIGLIATO NELLA RETE E BESTEMMIA IN RITARDO!!UN CONTO IN BRASILE TI RENDE DI PIU' SE, DOPO UN PAIO D'ANNI DI PERIPEZIE PER APRIRLO, VIVI 6 MESI IN EUROPA E SPENDI LI'QUELLO CHE TI RENDE IN BRASILE; NE PARLAVO IERI CON AMICI CHE VIVONO QUI A RECIFE DA ANNI E CHE ERANO ARRIVATI ALLA STESSA CONCLUSIONE, E' DIVENTATA DURA RESISTERE QUI SENZA RIORGANIZZARSI.SENZA PESSIMISMI E SENZA FACILI OTTIMISMI, IL BRASILE E' QUI E CHI VUOL VENIRCI DEVE ESSERE LIBERO DI FARLO!!

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    3. Certo che bisogna riorganizzarsi ... ma almeno qui si può non devi suicidarti come in Italia . Riorganizzarsi significa abbandonare il sogno di essere ricchi in un paese sottosviluppato ,molti pensionati italiani da 1500 euro si sentivano così in Brasile . Oggi il mondo è più equilibrato , dopo la caduta del muro , un poco di meno ai PIGS e un poco di più ai BRICS . Certo che la pacchia è finita ... ma era giusto ?

      Circa la opzione dei sei mesi qui e sei mesi in Europa non mi sembra nulla di nuovo anche se le motivazioni sono cambiate .Io personalmente non lo ritengo conveniente perchè , nonostante quello che dicono i giornali sulla inflazione io continuo a fare la spesa di frutta e verdura per una settimana per due persone con R$35 (15 euro ), la benzina costa 1,1 euro al litro ( Natal è la capitale più cara del Nordeste ... dicono ),ecc .

      Se hai degli appartamenti residenziali ( non turistici ) l'affitto è automaticamente agganciato alla inflazione . Con 5 appartamenti da 60mq affittati in città vivi di rendita tranquillamente . O no ?

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  2. CARO ANTONIO,
    L'EUROPA E' IN CRISI?SI! CI SONO DELLE ECONOMIE EMERGERGENTI?SI!IL BRASILE E' UNA ECONOMIA EMERGENTE?NO! IL BRASILE, VISTO CHE IL COSTO DI VITA NELLE GRANDI CITTA' E'ALLINEATO A QUELLO DI QUALSIASI CITTA' ITALIANA E DATO CHE LA NAZIONE VERDEORO PRESTA SOLDI AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE PUR AVENDO MILIONI DI MORTI DI FAME IN CASA PROPRIA, SI E' AUTOINCORONATO ECONOMIA EMERSA. LO DISSE LULA, E DI BAGGIANATE NE HA RACCONTATE QUELL'UOMO,DUNQUE BISOGNA PRENDERE ATTO CHE IL BRASILE E' IL MOTORE DELL'ECONOMIA MONDIALE E L'EPICENTRO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI E CULTURALI DI MEZZO MONDO.HOLLIWOOD E' DI CASA A BRASILIA, TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA E GUAI AD ALZARE LA COPERTA E A SCOPRIRE L'AMANTE CON LA MOGLIE NUDA CON UN ALTRO!! SPENDI 15 EURO A SETTIMANA PER LA FRUTTA, SONO GIA' 140 REAIS AL MESE.... SAREBBE PIU' CORRETTO ELENCARE TUTTE LE TUE VOCI DI SPESA MENSILI PER CAPIRE QUANTO OCCORRA PER VIVERE QUI. SE L'ESEMPIO DELLA FRUTTA NEGA L'INFLAZIONE GALOPPANTE, SE LE CAROTE NASCONDONO LA DUREZZA DELLA VITA A CERTE LATITUDINI ALLORA VA BENE PURE L'ESEMPIO DELLE RANE BOLLITE PER RIDURRE TUTTO A CRITICA INFONDATA E POCO COSTRUTTIVA. SE MI PERMETTI VIVO NEL NORDESTE DA 18 ANNI, MAI TORNATO INDIETRO SUI MIEI PASSI PER MOTIVI PERSONALI, MA QUESTA E' UNA TERRA DURA PERCHE' LA MENTALITA' BRASILIANA NON E' LA NOSTRA E L'ORGANIZZAZIONE STATALE SEMPLICEMENTE NON ESISTE PERCHE' QUI IL RICCO DEVE SOTTOMETTERE IL POVERO ALTRIMENTI IL SISTEMA NON REGGE!!
    FOME ZERO? NE VEDO TUTTI I GIORNI QUANTA NE VUOI!!
    5 APPARTAMENTI RESIDENZIALI? PARLIAMO DI UN INVESTIMENTO DI ALMENO 750.000 REAIS ....COMPRA UN TABACCHI IN CENTRO A BOLOGNA CON QUEI SOLDI E GUADAGNI MOLTO DI PIU' DI 4, 5 MILA REAIS!!VISTO PER INVESTITORE?SAI QUANTI NE HO VISTI TORNARE IN ITALIA IN LACRIME DOPO I FAMOSI 5 ANNI?VISTO RIGETTATO PERCHE' ASSUMERE E LAVORARE CON BRASILIANI E' UNO SCHERZETTO MICA DA RIDERE!!
    BRAVA DILMA!!FAI LA RIVOLUZIONARIA E RIPORTA LA SELIC ALL'8%...ENTRO 3 ANNI AVREMO UN BRASILE CHE NON ATTIRA PIU' CAPITALI STRANIERI E CHE INIZIERA' A DOVER AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA BOLLA IMMOBILIARE E DELL'ENORME INDEBITAMENTO INTERNO DELLE FAMIGLIE BRASILIANE.
    LA BENZNA 1,1 AL LITRO? ME LA CHIAMI BENZINA QUELLA CHE USIAMO QUI??E' ALCOOL PURO E DOPO 5 ANNI IL MOTORE E'DA MANDARE IN PENSIONE SE PRIMA NON HAI DISTRUTTO LA CARROZZERIA CADENDO OGNI 3 GIORNI NEI CRATERI DELLE STRADE BRASILIANE!!
    SENZA PESSIMISMO, SENZA OTTIMISMO....REALISMO E PIEDI A TERRA CHE LA VITA E' DURA QUI COME NELLA PATRIA INGRATA!!
    CORDIALMENTE GINO

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    1. Sei certo dei dati sulla tabaccheria di Bologna ? Se la tua informazione è corretta può essere che alcuni lettori siano seriamente e fortemente interessati ad investire .o , avessi 300000 euro disponibile non avrei dubbi ad acquistare 5 bivani da 57mq qui al centro a Natal dove posso affittarli a minimo R$ 1200 tasse escluse . Naturalmente si tratta di un investimento conservativo , non rischioso come un negozio di Tabaccheria . Se volessi rischiare un poco in più ma con la prospettiva di guadagnare molto di più aprirei un Padaria seria . Ma gli italiani di solito al nordeste non osano , lasciano i buoni affari ai paulisti spesso di " origine " italiana . !!

      Salutoni Antonio

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  3. a proposito di padaria, ho quasi finito di scrivere una guida per aprire una padaria in Brasile, settore molto interessante!Per quanto riguarda il post di gino e' vero che qui a rio i prezzi sono salati ma chi ha un'attivita' non ha problemi, il problema e' proprio questo chi viene in Brasile deve avere un capitale decente!

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  4. CARO ANTONIO,
    SENZA SPIRITO POLEMICO PERCHE' ANCHE IO ABITO IN BRASILE E LO AMO QUANTO TE, MA ANCHE AFFITTARE APPARTAMENTI IN BRASILE HA DEI RISCHI. L'HO PROVATO PERSONALMENTE E 2 VOLTE SONO ANDATO INCONTRO A PROBLEMI DI INSOLVENZA, DI RICATTI TELEFONICI NOTTURNI E APPOSTAMENTI CON PROMESSA DI PALLOTTOLE!!AVERE A CHE FARE CON I BRASILIANI E'COME FIDARSI DEGLI ITALIANI.....RAZZE LATINE FASTIDIOSE E ALLERGICHE ALLA DISCIPLINA!!SE NON FOSSE NOIOSA DA MORIRE LA TABACCHERIA ANDREBBE APERTA AD OSLO!!HO ABITATO ANCHE A FORTALEZA, LI' GLI ITALIANI SONO IL GRUPPO ETNICO STRANIERO CON MAGGIOR TASSO DI INVESTIMENTI IMMOBILIARI, BANCARI E COMMERCIALI.SE L'ITALIANO NE HA VOGLIA SA FARE IMPRESA COME NESSUN ALTRO, QUANDO VA IN BRASILE PENSANDO DI RIPETERE LE GESTA DI ZIO BELO ....LA PRENDE NEL CULO E TORNA A CASA PIANGENDO ENTRO 2 ANNI DANDO LA COLPA AL BRASILE!!IL BRASILE E TOSTO, NON MENO DELL'ITALIA!!DUE PAESI CON MOLTE AFFINITA'!!

    GINO

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    1. Gino

      un consiglio disinteressato : trasferisciti a Natal . Io ho tre immobili qui in affitto e tutti pagano ( qualche volta in ritardo ... ma con juro e multa ) .

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    2. Ciao Gino,
      non entro nel merito della tabaccheria perchè non conosco l'attività ma se, come immagino, molti italiani stanno seguendo il mio esempio che ho smesso di fumare a dicembre causa crisi allora prevedo tempi duri anche per i tabacchini.
      Quanto all'affitto di immobili in Brasile anche io sto dismettendo questa attività e non a causa di insolvenze (finora hanno sempre pagato i brasiliani mentre quando facevo temporada con gli italiani ho avuto vari problemi) ma a causa del fatto che i brasiliani cambiano spesso casa, non si fermano in genere oltre 1 anno e ti lasciano l'immobile in condizioni pessime. L'ultimo è riuscito addirittura a bucarmi la parete del bagno per portarsi l'acqua in camera da letto dove aveva montato un salone di cabeleiro! Inutile rivalersi sull'eventuale deposito cauzionale che ti ripaga si e no la tinteggiatura. I brasiliani non sanno cuidare degli immobili propri, immaginiamo di quelli altrui!
      Meglio attività commerciali di piccolo cabotaggio e acquistare terreni edificabili in zone promettenti secondo me. Inutile dire che qualche rischio va assunto inevitabilmente.
      E' pur vero che lavorare con i bahiani fa tornare la voglia di fumare e cadere gli ultimi capelli rimasti!!
      Che il Brasile sia una delle poche economie emergenti del pianeta lo dicono i numeri, non è un'opinione o propaganda di Lula e Dilma. Se poi vogliamo dire che dietro a questo boom, chiaramente visibile anche ad occhio nudo da chiunque si trattenga qualche mese fuori del Brasile e poi rientri, si nascondano ancora gravi carenza strutturali (sicurezza, sanità, educazione ecc.) questo è certamente inopinabile.
      abraços
      Marco

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    3. Ciao Marco, mi spieghi perchè sia difficile lavorare con i brasiliani? Intendi per affari o come dipendenti?
      Michele

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    4. Anonimo, io mi trovo a Salvador da Bahia che è il centro della inefficienza e inaffidabilità brasiliana. Ti basti pensare che ho contrattato il 2 aprile u,s. un servizio con un falegname (macineiro) che avrebbe dovuto essermi consegnato entro il 12/04. Sto ancora aspettando bloccato in casa che lui arrivi. L'ultima volta che ho ascoltato le sue puerili scuse (venerdì) mi aveva giurati di venire sabato mattina, sono andato a bottega a prenderlo e lui era chiuso. Lunedì mattina farò uno scandalo ma resta il fatto che il mio travaso di bile ha raggiunto limiti insopportabili causa prese per i "fondelli" ad opera di personaggi professionalmente modesti e totalmente inaffidabili. Per questo dico che chi volesse presentarsi qui sul mercato dei servizi artigianali con un minimo di professionalità e puntualità europea non potrà mai fallire.
      Potrei farti un altra miriade di esempi per dimostrarrti la prodonda ignoranza ed inaffidabilità dei bahiani ma non basterebbe un libro.
      Resta però il fatto che chi sa fare impresa seriamente qui può avere una marcia in più.
      Gli eventuali lavoratori dipendenti vanno selzionati accuratissimamente.
      saluti
      Marco

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    5. Ciao Marco

      come sai ho vissuto 5 anni a Bahia in maniera spensierata grazie al fatto che non era possibile in alcun modo pensare a mettere su un business . Poi mi sono trasferito a Natal ed ho cambiato idea . Non perchè Natal sia una eccezione , è Bahia l' eccezione , il Brasile NON è così .
      Ieri ho fatto una lunga chiacchierata con Ivano , il proprietario della pizzeria Tomatinho di Natal . Originario di Salerno si è stabilito a Natal da circa sei anni . Ha iniziato con un buco in un posto su cui nessuno avrebbe scommesso ed oggi ha triplicato la dimensione della pizzeria , ha oltre 10 dipendenti fedelissimi e devoti al lavoro che lui tratta benissimo essendo uno dei pochi locali italiani a pagare il plano di saude ai suoi dipendenti . Il segreto del suo successo imprenditoriale , oltre ad una grande umità e dedizione al lavoro è anche questo , trattare umanamente , alla pari, i suoi dipendenti .E non è retorica .

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    6. E' verdade Ottoaprile,
      probabilmente uno dei tanti motivi dell'"infedeltà" e della non attendibilità al lavoro di molti brasiliani, potrebbe essere il trattamento ricevuto da molti imprenditori che assumono le persone per lavorare e li tratta come schiavi. Nonostante esista una legislazione che regola gli orari di lavoro ecc molti proprietari di negozi approfittano dell'assenza di controllo (deficit sindacale?) e sfruttano i dipendenti a suo piacimento. Dimmi se una persona può avere motivazione al lavoro quando non è considerato un essere umano? Secondo il sindacato del commercio de Fortaleza: "A apuração do caso iniciou a partir de provocação do Sindicato dos Empregados no Comércio de Fortaleza, segundo a qual a maioria dos comerciários estaria trabalhando sem direito à folga semanal, sem intervalo nem recebimento de hora extra".
      Articolo completo:
      http://www.jornaldocariri.com.br/noticias/dia-dia/justica-determina-que-casa-pio-controle-jornada-e-assegure-repouso-a-funcionarios?quicktabs_1=0

      Saluti, Daghy

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    7. Caro Antonio, hai ragione, è Bahia l'eccezione negativa ma, purtroppo, io ho scelto questa regione, o forse lei ha scelto me. E' dura.
      Quanto a Daghy vorrei precisare che io pago sempre tutti regolarmente, tutto compreso, anche le ferie, transporte e straordinari, eccezion fatta solo per il plano de saude che il mio commercialista mi dice non essere obbligatorio e che non ho ancora neppure io per me!
      Saluti
      Marco

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    8. Ciao Marco! Sono Daghy. Io mi riferivo ai datori di lavoro a Fortaleza, la mia città, in special modo al settore del commercio (negozi di abbigliamento, scarpe ecc). Quando ero più giovane e giravo in città, nei negozi...osservavo quanto erano stanchi i poveri commessi che avevano solo mezz'ora di pausa per pranzo...e molte volte osservavo un trattamento distante e di totale disparità tra il padrone e loro. Ovviamente dopo tanti anni, le cose saranno cambiate...forse i sindacati saranno più attivi e le leggi vengono rispettate (come si legge nel link sopra).
      Può darsi che tale fenomeno sia diverso tra stati...
      Grazie sempre dei tuoi interventi e consigli di Antonio.

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    9. Per quello che ho visto quando sono stato in vacanza a Fortaleza, sia nei ristoranti che nei negozi il personale mi sembra sufficientemente laborioso e ben disposto verso il cliente. Quanto detto da Daghy l' ho notato bene una volta in un negozio di scarpe nel centro: i commessi erano visibilmente stanchi ma nonostante ciò andavano e venivano in continuazione e mi mostravano tutti gli articoli che mi interessavano, e con educazione... Se poi penso allo stipendio che mediamente percepiscono e che spesso abitano a più di un' ora di 'onibus' dal lavoro non mi viene facile considerarli degli "straccapiazza", come si direbbe dalle mie parti(Pe). Una curiosità: licenziare in Brasile è più o meno facile che in Italia? (parlo di piccole società come appunto negozi, ristoranti ecc.). Grazie a Marco ed a tutti per le risposte.
      Michele

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    10. Ciao Daghy, grazie a te per le tue opinioni sempre molto educate e ragionate.
      Per quanto riguarda gli addetti al commercio (commessi nei negozi) specialmente nei centri commerciali credo che guadagnino a percentuale, generalmente da fame. Una ragazza a Maceiò una volta mi parlava di una percentagem del 4% sul venduto il che dava già allora uno stipendio mensile netto inferiore a un salario minimo. Infatti si licenziò, meglio stare a casa almeno non si spende coi bus e almoço (oltre allo stress insito in quasi tutte le attività commerciali).
      Io nel mio bar a Salvador ho un'unica garçonete alla quale pago il salario di categoria (non minimo) + il massimo degli straordinari (40 ore) e tutti gli extra e accessori. Infatti Lei è bravissima, intelligente e affidabilissima, benchè bahiana. Anche qui esistono delle rare eccezioni! eehehehe
      abraços
      Marco

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    11. Ciao Marco, è vero quanto hai detto sullo stipendio dei poveri commessi, infatti questa è una cosa orribile. Non è giusto che un padre o una madre di familia che si alza alle 5 del mattino prende il pulman alle 6, fa un'ora di viaggio espremuto come sardina arriva al centro di Fortaleza al grande negozio dove lavora tutto il giorno, ritorna all1 18, arriva a casa alle 19-20, tutto questo per guadagnare il salario minimo ("salario di fame", già diceva un mio insegnante di economia nel lontano 1983). Allora è meglio fare la colf che anche al Nordeste il padrone di casa deve "assinar a carteira" (diritti a ferie, festività ecc)...al meno come colf non hai spese di bere, mangiare ecc!
      Quanto al baiano/a grande lavoratore/trice e affidabile come tu dici è possibile trovare...questo ci fa ritornare alla tantissima scontata frase "tutto il mondo è Paese"! per es. io abito nella zona dei castelli romani a 23 km da Roma...qui mi sembra stare in alcune zone del Brasile. I castellani sono così tranquilli al punto di fermare la macchina per chiacchierare con un amigo che passa e se ne frega di azionare la segnalettica oppure senza nemmeno accostare...i miei colleghi al lavoro (tutti castellani) sono tranquilli al punto di spendere una buona parte delle ore di lavoro a chiachierare e prendere il caffé (forse perchè pensano che dal posto fisso nessun può mandarli via! eheh), per fortuna, anche se in pochi, ci sono quelli seri e coscienti che a volte non riescono a sedersi per prendere neanche un caffè. E parlo del settore della sanità (reparto). All'inizio io mi arrabbiavo, ma ora ho imparato che non possiamo cambiare la mentalità delle persone...Forse l'unico modo di cambiare le nostre mentalità è viagiare per il mondo. Penso che tale esperienza ci aiuti ad avere consapevolezza della nostra propria mentalità e cultura e quindi spazio per autocritica e spirito di adattamento cosciente.
      Saluti, Daghy

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  5. CARI ANTONIO E MARCO,
    IL BOOM ECONOMICO C'E' STATO, SE PER BOOM SI INTENDE CRESCITA DI UN PAESE CHE FINO AL 2002 POTEVA ANDARE IN DEFAULT OGNI GIORNO DEL CALENDARIO, MA DIETRO IL BOOM CI SONO MOLTI INVESTIMENTI STRANIERI E MOLTE DIFFICOLTA' ALTRUI, USA E EUROPA IN PRIMIS. IN UN DECENNIO SI E' GESTITA UNA GRANDE POSSIBILITA' STORICA, I DUE GIGANTI IN GINOCCHIO CONTEMPORANEAMENTE, CON SPIRITO TIPICAMENTE LATINO ED IMPROVVISAZIONE E FACILONERIA HANNO PREVALSO COME AL SOLITO. SOLO IN BRASILE UN APPARTAMENTO CHE COSTAVA 100.000 REAIS FINO A 1 ANNO FA OGGI COSTA 180.000 REAIS....QUI SI SONO MONTATI LA TESTA TUTTI E SE NON SI INIZIA A VOLARE BASSO CI RITROVIAMO ENTRO 2, 3 ANNI CON IL COSTO DI VITA DOPPIO RISPETTO AGLI STATI UNITI. TEMO STA COPA DO MUNDO E LE OLIMPIADI....A TEMPERATURE CALDE I LATINI, COME SEMPRE E' STATO NELLA LORO STORIA, TENDONO A SQUAGLIARSI!!IO, NON PER ESSRE PESSIMISTA, "DEIXO A CRIANCA BRINCAR" ED ENTRO 2,3 ANNI VEDREMO COME ANDRA' A FINIRE QUESTO ENTUSIASMANTE PERCORSO ECONOMICO.IO PREVEDO UNA STAGNAZIONE NELL'IMMOBILIARE, UN FORTE INDEBITAMENTO INTERNO DOVUTO AL MASSACRO DEL CREDITO AL CONSUMO VISSUTO DAI BRASILIANI COME UNA NOVITA' INFANTILE,UN BLOCCO DEGLI INVESTIMENTI STRANIERI SE LA SELIC CONTINUERA' LA SUA DISCESA AI LIVELLI DI POCO SUPERIORI A QUELLI DELL'INFLAZIONE DICHIARATA.IL BLOCCO DELL'IMMOBILIARE, DEGLI INVESTIMENTI STRANIERI E DEL CREDITO FACILE POSSONO COSTITUIRE UN COCKTAIL MAIS GOSTOSO DA CAIPIRINHA!!
    FINITA LA SBRONZA MASSMEDIATICA ASPETTO TUTTI AL VARCO...SENZA TIRARMI I PIEDI DA SOLO PERCHE' VIVO QUI SENZA ESSERMENE MAI PENTITO DAL LONTANO 1994!!

    GINO

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    1. Gino

      sono arrivato la prima volta in Brasile ,Rio de Janeiro , il 23 Agosto del 1996 , quando un real era pari ad un dollaro ed incominciai d investire in Bond Brasiliani che allora rendevano il 12 % se comprati al valore facciale di 100 . Dopo il default Argentina , il golpe in Venezuela e poco prima della vittoria di Lula gli analisti dell'Economist e di tutti gli altri importanti giornali economici NON discutevano su SE ma sul QUANDO il Brasile sarebbe andato in default . Ho raccolto volumi di analisi economiche in quel periodo .Dovevo decidere una cosa importante che avrebbe potuto cambiare il corso della mia vita . Vendere tutto e comprare a piene mani i bond brasiliani che giorno per giorno cadevano o vendere tutto In quel periodo avevo la fortuna di lavorare a Rio ed annoveravo diversi imprenditori tra le mie amicizie . La realtà delle loro attività strideva con quello scritto dagli " opinion maker " occidentali .Questo mi rassicurò e mi convinse a comprare a piene mani i bond che nel frattempo erano scesi sotto i 60% del favore facciale rendendo pertanto il 20% e più . Il resto della storia è noto : il Brasile NON è andato in default , sono 10 anni che cresce e chi non ha approfittato in quel periodo , potendo , oggi si rosica .
      Non sto discutendo dei problemi che restano da risolvere al Brasile , sicuramente non ne vedrò la soluzione nè io nè alcuno dei nostri lettori. Ritengo però che il popolo brasiliano abbia tutti i numeri per migliorare e non credo ad un ritorno indietro della storia . Con tutto il rispetto per le altrui opinioni .

      Um abraço

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    2. CARO ANTONIO,
      HAI AVUTO FIUTO, FEGATO E UN PIZZICO DI FORTUNA, CHE SEMPRE VIENE INCONTRO AGLI AUDACI, PERCHE' TI SEI LANCIATO COL PARACADUTE DA 2000 METRI SUL CHRISTO REDENTOR !!NON HO ASSOLUTAMENTE MESSO IN DUBBIO LA CRESCITA, CHE DOVEVA PUR ARRIVARE VISTI I DECENNI SPRECATI, MA NON MI CONVINCE L'IDEA CHE UN CICLO ECONOMICO DI SOLI 10 ANNI, IN GENERE I CICLI DURANO 15 ANNI, ABBIA AL SUO INTERNO LA FASE DELLA CRESCITA E QUELLA DELLA SPECULAZIONE FOLLE. E' UNA VELOCITA'INCONTROLLATA CHE, MIA MODESTISSIMA OPINIONE,SE NON RIPORTATA A REGIME PORTERA'IL BRASILE A NUOVI PROBLEMI NEL GIRO DI POCHISSIMI ANNI.DETTO QUESTO, CHI, COME DICI TU, NON HA APPROFITTATO DI QUESTO DECENNIO E' QUASI FUORI TEMPO MASSIMO PERCHE'TUTTO STA CAMBIANDO A PARTIRE DAI VALORI SELIC, COSTO DI VITA, MERCATO IMMOBILIARE ETC ETC.CERTO, SE ANALIZZIAMO L'ULTIMO DECENNIO ITALIANO C'E' DA MORDERSI LE MANI, I PIEDI E PURE QUALCHE ALTRO ARTO UTILE IN BRASILE DI NOTTE E DI GIORNO....
      QUESTO LO AFFERMO PERENTORIAMENTE: LA VITA IN BRASILE E'MOLTO PIU' DIVERTENTE CHE ALTROVE, TUTTO IL RESTO E' FONTE DI INCAZZATURE SOLENNI, PERCHE'I BRASILIANI SONO INCOMPRENSIBILI PIU' DEGLI ITALIANI, MA ALMENO QUI NON SI MUORE DI DEPRESSIONE E STRESS!!

      ABRACO

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  6. Non è un caso che il tanto vituperato Lula nel 2004 decise di estinguere il debito estero del Brasile, eliminando l'opzione default per il Brasile dai mercati e smarcandosi dall'FMI che aveva tenuto sino ad allora il Paese schiacciato sotto il tacco delle politiche liberiste filo-occidentali imposte a fronte del debito. E' lì che è nato questo paese perchè è solo a partire da allora che ha potuto praticare liberamente le proprie politiche economiche-sociali.
    Ora le stesse politiche neoliberiste che hanno soffocato per decenni questo paese si stanno applicando ai PIIGS, Italia in testa ed è quindi lecito immaginare in futuro una "brasilianizzazione" dell'Italia. Tutto quello che, giustamente, critichiamo oggi del Brasile lo troveremo a breve in Italia (scarsa giustizia, educazione, sanità ecc.). Quindi penso che, nonostante le tante difficoltà e gli interrogativi, l'elevato costo della vita, le violenza, le differenze culturali, la corruzione ecc. ecc., nonostante tutto valga la pena ancora oggi scommettere sul Brasile per il futuro nostro e dei nostri figli.
    Marco

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  7. sono d'accordo. Ho acquistato casa e terreno quasi 5 anni fa, oggi mi valgono il doppio e forse anche più. Ho il mio gruzzolo in banca investito all'8,4% annui che mi danno una rendita mensile per vivere dignitosamente e non far mancare nulla alla mia famiglia. Vivo in un paradiso tra montagne e mare, in mezzo alla natura. Ma vuoi paragonare una vita in una tabaccheria in centro a Bologna? L'Europa è scura e buia, il Brasile è chiaro, soleggiato e nonostante tanti problemi sociali è allegro. Non mi pento della mia scelta e quando guardo mia figlia giocare tranquilla sotto questo cielo azul, con tanti altri bimbi me ne convinco sempre più. Sono in un bairro che sta crescendo solo ora, da zona rurale siamo passati a bairro e vale la pena ANCORA investire nei terreni che aumentano di prezzo anno per anno. Fra poco arriverà l'esgoto ed i prezzi schizzeranno ancora, quindi c'è ancora un margine di manovra per investire. Poi è inutile io qua sto bene, in Europa non mi trovo più. Troppe facce tristi...

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    1. Posso chiedrti in che zona ti se trasferito?come hai ottenuto il visto permanente?grazie

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  8. Ciao a tutti, a mio parere c'è poco da discutere,il Brasile è un paese vivo, attivo,è tutto un fermento,zone rurali che in poco tempo ottengono scuole, banche ospedali ecc..ecc..un mio amico- cliente,costruttore mi diceva che nella città di Itaporainga sta vendendo 120 case al ritmo di 2 a settimana,città nate solo 20 anni fà (Rio das ostras) che crescono a ritmi inimmaginabili costruendo scuole,ospedali opere pubbliche,grazie alle royaliti sul petrolio.C'è senzaltro molta corruzione e molte cose da migliorare,ma ditemi un pò voi lettori del blog,non vi sentite umiliati da quello che tutti i giorni leggete sui giornali italiani??mi sembrano più cronache giudiziarie di un paese centro africano(con tutto il rispetto per gli africani)che non un paese che si ritiene civilizzato e democratico..

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  9. finalmente un post che ha attirato una bella discussione su problemi utili e fondamentali per capire la situazione, l'essenza stessa della scelta che serve per un cambiamento così importante.. a mio avviso non si tratta solo di sapere come ottenere il visto o trovare una casa, ma la vera questione è decidere dove si pensa di avere un futuro per sé e per la propria famiglia, dove comunque ci sarà qualcosa da masticare amaro visto che il paradiso terrestre è solo un ideale..
    Onore ad Antonio che pur essendo in conflitto di interessi ha dato spazio alla critica serrata di Gino dando vita ad un interessante confronto per capire alcuni aspetti fondamentali del vivere in Brasile..
    A conti fatti, dovendo fare scelte importanti, vorrei averli entrambi come consiglieri..

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  10. per Carlo. Vivo nel litorale sud di San Paolo ed ho RNE per prole brasiliana. Il mio quartiere è ancora con rua de pedra, hanno asfaltato l'avenida principale solo l'anno scorso e per questo i terreni da 6'000-8'000 RS sono aumentati a 12'000-14'000 RS. Adesso stanno reformando il posto de saude e la delegacia di polizia, hanno costruito una chiesa e sistemato 2 cabine telefoniche. Il tutto sta valorizzando il bairro, tra l'altro super tranquillo, e tanti vogliono trasferirsi qui perché stufi della megalopoli San Paolo.

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    1. io vivo a Uberlândia e i terreni di 10/12x25/30 m (tipico lotto brasiliano) costano da R$ 80.000 in periferia a R$ 300.000 nei quartieri residenziali migliori, vedi te... 6/7 anni fa i prezzi erano circa un quinto di quelli attuali e chi sapeva ha speculato alla grande. Io infelizmente sono arrivato lo scorso anno.
      Francesco B.

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  11. la baixada santista, appunto litorale di San Paolo, si sta valorizzando enormemente per il petrolio che hanno scoperto nei pressi di Santos. Al TG regionale ogni settimana si sentono "2000 vagas di lavoro per il porto di Santos, 500 vagas per lavorare alla Petrobras, ecc. Comunque Emmeci ha colto nel segno, la vera questione è dove posso dare un futuro migliore alla mia famiglia. Solo il pensiero che mia figlia diventi una bimba triste come lo sono i miei nipoti in Italia mi terrorizza. Oltretutto qui, almeno, sono già in possesso di qualcosa che un giorno sarà di mia figlia, in Italia non ne avrei mai avuto i mezzi. Poi non ci piove che i brasiliani hanno ancora tanto da imparare, soprattutto la puntualità, l'affidabilità, ma alla fine se il Brasile ed il suo popolo diventassero come gli europei, scapperei di nuovo per altri lidi...

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  12. IN DEFINITIVA: BRASILE DOVE, COME E QUANDO. CHI CREDE SIA IL BENE ASSOLUTO E' ABBAGLIATO, CHI LO SOTTOVALUTA NON LO CONOSCE BENE!!BRASILE DOVE? LONTANO DALLE GRANDI CITTA' DOVE LA VIOLENZA E IL COSTO DI VITA AUMENTANO DI PARI PASSO. POSSIBILMENTE IN PICCOLE LOCALITA' TIPO PORTO SEGURO DOVE CON 100.000 REAIS SI COMPRA UN APPARTAMENTO DI 60 METRI QUADRI E VICINO ALLA SPIAGGIA CON SOLI 100.000 REAIS; COME? BISOGNA ARRIVARCI CON IL CAPITALE GIA' FORMATO E DOPO LUNGHI SOGGIORNI CONOSCITIVI, L'EFFETTO VACANZA INGANNA!!QUANDO? APPENA AVETE 200.000 EURO, LA VOGLIA DI FARE UNA RIVOLUZIONE PERSONALE E LA CERTEZZA DI NON TORNARE INDIETRO!!E' UN PAESE CARO, DIVERTENTE, PERICOLOSO, STRANO, IMPULSIVO, FANTASIOSO,PERMISSIVO,DISORGANIZZATO,ENERGETICO, IL BRASILE E' TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO....DIPENDE DA CHI SIETE E CON QUANTI COGLIONI SOTTO ARRIVATE DA QUESTE PARTI.CHI NE HA, L'ITALIA E' UN'OTTIMA PALESTRA, PUO' FAR SOLDI E DIVERTIRSI....I DEBOLI SOCCOMBONO!!

    CORDIALMENTE

    GINO

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